Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4056 del 16 dicembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 4056/IX Iniziative per promuovere l'immagine della nostra Regione per il turismo invernale. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai consiglieri Trione, Ricco e Chiofalo, iscritta al punto 16 dell'ordine del giorno.

Interpellanza Una recente inchiesta condotta a cura del più importante quotidiano economico finanziario italiano ha prodotto, oltre ad alcune interessanti osservazioni e sottolineature sulle singole stazioni sciistiche nazionali, una graduatoria delle stesse.

Tale graduatoria, che pare tenere conto dei chilometraggi delle piste di discesa e degli anelli da fondo, dei prezzi settimanali in alta stagione dello ski pass, del prezzo medio di una settimana in un albergo di tre stelle a mezza pensione nel periodo di massima affluenza, oltre che del numero totale dei posti letto alberghieri della località, colloca le nostre stazioni in posizioni decisamente marginali e tali comunque da apparire secondarie rispetto alle stazioni considerate concorrenti.

Nel ritenere questa rappresentazione della realtà turistica valdostana nociva all'immagine che della nostra regione si vuole correttamente fornire sia in rapporto alla concorrenza nazionale che di quella straniera;

i sottoscritti consiglieri regionali

interpellano

il competente Assessore per conoscere:

1) quali accorgimenti ed iniziative intende porre in atto per il recupero di immagine così necessaria e fondamentale nella promozione turistica della nostra regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Trione; ne ha facoltà.

Trione (DC)La mia interpellanza trae lo spunto da un'inchiesta svolta una quindicina di giorni fa da Il Sole-24 Ore sulle diverse stazioni sciistiche italiane. e da una conseguente graduatoria che tiene conto di alcuni parametri come: chilometraggio delle piste da discesa e da fondo, prezzo degli ski pass e dei soggiorni turistici, ricettività...

Balza immediatamente agli occhi la posizione piuttosto sconfortante delle nostre stazioni sciistiche in questa graduatoria, che non ha certamente un valore assoluto, però è stata ripresa e commentata da tutti i giornali nazionali.

Ecco alcune posizioni: Courmayeur figura al nono posto ed è la prima della stazioni valdostane; La Thuile al quindicesimo; Gressoney al ventiduesimo; Breuil-Cervinia al ventitreesimo; Pila al ventottesimo; Champoluc al trentaseiesimo; Valtournenche al trentottesimo, addirittura dopo Etna Nord, il Terminillo ed alcune stazioni che io ritengo da Terzo mondo.

Ovviamente, come ho già detto, il valore della graduatoria è relativo, però, visto che siamo alla vigilia della stagione turistica, se ne ricava un'impressione che non torna a beneficio delle nostre stazioni turistiche.

La mia interpellanza vuole conoscere gli interventi che la Regione intende porre in atto per consentire alle nostra stazioni di recuperare posizioni in questa graduatoria.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo e beni culturali, Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV) Anch'io credo che non faccia piacere leggere queste cose sui giornali, specialmente dopo tutti gli sforzi fatti dall'Amministrazione regionale per incentivare l'attività turistica in Valle d'Aosta. Tuttavia non credo che sia una cosa seria, neppure per un giornale come Il Sole-24 Ore, fare delle inchieste di questo genere, perché occorrerebbe tenere conto di tutta una serie di fattori e di elementi che sono in fase di attuazione e non solo di alcuni parametri.

E' evidente che, se l'inchiesta viene svolta solo sulla base dei chilometri di piste da discesa e da fondo, del numero dei posti letto, del prezzo dello ski pass valido per sei giorni, del prezzo medio di una settimana in un albergo a tre stelle..., noi scendiamo a quei livelli; ma noi riteniamo che la valutazione di una stazione turistica debba tener conto di altri fattori, tra i quali, ad esempio, i notevoli sforzi dell'Amministrazione regionale per realizzare efficienti collegamenti stradali tra le varie stazioni.

Allo stesso modo si dovrebbe tener conto della velocità degli impianti e quindi dei tempi medi d'attesa. Siamo sicuri di poter dire che, dopo il notevole potenziamento degli impianti, la Valle d'Aosta precede di gran lunga qualunque altra stazione nel garantire velocità di trasporto. Potremmo dire le stesse cose per la garanzia della neve. Gli impianti di innevamento artificiale che abbiamo in Valle d'Aosta sono di gran lunga superiori a quelli di tutte le altre stazioni.

