Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3835 del 21 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3835/IX Competenze spettanti agli amministratori della società Sitrasb S.p.A.. (Interrogazione)

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.

Interrogazione Appreso che all'interno della Sitrasb SpA, società di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sarebbero stati decisi potenti aumenti di indennità e competenze ai principali amministratori;

al fine di conoscere l'attuale ammontare di indennità e competenze di amministratori e Presidente, nonché il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso del 1992;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) qual è attualmente l'ammontare delle indennità e delle competenze a Presidenti e amministratori della Sitrasb SpA e se sono intervenute variazioni nel corso del 1992;

2) chi ha assunto tali decisioni e se esse erano concordate con la Giunta regionale.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Per quanto di competenza si informa il Consigliere Riccarand che l'assemblea degli azionisti Sitrasb in data 9 settembre 1992 ha deliberato all'unanimità i compensi da corrispondere agli amministratori, determinati come segue:

- Presidente: 60 milioni di lire annue lorde (compenso precedente 28 milioni);

- vicePresidente: 6 milioni di lire annue lorde (compenso invariato rispetto al precedente);

- consiglieri: 3,5 milioni di lire annue lorde (compenso invariato rispetto al precedente);

- gettone di presenza ai consiglieri residenti in Valle: 250.000 lire a seduta (50 mila lire in più rispetto al compenso precedente);

- gettone di presenza ai consiglieri residenti fuori Valle: 300.000 lire a seduta (50 mila lire in più rispetto al compenso precedente).

Per quanto attiene all'aumento del compenso da corrispondere al presidente, il governo regionale si era espresso per un modesto aumento legato all'inflazione e motivato dal fatto che lo stesso ricopre anche la carica di amministratore delegato della società.

Per un disguido tale indicazione non è stata rispettata. E' quindi intenzione della Giunta regionale fare iscrivere all'ordine del giorno della prossima assemblea, che avverrà presumibilmente entro il mese di novembre, la riduzione del compenso del presidente nella misura a suo tempo decisa dal governo regionale. Tale comunicazione è stata già predisposta e trasmessa alla so-cietà e ne posso leggere il testo al Consigliere Riccarand: "Oggetto: compenso al presidente. Si invita a voler inserire all'ordine del giorno della prossima assemblea il seguente punto: Riduzione com-penso al Presidente. La proposta è motivata dal fatto che il governo regionale aveva deciso un modesto aumento degli emolumenti e che per un disguido è stata fornita indicazione errata al rappresentante che ha partecipato all'assemblea del 9 settembre scorso".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ringrazio l'Assessore Lavoyer per la risposta puntuale all'interrogazione, che conferma comunque le informazioni che avevo avuto e che denotano un comportamento certamente non corretto e non ispirato a principi di buon governo da parte degli amministratori della Sitrasb ed in particolare del presidente. La decisione di aumentare da 28 a 60 milioni lo stipendio del presidente mi sembra assolutamente inconcepibile.

Voglio ricordare che la legge regionale sulle nomine prevede che i rappresentanti della Regione in seno ai vari consigli di amministrazione portino in quegli organismi gli orientamenti e le volontà dell'amministrazione regionale.

In questo caso, se il Governo si era espresso in un certo modo, c'è stata una grave violazione di comportamento anche rispetto alla legge. Condivido, quindi, l'iniziativa assunta dalla Giunta di chiedere una revisione di quella decisione ed una riduzione dei compensi.

Questi consigli di amministrazione sono degli organismi pletorici con tantissimi rappresentanti e sappiamo che in genere sono anche organismi inefficienti e fortemente lottizzati. Credo che il fatto che adesso si vada avanti a colpi di raddoppi di stipendio sia una cosa veramente scandalosa.

Quando questo comportamento sarà conosciuto dall'opinione pubblica verrà bollato in modo molto pesante, soprattutto in una situazione come l'attuale, in cui le scelte devono tendere al contenimento della spesa pubblica e non certo ad un rigonfiamento ingiustificato delle indennità e degli emolumenti.

Ringrazio l'Assessore per la risposta, condivido la decisione assunta dalla Giunta regionale e mi riservo di seguire l'evoluzione di questa vicenda affinché le cose siano ripristinate entro i limiti della decenza.