Oggetto del Consiglio n. 434 del 16 dicembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 434/75 - Disegno di legge regionale concernente: "Proroga dei termini per l'utilizzazione delle graduatorie relative a pubblici concorsi".
L'articolo 94 delle vigenti norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione, modificato dall'articolo 1 della legge regionale 5 novembre 1973, n. 35, prescrive, tra l'altro, che l'Amministrazione ha la facoltà di procedere alla utilizzazione delle graduatorie dei concorsi per la copertura di posti che si siano resi vacanti nelle more del concorso o che si rendano vacanti in seguito, limitatamente ai posti della stessa qualifica e grado, fino a sei mesi dall'approvazione delle graduatorie stesse.
Inoltre, entro un anno dall'approvazione delle graduatorie l'Amministrazione può utilizzare le graduatorie stesse nel caso in cui i vincitori rinuncino o decadano dalla nomina.
Limitatamente alle graduatorie dei concorsi per posti della carriera esecutiva approvate successivamente al 1° aprile 1974, la legge regionale 5 luglio 1974, n. 23, consentì la deroga ai termini prescritti fino al 30 giugno 1975.
In applicazione della norma di cui sopra, alla graduatoria del concorso pubblico per la nomina a posti di Coadiutore, approvata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1295, in data 24 aprile 1974, vennero nominati a posti vacanti i primi 34 classificati nel concorso stesso, rimanendo esclusi gli ultimi 13 concorrenti dichiarati idonei dalla Commissione giudicatrice.
La Giunta regionale sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio regionale il presente disegno di legge, concernente l'ulteriore proroga al 30 giugno 1976 del termine per l'utilizzazione delle graduatorie di cui si tratta, nell'intento di consentire la nomina a ruolo, in posti che si renderanno vacanti entro il 30 giugno 1976, di un altro scaglione di candidati che non hanno potuto essere nominati a ruolo entro il 30 giugno 1975 e che, per la maggior parte, prestano già servizio lodevolmente presso gli uffici dell'Amministrazione regionale per la sostituzione di personale temporaneamente assente dal servizio.
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Disegno di legge regionale n. 164
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ......................... n ...........: "PROROGA DEI TERMINI PER L'UTILIZZAZIONE DELLE GRADUATORIE RELATIVE A PUBBLICI CONCORSI".
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo unico
Limitatamente ai posti appartenenti alla carriera esecutiva e fino al 30 giugno 1976, la Giunta regionale ha la facoltà di procedere alla nomina di cui all'articolo 94 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 e successive modificazioni, oltre i termini previsti dallo stesso articolo, quando le relative graduatorie siano state approvate dopo il 1° aprile 1974.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Andrione (U.V.) - Come sovente capita quando si tratta di questioni riguardanti il personale, si tratta di un atto di giustizia: in relazione ad un vecchio concorso, si sistemano alcune persone già assunte da più di un anno dall'Amministrazione regionale e che attualmente sono impiegate dall'Amministrazione stessa. I rappresentanti del personale della Regione non hanno dato la loro approvazione e hanno sollevato una questione di principio, di cui siamo coscienti; essi sostengono che, man mano che il tempo trascorre rispetto ad un concorso, vi sono nuove leve che avrebbero diritto a partecipare ad un concorso nuovo e ad entrare quindi nell'Amministrazione regionale. Nel caso specifico però, purtroppo, si tratta di personale che, per ragioni di necessità, è già stato assunto e si tratta in realtà di una questione di regolarizzare posizioni di fatto già esistenti.
Il Gruppo dei D.P. ha presentato, credo quasi contemporaneamente - adesso non so se un po' prima o un po' dopo -, un disegno di legge analogo in cui però vi è una modifica: le parole: "dal 30 giugno 1976" sono sostituite dalle parole: "al 31 dicembre 1976". Non abbiamo nessuna difficoltà ad accettare la modifica così come proposta perché riteniamo, proprio per le ragioni che ho spiegato prima, che, entro tre mesi, detto personale dovrebbe essere tutto sistemato e dovrebbe trovare la sua collocazione, quindi il fatto di prolungare di altri mesi tutt'al più dovessero esistere uno o due casi particolari, consentirebbe di dare maggiore respiro. Accogliamo quindi la modifica illustrata nella proposta di legge presentata dal Gruppo dei D.P..
Ci rendiamo conto, e lo ripeto, che una certa critica può essere giustificata; d'altra parte, io devo fare notare al Consiglio che chi da più di un anno, o da due anni in certi casi, ha prestato servizio all'Amministrazione regionale, anche dal punto di vista dei rapporti di lavoro, dei rapporti sindacali, ha acquisito dei diritti che noi non possiamo negare e che, secondo la Giunta, debbono essere riconosciuti, definiti con questo disegno di legge, che ancora una volta tenta di riportare un po' d'ordine in materia di personale regionale.
