Oggetto del Consiglio n. 3758 del 25 settembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3758/IX Impegno della Giunta regionale a concordare con il Comune di Aosta per l'allestimento della "Mostra Concorso dell'Artigianato tipico" per il 1993. (Approvazione di risoluzione - Ritiro di mozione)
Mozione Venuti a conoscenza della situazione di grave disagio creatasi, negli ultimi tempi, dalla messa in opera - nella centrale Piazza Chanoux di Aosta - di una serie di tendoni montati su pedane e piazzati in modo tale da rendere infruibile la Piazza stessa;
Ritenuto superfluo rammentare che l'uso della Piazza Chanoux di Aosta dovrebbe essere riservato al passeggio e al ritrovo dei cittadini e dei turisti, numerosi in questo periodo dell'anno, privati invece ed ingiustamente a lungo, dell'unico luogo che il Comune di Aosta è riuscito ad abbellire e quindi a rendere più piacevole e a favorire un punto di incontro per tutti coloro che cercano e vogliono trovare spazio per un momento di relax, di svago e di vari interessi culturali e commerciali;
Atteso che l'organizzazione della Mostra dell'artigianato tipico valdostano poteva dislocare altrove e meglio le strutture espositive, limitando anche il tempo allo stretto necessario per il montaggio dei suddetti tendoni che è durato più della edizione fieristica in sé, mentre per il "Festival Bar", la manifestazione canora svoltasi la scorsa estate, il lavoro di allestimento e di smontaggio delle strutture è stato svolto nel breve lasso di tempo di circa 48 ore totali;
Sentite le lamentele e la motivata protesta di commercianti, di operatori turistici e di cittadini indignati per questa pesante e costosa ingerenza dell'ente regionale nel contesto della vita estiva del Capoluogo valdostano, turbata da questa manifestazione;
Ravvisata la opportunità di provvedere a che non si verifichi più una simile congiuntura di aperto disagio per la popolazione che ha il diritto di vedere salvaguardata la sua "Piazza" principale, specie considerando che esistono alternative percorribili per la "Foire d'Eté";
Visto che tra l'altro l'allestimento in Piazza Chanoux ad Aosta della predetta manifestazione, un negativo riscontro di immagine specie presso i turisti che imprecano contro il "blocco" del transito pedonale della Piazza;
con la presente Mozione
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Impegna
la Giunta regionale a promuovere manifestazioni del tipo "Foire d'Eté" in spazi diversi da quello della Piazza Chanoux di Aosta.
F.to Chiofalo, Beneforti.
Presidente Ha chiesto d'illustrare la mozione il Consigliere Chiofalo.
Chiofalo (DC) Dico subito che questa mozione non vuole essere assolutamente una polemica contro la Mostra dell'artigianato tipico valdostano, anzi queste manifestazioni secondo noi vanno incentivate, specialmente per quanto riguarda il comune di Aosta, ma la mozione che abbiamo presentato vuole fare in modo soltanto che le manifestazioni che si svolgeranno in futuro dell'artigianato tipico valdostano non comportino dei disagi ai cittadini aostani, valdostani ed ai turisti, a coloro che vengono a visitare la nostra città, che vorrebbero trovare un luogo più idoneo per osservare.
Ma abbiamo assistito e assistiamo quasi ogni anno puntualmente che i cittadini vengono privati per un lungo periodo della piazza Emilio Chanoux di Aosta, dico un lungo periodo perché questa manifestazione tra il montaggio della struttura dell'esposizione della fiera e lo smontaggio, vengono impiegati quasi due mesi ed è il miglior periodo dell'anno per i cittadini e i turisti.
Io di questo voglio ringraziare la stampa, l'articolista ha voluto dare veramente un risalto a questa situazione di disagio che si viene a creare ogni anno in piazza Chanoux. Voglio anche dire che è stato sensibile, e lo ringrazio, l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Aosta che ha detto che è giusto che si presenti una proposta al Consiglio regionale per vedere di ridiscutere la collocazione di questa manifestazione facendo anche rilevare che giustamente piazza Chanoux di Aosta ed in particolare l'edificio del Comune di Aosta con i suoi bei portici vengono penalizzati con la messa in opera di questi tendoni, togliendo quindi la possibilità al turista di poter godere, fotografare questo nostro bel edificio. Edificio che io definisco monumento nazionale, in particolare dopo che con grande fatica siamo riusciti a ristrutturare la facciata, e che viene così mortificato dalla messa in opera di questi tendoni.
