Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3763 del 25 settembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3763/IX Predisposizione del notiziario regionale sull'attività della Regione Valle d'Aosta da parte dell'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio. (Reiezione di mozione)

Presidente Do lettura della mozione:

Mozione La legge regionale 15 maggio 1974, n. 13, al fine di favorire una adeguata informazione sull'attività della Regione Valle d'Aosta, ha previsto un contributo ai periodici locali che escono regolarmente e che pubblicano almeno 20 numeri all'anno di un apposito "Notiziario regionale".

Tale "Notiziario regionale" viene redatto dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale per consuetudine, ormai quasi ventennale, determinatasi dal fatto che il Consiglio regionale è rimasto fino a poco tempo fa privo di un proprio Ufficio Stampa.

Con l'istituzione dell'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio regionale è oggi possibile modificare tale consuetudine che è in contrasto con lo spirito della legge regionale e con il nuovo ruolo che negli ultimi anni è venuta assumendo l'attività del Consiglio regionale.

Occorre passare da un Notiziario sull'attività della Giunta regionale ad un Notiziario sull'attività del Consiglio regionale in modo da garantire una informazione meno di parte, più equilibrata che possa comparire senza creare imbarazzo su tutti i periodici, siano essi indipendenti o espressioni di gruppi politici di maggioranza o di minoranza.

Tutto ciò premesso, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Delibera

di impegnare il Presidente della Giunta regionale affinché, in accordo con il Presidente del Consiglio regionale, assuma gli opportuni provvedimenti per trasferire, a partire dal 1° gennaio 1993, la predisposizione del "Notiziario regionale" quindicinale dall'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale all'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio.

F.to: Riccarand

Presidente Dichiaro aperta la discussione generale. Ha chiesto di illustrare la mozione il onsigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) La legge regionale numero 13 del 1974 ha previsto, al fine di favorire una informazione adeguata sull'attività della Regione da una parte e dall'altra, anche per dare un sostegno alla stampa locale, un contributo ai periodici locali che escono regolarmente e che pubblicano una sorta di notiziario regionale.

La legge del 1974 non disciplinava chi doveva redigere questo notiziario regionale, però tradizionalmente l'unico Ufficio Stampa che è esistito era quello della Presidenza della Giunta, per cui tale notiziario è sempre stato redatto dal Presidente della Giunta regionale, cosa che io credo sarebbe oggi opportuno modificare. Ormai da alcuni anni è stato istituito un Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio ed è oggi possibile fare redigere tale pagina della Valle per il notiziario regionale, sarebbe opportuno farlo redigere da tale ufficio.

Il notiziario, così come è stato fatto sempre fino ad ora, è un notiziario sull'attività della Giunta regionale, è un notiziario di informazione sull'attività della Giunta e talvolta anche di propaganda sull'attività della Giunta regionale. Questo notiziario viene pubblicato su una serie di giornali di vario tipo, giornali indipendenti, giornali che sono espressione di forze politiche di maggioranza e di forze politiche di minoranza.

Noi ci troviamo in una situazione assurda dove i gruppi politici ad esempio di opposizione, qualunque sia l'opposizione, si trovano a dover pubblicare ogni quindici giorni una pagina sostanzialmente di illustrazione e celebrazione della attività della Giunta regionale che poi è sicuramente criticata e osteggiata in tutta l'impostazione del giornale. Questo è un aspetto, ma c'è in più il fatto che manca d'altra parte invece un'informazione sull'attività del Consiglio, sui provvedimenti di legge che si assumono, sulle attività delle Commissioni, eccetera.

Io credo che, vista la crescente importanza che negli ultimi anni è venuta assumendo progressivamente il Consiglio regionale, l'azione di rafforzamento del ruolo del Consiglio, sia come organi, sia come strutture, sia come livelli d'informazione, sarebbe più coerente far redigere questo notiziario dall'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio, dando soprattutto un'impostazione di notiziario sull'attività del Consiglio, sui disegni di legge che vengono presentati, le principali iniziative che vengono presentate, le attività dei gruppi consiliari, le leggi approvate, tutta una serie di informazioni che sono fra l'altro anche molto più utili ai cittadini di quanto non sia il lungo articolo sull'inaugurazione che l'Assessore tale ha fatto del convegno che c'è stato e tutte queste cose che, come sappiamo, sono il pane quotidiano in questi notiziari regionali.

Quindi la proposta che viene fatta è sostanzialmente duplice: primo, dare l'incarico a partire da gennaio dell'anno prossimo all'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio di redigere questo notiziario, salvo restando che tutta la gestione burocratica e pratica può benissimo rimanere all'Ufficio Stampa della Giunta.