E' chiaro se si prendono in considerazione solo alcuni parametri, ma non di altri, la classifica risulta come quella stilata da Il Sole-24 Ore. Sono comunque convinto che allo sciatore interessino di più i parametri della velocità degli impianti e della possibilità di poter sciare sempre che non, ad esempio, il numero delle piste da percorrere.

Si aggiunga, poi, che nello stilare quella graduatoria non si è tenuto conto dello sky pass regionale, che nell'arco della settimana garantisce allo sciatore una disponibilità di oltre 800 chilometri di piste da sci.

Diciamo quindi che quella graduatoria non ha tenuto conto di molti altri fattori. E' strano poi, ad esempio, che località come il Sestrière, più pubblicizzato e tenuto in maggior considerazione a livello internazionale dalla FISI rispetto alla Valle d'Aosta, almeno in certi ambienti, e Bormio, sono molto più indietro di tante stazioni della nostra Valle.

Quanto sopra, ovviamente, vale per dire che chi fa del turismo invernale non può fare affidamento su quella graduatoria.

Cosa riteniamo fare? Non credo che ci sia qualcosa da fare nel caso specifico. Resta il fatto che dovremmo far conoscere sempre più la Valle d'Aosta non solo a Torino, Milano o Genova, ma anche e soprattutto nelle località italiane più lontane, da dove viene gente che più facilmente può soggiornare tra noi per qualche settimana e non solo per qualche giorno. Non dico che dobbiamo aprire appositi uffici, come abbiamo fatto a Roma, ma dovremmo tenere contatti più stretti per far conoscere la Valle d'Aosta dove non è conosciuta.

Dovremmo fare la stessa cosa all'estero. Riteniamo, infatti, che, nonostante le necessarie decurtazioni sul bilancio, ci sia comunque la possibilità di impostare una campagna pubblicitaria in un modo diverso, cercando di potenziarla soprattutto in quegli Stati economicamente più forti dove c'è una maggiore tradizione di turismo invernale.

Non sto qui ad elencare tutte le iniziative già avviate quest'anno ed altre che potrebbero essere avviate l'anno prossimo, ma ritengo che una delle iniziative più valide nel 1992 sia stata quella dei coupon, tant'è che sono arrivate circa 60.000 richieste di informazioni sul turismo in Valle d'Aosta. Pertanto è senz'altro da ripetere l'esperienza di inserire nella pubblicità della Valle d'Aosta anche un coupon col quale l'interessato può chiedere il materiale pubblicitario della nostra Regione.

Occorre poi insistere, come ho già detto, con una intensa pubblicità negli Stati economicamente forti con notevole tradizione turistica invernale. Si pensa di potenziarla in Spagna, in Francia, nel Benelux e nella Germania del Nord. Per quest'ultima e per la Spagna è previsto un programma comune di azioni pubblicitarie delle regioni dell'Alta Italia finanziato dall'Enit.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Trione; ne ha facoltà.

Trione (DC) Nel ringraziare l'Assessore Voyat per la risposta, ribadisco, come avevo premesso, che non condivido i parametri usati da Il Sole-24 Ore per compilare quella graduatoria. Chiedo però che se ne prenda atto e si continui ad operare come si è sempre fatto. Bisogna riconoscere, infatti, che l'Assessorato ha già avviato da tempo un'intensa opera di sensibilizzazione e di promozione dell'attività turistica invernale.

Del resto, nella stessa inchiesta si dà atto alla Regione Valle d'Aosta di aver già effettuato alcuni interventi piuttosto interessanti, come, ad esempio, lo sky pass regionale, del quale però non si tiene conto nella graduatoria, nonché il notevole impegno finanziario nel creare nuovi posti-letto. La graduatoria non tiene neppure conto delle stazioni invernali riservate al fondo, come Cogne e Brusson, che vengono completamente ignorate, proprio perché non hanno la duplice veste di stazioni per lo sci alpino e per quello da fondo.

Do comunque atto all'Assessorato di essere sempre intervenuto con continuità per migliorare le strutture e le condizioni delle nostre stazioni.