Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4069 del 18 dicembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 4069/IX Prosecuzione della trattazione delle leggi di Bilancio per il 1993. (Esame degli allegati e dichiarazioni di voto)

Bich (Presidente) Dal momento che nella seduta pomeridiana di ieri abbiamo concluso la discussione generale, propongo di procedere all'esame degli allegati al disegno di legge n. 480 recante "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1993 e per il triennio 1993/1995". Iniziamo con l'esame del "Bilancio di previsione per l'anno finanziario 1993 - Ripartizione amministrativa".

Come di consueto, chi intende prendere la parola potrà intervenire man mano che io leggerò le singole pagine.

Il Consigliere Chiofalo ha chiesto di intervenire sul capitolo 33665; ne ha facoltà.

Chiofalo (DC)In questo capitolo ci sono 15 miliardi, ch'io penso facciano parte dei 150 miliardi per il progetto "Aosta città capoluogo" e non, come si dice di solito, per "Aosta città capitale". Poiché vi sono 15 miliardi a residuo e 15 miliardi in competenza, ma si pensa di spenderne solo 10, vorrei sapere dalla Giunta se il Comune di Aosta ha presentato dei progetti e per quale importo...

(...Interruzione...)

...Io credo che tutte le forze politiche presenti qui e nel Consiglio comunale di Aosta dovrebbero fare uno sforzo comune per far finalmente decollare la ristrutturazione o riqualificazione della città di Aosta.

Questo mio intervento vuole solo raccomandare alle varie forze politiche di farsi carico del problema, nel caso che a livello cittadino non vengano presentati progetti, come prescritto dalla legge, per utilizzare i finanziamenti disponibili, che sono una grossa boccata d'ossigeno per la città di Aosta che non ha mai avuto una simile opportunità.

Prego l'Assessore di volermi precisare meglio la circostanza, ma credo che la legge preveda anche l'ipotesi di commissariamento della progettazione degli interventi che si intendono realizzare nella città di Aosta. Se questo è vero, è già un grande vantaggio, perché ci consente finalmente di avviare l'esecuzione di quelle opere che la città attende da tanti anni. Cito, ad esempio, il polo sportivo in zona Tzambarlet che ci consentirebbe di liberare l'area dello Stadio Puchoz, dove verrebbe realizzato un teatro polivalente; cito ancora il piano di recupero della F8 e quello di recupero del Quartiere Dora, che potrebbero soddisfare, sia pure parzialmente, il fabbisogno di abitazioni ed attenuare le tensioni abitative.

Aggiungo ancora la questione dell'arredo urbano, di cui tutti parlano, specialmente i consiglieri del Gruppo Verde Alternativo. E' un discorso affascinante, che mi appassiona moltissimo, perché ogni giorno che passa la città diventa sempre più grigia.

In questo discorso potrebbe rientrare tutto ciò che ieri è stato proposto di fare nella nostra Valle d'Aosta, cominciando dal suo capoluogo, Aosta.

Ringrazio l'Assessore se sarà così gentile da precisarmi con chiarezza la situazione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore del bilancio e delle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP)In merito ai 15 miliardi iscritti tra i residui del 1992 ho già risposto l'altro giorno ad un'interpellanza del vostro Gruppo, quando ho spiegato che il denaro non è ancora stato erogato perché non è stato presentato alcun programma, come invece è previsto dalla legge.

Attualmente i funzionari dell'Assessorato delle finanze di concerto con quelli del Comune stanno cercando di concretizzare le strutture principali del programma per definire la situazione del 1992. Per il 1993 sono previsti 15 miliardi, come è prescritto dalla legge.

I 10 miliardi di cassa sono solo una previsione, nel senso che, nell'ipotesi che venga impostato il programma dei 15 miliardi, si prevede che nel 1993 con tutta probabilità non si riusciranno ad appaltare progetti di spesa per oltre 10 miliardi. Si tratta comunque di una previsione che, al limite, potrà sempre essere modificata. Il dato certo è costituito dalla previsione in bilancio di 15 miliardi, come disposto dalla legge...

(...Interruzione...)

... La legge prevede che il Comune debba presentare un programma dettagliato dei progetti che intende realizzare. Questo programma non è ancora stato presentato per il 1992, mentre per il 1993 siamo ancora in fase di previsione. Comunque è in corso tutta una serie di incontri tra i funzionari dell'Assessorato alle finanze, dell'Ufficio programmazione e del Comune per definire la pratica ed avviare l'erogazione dei finanziamenti.

PresidenteHa chiesto la parola il consigliere Chiofalo; ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Assessore, la ringrazio della risposta, tuttavia io speravo che il mio accorato appello sarebbe stato accolto da tutti, ma non perché io sono di Aosta, per cui potrei essere accusato di fare un discorso da quartiere, non degno di un Consigliere regionale, ma perché ritengo doveroso insistere su questo punto, anche per precisare che non è vero che il Comune di Aosta non ha impostato alcun programma e quindi è praticamente costretto a partire da zero. Il Consiglio comunale di Aosta ha già approvato uno schema strutturale, dove sono previste anche le aree di grande trasformazione.

Comunque, invito tutti a fare in modo che questo discorso decolli in via definitiva. Poiché i finanziamenti ci sono, sarebbe davvero triste continuare a vedere la città di Aosta degradarsi sempre di più. Se la maggioranza si farà parte diligente nel sollecitare l'attuazione del progetto "Aosta città capoluogo", sicuramente avrà la piena collaborazione della minoranza.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore del bilancio e delle finanze, Lavoyer.

Lavoyer (ADP) Prendiamo atto dell'invito e ci attiveremo per risolvere il problema sollevato dal Consigliere Chiofalo.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 58390; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Poiché nella competenza di questo capitolo c'è un miliardo, mentre nel precedente bilancio c'erano solo 300 milioni, vorrei sapere quali sono le iniziative che si intendono assumere.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Il bilancio del 1992 prevedeva 300 milioni ed è stato assestato a 482 milioni, perché abbiamo dovuto pagare diverse consulenze arretrate. Faccio solo alcuni nomi: Tesio, Saggese, Ottin, Favre, Giuliani, Ziviani e Bertola. Probabilmente i fondi a disposizione non basteranno, ma cercheremo di pagare quanto più possibile.

PresidenteIl Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 58440; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) In merito a quanto appena detto dall'Assessore devo far notare che, se è stata fatta un'esatta valutazione di quanto resta ancora da pagare, tale cifra dovrebbe risultare in bilancio...

(... Interruzione dell'Assessore Cout...)

... Sì, ma quelle scadenze sono legate all'assestamento o alle eventuali variazioni di bilancio, perché non ce ne sono altre, ed in un bilancio di previsione bisogna tener conto della realtà cui si deve far fronte.

In merito al capitolo 58440, che concerne contributi a favore degli enti locali per promozioni sociali a favore dei giovani, vorrei sapere quali sono i progetti presentati o in via di presentazione, anche perché mi sembra che l'importo previsto nel capitolo (800 milioni), che con i residui arriva a lire 1.200 milioni, mi sembra molto basso e inferiore a quello dello scorso anno. Inoltre, stando al lavoro già svolto, i progetti sarebbero dovuti essere molti di più del passato. Fatte queste precisazioni, torno a chiedere quali sono i progetti presentati e quelli in via di presentazione. Inoltre, dal momento che la legge può essere applicata solo se i comuni presentano dei progetti, vorrei sapere se gli stessi sono stati sollecitati a presentarli.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Sono stati attivati i progetti di Pont-Saint-Martin e di Hône. Ci è pervenuta una richiesta dal Comune di Aosta, mentre ci risulta che altri comuni stanno predisponendo dei progetti, tant'è che, ad esempio, ci arriverà presto quello del Comune di Issogne.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Il finanziamento dei progetti citati dall'Assessore Cout era già stato previsto e quindi non rientra nel bilancio di previsione del 1993. Pertanto, prendo atto che in questo bilancio sono finanziati solo quei progetti il cui finanziamento era già stato previsto in passato e che in prospettiva l'unico progetto giovani è quello del Comune di Issogne, che però non è ancora stato presentato.

Avevo anche chiesto se avevate sollecitato le amministrazioni comunali a presentare dei progetti per i giovani, perché, data la situazione esistente in particolare in certi comuni della Bassa Valle, è diventato ormai indispensabile cercare di occupare il tempo libero dei giovani.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)I comuni erano stati debitamente sollecitati a presentare dei progetti ed ora stiamo organizzando degli incontri con i rappresentanti delle varie realtà giovanili per individuare i progetti che potrebbero essere attivati.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 58480; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Voglio capire se in questo capitolo, che ha una competenza di lire 2,8 miliardi, si è tenuto conto degli asili nido richiesti dai comuni di La Thuile, Saint-Vincent e Valtournenche.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)Riepilogo brevemente la situazione degli asili-nido.

E' già stato approvato il progetto dell'asilo-nido consortile di Charvensod e di Sarre.

Il Comune di Châtillon ha già avviato le procedure d'appalto dell'asilo-nido comunale. Il progetto dell'asilo-nido di Courmayeur è stato approvato di recente ed ha ottenuto un finanziamento di lire 500 milioni per il 1992; il resto sarà finanziata con questo capitolo.

L'ufficio competente sta predisponendo la delibera per commissionare il progetto esecutivo dell'asilo di Nus. Entro questo mese il tecnico incaricato consegnerà il progetto esecutivo dell'asilo-nido di Pont-Saint-Martin, per il quale abbiamo previsto un finanziamento parziale.

E' stato costituito un consorzio per l'asilo-nido di Saint-Pierre, di cui è stato approvato il progetto esecutivo da parte degli uffici dell'Assessorato dei lavori pubblici e della sanità e di cui si è già provveduto ad appaltare i lavori del primo lotto.

E' stato approvato il progetto di massima del consorzio dei comuni di Saint-Christophe, Quart e Brissogne, ed il consorzio ha già incaricato il progettista di redigere il progetto esecutivo, che verrà presentato entro il 31 dicembre.

Hanno chiesto l'istituzione di nuovi asili-nido i comuni di Donnas, Valtournenche, Issime, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Verrès, Verrayes e La-Thuile.

Ecco quindi che sono in fase di predisposizione numerosi progetti, che non so se è il caso di esaminare in questa sede. Se necessario, posso far avere al Consigliere Beneforti una documentazione più dettagliata.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Conoscevo già il contenuto della prima parte della risposta dell'Assessore, cioè il programma degli asili-nido che erano stati finanziati anche in passato e che ora sono in fase di realizzazione. So anche che nel 1992 è stata chiesta l'istituzione di asili nido a Saint-Vincent, La-Thuile e Valtournenche, anzi quest'ultima località l'ha richiesta a gran voce.

