Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3762 del 25 settembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3762/IX Organizzazione di un convegno sulle iniziative per la lotta contro le tossicodipendenze. (Reiezione di mzione)

Mozione Preso Atto dei contenuti della relazione elaborata dal servizio "Attività e Programmi Socio Sanitari" dell'Assessorato regionale della Sanità ed Assistenza Sociale sulla situazione della tossicodipendenza nella Regione Valle d'Aosta, rimessa a suo tempo a tutti i componenti il Consiglio regionale;

Considerato che è stata superata la terza fase del ""Progetto Arianna"" e che occorre una verifica sul lavoro svolto sulla prevenzione delle tossicodipendenze nelle scuole valdostane, in modo da stabilire le iniziative da intraprendere per il futuro nella scuola e sul territorio;

Visto lo sforzo realizzato da tempo dall'Assessorato competente e dalla Giunta regionale nel campo della lotta contro le tossicodipendenze;

Constatata la necessità che vengano assunte le iniziative necessarie onde estendere la prevenzione sul territorio;

Ritenuto necessario coordinare interventi sempre più significativi e profondi contro il mercato e gli spacciatori della droga a livello regionale (una piccola Regione come la Valle d'Aosta può essere ripulita più facilmente rispetto alle Regioni di grandi dimensioni di territorio e di popolazione);

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Impegna

l'Assessore competente e la Giunta regionale ad organizzare entro due mesi un Convegno regionale per mettere a confronto le esperienze nel settore ed in particolare:

- per ricercare una più articolata ed efficace azione di prevenzione nel settore tramite il coinvolgimento degli insegnanti, dei presidi, degli allievi ed in particolare delle famiglie;

- per ricercare una presenza più attiva delle autonomie locali e dell'Unità Sanitaria Locale in modo da essere presenti sul territorio;

- per realizzare un fattivo collegamento con i centri d'accoglienza e le comunità terapeutiche sia pubbliche che private;

- per coinvolgere tutte le componenti che operano nel campo della prevenzione nella lotta alla droga e contro tutte le sostanze lecite ed illecite in modo da operare assieme con coraggio e grande speranza;

- per mettere in atto le iniziative necessarie in modo da dare all'uomo la possibilità di difendersi dall'emarginazione ed evitare di cadere nella schiavitù della nuova povertà e di recuperare, se necessario, la sua identità all'interno della società e quindi per dare applicazione anche alla legge dello Stato contro la droga;

- per stabilire un nuovo rapporto fra le istituzioni a tutti i livelli, con le forze dell'ordine, con la Magistratura, con l'intera cittadinanza onde poter porre in essere tutte quelle iniziative per ripulire la nostra Regione dal mercato e dagli spacciatori della droga.

F.to: Beneforti e Chiofalo

Si dà atto che alle ore 17,13 assume la Presidenza il Vice Presidente Stévenin.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Con una relazione predisposta dal servizio apposito dell'Assessorato alla Sanità è stata illustrata l'attività svolta nel settore delle tossicodipendenze nell'anno 90/91. Con questa relazione l'Assessorato allora ha inteso mettere in evidenza e cercato di valutare le entità del fenomeno della tossicodipendenza nella nostra Regione. Non mi soffermo sui contenuti del documento perché avevo a suo tempo, allora ero Assessore alla Sanità, rimesso ai consiglieri regionali ed ai rappresentanti delle autonomie locali dei comuni e comunità montane, il testo della relazione.

Con detta relazione si è inteso mettere in evidenza e cercato di valutare l'entità del fenomeno che colpisce la nostra Regione, nello stesso tempo dimostrare lo sforzo realizzato ormai da tempo dall'Amministrazione regionale nel campo della lotta contro le tossicodipendenze e alla luce di quanto è stato fatto per coordinare interventi sempre più significativi e profondi, sia nel campo della prevenzione, sia nel campo della cura, sia dell'inserimento nella vita pubblica e sociale dei tossicodipendenti, sia anche nel campo della lotta al mercato e allo spaccio della droga a livello regionale.

Era comunque necessario fare una verifica della spesa che ci accolliamo come Regione e che non è certamente di poca entità sia per quanto riguarda la prevenzione, sia per quanto riguarda la cura di coloro che cadono in questo destino.

Per realizzare questi obiettivi, questa verifica che riteniamo indispensabile, ritenevamo come riteniamo oggi utile, effettuare un convegno regionale.

