Oggetto del Consiglio n. 3894 del 9 novembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3894/IX Mancato rispetto dell'intesa concernente gli esami di lingua francese riservati ai docenti. (Interpellanza)
Presidente Do lettura della interpellanza presentata dai consiglieri Beneforti e Trione:
Interpellanza A conoscenza del Protocollo d'Intesa raggiunto con i sindacati scuola della CGIL-CISL-SAVT-UIL in merito alla razionalizzazione degli esami della lingua francese riservati ai docenti;
Visto il disegno di legge a suo tempo iscritto all'ordine del giorno del Consiglio regionale e poi rinviato;
Preso atto degli ordini del giorno provenienti dai docenti della scuola regionale di ogni ordine e grado che rivendicano l'approvazione della legge concordata in sede sindacale;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
- i motivi per i quali non intende rispettare il Protocollo d'Intesa sottoscritto in sede sindacale concernente gli esami della lingua francese riservati ai docenti e quindi ripresentare all'approvazione del Consiglio il disegno di legge conseguente.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Nei confronti dell'Assessore Faval è la prima interpellanza che presentiamo da quando ci troviamo alla opposizione, ma non potevamo farne a meno.
I motivi che ci hanno indotto a farlo sono importanti, seri e anche gravi. Si tratta di ottenere il rispetto di un accordo sindacale sottoscritto fra le parti, tramite la ripresentazione di un disegno di legge a suo tempo presentato al Consiglio e poi rinviato.
L'Assessore sa, come lo so io, cosa rappresenta il mancato rispetto di un accordo sindacale, raggiunto con tutte le organizzazioni sindacali: c'erano la CGIl, la CISL, il SAVT, la UIL e lo SNALS.
Nella sua gioventù l'Assessore Faval è stato rappresentante sindacale, lo ricordo attivo difensore dei dipendenti regionali, abbiamo lavorato insieme e collaborato. Allora non avrebbe permesso a nessuno di non rispettare le intese che lui sottoscriveva, e tanto meno lo avrebbe permesso nel trapasso fra una Giunta e l'altra, perché per il sindacato qualsiasi Giunta è considerata controparte; il sindacato non può seguire l'umore di chi si alterna al potere.
L'Assessore Faval, per l'incarico che ricopre e per la sua parentesi di sindacalista, credo non gradisca le critiche che gli vengono mosse dall'intero mondo della scuola; fra l'altro è con questo mondo della scuola che l'Assessore Faval deve fare i conti fino a quando rimane seduto in quella poltrona, perché è la controparte del mondo sindacale e del mondo della scuola.
La Stampa di venerdì scorso riportava una dichiarazione dell'Assessore Faval, che era riportata fra virgolette, la leggo: "Ho preso atto delle osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali, ho assicurato ai sindacati che le loro osservazioni e gli emendamenti da me proposti saranno sottoposti al giudizio della maggioranza in una riunione che ho chiesto al Presidente della Giunta di convocare in tempi brevi".
Presidente Lanivi, nella riunione di maggioranza che farete per l'esame del problema, tenga presente che potete delegittimare l'operato e il ruolo svolto dalla precedente Giunta di fronte alla collettività valdostana come avete fatto per altri problemi; ma grave è delegittimare il ruolo del sindacato, di un sindacato unito come quello che oggi vi si presenta.
Voi oggi con il vostro comportamento correte il rischio di indebolire il ruolo del sindacato di fronte ai propri iscritti, ma quali vantaggi potete trarre da questo discredito del sindacato? Non credo che il risentimento verso la Giunta precedente sia tale da porvi in questa situazione; altri possono essere i problemi tramite i quali potete dimostrare la vostra considerazione nei confronti della Giunta Bondaz. A questo riguardo voglio farvi una raccomandazione: cercate di agire con intelligenza, evitate il ridicolo, evitate dichiarazioni banali e superficiali come è successo in questi giorni su certi problemi in modo particolare della sanità.
La stima che ripongo e che riponiamo nell'Assessore Faval mi induce a credere che otterrà dalla maggioranza il rispetto della intesa e che riproporrà il disegno di legge che prevede la razionalizzazione degli esami di lingua francese riservati ai docenti, così come chiedono i sindacati e i docenti, che si sono riuniti in numerose assemblee e che hanno riconfermato la volontà di ottenere il rispetto di un accordo sindacale e di ottenere la ripresentazione di questa legge.
Mi auguro anche che nella maggioranza venga data la considerazione che merita alla componente repubblicana, al rappresentante Rusci, il quale aveva fatto quanto era nelle sue possibilità per far rispettare l'accordo sindacale e portarlo alla approvazione del Consiglio regionale.