Io, però, non avevo chiesto quali erano gli asili nido finanziati o meno, ma se era stato previsto il finanziamento dei nuovi asili nido di Saint-Vincent, La-Thuile e Valtournenche. Comunque ho capito che questo finanziamento non è stato previsto.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)La pratica era stata sospesa nel 1989 ed è stata riaperta nel 1991; ora sta andando avanti. Gli uffici stanno valutando la fattibilità dell'asilo di Valtournenche. Il Comune di La-Thuile ha chiesto un micro-asilo; l'ufficio competente sta facendo una valutazione e fra poco ce la consegnerà insieme ad un'indagine demografica.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Se questi asili stanno per essere aperti, significa che dovranno comunque essere completati entro il 1993. Perché allora non ne è è stato previsto il finanziamento?

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)Mi sembra chiaro che gli uffici mandano avanti le pratiche quando hanno completato tutte le procedure. A questo punto non so proprio cos'altro dire.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 58540; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) In merito a questo capitolo, che concerne contributi agli enti locali per la costruzione e ristrutturazione di presidi residenziali socio-assistenziali, vorrei sapere quando saranno aperti i presidi di Introd e Pontey, a che punto è quello di Perloz e se è andata avanti la pratica relativa all'acquisizione di terreni richiesta dal comitato di gestione della micro-comunità di Pré-Saint-Didier.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)Il presidio residenziale socio-assistenziale di Pontey è a posto, resta ancora una piccola questione sul terreno circostante.

Quello di Perloz è in fase di realizzazione. La struttura è pressoché terminata e si può ipotizzare che tutte le opere saranno terminate nel corso del 1993.

Il presidio di Introd è terminato e deve solo essere inaugurato.

Il sindaco di Pontboset è stato un paio di volte in Assessorato per segnalare la disponibilità a ristrutturare un fabbricato che potrebbe essere adibito a centro diurno e notturno. Poiché questa ipotesi è stata approvata, non resta che affidarne la progettazione ad un tecnico.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Il comitato di gestione della micro-comunità di Pré-Saint-Didier a suo tempo aveva chiesto l'acquisizione dei terreni circostanti la comunità. Poiché la precedente Giunta, di cui facevo parte, aveva chiesto all'ufficio legale di procedere a tale acquisizione, voglio sapere se quella pratica è andata avanti e se i terreni sono stati acquistati ed assegnati al comitato di gestione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Stiamo definendo la questione con l'Ufficio legale...

(...Interruzione...)

Presidente Queste cose comunicatevele tra di voi, ma non qui, altrimenti abbiamo dei problemi.

Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Se l'Assessore Cout non sa certe cose, lo pregherei di dire che non le sa, ma non mi venga a dire che quella pratica è all'esame dell'Ufficio legale, perché io so che non c'è. Pertanto, dica solo quello che sa, ma non che la pratica è all'esame dell'Ufficio legale, perché non è vero.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Stiamo verificando con l'Ufficio legale la questione dell'acquisto dei terreni, perché abbiamo dei problemi. E' una cosa che stiamo esaminando. Tra l'altro...

(...Interruzione del Consigliere Beneforti...)

... stiamo esaminando la questione, perché sembra che qualcuno abbia ci costruito sopra...

(...Interruzione...)

... Non me ne voglia il Consigliere Beneforti, ma stiamo cercando di capire certe situazioni piuttosto ingarbugliate, che in parte abbiamo anche ereditato, perché intendiamo risolverle e ci stiamo comportando come si comporterebbe chiunque altro al nostro posto. Quella situazione è piuttosto ingarbugliata e non è di facile soluzione.

Detto questo, gli chiederei di avere anche un po' di pazienza, perché non intendo affatto fare polemiche.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 58550; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Poiché non c'è nulla nella competenza di questo capitolo e non mi pare che sia previsto uno specifico finanziamento nei fondi globali, vorrei sapere se sono state evase tutte le richieste dei comuni.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Anche per la questione delle discariche dovrei ripetere l'esposizione, magari aggiornata, che avevo già fatta tempo fa, ma visto che anche il Consigliere Beneforti conviene che non ci si può ricordare tutto, dovrei chiedere informazioni agli uffici, altrimenti mi sarebbe difficile rispondere in due parole in sede di discussione di bilancio.

Se vuole gli faccio avere una situazione aggiornata dello stato delle discariche, altrimenti gli dico solo che in questo momento stiamo cercando di mandare avanti tutte le richieste che ci sono pervenute, compatibilmente con i progetti presentati e nel rispetto dei tempi burocratici strettamente necessari.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 59620; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) In questo capitolo, che concerne contributi per la bonifica sanitaria del bestiame, è prevista una competenza di 10 miliardi. Poiché mi sembra che la cifra sia inferiore alle esigenze, vorrei sapere come stanno le cose nel 1992, anche per valutare l'entità della competenza relativa al 1993.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Questa situazione si presenta ogni anno e di solito si procede in questo modo: la competenza ci consente di partire, il pagamento dovrebbe essere superiore, ma la differenza sarà coperta con gli assestamenti nel corso dell'anno.

Tanto per fare qualche confronto, possiamo dire che nel 1992 ci siamo trovati una trentina di miliardi, cifra molto modesta per le necessità delle micro-comunità, tant'è che poi abbiamo eseguito un assestamento di ben 12 miliardi; per il risanamento era prevista una cifra maggiore, infatti abbiamo effettuato solo un modesto assestamento.

Quest'anno abbiamo preferito dare certezza alle spese delle micro-comunità e quindi abbiamo coperto quasi tutto il capitolo, però nel corso dell'anno dovremo effettuare assestamenti più consistenti per il risanamento.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 59900; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Nell'assestato del 1992 di questo capitolo, che concerne il trasferimento all'USL della quota del fondo sanitario nazionale, erano previsti 120 miliardi, ma poi ne sono venuti solo 108; non capisco però perché nella competenza del capitolo sono stati messi solo 70 miliardi.

A me sembra una valutazione piuttosto riduttiva rispetto alla realtà, perché, anche aggiungendo gli 80 miliardi del capitolo 59940, si raggiunge un totale di 150 miliardi, ma la spesa sanitaria supera i 200 miliardi.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Quest'anno abbiamo pensato di fare una previsione un po' più realistica sulle entrate, preferendo mantenerci in difetto. Si tratta comunque di una previsione non vincolante, che sarà suscettibile di variazioni sulla base delle assegnazioni che ci perverranno dallo Stato. Tanto meglio per noi, quindi, se ci verrà dato qualcosa in più.

La cifra di 80 miliardi inserita nel capitolo successivo corrisponde più o meno al 40 per cento, a carico della Regione, della somma da trasferire all'USL; pertanto dovremmo essere quasi a posto.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) L'Assessore ha detto che questa previsione è "un po' più realistica". Stiamo attenti a fare certe affermazioni, perché anche noi eravamo stati realistici, ma dei 120 miliardi che avevamo previsto ce ne sono stati dati solo 108 e resta ancora aperto il confronto tra le Regioni ed il Governo per avere anche la differenza, come è già stato fatto per il 1991.

Prevedere 70 miliardi in questo capitolo vuol dire soltanto ridurre le spese correnti e cercare di far capire che le spese di investimento sono più elevate di quelle correnti; ma questo ragionamento vale per molti capitoli del bilancio.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) L'anno scorso il fondo sanitario era di 138 miliardi, la decurtazione è stata pari al 28 per cento, per cui ne sono rimasti 94 a fronte dei 120 previsti.

Nel bilancio di quest'anno i miliardi per il 1993 dovrebbero essere circa 121, togliendo il 42 per cento, pari a 51 miliardi, ne rimangono 70. Questa è comunque una cifra previsionale che andrà verificata sulla base di quello che effettivamente ci arriverà dallo Stato...

(...Interruzione...)

Presidente Sarebbe preferibile evitare questa forma di dialogo.... Ma voi sapete che io non posso obbligare la Giunta a rispondere.

Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC)Qui si sta facendo confusione tra i capitoli 59900 e 59940. Io ho citato quest'ultimo solo come riferimento per la presenza di 80 miliardi; punto e basta.

Ho detto invece che la stima di 70 miliardi nella competenza del capitolo 39900 era sottovalutata in riferimento alle rimesse del fondo sanitario nazionale, visto che nel bilancio precedente c'era una previsione di 120 miliardi.

L'anno scorso, quando in questa sede si parlò di questo capitolo del bilancio, il Consigliere Rollandin mi attaccò a fondo accusandomi di non aver detto la verità, perché i miliardi non erano 120 ma molti di più. Quest'anno, invece, il Consigliere Rollandin approva addirittura un bilancio che di miliardi non ne ha 120 miliardi, ma - guardacaso - solo 70. Ciò a voi serve solo per diminuire le spese correnti e per far vedere che le spese per gli investimenti superano quelle correnti...

(...Interruzione...)

...Eh, come no! Assessore, i conti li ho fatti anch'io...

(...Interruzione...)

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sul capitolo 61600.

Beneforti (DC) Vorrei sapere quali costruzioni o ristrutturazioni di presidi residenziali socio-assistenziali rientrano nelle spese previste in questo capitolo.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Si tratta delle opere fatte direttamente dalla Regione nelle micro-comunità.

Presidente Il Consigliere Pascale ha chiesto di intervenire sulla pagina 184.

Pascale (PSI) Sarò molto breve. Ho aspettato l'ultima pagina del comparto della sanità, perché non volevo entrare nel merito dei vari capitoli di spesa. Ora però vorrei fare una considerazione di carattere generale.

Ho saputo che è stato cambiato l'amministratore delegato dell'USL. Ciò significa che è andata avanti l'idea dell'assessore e che probabilmente ci sarà un nuovo amministratore dell'USL. Io non credo che sia questa la strada per risolvere i problemi della sanità, anche perché in un anno e mezzo abbiamo già cambiato tre amministratori.

Quando non si è capaci di gestire si dà la colpa ai dirigenti. Forse sarebbe stato meglio cambiare l'Assessore...

Presidente Colleghi consiglieri, vorrei preannunciare che, a seguito di comunicazioni del Presidente della Giunta, stamattina ho firmato una lettera che vi perverrà quanto prima e che concerne appunto questo aspetto del problema. L'avete già ricevuta? Bene.

Comunico inoltre al Consiglio che qualcuno ha depositato sul banco della Presidenza la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio per un confronto tra l'ipotesi di un'unica sede ospedaliera, attraverso l'ampliamento dell'attuale struttura ospedaliera di Viale Ginevra, e quella di una sede completamente nuova.

Sarà mia cura convocare la Conferenza dei Capigruppo alla fine di questa seduta, per stabilire la data dell'adunanza straordinaria del Consiglio regionale, chiesta da dodici consiglieri, ed anche il calendario delle successive adunanze del Consiglio regionale, almeno fino alla fine della legislatura.

Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC)La richiesta di convocazione è stata presentata in questa seduta perché è dal mese di ottobre che insistiamo per avere un confronto sullo studio di fattibilità che era stato commissionato in base alla legge, ma che, pur essendo in possesso dell'Assessorato alla sanità dalla fine di settembre e nonostante le promesse, non è mai stato portato all'esame del Consiglio regionale. Le opposizioni hanno chiesto la convocazione in seduta straordinaria del Consiglio per esaminare quel progetto di fattibilità ed indicare la strada da percorrere. Se la Giunta e la maggioranza avessero rispettato i tempi, non avremmo presentato tale richiesta.

Presidente Il Consigliere Chiofalo ha chiesto di intervenire sul capitolo 64100.

Chiofalo (DC)In questo capitolo, che concerne la promozione turistica, ci sono un assestato di 8 miliardi, un residuo di 4,6 miliardi, una competenza di 7 miliardi, mentre in cassa ci sono solo 6,5 miliardi.

Tutto ciò mi sta bene, però, cogliendo lo spunto da una sua intervista rilasciata qualche mese fa a La Stampa e che io condivido appieno, vorrei dire all'Assessore che la migliore forma di promozione turistica e di propaganda è costituita dal buon funzionamento di tutte le strutture, che non enumero, altrimenti il discorso sarebbe troppo lungo.

Ad esempio, nella relazione dell'Assessore Lavoyer sul turismo c'era solo una paginetta e nulla più, mentre io mi sarei aspettato di trovarci delle indicazioni o delle proposte.

Tornando però al fatto che le cose non vanno bene, cosa riconosciuta dallo stesso Assessore al turismo, vorrei sapere da lui come intende operare per impostare una iniziativa finalizzata al buon funzionamento generale delle nostre strutture. Mi sta bene sapere che la ricettività alberghiera è aumentata di 1500 posti-letto e di 4500 quella delle strutture non alberghiere, però il discorso più importante riguarda il turista, che viene in Valle d'Aosta con tanta voglia di godersi le nostre belle montagne, ma quando se ne va non resta soddisfatto del servizio ricevuto. Chiedo quindi all'Assessore competente cosa intende fare per migliorare il servizio offerto alla clientela.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.

Voyat (UV) Io non ho detto che non va bene niente, ma ho detto che è possibile migliorare certi aspetti. Come Regione, possiamo incrementare la quantità dei posti alberghieri e degli impianti, ma dobbiamo pensare anche alla qualità del servizio offerto, che però non dipende certamente dall'Amministrazione regionale, ma soprattutto dalle associazioni.

Ad esempio, le questioni dei prezzi o del comportamento dovrebbero essere seguite dalle varie associazioni, le quali, anziché preoccuparsi di tutelare corporativisticamente i loro associati, a volte dovrebbero anche intervenire contro quelli che non si comportano bene.

Insieme a Finaosta, comunità montane, comuni, banche, società d'impianti di risalita..., cerchiamo di portare avanti dei progetti di qualità totale, in cui si prevedono interventi anche nella formazione e nel comportamento del personale, cercando di correggere gli aspetti gestionali delle componenti turistiche che non funzionano bene sotto l'aspetto organizzativo o formativo.

Si tratta quindi di incidere, con l'aiuto delle varie associazioni, soprattutto nel campo della professionalità, avendo anche un occhio di riguardo ai prezzi e tenendo ovviamente conto della nostra poca competenza in materia.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Ringrazio l'Assessore per le buone intenzioni, perché si stanno verificando cose piuttosto strane.

E' vero che la Regione non può fare molto, però io penso che, in quanto istituzione, dovrebbe controllare i servizi che vengono forniti. Non è giusto, infatti, che alle cene delle comitive che arrivano in Valle d'Aosta, anziché la tanto decantata bistecca alla valdostana, si dia la lonza di maiale spacciandola per taglio di vitellino.

Credo che l'Assessore possa fare qualcosa per evitare questi ed altri fatti incresciosi riportati dai giornali, come le 15.000 lire pagate per un panino ed una birra. La libertà è bella, ma non bisogna approfittarne, anche per ragioni di immagine.

Presidente Il Consigliere Chiofalo ha chiesto di intervenire sul capitolo 64300; ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) In questo capitolo, che concerne contributi e sussidi ad aziende di soggiorno e ad aziende di promozione turistica per attività nel settore del turismo e del tempo libero, c'è una competenza di 3,5 miliardi ed una dotazione di cassa di 3 miliardi, ciò significa che si prevede di spendere 3 miliardi. Sono d'accordo.

L'utente è chiamato a pagare una quota-parte di tutte le manifestazioni organizzate nella stagione estiva, specie ad Aosta. Scusate se parlo sempre di questa città, ma io ci vivo e quindi i suoi problemi mi toccano più da vicino. Ora, poiché io considero questo servizio di carattere sociale, mi sta bene che paghi chi può pagare, ma occorre riconoscere che non è facile per un giovane o per una persona anziana con una pensione di 400 mila lire pagare 25.000 lire, eppure anch'essi hanno il diritto di assistere agli spettacoli.

Chiederei quindi all'Assessore di cercare di intervenire in favore di queste fasce di utenza che non possono permettersi di pagare questi biglietti d'ingresso, tanto più che a certi spettacoli non si sono visti più di 100 spettatori.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.

Voyat (UV) Non si può certamente prevedere che tutti gli spettacoli siano gratuiti, ma già oggi ve ne sono alcuni gratuiti ed altri a pagamento.

Io ritengo giusto pagare il biglietto d'ingresso per assistere ad uno spettacolo di puro divertimento o evasione, specie quando c'è un personaggio di grande richiamo e dal costo non certo indifferente, non fosse altro per compartecipare alle spese.

Non ritengo giusto, invece, pagare per assistere a spettacoli di carattere più prettamente culturale o di notevole interesse per la cittadinanza. Questi ultimi in molti casi sono già del tutto gratuiti; semmai si può vedere di moltiplicarli.

Comunque, non ritengo possibile rendere gratuiti tutti gli spettacoli, anche perché è molto difficile applicare delle agevolazioni per fasce di età o di reddito. Io sono del parere che certi spettacoli debbano essere a pagamento ed altri, specie quelli di carattere più culturale, debbano essere gratuiti; ma ciò avviene già oggi.

Presidente Consigliere Chiofalo, capisco che lei è l'assessore ombra, però al turismo lei non c'è mai stato. Le do comunque la parola per proseguire questo dialogo; ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Signor Presidente, per poter parlare di certe cose non è necessario essere stati assessori, basta sentirle dentro di sé...

Presidente Io ho fatto solo una battuta amichevole.

Chiofalo (DC) E' vero, Assessore, tutti si possono permettere il lusso di pagare l'ingresso ai grandi spettacoli di puro divertimento, tant'è che di solito si registra il pienone, che invece non c'è in quelli di carattere più culturale...

(...Interruzione dell'Assessore Voyat...)

...Assessore, non sono gratuiti, perché l'ho verificato di persona da tanti anni e proprio per questo le chiedevo di renderli gratuiti, anche perché un discorso di questo genere ha una funzione di carattere sociale. Le fasce deboli della popolazione li andrebbero a vedere volentieri, perché potrebbero trascorrere una serata diversa dal solito.

PresidenteIl Consigliere Bondaz ha chiesto di intervenire sul capitolo 64500.

Bondaz (DC) Cogliendo lo spunto dal capitolo 64500, chiedo all'Assessore che fine ha fatto o farà l'Hôtel Breithorn, che era stato acquistato dalla Regione che ne aveva commissionato un progetto di ristrutturazione, che è già stato depositato, e per la cui realizzazione è stata chiesta la relativa concessione edilizia. In quel progetto si prevederebbe di localizzare al piano terreno la sede scuola di sci di Champoluc.

Vorrei sapere a che punto è la pratica e quali sono le intenzioni dell'Amministrazione.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.

Voyat (UV) Solo la Società Monte Bianco ha presentato di contributi concernenti questo capitolo. Al momento non sono pervenute richieste definitive per l'istituzione, l'arredamento o l'acquisto di locali per scuole di sci. Comunque mi premurerò di controllare se c'è anche una domanda della scuola di sci d'Ayas...

(...Interruzione del Consigliere Bondaz...)

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore del bilancio e delle finanze, Lavoyer.

Lavoyer (ADP) Non è possibile concretizzare il progetto presentato dal progettista, perché prevede l'occupazione di terreni che non sono di proprietà regionale ma di privati. Probabilmente quel tipo di progetto non potrà essere realizzato, per cui si sta cercando di ridurne le previsioni iniziali.

La destinazione dell'edificio, come ben sa il Consigliere Bondaz, è di tipo alberghiero. L'ufficio legale e l'amministrazione comunale stanno cercando una soluzione che consenta di conservare l'attività alberghiera, ma, visto che né l'Amministrazione regionale né quella comunale possono fungere da albergatori, bisogna riuscire a conservare la stessa destinazione, affidando eventualmente a privati la gestione dell'attività.

Presidente Il Consigliere Riccarand ha chiesto di intervenire sul capitolo 65500.

Riccarand (VA) Vorrei chiedere all'Assessore come mai non c'è nulla nella competenza di questo capitolo che concerne le spese per il collegamento Aosta-Pila, pur essendo pari a lire 1.237.000.000 l'assestato del 1992.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV)Non c'è nulla perché non si prevede di fare altri lavori. Se ricordo bene, si trattava di una legge speciale per certi lavori di adeguamento da eseguire in quel momento. Ci sono ancora 800 milioni, ma si ritiene che non vi sia la necessità di ulteriori adeguamenti...

(...Interruzione del Consigliere Riccarand...)

...Si trattava di un'apposita legge per delle modifiche ai meccanismi di funzionamento dell'impianto: apertura e chiusura automatiche delle cabine...; forse si dovevano cambiare dei motori... Il funzionamento vero e proprio non rientra in questo capitolo, ma in quello delle spese di funzionamento dei trasporti.

Presidente Il Consigliere Riccarand ha chiesto di intervenire sul capitolo 65900.

Riccarand (VA) Questo capitolo riguarda le convenzioni con la Valbeni per il completamento del catalogo dei beni culturali. Poiché ci sono di nuovo 1.400 milioni, vorrei sapere a che punto è il catalogo. Non dovrebbe essere già finito e concluso da tempo?

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.

Voyat (UV) Sì, la prima parte del catalogo è in fase di stampa. Il lavoro deve però essere ancora completato e per questo verso la fine di agosto si è svolto un incontro con il Ministero per ottenere un ulteriore finanziamento finalizzato al completamento di tutti i cataloghi...

