Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3895 del 9 novembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3895/IX Aggiornamento degli stipendi al personale regionale in applicazione del rinnovo del contratto di lavoro. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Chiofalo:

Interpellanza Tenuto conto che a seguito dell'approvazione del disegno di legge relativo al rinnovo del contratto dei dipendenti regionali sono in corso gli aggiornamenti degli stipendi ed i relativi conguagli;

Considerato che c'è da attendersi l'estensione dei benefici contrattuali a quanti sono andati in pensione dal 1° gennaio del 1991 a tutt'oggi sia in ordine all'aumento dell'assegno vitalizio dello Stato sia per gli effetti di riliquidazione dell'indennità di cessazione da parte della C.P.D.E.L. e dell'I.N.A.D.E.L.;

Tenuto conto inoltre che, per dare corso agli adeguamenti ed ai conguagli sia il Ministero del Tesoro sia gli Enti citati devono ricevere gli "imput" regionali con la modulistica burocratica;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Giunta regionale nella sua veste di capo del personale per sapere se è possibile dare corso rapido agli aggiornamenti ed ai conguagli per il personale che è andato in pensione dopo il 1° gennaio 1991 e che attende di ricevere i benefici ex Contratto recepito con legge del maggio 1992.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Prima di tutto, Presidente, mi consenta di fare un piccolo rilievo per il modo con cui è stata messa all'ordine del giorno questa interpellanza, secondo me un modo molto striminzito, perché l'interpellanza non si ferma solo a quello che è scritto al secondo rigo del primo comma.

L'interpellanza è stata presentata per un motivo specifico, che riguarda i dipendenti che sono già andati in pensione. Quindi non si tratta solo dell'aggiornamento degli stipendi al personale regionale in applicazione del rinnovo del contratto di lavoro, l'allegato continua e credo che il senso della mia interpellanza sia diverso da quanto si legge nell'oggetto all'ordine del giorno.

Il senso della mia interpellanza è quello che c'è da attendersi l'estensione del contratto, che aggiorna gli stipendi ai dipendenti lavoratori, ai dipendenti che sono andati in pensione il primo gennaio 1991. Il motivo che mi ha indotto a presentare questa interpellanza è quello, e volevo che all'ordine del giorno risultasse chiaro, e non in modo così riduttivo come invece risulta leggendo l'oggetto. Comunque non fa niente, è una mia piccola osservazione; non vorrei farne un dramma.

Ho presentato questa interpellanza per sapere se è possibile dare corso all'aggiornamento degli stipendi e delle pensioni ai dipendenti che sono stati collocati in pensione dal primo gennaio 1991. Chiedo al Presidente della Giunta di volermi cortesemente dire se si è provveduto a mandare agli enti interessati la modulistica burocratica per attivarsi nella rivalutazione sia degli stipendi sia delle pensioni.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta regionale, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Cercherò di fornire le risposte, premettendo che se il Consigliere Chiofalo le riterrà, anche per motivi legati alla presentazione della interpellanza, insufficienti, potrà pormi delle domande e gli farò pervenire, attraverso gli uffici competenti, direttamente una risposta.

Per quanto riguarda il primo punto, fino ad oggi il Servizio competente ha provveduto all'aggiornamento e al trattamento economico del personale in servizio, ottobre 1992, quindi con l'ottobre 1992 abbiamo dato stipendi aggiornati in funzione e in conseguenza all'approvazione del nuovo contratto.

Va considerato - e qui vorrei solo precisare la data che il Consi-gliere Chiofalo colloca prima - che la legge del contratto è entrata in vigore il 26 agosto, per cui l'ufficio ha lavorato in maniera enco-miabile e con il mese di ottobre siamo stati in grado di pagare gli stipendi al personale regionale già aggiornati. Quindi era materialmente impossibile aggiornare gli stipendi già nel mese di set-tembre, sapendo che l'entrata in vigore della legge è del 26 agosto 1992. Il Consigliere regionale saprà che la legge di contratto era stata restituita dalla commissione di coordinamento non vistata, era stata riapprovata nel mese di luglio ed era entrata in vigore il 26 agosto 1992.

Nell'ambito della organizzazione del lavoro è stato previsto di predisporre i decreti relativi al personale cessato entro il corrente mese di novembre, o al massimo nella prima quindicina del mese di dicembre 1992.

A tale proposito sono già stati presi contatti con i locali uffici dell'INADEL per la trasmissione in tempi brevi delle relative pratiche, per consentire la riliquidazione delle spettanze. In tal modo l'INADEL sarebbe in grado di imputare i maggiori oneri sul bilancio del corrente anno, senza dover attendere il nuovo bilancio di previsione 1993.

Per quanto concerne la liquidazione degli arretrati dovuti dalla Regione al medesimo personale, questi potranno essere riconteggiati unitamente a quelli dovuti al personale in servizio e ciò presumibilmente nei primi mesi del prossimo anno.

Anche per questo tipo di procedure il servizio competente ha già provveduto ad organizzare il lavoro e ad impartire le necessarie disposizioni ai dipendenti uffici.

Questo calendario di scadenze - e tengo a precisare che gli uffici stanno lavorando con grande lena - non può subire profonde modificazioni, cioè accelerazioni o concentrazioni di tempo, in considerazione dei tempi tecnici necessari per effettuare le elaborazioni e i susseguenti controlli. Però mi pare che dai tempi che ho indicato, questi siano più che ragionevoli.

Un'ultima considerazione da fare è che i tempi che ho indicato possono non solo ritenersi ragionevoli, ma anche da sottolineare nella loro positività, tenuto conto dei tempi che di norma vengono utilizzati da altri enti pubblici e soprattutto rispetto alle dimensioni dell'Ente regione, che deve far fronte a circa 2500 trattamenti fra personale di ruolo e non di ruolo.

Credo di aver risposto in maniera completa alle richieste dell'interpellante, se così non fosse potrò precisare altri interrogativi che mi dovesse porre.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Sono contento di vedere che il Presidente della Giunta, quando gli vengono poste delle domande, risponde con precisione; sono contento di apprendere che ha avviato già la questione che avevo posto nel modo in cui ha detto.

Se mi può fornire una copia di quella lettera lo ringrazio, perché questo vuol dire che non si pensa solo a chi ancora lavora, ma si pensa anche a coloro che sono stati collocati in pensione; pertanto, mi ritengo soddisfatto.

Presidente Consigliere, la sua polemica di prima era forse un po' sibillina, perché il titolo della interpellanza viene fatto dall'ufficio in modo conciso ed è sempre stato fatto così. Non è che uno voglia compiere atto sgradito.

Mi dispiace, la prossima volta chiederemo all'interpellante se intende modificare il titolo della interpellanza, ma non è che sia stato fatto un atto di scortesia.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Signor Presidente, io non l'ho preso assolutamente come un atto di scortesia; ho voluto far rilevare solo che l'oggetto così come è stato messo è riduttivo, perché chi è in possesso soltanto dell'ordine del giorno non si può rendere conto di cosa tratta l'interpellanza. L'interpellante vuole tutt'altro di quello che enuncia l'oggetto, e bene ha capito il Presidente della Giunta, che infatti mi ha dato delle risposte ben precise.