Convegno regionale che se realizzato in questo particolare momento, all'inizio della quarta fase del "Progetto Arianna", permetterebbe certamente di fare una verifica sul lavoro svolto anche nella prevenzione nella scuola negli anni scolastici che vanno dal 1989 al 1992, ed anche stabilire le iniziative da intraprendere per il futuro. La realizzazione quindi di un convegno per ricercare una più articolata ed efficace azione di prevenzione nel settore, tramite il coinvolgimento degli insegnanti, dei presidi, degli allievi e in particolare delle famiglie.

Le famiglie oggi partecipano solo in parte a tutto il lavoro di prevenzione che viene portato avanti tramite il "Progetto Arianna" e quindi dall'Amministrazione regionale. Inoltre, per ricercare una presenza anche più attiva delle autonomie locali e dell'unità sanitaria locale, in modo da essere anche presenti sul territorio, perché la prevenzione oggi viene fatta nella scuola tramite la legge che prevede il "Progetto Arianna", ma, noi dobbiamo certamente intendere la prevenzione sul territorio e per fare ciò bisogna coinvolgere fino in fondo le autonomie locali e l'USL.

Nello stesso tempo, un convegno che ci permetta di realizzare un fattivo collegamento con i centri di accoglienza e le comunità terapeutiche, sia pubbliche che private. Oggi non c'è un collegamento e un coordinamento diretto fra la Regione e tutti i centri di accoglienza delle comunità terapeutiche esistenti nella nostra Regione, quindi bisogna cercare di realizzare questo convegno anche per impostare il rapporto che deve sussistere fra la Regione e questi centri di accoglienza, sia pubblici che privati.

Inoltre un convegno, per coinvolgere tutte le componenti che operano nel campo della prevenzione e nella lotta alla droga, e contro tutte le sostanze lecite e illecite, in modo da operare tutti assieme con coraggio e grande speranza.

Inoltre un convegno nel quale ci si confronti e si stabilisca anche un nuovo rapporto tra le istituzioni a tutti i livelli, con le forze dell'ordine, con la Magistratura, con l'intera cittadinanza, onde poter porre in essere tutte quelle iniziative atte a ripulire la nostra Regione dal mercato e dagli spacciatori della droga.

Noi riteniamo, e si ritiene, che prima è necessario prevenire, curare, ma anche portare avanti un'azione in modo tale da debellare a livello regionale questo mercato della droga che oggi sussiste. Noi siamo convinti che in una piccola entità come la nostra Regione sia molto più facile farlo che certamente in altre Regioni come la Lombardia, il Piemonte ed altre.

Quindi un convegno per fare una verifica della situazione e per stabilire come andare avanti su questo delicato problema che non è di lieve entità neanche nella nostra Regione, basta leggere la relazione che io richiamavo all'inizio e che riporta l'attività svolta negli anni 91/92.

Ho parlato di convegno, certamente può essere chiamato anche in un'altra maniera così come non sta a me stabilire le modalità dell'organizzazione, la durata e i relatori. deve essere certamente stabilito dalla Giunta regionale o domandato alla V Commissione consiliare che è competente nella materia.

Il problema è di organizzare un qualche cosa che ci permetta di fare una verifica e un esame su tutta la problematica della tossicodipendenza, sulle sostanze lecite e illecite nella nostra Regione, perché noi oggi abbiamo necessità di fare il punto della situazione, di verificare ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo e anche alla luce delle spese che oggi l'Amministrazione regionale si assume.

Noi abbiamo fatto molto, da tempo, da anni l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta si è posta questo problema e abbiamo realizzato tanti interventi. Oggi dobbiamo verificare a che cosa sono serviti questi interventi e stabilire anche i presupposti per andare avanti e realizzare una situazione certamente diversa in questa materia. Io mi auguro che questa mozione venga accolta, perché è con questo spirito che noi l'abbiamo presentata, con questa volontà di collaborazione con la Giunta regionale, perché si realizzi un punto fermo su questa situazione.

PresidenteSe nessuno chiede la parola chiudo la discussione generale e do la parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Cout.

Cout (PCI-PDS) Nella mozione del Consigliere Beneforti e del Consigliere Chiofalo alla fine si chiede di impegnare la Giunta regionale ad organizzare un convegno per mettere a confronto le esperienze e per ricercare una più articolata ed efficace azione di prevenzione, una presenza più attiva delle autonomie locali, un fattivo collegamento e per coinvolgere maggiormente tutte le componenti.