(...Interruzione del Consigliere Riccarand...)

...Sì, il Ministero ha detto che interverrà con 600 o 700 milioni, cioè con una somma inferiore a quella da noi proposta, per il completamento di tutti i cataloghi.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67100.

Limonet (DC) Questo capitolo concerne contributi ai comuni per lo studio e l'elaborazione di piani regolatori e regolamenti edilizi.

Conoscendo le difficoltà burocratiche a causa della gran quantità di lavoro che grava sugli uffici di urbanistica, vorrei sapere dall'Assessore quanti sono i piani regolatori approvati, quanti comuni hanno adottato il piano regolatore e se sono in corso d'attuazione dei provvedimenti per sopperire alle necessità del lungo iter di approvazione dei piani regolatori.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass.tec) In realtà questo capitolo non ha molta attinenza con la questione che è stata posta, perché esso riguarda i contributi ai comuni che li richiedono per lo studio dei propri piani regolatori, ma nessun Comune ha avanzato richieste di tal genere. Il problema è semmai di far sapere ai comuni che esiste la possibilità di attingere a questi fondi.

Per quanto riguarda invece la situazione complessiva dei piani regolatori, ho qui in dettaglio i dati; vi è anche l'indicazione sullo stato delle varie pratiche. Se il Consigliere Limonet è interessato, gli posso far avere una fotocopia di questo foglio...

(...Interruzione del Consigliere Limonet...)

... Dal punto di vista numerico ci sono 43 comuni su 74.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67110.

Limonet (DC) La mia domanda non rientrava direttamente nel capitolo 67100, però, visto che si parlava di piani regolatori, ho colto l'occasione per intervenire subito. Ringrazio l'Assessore per la risposta e gli chiedo di farmi avere la fotocopia di cui ha parlato.

Invece in merito al capitolo 67110, che concerne contributi agli enti locali per incentivare la dotazione di automezzi non inquinanti, considerate le varie richieste di Montjovet, Sarre ed Arnad, e vista l'aggiunta di 50 milioni in competenza, vorrei sapere a che punto è l'attribuzione di questi contributi, se è già avvenuta ed eventualmente con quale criterio.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) In realtà le domande dei comuni risalgono alle precedenti Amministrazioni e precisamente: quella di Courmayeur al 10 maggio 1991, quella di Saint-Pierre al 15 maggio 1991, quella di Pont-Saint-Martin al 30 settembre 1991 e quella di Arnad al 10 giugno 1991. Non era stata data alcuna risposta a queste Amministrazioni; noi abbiamo risposto positivamente, cioè abbiamo loro comunicato che siamo disponibili ad intervenire con i fondi a disposizione.

Ovviamente abbiamo bisogno che i comuni ci comunichino l'importo effettivo della spesa, anche per sapere se saremo in grado di accogliere le altre domande che nel frattempo sono pervenute.

Mi risulta, che oltre a queste ci sia solo quella del Comune di Aosta, la cui richiesta di intervento superava di gran lunga la disponibilità del capitolo. Credo che con la dotazione di quest'anno potremo far fronte, almeno in parte, anche alla richiesta del Comune di Aosta.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet; ne ha facoltà.

Limonet (DC)Volevo solo dire che l'Amministrazione precedente aveva risposto nello stesso modo. In realtà io avevo chiesto se seguite un criterio nel concedere i contributi, quando pensate di darli e con quali priorità, perché in definitiva, più che sapere se le lettere sono state inviate da questa o da quella Amministrazione, in che modo e quando, interessa soprattutto conoscere ciò che è stato fatto.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco; ne ha facoltà.

Nicco (Ass. tec.) Il criterio è il seguente: il contributo sarà a dato a tutti i comuni che hanno presentato richiesta, non appena avranno presentato le relative fatture.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67210; ne ha facoltà.

Limonet (DC) Questo capitolo concerne spese sui fondi assegnati dallo Stato per la realizzazione del sistema informativo ambientale della Regione (Programma Sina). So che la realizzazione di tale programma era stata curata dal SED e che l'Inva era stato incaricata di elaborare un progetto da presentare al Ministero. Vorrei sapere se tale progetto è stato presentato ed eventualmente a che punto è.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) Il progetto Sina fa parte del programma triennale 1989-81. Per ottenere i fondi dal Ministero occorreva un progetto di fattibilità, che era stato predisposto tempo addietro dall'Assessorato all'agricoltura, forestazione e risorse naturali. Poi, per poter procedere alle fasi successive, sono stati fatti i seguenti passaggi:

- dapprima una richiesta al Ministero dell'Ambiente da parte della Regione per conoscere gli standard richiesti per realizzare la connessione del Sina regionale con i programmi ministeriali;

- il secondo passaggio, quello ricordato dal Consigliere Limonet, è consistito nella richiesta al SED di produrre i programmi delle attività previste.

La Giunta regionale ha deliberato in materia il 26 settembre 1992 per l'importo di 584 milioni e successivamente ha deliberato l'impegno dei rimanenti 416 milioni per coprire appunto l'ammontare complessivo di un miliardo.

Se poi al Consigliere Limonet interessa conoscere più dettagliatamente lo stato del progetto, gli posso fare avere una copia della deliberazione, comunque in sostanza il progetto si basa sull'integrazione e sull'informatizzazione dei dati del PTP che già ci sono: un progetto, definito "Data Base Acqua", per unificare ed integrare gli archivi attualmente esistenti su questo tema nei diversi assessorati.

Di questo progetto generale fa parte un progetto definito "SIBAPO" (Sistema Informativo Bacino del Po); e c'è infine un progetto definito "Data Base Aria", che ha lo stesso scopo di quello dell'acqua, cioè di integrare i dati esistenti nei diversi assessorati...

(...Interruzione del Consigliere Limonet...)

...Il Ministero ci aveva già attribuito questo miliardo. Per poterlo attivare bastava fare queste deliberazioni.

Presidente Il Consigliere Lanièce ha chiesto di intervenire sul capitolo 67250.

Lanièce (DC) Questo capitolo concerne le spese per il recupero ambientale di aree naturali degradate. Stando però alla legge 19/92, l'Assessorato non ha competenze specifiche in materia e pertanto vorrei sapere a cosa sono destinati questi 350 milioni. Se vengono spesi per altre finalità, bisognerebbe cambiare il capitolo del bilancio, perché l'articolo 10 della legge 29 maggio 1992 è molto chiaro nel dire che il recupero ed il ripristino di aree naturali degradate è di competenza del Servizio forestazione e risorse naturali.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.)Il Consigliere Lanièce ha messo l'accento su un problema reale, che non è stato risolto al momento dell'istituzione di questo Assessorato, tant'è che oggi le competenze in materia sono distribuite fra diversi assessorati: una parte è rimasta all'agricoltura, quella per il recupero delle cave è andata ai lavori pubblici, mentre quella che concerne il recupero delle discariche è passata alla sanità.

In effetti, i 150 milioni che c'erano su questo capitolo sono stati utilizzati dall'Assessorato all'agricoltura. Comunque, il problema sollevato dal Consigliere Lanièce è reale e dovrà essere risolto negli anni a venire, nel senso che, secondo me, bisognerà riaccorpare tali competenze in questo o in un altro Assessorato.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67390.

Limonet (DC) Questo capitolo concerne le spese per la tutela ed il recupero dell'ambiente, nonché l'educazione, la propaganda e l'informazione nel settore. Visto che la somma in competenza non è certo indifferente, visto che si tratta di 2,5 miliardi, e poiché non credo che verrà spesa tutta per la propaganda e l'informazione, vorrei sapere quali sono le opere più significative in programma per il recupero dell'ambiente.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (DC) La mia domanda si ricollega al capitolo 67250. Poiché il recupero non è di competenza dell'Assessorato, diventa difficile capire che cosa deve fare.

Siccome io ho vissuto il momento della separazione, perché ero Assessore all'agricoltura, posso dire che nel programma era stato precisato che l'esecuzione materiale dei lavori sarebbe stata di competenza degli assessorati dell'agricoltura, della sanità e dei lavori pubblici, mentre quello dell'ambiente avrebbe indicato le varie priorità.

Nel caso del capitolo 67390 si torna ancora a discutere dello stesso problema. Non credo che quei 2,5 miliardi possano essere spesi per un'iniziativa di educazione o di propaganda, ma, ad integrazione della domanda del Consigliere Limonet, posso dire che l'Assessorato dell'ambiente troverà difficoltà a spendere nel settore del recupero proprio perché non dispone di un suo braccio operativo.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) Questo è l'unico capitolo che contiene risorse significative per l'ambiente, perché, come potete vedere, gli altri hanno fondi piuttosto ridotti. Su questo capitolo vengono perciò caricate diverse spese. Se i consiglieri lo desiderano, li posso informare dettagliatamente sulle spese principali.

Per quanto concerne la specifica questione del recupero dell'ambiente, i progetti ai quali stiamo lavorando sono tre.

Uno è abbastanza noto, perché se ne è parlato anche su La Stampa, ed è quello del recupero dell'imbocco della Val Veny, dove c'è un problema che riguarda gli scarichi di materiali inerti, la questione della cava di Plan Ponquet e quella dell'arginatura o meno del torrente. Poiché le competenze sono molto frazionate, è stato appositamente istituito un gruppo interassessorile, cui è stato affidato l'incarico di seguire questo progetto che dovrebbe essere uno di quelli più importanti dell'anno prossimo.

E' stata commissionata anche la progettazione di massima degli altri due progetti. Uno riguarda la zona di Place Moulin, dove erano rimaste delle strutture che risalivano alla costruzione della diga e che ora dovrebbero essere tolte, mentre il terzo progetto concerne un analogo intervento nella zona del Gabiet.

In questo momento ci è parso opportuno individuare questi tre punti. E' chiaro che la problematica è molto più ampia e complessa e va coordinata con gli altri assessorati.

Presidente Quando arriva la televisione, c'è sempre una certa effervescenza nel dibattito.

Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Io non ci tengo affatto, tant'è che mi si vede molto poco in televisione e di solito sono ripreso da lontano...

(...Interruzione...)

...Come mai non c'è nessuna previsione di spesa nel capitolo 67400, che concerne spese per l'acquisto di terreni da destinare ad aree protette naturalistiche? Forse non è pervenuta nessuna richiesta da parte dei comuni, ma a me risulta che due o tre aree strategiche del Comune di Aosta potrebbero essere interessanti da questo punto di vista.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco; ne ha facoltà.

Nicco (Ass. tec.)Nei fondi globali è stata messa la somma di 3,5 miliardi sotto l'unica voce "Parchi ed aree protette" e servirà per interventi "ad hoc" in funzione delle richieste che perverranno.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC)I tre progetti sono importantissimi, perché quelle aree sono molto delicate.

