Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3781 del 7 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3781/IX Realizzazione di centri-visita del Parco Nazionale del Gran Paradiso. (Interpellanza)

Presidente Do lettura della interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

Interpellanza Il prossimo 3 dicembre il Parco Nazionale Gran Paradiso compirà settant'anni. Il Parco venne infatti costituito, per iniziativa del re Vittorio Emanuele III e del Ministro alla Pubblica Istruzione, Benedetto Croce, con Regio Decreto 3 dicembre 1922, n. 1584.

Quello del Gran Paradiso è il più antico Parco d'Italia, insieme con il confratello d'Abruzzo, e fra i primi istituti in Europa. Un'area protetta che ha assolto positivamente al suo compito di proteggere la fauna e, in particolare, lo stambecco che era minacciato di estinzione, anche se molti problemi rimangono irrisolti, in particolare per quanto riguarda l'assetto gestionale ed i rapporti fra il Parco e le popolazioni locali.

Tutto ciò premesso e ricordato altresì che il 18 dicembre 1991 il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato, all'unanimità, una mozione che impegnava l'Assessore regionale all'Ambiente:

1) a prendere gli opportuni contatti con l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso ed i Comuni di Cogne e di Valsavarenche per definire un progetto di creazione a Cogne e Valsavarenche di due Centri-Visita del Parco Nazionale Gran Paradiso;

2) a riferire, entro 120 giorni, alla Commissione consiliare permanente "Assetto del territorio" sulla prospettiva del progetto e sugli accordi intervenuti;

I1 sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti per sapere:

1) se non ritiene opportuno concordare con l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso un'iniziativa atta a sottolineare i risultati raggiunti in 70 anni di vita del Parco Nazionale Gran Paradiso e a riflettere e confrontarsi sui problemi ancora irrisolti;

2) quando intende riferire in Commissione in merito alla realizzazione di Centri-Visita del Parco a Cogne e a Valsavarenche.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questa interpellanza affronta due problemi. Il primo è quello della prossima scadenza, il 3 dicembre 1992, dei settant'anni del Parco Nazionale Gran Paradiso. Il secondo aspetto è quello della applicazione di una mozione approvata nel dicembre 1991 dal Consiglio regionale, che sollecitava iniziative concrete per creare dei centri-visita del Parco a Cogne e a Valsavarenche.

Per quanto riguarda il settantennale del Parco, la sollecitazione che fa l'interpellanza è quella di chiedere una iniziativa da parte della Regione, in accordo con l'ente parco, perché questo avvenimento sia ricordato in modo adeguato e sia anche un momento di riflessione su quella che è stata l'esperienza di questi settant'anni di Parco del Gran Paradiso, i risultati che sono stati conseguiti, e che sono positivi dal punto di vista della protezione naturalistica, i problemi che ancora sono aperti e che richiedono delle soluzioni.

In particolare, sappiamo che esiste ancora irrisolto questo problema dei conflitti fra parco e popolazioni locali, il problema della gestione del Parco, della sua zonizzazione eccetera, anche se la mia sensazione è che in questi ultimi anni ci sia stato un miglioramento della situazione anche per quanto riguarda i rapporti fra il Parco e le popolazioni e ci sia stato l'inizio di un atteggiamento diverso nei confronti del comune di Valsavarenche, delle comunità che più erano state critiche nei confronti della gestione del Parco, sulla esistenza del Parco stesso. Mi è stato riferito, ad esempio, che si è realizzato recentemente una sorta di gemellaggio fra il comune di Valsavarenche e il comune di Opi all'interno del Parco nazionale di Abruzzo, esperienza che mi sembra interessante e positiva, perché anche l'esperienza del Parco di Abruzzo ha visto una evoluzione nei rapporti fra Parco e popolazione, da una situazione estremamente conflittuale ad una situazione di collaborazione, con soddisfazione reciproca, che si è consolidata nel corso del tempo.

Quindi, la prima richiesta contenuta nella interpellanza è quella di una iniziativa per ricordare questi settant'anni e i risultati che sono stati conseguiti.

L'altra richiesta si collega alla mozione approvata il 18 dicembre 1991; non esiste a Cogne e non esiste in realtà neppure a Valsavarenche un vero e proprio centro-visita del Parco, che possa essere punto di riferimento per i visitatori ed anche occasione per iniziative, attività promozionali, e quindi anche interessante dal punto di vista occupazionale. Questi centri-visita esistono in altri parchi a livello nazionale ed internazionale, funzionano molto bene, sono strutture estremamente importanti per valorizzare l'esistenza di un parco nazionale.

Con la mozione del dicembre 1991 si sollecitava l'Assessore all'Ambiente, affinché assumesse una iniziativa in accordo con l'Ente parco per individuare delle soluzioni, dei progetti, e perché si arrivasse poi ad una esposizione dei progetti in commissione. Con questa interpellanza vogliamo quindi chiedere informazioni su qual è stato l'iter, quali prospettive ci sono rispetto alla creazione di questi centri-visita, e (se sarà possibile) avere una illustrazione in commissione dei progetti che stanno emergendo e della loro possibile realizzazione.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti Nicco, ne ha facoltà.

Nicco (Ass. tec.) Il Consigliere Riccarand dice una serie di cose che mi trovano sostanzialmente d'accordo. La storia dei rapporti fra Parco del Gran Paradiso e Amministrazione, ma soprattutto fra Parco del Gran Paradiso e comunità locali, è una storia sicuramente travagliata e difficile.

C'è stata tutta un'epoca troppo lunga di grave conflittualità, di contrapposizione deleteria, con responsabilità che credo possano essere individuate su differenti versanti.

