Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3836 del 21 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3836/IX Realizzazione dell'anagrafe regionale delle persone portatrici di handicap. (Interrogazione)

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dai consiglieri Beneforti, Ricco e Chiofalo, iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno.

Interrogazione A conoscenza della delibera della Giunta regionale approvata nella seduta del 20 luglio 1990 con la quale veniva affidata alla Società IN.VA. SpA di Aosta la realizzazione di una anagrafe regionale delle persone portatrici di handicap;

preso atto del tempo trascorso e dell'importanza che riveste l'iniziativa;

i sottoscritti consiglieri regionali della Democrazia Cristiana

interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

il lavoro svolto alla data odierna e i tempi entro i quali l'anagrafe sarà definitivamente realizzata.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Cout; ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) In base alla delibera istitutiva del 20 luglio 1990, l'anagrafe dei disabili dovrebbe essere un utile strumento per fornire un quadro esauriente della presenza di disabili in Valle d'Aosta, per suddividere le tipologie di invalidità, per pianificare gli interventi ed assumere iniziative in loro favore e supportare un programma di interventi.

Con la stessa delibera istitutiva l'attuazione di questo strumento è stata affidata alla società In.Va., che ha predisposto un progetto complesso, distinto in varie fasi. La prima consiste nella computerizzazione di tutti i dati sui disabili in possesso dell'ufficio invalidi, mentre quelle successive dovrebbero riguardare il contatto con altri referenti regionali in possesso di altri dati sui disabili, come ad esempio: Inps, Inail, Ufficio del lavoro, Assessorato alla pubblica istruzione...

Il lavoro di compilazione di schede e caricamento su computer dei fascicoli relativi all'accertamento dell'invalidità civile è stato completato a gennaio 1992 per ciò che concerne l'archivio dell'ufficio invalidi civili, con circa 15.000 pratiche arretrate. E' stato inoltre effettuato fino a settembre 1992 l'aggiornamento delle pratiche di persone che avevano dei precedenti di invalidità e che hanno sostenuto una nuova visita per il riconoscimento dell'aggravamento.

E' stato effettuato il caricamento delle pratiche nuove e sono state eliminate dall'archivio le pratiche di invalidi deceduti e modificate quelle delle persone emigrate, chiedendo informazioni a tutti i comuni della regione.

Tutte le schede compilate devono essere controllate da un medico, che emette una diagnosi ed effettua la codificazione secondo la patologia riscontrata.

Purtroppo, questo lavoro sotto certi aspetti procede a rilento. Infatti il medico ha codificato fino alla lettera "P" della prima serie di schede (invalidi titolari di indennità di accompagnamento e di pensione), mentre, oltre alle pratiche nuove, rimangono ancora da codificare le pratiche di mero accertamento dell'invalidità per scopi diversi (ciechi, sordomuti, ...). Quindi resta ancora da fare un grosso lavoro.

Bisogna comunque dire che sono state caricate circa 16.000 schede, compresa la cancellazione degli invalidi deceduti. Le schede complete della codifica del medico sono circa 5.000.

Ricordo anche che l'anagrafe degli invalidi civili ha bisogno di un continuo aggiornamento, in quanto ci saranno sempre nuove domande da codificare e caricare. Il lavoro è abbastanza complesso e lungo, ma possiamo assicurare che viene seguito con attenzione e cerchiamo di fare il possibile per accelerare il completamento di quanto viene chiesto nell'interrogazione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Prendo atto della risposta dell'Assessore. Mi rendo conto della complessità della realizzazione dell'anagrafe dei disabili, ma occorre tener presente che l'anagrafe è sempre più necessaria per poter programmare gli interventi in favore dei disabili. Oggi stiamo attuando diverse iniziative a livello regionale, ma spesso ci troviamo in difficoltà perché non conosciamo l'entità del fenomeno. Mi riferisco all'integrazione nella scuola e nell'attività lavorativa.

L'obiettivo dell'anagrafe è d'avere un panorama completo della situazione degli handicappati della nostra regione, per poterli seguire dalla nascita alla morte e per porre in essere tutti gli interventi che si rendano necessari, in modo che, alla luce degli interventi che annualmente vengono portati avanti per l'integrazione scolastica e lavorativa o per l'eventuale integrazione degli handicappati in altri centri, sia possibile programmare anche le spese, ma soprattutto le risorse umane (personale) necessarie per assistere questa categoria.

Teniamo presente che tale anagrafe è stata richiesta e spesso sollecitata anche dall'associazione dei genitori degli handicappati e dalla consulta regionale degli invalidi, proprio perché in certe occasioni sono stati trascurati dei casi cui non si poteva provvedere compiutamente. L'interrogazione è stata presentata per conoscere la situazione attuale. L'Assessore ha risposto. Chiedo ora che sia intensificata tutta l'azione tesa a definire quanto prima l'anagrafe.

Per l'esperienza che ho maturato in passato, so che In.Va. deve essere spesso sollecitata, per cui raccomando all'Assessore di intervenire direttamente sull'In.Va., per rendersi conto della realtà della situazione e per far capire l'importanza dell'anagrafe dei disabili nella nostra regione, tanto più che dobbiamo attuare anche il "progetto marginalità" che ha avuto il consenso di questo Consiglio, ma questo progetto potrà andare avanti solo se avremo in mano il fenomeno e sapremo gestire il "progetto marginalità" alla luce dell'anagrafe della situazione regionale.