Oggetto del Consiglio n. 450 del 19 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 450/75 - Disegno di legge regionale concernente: "Proroga della garanzia fideiussoria della Regione, per l'anno 1976, presso Istituti di credito e Aziende bancarie, per la concessione di prestiti e di fido bancario a favore della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta".

Caveri (U.V.) - Colleghi Consiglieri, i lavori hanno inizio con 29 Consiglieri presenti. Il Consigliere Pedrini scusa l'assenza dovuta ad un incidente automobilistico del figlio.

Siamo al punto n. 5 dell'ordine del giorno.

Con la legge regionale 23 giugno 1975, n. 26, era stata autorizzata la proroga, per l'anno 1975, della garanzia fideiussoria della Regione presso istituti bancari, per l'ammontare di lire un miliardo, nell'interesse ed a favore della Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta, con sede in Saint Christophe, per la concessione alla predetta Cooperativa di fido bancario, utilizzabile in via continuativa, per apertura di credito in conto corrente e per sconto di cambiali dirette e per operazioni finanziarie relative alle spese di gestione della Cooperativa stessa.

La Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta, con lettera n. 795 del 3 giugno 1975 ha comunicato tra l'altro quanto segue:

"L'Amministrazione Regionale concede annualmente la fideiussione regionale alla scrivente Cooperativa, di cui si ringrazia per i provvedimenti periodici.

L'importo di tale fideiussione viene utilizzato in parte per garantire gli scoperti di conto corrente che si creano per il finanziamento delle merci conferite ed in parte per l'accensione di prestiti a tasso agevolato.

A queste ultime operazioni la scrivente vi accede vantaggiosamente ogni volta vi siano delle possibilità di ricorrere a forme di prestiti agrari, che si verificano più economici di quelli del conto corrente.

Succede ora che la fideiussione viene perfezionata soltanto nel corso del 2° semestre di ogni anno, perché tale operazione è direttamente collegata coll'approvazione, da parte del Consiglio Regionale, del Bilancio di previsione della Regione.

In tal modo certi Istituti di Credito non danno il via ad operazioni di prestito nel primo semestre, perché la Cooperativa non dispone di norma in quel periodo di nessuna garanzia fideiussoria.

Allo scopo di poter ovviare a questo inconveniente, sarebbe quanto mai opportuno che l'Amministrazione Regionale approvi una legge in cui sia previsto che il Presidente della Giunta possa sottoscrivere i contratti di garanzia fideiussoria con i vari Istituti alla fine di ogni anno, per tutto l'anno successivo, senza dover aspettare l'approvazione del Bilancio preventivo regionale ed il successivo visto della Commissione di Coordinamento. Ciò che porta l'inizio della funzionalità della fideiussione ad agosto e talvolta anche oltre.

Una tale legge regionale permetterebbe alla scrivente di poter accedere liberamente alle varie forme di credito agrario a tasso di favore e di ciò ne beneficerebbe tutta la gestione".

La Giunta regionale propone al Consiglio regionale di aderire alla richiesta di cui sopra e di approvare la proroga, sin d'ora e per l'anno 1976, della garanzia fideiussoria regionale, fino alla concorrenza massima di complessive lire un miliardo, per la concessione di prestiti o di fidi relativi ad operazioni di finanziamento delle spese per le attività inerenti alle finalità statutarie della predetta Cooperativa.

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Disegno di legge n. 152

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ...................................... n. ..... : PROROGA DELLA GARANZIA FIDEIUSSORIA DELLA REGIONE, PER L'ANNO 1976, PRESSO ISTITUTI DI CREDITO E AZIENDE BANCARIE, PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI E DI FIDO BANCARIO A FAVORE DELLA COOPERATIVA PRODUTTORI LATTE E FONTINA DELLA VALLE D'AOSTA.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

La Giunta regionale è autorizzata a concedere la proroga della garanzia fideiussoria della Regione, per l'anno 1976, presso istituti di credito e aziende bancarie, nell'interesse ed a favore della Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta s.r.l., con sede in Saint Christophe, per operazioni di finanziamento delle spese per le attività inerenti alle finalità statutarie della cooperativa stessa, fino alla concorrenza massima di complessive Lire un miliardo.

La garanzia fideiussoria comprende altresì gli interessi, le spese, le imposte e gli altri accessori richiesti dagli istituti di credito mutuanti.

Tale garanzia fideiussoria ha carattere sussidiario, a norma del secondo comma dell'articolo 1944 del Codice Civile, ai fini della preventiva escussione del debitore principale.