Caveri (U.V.) - Con la recente dichiarazione del Presidente della Giunta in sostanza viene accolta la proposta della Commissione Affari Generali che, in data 3 dicembre 1975, all'unanimità, presente il Presidente Bondaz e i membri Bordon, Chanu, Dujany, Milanesio e Monami, avevano, appunto, proposto di sostituire al primo comma dell'articolo unico le parole: "al 30 giugno 1976" con le parole: "al 31 dicembre 1976. Con la dichiarazione del Presidente della Giunta questa sostituzione è stata accolta e così penso che cessi l'opposizione della Commissione consultiva paritetica, la quale aveva espresso parere contrario al disegno di legge regionale n. 164 appunto per la questione che il personale desiderava che vi fosse un semestre in più.
Lustrissy (D.P.) - Il Gruppo dei D.P. concorda con le valutazioni espresse dal Presidente della Giunta anche per il fatto che ben 10 delle 13 unità che il disegno di legge prende in considerazione sono già alle dipendenze di quest'Amministrazione regionale a turni alternati da più di due anni, da due anni e mezzo in altri casi. Se non si fosse provveduto alla proroga di questi termini, pertanto, si sarebbe senz'altro dovuto procedere, come già abbiamo fatto nel passato, a una sistemazione straordinaria, perché mi ricordo che in casi analoghi per due anni di servizio, alcuni anni fa, si era proceduto a una sistemazione straordinaria a ruolo di persone che si trovavano in un'identica posizione, anzi questa volta la posizione era ancora suffragata da un concorso pubblico, che come esito ha avuto una graduatoria approvata nei termini diversi. In considerazione del fatto che viene accettata la proroga al 31 dicembre 1976 contemplata dalla proposta di legge presentata dal Gruppo dei D.P., pertanto dichiariamo di ritirare la nostra proposta di legge per facilitare i lavori del Consiglio in questo senso.
Monami (P.C.I.) - Innanzitutto per dire che ho commesso l'errore, e me ne scuso, di non aver curato la stesura del parere della Commissione. La colpa è tutta mia proprio perché, per un'errata interpretazione delle note che erano sul brogliaccio, figura che anche il sottoscritto aveva dato il parere favorevole a questo disegno di legge. La verità invece è che in un appassionato dibattito in Commissione Affari Generali avevo evidenziato molto chiaramente non l'opposizione a questo disegno di legge ma le perplessità che la sua applicazione faceva nascere all'interno del nostro Gruppo. Il mio parere era favorevole al dibattito in aula e non all'approvazione; p colpa mia in quanto Segretario della Commissione non ho seguito in modo accurato la redazione di questo parere.
Per entrare nel merito di questo disegno di legge, noi, contrariamente a quanto ha fatto in precedenza il collega Lustrissy, esprimiamo tutta la nostra perplessità su un documento di questo tipo, intanto perché andiamo a incidere su un provvedimento generale che noi avevamo preso e con il quale dicevamo che per ogni concorso la graduatoria era valida per un anno dalla data dall'effettuazione del concorso. Siamo venuti in Consiglio con un primo provvedimento snaturando quel provvedimento originale, veniamo ora con un secondo provvedimento aggravando ancora di più questa situazione, anche se ci rendiamo conto che è giusto ed umano sanare i casi di quelle persone che da un anno e mezzo, due anni, tre anni lavorano presso l'Amministrazione regionale e non trovano la loro giusta collocazione così come prevede, mi pare, l'argomento successivo. Mi sembra però che forzare la mano con un provvedimento legislativo su un concorso tipico, cioè un disegno di legge ad hoc per un concorso, voglia dire aprire la strada a provvedimenti analoghi per tutti i concorsi che noi andremo a fare e quindi, sull'onda dei precedenti istituiti, faremo in modo che di concorsi presso l'Amministrazione regionale non se ne facciano più, perché la validità della graduatoria sarà illimitata nel tempo e in quella graduatoria potremo pescare vita natural durante.
Ora, qual è il problema? Il problema è che 3 o 4 delle famose 47 persone risultate idonee, non so bene, probabilmente il Presidente della Giunta potrà essere più preciso di me ...(voce di Andrione)... ma ce n'è ancora qualcuna non assunta ...(voce)... allora mi si spieghi, se questo personale è già tutto in servizio, perché vogliamo prorogare questo provvedimento fino al 31 dicembre del 1976 ...(voci)... Siccome siamo sensibili al fatto che questo personale da un anno, un anno e mezzo, due anni lavora già presso l'Amministrazione regionale, noi preferiremmo che questo personale sia collocato nel giusto posto, sia messo a ruolo con un disegno di legge di sanatoria: ciò proprio perché non vogliamo che si instauri il principio che a ogni concorso si prenda ogni sei mesi un provvedimento legislativo per cui questo concorso è valido ancora per sei mesi.
