Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3759 del 25 settembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3759/IX Iniziativa per un'indagine magnetometrica del tumulo archeologico di Busseyaz. (Reiezione di mozione)

Mozione La tregua politica estiva può consentire ai consiglieri regionali di soffermarsi su argomenti che non hanno stretta attinenza con l'attualità o con la sua versione più moderna e nevrotica che va sotto la denominazione di emergenza.

Capita così di imbatterci con idee o ipotesi rimaste per troppo tempo nel limbo delle buone intenzioni delle cose ritenute importanti e che, tuttavia, non riescono a diventare mai urgenti.

L'oggetto della presente mozione appartiene a questa particolare categoria; con una complicazione ulteriore e non secondaria: che tutto quanto prospettato e supposto si possa rivelare alla prova dei fatti illusorio e comunque tale da far spendere denaro pubblico (poco, in verità) e da far apparire temerario (parecchio, aimè) il pur convinto proponente.

Per indurre il Consiglio ad approvare la presente mozione non potrò fare riferimento a illustri precedenti storici: non mi ritengo infatti una sorta di Schliemann aostano né sul tumulo di Busseyaz vi è mai stato un Omero valligiano che cantando le epiche gesta dei nostri predecessori celti, in qualche modo, ci autorizzi a credere, che il medesimo nasconda inevitabilmente una tomba protostorica. Tuttavia...

Sarà bene partire dagli inizi degli anni settanta.

A quell'epoca ebbi modo di segnalare al servizio Archeologia della Soprintendenza ai Beni Culturali la presenza di quel curioso rilievo di forma conica, del diametro di circa sessanta metri ed altro circa sette, posto sul pianoro compreso tra le case di Busseyaz ed il castello generale Cantore, in posizione dominante da oriente la città di Aosta. L'imponente e regolare tumulo terroso delimitato da una muratura a secco, apparve sin dai primi momenti al Dott. Mezzena come struttura artificiale, discordando del tutto dalle morfologie naturali della zona, ed in particolare del piano sul quale esso si eleva.

La tipologia di questa struttura appariva in effetti coincidere con quella delle grandi tombe a tumulo protostoriche che caratterizzano da un lato le fasi più arcaiche del mondo etrusco, dall'altro la prima Età del Ferro centro europea (circa 800-500 a.C.).

Negli anni successivi numerose "emergenze" archeologiche si verificarono assorbendo in altre direzioni le risorse umane e finanziarie della Sovrintendenza. Nel novembre 1981, a quel che mi è dato sapere, si provvedeva tuttavia ad effettuare una prima indagine geofisica, con metodi elettrici, allo scopo di appurare se il tumulo terroso potesse ricoprire e celare un'emergenza rocciosa naturale. L'indagine ha escluso tale ipotesi, mostrando che il tumulo è interamente costituito di terra e appoggia, a sua volta, su un consistente spessore di depositi morenici.

Possono quindi avere un fondamento logico-deduttivo le ipotesi che si tratti realmente di una tomba principesca protostorica, come testimoniando le sue monumentali proporzioni, identiche a quelle dei più grandi tumuli etruschi e di quelli celtici dell'Europa Centrale (vedi Hochdorf, di cui si allega documentazione), nonché la particolare e specifica scelta della posizione topografica, su una sella ben visibile da tutta la conca di Aosta.

Una successiva prospezione con metodi magnetometrici, mirata ad individuare e delimitare esattamente la presenza della eventuale camera tombale al centro del tumulo, ci consentirebbe di avere la definitiva conferma delle ipotesi finora formulate.

Considerando la casistica già nota dei tumuli etruschi e di quelli centroeuropei, la straordinaria ricchezza e varietà dei corredi funebri che si accompagna sempre alla sepoltura dei personaggi di alto rango potrebbe riscontrarsi anche ad Aosta. Diretti contatti con il mondo etrusco, nonché con quello transalpino erano, per gli antichi abitanti della Valle, fortemente probabili.

Merita rilevare che in tutta l'Italia Settentrionale, e nell'arco alpino in particolare, non è finora nota alcuna tomba di questo genere: una sua eventuale scoperta costituirebbe avvenimento archeologico di grandissimo rilievo.