Noi non siamo rigidi e non pensiamo assolutamente che tutto quello che dice la nostra mozione nella sua articolazione sia tutto vangelo. Siamo disponibili anche, se è il caso, a modificare qualcosa, quello che a noi preme di più è che la Giunta si impegni per il futuro a che queste manifestazioni vengano fatte in spazi diversi da quello di piazza Chanoux.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Volevo solo integrare un momento la relazione del collega Chiofalo. Da quando piazza Chanoux è stata liberata dal traffico e messa pedonabile io ritengo che abbia ritrovato se stessa, ha ritrovato la sua tranquillità ed ha messo in evidenza certamente anche la sua bellezza artistica. È divenuta in sostanza un'oasi per quanti ricercano un luogo d'incontro, per quanti ricercano spazio anche per lo svago e per fare quattro passi. Questo vale per i cittadini valdostani e in modo particolare fra questi cittadini i pensionati e anche i bambini, come vale per i turisti italiani ed esteri.
Agosto ormai è il mese in cui si concentra il turismo nella nostra regione, il mese in cui si concentra praticamente la stagione turistica. Non possiamo impedire che in questo mese la piazza sia o diventi impraticabile, agli interessi degli operatori anche commerciali, degli operatori turistici, ai cittadini nel suo insieme come dicevo poc'anzi. Perché fra la costruzione della struttura che avviene, la durata della fiera, la demolizione della struttura, trascorre l'intero mese di agosto. L'abbiamo visto anche quest'anno: tra la costruzione, la durata della fiera e la demolizione della struttura è trascorso il mese di agosto. Quello che noi ci domandiamo a questo punto è se tutto questo è giusto.
Con questo nessuno nega l'importanza delle manifestazioni, in modo particolare per quanto riguarda l'artigianato. Anzi, noi riteniamo che queste manifestazioni vadano incentivate; riteniamo infatti che l'artigianato sia un settore importante in quanto contribuisce al sostegno dell'occupazione, dell'economia e anche alla realizzazione del reddito individuale nella nostra regione. Tuttavia per la fiera estiva come per altre manifestazioni, è necessario evitare di occupare la piazza principale della città. Si può dunque cercare insieme di vedere come utilizzare altre aree; organizziamo dunque altre manifestazioni, ma cerchiamo di collocarle in zone certamente diverse da quella di piazza Chanoux. Mi auguro che l'invito venga accolto.
Si dà atto che alle ore 11.50 assume la Presidenza il Vicepresidente Trione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente del Consiglio Bich.
Bich (GM) Ben inteso, intervengo in funzione di rappresentante di una forza politica.
Io sono contrario a questa mozione perché invade un campo riguardante l'autonomia comunale e ricordo tempi non lontanissimi in cui lo stesso proponente della mozione, il Consigliere Chiofalo, investito da supreme funzioni nel municipio di Aosta, inveiva come il sottoscritto, a imposizioni che venivano da altri settori della Pubblica Amministrazione per l'occupazione delle piazze. Questa è discrezione dei municipi.
Ci sono stati dei contrasti di tenore biblico ancora ultimamente, per l'occupazione di piazza S.Marco a Venezia, dove sono entrate addirittura in conflitto dei poteri dello stato non indifferenti, il ministro della cultura e il Comune di Venezia proprio per questa materia. Non voglio quindi entrare nel merito, ritengo che, beninteso, la piazza vada tenuta sgombra e ad uso del cittadino, fruibile e vivibile il più possibile. Forse questa iniziativa non è stata delle più felici, però l'autorità che decide l'uso della piazza è il Comune e gli organi comunali. Questo noi l'abbiamo detto in mille circostanze, l'abbiamo detto nel rispetto dell'autonomia degli enti territoriali e quindi va salvaguardata in toto questa prerogativa.
