Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4127 del 27 gennaio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4127/IX Impegno per l'illustrazione di un progetto operativo relativo al Museo Archeologico regionale. (Approvazione di mozione)

Mozione Ricordato che nel 1975 (con deliberazione della Giunta regionale n. 189 del 30 aprile 1975) era stato dato l'avvio alla ristrutturazione dell'ex Caserma Challand, in Piazza Roncas, al fine di ospitare in tale sede il Museo archeologico regionale e gli uffici del Servizio archeologia della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali;

Rilevato che a 17 anni di distanza da quel provvedimento il Museo archeologico non è ancora stato allestito e che non sono stati risolti i problemi della sua direzione e gestione;

Constatato che recenti dichiarazioni alla stampa dell'Assessore al Turismo sull'imminente apertura del Museo archeologico si scontrano con una realtà che richiede tempi ancora lunghi, non essendo ancora iniziati i lavori di allestimento che dovranno essere molto accurati per un'esposizione di richiamo internazionale e che rimarrà visibile per decenni;

Al fine di avere un programma preciso di interventi per quanto riguarda l'allestimento, la direzione scientifica, l'organizzazione della sorveglianza e custodia;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Delibera

di impegnare l'Assessore regionale al Turismo ad illustrare entro 15 giorni alla competente Commissione consiliare un progetto operativo relativo al Museo archeologico regionale indicando i seguenti elementi:

1) tempi di allestimento e di apertura al pubblico del Museo archeologico con l'indicazione di chi dirige e controlla questa delicata fase;

2) tempi e modalità per l'insediamento nei locali dell'ex Caserma Challant degli uffici del Servizio di archeologia;

3) modalità di direzione scientifica del Museo;

4) modalità di gestione della sorveglianza e dell'accompagnamento dei visitatori.

F.to Riccarand.

Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Lo scopo di questa mozione è di fare il punto sull'allestimento e la gestione di una struttura culturale di estrema importanza per la Valle d'Aosta: il Museo archeologico di cui si parla da ormai molti decenni e che faticosamente si cerca di aprire al pubblico.

Ricordo che questa vicenda del Museo archeologico risale ormai alla fine degli anni 60 ed è esattamente dal 1969 che era stata decisa la creazione di un Museo archeologico; era stata allora individuata una prima area su cui realizzare questo museo nell'area a nord della Collegiata di S.Orso. Poi quel progetto venne abbandonato e nel 1974 si decise di puntare sul riutilizzo dell'ex caserma Challant e di insediare in tale struttura il Museo archeologico.

Adesso sappiamo che i lavori edili sono finiti da diverso tempo e c'è il problema di passare all'allestimento vero e proprio del museo ed alla definizione della sua gestione.

Questa mozione è stata presentata il 26 novembre 92. Nel mese successivo, alla vigilia di Natale, sono state aperte alcune sale del Museo archeologico; è questo un fatto nuovo e positivo perché ha permesso ai visitatori di accedere a queste sale, a questa piccola parte di quello che sarà il Museo archeologico, però tutti i problemi posti dalla mozione rimangono intatti.

La mozione pone l'accento su tre diversi aspetti fondamentalmente. Il primo, e più importante secondo noi, è quello della direzione scientifica di questo museo; non si tratta semplicemente di un luogo in cui si collocano dei reperti archeologici con delle didascalie, poi si tratta solo di far accedere i visitatori con un procedimento ordinato, qui si tratta di una struttura culturale, viva, che ha bisogno di scelte ben precise, che ha bisogno di una direzione scientifica anche e soprattutto forse nella fase di allestimento delle sale, perché andiamo a mettere in piedi una struttura complessa, importante e prestigiosa, che poi rimarrà così per alcuni decenni.

Quella sarà l'immagine che sul piano culturale daremo della storia della Valle d'Aosta per centinaia di migliaia di visitatori per alcune decine di anni, quindi quello che si fa deve essere fatto in modo molto accurato non solo dal punto di vista grafico architettonico, e per questo da tempo è in atto un incarico ad un architetto per tutta la parte estetica, ma anche dal punto di vista scientifico, ed è questo aspetto che ci preoccupa perché non ci risulta che finora sia stato definito un preciso incarico per la direzione scientifica dell'allestimento e poi della conduzione del museo.

Questo è il primo problema che poniamo nella mozione; in sostanza chiediamo nella mozione che ci sia una illustrazione in tempi rapidi da parte dell'Assessore competente alla commissione consiliare su questo aspetto che riguarda la direzione scientifica della fase dell'allestimento ed anche delle fasi successive.

Il secondo punto che poniamo è quello dei rapporti fra il museo archeologico ed il servizio di archeologia. Proprio perché la concezione dei musei moderni è quella di un organismo vivo, che fa della ricerca, che fa della divulgazione, che si rivolge anche all'esterno, questo rapporto fra servizio di archeologia che continua le ricerche, le sviluppa e le diffonde, ed il museo è molto stretto, e credo che fin dall'inizio si fosse configurata anche una sede fisica del servizio di archeologia all'interno del museo, in modo da rendere molto stretto questo rapporto.

Questa impostazione vorremmo che fosse confermata e chiarita nei suoi aspetti anche logistici attraverso una illustrazione da parte della Giunta regionale e dell'Assessore competente.