Concluse le ricerche nell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, che testimonia la presenza di insediamenti stabili fin dalla tarda preistoria (inizi del III millennio a.C.), l'esplorazione del tumulo di Busseyaz dovrebbe consentire di gettare un'ampia luce sulla storia, tuttora ignota, del I millennio a.C. nella conca di Aosta; ed in particolare sulla presenza di un importante ed attivo centro, costituente parte integrante del mondo celtico.

Qualora la prospezione magnetometrica darà risultati positivi si potrà procedere allo scavo del tumulo di Busseyaz che dovrà prevedibilmente comportare una sola e lunga campagna di scavo, dalla primavera all'autunno, distinta in due fasi:

1) asportazione del tumulo terroso e messa in luce della camera tombale e delle strutture murarie perimetrali;

2) scavo della camera tombale.

Tutto ciò premesso, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Da Mandato

all'Assessore regionale competente di proporre alla Giunta regionale i necessari provvedimenti amministrativi per consentire l'immediata prospezione magnetometrica al tumulo di Busseyaz e relazionare successivamente al Consiglio circa i risultati conseguiti.

F.to Bruno Milanesio.

Presidente Ha chiesto d'illustrare la mozione il Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Questa mozione, com'è scritto peraltro nelle premesse, si fonda su una riflessione di natura non politica. Così come può capitare anche ai consiglieri regionali in occasione delle pause politiche che la stagione estiva in genere comporta, ci si accorge in quelle circostanze che ci imbattiamo in ipotesi rimaste per troppo tempo nel libro delle buone intenzioni, delle cose che vengono ritenute importanti nel giorno che se ne parla ma che non riescono a diventare urgenti, forse perché siamo presi da emergenze di carattere occupazionale, salariale, sindacale.

L'oggetto di questa mozione appartiene a questa categoria: delle cose importanti che non diventano mai urgenti. Il problema è di cercare di far sì che questo Consiglio abbia un atteggiamento nei confronti di queste cose che non sia quello che aveva lo Scelba degli anni '50 quando, riferendosi agli argomenti della cultura, parlava di "culturame". Entro nel merito della questione.

Molti di voi sanno che sulla collina di Aosta e più precisamente tra il castello Generale Cantore e le case di Busseyaz, vi è un tumulo di forma conica delimitato da una muratura a secco e che questo tumulo costituisce una presenza non naturale, o per lo meno sembra che sia in qualche modo dovuto all'azione dell'uomo più che all'azione dell'erosione dei venti e dell'erosione delle acque o alle scosse geologico-telluriche. Già dai primi anni del '70, quando ebbi modo di parlarne con il Dottor Mezzena, questa struttura parve come artificiale e si pensò che la tipologia di questa struttura potesse coincidere con quella delle grandi tombe a tumulo protostoriche che caratterizzano da un lato le fasi più arcaiche del mondo etrusco e dall'altro lato la prima età del ferro centro europeo, cioè degli anni che vanno dall'800 al 500 a.C.

Poi, si sono verificate nella vita della nostra regione e nella vita della nostra Sovraintendenza emergenze in continuazione. Mentre si scavava in Aosta e dintorni per costruire qualche palazzo, qualche abitazione, qualche edificio, saltavano fuori qua e là dei resti che potevano essere romani, che potevano essere neolitici: di qui un affannoso rincorrere della Sovraintendenza dietro queste emergenze. Morale della favola: di questo argomento non se ne è più parlato.

Ora noi riteniamo che possano avere un fondamento logico deduttivo le ipotesi che si tratti realmente di una tomba protostorica, come testimoniano le sue monumentali proporzioni che sono identiche a quelle di un tumulo che è stato scavato un po' di anni fa nell'Europa centrale, a Hochdorf, nella Germania e di cui si è allegata anche una documentazione che era a disposizione dei consiglieri. Anche lì infatti, le dimensioni che si sono riscontrate sono pressoché identiche a quelle di questo tumulo.

In questa mozione si chiede di compiere una prospezione con metodi magnetometrici, perché una prima prospezione con metodi magnetometrici è già stata fatta e ha rivelato che questo tumulo non è di natura rocciosa e può celare qualcosa. Con una prospezione fatta con metodi magnetometrici oppure con uno scavo a trincea secondo il raggio di questo tumulo, si potrebbe avere una ragionevole sicurezza circa l'esistenza di un reperto archeologico.