Siamo arrivati, quindi, con un primo provvedimento al 30 giugno 1975, con una seconda proposta fino al 30 giugno del 1976 e con un'ulteriore proposta - che non è della Commissione, Signor Presidente del Consiglio, la Commissione l'ha fatta propria ma mi pare sia una proposta fatta dal Presidente della Commissione, il Consigliere Bondaz, o dai colleghi Democratici Popolari, non ricordo - si protrae ancora l'utilizzazione di questa graduatoria fino al 31 dicembre del 1976. Non so se sono stato chiaro, noi vorremmo che questo metodo non fosse più valido: quello di affiancare una leggina dietro l'altra con il dispositivo generale che ci autorizza a rendere idonea la graduatoria per un anno di modo da andare avanti all'infinito nel tempo. Noi, per sistemare questa gente, avremmo semmai preferito un provvedimento ad hoc con il quale collocavamo ognuno nel proprio posto: i 36 o 37 coadiutori che hanno partecipato a questo concorso.
Approfitto per dire di rivedere se è il caso - e veda il Presidente della Giunta se ritiene opportuno di accettare questo nostro suggerimento, sennò ci faremo promotori noi di un provvedimento di questo tipo - di pensare ad un provvedimento di carattere generale che dica che in Valle d'Aosta la graduatoria di tutti i concorsi ha validità per un anno per assumere un numero di posti uguali a quelli per i quali si è fatto il concorso. Voglio essere chiaro: se si fa un concorso per 25 spazzini e ne concorrono 300, 200 saranno idonei e la graduatoria sarà valida per un anno per l'assunzione di un pari numero di quelli messi a concorso, cioè 25 e 25 fa un totale di 50, dopodiché decadrà la validità della graduatoria del concorso. Prendiamo un provvedimento generale di questo tipo; se c'è, non lo so... può darsi, rinverditemi le idee, ma ho l'impressione che non ci sia un provvedimento di questa natura... Noi siamo disposti a lavorare per un provvedimento di questo tipo, però con la speranza e con l'augurio che non vengano più presi questi tipi di provvedimenti, che, secondo noi, sono pericolosissimi perché danno una certa discrezionalità al Presidente della Giunta, all'Esecutivo, e anche al Consiglio, se volete, discrezionalità in base alla quale il Consiglio può prorogare quei termini: un po' al di là del ventiquattresimo posto c'è Giovanni Battista che a me piace per cui nella speranza che nei sei mesi a venire si renda libero il posto e Giovanni Battista di cui io sono padrino possa trovare posto e collocazione nell'Amministrazione regionale... cosa che invece non si farà se io non sono padrino di Giovanni Battista, che continuerà a rimanere al di là del ventiquattresimo posto senza trovare possibilità di entrare nei ranghi dei dipendenti dell'Amministrazione regionale. Se vogliamo togliere a chicchessia, al Presidente della Giunta, all'Esecutivo e allo stesso Consiglio questa possibilità di agire indiscriminatamente, ritorniamo al discorso di un provvedimento unitario al quale ci dovremo per sempre attenere.
Andrione (U.V.) - Io sono disponibile con il Gruppo Comunista a studiare un progetto di legge di questo genere, mi permetto però di sollevare subito una difficoltà: mentre nella carriera esecutiva, per ragioni che il Consigliere Monami conosce benissimo e che non sto a spiegare, l'avvicendamento, anche dato il numero, è molto rapido, una norma generale di quel genere vorrebbe dire che se domani c'è un concorso per architetto, dove c'è un posto solo a concorso e dove ne abbiamo bisogno di uno solo - in realtà non è vero, ma ho fatto un esempio tipico perché di qui a poco discuteremmo anche di questo - in realtà ci autorizziamo automaticamente ad assumerne due. Rimandiamo la discussione relativa a progetti di legge di questo genere, io, se fosse possibile, aspetterei una proposta più articolata, ci può essere una discussione in commissione e quello che si vuole. Il disegno di legge attuale, lo ripeto, è criticabile sotto certi profili, però è un atto di giustizia nei confronti di lavoratori assunti, punto e basta ...(voci)... ed è limitato, no...
Caveri (U.V.) - Bene, allora mettiamo in votazione a scrutinio palese l'articolo unico e poi in votazione a scrutinio segreto la legge ...(voci)... sì, si intende che si fa la modifica stabilita dalla Commissione Affari Generali, quindi chi è favorevole a questo articolo unico è pregato di alzare la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Si dà atto che alle ore 17,30 assume la Presidenza il Vice Presidente Maria Celeste Perruchon.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - L'articolo unico è approvato all'unanimità; ora si procede alla votazione della legge nel suo complesso.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Maggioranza: 17
Favorevoli: 30
Contrari: 3
La legge è approvata.
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Disegno di legge regionale n. 164
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale .............. n ..........: "PROROGA DEI TERMINI PER L'UTILIZZAZIONE DELLE GRADUATORIE RELATIVE A PUBBLICI CONCORSI".
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo unico
Limitatamente ai posti appartenenti alla carriera esecutiva e fino al 31 dicembre 1976, la Giunta regionale ha la facoltà di procedere alla nomina di cui all'articolo 94 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 e successive modificazioni, oltre i termini previsti dallo stesso articolo, quando le relative graduatorie siano state approvate dopo il 1° aprile 1974.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