Non riprendo i dettagli; secondo me è proprio qui, su questo discorso di fondo, che stanno lavorando in questo momento coloro che operano in questo settore delicato, in questo settore che purtroppo è ampio, in questo settore che è più vasto di quello che noi comprendiamo molte volte come tossicodipendenza, ma che ricopre anche tutta una serie di altri disagi

Dico che è proprio su questo che stanno lavorando non a caso, perché proprio nel "Progetto Arianna" che citava il consigliere Beneforti, per quello che riguarda il progetto per l'anno 92/93, vi è una parte specifica che oltre a parlare e individuare quelli che sono gli interventi da fare nella scuola, ricerca quelli che possono essere proprio i collegamenti tra la scuola e il territorio e viene definito questo intervento come intervento strutturato, intervento strutturato dove devono essere coinvolti oltre che gli insegnanti e i ragazzi anche i genitori, i direttori delle scuole e coloro che comunque operano poi nel territorio in cui è inserita la scuola.

Direi che questa questione è stata proprio inserita nel "Progetto Arianna" per il 92/93, perché si è visto che dopo il grosso sforzo, anche finanziario diceva il consigliere Beneforti che è stato fatto per il "Progetto Arianna", è necessario a questo punto cercare di ristabilizzare gli interventi, ma in modo tale che questo possa servire anche proprio ad un rapporto più ampio del territorio.

Per quanto riguarda il problema dei collegamenti tra la Regione ed i centri di accoglienza, esiste un gruppo di lavoro che è costituito e ci chiede di essere istituzionalizzato per seguire questi problemi e qui, addirittura già nel 1991, lavoravano attorno ad uno stesso tavolo oltre che i rappresentanti della Regione i rappresentanti dell'unità operativa dell'USL, della comunità terapeutica Desaymonet, del centro diurno La Svolta e del centro diurno che era l'Antica Zecca, partecipava inoltre l'associazione dei genitori de Il Germoglio. Questo stesso gruppo, che si riunisce con scadenze abbastanza ravvicinate, ha chiesto di essere istituzionalizzato e di ricercare anche gli opportuni collegamenti con l'altro gruppo che lavora in questo settore che è il Gruppo di lavoro tecnico, coordinato dall'Assessorato, composto da rappresentanti della Regione, dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, dell'USL, della Magistratura e delle forze dell'ordine, che può essere in ogni momento riunito e che lavora su questo.

Tutti quanti direi, e questo gruppo è stato costituito con deliberazione di Giunta del 1985, sollevano il problema della necessità di trovare gli opportuni collegamenti tra di loro e trovare quindi un modo di agire integrato e coordinato sul territorio.

Una delle ultime iniziative di grande importanza e portata, è una formazione per operatori che lavorano in questo settore su progetto dell'ISIS, per 500 milioni, che avrà il via questo anno e che lo Stato dovrebbe pagarci.

Vi sono altri interventi che allargano le questioni per ciò che riguarda altri riflessi che non sono della droga, quindi di disadattamento, come l'alcolismo e altre questioni. Si sta discutendo tutta una serie di iniziative per vedere di integrare ancora le questioni riguardanti quelle persone che devono essere ricoverate nei centri integrati ad un centro di prima accoglienza per poter essere meglio inseriti nelle comunità e anche per un lavoro successivo che deve essere fatto per il reinserimento nella scuola.

Praticamente quello che si chiede nella mozione, cioè fare un convegno perché si ricerchino i modi migliori per lavorare, coordinare ed integrare i vari interventi, io direi che si sta già facendo operativamente.

Non ritengo quindi necessario organizzare un convegno, non perché non voglia impegnarmi a fare dei convegni, convegni sulle tossicodipendenze ne sono stati organizzati a migliaia, sono state scritte montagne di carta, si sono detti fiumi di parole, il problema è: dopo questi fiumi di parole, dopo queste montagne di carta che cosa si fa, cosa riusciamo effettivamente a realizzare?

É vero che su queste cose c'è ancora molto da fare; ci sono gruppi che sono stati attivati e ne stiamo attivando altri, bisogna seguire questi gruppi. E' anche giusto che i convegni, le cose di cui queste persone hanno bisogno, siano loro stessi a richiederle, sono loro che devono sapere qual'è il tipo di intervento necessario per un particolare settore che stanno esaminando, è invece assolutamente inutile fare dei convegni generali che parlano di tutto e di niente.

