Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4133 del 27 gennaio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4133/IX Definizione del progetto di massima per la ristrutturazione di un immobile da destinare a centro di riabilitazione per malati di mente. (Interrogazione)

Interrogazione A seguito dell'impegno assunto in sede consiliare di presentare entro il mese di gennaio 1993 il progetto di massima per la ristrutturazione del complesso "Casa per ferie Baita" sito in comune di Aosta, Fraz. di Arpuilles, da destinare a Centro di riabilitazione per malati di mente;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) se il progetto di massima sopra richiamato è stato definito e i tempi entro i quali sarà presentato alle competenti Commissioni consiliari e di conseguenza al Consiglio per la definitiva approvazione.

F.to Riccarand.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Con deliberazione del Consiglio del 10 agosto 92 la Regione acquistava un complesso immobiliare denominato Casa per Ferie Baita, sito in frazione di Arpuilles del comune di Aosta, che deve essere destinato a centro di riabilitazione per persone affette da disturbi psichici.

Successivamente è stato dato incarico con deliberazione di Giunta del 2 giugno 82 all'ing. Castiglioni e all'arch. Lorenzetti di predisporre un progetto di massima per la ristrutturazione ed ampliamento del complesso immobiliare di cui all'oggetto, da destinare a centro di riabilitazione per persone affette da disturbi psichici.

Il progetto di massima dovrà essere presentato all'Assessorato entro e non oltre il 28 febbraio. Gli uffici competenti dell'Assessorato, in accordo con i responsabili della unità di psi-chiatria ed i tecnici incaricati per la progettazione, hanno già avu-to diversi incontri, ed hanno anche stabilito gli incontri che devono ancora essere svolti per l'esame della intera problematica e per permettere la migliore utilizzazione e la realizzazione della struttura.

Quindi entro e non oltre il 28 febbraio questo studio dovrà essere presentato all'Assessorato. Dopo di che lo presenteremo alle commissioni e al Consiglio.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Con una precedente interpellanza in data 26 novembre chiedevamo se la progettazione per la ristrutturazione di questo complesso era stata presentata all'Assessorato alla Sanità, visti i tempi che erano trascorsi dalla data di affidamento del progetto. In quella occasione l'Assessore alla Sanità rispose che il progetto di massima inderogabilmente doveva essere presentato entro il mese di gennaio 1993 e dette la sua parola che entro questa data sarebbe stato presentato.

Da qui l'interrogazione di oggi, per conoscere se veniva rispettata la data e l'impegno assunto dall'Assessore alla Sanità. Ma anche questa volta l'Assessore ha dimostrato di non essere in condizioni di mantenere l'impegno che si era assunto.

Si dice che da gennaio si passa a febbraio, c'è tempo un mese, non è che la distanza sia molto lunga; è la distanza che c'è stata prima che non ci fa avere fiducia e credere in questa ulteriore affermazione che viene fatta in questa sede.

Il problema dei malati di mente è molto tempo che è sul tappeto nella nostra Regione; credo che questo problema vada considerato per la importanza che riveste, nell'interesse degli ammalati che necessitano della riabilitazione e nell'interesse di quelle famiglie che da anni chiedono di far rientrare gli ammalati che sono a curarsi fuori Valle. Invece qui si continua a rinviare la soluzione di ogni problema.

Prendo atto della risposta dell'Assessore e devo constatare ancora una volta che il problema è rinviato e che non è stato preso a cuore così come merita.

C'è da augurarsi che alla fine di febbraio venga portato a conoscenza delle commissioni consiliari competenti questo progetto, altrimenti come minoranze cercheremo di discuterlo direttamente in Consiglio, chiedendo la convocazione straordinaria del Consiglio regionale.

Questa è l'unica strada che ci rimane per poter affrontare i problemi con questa Amministrazione regionale, in particolare con questa Giunta regionale.