La destinazione, la collocazione della fiera non viene individuata dall'amministrazione regionale, è il Comune che comunque nella sua autonomia sceglie. In passato più di una volta si sono scelti altri spazi; abbiamo scelto una volta piazza S.Francesco, abbiamo scelto un'altra volta piazza della Repubblica, abbiamo scelto altre zone e questo a salvaguardia proprio dell'autonomia comunale.
Le redini di questo intervento non stanno nella Regione, stanno nel Comune di Aosta, e la salvaguardia di questa fruibilità della piazza è il Comune di Aosta che deve manifestarla, deve esprimerla attraverso i suoi organi amministrativi.
Questo ci tenevo a dirlo anche perché questo problema è stato affrontato qualche volta in modo non molto corretto anche dalla carta stampata o dalla televisione, e comunque rientra in un intreccio dialettico che si è dipanato almeno in quarant'anni di amministrazione, perché è da quarant'anni che si discute se la piazza deve essere qualcosa di vivo e di vitale in cui riporre tutta l'attività anche economica - addirittura si parlava a un certo punto di riportare il mercato in piazza del Comune, del municipio -, o viceversa se deve semplicemente avere un rapporto museografico, scenografico con la popolazione.
Su queste due linee c'è stato uno scontro non indifferente, è ancora in corso, lo si sente in tutt'Italia. Io penso che un'equilibrio qualche volta, anche una soluzione salomonica possa non andar male. Allora non mi sembra sbagliato che certe manifestazioni di un certo tipo, di alto tenore culturale, anche dell'artigianato purché non troppo ingombranti, possano ancora tenersi nella piazza più qualificata e più tipica diciamo della città, ancorché mi sembra della regione, purché, ben inteso, siano mantenuti certi riguardi, si mantenga soprattutto una condizione di vivibilità e di fruibilità anche per il cittadino. Le due cose non sono incompatibili, quindi secondo me o si modifica lo spirito della mozione e allora ha senso o altrimenti non ritengo di poter dare il mio sostegno alla mozione e questo mi dispiace perché insieme con il Consigliere Chiofalo facemmo più volte delle battaglie per la salvaguardia, per la tutela di questi principi.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente Bondaz.
Bondaz (DC) Io non credevo che la presentazione di questa mozione da parte di due amici del nostro gruppo avesse fatto inventare al Presidente del Consiglio, nella sua funzione di uomo politico in questa fase e non di Presidente dell'Assemblea, una difficoltà o una imposizione da parte dell'ente Regione nei confronti dell'ente comunale, per cui egli ha fatto in questa sede tutta una sua riflessione, dialetticamente a posto per carità, ma sbagliando a mio giudizio indirizzo nei confronti di quello che era lo spirito della mozione.
Nessuno, con questa mozione, voleva ledere i diritti sacrosanti dell'ente Comune, non lo vedo scritto in questa mozione, né come ortografia, né come spirito. Se si vuole trovare una giustificazione per non votare questa mozione, allora il discorso è un'altro, perché qui di motivazioni se ne possono trovare a iosa, si fa il gioco delle parti e ognuno fa quello che ritiene più opportuno.
Dirò tra l'altro che mi sono anche stupito perché, almeno se i ricordi non sono così lontani, di questo problema relativo all'utilizzazione, dopo autorizzazione sicuramente del Comune di Aosta, per la piazza Emile Chanoux per la Foire d'Eté, se ne parlò già negli scorsi mesi e parlo di forse un anno fa o circa. In quella sede credo che la Giunta regionale, così, chiacchierando e senza prendere evidentemente una sua deliberazione, decise di valutare meglio la localizzazione di questa Foire d'Eté per le ragioni che sono state espresse da questa mozione, a seguito, credo, di un'interpellanza o di una mozione presentata dall'allora gruppo minoritario dell'Union Valdôtaine. Si fecero anche delle proposte per farla da qualche parte fuori Aosta, in altre zone meno valide da un punto di vista, come diceva Beneforti, di utilizzo della piazza da parte di turisti e da parte anche dei cittadini aostani, per vedere se si potevano conciliare le due cose, sempre, signor Presidente, nel rispetto di quella che è l'autonomia dei comuni interessati, che potevano essere quello di Aosta o quello di un altro comune.
