Oggetto del Consiglio n. 3783 del 7 ottobre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3783/IX Provvedimenti per disincentivare l'uso della nafta per gli impianti di riscaldamento. (Interpellanza)
Presidente Do lettura della interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
Interpellanza Richiamato i1 dibattito svoltosi in Consiglio regionale in merito alle gravi conseguenze del crescente utilizzo della nafta in molti impianti di riscaldamento della nostra regione;
ricordata la mozione approvata dal Consiglio regionale il 29 giugno scorso che impegnava la Giunta regionale "ad assumere, entro due mesi, un provvedimento che riservi l'esenzione fiscale ai fornitori di olio combustibile con contenuto di zolfo non superiore a quello del gasolio";
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere quali provvedimenti sono stati assunti in conseguenza del voto del Consiglio regionale del 29 giugno 1992 e che cosa intende fare per modificare l'attuale assurda situazione.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questo problema è già stato più volte affrontato dal Consiglio regionale, l'ultima volta il 29 giugno, in occasione della discussione di una mozione presentata dal Gruppo verde alternativo.
Il problema è noto, è costituito dal fatto che in Valle d'Aosta, con un comportamento completamente opposto da quello che è presente in tutto il resto dell'Italia, da alcuni anni si sta incentivando l'uso della nafta negli impianti di riscaldamento attraverso la distribuzione, la messa in vendita di quantitativi di nafta in esenzione fiscale, con un costo competitivo notevolmente più basso rispetto al gasolio, e quindi con una corsa al cambiamento degli impianti e delle caldaie in modo da utilizzare questo combustibile, che costa molto di meno ma che è molto più inquinante.
Mentre in tutti i grandi centri italiani è proibito l'uso della nafta negli impianti di riscaldamento, mentre si introducono delle tasse proprio per evitare un uso di questo combustibile negli impianti di riscaldamento, da noi avviene il processo diametralmente opposto, con gravi conseguenze per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico e con un minore introito anche nel bilancio regionale.
La soluzione che avevamo proposto dopo che per due anni, nonostante varie sollecitazioni, non era stato fatto nulla, era quella di introdurre un diritto regionale sui buoni di prelevamento, una cosa molto semplice che si poteva fare subito, 300 lire/kg, in modo da scoraggiare l'utilizzo di questo combustibile.
La proposta alternativa dell'Assessore il 29 giugno era stata quella di modificare la parte deliberativa della mozione, in modo da inserire un impegno della Giunta per assumere entro due mesi un provvedimento, che riservi l'esenzione fiscale a forniture di olio combustibile con contenuto di zolfo non superiore a quello del gasolio.
Motivo di questa interpellanza è che sono trascorsi oltre tre mesi da quella discussione e vorremmo sapere che decisioni, che provvedimenti sono stati assunti dalla Giunta, perché finora non ci risulta che decisioni concrete in questo senso siano state emanate.
Si dà atto che, dalle ore 12,00, presiede il Vicepresidente Stévenin.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) In merito al problema sono state assunte due iniziative, una svolta dagli uffici dell'Assessorato, e l'altra svolta di concerto con l'Assessore all'Ambiente.
L'indagine degli uffici dell'Assessorato mirava ad accertare se effettivamente era possibile reperire tipi di olio combustibile con un tenore di zolfo non superiore a quello del gasolio. Con l'Assessorato all'Ambiente si è avviata una indagine, per cui si è richiesta la collaborazione dell'istituto Negri di Milano, in merito ai contenuti inquinanti dei diversi tipi di prodotti.
L'istituto Negri non ha ancora fornito i risultati, comunque l'indagine svolta dagli uffici conferma che non è possibile proseguire nella direzione che si era ipotizzata, in quanto per l'indagine effettuata non compaiono olii combustibili che abbiano caratteristiche di questo tipo, almeno per le conoscenze che si sono reperite a livello di Regione.
Tenuto conto di questo fatto, gli uffici hanno esaminato la questione e sono predisposti tre interventi, che sostanzialmente vanno nella direzione che è auspicata anche dal Consigliere Riccarand.
E' stata fatta una verifica sul regolamento, si tratta di modificare l'articolo 3 del regolamento dei generi contingentati, per introdurvi una estensione anche all'olio combustibile fluido, che finora non è previsto fra i generi sui quali far gravare un prelievo un prelievo regionale, perché questo tipo di genere contingentato è stato introdotto con la legge del 1986.
Quindi occorre fare una prima modifica all'articolo 3, introdurre fra i generi fra i quali prelevare quote regionali anche l'olio combustibile e modificare inoltre un ulteriore comma, inserendo l'olio combustibile accanto all'alcool, vale a dire fra i generi per i quali è possibile un prelievo pari alla intera esenzione fiscale.
E' stata poi anche predisposta una bozza di delibera, che prevede con gradualità triennale il recupero fino al 90 percento - 30 percento l'anno - di questa esenzione fiscale come contributo alle spese per funzionamento dei servizi che curano i generi contingentati. E' stata anche predisposta in via definitiva la proposta di legge che tende ad inserire il comune di Aosta nelle zone B e il resto dei comuni della Valle, tranne i comuni limitrofi con Aosta, nelle zone A.
La zona A sono quelle in cui è possibile intervenire con divieti e sono quelle relative a comuni da 70mila a 300mila abitanti; le zone B sono quelle con oltre 300mila abitanti. I tre provvedimenti saranno sottoposti entro il mese all'esame della Giunta per la loro approvazione.
C'è quindi l'intenzione di procedere con la necessaria urgenza su questi temi, perché a partire dal 1993 ci sia una netta inversione di tendenza.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Per esprimere soddisfazione rispetto alla risposta dell'Assessore, mi sembra che la proposta sia coerente anche con la richiesta che avevamo formulato nella mozione del mese di giugno e possa essere efficace rispetto all'obiettivo che ci si è posti.
La raccomandazione che facciamo è che i tempi siano stretti e che questo impegno di approvare in Giunta e di inviare al Consiglio le proposte entro il mese di ottobre siano rispettate.
