Oggetto del Consiglio n. 4126 del 27 gennaio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4126/IX Effettuazione di un'indagine tecnico-amministrativa della V Commissione consiliare in relazione al sequestro del laboratorio analisi SORIVAL s.r.l.. (Reiezione di mozione)
Mozione A conoscenza tramite gli Organi di Informazione del sequestro avvenuto da parte del NAS e della Polizia giudiziaria del laboratorio di analisi SORIVAL s.r.l. che ha sede nell'IRV di via Binel;
Preso atto che nel sequestro i Carabinieri avrebbero rilevato e preso 54 fogli intestati al Centro Trasfusionale dell'U.S.L.;
Preso altresì atto che da parte del SORIVAL sarebbero state richieste delle analisi al Centro Trasfusionale per conto di clienti che lo richiedevano per non recarsi direttamente all'U.S.L.;
Il Consiglio regionale con la presente mozione
Dà Mandato
alla V Commissione Consiliare di svolgere una indagine tecnico-amministrativa per la parte che coinvolgerebbe l'U.S.L. avvalendosi dei supporti tecnici che riterrà più opportuni e di riferire al Consiglio regionale entro 30 (trenta) giorni.
F.to Beneforti e Chiofalo.
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Dagli organi di informazione abbiamo appreso dell'intervento dei NAS e della polizia giudiziaria nei confronti del laboratorio di analisi Sorival, che ha sede presso l'istituto radiologico valdostano di via Binel. La Sorival è una società privata a responsabilità limitata, per cui come sempre avremmo preso atto dell'accaduto ed atteso l'esito dell'intervento della magistratura.
Purtroppo però da un organo di informazione abbiamo appreso che i carabinieri, quando hanno fatto il sopralluogo, hanno trovato e preso (così dice testualmente l'articolo di stampa) 54 fogli intestati al centro trasfusionale della USL. Abbiamo appreso altresì che da parte della Sorival sarebbero state richieste delle analisi al centro trasfusionale per conto di clienti che lo richiedevano e che non volevano recarsi direttamente all'USL.
Di fronte a questi fatti credo che l'indagine della magistratura farà il suo corso, ma l'USL e l'Assessorato alla sanità non hanno smentito e tanto meno preso posizione di fronte a questi gravi fatti che sono stati denunciati dalla stampa locale.
Pertanto, nello stigmatizzare questo comportamento di indifferen-za dell'ente pubblico e al fine di accertare la verità, e soprattutto per evitare ogni dubbio nella opinione pubblica di connubio fra pubblico e privato, riteniamo che occorra procedere anche con una indagine tecnico-amministrativa da parte della Regione.
Per questo, con la mozione presentata si propone, nella via più breve secondo noi, che venga dato mandato alla V commissione consiliare di svolgere una indagine tecnico-amministrativa per la parte che coinvolgerebbe l'USL, avvalendosi dei supporti tecnici che la commissione vorrà individuare, e quindi di riferire al consiglio regionale entro almeno trenta giorni.
Mi auguro che si comprenda lo spirito e il fine di questa proposta, e che si ritenga opportuno di accoglierla.
Resto in attesa di conoscere la risposta dell'Assessore.
Presidente È aperta la discussione generale sulla mozione. Nessuno chiede la parola?
Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout.
Cout (PCI-PDS) Con decreto del giugno 1987 la Sorival aveva ottenuto l'autorizzazione all'apertura del laboratorio privato di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, con settore di specializzazione genetica medica. Con decreto del novembre 1987 tale laboratorio viene classificato quale laboratorio generale di base, vietando allo stesso di effettuare indagini in settori specializzati.
Il 24 novembre 1992, il comando dei NAS Carabinieri di Aosta effettua una ispezione igienico sanitaria nella sede della società Sorival e il NAS e la polizia giudiziaria della Procura della Repubblica presso la Pretura di Aosta segnalano all'Assessorato le irregolarità che sono state riscontrate circa il rispetto delle prescrizioni indicate nei succitati decreti del Presidente della Giunta, precisamente: mancata comunicazione della variazione della ragione sociale della società e mancata richiesta di autorizzazione alla variazione del direttore del laboratorio. Ed è infatti per questo che con decreto del 2 dicembre 92 viene revocata l'autorizzazione alla società Sorival.