Se ricordo bene, non vorrei dire una cosa inesatta, si parlò di non fare più, o quantomeno di chiedere al Comune di Aosta di non localizzare più in quella sede la Foire d'Eté, proprio per le ragioni che si sono dette oggi, ma che erano già state dette nel passato. Gradirei tra l'altro anche sapere da parte di chi risponderà a questa mozione, il perché questa Foire d'Eté sia stata rifatta nella piazza principale di Aosta, o quantomeno nel comune di Aosta dopo aver avuto l'autorizzazione da parte del Comune.
Vorrei soltanto smentire, signor Presidente, che qui si tratta di una specie di attacco all'autonomia comunale. Mi consenta, mi sembra un po' esagerata questo tipo di polemica, anche perché l'impegno che si chiede di dare alla Giunta regionale è quello di fare la fiera, di farla possibilmente in un'altra località che può essere Aosta o può anche essere un comune diverso da quello di Aosta, evidentemente d'accordo con i comuni interessati, ma comunque mai che si possa dire che questa mozione significhi una lesione di quelle che sono le autonomie dei comuni e degli enti locali.
Si dà atto che alle ore 11.57 assume la Presidenza il Presidente Bich.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS) Volevo ribadire l'importanza che ha la Mostra Concorso. Nella mozione si fa confusione tra Foire d'Eté e Mostra Concorso. Il deliberato parla di Foire d'Eté. In realtà la Foire d'Eté si svolge in una sola giornata e diciamo che i padiglioni invece sono riservati alla Mostra Concorso, mostra che riceve innanzitutto una grande attenzione da parte degli artigiani artisti che si presentano sempre numerosi per esporre i pezzi che ritengono degni di valutazione e di premio. È un'occasione, diciamo, che rientra nella sensibilità degli artigiani di cui bisogna, credo, tener conto.
La manifestazione mi pare che abbia anche il carattere culturale di un legame con le tradizioni dell'artigianato tipico, con la vita della popolazione di un tempo ed il far conoscere ai turisti queste opere è qualcosa che ritengo debba essere tenuto nella dovuta considerazione.
Terzo argomento è anche l'interesse che gli stessi turisti e visitatori dimostrano per questo tipo di manifestazione. È indubbio che la visita della Mostra Concorso per gran parte dei turisti presenti nella nostra regione in quel periodo, è una delle possibilità di passare qualche ora interessante, vedendo delle cose tipiche della nostra regione, vedendo delle cose belle.
Indubbiamente quindi, il fatto di tenere questa manifestazione in uno dei luoghi più accessibili e più facilmente fruibili della nostra città, è un fatto che favorisce la manifestazione stessa, ma che crea anche qualche disagio. Io credo che non si possa negare che esistano dei disagi tra alcuni operatori interessati in alcuni settori della popolazione. Si tratta dunque di usare, come è anche stato proposto, il buon senso per cercare un accordo valido, per verificare con il Comune di Aosta non soltanto il luogo, ma anche eventualmente le dimensioni occupabili. Si dovrebbe pensare ad alcuni settori che trovino posto nella piazza, altri che trovino posto in altri luoghi. Si può sicuramente migliorare, e uno sforzo credo che sia stato fatto già quest'anno per lo smontaggio, migliorare per ciò che riguarda i tempi di allestimento o di rimozione dei padiglioni. In questo senso propongo una risoluzione.
Credo di dover invece respingere quello che c'è nella mozione, laddove si parla di ingerenza dell'ente regionale. Mi pare che lo stesso Consigliere Chiofalo, nella sua qualità di Assessore allora al Comune di Aosta, abbia a suo tempo autorizzato la Mostra Concorso; ingerenza non c'è mai stata, ci sono stati accordi con il comune di Aosta che hanno sempre portato a una definizione, sia per la Foire de St. Ours, sia per la Mostra Concorso, dei luoghi da destinare e non ci si è assolutamente sovrapposti alle decisioni del Comune stesso.