Tuttavia, poiché l'Assessorato dell'ambiente non può intervenire direttamente nel recupero di quelle zone, vorrei sapere se appalterà quei lavori. Poiché non credo che si possano spendere 2,5 miliardi solo per degli studi, presumo che dopo una prima fase di studio si dovrà intervenire operativamente, ma allora tanto valeva distribuire i fondi nei capitoli degli assessorati competenti.

Praticamente questa è una cifra simbolica, che rimpingua il bilancio dell'Assessorato dell'ambiente, che però non la può spendere direttamente.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) Nel bilancio dell'anno scorso in questo capitolo erano stati iscritti 2,2 miliardi. Quest'anno non c'è stato alcuno stravolgimento, ma s'è fatto un semplice...

(...Interruzione del Consigliere Lanièce...)

...incremento, finalizzato prevalentemente all'educazione ambientale, perché è questo il settore in cui abbiamo avuto un notevolissimo aumento di richieste da parte delle scuole.

Inoltre, come ho già detto, in questo capitolo, che è l'unico di un certo rilievo di questo Servizio, vengono caricate anche altre spese, di cui ho qui l'elenco dettagliato.

Semmai dopo potremo vedere dove vanno a finire, comunque questi soldi non servono per il finanziamento di opere, perché noi ci occupiamo solo di progettazione, mentre l'aspetto operativo rimane in capo agli assessorati competenti.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67440.

Limonet (DC) Vorrei intervenire su questo capitolo che concerne gli interventi regionali per il recupero della carta riciclata, ma anche sul 67445 che riguarda le spese per la campagna di informazione concernente il recupero della carta riciclata, per conoscere gli interventi ed il tipo di campagna di educazione che si intendono porre in atto.

PresidenteIl Consigliere Pascale ha chiesto la parola sugli stessi argomenti.

Pascale (PSI)Non intervengo proprio su questi argomenti, ma approfitto che siamo alla fine del comparto dell'Assessorato dell'ambiente per fare una considerazione di carattere generale, per rispondere ad una dichiarazione molto avventata fatta ieri dal Consigliere Rollandin e per precisare che, se questa maggioranza non ha idee e progettualità, credo che non debba neanche appropriarsi di cose che sono state fatte dall'altra maggioranza.

Il Consigliere Rollandin ieri si è complimentato con l'Assessore Nicco dell'approvazione della legge sul piano territoriale paesistico. Certo l'Assessore Nicco ha il un merito d'aver preso questa legge, che era già pronta sul suo tavolo, e d'averla portata all'approvazione del Consiglio, mentre altri avevano preferito accantonare progetti già pronti e validi.

Vorrei però ricordare che il tutto è frutto di un lavoro abbastanza accelerato, fatto nel corso di un anno e mezzo, dal novembre 1990 al febbraio 1992, perché la vecchia maggioranza aveva posto fine alle consulenze che duravano anni ed aveva dato un'indicazione abbastanza precisa sui tempi e sulle modalità di attuazione del piano territoriale paesistico e che è stato fatto nel giro di un anno e mezzo da quel gruppo di progettazione che era stato incaricato a suo tempo. La stessa legge preparata dal Dott. Barbagallo era già pronta ed era all'esame della vecchia Giunta ed è stata poi portata all'approvazione della nuova Giunta.

Con questo non voglio certamente avere dei riconoscimenti, ma si abbia almeno il coraggio di dire cosa è stato fatto e cosa non è stato fatto.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) Per rispondere alla domanda del Consigliere Limonet su cosa intendiamo fare sul recupero della carta riciclata, posso dire che mi fa piacere che si sollecitino questioni su cui abbiamo competenza da molto poco tempo.

In effetti il nostro Assessorato se ne occupa dal mese di settembre, comunque è giusto che anche dopo così breve tempo si voglia sapere che cosa è stato fatto e che cosa si vuole fare.

Innanzitutto noi intendiamo attuare la raccolta sperimentale della carta negli uffici regionali, poi estendere l'uso della carta riciclata per le attività d'ufficio e di stampa dell'Amministrazione ed infine intendiamo promuovere una campagna di informazione finalizzata ad aumentare la quantità della raccolta differenziata dei rifiuti.

A tale scopo abbiamo già avviato contatti con due società del settore e pensiamo di far approvare in una delle prossime riunioni della Giunta regionale alcune apposite deliberazioni.

Vengo ora alle questioni più generali e fondamentali del piano territoriale e paesistico e della relativa legge. Si tratta di due questioni distinte.

Vediamo la legge. Noi ne abbiamo trovata una bozza incagliata nell'ufficio legislativo, perché ci è stato detto che nessuno se ne occupava più di tanto. Noi l'abbiamo presa, rivista, ristudiata, messa a punto e presentata in tempi brevi all'approvazione del Consiglio.

Se facciamo il confronto tra il testo precedente e quello approvato scopriamo che il primo necessitava ancora di qualche messa a punto. Ciò vale per dire che la legge non era pronta sulla scrivania dell'Assessore, altrimenti sarebbe stata portata prima in Consiglio.

Veniamo ora al piano territoriale e paesistico. E' da anni che si lavora alla sua stesura, al punto che forse il piano ci è venuto a costare fin troppo, tant'è che l'elenco dettagliato delle spese ammonta a 5.915.532.000 lire. Ciò vuol dire che la sua progettazione non è stata delle meno considerevoli.

Noi riteniamo che questo piano sia di fondamentale importanza e perciò abbiamo pensato di dargli un impulso definitivo e di farlo discutere da tutta la collettività valdostana.

Non appena la legge riapprovata ieri dal Consiglio sarà operativa, invieremo la bozza del PTP a tutti i comuni e le comunità montane, per dare avvio alla fase di discussione.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67970.

Limonet (DC) Nella competenza di questo capitolo, che concerne le spese per infrastrutture e impianti per lo sviluppo ferroviario, dell'intermodalità del trasporto e della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, ci sono solo 400 milioni.

Ora, poiché nei fondi globali ci sono 2 miliardi, e ciò mi fa presumere che non ci siano idee precise, vorrei conoscere in merito le intenzioni dell'Assessore.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) Su questo difficile problema, relativo alla ristrutturazione in corso all'interno dell'Ente delle Ferrovie dello Stato, in tempi brevi dovrà confrontarsi non solo la Giunta ma anche il Consiglio.

Com'è noto le Ferrovie seguono una linea d'azione molto chiara: continuare ad occuparsi solamente delle linee commerciali, cioè di quelle redditizie, scaricando invece sugli enti locali ed in particolare sulle Amministrazioni regionali tutte le linee non redditizie o secondarie, tra le quali, purtroppo, anche la linea Aosta-Pré-Saint-Didier. Abbiamo già avviato una trattativa abbastanza serrata con i diversi livelli dell'amministrazione delle ferrovie, cioè con il Compartimento di Torino e con il Ministero, per sapere quali sono le esatte intenzioni su questa linea.

L'amministrazione delle ferrovie intende proporre un contratto di programma all'ente Regione. In questo modo, tutta una serie di oneri che oggi sono a carico dell'Amministrazione dello Stato passerebbero a carico dell'Amministrazione regionale.

E' chiaro che noi non possiamo accettare passivamente un'operazione di questo genere, tanto più che viene proposta a tutte le Regioni italiane. Credo pertanto nell'utilità di un'azione unitaria per discutere complessivamente con l’Amministrazione statale di questo problema, anche perché ritengo che noi, come Amministrazione regionale, non possiamo accettare che le numerose questioni siano discusse settorialmente, cosicché i settori in perdita sono scaricati sulle Regioni, mentre il discorso su quelli attivi, come ad esempio quello dell'energia idroelettrica, viene fatto separatamente. Noi pensiamo che la trattativa debba essere globale.

In ogni caso, sapendo che l'Ente FS andrà avanti in questa direzione, proprio per non trovarci in una difficile situazione di bilancio, abbiamo ritenuto opportuno prevedere nei fondi globali quel tipo di investimento, anche perché sta arrivando a maturazione un altro problema più specifico, quello dei passaggi a livello dei comuni di Arvier e Morgex, per i quali abbiamo già praticamente concluso la trattativa. L'Ente FS ci ha presentato un progetto, i relativi costi di realizzazione ed anche una bozza di convenzione da sottoscrivere. L'onere complessivo sarà di 530 miliardi...

(...Interruzione...)

...chiedo scusa, ma si tratta di 530 milioni. Ecco quindi che i 2 miliardi che abbiamo messo nei fondi globali ci consentono di effettuare un certo intervento.

Invece, i fondi che abbiamo messo nel capitolo 67970 si riferiscono prevalentemente alla progettazione della valorizzazione della stessa linea, di cui già si era parlato nella precedente Amministrazione e che poi è andata avanti. In effetti, noi non intendiamo chiuderla, ma intendiamo operare per la sua valorizzazione e quindi abbiamo stanziato in bilancio questi fondi che servono essenzialmente a tale scopo.

Presidente Il Consigliere Bondaz ha chiesto di intervenire sul capitolo 68150.

Bondaz (DC) Questo capitolo concerne le spese per impianti e attrezzature nonché per le relative infrastrutture commerciali, per adeguare l'aeroporto regionale al terzo livello.

Alcuni mesi fa eravamo riusciti a far ottenere alla Società Air Vallée l'autorizzazione a gestire aeroporti di terzo livello e ce n'era stata data comunicazione, sia pure provvisoria, dal Ministero dei Trasporti. Successivamente o contestualmente il Ministero e gli uffici competenti avevano svolto delle trattative per inserire l’aeroporto di Aosta tra quelli di terzo livello.

Le trattative erano già a buon punto, tant'è che nei mesi scorsi sarebbero dovuti venire ad Aosta dei tecnici del Ministero per aiutare la Regione, proprietaria delle aree, a trovare le soluzioni più idonee per consentire al Ministero di concedere il terzo livello e far considerare l'aeroporto di Aosta come complementare di altri aeroporti.

Ora vorrei avere qualche notizia in proposito e sapere se l'iniziativa è andata avanti o meno.

Presidente Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sul capitolo 67970.

Limonet (DC) A me sembra che per ottenere da Civilavia la concessione per realizzare un'aerostazione di terzo livello sia necessario disporre di tutte le aree da affittare poi alla Società Air Vallée.

Visto che a suo tempo avevamo già risolto ogni questione per le aree di Saint-Christophe, ora vorrei sapere a che punto sono le trattative per l'acquisto dei terreni del Comune di Quart.

Presidente Ha chiesto la parola l'assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Nicco; ne ha facoltà.

Nicco (Ass. tec.) Si tratta di una questione complessa ed importante che seguiamo con attenzione.

