Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3629 del 16 luglio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3629/IX Contributi agli studenti universitari per le spese di viaggio. (Interpellanza)

Interpellanza Visto l'articolo apparso sulla Stampa "Viaggi con lo sconto per gli studenti universitari" e le conseguenti dichiarazioni dell'Assessore;

Considerato che in detto articolo veniva data per stipulata la convenzione fra Regione ed Ente ferroviario e che la convenzione era già stata preparata dagli uffici dei trasporti ancora nella passata maggioranza e necessitava solo più dell'approvazione in Commissione;

Constatato, anche, che il Coordinamento non ha bocciato la II delibera approvata dalla Giunta precedente, per dare come prima applicazione della legge un contributo agli studenti universitari inerente alle spese di viaggio sostenute nell'anno 1991/1992, ma ha solo chiesto chiarimenti in merito;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

- come mai l'Assessore non ha ancora presentato la sopracitata convenzione in Commissione, per acquisire il parere della stessa, così come previsto dalla legge;

- se intende farlo quanto prima, onde evitare che, considerate anche le ferie estive, non si riesca ancora a corrispondere agli studenti universitari i biglietti ferroviari scontati per l'anno scolastico 1992/1993;

- se intende dare le delucidazioni richieste dal Coordinamento, affinché venga elargito a tutti gli studenti universitari un contributo del 90 percento sulle spese di viaggio sostenute nel precedente anno scolastico 1991/1992, così come previsto dalla legge e deliberato dalla Giunta regionale precedente.

F.to: Limonet, Lanièce

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Limonet, ne ha facoltà.

Limonet (DC) Visto l'articolo apparso sulla Stampa "Viaggi per gli studenti universitari" e le conseguenti dichiarazioni dell'Assessore che rileggo: "Gli studenti universitari della Valle d'Aosta avranno una riduzione del 60 percento sui prezzi del biglietto sui mezzi di trasporto impiegati per raggiungere le rispettive facoltà, alla riduzione del 60 percento se ne affianca una seconda del 30 percento prevista da un altro articolo della legge, la speciale carta giovani rivolta agli studenti con meno di 26 anni".

Considerato che in detto articolo veniva data per stipulata la convenzione fra Regione ed Ente ferroviario e che la convenzione era già stata preparata nella passata maggioranza e necessita solo più dell'approvazione in Commissione, così come previsto dall'art 1 comma 2 dove dice: "La circolazione gratuita prevista al comma 1 del presente articolo è estesa anche al trasporto ferroviario secondo modalità, condizioni e convenzioni con l'Ente ferroviario dello Stato, approvato con deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare.

Constatato anche che il coordinamento e non la Co.Re.Co, non ha bocciato la seconda delibera approvata dalla Giunta precedente per dare come prima applicazione della legge un contributo agli studenti universitari, ma ha solo chiesto chiarimenti. Infatti vediamo la lettera, al di là delle premesse che sono le solite:

"Viste la deliberazione della Giunta, rilevato che la legge regionale 6 settembre 1991 n. 62 detta la disciplina in materia di trasporti e di agevolazioni anche per gli studenti universitari, constatato in particolare che l'articolo 2 di detta normativa stabilisce che l'Assessore regionale competente provveda a rilasciare agli studenti universitari tessere e buoni per ottenere lo sconto del 60 percento sul prezzo di qualunque mezzo e di trasporto pubblico purché relativo e finalizzato alla sede di studio, oppure in caso di impossibilità a supplire mediante il concorso nelle spese di trasporto debitamente documentate dagli interessati, constatato inoltre che in relazione al successivo articolo 3 lo sconto del 30 percento sulle tariffe è ottenuto in base alla carta speciale giovani istituita a cura dell'Assessorato competente secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate e che detto beneficio può essere cumulato con quanto previsto dall'articolo 2 della citata legge".

Vi sono poi, dopo queste premesse due punti importanti:

"Ritenuto che l'atto in esame si discosta dalla disciplina regionale stabilendo un intervento forfettario medio ideale fino ad un intervento massimo pari al 90 percento, senza che risulti esplicitamente che le domande siano debitamente documentate con i titoli di viaggio."

Su questo punto volevo richiamare l'Assessore che la legge parla solo di spese documentate e non di titoli di viaggio. Per sincerarsene basta vedere l'articolo 2 e il comma 2;

Un altro punto importante per l'argomento è questo: "rilevato infine che manca ogni motivazione diretta ad illustrare le ragioni per le quali l'Amministrazione a tempo debito non ha posto in essere le convenzioni con gli Enti gestori dei mezzi di trasporti né ha rilasciato tessere e buoni di viaggio".