Art. 2

La concessione della proroga della garanzia fideiussoria regionale è subordinata all'impegno, da parte della Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta, di sottoporre le proprie contabilità ed operazioni commerciali e di gestione a periodici controlli, in ogni più ampia forma, disposti dalla Giunta regionale, nonché all'impegno di trasmettere alla Regione gli elenchi mensili nominativi delle operazioni effettuate a favore dei conferenti quantitativi di formaggio "fontina".

La concessione della proroga della garanzia fideiussoria regionale è, altresì, subordinata all'impegno, da parte degli istituti di credito agrario e delle aziende bancarie, di trasmettere alla Regione gli estratti dei conti trimestrali bancari relativi alle operazioni finanziarie contabili della Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta.

Art. 3

Il Presidente della Giunta regionale e, in caso di sua assenza ed impedimento, l'Assessore alle Finanze, sono autorizzati a sottoscrivere gli atti necessari per la concessione, a nome e per conto della Regione, della garanzia fideiussoria di cui ai precedenti articoli, secondo le condizioni e le modalità in vigore presso gli istituti di credito e le aziende bancarie, previamente concordate ed approvate con deliberazioni della Giunta regionale, nonché a provvedere agli atti conservativi dei diritti della Regione ed al recupero delle somme eventualmente risultanti a credito della Regione.

Art. 4

Ai sensi della legge regionale 1° aprile 1975, n. 7, alla copertura degli eventuali oneri derivanti dalla garanzia sussidiaria prevista dalla presente legge si provvederà, ove occorra, per l'esercizio finanziario 1976, con l'assegnazione all'apposito capitolo corrispondente al capitolo 255 dell'esercizio 1975 della somma necessaria da prelevarsi dallo stanziamento del capitolo relativo al fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Caveri (U.V.) - Chi della Giunta fa la relazione? Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.P.) - Su questo disegno di legge sia la Commissione Agricoltura, sia la Commissione Affari Generali hanno espresso un parere unanime e concorde con una clausola che, come Giunta, riteniamo molto valida: difatti la Commissione Agricoltura dice che, in futuro, si debba valutare la possibilità di un eventuale coordinamento di detto disegno di legge con la legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, legge sui Fondi di rotazione, e così pure i membri della Commissione Affari Generali hanno fatto le stesse osservazioni.

Come Giunta possiamo pienamente recepire, sempre limitatamente alle disposizioni di bilancio, di vedere di coordinare questi interventi con la legge sui Fondi di rotazione. Però forse è sfuggito ai Consiglieri che l'articolo 16 della legge dei Fondi di rotazione dispone che non tutti i crediti derivanti dalla concessione di mutui agevolati previsti dalla presente legge devono essere assistiti da idonea garanzia di richiesta a cura degli Istituti di credito. Questo dice la legge n. 33 sui Fondi di rotazione, come pure la legge n. 34, quella sulle Cooperative, afferma la stessa cosa disponendo che le garanzie fideiussorie devono essere concesse dalla Regione. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che, comunque sia, in un modo o nell'altro la Regione deve sempre concedere la sua garanzia fideiussoria a questi Enti che non hanno fondi sufficienti per fornire garanzie alle Banche.

Come Giunta ci impegniamo a convocare di nuovo le due Commissioni, congiuntamente, in modo da rivedere il disegno di legge sui Fondi di rotazione che, nel testo attualmente vigente, presenta delle lacune. Lo dimostra il fatto un esempio molto semplice e banale: si può arrivare all'assurdo che su certi mutui concessi dai Fondi di rotazione, ammessi dalla Commissione preposta, in certi casi, quando per esempio i richiedenti chiedono cento ma come garanzia hanno solo cinquanta, la Banca si rifiuta di dar loro cento e dà solamente cinquanta.

Pertanto tutto il discorso della fideiussione e delle garanzie per accedere a questi mutui è un discorso che, come Giunta, ci impegniamo a rivedere, altrimenti in certi casi la legge non attua lo spirito di quello che si era prefissa.