So benissimo che ci sono ancora molti giacimenti archeologici che non sono sistemati, so benissimo che ci sono ancora molti cantieri aperti: non propongo, con questa mozione, di aprire un nuovo cantiere. Propongo semplicemente di compiere una prospezione con metodi ritenuti idonei per sapere se vale la pena di coltivare l'ipotesi dell'esistenza di una tomba protostorica e, poi, quando la Sovraintendenza ne avrà il tempo, di organizzare una campagna di scavo. Una campagna di scavo che può essere brevissima, che può essere consumata nell'arco di sei mesi, dalla primavera all'autunno. Potrebbe essere la prossima primavera come le prossime primavere. Non sto, nella parte deliberativa, ad indicare niente di tutto questo: la parte deliberativa prevede semplicemente di dare mandato all'Assessore regionale competente di proporre alla Giunta regionale i necessari provvedimenti amministrativi per consentire l'immediata prospezione magnetometrica al tumulo di Busseyaz e relazionare successivamente al Consiglio circa i risultati conseguiti.

So che c'è una certa riluttanza ad aprire dei nuovi cantieri di scavi; posso anche capire che questa riluttanza sia giustificata. In questa mozione non si chiede però di aprire un nuovo cantiere: si chiede di fare una nuova prospezione. Può darsi che questa prospezione ci metta il cuore in pace (se così è mi dispiacerebbe perché ritengo che lì ci sia qualcosa), ma se così non fosse avremmo tutto il tempo per decidere quando dare inizio agli eventuali lavori di scavo.

Mi auguro che il Consiglio regionale possa accogliere questa proposta che non ha un significato politico (come voi ben pensate) e non proviene nemmeno da uno che ha la mania delle pietre antiche. Vorrei soltanto capire se dopo tutte le considerazioni che sono state fatte da esperti anche del settore, lì sotto c'è proprio qualche cosa; potrebbe essere una testimonianza importantissima per l'insediamento umano nella nostra regione, nella nostra città, nel nostro territorio. Voglio ricordare che in tutta l'Italia settentrionale e nell'arco alpino in particolare non è stata scoperta finora alcuna tomba di questo genere e se quella fosse una tomba protostorica, questa scoperta potrebbe costituire un avvenimento archeologico di grandissimo rilievo e quindi anche una giustificazione per un uso turistico, per un interesse che potrebbe riguardare non solo gli esperti del settore ma anche diciamo la popolazione nazionale e internazionale in genere.

Si dà atto che alle ore 12.17 assume la Presidenza il Vice Presidente Trione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali, Voyat.

Voyat (UV) Stamattina abbiamo parlato di programmi di chiusura di scavi per renderli visitabili, e ora si viene a parlare di probabili programmi di scavi da aprire. Io sono più propenso per la prima soluzione. Prima di parlare di programmi di apertura di nuovi scavi, mi sembra più giusto fare un programma e finalmente chiudere e rendere visitabili gli scavi già in corso. Mi sono preso quell'impegno circa un'ora fa e su quanto presentato dal Consigliere Milanesio devo dire che il tumulo di Busseyaz non è l'unico sito interessante da sottoporre a delle indagini. Ritengo che senz'altro dovrà essere fatto un programma di questi siti almeno dichiarati così interessanti per fare dei rilievi e delle indagini per poter fare un programma nel futuro, organizzare altri scavi.

Le emergenze di cui parlava il Consigliere Milanesio purtroppo non si sono ancora esaurite, basti vedere solo tra il 1992 e fine 1991 la questione di via Festaz e di via Vevey. Via Festaz è in via di esaurimento, ma purtroppo in via Vevey le cose si stanno complicando in quanto gli scavi che si stanno facendo, almeno a detta dei tecnici, sono sempre più interessanti e quindi sussiste la necessità di continuare con investimenti e lavori di ricerche.

Fra quelli che sono i siti interessanti già indicati da parte degli esperti che abbiamo in Assessorato, senz'altro quello di Busseyaz è tra i primi. Ritengo comunque che la Giunta non si possa oggi impegnare per fare delle ricerche.

Bisogna anche dire che nel 1981 sono già state fatte delle indagini e che non hanno dato dei risultati diciamo certi ed interessanti. Ritengo che pur essendo migliorati i sistemi di ricerca, si possa procrastinare almeno di un anno, un anno e mezzo queste ricerche per poter fare queste indagini e avere qualcosa di più preciso.