Parlo dunque solo della preparazione del materiale e dei testi da pubblicare sul notiziario regionale, è opportuno che questo venga fatto dall'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio che ha comunque una certa esperienza nel campo pubblicistico e so, che per redigere questo notiziario regionale, non ci vuole certamente più di una mezza giornata di lavoro ogni 15 giorni. Credo che così facendo ne verrebbe fuori un foglio sicuramente più equilibrato e più utile ai cittadini, certamente meno imbarazzante per gli organi di informazione, nel senso che non sarebbe espressione di un'impostazione politica, ma esprimerebbe una fotografia di quello che è il funzionamento complessivo dell'organo consiliare.

Quindi notiziario sull'attività del Consiglio regionale e non sull'attività della Giunta, notiziario redatto dall'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio e non dalla Presidenza della Giunta. La proposta mi sembra molto semplice, mi sembra coerente con tutta una serie di discorsi che sono stati fatti negli ultimi anni per recuperare un ruolo e una funzione centrale al Consiglio regionale, mi sembra anche più corretto e più democratico, io mi auguro che ci sia un'accoglienza positiva da parte del Consiglio di questa proposta che non comporta oneri di spesa, che non comporta nesssun problema organizzativo, si tratta semplicemente di una scelta politica che credo sia matura e necessaria.

PresidentePrima di dar la parola ad altri consiglieri volevo far sapere al Consiglio che l'Ufficio della Presidenza nell'ultima riunione ha deciso di riprendere l'iter per la creazione della rivista "La Revue du Conseil régional". In pratica ha deciso di procedere alla licitazione presso tre aziende della Valle d'Aosta al fine di affidare questo incarico; purtroppo abbiamo perso molto tempo, speriamo che entro la fine dell'anno esca il primo numero della rivista e quindi riprendere poi l'attività con l'anno prossimo.

Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.

Gremmo (UAP) Io avevo già presentato una interrogazione a cui è stata data risposta, che non riguardava questa pagina ma l'uso della lingua francese.

Sono anch'io del parere che abbia molto più senso un'impostazione diversa, sarebbe poi sufficiente, visto che la pagina è quindicinale, che si pubblicasse anche solo il resoconto del Consiglio per fare un qualcosa di utile, sarebbe un salto di qualità di non poco conto.

In ogni caso, approfitto della mozione per ricordare la necessità assoluta che a partire dal prossimo numero venga ripristinato l'angolo dedicato ai gruppi consiliari, proprio perché in questa maniera, comunque, si garantisce quel minimo di spazio che gruppi poveri come il mio, praticamente un monogruppo, altrimenti non avrebbero.

Mi pare dunque corretto ciò che è stato chiesto con questa mozione, almeno questa pagina, visto che esce su tutti i giornali, permetterebbe appunto al Consiglio di esprimersi.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta regionale Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Vorrei spiegare i motivi per cui ci asterremo su questa mozione. Tra poco uscirà la rivista del Consiglio regionale e ricordo che partecipando ai lavori di qualche Commissione si era discusso anche sui criteri di selezione dei giornalisti. Oggi, con la pubblicazione della rivista cadono gran parte delle preoccupazioni che il Consigliere Riccarand ha espresso, cioè di un'assenza nell'opinione pubblica di un dibattito sui lavori di questo Consiglio.

Il vero problema è piuttosto quello di un maggiore coordinamento, non certo quello di spostare gli uffici sopra e sotto; avremo una rivista che illustrerà i lavori, le intenzioni e le proposte del Consiglio e abbiamo questa pagina della Valle che credo non abbia degli effetti terribili sull'opinione pubblica. Se si conducesse un'indagine non so quanti leggono questa pagina, d'altra parte lo scopo con il quale questa pagina esce lo conosciamo, quindi è vero che può creare degli imbarazzi, ma è altrettanto vero che non esiste nessun obbligo di pubblicare questa pagina.

Quindi io ritengo sia legittimo fare due considerazioni: la prima che il Governo regionale abbia la possibilità di dire qualcosa; la seconda sarebbe meglio cercare di giungere ad un coordinamento ed eventualmente a delle semplificazioni. Per adesso mi pare che l'unica proposta venuta fuori è di passare da un ufficio all'altro, quindi su questa proposta ci asteniamo.

Per quanto riguarda la proposta lanciata dal Consigliere Gremmo mi pare che ci sia stata un'interruzione per un certo periodo di tempo di questa presenza dei gruppi, ma ricordo anche le difficoltà che l'Ufficio Stampa riscontrava nell'avere questi pezzi e credo che questa pagina sia sparita in maniera quasi indolore, più per la difficoltà di avere i pezzi e rispettare i tempi,che per una volontà nociva o negativa di non rispettare quei pezzi.