Caveri (U.V.) - La Commissione Affari Generali si è espressa in questo modo:

"Monami - parere favorevole all'approvazione del disegno di legge, con la riserva di richiedere in aula l'impegno preciso della Giunta affinché, nel 1977, il problema sia risolto attraverso la legge regionale n. 33/1973 (Fondi di rotazione);

Dujany - parere favorevole all'approvazione del disegno di legge, a condizione che in futuro tutti gli interventi a favore di Cooperative e di Organismi associativi in campo agricolo siano informati alle leggi regionali n. 33/1973 (Fondi di rotazione) e n. 34/1973 (Provvidenze a favore di Cooperative agricole);

Bordon e Fosson - favorevoli all'approvazione del disegno di legge e ad esaminare la possibilità di sostituire l'attuale intervento a favore della Cooperativa Produttori Latte e Fontina con un provvedimento in base alla legge regionale n. 33/1973 (Fondi di rotazione)".

Chi domanda la parola? Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Noi questo problema lo abbiamo sollevato già in altre circostanze e ci fa piacere che adesso la Giunta si prenda questo impegno.

Vorrei però sollevare un altro problema: vorrei attirare l'attenzione della Giunta sul fatto che se le Cooperative possono ottenere dei crediti da parte di certi Organismi finanziari ad un credito agevolato, beh io direi lasciamoli, cioè se anziché gravare totalmente sul Fondo di rotazione, se al medesimo tasso di interesse - dico medesimo grosso modo - possono ottenerlo per esempio dal Credito Agrario, benissimo, attingiamo al Credito Agrario.

Queste Cooperative dovrebbero attingere al Fondo di rotazione solamente per i crediti non agevolati, cioè per quei crediti per cui devono pagare il tasso normale, vale a dire il 10-12%, ma fin quando possono fruire di tassi agevolati lasciamole pure fruire di detti Istituti, di modo che non gravino sui Fondi di rotazione. Attualmente cosa pagano qui? Pagano il 5, e allora io dico se pagano il 5 lasciamole attingere qua, è vero o no? Ah, ma io parlavo di questo, perché se loro dovessero pagare solamente il 5 allora lasciamole continuare ad attingere a queste fonti di finanziamento col 5, io parlo di un tasso di interesse agevolato.

Caveri (U.V.) - Altri interventi? Consigliere Lustrissy.

Lustrissy (D.P.) - Il Presidente del Consiglio ha delle simpatie...

Caveri (U.V.) - Questa è un'affermazione tendenziosa...

Lustrissy (D.P.) - Non è tendenziosa, è da un po' che sto chiedendo la parola, comunque non fa niente.

Caveri (U.V.) - Poco male.

Lustrissy (D.P.) - Non è grave, ci sono cose più gravi.

Caveri (U.V.) - Lo dico io che non è grave. Coraggio!

Lustrissy (D.P.) - Credo che la dichiarazione dell'Assessore Marcoz relativa ai Fondi di rotazione concernenti la fideiussione riguarda i mutui e non i crediti, perché i crediti sono regolati da un altro articolo di legge, cioè in pratica il problema del credito è sganciato dal problema del mutuo e non è detto che per ottenere il credito sia necessario prestare garanzia fideiussoria, in quanto i crediti derivanti dal Fondo di rotazione sono in funzione di un Fondo regionale che non è interbancario, né bancario, sono fondi regionali. Questo è per i mutui, in quanto i crediti sono annuali, ma non era questo che volevo dire.

Prendiamo atto dell'impegno che ha preso la Giunta, di verificare la possibilità di utilizzare i Fondi di rotazione nel settore del credito anche per le Cooperative. Volevo però riferirmi al disegno di legge in esame che prevede la concessione fino al limite di un miliardo per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina. Richiamandomi alla legge sulle Cooperative, che è la legge n. 34 del 24 ottobre 1973 e che, all'articolo 10, fissa dei limiti e dei plafonds, non è che io manifesti dissenso in rapporto all'ammontare della fideiussione concessa, è già una vecchia proposta, però ci sono delle leggi che noi dobbiamo applicare come Consiglio regionale, non possiamo ignorare le leggi vigenti, né travalicare nelle nuove leggi che approviamo le disposizioni delle leggi vigenti.

Ora, nell'articolo 10 si fissano dei limiti nella concessione delle fideiussioni per gli Organismi cooperativi, limiti che sono fissati in 800 milioni di lire all'anno. Io credo che questo disegno di legge sia in contrasto con la legge n. 34/1973 o che, perlomeno, la legge n. 34 debba essere modificata in rapporto alla concessione di fideiussione che si vuole elevare a un miliardo. Altrimenti noi andremo a creare... diciamo un problema di "legittimità" nei confronti del provvedimento che adottiamo, perché o rispettiamo le leggi che abbiamo approvato oppure, ogni volta che si tratta di proporre un problema nuovo, ignoriamo la legislazione precedente.