Non sono quindi in grado in questo momento di impegnarmi in una cosa di questo genere, non tanto per quello che può essere la spesa in quanto è preventivata su circa 50-70 milioni di lire, ma quanto piuttosto perché sono convinto che se per caso poi ci fossero anche solo dei dubbi, il giorno dopo saremmo qui in Consiglio regionale a discutere l'apertura di un nuovo scavo.

Pertanto io mi posso impegnare, come ho fatto, ad attuare un programma per rendere visitabili entro il 1993 tutta una serie di scavi che sono attualmente in opera, ma non posso impegnarmi per fare delle ulteriori indagini a Busseyaz. Con questo voglio anche dire che non è che la Giunta o la maggioranza non sia sensibile a questo problema, chiediamo solo di comprendere la nostra decisione: prima di aprire, di impegnarci in altri luoghi, cerchiamo di finire quelli che purtroppo da troppi anni stanno continuando in Valle d'Aosta. Per queste ragioni la maggioranza si asterrà su questa mozione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo.

Gremmo (UAP) Io voterò a favore di questa mozione e trovo sconcertante il discorso che ha fatto l'Assessore. Si tratta indubbiamente di un alibi, credo non proprio politico perché forse a qualcuno ha dato fastidio che l'idea fosse venuta a Milanesio; voleva forse averla avuta lui e io ho l'impressione che con ripicche meschine di questo tipo fa solo brutta figura chi oppone un rifiuto politico, a quella che mi pare fosse una proposta non politica, ma culturale e anche storica. Qui tutti i momenti c'è qualcuno che fa i gargarismi con le radici, con i salassi, coi Celti, contro Roma, e poi quando si tratta di dare concretezza culturale e storica ad una cosa, sento una risposta che mi sa molto di pretestuosa e banale.

Mi auguro che i colleghi facciano una valutazione personale, non credo che su questo ci sia un problema di maggioranza o minoranza, quindi mi sentirei di fare ad alta voce un appello a tirarsi fuori dal richiamo maggioritario che in maniera molto sbagliata è stato fatto, confermando il mio voto a favore.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Intanto ringrazio il Consigliere Gremmo per aver capito lo spirito di questa proposta che era lungi (ed è lungi) dal voler trasformare una discussione su questo argomento in una contesa politica.

Francamente sono rimasto molto deluso dalle considerazioni che l'Assessore ha svolto nel darmi una risposta, in particolare nel motivare il perché non sarebbe opportuno non già aprire una campagna di scavo, ma fare una prospezione magnetometrica, che è un'altra cosa. Se questa prospezione magnetometrica desse dei risultati negativi allora ci metteremmo il cuore in pace, se invece fornisse dei risultati positivi ne potremmo discutere.

Io chiedo all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, se lì sotto ci fosse qualche cosa e questo potesse venire in qualche modo evidenziato dalla prospezione magnetometrica, non sentirebbe in qualche modo fremergli il sangue nelle vene? Non crede che questo potrebbe essere un'avvenimento di una grossa importanza? Non avverte l'Assessore questi fremiti? Si preoccupa magari soltanto del fatto che qualcuno si arrabbi perché gli vengono occupati quaranta metri quadrati di vigna? Si preoccupa proprio solo di questo aspetto oppure è preoccupato di avere un problema in più da risolvere per la prossima legislatura. Francamente non posso accettare il tipo di risposta che l'Assessore ha dato, a nome di tutta la maggioranza si intende, come se questo fosse un problema politico.

L'appello alle coscienze e alle sensibilità personali è l'unico appello che si può fare in questa circostanza. Sia ben chiaro che se questa mozione non venisse accolta, io probabilmente ne ripresenterò un'altra non appena potrò farlo, perché è una di quelle cose sulle quali ritengo che sia giusto e opportuno battersi. Perché non hanno un rilievo ripeto politico e dunque non devono prestarsi a polemiche di parte, ma devono fare riferimento a quella ricerca delle radici che bene o male è stata già fatta dalla nostra Sovrintendenza, che ha già dato risultati pregevoli ed apprezzabili e che potrebbe trovare una testimonianza molto importante come potrebbe non trovarla. Ma allora il discorso sarebbe finito lì.

