Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3833 del 21 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3833/IX Indennizzi agli allevatori che hanno effettuato l'abbattimento totale dei capi del proprio allevamento. (Reiezione di mozione)

Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Lanièce e Bondaz, iscritta al punto 4 all'ordine del giorno.

Mozione Visto che durante la campagna di risanamento 1991/92 vari allevatori, nonostante la riduzione proporzionale degli indennizzi di abbattimento del bestiame infetto, previsto dalle vigenti disposizioni, hanno deciso, pur di risolvere il problema del risanamento, di effettuare l'abbattimento totale dei capi del proprio allevamento;

tenuto conto dell'effettiva buona volontà dimostrata dagli interessati, pur andando incontro ad un rilevante danno economico;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

la Giunta regionale a prendere dei provvedimenti entro 60 giorni per indennizzare gli allevatori nella misura del cento per cento.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Nella mozione si evidenzia che, così com'era già avvenuto nelle precedenti campagne di risanamento, anche nel corso della campagna 1991-92 degli allevatori che avevano situazioni sanitarie molto compromesse hanno chiesto di poter abbattere tutti i loro capi di bestiame.

Poi però è stata approvata una deliberazione per ridurre proporzionalmente gli indennizzi, indipendentemente dal fatto che a tali abbattimenti si procedesse per libera scelta oppure in applicazione della legge sul risanamento: i primi dieci capi abbattuti venivano indennizzati al cento per cento, mentre gli altri venivano indennizzati sempre meno, fino a scendere al cinquanta per cento..

Nonostante questa riduzione degli indennizzi, molti allevatori hanno ugualmente effettuato l'abbattimento volontario totale nel corso della campagna 1991-92, ma sono andati incontro a danni molto rilevanti. Tuttavia, proprio perché hanno dimostrato la loro ferma volontà di liberarsi dei capi infetti, sarebbe opportuno cercare di indennizzarli in qualche modo dei danni patiti. Pertanto con la mozione si chiede che, nella nuova delibera per la campagna di risanamento 1992-93, sia previsto che la riduzione in percentuale dell'indennizzo non si applichi agli allevatori che abbattono tutti i loro capi di bestiame.

Questo non era stato previsto nella campagna 1991-92 per non incentivare gli abbattimenti, tant'è che ai molti allevatori che chiedevano all'Assessorato se la riduzione dell'indennizzo sarebbe stata applicata anche a chi avesse abbattuto tutti i capi, noi risposto di sì e quindi non hanno proceduto all'abbattimento.

Oggi, però, quelli che possono essere indennizzati al 100 per cento spingono per l'abbattimento, ma allora quelli che l'hanno fatto prima e magari di loro spontanea volontà, perché intendevano liberarsi completamente del bestiame infetto, verrebbero ad essere assolutamente penalizzati.

Con la mozione vogliamo sapere se la Giunta è intenzionata ad esaminare questo aspetto del problema, anche alla luce della nuova deliberazione adottata su proposta degli assessori all'agricoltura ed alla sanità. Aggiungo subito che la scadenza dei sessanta giorni è puramente indicativa, perché ciò che più importa è l'impegno della Giunta ad esaminare il problema.

Si dà atto che dalle ore 17,52 presiede il Vicepresidente Trione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Avec le collègue Cout, au moment où on avait examiné le plan d'assainissement du bétail, on a fait une analyse des différentes perspectives et des cas qui se sont vérifiés pendant les années de la campagne 1990/1991 et de la campagne 1991/1992. On a tenu compte du fait que la délibération, qui avait été adoptée par la Junte régionale le 14 septembre 1990, prévoyait un plan sur trois années. Je cite ces données mais l'ancien Assesseur, Monsieur Lanièce, connaît très bien cette problématique.

