Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3748 del 25 settembre 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3748/IX Concessione alla Sig.ra Andreina Viviana Marquiand di un sussidio straordinario per la redazione di una tesi di Laurea di particolare interesse per la Regione Valle d'Aosta. (Rinvio alla Commissione)

Presidente Su questo punto è previsto il voto segreto trattandosi di persona fisica. Ha chiesto d'illustrare la proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 62 dell'ordine del giorno l'Assessore della Pubblica Istruzione, Faval.

Faval (UV) Deux mots seulement pour illustrer la raison pour laquelle nous demandons cette contribution pour M.lle Marquiand.

Le Professeur Elio Borgonovi, Directeur de l'Istituto di Economia Aziendale dell'Università Commerciale Luigi Bocconi, nous a envoyé cette lettre: "Con la presente si attesta che la Sig.na Andreina Marquiand sta svolgendo una tesi dal tema 'Riflessi degli accordi dell'integrazione europea sulla finanza di una regione a statuto speciale'".

Elle est en train de faire une étude spécifique qui concerne les conséquences de l'intégration européenne par rapport à la situation de la Vallée d'Aoste. "...presso la Cattedra di Economia e di Amministrazione Pubblica di cui sono titolare all'Università Bocconi. Per una migliore impostazione della stessa, e per la raccolta del materiale necessario la Sig.na Andreina Marquiand dovrà recarsi a Bruxelles".

Elle m'a présenté le projet de son travail à Bruxelles, qui est signé par son Professeur Elio Borgonovi et nous pensons qu'il est utile dans ce cas d'aider cette demoiselle à soutenir les frais de séjour à Bruxelles.

Presidente Dichiaro aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto. Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Sono notevolmente perplesso nei confronti di questa deliberazione, perché "Riflessi degli accordi dell'integrazione europea sulle finanze di una regione a statuto speciale" è il tema di una Commissione speciale del Consiglio regionale, Commissione speciale sul Mercato Unico decisa nel 1989, che ha lavorato nel corso degli anni '90. La stessa ha presentato una relazione al Consiglio, svolgendo a mio avviso un lavoro molto positivo e raccogliendo tutta la documentazione che esisteva in questo campo avvalendosi di quattro esperti, che evidentemente si sono recati a Bruxelles ed hanno raccolto la documentazione ed è stata presentata una relazione. Dopodiché la Commissione ha smesso di operare e credo che a questo punto dovrebbe essere rinominato il Presidente della Commissione.

Personalmente credo che si debba sciogliere la Commissione, siamo ormai alla fine della fase preparatoria ed il 1° gennaio 1993 entra in vigore il Mercato Unico, quindi è ormai inutile fare ulteriori indagini e ricerche che dovevano servire ad attrezzare la regione e intervenire tempestivamente in previsione dell'entrata in vigore del Mercato Unico. Questo non è stato fatto.

Dare adesso un contributo straordinario per una laureanda che farà una tesi di laurea sui riflessi di un processo che probabilmente sarà avviato prima che sia finita la tesi di laurea, mi sembra una cosa del tutto inutile. La tesi sarà interessantissima, il professore sarà bravissimo, ma la Regione ha già acquisito tutta questa documentazione da parte di esperti qualificati che sono stati utilizzati come consulenti della Commissione speciale; quindi io esprimo dei dubbi seri rispetto a questa proposta della Giunta regionale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Alcune cose che volevo dire io le ha già dette il Consigliere Riccarand.

Io credo che se approvassimo una delibera di questo genere ci metteremmo in un circolo estremamente difficile da cui poter poi uscire, perché qualunque altro laureando potrebbe poi avanzare una proposta di questo tipo. Tra l'altro si tratta di una laureanda che ha trentatré anni, quindi sicuramente fuori corso, che ci fa scrivere dal proprio professore che sta facendo una tesi di laurea di questo genere e noi le dovremmo dare 8.000.000 per fare la tesi di laurea. Per quanto il tema possa essere di interesse per la Regione, io non lo discuto, la proposta mi sembra abbastanza poco credibile e neanche valida. Non mi sembra che la Regione debba provvedere a dare dei contributi di questo genere per delle tesi di laurea, non è mai stato fatto per quanto io mi ricordi, ma anche se fosse stato fatto, non credo che sia la cosa migliore per amministrare il denaro pubblico.