Discussioni su questo problema ce ne sono sempre state. Credo dunque opportuno che vada trovata una decisione in un contesto di reciproca intesa e di valutazione serena dei pro e dei contro, dei tempi e delle modalità per favorire queste due esigenze, entrambe legittime: l'avere un luogo fruibile dai turisti per la Mostra Concorso e al tempo stesso la possibilità che il disturbo arrecato a settori della popolazione sia il minore possibile.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo.
Chiofalo (DC) Apprezzo l'iniziativa dell'Assessore competente che ha fatto rilevare delle cose giuste, che poi alla fine del mio intervento dirò se possono essere accettate o meno.
Non accetto però e non apprezzo assolutamente l'intervento del Presidente del Consiglio, perché il Presidente del Consiglio sa benissimo, visto che per otto anni abbiamo governato insieme al Comune di Aosta, con quale sofferenza e con quale insofferenza noi davamo l'autorizzazione alla Regione per la Mostra dell'artigianato tipico valdostano. È per questo motivo infatti che alcune volte abbiamo proposto di fare la Mostra in piazza S.Francesco, proprio perché ogni anno ci veniva fatta questa richiesta e non era così semplice dire di no: ci trovavamo ogni anno nelle curve, tant'è vero che giorni e giorni abbiamo perso in Consiglio comunale per gli interventi furibondi, le interpellanze e mozioni furibonde del Consigliere Caracciolo, del Consigliere Roppo, del Consigliere Florio, del Consigliere Riccarand, forse c'era anche lui.
Quindi adesso Presidente non deve venirmi a dire che io voglio mettere in discussione l'autonomia comunale, io voglio soltanto fare rilevare che l'autonomia comunale sta a parole, ma non nei fatti e in questo caso ci siamo sempre trovati nella situazione di dover accettare, altrimenti sarebbe stato un problema con l'Amministrazione regionale. Nessuno vuole dunque mettere in discussione l'autonomia del Comune di Aosta, anzi io vorrei che proprio il Comune di Aosta riuscisse ad impossessarsi di questa autonomia, cosa che non riesce a fare, in tutte le cose, e lei caro Presidente, sa benissimo che il suo intervento l'ha fatto veramente un po' in malafede, perché se avesse dovuto dire le cose giuste avrebbe detto quello che sto dicendo io, l'abbiamo vissuto insieme e non possiamo nasconderlo.
Apprezzo dunque l'intervento dell'Assessore Mafrica e siamo d'accordo per la risoluzione. Forse l'ente Regione, dato che il Comune di Aosta ha sempre accettato, non si è mai premurato di vedere insieme a quest'ultimo di trovare altri spazi.
Adesso questa proposta viene fatta e viene messa nella risoluzione dell'Assessore Mafrica, noi siamo d'accordo a ritirare la mozione e ad accettare la risoluzione presentata dall'Assessore Mafrica.
Presidente Il Consiglio prende atto dell'avvenuto ritiro della mozione da parte dei consiglieri Chiofalo e Beneforti.
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
valutata l'importanza che la Mostra Concorso dell'Artigianato tipico riveste nell'ambito delle manifestazioni promozionali del settore e del grande interesse che l'iniziativa suscita nei turisti presenti nel periodo estivo;
tenuto conto dell'esigenza di trovare idonea collocazione ai padiglioni di esposizione delle numerose opere ammesse al concorso, al fine di garantire nel contempo la fruibilità della mostra ed una proficua utilizzazione delle piazze della città di Aosta;
Impegna
la Giunta regionale a concordare preventivamente con il Comune di Aosta tempi, luoghi e modalità di allestimento della "Mostra concorso" prevista per l'anno 1993.
F.to Demetrio Mafrica.
Presidente Pongo in votazione la risoluzione presentata dall'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica:
Esito della votazione:
Presenti: 28
Votanti: 27
Favorevoli: 27
Astenuti: 1 (Gremmo)
Il Consiglio approva