In effetti, per ottenere il terzo livello occorre ottemperare a tutta una serie di adempimenti e lavori, ma la sostanza della situazione è la seguente.

Per quanto riguarda la radioassistenza, che è uno dei problemi principali, la Società Air Vallée ha presentato la progettazione al Ministero.

Recentemente c'è stato un sopralluogo - forse quello a cui alludeva il Consigliere Bondaz - tra un rappresentante del Ministero ed alcuni nostri tecnici, nel corso del quale si è stabilito che per far procedere la pratica occorre:

- realizzare una planimetria dell'aeroporto e delle aree limitrofe ai fini dell'individuazione ed indicazione di eventuali ostacoli con le relative quote in elevazione;

- affrontare le problematiche inerenti ai siti interessati alle installazioni esterne all'aeroporto, cioè Tête de Comagne, Nus e Mont Fleury, per poter individuare esattamente le località sulle quali occorre impiantare delle strutture di segnalazione degli ostacoli.

Da questo punto di vista la pratica sta quindi andando avanti, ma avrà ancora dei tempi piuttosto lunghi.

La seconda questione è quella sollevata dal Consigliere Limonet concernente all'acquisto dei terreni. La parte di terreni relativa a Saint-Christophe era stata acquistata con atto del notaio Marcoz in data 29 aprile 1992, mentre per quella relativa a Quart, come avevo cercato di spiegare in sede di Commissione, la situazione è, in questi termini: una parte di quei terreni è necessaria per l'ampliamento dell'aeroporto, ma il Comune di Quart vorrebbe vendere alla Regione anche un'altra parte di terreni. Su questa seconda parte di terreni già insiste tutta una serie di infrastrutture dello svincolo autostradale, perciò la trattativa tra Amministrazione regionale ed il Comune di Quart verte su come valutare tali aree, cioè se la Regione debba acquistarle "in toto" o meno e, nel caso debba acquistarle, a che prezzo.

Già in Commissione dicevo che c'è stato un incontro tra un perito dell'Amministrazione regionale ed uno del Comune di Quart per cercare di stabilire delle linee d'intesa.

Una terza questione, sempre relativa al passaggio al terzo livello, è quella accennata dal Consigliere Limonet in una precedente riunione del Consiglio e cioè l'attivazione del servizio di torre all'aeroporto. In proposito devo dire che la Giunta ha deliberato l'acquisto delle attrezzature necessarie in data 18 luglio 1992, ma si tratta ancora di vedere cosa è possibile fare per la formazione del personale di torre, perché occorre una specifica commissione che deve essere indicata e designata dal Ministero. Per quanto riguarda poi le altre due questioni, sempre collegate al passaggio al terzo livello, cioè l'allungamento della pista - non è solo questione di acquisto, ma anche di progettazione - e l'illuminazione, i tecnici competenti dell'Assessorato dei lavori pubblici stanno seguendo queste pratiche per evitare ritardi. Credo, però, che l'elemento fondamentale sia ancora quello dei terreni, sul quale insisteremo ulteriormente.

PresidenteIl Consigliere Chiofalo ha chiesto di intervenire sul capitolo 68170.

Chiofalo (DC) Colgo l'occasione per sapere se è vero che non si intende più prorogare il contratto di gestione del bar-ristorante dell'aeroporto, perché in quei locali si dovrebbe trasferire la protezione civile.

Dal momento che si vuole riqualificare la nostra struttura aeroportuale, facendola diventare di terzo livello, mi pare che in tale prospettiva un servizio di ristoro sia più che indispensabile, anche perché non ce ne sono altri negli immediati dintorni. Non sono un esperto, però mi sembra che il contratto dovrebbe durare un dodicennio. Così facendo si priva l'aeroporto, che sta per essere riqualificato, di un servizio di ristoro.

A mio parere, per la protezione civile opportuno di trovare degli spazi idonei nelle aree strategiche delle vicinanze che stiamo per acquistare, lì essa potrebbe trovare una sistemazione più dignitosa e funzionale, che eviterebbe eventuali conflitti operativi con la struttura aeroportuale.

Chiedo all'Assessore di fornirmi delucidazioni in merito.

Presidente Ha chiesto la parola l'assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Nicco.

Nicco (Ass. tec.) In effetti, c'è un problema reale di disponibilità per quanto riguarda quel tipo di struttura, non solo perché la protezione civile ha bisogno di nuovi spazi, ma perché in quello stesso edificio ha sede anche la direzione della rete di monitoraggio ambientale, che lavora in parallelo con la protezione civile. L'intenzione sarebbe di utilizzare tutto l'edificio per quel tipo di attività.

Per l'altra attività, a cui lei ha fatto riferimento, è disponibile la struttura del motel che sta dall'altra parte della strada e che, allo stato attuale, può consentire un adeguato svolgimento di quelle funzioni, rendendo anche possibile un loro sviluppo.

Quindi nell'immediato, viste le esigenze dell'Amministrazione regionale, si ritiene più opportuno potenziare la protezione civile e la rete di monitoraggio dotandoli di spazi adeguati, trasferendo semmai, sia pure momentaneamente, l'altra attività, anch'essa utile e necessaria allo sviluppo dell'aeroporto, nel motel.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Se fosse come dice lei, sarebbe tutto giusto, perché nello stesso edificio ci sarebbero il motel, il ristorante ed il bar. Il problema è che quel motel non ha la licenza per gestire l'attività di ristorazione e di bar. Inoltre, io ho espresso la mia preoccupazione proprio perché, non rinnovando il contratto, l'aeroporto, che pure dovrebbe essere riqualificato, verrebbe di fatto a trovarsi senza un servizio molto importante.

Io sono del parere che la protezione civile debba essere localizzata altrove, dove c'è più spazio e dove può funzionare in modo più efficace...

Signor Presidente, devo dirle che mi dispiace, perché non l'aveva mai fatto, ma questa mattina, prima con le telecamere e adesso con questo... Ritengo che non sia suo costume fare questo... però io credo che ogni Consigliere abbia il diritto di esprimersi come può quando vuole evidenziare i problemi e dichiarare ciò che pensa...

Tornando al caso in questione, ribadisco di considerare più giusto che la Regione rilocalizzi la protezione civile, in modo che la sua attività non possa entrare in conflitto con quella dell'aeroporto. Questo è il discorso di fondo.

Presidente Il Consigliere Bondaz ha chiesto di intervenire sul capitolo 69000 di pagina 220; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Ho chiesto la parola per una ragione che forse non ha nulla a che vedere col bilancio, ma dal momento che qui si parla del finanziamento di spese correnti, credo che il pagamento del personale rientri tra le spese correnti.

Mi è giunta notizia di eventuali trasferimenti avvenuti senza che il personale coinvolto sia stato ufficialmente informato dell'iniziativa o ne è stato informato dopo molti mesi. Se così è stato fatto, sono stati lesi dei diritti sindacali, perché l'Amministrazione può disporre un distacco, ma in caso di trasferimento deve informare i sindacati, riceverne la risposta ed avvertire gli interessati che possono accettare o meno il trasferimento.

Ovviamente, se le notizie che mi sono pervenute dovessero essere confermate, me ne rammaricherei.

Poiché credo che tutti i consiglieri abbiano ricevuto la lettera della Dott.ssa Flaminia montanari, in cui si muovono accuse molto pesanti e si ipotizza un reato di non poco conto, colgo l'occasione per chiedere al Presidente della Giunta se ha intenzione di convocare quella signora per conoscerne gli intendimenti, perché se il bando o le prove non sono stati fatti regolarmente lei ha tutto il diritto di tutelare i propri interessi con eventuali ricorsi.

In ogni caso, non credo che una dipendente che scrive di non voler essere esaminata da una commissione incompetente sia la persona più indicata ad affermare cose del genere, perché il Consiglio regionale è sovrano nel fissare gli indirizzi dei concorsi e nel segnalare le persone che devono far parte delle commissioni.

Non vado oltre, ma, se fosse possibile, gradirei avere delle risposte in merito.

PresidenteHa chiesto la parola il Presidente della Giunta, Lanivi; ne ha facoltà.

Lanivi (GM) A me non risulta che ci siano stati trasferimenti senza che le persone interessate siano state preavvertite. Comunque, se il Consigliere Bondaz è in possesso di notizie più precise, lo pregherei di comunicarmele, per consentirmi di svolgere gli opportuni accertamenti.

Il secondo caso concerne un problema che non abbiamo ancora affrontato.

Presidente Il Consigliere Lanièce ha chiesto di intervenire sulla pagina 7 dei riepiloghi; ne ha facoltà.

Lanièce (DC)Ho chiesto la parola per intervenire sul riepilogo generale dell'agricoltura. Non sono intervenuto capitolo per capitolo, ma vorrei far rilevare alcune cose.

Tra l'assestato del 1992 e la competenza di quest'anno più i fondi globali c'è una differenza in meno di oltre 32 miliardi. Invece il bilancio ha un saldo globale positivo di 7.697.000.000 lire. Vorrei avere delle spiegazioni su questa forte diminuzione nei vari capitoli dell'agricoltura.

Per esempio, non c'è nulla nella competenza dei capitoli 37000, 38820 e 38840, a fronte di un assestato di 4,5 miliardi, mentre ci sono 3 miliardi nei fondi globali.

Lo stesso dicasi per i contributi agli enti locali per interventi di manutenzione del verde pubblico e per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati (cap. 37040), per i quali è previsto un solo miliardo, a fronte di un assestato di due miliardi.

In questo caso i comuni potrebbero andare incontro a delle difficoltà per far fronte agli impegni già assunti per il mantenimento delle aree verdi.

Nel capitolo della zootecnica vi sono 4,5 miliardi in meno rispetto all'assestato.

Un'altra grossa diminuzione c'è nei capitoli 41720 e 41760, dove si registra una differenza di oltre 12 miliardi tra l'assestato e la competenza.

Detto questo, vorrei avere qualche delucidazioni dall'Assessore anche per capire la filosofia dell'impostazione di questa parte del bilancio.

Si dà atto che, dalle ore 11,38 alle ore 11,57, presiede il Vicepresidente Stévenin.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Perrin.

Perrin (UV) Une réponse extrêmement brève parce qu'il aurait fallu intervenir tout à l'heure, chapitre sur chapitre, pour pouvoir donner des réponses plus exhaustives.

Une considération générale. Monsieur le Conseiller Lanièce a été Assesseur à l'agriculture et il sait que deux pommes plus deux poires ne font ni quatre pommes, ni quatre poires, mais tout au plus quatre fruits. On ne peut pas comparer le budget prévisionnel du début de l'année avec le budget final. Il faut comparer toujours des problèmes homogènes et, donc, si nous comparons le budget prévisionnel 1992 et le budget prévisionnel 1993, cette situation catastrophique que Monsieur le Conseiller Lanièce a présentée, en réalité, n'est pas si réelle.

