Oggetto del Consiglio n. 3747 del 25 settembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3747/IX Concessione di un contributo straordinario di lire 15.000.000 alla Comunità montana "Grand Paradis" per l'esibizione ad Avise del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna, centro polivalente di Runaz (Avise) 20/21 giugno 1992. Approvazione e liquidazione di spesa.
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione in oggetto.
Deliberazione Il Consiglio regionale
Delibera
1) di approvare la concessione e la liquidazione di un contributo straordinario di lire 15.000.000 alla comunità montana "Grand Paradis" con sede in Place Chanoux, 1 - Villeneuve (P.Iva n. 00442980074) per l'organizzazione di una giornata dedicata ai bambini in cui si è esibito il Piccolo coro dell'Antoniano di Bologna;
2) di approvare ed impegnare la spesa di lire 15.000.000 con imputazione della stessa al capitolo 57260 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1992 ("Contributi straordinari ad Enti e Associazioni culturali e scientifiche") che presenta la necessaria disponibilità;
3) di stabilire che alla liquidazione si provveda ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 precisando che il contributo non è soggetto alla ritenuta d'acconto dovuta ai sensi dell'articolo 28 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973.
Presidente Dichiaro aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 61 dell'ordine del giorno. Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Anche in questo caso vale a mio avviso lo stesso discorso che facevo prima per i comuni. Bisogna decidere se si vuole che queste comunità montane abbiano una loro autonomia operativa, una loro autonomia finanziaria, oppure se si tratta semplicemente di Enti dipendenti dall'Amministrazione regionale che operano sulla base di contributi per le singole iniziative che vengono avanzate.
Non sono né favorevole né contrario a questa manifestazione, però quello che è inaccettabile è che viene organizzata da una comunità montana che poi viene a chiedere i soldi alla Regione. Se la comunità montana vuole organizzare determinate iniziative deve evidentemente essere nelle condizioni di poterle anche pagare.
Anche qui quindi, io credo, all'interno di questo discorso che riguarda gli Enti Locali complessivamente, bisogna riuscire a definire dei criteri per cui questi organi abbiano un'autonomia finanziaria, ma abbiano anche una responsabilità rispetto ai propri concittadini su quello che fanno e ne rispondano direttamente. Adesso non ne rispondono perché loro organizzano e poi paga la Regione, per cui che sia cosa gradita o no, diventa sostanzialmente ininfluente, tanto chi paga è la Regione, è un Ente esterno.
È vero che esistono delle esigenze straordinarie, come diceva prima l'Assessore, però mi sembra proprio un compito specifico previsto anche dalla legge istitutiva delle comunità montane di intervenire rispetto a delle esigenze sovracomunali in un ambito determinato. Non ho sentito dichiarazione di intenti e formulazione di obiettivi da parte della Giunta in questo senso, ma credo che un riordino delle competenze, ma anche parallelamente e forse anche prima, un riordino complessivo dei rapporti finanziari fra Ente Regione, comuni e comunità montane, sia fondamentale per riuscire a dare autonomia da una parte, responsabilità di spesa dall'altra.
PresidenteSe nessun Consigliere chiede di intervenire dichiaro chiusa la discussione. Pongo in votazione la proposta indicata in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