Vorrei poi anche sapere se per l'anno 1975 alla Cooperativa Produttori Latte e Fontine era stata concessa una parte di credito come Fondi di rotazione.

Caveri (U.V.) - Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Abbiamo discusso a lungo questo problema in Commissione Affari Generali, checché ne dicano coloro che affermano che le Commissioni funzionano poco o non dibattono i problemi, e ci siamo trovati davanti all'esigenza di chiedere alla Giunta degli impegni, perché questa veda nel 1976... appunto, dico che gli errori materiali di battitura li fanno anche le segretarie del Partito della Democrazia Cristiana... ci siamo trovati davanti a questo problema invitando la Giunta a fare in modo che anche la Cooperativa Produttori Latte e Fontina potesse usufruire dei Fondi di rotazione, perché, attingendo a quei fondi, si può permettere a questa Cooperativa, come alle altre Cooperative, di ottenere dei prestiti, dei mutui, o comunque delle anticipazioni da parte degli Istituti di credito privato alle condizioni previste dalla legge regionale 33/1973 sui Fondi di rotazione. Abbiamo anche esaminato la possibilità di agganciare queste richieste alla legge regionale 34/1973, quella a cui si riferiva adesso il Consigliere Lustrissy, che è una legge generale per quanto riguarda - secondo la mia interpretazione - le fideiussioni alle Aziende cooperative, mentre per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina si è sempre approvata una legge ad hoc che è questa che oggi rinnoviamo.

Va però precisato - e questo lo dico perché il compagno Manganoni ha fatto una giusta osservazione - che è evidente che quando noi sosteniamo la possibilità di arrivare ai fondi della legge regionale 33/1973 sui Fondi di rotazione, non vuol dire escludere per queste Cooperative o per altre la possibilità di attingere a tassi agevolati o a garanzie fideiussorie o a mutui presso l'Istituto Federale di Credito per il Piemonte, Liguria e la Valle d'Aosta, ad esempio. Se noi ricordiamo il provvedimento che abbiamo approvato una o due sedute fa, mi sia scusata questa inesattezza, quando cioè abbiamo deciso di dare circa 60 milioni alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina, a parziale copertura - 40 o 50, Assessore Marcoz, io non sono per la precisione, sono per risolvere i problemi - quando noi abbiamo preso quel provvedimento, abbiamo visto che la Cooperativa Produttori Latte e Fontina aveva attinto mutui e anticipazioni dagli Istituti di credito privati tipo la Banca Commerciale e l'Istituto San Paolo, dove, ovviamente, non si paga né il 4 né il 5 per cento, ma si pagano dei tassi - voi lo sapete meglio di me - che vanno quasi... non dico oltre, ma comunque raggiungono il 14%.

È chiaro che, laddove si può adire a crediti agevolati è valida la richiesta del collega Manganoni; laddove la Commissione Affari Generali dice che questo non è possibile, veda la Giunta, l'Esecutivo di poter predisporre gli strumenti atti per cui anche la Cooperativa Produttori Latte e Fontina possa adire alla legge regionale 33/1973 sui Fondi di rotazione, non escludendo - l'abbiamo detto in sede di Commissione - anche l'eventuale applicazione nei confronti di questa Cooperativa della legge regionale 34/1973, per la quale però subentra il famoso handicap del tetto massimo degli 800 milioni di fideiussione.

Ecco, questo noi abbiamo voluto dire: d'accordo, non vogliamo negare né crediti, né regalie a fondo perduto come già abbiamo fatto, come già facciamo da innumerevoli anni per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, né vogliamo adesso impedire di adire a queste possibilità di agevolazioni; facciamolo, però in modo che questo costi il meno possibile alla Regione, perché? Perché, se è vero che la fideiussione non comporta pagamento di interesse da parte della Regione sino a quando l'Ente autorizzato non contrae quel determinato prestito e mutuo, è peraltro vero che, per l'altra strada, quando cioè questo Ente attinge denaro negli Istituti di credito privato, noi contribuiamo allora non negli interessi ma a fondo perduto, per pagare una parte notevole - vedi quel provvedimento di 50 milioni - di queste somme che la Cooperativa Produttori Latte e Fontina spende per attingere soldi in Istituti di credito privati.

Sotto questa luce noi preghiamo la Giunta di valutare l'opportunità e le modalità atte a concedere anche a quella Cooperativa la possibilità di adire al finanziamento della legge regionale 33/1973.

