Oggetto del Consiglio n. 3630 del 16 luglio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3630/IX Blocco dei trasferimenti di fondi statali alle Regioni a Statuto speciale. (Interpellanza)
Interpellanza Visto un articolo apparso sulla Stampa del 16 giugno 1992, in cui si riportava una proposta di Pietro Giarda, Presidente della Commissione Tecnica sulla Spesa Pubblica, secondo la quale, lo Stato bloccherebbe i trasferimenti alle Regioni a Statuto Speciale, poiché le stesse, secondo lo Stato, godrebbero già di assegnazioni troppo sproporzionale rispetto ad altre Regioni;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
- se quanto riportato in quell'articolo corrisponde al vero;
- se è vero, come si ritiene che lo possa essere, data la fonte, quali sono le azioni che la Giunta ha messo in atto o intende mettere in atto, per impedire che ciò avvenga.
F.to: Limonet, Lanièce.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Bilancio e Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Con riferimento all'interpellanza dei Consiglieri Limonet e Lanièce per quanto attiene al primo quesito dell'interpellanza, i dati definitivi della gestione finanziaria per l'esercizio 1991 hanno registrato trasferimenti di fondi dal Bilancio statale a favore della Regione Valle d'Aosta per complessive lire 1.127 miliardi 484 milioni. Tenuto conto che la popolazione residente in Valle, alla data del 19 ottobre 1991, ultima rilevazione disponibile, risultava essere di 116 mila 529 unità, la quota pro capite dei trasferimenti si attesta in lire 9.675.466. Questo raffronto puramente matematico evidenzia un trasferimento pro capite a favore della Valle d'Aosta, superiore a quello delle altre Regioni italiane sia a Statuto ordinario sia a Statuto speciale. Se si tiene conto però che la Valle d'Aosta esercita funzioni che nelle altre Regioni sono svolte direttamente dallo Stato attraverso le Prefetture e altri suoi organi periferici o da altri Enti pubblici locali, provincie e camere di commercio; la quota pro capite effettiva si riduce come risulta da un prospetto che eventualmente farò avere al Consigliere, a lire 6.957.830 allineandosi perciò con i trasferimenti delle altre Regioni.
Il prospetto si riferisce ai trasferimenti statali per quote di riparto, la legge 690, pari a 893 miliardi 159 milioni. Trasferimenti statali per funzioni statali e provinciali camerali pari a 5 miliardi 900 milioni e trasferimenti statali a destinazione vincolata 228 miliardi 425 milioni, per il totale che ho già detto in premessa.
Le spese per funzioni statali, provinciali e camerali che ha la nostra Regione (e che non hanno le altre), ammonta a 316 miliardi e 695 milioni di lire. La differenza disponibile per interventi regionali è quindi di 810 miliardi 789 milioni, che diviso per il numero di abitanti in base all'ultima rilevazione disponibile dà appunto un reddito pro capite di 6.957.000 che si allinea con le altre Regioni.
Per quanto attiene al 2° quesito, al momento attuale non risulta che vi siano delle prese di posizione da parte degli organi statali per ridurre il flusso dei trasferimenti alla Valle d'Aosta. Al contrario dal discorso pronunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Giuliano Amato, in sede di dichiarazioni programmatiche del suo governo, si evince che è intenzione dell'esecutivo provvedere a garantire l'autonomia speciale adeguate entrate sostitutive dei tributi che saranno soppressi a seguito delle entrate in funzione del Mercato Unico Europeo.
Qualora in sede di predisposizione del Bilancio preventivo per l'anno 1993 e dei documenti ad esso collegati, venisse ipotizzata l'eventualità di tagli con modifiche alla legge 690/81, alle quote di riparto spettanti alla Valle d'Aosta, la Regione porrà in essere tutte le iniziative per riaffermare che la legge di riparto fiscale scaturita da un accordo bilaterale tra Stato e Regione, in attuazione agli articoli 12 e 50 dello Statuto speciale, non può essere modificata unilateralmente.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet, ne ha facoltà.
Limonet (DC) Io ringrazio l'Assessore per le risposte datemi e lo inviterei a rimanere vigile e sensibilizzare anche i Parlamentari sul problema. A questo proposito colgo l'occasione per esprimere la più viva soddisfazione per il fatto che, malgrado le loro opinioni, siamo convenuti a più miti ragionamenti, ed abbiamo raggiunto l'accordo con quelli che loro chiamano partiti stato-nazionale, dando pieno appoggio al Presidente Amato.
Penso che dobbiamo chiedere ai nostri parlamentari di vigilare affinché le assicurazioni di Amato verso la Valle d'Aosta non abbiano fine con la costituzione del Governo, perché mai come adesso i rappresentanti valdostani hanno potuto contare a livello romano.
