Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3779 del 7 ottobre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3779/IX Costituzione di un servizio di televisione scolastica in lingua francese. (Interpellanza)

PresidenteDo lettura della interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

Interpellanza Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 5543 dell'8 giugno 1992 concernente la costituzione di un servizio di televisione scolastica in lingua francese denominato "Tele-Vallée-Ecole";

rilevato che tale deliberazione costituisce un apposito "gruppo di lavoro" e prevede, per il 1992, un costo di Lire 265 milioni in gran parte per pagare la società Tele-Alpi incaricata, con una trattativa privata, di fornire un supporto tecnico;

evidenziato che dalla delibera non appare affatto chiaro in che modo il materiale prodotto verrà trasmesso per televisione e verrà utilizzato nelle classi;

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale alla Pubblica istruzione per sapere:

1) quando sono state approvate le Convenzioni, citate nella Deliberazione n. 5543/92, regolanti i rapporti fra CNDP, la RAI e Tele Alpi, e quali sono i contenuti di tali convenzioni;

2) in che data sono iniziate le trasmissioni ed in che modo vengono seguite dalle classi quarta e quinta della scuola elementare;

3) se è vero che il materiale della trasmissione consiste in fondi di magazzino di un Centro pedagogico di Parigi, rimaneggiato con un cappello introduttivo girato in "loco", ed inoltre se il costo di 265 milioni indicati dalle Deliberazioni copre l'intero progetto per l'anno scolastico 1992-1993, compresi i compensi per il gruppo di lavoro, o se sono previste ulteriori spese;

4) se non ritiene opportuno illustrare alla competente Commissione consiliare regionale le finalità pedagogiche e le caratteristiche tecniche di un'operazione che appare molto discutibile e inspiegabilmente costosa.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Con deliberazione della Giunta regionale n. 5543, che porta la data dell'8 giugno 1992, cioè credo l'ultima riunione della Giunta regionale presieduta dall'avv. Bondaz, è stato istituito un servizio di televisione scolastica in lingua francese, denominato Tele-Vallée-Ecole. Questo provvedimento è poi stato fatto proprio dalla Giunta successiva ed è stato mandato avanti senza subire revoche, così come hanno avuto altri provvedimenti precedenti.

Questa deliberazione prevede la istituzione di un gruppo di lavoro, una serie di convenzioni con la televisione privata, Tele Alpi, con un centro pedagogico di Parigi e con la RAI, il tutto finalizzato alla realizzazione di un programma televisivo da mandare in onda nell'anno scolastico 1992-93 per tutte le classi IV e V delle elementari, con inizio di trasmissione nell'ottobre 1992. Il tutto per un costo, che non è ben definito, ma che la delibera dice di essere di 265 milioni per il 1992 (e non si capisce nel 1993 cosa succederebbe e se c'è un costo aggiuntivo o meno), e soprattutto con una spesa che è prevalentemente determinata da onorari alla società Baltea Tivu Tele Alpi, 238 milioni. In sostanza, il grosso della spesa è finalizzato a pagare questa televisione perché faccia il lavoro di montaggio di questi programmi.

Nello scorso mese di settembre è stato fatto un corso di presentazione di questo programma televisivo agli insegnanti delle scuole elementari, e le mie informazioni vengono successivamente a questo corso, da cui è scaturito un giudizio sostanzialmente critico sul materiale che è stato finora predisposto. Mi è stato detto che si tratta di rimaneggiamenti di vecchi programmi datati 1978 di questo Centre Pédagogique di Parigi, su cui viene inserito un cappello di carattere locale, con una breve introduzione di un'insegnante valdostana e una conclusione che contiene una sorta di invito agli allievi e agli studenti delle scuole elementari di mandare una corrispondenza a Tele Alpi.

A parte che mi riesce molto difficile capire come possa la RAI mandare in onda dei programmi, in cui si invitano gli ascoltatori a mandare delle lettere ad una televisione privata, ci sono degli aspetti che non sono convincenti in questa impostazione.