Je crois que dans la formation d'un budget il faut faire des considérations d'ordre général et primer un secteur par rapport à d'autres selon une vision globale. Il est vrai que, dans les années 80, pour une longue période, on avait primé le secteur de l'agriculture parce qu'il fallait donner à ce secteur des structures convenables pour une modernisation et pour une relance du secteur même. Je crois que maintenant nous sommes à un bon niveau et donc un ralentissement de l'action est compréhensible. Mais je voudrais faire remarquer une chose. Si l'on compare le budget 1992 et le budget 1991, et donc le budget approuvé par Monsieur Lanièce, toujours évidemment dans les dépenses prévisionnelles, on voit une diminution de 8 p. cent qui est contenue, dans le budget que nous avons approuvé, uniquement à 3 p. cent. Je crois donc que par rapport au passé il y a un bénéfice.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (DC) La massima citata dall'Assessore Perrin ("Due pere più due mele non fanno né quattro pere né quattro mele") mi era già nota e non l'ho appresa oggi. Comunque lo ringrazio di avermela ricordata.

Tuttavia, se esaminiamo un solo capitolo, il 41720 ("Contributi nel settore del miglioramento fondiario"), notiamo che vi sono ben 9 miliardi in meno: la competenza del 1992 è di 39 miliardi, mentre quella del 1993 è di 30 miliardi. Io però avevo fatto un discorso generale, proprio per non entrare nel merito dei singoli capitoli, altrimenti avrei potuto citare, ad esempio, anche il 41760, dove c'è un miliardo in meno.

Io avevo fatto un discorso generale, ma in questi due capitoli non è possibile il raffronto sulle competenze, perché vi sono ben 10 miliardi in meno. Eppure si tratta di due settori importantissimi...

(...Interruzione dell'Assessore Perrin...)

...No, non mi riferisco all'assestato. La competenza del 1992 era di 39 miliardi, mentre quella di quest'anno è di 30 miliardi. Ho qui con me anche la previsione del 1992 e, se volete, ve la faccio vedere.

Ribadisco comunque che, per essere breve, avevo un discorso di carattere generale, però se vogliamo entrare nel merito scopriamo tanti altri capitoli analoghi a questo.

Anche sui prodotti tipici, ad esempio, vi è una differenza in meno di 1,5 e mezzo.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Perrin.

Perrin (UV) Ce que j'ai dit tout à l'heure ne voulait pas être polémique. Je ne veux absolument pas faire de polémiques. C'est vrai, il y a une réduction globale dans les prévisions par rapport au budget final. Sur ce chapitre, il y a aussi une réduction par rapport aux prévisions pour 1992. C'est un choix que la Junte a fait, qui ne sera pas le résultat définitif parce qu'il y a d'un côté des fonds globaux auxquels on pourra puiser, il y a d'autre part - Monsieur Lanièce le sait très bien - la possibilité d'intégrer certains chapitres grâce à l'augmentation des entrées et, selon les nécessités, certains chapitres pourront être augmentés ou rester tels quels.

Pour le chapitre 41720, que Monsieur Lanièce a mentionné, il y a aussi un choix à faire, nous l'avons dit, on donnera priorité à l'irrigation en diminuant fortement la viabilité qui a déjà un bon système.

C'est sur le montant global et non sur chaque chapitre qu'il faut faire l'analyse. Sur chaque chapitre on aurait pu intervenir avec plus de profondeur tout à l'heure, lors de l'analyse de la partie concernant l'Assessorat à l'agriculture, maintenant on ne peut pas reprendre ces discussions. Je dis que, en général, il est vrai qu'il y a une diminution mais c'est une diminution qui est moins forte par rapport à l'année dernière.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Sarò molto breve e senza alcun intento polemico.

Non è vero che non si possa intervenire sui riepiloghi generali, diciamo invece che, benché nessun regolamento lo vieti, per tradizione non si interviene sui riepiloghi generali. Diciamo allora che non è prassi o che non è opportuno, ma nessun regolamento vieta di ridiscutere il tutto esaminando le cifre globali, anzi se lo si facesse, forse si sarebbe meno dispersivi e si potrebbe discutere tutto il bilancio dell'Assessorato, come ha fatto il Consigliere Pascale che ha parlato alla fine del settore.

Si tratta di scelte. Giustamente l'Assessore ha detto: "Io volevo far rilevare queste scelte...". Chi amministra fa delle scelte e può privilegiare un intervento al posto di un altro, però io ho fatto rilevare alcune cifre abbastanza discordanti. Ad esempio, anche nel capitolo concernente le indennità del verde agricolo c'è una diminuzione di 1,5 miliardi. Tutto ciò dimostra che non si riesce a capire l'entità dello stanziamento.

Non volevo fare della polemica, altrimenti avrei raccolto l'ipotesi del Consigliere Bondaz, cioè che questo bilancio vale solo per sei mesi; ma se mi si tira per i capelli...

Presidente Il Consigliere Chiofalo ha chiesto di intervenire sulla pagina 11.

Chiofalo (DC)Spero che l'Assessore non se ne abbia a male se intervengo sul punto 2.2.1.09 (acquedotti, fognature ed altre opere igieniche) del riepilogo generale dei lavori pubblici, nelle cui casse ci sono 9.580.000.000 lire.

Colgo lo spunto dall'aggettivo "igieniche" per ritornare al capitolo 52500, dove ci sono le previsioni di spesa, pari a lire 2.800.000.000, per la costruzione e sistemazione di acquedotti.

Il suo predecessore ai lavori pubblici, l'Assessore Martin, aveva preso molto a cuore la questione della qualità dell'acqua della città di Aosta, che causa tanti problemi all'Amministrazioni comunale e regionale, e stava provvedendo in merito, tant'è che il comune di Aosta aveva delegato un Consigliere, oggi Assessore, ad occuparsi dell'annosa questione dell'acquedotto del Monte Bianco.

Io credo che valga effettivamente la pena riprendere e portare avanti questo discorso. Siccome l'altra volta abbiamo raspato il fondo del barile dei finanziamenti per l'acquedotto del Monte Bianco, vorrei sapere dall'Assessore se c'è effettivamente l'intenzione di portare avanti questo discorso, anche solo con i finanziamenti previsti in questo capitolo, anche se mi sembrano un po' pochini, perché è preoccupante, e non vorrei dire indegno, che al comune di Aosta si protragga una situazione di questo genere. Del resto spendiamo diversi miliardi per pagare l'energia elettrica ed io ne so qualcosa, perché ho dovuto fare dei veri e propri salti mortali, quando sono stato Assessore ai lavori pubblici, per avere una quantità di acqua sufficiente, dal momento che non c'era la vasca di Entrebin ed i tubi di adduzione erano molto piccoli o vecchi. Grazie a Dio, però, questi problemi sono stati risolti ed ora c'è una quantità di acqua sufficiente, manca però la qualità. Ecco, io credo che questo problema, importante dal punto di vista igienico e della salute dei cittadini, vada affrontato.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Vallet; ne ha facoltà.

Vallet (UV) Au point de vue général, je dois dire que la prévision de dépense sur les chapitres des travaux publics tient compte surtout de la réelle possibilité de dépense de la structure de l'Assessorat. En ce qui concerne la structure des aqueducs nous avons appliqué la même règle.

Pour ce qui est de l'aqueduc du Mont-Blanc, j'ai déjà eu l'occasion, il y a quelque temps, à l'occasion des Conseils précédents, de répondre à votre collègue, Monsieur Ricco, en disant que nous sommes en train de nous occuper à fond du problème. La charge de rédiger l'étude pour l'évaluation d'impact a déjà été confiée. Cette étude devra être consignée d'ici quelque mois. La procédure d'impact demande un certain nombre de mois, il sera difficilement possible d'oeuvrer avant la fin de l'année pour faire les travaux. Il y a encore des problèmes à régler quant à la constitution du consortium entre les communes et, à ce sujet, j'ai envoyé, il y a très peu de temps, une lettre à la commune d'Aoste pour qu'elle s'engage dans cette direction. A la fin de tout ce travail, il y aura le problème de repérer les financements, étant donné que l'oeuvre en question comportera une dépense d'à peu près une centaine de milliards.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Ringrazio l'Assessore Vallet per le sue buone intenzioni. Certo, ci vogliono centinaia di miliardi, che però credo valga la pena spendere specie se calcoliamo la spesa per l'energia elettrica che il comune di Aosta è costretto ad affrontare ogni anno.

Inoltre, se si riesce a superare la difficoltà di consorziare tutti i comuni dell'Alta Valle e forse anche quelli che sono oltre Aosta, credo che si otterrebbe un bel risultato.

La ringrazio, comunque, dell'interessamento che ha dimostrato.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha chiesto di intervenire sulla pagina 15; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) E' vero che consideriamo questo bilancio a scadenza, però ci sono associazioni ed enti che campano tutto l'anno. Mi riferisco in modo particolare al capitolo che prevede 120 milioni per le associazioni di volontariato.

Vorrei chiedere all'Assessore competente come mai sono previsti gli stessi 120 milioni, visto che c'era la volontà politica di rivedere tutto la questione del finanziamento alle associazioni di volontariato. Già l'anno scorso per i gruppi di soccorso furono stanziati 50 milioni proprio per andare incontro alle esigenze dei volontari del soccorso. Invece per il 1993 si prevede la stessa cifra di 120 milioni, nonostante l'esigenza di buona parte di queste associazioni di avere ulteriori finanziamenti per svolgere il loro lavoro. Mi riferisco in particolare a quelle che si occupano del settore del soccorso, che l'anno scorso ha avuto un notevole incremento, tant'è che non ce la facevano a sopperire a tutte le necessità.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Sì, è vero che c'è un'apposita legge sul volontariato, che è stata discussa con tutte le associazioni e prevede la loro iscrizione in un apposito registro. Questi 120 milioni sono quelli richiesti dalle associazioni.

Colgo l'occasione per far presente che l'Assessorato intende riordinare, per quanto possibile, sia le associazioni, sia tutta quella serie di contributi che vengono devoluti anche ai privati, allo scopo di avere dei riferimenti e dei parametri più precisi nell'assegnazione dei contributi, che spesso non sono funzionali alle esigenze.

Così avremmo anche un panorama più completo ed esauriente della situazione e saremmo gratificati da un maggior senso di sicurezza.

Abbiamo mantenuto 120 milioni, perché pensiamo che tale cifra possa bastare almeno per il momento.

Si dà atto che alle ore 11,57 riassume la presidenza il Presidente Bich.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Quei 120 milioni non bastano per le esigenze attuali, ma non bastano neppure per quelle in prospettiva specie se verrà attuato il nuovo programma di interventi in favore delle associazioni di volontariato.