Personalmente non sono d'accordo in questa deliberazione perché così facendo ci avviamo ad entrare in un circolo talmente vizioso dal quale l'Amministrazione regionale non potrebbe più uscire: chiunque infatti potrebbe venirci a chiedere un contributo per fare una tesi di laurea che può essere di interesse per la regione. Altri hanno fatto tesi di laurea nell'interesse della regione e anche delle tesi di laurea di una certa rilevanza e di grande varietà, almeno ricordo alcuni casi, nessuno mai tuttavia aveva chiesto un contributo per farsi una tesi di laurea.

Mi sembra dunque una cosa esagerata, anche perché qui si parla di spese di soggiorno, spese di viaggio e di vitto; queste sono cose a cui non deve certo provvedere l'Ente pubblico, sono piuttosto delle necessità personali. Altrimenti, avremo 700-800 studenti che si dovranno laureare ogni anno ed entreremmo così in un circolo vizioso; credo dunque che sia la cosa meno idonea da fare. Se vogliamo poi darle un contributo, decidiamolo dopo aver preso atto del risultato di questo lavoro. Tra l'altro ci sono dei contributi che vengono dati a certe tesi di laurea dopo che sono state presentate alla Regione, per quelli che vogliono, che hanno bisogno di un piccolo contributo che la Regione ha sempre dato. Dare 8.000.000 di lire per una tesi di laurea di questo genere, per quanto sia interessante, mi sembra veramente poco valido e sicuramente non va nell'ottica della politica del risparmio e diciamo così della trasparenza nei confronti dell'amministrazione del denaro pubblico, così come diceva prima il Presidente.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Leggendo la delibera non mi ero accorto di due cose: nella parte delle motivazioni, dove si dice "la concessione di un sussidio straordinario per la redazione di una tesi di laurea di particolare interesse per l'inserimento finanziario a livello europeo della Regione Valle d'Aosta". Questa motivazione mi sembra molto flebile, non so cosa voglia dire "per l'inserimento a livello europeo", come se attraverso una tesi di laurea noi potessimo inserire la Valle d'Aosta a livello europeo, non lo so, neanche se la facesse Carlo Azeglio Ciampi credo che potremmo dargli 8.000.000.

Ci troviamo qui non di fronte a Carlo Azeglio Ciampi, ma in presenza di una illustre nostra concittadina che però ha trentatré anni e si deve laureare. Non siamo dunque nemmeno in presenza di uno studente in corso, niente di male, può darsi che abbia cominciato tardi: non è sui requisiti soggettivi che vogliamo discutere.

Quello che mi preoccupa è quanto è già stato detto dagli altri consiglieri. Se noi diamo un contributo così cospicuo su una tesi di laurea che ha come oggetto la Valle d'Aosta credo che qualcuno ci chiederà gli arretrati; ci sarà cioè quanto meno una legione di laureati, neo laureati, laureandi, che sicuramente da adesso in avanti daranno solo più tesi sulla Valle d'Aosta. Ci presenteranno, poscia (come dice la canzone di De André) "repente una parcella": la prima parcella della loro vita.

Credo che sia un errore clamoroso procedere in questi termini. Ritengo che per la serietà e la dignità di queste istituzioni e per la credibilità della Giunta (se la Giunta ritiene che gliene rimanga ancora di credibilità dopo quello che ho detto) questa proposta debba essere ritirata.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval.

Faval (UV) Je dois avouer que j'ai été un peu étonné des interventions des conseillers qui ont porté des remarques à cette proposition. Je ne veux pas faire de la polémique, puisque l'argument est un argument très délicat et très sérieux, depuis très longtemps en effet on discute en Vallée d'Aoste, au sein même de ce Conseil, sur les Universités.

Nous sommes ici face à la nécessité, si nous voulons, de permettre à des Valdôtains, même s'ils ont trente-trois ans, de faire un travail important, du point de vue personnel, sans doute, mais je crois aussi dans l'intérêt de l'Administration régionale. Personnellement j'ai cru que la Bocconi était une Université qui nous donnait toutes les garanties nécessaires.

Je voulais à ce propos renseigner M. Bondaz que cette fille n'a pas encore eu son diplôme à trente-trois ans parce qu'elle ne veut pas se faire payer l'Université et alors elle travaille, je ne crois pas que ce soit là une attitude à sanctionner en quelque sorte.

En tout cas je crois que, s'agissant ici justement d'un problème dé-licat et important que le Conseil doit affronter en connaissance de cause, je propose que cette délibération soit discutée en Commis-sion, de façon à pouvoir approfondir ensemble la question même et nous donner sur ce genre de proposition, une position commune.

Presidente Su richiesta dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval la proposta in oggetto viene rinviata all'esame della V Commissione consiliare permanente.

Il Consiglio prende atto