Intanto, mi è stato detto che tutti gli argomenti di questo programma, essendo tratti da questo Centre Pédagogique di Parigi, sono attinenti alla Francia, alla storia e alla geografia francese, ad un ambiente francese, con scarso collegamento con la nostra realtà.

Si tratta di uno strumento molto rigido, perché è un programma televisivo che tutti gli insegnanti delle quarte e quinte classi contemporaneamente in tutta la Valle d'Aosta dovranno seguire sugli schermi televisivi nella stessa ora, e non si capisce come possa essere gestito un simile strumento, come possa essere anche collegato con l'attività didattica che ogni classe predispone, con il percorso che ogni insegnante ritiene di dare. Non si capisce per quale motivo è stato scelto uno strumento così rigido e non, ad esempio, la predisposizione di cassette-video, che ogni insegnante si gestiva con il suo video-registratore nei tempi e nei modi che riteneva più opportuni.

E poi c'è un problema di costi così alti e così ingiustificati, in particolare per quanto riguarda la convenzione con questa televisione: non si capisce per quale motivo per mettere un cappellino ad un programma già pronto e due righe di conclusione, si devono spendere 238 milioni nel 1992.

Ci sono molti punti interrogativi sotto l'aspetto pedagogico e sotto l'aspetto finanziario in questa deliberazione e in questo progetto che si sta portando avanti, da cui la nostra interpellanza per capire meglio che cos'è questo progetto, che finalità si vogliono raggiungere, come lo si vuole portare avanti, come è stato impostato, eccetera.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Avant tout je voudrais donner des renseignements concernant le projet de Télé-Vallée-Ecole.

La production de cet instrument pédagogique est assuré par l'assessorat régional à l'Instruction publique, la diffusion doit se réaliser par la RAI, chaîne régionale, chaîne trois; début de la diffusion mois d'octobre 1992 et quant au public, qui devrait se servir de cet instrument, ce sont les élèves des classes 4ème et 5ème des écoles élémentaires valdôtaines.

Les objectifs que l'on pense de réaliser à travers cet instrument pédagogique télévisé sont les suivants: soutien à l'enseignement, apprentissage en français dans les différentes disciplines par un rapport de modèle linguistique vivant et diversifié, par un rapport de contenu visuel et bien documenté dans les différentes disciplines du programme de l'école élémentaire valdôtaine: science, histoire, géographique, musique, français, et enfin par un rapport de pistes pédagogiques originales et diversifiées aux enseignants.

En tout cas je peux donner une copie de tout le projet avec les différents détails qui concernent les objectifs et les détails concernant la réalisation de ce projet à M. Riccarand. Cela dit, pour répondre aux questions qui ont été posées par M. Riccarand, je passe avant aux questions qui ont été posées par écrit et après à celles qui se différencient un peu et qui ont été posées oralement pendant l'illustration de l'interpellation par M. Riccarand.

Première question: jusqu'ici aucune convention a été signée, et après j'explique la raison.

Deuxième question: les émissions n'ont pas encore eu lieu, le placet de la RAI est arrivé vendredi dernier et en ce moment le groupe de travail est en train de prendre les contactes avec la RAI pour vérifier à partir de quelle date les émissions pourront partir. Donc je ne suis pas à même de répondre à la partie qui concerne de quelle façon les élèves et les enseignants suivent les émissions.

Troisième question: à la première partie, le groupe de travail, qui est formé par l'attaché pédagogique auprès de l'Administration régionale, par Madame Crocetti et par Madame Morandi, qui sont des enseignants de l'école élémentaire, m'a assuré qu'il s'agit de matériel intéressant et utile aux effets que j'ai illustrés tout à l'heure. Le centre national de documentation pédagogique est un établissement public, qui est une émanation directe du Ministère de l'Education nationale à Paris.