C'è una grossa contraddizione lo stanziamento della stessa somma dell'anno scorso e l'affermazione che si sta rivedendo tutto il problema.

Il contributo per le associazioni di volontariato è di carattere annuale e quindi le stesse saranno costrette a far fuoco con la legna di cui disporranno.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS)Avanziamo ancora diversi milioni che non erano stati spesi nel 1992 e che, aggiunti a quei 120, dovrebbero darci una somma sufficiente a coprire le necessità.

Presidente Se nessuno chiede la parola sugli allegati 1, 2, 3a, 3b, 3c, 3d, 4a, 4b, 5, 6, 7, 8, 9 e 10, propongo al Consiglio di prendere atto di un errore di stampa, nel senso che il totale generale non è di lire 195.718.000.000, ma di lire 193.718.000.000.

Il Consigliere Ricco ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Ricco (DC) Sarò breve. Come abbiamo già annunciato ieri, il Gruppo della Democrazia Cristiana non ha ravvisato nel bilancio del 1993 strumenti sufficienti ed idonei allo sviluppo della Valle d'Aosta, non lo ritiene un bilancio serio ed aderente alla vita economica e sociale della nostra Regione e pertanto voterà contro.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Merci. Les vicissitudes de ces derniers jours, qui ont eu un écho au sein de cette assemblée et tout au long de la discussion budgétaire, concernant l'attribution au Val d'Aoste de fonds d'Etat à titre de compensation des fonctions étatiques exercées directement par la région, représentent un signal d'alarme et doivent nous faire réfléchir. Et ce, même si ces vicissitudes se sont soldées positivement par la reconnaissance de nos raisons et donc par une victoire du Val d'Aoste tout entier et de ses parlementaires.

En effet, par la présentation des amendements aux mesures d'accompagnement de la loi des finances de l'Etat, ce qui a été mis en discussion est non seulement, dans le contexte actuel, le principe de l'autonomie financière du Val d'Aoste, mais aussi son rapport avec l'Etat et, en mesure plus large, le sens, la signification même des autonomies régionales.

Cette réflexion est, donc, d'autant plus nécessaire vu que ce n'est pas uniquement le montant des transferts à être mis en cause, mais que ce sont indirectement l'identité de notre communauté et l'avenir des minorités ethniques et linguistiques à être en jeu.

A cet égard, force nous est de constater que et la notion d'autonomie, qualifiée d'hédoniste, à savoir l'autonomie comme annexe de l'Etat qui garde tous les pouvoirs et que l'on doit exploiter au maximum, et la notion économétrique des macro-régions de la Fondation Agnelli, ou bien les trois républiques de Monsieur Bossi, ne tiennent pas compte, minimisent ou nient carrément notre raison d'être. C'est méconnaître notre histoire, confondre droit avec privilège, ne pas accepter la diversité, ne pas considérer les grands changements en cours au niveau européen.

Nous croyons que, contrairement à ce qui a été affirmé par d'autres, ce constat ne peut que renforcer la conviction que notre autonomie sera sauvegardée et renforcée seulement par la modification de la structure actuelle de l'Etat, par sa transformation d'Etat unitaire en Etat fédéral. Seulement le fédéralisme permettra de concilier le principe de l'unité avec le respect de la diversité des régions, de réaliser ainsi leur véritable autonomie en les insérant correctement dans le processus d'intégration européenne et de dépassement des frontières.

Dans l'attente de cette modification, nous ne pouvons, par esprit franciscain ou suivant un principe qui seulement sur cet aspect se veut indépendantiste accepter la logique mensongère, statistique qui ne considère pas les caractéristiques de notre communauté, surtout dimension et territoire, et le coût des services indispensables pour sa survie. A cet égard, la lettre de Monsieur Costa est emblématique.

L'acceptation de cette logique entraînerait non seulement une baisse, une diminution réelle du bien-être du Val d'Aoste mais en perspective aussi la perte de son identité et de son particularisme culturel, la mise en discussion de l'existence même de cette communauté alpine originale. L'Union Valdôtaine ne l'acceptera jamais, elle se battra avec toutes ses forces et par tous les moyens pour l'éviter.

Les 430 milliards ont donc pour nous cette signification. Surtout lorsque, par rapport à d'autres régions, en plus des fonctions exercées directement, nous subissons déjà les effets négatifs des fortes réductions dans des secteurs spécifiques où nous devons nous substituer à l'Etat si nous voulons disposer des équipements nécessaires, promouvoir notre économie, défendre nos emplois.

Par contre, nous croyons qu'il est utile et même opportun de vérifier quelle est l'utilisation des ressources budgétaires, analyser leurs retombées économiques, apporter les corrections nécessaires à l'action politique et administrative pour responsabiliser à tous les niveaux la société valdôtaine. Et tout d'abord, en faisant du budget un instrument véritable de gouvernement par le respect de ses prévisions. Respect qui, s'il est appliqué, se traduit en raison de la contrainte budgétaire, par la fixation de priorités, la programmations des choix et des interventions, en d'autres termes par une action administrative responsable.

Le budget 1993 représente, à ce propos, un moment important de transition et pose certaines conditions aptes à favoriser le changement sollicité. Mais budget de transition est aussi la définition à la fois la plus exacte et la plus complète pour le définir, si l'on considère que d'un côté il tient compte des engagements qu'avait pris le gouvernement précédent et que de l'autre, même s'il indique des lignes d'action précises, il ne peut limiter ou prévoir les choix de la majorité qui se constituera après les prochaines élections régionales.

Par ailleurs, la transition est due aussi à l'incertitude des recettes régionales. Les lourdes et nombreuses restrictions ainsi que la diminution importante des fonds d'Etat (santé, transports, agriculture), la baisse considérable de la TVA d'importation en raison de l'abolition, au sein de la communauté Economique Européenne, des barrières douanières, la guerre féroce que mène le parti transversal des nationalistes et des centralisateurs aux raisons d'être et à l'autonomie financière des régions, et en particulier du Val d'Aoste, obligent à des choix qui devront nécessairement être modifiés en cours d'année, en fonction de l'évolution de la situation.

Néanmoins, et il a été constaté dans les interventions de notre groupe, le budget 1993 est caractérisé par plusieurs nouveautés. La plus importante, à mon sens, est l'inversion de tendance qui se produit dans les dépenses. Contrairement à ce qui se passait depuis quelques années, on enregistre une diminution des dépenses de fonctionnement, tandis que l'on constate une augmentation significative des investissements. L'engagement de 115 milliards de lires pour la sauvegarde des emplois et la relance de l'activité productive de l'établissement Cogne d'Aoste, l'achat de la zone sidérurgique ainsi que de l'autoport en vue d'une réindustrialisation ou d'une nouvelle affectation des sites revêt à cet égard une importance particulière.

D'autre part, comme nous le disions, le budget 1993 pose quelques jalons de taille pour la mise en valeur de l'autonomie du Val d'Aoste. L'heure des choix a sonné et partant ceux-ci doivent être axés sur la réduction maximale de la dépendance économique de la région et, par voie de conséquence, de la dépendance des entreprises valdôtaines par rapport à l'administration régionale.

De plus, il faut promouvoir et utiliser davantage les ressources humaines et matérielles disponibles et responsabiliser les collectivités locales.

Le budget présenté par le gouvernement vise donc principalement à maintenir le bien-être auquel est parvenue la Vallée, en jetant les bases d'une économie plus solide et ce par le biais de la qualification de l'activité administrative, la relance des valeurs culturelles propres de la communauté valdôtaine ainsi que de la formation, le pleine utilisation de nos ressources naturelles, le renforcement de l'autonomie des communes et des communautés de montagne, la promotion des investissements privés et de la présence d'entrepreneurs qui participent activement et pour leur compte à la construction du futur de notre communauté.

Il serait illusoire de penser que le budget 1993 est la panacée de tous les maux et la solution de problèmes qui n'ont jamais été aussi nombreux et aussi graves qu'en cette phase conjoncturelle. Mais nous pouvons dire qu'il a été préparé pour le mieux, compte tenu des innombrables incertitudes, même politiques, du moment.

C'est pour ces raisons et dans cet esprit que le groupe de l'Union Valdôtaine votera le budget et la loi de finances pour l'exercice financier 1993 ainsi que le budget pluriannuel 1993-1995.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale.

Pascale (PSI) Ribadisco con sempre maggiore convinzione il voto negativo del Gruppo socialista nei confronti di questo bilancio.

Il Presidente della Giunta ieri sera nel corso della sua replica ha detto che il dato positivo è costituito dalla stessa presentazione del bilancio. Evidentemente si riferiva al delicato problema delle entrate, in conseguenza della soppressione dell'IVA da importazione, ma noi abbiamo già detto che questo è un dato positivo e che il merito va riconosciuto a tutti coloro che si sono adoperati in tale prospettiva. Non basta però presentare un bilancio, perché bisogna anche presentare delle idee ed avere una progettualità.

In questo bilancio l'unico dato che viene citato come qualificante è quello relativo all'acquisto delle aree dell'Autoporto e della Cogne, ma è proprio lo stesso dato sul quale noi non siamo d'accordo, perché non condividiamo il principio dell'interventismo economico e la filosofia che sta dietro tali interventi.

In proposito voglio aggiungere che mi pare si stia ventilando anche l'acquisto della Società Freydoz. Sarebbe veramente il colmo se ci mettessimo a fare anche gli imprenditori edili. Mi auguro che la Giunta rifletta e che al massimo arrivi a quelle posizioni sensate che sono state espresse dall'Assessore Vallet.

E' vero che c'è una fortissima crisi nell'edilizia, le cui cause sono state indicate dall'Assessore Lavoyer quando ha detto che è finito il ciclo delle grandi ristrutturazioni e bisogna spostare le risorse altrove, verso i settori della salvaguardia dell'ambiente. Peccato che queste indicazioni non trovino riscontri nel bilancio.

In proposito cito solo il grande progetto del piano fluviale, che mirava appunto a salvaguardare l'ambiente e a creare attività turistiche alternative. Quel progetto è stato accantonato e nel bilancio non ce n'è più traccia. Viviamo momenti difficili, che richiederebbero maggioranze omogenee e governi forti, qualità che non ravviso né questa maggioranza né in questa Giunta.

Ieri avevo chiesto a chi o a che cosa fosse giovato il ribaltone di giugno. Nessuno mi ha risposto. Posso comunque dire - e ne sono convinto - che certamente non ha giovato e non gioverà alla comunità, perché si sono persi e si perderanno dei mesi nella ricerca di qualche soluzione ai problemi.

Presidente Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione del disegno di legge n. 479.