Direi che su questa seconda affermazione le motivazioni che l'Assessore aveva già dato a suo tempo alla Stampa vanno benissimo infatti non si è posto in essere le convenzioni, le tessere e i buoni poiché c'è stata difficoltà a perfezionare l'accordo con le Ferrovie dello Stato che pretendeva l'acquisto di biglietti per un importo minimo di 1 miliardo e 800 milioni per stipulare la convenzione. Somma non disponibile per cui si è dovuto vedere l'attuale assestamento di bilancio.

Tutti questi rilievi a cui si possono dare, secondo me, spiegazioni senza discostarsi dall'articolato della legge, ci hanno portato a interpellare appunto l'Assessore competente per sapere, oltre al resto, come mai non ha ancora presentato la sopracitata convenzione in Commissione per acquisire il proprio parere, se intende farlo quanto prima e se intende dare le delucidazioni richieste al Coordinamento affinché venga elargito un contributo agli universitari del 90 percento sulle spese di viaggio sostenute nel precedente anno accademico, come previsto dalla legge.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Ambiente Territorio e Trasporti Nicco, ne ha facoltà.

Nicco (Ass. Tec.) Rispondo brevemente al Consigliere Limonet dicendo che per quanto concerne l'articolo citato preferisco non entrare in merito. Nella precedente seduta il Consigliere Beneforti ha sviluppato alcune considerazioni che mi trovano in buona parte d'accordo, su incomprensioni che ci possono essere rispetto al modo in cui determinati problemi vengono presentati. Capisco bene quanto sia difficile la professione del giornalista. In molto casi poi, chi scrive l'articolo, anzi quasi sempre, non è chi fa il titolo, perciò una deliberazione di Giunta nel testo diventa una legge nel titolo, eccetera eccetera.

Per quanto riguarda invece la sostanza dell'interpellanza, il punto di partenza della questione è appunto questa importante legge 6 settembre '91 n. 62. E' una legge con cui si è inteso intervenire in favore di tutta una serie di categorie con la gratuità o comunque con agevolazioni anche rilevanti per quanto riguarda il trasporto collettivo. Ora questa è una legge che ha suscitato e non poteva non suscitare una diffusa attesa, delle aspettative, nella collettività nella nostra Regione. Una legge fortemente reclamata specie dagli anziani e dagli studenti universitari. Ma, come ha potuto toccare con mano il Consigliere Limonet, un conto è approvare una legge, anche giusta, ed un altro è applicarla.

Si tratta di trovare le risorse finanziarie necessarie. Io ho chiesto ai nostri uffici se esiste un calcolo, anche solo approssimativo, dei costi dell'applicazione completa di questa legge e mi è stato risposto che dovrebbe comportare un onere non inferiore ai 10-12 miliardi annui. Le somme che sono state iscritte al bilancio sono di tutt'altro genere e quindi le difficoltà iniziano in questo settore.

Per cercare di avviare comunque, con le disponibilità allora presenti, un'applicazione almeno parziale di questa legge, l'allora Assessore Limonet ha pensato di ricorrere a quelle deliberazioni che lui ha ricordato e che sono appunto state rinviate dalla Commissione di Coordinamento con una serie di osservazioni. Noi intendiamo riproporre queste deliberazioni con le correzioni necessarie, anche se non credo che sia così facile superare tali osservazioni.

Mi sembra comunque che la questione fondamentale sia la convenzione. Noi abbiamo cercato le risorse necessarie per far fronte alla prima serie di scontrini previsti in questa convenzione, convenzione che è frutto di una lunga trattativa con gli Uffici del servizio trasporti delle ferrovie che noi abbiamo intenzione di portare avanti. Abbiamo già fatto i passi necessari; cioè la Giunta ha trasmesso il testo della convenzione alla Presidenza del Consiglio per l'invio in Commissione. Già la IV Commissione consiliare discuterà questa bozza di convenzione nella prossima seduta di venerdì 17 luglio.

Questo è ciò che siamo riusciti a fare in questo periodo: reperire le risorse nel momento in cui eravamo certi delle stesse, e cioè con l'assestamento di bilancio; e mandare avanti la convenzione per la discussione.

Concludo con un auspicio. Che in seguito questo Consiglio metta a disposizione le risorse necessarie per l'attuazione di questa legge, oppure, se queste risorse non ci sono, sia responsabilità collettiva dirlo chiaramente alle categorie interessate.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet, ne ha facoltà.

Limonet (DC) Solo per dire che sono soddisfatto delle risposte e ringrazio l'Assessore.

Credo che la convenzione in definitiva era quella preparata a suo tempo. Vorrei solo, per quanto riguarda la delibera ferma in Coordinamento, sollecitare l'Assessore perché da quanto ho letto gli elementi richiesti possano essere spiegati.

Presidente La seduta è tolta.