Certo qui c'è da dire - probabilmente me lo dirà l'Assessore, lo so - che i fondi per l'agricoltura stanziati dalla legge regionale 33/1973 sono sempre regolarmente assorbiti: veda l'Esecutivo, attraverso un bilancio diverso per il 1976, come tirare fuori altri denari, altri soldi che si possono risparmiare evitando alcune di quelle che io stamattina chiamavo "spese inutili" o "non urgenti" per integrare, per quanto possibile, i Fondi di rotazione.

Caveri (U.V.) - Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.P.) - Per quanto ha dichiarato il Consigliere Monami, come Giunta siamo pienamente d'accordo e manterremo senz'altro l'impegno che mi sono preso precedentemente.

Sul plafond di 800 milioni, collega Lustrissy, l'anno scorso questa fideiussione è già stata finanziata con un miliardo senza che nessuno abbia sollevato, nemmeno la Commissione di Coordinamento, dei motivi di merito. Vedremo quindi di modificare la legge regionale 34/1973 perché la richiesta fatta della Cooperativa Produttori Latte e Fontina è di un miliardo.

Andrione (U.V.) - In pratica è uno slittamento del valore della moneta, dovremo adeguare la legge perché il plafond non è più sufficiente per coprire certe spese.

Marcoz (U.V.P.) - Per quanto riguarda, poi, la seconda domanda che mi ha posto Lustrissy riguardo al fatto se la Cooperativa avesse già attinto ai Fondi di rotazione, quest'anno, nel mese di settembre - se non vado errato come data - come Giunta abbiamo già deliberato per il mutuo di conduzione di 300 milioni.

Lustrissy (D.P.) - Sì, può essere che l'anno scorso noi non abbiamo obbedito, probabilmente è dovuto ad una svista che non impinge al merito del problema, però diciamo che questa legge è vincolante per il Consiglio regionale: la Giunta dovrà osservarla stabilendo che il limite del credito concesso sarà quello di 800 milioni, come probabilmente sarà successo l'anno scorso.

Per quanto riguarda invece il credito di esercizio già concesso, non è stata richiesta nessuna fideiussione; l'articolo 16 che l'Assessore ha citato della legge regionale sui Fondi di rotazione non intralcia questa richiesta di credito da parte delle Cooperative, perché l'articolo 16 si riferisce ai crediti derivanti dalla concessione di mutui; ora i mutui e i prestiti sono due cose diverse. La legge sui Fondi di rotazione, infatti, prevede, da una parte, per l'agricoltura mutui a tasso agevolato, e sono quelli a cui fa riferimento l'articolo 16; per quanto riguarda invece i prestiti annuali di esercizio, non è richiesta nessuna garanzia fideiussoria... no, la legge regionale sui Fondi di rotazione riguarda la garanzia fideiussoria dei mutui, il credito. Difatti per i 300 milioni la Cooperativa Produttori Latte e Fontina non ha dovuto prestare nessuna garanzia fideiussoria: sono due problemi diversi.

Comunque diciamo che non siamo contrari a questo disegno di legge, siamo favorevoli. Il problema è che se continueremo a superare questo plafond dovremo o modificare questa legge oppure dichiarare che non supereremo il plafond previsto dalla legge; è tutto lì il problema.

Marcoz (U.V.P.) - Questo disegno di legge non ha niente a che vedere con la legge regionale 34/1973: è stata fatta una legge ad hoc per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, quindi non c'entra niente col discorso sulla legge 34.

Caveri (U.V.) - Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Due parole soltanto, per dire al Consigliere Lustrissy che, praticamente, quando è stata approvata la legge 34, la questione degli 800 milioni, non è stata assolutamente presa in esame la questione delle fideiussioni alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina, perché praticamente quelle fideiussioni di cui si parlava nella legge 34 erano a favore di quelle Cooperative che si andavano a costituire sulla base della legge 34. Allora, se c'era da fare coordinamento, se si vuole arrivare a questo, bisognava adottarlo nel momento in cui si è approvata la legge 34 con cui concedevamo già allora 800 milioni di fideiussione alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina.

Caveri (U.V.) - Articolo 1. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Il Gruppo Comunista vota a favore o no? Ah sì, non avete alzato la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 3. Stesso risultato.

Articolo 4. Stesso risultato.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Maggioranza: 16

Favorevoli: 26

Contrari: 5

Il Consiglio approva.

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Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 152.