Io, consigliere Beneforti, mi impegno a seguire queste questioni, posso assicurare che i gruppi stanno lavorando, il "Progetto Arianna" sta andando avanti, tutti i gruppi che sono in piedi hanno bisogno di essere coordinati tra di loro e hanno chiesto di essere coordinati ed al limite di essere istituzionalizzati. Io posso anche impegnarmi di portare in Consiglio una proposta di un gruppo articolato, da istituzionalizzare affinché possano essere seguiti questi coordinamenti.

Anche per quanto riguarda i collegamenti con gli enti locali, i collegamenti con la Magistratura, anche per questi secondo me non è necessario un convegno per realizzarli, vanno ricercati direttamente, vanno ricercati coscienti che hanno importanza e affrontati con tutte le cautele e con tutte le decisioni possibili.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Devo dire che non sono affatto soddisfatto della risposta dell'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale.

So benissimo quali strutture esistono nell'Assessorato e le conosco certamente tutte, so benissimo che esiste il Gruppo tecnico di lavoro e i compiti che ha questo gruppo, conosco i collegamenti che ci sono, conosco i compiti che ha l'USL. So benissimo che anche tutte le strutture pubbliche e private hanno cercato la loro istituzionalizzazione, tutti hanno portato avanti un'attività meritoria nell'affrontare il problema della tossicodipendenza.

Io non chiedo un convegno per creare solo delle parole e dei mucchi di carta e di relazioni, chiedo un convegno, fra l'altro era previsto nella quarta fase del "Progetto Arianna", per fare una verifica sull'attività svolta nella scuola e per vedere come viene affrontato il problema della prevenzione sul territorio e a livello di famiglia.

Il "Progetto Arianna" prevede, e la Regione in proposito ha fatto una legge, che si affronti il problema della prevenzione sia nella scuola, sia sul territorio sia con la famiglia; siamo partiti con la scuola e successivamente avremmo dovuto andare sul territorio e anche nella famiglia; nella quarta fase era previsto l'impegno di fare un convegno di verifica sull'attività svolta.

Io ritengo che questo convegno abbia una sua logicità, anche dal punto di vista economico. Io ho dovuto rimettere a tutti i 35 consiglieri l'estratto conto della spesa del "Progetto Arianna" per ottenere l'ultimo finanziamento che era necessario per poter continuare a mandarlo avanti, in quell'occasione avevo detto che certamente il "Progetto Arianna" avrebbe fatto un convegno per fare una verifica sul lavoro che è stato svolto a livello di prevenzione e di cura, che è stato svolto dal "Progetto Arianna", che è stato svolto dai centri pubblici e privati che si sono occupati del problema. Questo convegno ci permetterà di valutare l'entità del fenomeno, non solo della tossicodipendenza, ma di tutte le sostanze lecite e illecite, e di verificare in base all'attività che è già stata svolta negli anni 1990-91, di cui ci è stata presentata una relazione, come si procede senza un coordinamento vero e proprio che si rende dunque necessario.

É necessario fare un punto fermo da parte della Regione, per poter dire che da ora in avanti il problema della tossicodipendenza, delle sostanze lecite e illecite si affronta in questa maniera, con queste strutture, si aprono queste altre strutture, si danno riconoscimenti istituzionali a queste ulteriori strutture.

É dunque a mio avviso necessario fare un convegno, forse è improprio dire convegno, organizzare un incontro per esaminare i problemi sul piano organizzativo. Ritengo che in questo particolare momento una verifica su questa situazione deve essere fatta perché io ho l'impressione che si delega, che si spende, che si portano avanti delle spese, si danno i contributi per delega, per non dover dire che non si è affrontato il problema e che non si è fatto niente per affrontarlo.

Al punto in cui è giunta la spesa per le attività della prevenzione della tossicodipendenza e della cura non è più possibile delegare, dobbiamo fare un esame dei costi. Dobbiamo chiederci quanto ci costa qui all'interno e quanto ci costa anche all'esterno, perché molti vanno a curarsi all'esterno e la Regione contribuisce al pagamento delle rette dei centri dove questi tossicodipendenti vanno.