A ce sujet, on avait envoyé une lettre au Ministère en prévoyant de réduire, chaque année, les interventions financières pour l'abattage des vaches malades. En effet, la délibération disait que: "Il piano 1990/91 per la durata del programma triennale, ferma restando l'attribuzione dell'indennità di abbattimento prevista dalle norme statali... il contributo integrativo di abbattimento da corrispondere, ai sensi della legge e successive modificazioni, impone di stabilire limitazione al contributo regionale integrativo, nel modo seguente per la campagna di bonifica 1990/91: per i primi dieci capi infetti verrà corrisposto l'intero contributo, dall'undicesimo al ventesimo lo stesso verrà ridotto del 10 per cento, dal ventunesimo al trentesimo al 20, dal trentunesimo al quarantesimo al 30 - et comme avait dit le collègue - fino al 50 per cento, fermo restando l'importo previsto".

Après on disait: "Secondo criteri definiti con successivi provvedimenti dalla Giunta, per il perseguimento degli obiettivi prestabiliti con il presente provvedimento, in particolare per la corresponsione di contributi di risanamento, di premi di mantenimento delle qualifiche riconosciute ad allevamenti che abbiano conseguito le condizioni sanitarie previste".

Ce qui signifie que pour les deux années qui se sont écoulées, l'éleveur avait le choix de dire: "Compte tenu que j'ai déjà dû éliminer un certain nombre de bêtes, je demande qu'il y ait l'abattage total".

La réflexion qui a été faite cette année est complètement différente: on a demandé que ce soit l'organe technique à décider s'il est opportun de faire l'élimination totale du bétail. En effet, dans la délibération de cette année on dit que c'est le vétérinaire à demander, à un moment donné, compte tenu de la situation, qu'il y ait une réduction progressive ou à indiquer qu'il est inutile de maintenir cette situation pour une longue période et qu'il vaut mieux éliminer l'ensemble du bétail et redémarrer en achetant du bétail dans les étables officiellement indemnes.

Voilà la différence qui justifie le fait qu'il n'y a plus cette réduction. En effet, on a dû voir quelles étaient les possibilités pour ne pas avoir les remarques des ministères compétents, car le problème qui avait été présenté, à un moment donné, était celui de dire que nous faisons de façon à réduire l'intervention financière.

Par conséquent, je crois que dans les intentions on a donné peu de suite à ce que le collègue vient de dire, c'est-à-dire d'éliminer ce pourcentage de réduction progressive - qui n'a été, pour les années précédentes, même pas extraordinaire, d'après ce qu'ils me disent, surtout pour ce qui est de la réduction de 50 pour cent.

Il y a eu plusieurs cas d'étables où il y avait de vingt à trente vaches, pour le reste il n'y a pas eu de réduction. L'Assesseur compétent a les données.

Le problème est que, à présent, il est impossible de récupérer les démarches de ceux qui ont présenté cette situation et qui ont eu une réduction, car on ne peut pas présenter une situation rétroactive, surtout face à une délibération qui existait et qui obligeait les éleveurs à se comporter d'une certaine façon. Par conséquent, l'Administration régionale a dû réduire face à une délibération qui était très claire.

Je crois que, pour ce qui est de l'idée, on s'est compris, c'est-à-dire que cette année on a modifié en justifiant l'aspect sanitaire qui veut faire mieux saisir l'importance de l'abattage total et, en même temps, on a repris cette situation sans avoir la réduction financière.

Pour ce qui est des années précédentes, il est impossible de reprendre les différents cas. Le collègue a raison de dire qu'il y a eu dans certains cas une bonne volonté, c'est-à-dire compte tenu de la difficulté d'arriver à un assainissement total le propriétaire a dit: "Je préfère éliminer l'ensemble du bétail etc.". Je ne crois pas qu'il y ait eu de grandes spéculations à cet égard.

Par conséquent, sur l'ensemble de la motion qui demandait: "Impegna la Giunta a prendere dei provvedimenti per indennizzare gli allevatori nella misura del 100 per cento", pour l'année 1992/1993 c'est déjà fait, pour l'année précédente c'est impossible, compte tenu qu'on ne peut pas récupérer les situations préexistantes qui étaient selon la délibération, que je viens de citer, de septembre 1990. En effet, pour la délibération de cette année, on a dû tout modifier, autrement c'était encore valable le même critère.