Il fatto che non si voglia nemmeno fare una prospezione magnetometrica a mio avviso è un rifiuto pregiudiziale, forse una specie di dispetto che si vuole fare al proponente; io non lo prendo come tale alle fine perché penso che si possano fare dispetti maggiori se si vogliono fare (come ne potremmo fare anche noi dispetti maggiori ad altri se ne volessimo fare), ma non è certo su questo piano che voglio impostare questa discussione. Voglio solo dire che la risposta dell'Assessore Voyat è una risposta banale su un argomento importante.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione.

Andrione (UV) Chiedo scusa prima al Consigliere Milanesio che ha avuto quest'iniziativa su cui siamo tutti d'accordo, non è per niente politica ed è un'iniziativa che vorrebbe indagare su la consistenza archeologica di un tumulo nella regione di Busseyaz. Mentre ne parlava e spiegava certe cose mi sono lasciato andare a delle riflessioni.

La prima parte del discorso del Consigliere Milanesio mi ha ricordato, anche se non conosco l'arabo, la differenza fra "Ghebel" e "Tel". Ghebel essendo una montagna e Tel essendo un tumulo dentro il quale si trovano sempre dei resti che risalgono alla preistoria. Sembra che ci siano ancora diecimila Tel da esplorare. Non è una malignità, non è una cattiveria, quello di dire che questo nostro Tel lo possiamo anche tenere per qualche anno tranquillo e nel frattempo terminare certi cantieri archeologici la cui importanza è enorme e che sono abbandonati o che non sono abbandonati, ma che si stanno degradando.

L'altro aspetto mi ha ricordato un pochino le caccie al tesoro dopolavoristiche: quando si ha un sospetto si pensa che magari si nasconde qualche cosa, allora si organizza la caccia per trovare un tesoro. Può anche esserci un tesoro, ma il tesoro può aspettare, perché la tecnica è quella consacrata da non mi ricordo più quale zar di tutte le Russie, il quale diceva che l'Asia lui voleva mangiarla come un carciofo, una foglia per volta.

Si fa dunque un'indagine elettrica, quest'indagine dimostra che si tratta di un Tel e non di un Ghebel, dopo l'indagine elettrica si fa l'indagine magnetometrica che probabilmente rivelerà qualche presenza di ferro, dopodiché, vista la presenza di ferro si inizia a fare uno scavo e una volta passata la gioia della scoperta tutto quanto rimane per dieci o quindici anni, non voglio fare degli esempi, a cielo aperto.

Mi sembra che sia abbastanza normale, e non parlo di competenze archeologiche, ma amministrative, proporre di seguire gli scavi con il dovuto rigore amministrativo, per cui si aprono e si chiudono. Credo che su questa linea ci troveremo tutti d'accordo al di là delle questioni politiche sul tumulo di Busseyaz che rischia di essere molto interessante, ma che deve essere scavato, sfruttato eccetera, in una visione di insieme di quello che si fa in Valle d'Aosta.

Con questo non vogliamo disconoscere l'importanza culturale di certi fenomeni preistorici, però vorrei ricordare al Consigliere Milanesio, che abbiamo fatto, almeno per quanto mi riguarda, lo stesso discorso per l'anfiteatro romano e per tanti altri reperti che si possono ricercare in Valle d'Aosta. Vorrei, per terminare, respingere ancora una volta quella teoria per la quale noi siamo contro i vecchi ruderi romani perché siamo salassi, in questo caso invece a quanto pare non siamo neanche salassi perché siamo contro il tumulo di Busseyaz.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Il Gruppo Verde Alternativo voterà a favore di questa mozione perché ci sembra che la proposta, che qui ci viene fatta, non è quella di aprire immediatamente una campagna di scavo, ma è quella di condurre a fondo una serie di indagini preliminari per poi decidere che cosa eventualmente fare. A noi sembra che questo patrimonio rappresentato dai beni culturali, dai beni archeologici, sia sicuramente un grande patrimonio della nostra regione su cui non è stato fatto abbastanza, sicuramente non è stato fatto abbastanza nel senso di completare quegli scavi che sono stati avviati, di valorizzare e di rendere fruibili le iniziative che sono state assunte nei decenni scorsi. Questo anche rispetto alla ricerca, alla tutela e all'indagine più approfondita rispetto alle potenzialità che ci sono ancora.