Quindi io chiedo di fare un convegno sulle basi concrete dell'attività svolta; l'Amministrazione regionale è da anni che svolge questa attività di prevenzione e di cura e non ha mai fatto il punto della situazione, oggi si ritiene che sia necessario fare anche il punto della situazione.

Io ho cercato di dare, per quel poco che ho potuto dare, una continuità alle cose che erano state iniziate e siamo andati avanti ancora qualche anno; adesso vogliamo fare un punto sulla situazione in cui ci troviamo e in cui siamo, io credo sia nell'interesse generale di tutti, perché quando dovremo esaminare nuovamente i finanziamenti per il "Progetto Arianna", io chiederò le stesse cose che chiedo oggi e ve le chiederò prima di approvare la nuova spesa, perché voglio sapere quale iniziative si intendono affrontare e su quali basi queste nuove iniziative si devono affrontare.

Da questo convegno il Consiglio e la Giunta possono trarre quella sintesi per sapere come impostare il problema nel futuro. Quindi io mi auguro che il Consiglio approvi questa iniziativa per fare la verifica e il punto della situazione in cui siamo arrivati.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Cout, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Noi aggiungiamo solo quanto abbiamo detto prima; non intendiamo assolutamente delegare, vogliamo verificare quello che è stato fatto ma in modo leggermente diverso, non con un convegno generale e senza un taglio specifico, ma con delle riunioni, con degli incontri tra operatori su settori specifici dove veramente c'è bisogno di analizzare e di approfondire le cose.

Io sono anche convinto che dovremmo fare delle scelte, la spesa, per ciò che riguarda questo settore è molto alta - solo per il "Progetto Arianna" si spende più di un miliardo - si arriverà a superare il miliardo e mezzo. Purtroppo queste scelte le dobbiamo fare nostro malgrado, e queste analisi le dovremo fare, semplicemente le vogliamo fare in un modo leggermente diverso.

Su questa proposta quindi ci asterremo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Ho sempre sentito dire dal Presidente della Giunta e anche dagli Assessori, di voler fare delle verifiche sulle varie situazioni.

All'apertura del Consiglio di questa tornata il Presidente della Giunta ha richiamato tutti al senso della responsabilità e ci ha fatto anche presente le difficoltà che ci sono, tuttavia nel momento in cui si chiede di effettuare una verifica questa proposta viene rifiutata.

Io ho usato la parola convegno, che è impropria, chiedo a questo punto, siccome ritengo che una verifica si debba fare e, vista la risposta negativa dell'Assessore Cout, di demandare il problema alla V Commissione consiliare competente per stabilire insieme come portare avanti il discorso

Presidente Consigliere Beneforti, ritira la mozione? A me non pare aver capito dall'intervento dell'Assessore Cout che ci sia questa disponibilità.

Beneforti (DC) Se viene accolta questa mia richiesta io ritiro la mozione...

L'Assessore Cout ha dato la disponibilità ad incontrarsi fra strutture e addetti ai lavori, io volevo una struttura istituzionale del Consiglio regionale, che può essere la V Commissione, nella quale si può fare il punto e vedere come organizzare la cosa.

Ripeto che non si tratta di una verifica che voglio fare per spirito di parte, chiedo nell'interesse della collettività di poter fare questa verifica perché le spese sono enormi e l'assistenza da dare è tanta. Sono disposto a ritirare la mozione se c'è l'impegno di riprendere il discorso all'interno della V Commissione consiliare.

Presidente Vorrei precisare al Consigliere Beneforti che nel corso delle mozioni possono essere presentate risoluzioni che impegnano il Consiglio, in questo caso lei ha presentato una mozione, se lei intende ritirarla può ritirarla, a meno che l'Assessore si impegni ad accedere alla sua richiesta, ma non mi è parso che nelle parole dell'Assessore ci fosse questa disponibilità. L'Assessore è stato chiaro, è di sua volontà affrontare nelle sedi specifiche e opportune i problemi relativi al problema della tossicodipendenza.

Beneforti (DC) A questo punto non ritiro la mozione.

PresidenteSe non vi sono consiglieri che chiedono di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo in votazione la mozione.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Favorevoli: 10

Votanti: 13

Contrari: 3

Astenuti: 16 (Agnesod, Bajocco, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Mafrica, Marcoz, Martin, Monami, Perrin, Riccarand, Rollandin, Rusci, Stévenin e Vallet).

Il Consiglio non approva.