C'è poi tutto il capitolo della gestione, della sorveglianza del museo una volta aperto al pubblico, ed anche questo pone dei problemi non indifferenti trattandosi di una struttura grossa.

Cosa vuole fare l'Amministrazione: vuole gestire direttamente la sorveglianza con del personale regionale, vuole affidarla ad una agenzia, oppure vuole rivolgersi a società private?

Sappiamo che in questo campo c'è una evoluzione legislativa in corso; è di queste settimane la notizia che il Ministro dei Beni Culturali Ronchey ha presentato un decreto legislativo di riforma del sistema di gestione dei musei italiani, e credo che quel provvedimento legislativo, pur non essendo vincolante per noi perché abbiamo competenza in materia, ci dia una idea di quelli che sono i nuovi orientamenti che stanno emergendo in questo settore e ci possa dare delle indicazioni rispetto ad un valido sistema di gestione da definire per il Museo archeologico di Aosta.

Questi sono i tre punti fondamentali, su cui chiediamo con questa mozione che ci sia una illustrazione ed un dibattito nella competente commissione consiliare, in modo da avere un quadro preciso e rassicurante rispetto all'itinerario che si sta facendo per arrivare all'apertura del museo, tenendo presente che l'obiettivo è, sì, quello di aprire al più presto il museo in tutte le sue sale, in tutte le sue dimensioni, ma che c'è la preoccupazione che questo avvenga con una solidità di impostazione e con una direzione scientifica molto precisa.

Si dà atto che, dalle ore 10,18, presiede il Vicepresidente Trione.

PresidenteHa chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali, Voyat.

Voyat (UV) Dico subito che accettiamo la mozione, anche perché ho già una relazione su quanto richiesto dal Consigliere Riccarand. Chiederei però una certa elasticità. Qui c'è un programma di massima, che prevede l'andamento delle cose secondo le leggi esistenti e secondo la situazione attuale, in quanto non abbiamo un ente museo, non abbiamo un ente esposizione, che possa attualmente prendersi carico di questa struttura.

Pertanto, se il Consigliere Riccarand accetta la proposta, invierei questa relazione, che è già stata preparata dagli uffici, chiederei un incontro non solo con l'Assessore ma anche con i tecnici responsabili, perché è giunto il momento che non siano sempre gli Assessori o i consiglieri a prendersi certe responsabilità, a fissare certe date, che poi purtroppo non sono mantenute dalla struttura pubblica, e non per colpa dell'Assessore, per poi vedere i punti ancora da approfondire.

Per il momento posso dire che per quanto riguarda il punto 1, una parte del museo, come diceva il Consigliere Riccarand, è stata aperta al pubblico la vigilia di Natale, per dare la possibilità a residenti e turisti di poter visitare la parte già allestita. Una seconda parte sarà pronta entro fine marzo ed è la sezione Pautasso; mentre la sezione relativa alla preistoria, protostoria, fondazione della città, edilizia pubblica, territorio, viabilità, cioè le sale che sono al primo piano, sarà pronta per la fine del 1993.

Il secondo piano invece, che prevede l'edilizia privata, le case, le ville, la necropoli, epigrafia, strumenti di lavoro, gioiellerie e numismatica dell'epoca, sarà aperta entro il 1995. Questo secondo i programmi degli uffici.

Penso che forse si potrà vedere di anticipare, ma abbiamo messo questo programma perché il consulente incaricato da ben 5 anni non ha ancora presentato i disegni definitivi. Pertanto qui ci dovrà essere una soluzione abbastanza drastica; quando avremo allestito questa prima parte, dovremo revocare l'incarico a questo consulente e sceglierne un altro.

Per quanto riguarda il punto 2, è già stato fatto l'appalto per l'arredamento degli uffici; quando sarà espletato questo appalto, ci sarà il trasferimento degli uffici.

In merito al terzo punto, stante la situazione attuale, la direzione scientifica del Museo non può essere affidata che alla Sovrintendenza e al Vicedirigente del settore che per il momento si incarica di queste modalità.

Sono comunque convinto che, legato anche alle modalità di gestione della sorveglianza e dell'accompagnamento dei visitatori, che attualmente dovrà essere fatto con dipendenti regionali, dovrà essere studiata in Valle d'Aosta nel futuro (e dico che non ho affrontato ancora appieno il problema) la creazione di un ente Musei ed Esposizioni, che possa gestire sì scientificamente queste iniziative, ma anche da un punto di vista operativo.

Nel corso di un incontro con gli artisti locali si è parlato della isti-tuzione di un comitato tecnico scientifico che possa aiutare tutto il settore delle esposizioni, come il settore dei musei, studiando pro-grammi e dando consigli sulle iniziative da prendere; pertanto in un futuro sarà indispensabile a mio avviso avere in Valle d'Aosta un Ente Musei e Manifestazioni, cioè un organismo molto più agile e molto più competente di quanto possa essere un Assessore o una parte dell'apparato dell'Amministrazione regionale.

Quindi accettiamo la mozione, se il Consigliere Riccarand accetta che consegni questa relazione già fatta alla commissione, con la condizione che quello che non è ancora previsto, o almeno non dettagliato, così come lo ha chiesto il Consigliere Riccarand, possa essere presentato in un secondo momento.

Presidente Mi pare che il Consigliere Riccarand abbia aderito con un cenno della testa alla proposta, quindi pongo in votazione la mozione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.