La procedura per il rilascio della nuova autorizzazione è la seguente. È stata nominata, mediante deliberazione della Giunta regionale, la commissione tecnico consultiva, di cui all'articolo 17 del decreto del 10 febbraio 84. Questa deliberazione è stata approvata nella giunta regionale in data 31 dicembre 92 ed è in questo momento esecutiva.
I membri di questa commissione (la cui composizione farò pervenire al Consigliere Beneforti) sono stati nominati, per cui la commissione dovrebbe riunirsi in questi giorni. Mi sfugge adesso la data, deve essere o il 28 di gennaio o il primo di febbraio, comunque è già stata convocata.
Questa commissione farà una ispezione nel laboratorio di analisi e dirà se le cose sono tutte a posto, dopo di che si potrà emettere il nuovo decreto di autorizzazione.
C'è comunque da appurare se prima del rilascio del nuovo decreto di autorizzazione non sia indispensabile verificare se sono state rimosse le cause per le quali è stato avviato il procedimento penale. Questo per dire che su tutta la questione pesano le decisioni che devono essere prese dalla magistratura.
Su questa questione e sulle questioni a cui faceva riferimento il Consigliere Beneforti sembra che sia stata aperta una indagine, che però, come tutti sappiamo, è coperta dal segreto istruttorio, e direi che proprio in base alle risultanze di queste indagini che sono state aperte l'Assessorato o comunque l'USL potranno prendere delle decisioni. In questo momento è forse ancora inopportuno che la V commissione svolga delle indagini, se già vengono condotte indagini da parte della magistratura.
Visto che questo procedimento dovrebbe essere stato avviato, almeno a noi così risulta, proporrei di aspettare che sia terminato per vedere le risultanze che emergeranno, dopo di che potremo decidere alla luce di quello che emergerà. Per il momento penso che come maggioranza non possiamo che astenerci.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC)Devo dire che era una risposta che mi aspettavo. Attendiamo l'esito della magistratura, propone l'Assessore Cout, perché ci dobbiamo rompere noi la "capa" andando a dare fastidio al Presidente della V commissione, Consigliere Rusci, che se ne sta tranquillo, per affidargli un incarico che riguarda un problema di questo tipo?
Assessore Cout, non ho citato neppure la revoca dell'autorizzazione di cui ero a conoscenza; so benissimo quali sono le procedure per revocare ed anche per riconsegnare le autorizzazioni. Importante era ed è conoscere, quando si leggono sulla stampa locale certe affermazioni: "I carabinieri hanno preso 54 fogli intestati Centro Trasfusionale", cosa ci fanno in un ente privato 54 fogli intestati dell'USL. Questa è la domanda.
E mentre certamente mi aspettavo la risposta del ricorso alla magistratura, mi aspettavo anche, dato il tempo trascorso, che si fosse venuti qui stamani a dare una giustificazione del perché questa documentazione pubblica si trovava in un ente privato.
Invece per voi questo non è un problema: l'opinione pubblica avrà letto l'episodio sui giornali ma il giorno dopo se n'è dimenticata.
Io dico no, caro Assessore Cout, questo è il modo di creare nella opinione pubblica la sfiducia nell'ente pubblico, in un momento particolare come questo in cui la sanità è molto chiacchierata a livello regionale ed anche a livello nazionale.
Prendo atto di quello che l'Assessore Cout ha detto; noi confermiamo la nostra mozione perché riteniamo che anche l'Amministrazione regionale debba verificare i motivi per i quali si creano determinate situazioni, in modo da dare alla opinione pubblica un'immagine diversa di questo ente pubblico, che guarda caso fa finta che niente accada perché magari per qualcuno c'è un amico di qui, c'è un amico di là. Voglio dire con tutta sincerità che questo atteggiamento offende il Consiglio regionale e la collettività valdostana.
Pertanto confermiamo la mozione che abbiamo presentato; seguiremo la vicenda e trasmetterò gli atti di questa povera mozione alla competente magistratura, per chiedere in quella sede le motivazioni per le quali si assiste oggi a questa vicenda, augurandoci che almeno la magistratura dia soddisfazione non solo a questo Consiglio comunale, ma anche alla opinione pubblica valdostana.
Presidente Pongo in votazione la mozione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 9
Favorevoli: 9
Astenuti: 15 (Agnesod, Bich, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Mafrica, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Rusci, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