A me sembra che quello che viene chiesto in questa mozione sia corretto, non si tratta di aprire subito un nuovo scavo, si tratta di andare in fondo ad una ricerca che può dare dei risultati molto interessanti. Quindi noi siamo a favore di questa mozione così come evidentemente siamo favorevoli al fatto che la Giunta regionale, nel prossimo bilancio di previsione, preveda fondi consistenti per i beni culturali, per intensificare tutte quelle iniziative che vanno nel senso di rendere fruibili scavi, monumenti e beni archeologici che sono presenti nella nostra regione e che sono sicuramente sistemati nel migliore dei modi.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali, Voyat.

Voyat (UV) Senza voler entrare in polemica, forse come dice il Consigliere Milanesio, con motivazioni banali, ma ritengo soprattutto con motivazioni responsabili, ho detto che prima di fare dei programmi d'indagini e ricerche e quindi di conseguenza un programma per aprire nuovi scavi, mi ero impegnato a chiudere e rendere visitabili gli scavi già aperti. Questo non significa che non siamo sensibili a questo problema, anteponevo solo un problema ad un altro.

Se durante il 1993 ci saranno fondi e se avremo un programma ben definito e quindi sapremo che tutta una serie di scavi potranno essere agibili e visitabili e di conseguenza non avremo altri problemi come quelli che ci sono attualmente, potremo pensare a nuovi progetti. Solo quando avremo la possibilità di sfruttare e rendere visitabili tutti questi scavi attualmente inagibili e poter fare dei programmi di visita e dei percorsi archeologici estremamente interessanti, cosa purtroppo oggi non fattibile. Io non ho detto che rifiuto in toto, ho solo detto che attualmente non mi sento di prendere questo impegno, se durante il 1993 ci saranno fondi come dice il Consigliere Riccarand ed avremo un programma ben preciso su quello che attualmente è aperto e che sarà chiuso. Si farà senz'altro un programma di ricerche in altri siti, perché come dicevo non c'è solo quello di Busseyaz, ce ne sono altri su cui fare delle indagini e dare poi la precedenza sulla base di quello che verrà trovato. Ritengo che siano delle motivazioni piuttosto responsabili.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Io ho l'impressione che dopo aver fatto un'illustrazione, a cui è seguita una discussione anche un po' polemica, non si sia ancora capito esattamente in cosa consiste la proposta deliberativa. La proposta deliberativa - la voglio rileggere per quei consiglieri che credono di ricordarsi tutto, poi non rileggono neanche gli atti - "Da mandato all'Assessore regionale competente di proporre alla Giunta regionale i necessari provvedimenti amministrativi per consentire l'immediata prospezione magnetometrica al tumulo di Busseyaz e relazionare successivamente al Consiglio circa i risultati conseguiti".

La prospezione magnetometrica avviene senza scavare niente, senza aprire un cantiere. Se si ritiene che anche solo questo gesto possa in qualche modo turbare l'andamento degli altri cantieri, non lo so. Francamente non ci vedo proprio nessun collegamento. Penserei allora che qualcuno fa finta di non capire. Le prospezioni magnetometriche sono una cosa, le campagne di scavo un'altra, quindi se non si vuole fare neanche quella perché sembra che ciò crei dei problemi alla Sovraintendenza, benissimo, ne prendiamo atto! Ma non venitemi a dire che abbiamo già tanti cantieri e non si può aprirne un altro: qui non si chiede di aprire un cantiere, lo ripeto.

Pertanto mantengo la mozione presentata, ognuno la voti come crede, ma credo che si faccia anche offesa all'intelligenza della gente confondendo volontariamente una proposta con un'altra. Poi si può fare tutto, si può votare tutto. Per carità, ma non facciamo solo un'offesa all'intelligenza dei consiglieri.

PresidenteSe nessun altro Consigliere chiede di intervenire, dichiaro chiusa la discussione. Pongo in votazione la mozione presentata dal Consigliere Milanesio:

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 9

Favorevoli: 9

Astenuti: 18 (Agnesod, Andrione, Bich, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Lavoyer, Mafrica, Martin, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet, Viérin, Voyat)

Il Consiglio non approva

Presidente I nostri lavori sono terminati, il Consiglio è convocato per il pomeriggio.

La seduta è tolta.