Quant au montant du chiffre indiqué ici, comme il est dit dans la délibération, dans la dernière partie il y a un détail: honoraires de la société Baltea TV Télé Alpi, 238 millions de lires, et ce chiffre devrait comprendre les activités de production à niveau local, c'est-à-dire l'adaptation de la trace qui est indiquée, qui est contenue dans les cassettes que nous devrions acheter à travers la convention avec le centre national de documentation pédagogique, trace qui doit être adaptée aux exigences de l'école valdôtaine. Ce travail a été évalué dans un chiffre de 238 millions de lires.

Le rapport avec Baltea TV est la conséquence d'un appel d'offres, qui a été lancé après qu'une première délibération, qui prévoyait de traduire ce même rapport par "trattativa privata", n'avait pas été approuvée par la commission de coordination. Par la suite il y a eu un appel d'offres, qui a été adressé à d'autres télévisions, et j'ai ici les lettres: Tele Alpi, notamment, et ensuite Tele Valle Aosta et Rete Saint-Vincent. L'unique qui a répondu a été Tele Alpi.

Comme l'on peut voir, entre autres, la fourniture des cassettes par le centre national de Paris est de 8 millions de lires. Il y a l'organisation des stages de formation pour les enseignants, 2 millions de lires, achat du matériel pédagogique 11 millions de lires, et 6 millions de lires pour dépenses diverses. Donc en ligne de principe le montant de 265 millions de lires devrait couvrir toute la dépense pour cette expérience pédagogique télévisée.

Quatrième question: si la commission veut approfondir la question, j'ai toute la disponibilité de le faire.

Mais M. Riccarand avait posé aussi oralement d'autres questions. Dans l'émission il n'y aura pas l'invitation aux élèves d'envoyer les lettres à Tele Alpi, mais, bien au contraire, au centre. Il est possible que pendant le cours les choses se soient passées de cette façon, mais entre-temps elles ont évoluées. Puisque la RAI ne donnait pas de réponse, quelqu'un a pensé d'attribuer la diffusion à Tele Alpi, chose qui ne sera pas, parce que la RAI nous a envoyé son autorisation à l'émission vendredi dernier, et donc à partir du dernier mardi de ce mois devraient partir les émissions. Donc il n'y aura pas d'invitation à envoyer des lettres à Tele Alpi.

M. Riccarand se pose la question: pour quelle raison a-t-on pensé à un système aussi rigide (à part que la rigidité ne concerne pas toutes les écoles; ce sont ceux qui veulent participer qui suivront le cours), c'est-à-dire les émissions se passent toujours à la même heure, le même jour et ainsi de suite? Pourquoi - demande M. Riccarand - ne pas donner les cassettes directement aux enseignants, qui pourraient les utiliser à leur gré?

On m'a expliqué qu'on a préféré au point de vue didactique et pédagogique utiliser cette façon, parce que les émissions sont organisées de façon justement à attirer l'attention des élèves et des enseignants, pour la raison que l'on invite à donner des réponses par rapport aux questions qui sont posées pendant l'émission et les réponses suivront dans l'émission successive. En plus les élèves des différentes écoles qui vont répondre d'une certaine façon, la plus valable au point de vue pédagogique, participeront directement à la formation des émissions successives.

Voilà, c'est un choix d'ordre pédagogique sur lequel je ne me permets pas d'exprimer des jugements, c'est une question technique et je m'arrête là. La qualité des émissions non plus ce n'est pas à moi d'en juger, on m'a assuré qu'il s'agit de bon matériel, donc là aussi je dois m'arrêter.

J'ai oublié une partie de l'information. En ce moment les rapports avec Tele Alpi sont dans une phase de stop, dans le sens que l'équipe a signalé à l'Assesseur une série de problèmes qui concernent la production du matériel avec cette compagnie d'émission; on s'est donc arrêté à une vingtaine de cassettes, qui sont disponibles et qui seront utilisées pendant la période qui va du mois d'octobre jusqu'au mois de décembre.