Par conséquent, je ne sais pas si les collègues veulent retirer cette motion compte tenu qu'elle est déjà modifiée, autrement on est obligé de s'abstenir, mais pour une question technique, tout en appréciant le fait que dans le mérite on partage cet avis, c'est-à-dire d'éliminer cette réduction progressive du montant des contributions à l'abattage.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Ringrazio l'Assessore per la risposta. Concordo sul fatto che il numero dei capi abbattuti, con l'autorizzazione dei veterinari e la conseguente deliberazione di Giunta...

(...interruzione dell'Assessore Rollandin...)

... sì perché era richiesta.

Nel caso specifico, con il provvedimento assunto quest'anno, noi riteniamo che sarà abbattuto il quadruplo di bestiame rispetto a prima, perché molti grossi allevatori che l'anno scorso, sentendosi rispondere che l'indennizzo per l'abbattimento sarebbe stato ridotto dopo i primi dieci capi, hanno limitato l'abbattimento dei capi infetti, provvederanno a farli abbattere quest'anno. Questo è sicuro e lo potremo verificare tra qualche mese, perché entro la fine dell'anno i grossi allevatori che vorranno approfittare della situazione li faranno sicuramente abbattere.

A conferma di ciò, ricordo che nelle riunioni svoltesi l'anno scorso i veterinari dicevano che quando per cinque o sei anni si manifestano casi di bestiame infetto da brucellosi o tubercolosi, non si può sostenere, sotto l'aspetto sanitario, che una stalla non sia infetta, ma aggiungevano anche che da una tale situazione si poteva uscire solo con l'abbattimento di tutto il bestiame. Questo è un problema.

Il caso è certamente difficile, ma con un provvedimento deliberativo si può andare incontro alle esigenze degli allevatori che si trovano in quelle condizioni ed in quel caso noi potremmo anche ritirare la mozione a patto e condizione che l'Assessore si impegni ad esaminare il problema ed a trovare una soluzione idonea. In assenza di questo impegno, noi ci sentiamo obbligati a farlo porre in votazione.

Qui si parla di indennizzo e poiché crediamo che sia possibile trovare una soluzione amministrativa da proporre alla Giunta, siamo disposti a collaborare ed a ritirare la nostra mozione, altrimenti chiediamo che sia posta regolarmente in votazione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je voudrais tout de même faire une remarque. Deux années se sont écoulées sans que rien n'ait changé. En 1990/1991 on avait déjà appliqué cette réglementation, en 1991/1992 même réglementation. Finalement on a changé, on demande de revoir les positions en arrière. Je peux comprendre qu'il y ait une intervention dans ce sens, mais on a déjà vérifié qu'intervenir aujourd'hui pour des cas précédents, pour lesquels on n'a plus la possibilité d'avoir certains contrôles, c'est impossible.

C'est la raison pour laquelle, je crois, on a déjà eu assez de bon sens pour modifier cet aspect. Je viens d'apprendre que le collègue Lanièce apprécie le fait qu'on a changé pour 1992/1993; autrement il y aurait encore la délibération de septembre 1990 qui engageait même pour 1993...

(...interruption...)

... Non, la question est que ou bien il y a une situation sanitaire qui oblige certains pas, ou autrement le vétérinaire dira "non". C'est là la différence...

(...interruption...)

... Je peux comprendre que ce ne soit pas si facile d'intervenir dans des cas où il y a une élimination progressive des bovins, car il s'agit d'une situation grave, tout de même la différence est là.

Par conséquent, je crois que, compte tenu du fait que le collègue Lanièce insiste pour voter, nous nous abstiendrons sur la motion, en assurant qu'il y a déjà eu les approfondissements nécessaires pour voir ce qui était possible faire. Je veux surtout faire remarquer que pour l'année 1992/1993 il y aura une intervention qui est différente et qui va dans la direction des souhaits que le collègue avait formulés.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto, della quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 27

Votanti: 8

Favorevoli: 8

Astenuti: 19 (Agnesod, Bajocco, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Mafrica, Marcoz, Martin, Monami, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet e Viérin)

Il Consiglio non approva