Tuttavia ritengo che, pur all'interno di questo difficile contesto, il Parco del Gran Paradiso abbia svolto un'opera essenziale, fondamentale, di salvaguardia di uno dei territori certamente fra i più interessanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Un'opera che ha consentito a questa parte del nostro territorio, a questa parte di Valle d'Aosta e ad alcuni centri lì situati, in particolare Cogne - Valnontey, di non essere ridotti alla stregua di altre località della nostra Regione, in cui invece con interventi che hanno mirato più che altro ad ottenere il massimo di rendita nel minor tempo possibile, si sono riprodotte sostanzialmente delle situazioni che talvolta si avvicinano a quelle di qualche disgraziata periferia cittadina. Situazioni che richiedono oggi interventi di riqualificazione là dove ciò è possibile, è non sempre è possibile, i cui costi per l'ente pubblico sono sicuramente molto elevati.

Ma direi che il Parco del Gran Paradiso ha svolto anche un'azione di promozione della immagine della Valle d'Aosta, Valle che è conosciuta nel resto del paese e altrove proprio anche per l'esistenza di questo parco.

Credo che compito nostro oggi sia quello di assumere il Parco del Gran Paradiso come una delle risorse importanti della nostra Regione, della Valle d'Aosta del Duemila, un punto forte, caratterizzante, di quella Valle che, credo, tutti noi vogliamo, in cui ci sia uno sviluppo armonico, rispettoso dell'ambiente; una Valle che pensa ad un uomo non freneticamente proteso alla trasformazione di tutto ciò che lo circonda, ma che sa invece operare in questo contesto senza violarlo. Ed è in questa direzione che stiamo operando come Assessorato, come Amministrazione, per rapporti di piena e fattiva collaborazione con il Parco in tutte le sue componenti.

In questo quadro l'Assessorato dell'Ambiente già ha stabilito gli opportuni contatti per partecipare alle iniziative previste dall'Ente Parco per quanto riguarda i settant'anni di vita; in particolare per organizzare congiuntamente un convegno il 3 dicembre, a Villeneuve, sugli aspetti storici, scientifici e culturali di questi settant'anni di storia. L'Assessorato collaborerà poi nella prossima primavera alla organizzazione di attività di carattere scientifico, che il Parco intende promuovere, ed ha chiesto al parco del Monte Avic di sviluppare, congiuntamente al Parco del Gran Paradiso, sia attività di ricerca, sia iniziative volte allo scambio di esperienze ed alla formazione del personale.

Per quanto poi riguarda la specifica questione posta dal Consigliere Riccarand dei centri visita, in questo periodo è stata seguita soprattutto la situazione di Cogne. Come è noto, già con una deliberazione di giunta del mese di marzo, è stato affidato l'incarico per la predisposizione di uno studio di fattibilità per il recupero dell'ex villaggio dei minatori di Cogne. Nel corso dell'estate sono stati effettuati i rilievi di tutta questa area, all'interno della quale sono previsti, oltre al museo minerario ovviamente, il centro visita del Parco del Gran Paradiso, la sede dell'associazione Guide della Natura e, compatibilmente con gli spazi che si riuscirà a recuperare, un centro di educazione ambientale. E' nostra intenzione seguire attentamente questa questione e seguirla anche in questo caso in piena collaborazione con l'Ente Parco, e riferire ovviamente, se sarà richiesto, in sede di commissione competente.

Per quanto concerne Valsavarenche, esiste oggi lì un punto di informazione, che sicuramente è inadeguato; per studiare la situazione l'Amministrazione regionale già aveva promosso un incontro con il comune di Valsavarenche e l'Ente Parco, che non aveva poi dato frutti particolari. Si tratta ora di riprendere questi contatti, estendendoli alla comunità montana, per cercare assieme una soluzione. Si tratta infatti di costruire una struttura. Ora una struttura unicamente per il Parco del Gran Paradiso a Valsavarenche potrebbe risultare sottoutilizzata nei periodi in cui l'afflusso lì è minimo. Occorre quindi individuare una località adatta per una struttura di tipo polivalente, che sia al servizio anche di altre attività delle comunità locali. Noi pensiamo perciò di promuovere la costituzione di un gruppo di lavoro su questa questione specifica tra Regione, comunità montana ed Ente Parco.

Ricordo ancora che ci sono oggi sul tappeto rispetto al Parco del Gran Paradiso altre questioni particolarmente urgenti, di cui (più di altre) ci stiamo occupando in questa fase, e in primo luogo l'attuazione dell'articolo 35 della legge quadro del 6 dicembre 1991, tema sul quale abbiamo già avuto uno scambio di opinioni con i rappresentanti delle comunità locali, in una riunione a cui hanno partecipato anche i nostri parlamentari, ed è appunto questo il tema che ci sembra oggi fondamentale per delineare quello che sarà il futuro di questo Parco.

Si dà atto che, dalle ore 11,25, presiede il Vicepresidente Trione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Per dichiararmi sostanzialmente soddisfatto della risposta, intanto per quanto riguarda questo convegno del 3 dicembre, in quanto penso sia importante una presenza e una iniziativa anche della Valle d'Aosta all'interno di queste iniziative per ricordare i settant'anni; si rischiava di essere emarginati come Regione da una iniziativa che in parte sul versante piemontese già era stata assunta. Quindi ritengo che sia positiva questa iniziativa che è stata concordata fra Giunta regionale e Ente Parco.

Esprimo soddisfazione anche per quanto riguarda l'impegno a portare avanti la proposta di realizzare questi centri visita a Cogne e a Valsavarenche, anche se in forme e modalità che devono essere ancora definite.