En ce qui concerne le futur de cette collaboration, j'ai établi, après avoir eu des colloques soit avec l'équipe, soit avec le responsable de Tele Alpi, un rendez-vous pour la semaine prochaine, directement dans les locaux du Tele Alpi, pour vérifier toute une série des questions qui m'ont été soumises par l'équipe et vérifier (définitivement j'espère) s'il est possible de continuer cette collaboration, ou s'il faudra suivre une route différente pour arriver à produire le matériel qui reste à produire pour terminer les émissions pendant cette année scolaire.

Si dà atto che, dalle ore 10,46, presiede il Vicepresidente Stévenin.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ringrazio l'Assessore per la risposta dettagliata che è stata data, risposta che non elimina le perplessità che abbiamo espresso su questa deliberazione e sul suo contenuto e sulla sua gestione.

La deliberazione prevedeva l'approvazione in linea di massima di questo progetto di televisione scolastica Tele Vallee École e rinviava ad ulteriori deliberazioni della Giunta regionale l'approvazione di tre convenzioni: con la RAI, con il Centre di Parigi e con Tele Alpi. Adesso l'Assessore ci dice che queste convenzioni non sono state fatte.

Mi chiedo in base a quali decisioni, a quali atti è andato avanti il lavoro di predisposizione di questo programma in assenza di convenzioni che regolassero questi rapporti. Mi sembra che si sia andati avanti in una situazione di notevole confusione....

Faval (fuori microfono) ... mi è sembrato che o si potesse utilizzare la RAI, e allora il tutto poteva essere fatto, perché non mi sembrava che fosse possibile passare attraverso forme diverse. La RAI, televisione pubblica, è una cosa che mi sembrava corretto poter utilizzare.

Poiché l'autorizzazione della RAI è arrivata solo venerdì scorso, come ho detto, nel frattempo non ho predisposto nè quella con la RAI, nè quelle successive, che dal mio punto di vista sono conseguenti alla possibilità di fare il servizio direttamente dalla RAI.

Riccarand (VA) ...Dicevo che queste convenzioni non sono state stipulate, mentre nella deliberazione era scritto che c'era già un impegno della RAI in base ad una lettera del 15 aprile 1992, in cui aveva espresso questa sua disponibilità.

Comunque, al di là di questo, a me sembra che questo progetto sia molto discutibile come impostazione, come è stato gestito e come risultati, perché queste convenzioni non sono state stipulate, la data di ottobre 1992 è da verificare se sarà rispettata e non si sa ancora bene come procederà, perché nel frattempo sono sorte difficoltà per quanto riguarda i rapporti con Tele Alpi per la prosecuzione del lavoro.

Sui contenuti, ripeto - per quello che è stato visto in questo corso di informazione per gli insegnanti -, i giudizi che ho sentito sono stati giudizi critici, perché è stato dato un giudizio negativo sulla impostazione complessiva di questi problemi. Apprendo adesso, oltretutto, che questi programmi saranno seguiti solo dalle classi che riterranno opportuno utilizzare questo strumento, quindi mi chiedo anche che tipo di utilizzazione potrà avere questo tipo di strumento che è così costoso per l'amministrazione.

Infine segnalo che la spesa di 265 milioni è scritto chiaramente nella deliberazione essere "pour l'année 1992", quindi mi auguro che sia, come ha detto l'Assessore, comprensiva di tutto, ma non vorrei che poi all'inizio del 1993 rispuntasse un ulteriore maggiore onere rispetto ad un costo già molto elevato.

Credo che le risposte dell'Assessore abbiano fornito elementi di chiarezza rispetto a questa deliberazione, ma non eliminano il giudizio critico da parte nostra su questo tipo di strumento, che ci sembra sia stato portato avanti in modo confuso e non in modo utile per ottenere un valido risultato pedagogico.