Mi auguro anche che una volta tanto i consiglieri del PDS non subiscano supinamente la volontà dei consiglieri del movimento di maggioranza relativa; grave sarebbe ritrovare i consiglieri del PDS partecipi e sostenitori di una azione antisindacale, come quella che si sta verificando in questo momento. Ci auguriamo che l'arroganza di qualcuno non venga seguita, non è quella del Consigliere Stévenin.
Concludendo, confermo che noi per quanto ci riguarda stiamo dal-la parte dei docenti e delle organizzazioni sindacali; confermo che condividiamo anche quanto hanno dichiarato le organizzazioni sindacali nel comunicato emesso dopo l'incontro con l'Assessore Faval del 29 ottobre. Siamo d'accordo che gli emendamenti proposti alla legge stravolgono la logica sottesa alla legge stessa.
Per questo riteniamo che il provvedimento debba essere ripresentato alla approvazione del Consiglio nel testo concordato in sede sindacale. Se così non sarà, faremo nostra e sosterremo la proposta di legge regionale n. 464 presentata dal Gruppo Verde alternativo, sia perché riproduce fedelmente il disegno di legge presentato il 27 febbraio 1992 dall'allora Giunta regionale, sia perché ci dà la opportunità di continuare il confronto e il nostro impegno in questa sede per ottenere il rispetto di quella intesa sindacale da parte dell'attuale maggioranza; inoltre anche perché con la discussione e il confronto su quel disegno di legge ogni forza politica presente in questo Consiglio dovrà dimostrare fino in fondo da che parte sta.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
Faval (UV) Je me réjouis par rapport au fait que le Conseiller Beneforti a pensé de vouloir défendre la connaissance de la langue française dans le corps enseignant de la Vallée d'Aoste. Je dois tout de même lui dire que, en toute sincérité, il a donné une lecture de cette question et une interprétation qui ne nous concerne pas.
Nous ne pensons pas par là de ne pas reconnaître le rôle et la fonction des syndicats, nous avons tout le respect pour les syndicats et c'est bien pour cela que j'ai eu différentes rencontres avec les syndicats, justement parce que nous pensons aussi, par rapport à mon expérience précédente, comme il a bien voulu rappeler M. Beneforti, que le syndicat est un interlocuteur institutionnel du Conseil régional et de la Junte régionale.
Au contraire, j'ai demandé à la Junte régionale, aussitôt que cette Junte a été élue, de réfléchir par rapport au contenu. J'ai été autorisé, j'ai donc demandé de renvoyer la discussion de ce projet de loi et entre temps j'ai proposé des modifications.
Des modifications que j'ai présentées à l'attention de la majorité et la réunion à laquelle faisait référence M. Beneforti, par rapport à l'article qu'il vient de lire, a déjà été faite. On en a discuté et la majorité a décidé de nommer une commission où toutes les composantes de la majorité soient représentées, pour étudier le problème. La première réunion se tiendra mercredi prochain.
Donc nous avons l'intention d'examiner attentivement cette question, de proposer au Conseil régional une solution qui soit adéquate pour toutes les composantes de l'école, parce que s'il est vrai qu'il faut tenir compte des syndicats d'un côté, des professeurs de l'autre, il faut tenir compte aussi des exigences des élèves et des parents. L'application correcte et sérieuse du Statut spécial de la Vallée d'Aoste concerne toute la société valdôtaine et dans ce sens nous voulons proposer au Conseil régional une solution qui soit à même de satisfaire toutes les exigences de la communauté et non seulement les exigences d'une partie de cette société valdôtaine.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Prendo atto della risposta che ha dato l'Assessore Faval; voi dite che questa commissione di lavoro che è stata istituita proporrà una soluzione a questo Consiglio, che tenga conto degli interessi che ci sono: quelli del sindacato, quelli degli insegnanti, quelli delle famiglie e degli allievi della scuola.
Prendo atto di questa volontà di risolvere il problema, però resta il principio che c'è stata una intesa sindacale, c'è stato un accordo che oggi non viene rispettato.
La precedente maggioranza aveva raggiunto una intesa con le organizzazioni sindacali, intesa che è stata trasformata in un disegno di legge, credo che questa intesa non possa essere presa e gettata come se la precedente Giunta e le organizzazioni sindacali non avessero tenuto conto della realtà in cui doveva essere applicato questo disegno di legge, che razionalizzava gli esami della lingua francese.
Esamineremo la proposta e l'alternativa sarà poi quella di seguire la legge che il Consigliere Riccarand ha presentato.