Se d'altra parte come è stato detto dal Vice Presidente del Consiglio prima della fine dell'anno uscirà la rivista del Consiglio regionale, credo che il problema sia risolto.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Il discorso della rivista bimestrale non ha niente a che vedere con quello della pagina regionale della Valle, perché quella è una rivista bimestrale che oltre tutto sarà redatta congiuntamente da Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio e Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale in cui ci sarà spazio per la Giunta così come per le attività del Consiglio. Si tratta dunque di una cosa diversa, una rivista che uscirà ogni due mesi e che, diversamente da quanto succede per la pagina regionale, non verrà pubblicata su altri giornali.

Allora qui non è vero che la proposta è semplicemente quella di trasferire la redazione da un ufficio ad un altro ufficio, questa è la cosa meno importante.

Se volete che sia sempre l'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta ad occuparsi del notiziario regionale, non ho niente in contrario, quello che è essenziale è che questo notiziario diventi un notiziario sulle attività del Consiglio regionale non della Giunta regionale, e che dia soprattutto un'informazione complessiva su quello che è il lavoro del Consiglio.

Esiste tutta una serie di informazioni che sarebbero utili e che non vengono pubblicate su questa pagina. Ci sono un sacco di notizie che si possono pubblicare regolarmente con la cadenza di ogni settimana, decisioni assunte dal Consiglio, principali attività delle Commissioni, notizie utili che si possono dare ai cittadini; dando un'impostazione diversa il notiziario può diventare uno strumento informativo che può essere pubblicato tranquillamente su tutti i giornali.

Chiaramente la cosa può dare più fastidio a chi, come me, essendo sempre all'opposizione è sempre costretto a pubblicare una sorta di pubblicità di cui non condivide l'impostazione, ma questo, al di là della nostra posizione, vale per tutti quelli che comunque nelle diverse vicende politiche si avvicendano.

Sono convinto che questa impostazione non sia corretta, e sarebbe perciò un grave errore non votare la proposta contenuta in questa mozione, a meno che non si voglia mantenere un'informazione di parte e usare i canali informativi per far passare un certo tipo di informazione che non è rispondente a quello che sono le varie voci che esistono all'interno del Consiglio regionale.

Quindi io mantengo questa mozione, mi dispiace che ci sia un atteggiamento di chiusura da parte della maggioranza regionale, credo che sia un atteggiamento sbagliato e soprattutto da parte di forze politiche che sono state tanto tempo all'opposizione, credo che sarebbe stato più opportuno capire e avere un atteggiamento diverso nei confronti di questa proposta, mi auguro che, quanto meno, ci siano delle decisioni per cambiare la natura, la fisionomia di questo notiziario regionale, cosa che non ha niente a che vedere col discorso della rivista.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Gremmo (UAP)Se si tiene conto che Le Peuple ha circa 10 mila copie di tiratura, Le Travail ne ha altrettante, La Vallée ne ha altrettante, 5 mila credo il giornale di Riccarand, 5 mila il giornale dell'Union Autonomiste, 300 Il Monitore Valdostano, globalmente si contano 100 mila e più copie a uscita, per quanto sia vero che tra la gente siano pochi gli "aficionado" della voce della Giunta, la diffusione del notiziario regionale è consistente.

Allora ha ragione il collega quando dice che questo è un altro discorso rispetto alla rivista patinata, bellissima, lussuosa che manderemo agli altri Consigli regionali in cambio delle altrettanto patinate riviste che mandano gli altri Consigli, sempre in questa ottica, molto italiana, del prestigio. Il problema è che questo è uno strumento di informazione importante per il Presidente che raggiunge tutta l'opinione pubblica della Valle.

Sono dunque d'accordo con l'affermazione del collega sul fatto che il notiziario regionale non ha niente a che vedere con la rivista del Consiglio.

Per quanto riguarda invece il problema "voce dei gruppi consiliari", è vero quello che dice il Presidente, io non lo sapevo perché se avessi saputo che potevo pubblicare un articolo ogni 15 giorni lo avrei consegnato ogni 15 giorni, mi farò comunque parte dirigente e lunedì consegnerò all'Ufficio Stampa il testo del mio gruppo, mi auguro che venga pubblicato e che si riprenda questa prassi.

Presidente Se non vi sono consiglieri che chiedono di parlare, dichiaro chiusa la discussione. Pongo in votazione la mozione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 9

Favorevoli: 9

Astenuti: 21 (Agnesod, Andrione, Bajocco, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marcoz, Martin, Monami, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet, Viérin, Voyat).

Il Consiglio non approva.