Oggetto del Consiglio n. 388 del 11 dicembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 388/75 - Concessione di un contributo di Lire due milioni al Parroco di Antagnod (Ayas) nelle spese per la installazione di un impianto di allarme nella Chiesa parrocchiale. Approvazione ed impegno di spesa.
Il parroco di Antagnod (Ayas), don Alexis Letey, ha presentato una richiesta, tendente ad ottenere la concessione da parte dell'Amministrazione regionale, di un contributo per le spese di acquisto e installazione di un impianto d'allarme nella Chiesa parrocchiale.
Si fa presente che i lavori consistono nella installazione di un moderno sistema di allarme con avvisatore sonoro e che la spesa prevista ammonta a Lire 3.113.600.
L'altare della Chiesa di cui si tratta, è l'esempio più alto di arte lignea barocca della Valle d'Aosta. Inoltre la Chiesa è dotata di notevoli opere d'arte, come statue, candelabri e calici.
In relazione a quanto sopra si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare la concessione al Rev. don Alexis Letey, parroco di Antagnod (Ayas) della somma di lire 2.000.000 (lire duemilioni) a titolo di contributo nelle spese per i lavori in premessa indicati;
2°) di approvare ed impegnare la spesa di lire 2.000.000 (duemilioni) con imputazione sul capitolo 839 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Contributi per restauri di monumenti, castelli e di edifici di interesse artistico e storico"), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di stabilire che al pagamento del contributo di cui si tratta si provveda a lavori ultimati e controllati, previa presentazione di idonea documentazione di spesa.
Milanesio (P.S.I.) - Come potrete capire, l'installazione di un impianto di allarme tende a tutelare la permanenza nella nostra Regione dei beni di carattere storico-artistico. La Chiesa di Antagnod è l'esempio più alto di arte lignea barocca che abbiamo. Vi sono presenti numerose opere d'arte, statue, candelabri e calici, che dobbiamo in qualche modo tutelare, perché sono la gioia e la delizia dei collezionisti d'arte e sappiamo come è facile di questi tempi - e forse anche redditizio - fare dei furti su commissione. Certamente molti appassionati di queste cose, frequentando o se hanno frequentato la Chiesa di Antagnod, avranno potuto vedere quale ghiotto bottino potrebbe essere per gli amatori.
La richiesta del Parroco di Antagnod è di poter mettere un segnale d'allarme che costa 3 milioni e 113 mila lire. È una richiesta che noi ci sentiamo di sostenere e di accogliere dando un contributo di 2 milioni.
Lustrissy (D.P.) - Per non ripetere due volte la discussione su un unico oggetto, visto che anche il punto di cui al n. 27 è analogo, proporrei di abbinarli, così si eviterebbe anche una doppia discussione e si approverebbero nello stesso momento. Anche perché sono d'accordo su questo intervento, perché per combinazione mi trovai a Morgex il mattino del tentato furto di tutti gli oggetti d'arte nella Parrocchia e so che è un problema abbastanza importante. I congegni individuati mi sembra rispondano abbastanza a questi requisiti di tempestività, di funzionamento e di protezione di un patrimonio che a tutti noi sta a cuore. Evidentemente sono apparecchiature abbastanza dispendiose. Questo intervento è necessario, perché altrimenti noi non riusciamo a sottrarci a queste continue rapine e depredamenti delle nostre Cappelle e delle nostre Parrocchie.
Chabod (D.C.) - Allora possiamo abbinare il punto n. 27 con il punto n. 22, così facciamo un'unica discussione per non farne due? C'è il Consigliere Dolchi che ha chiesto la parola.
Dolchi (P.C.I.) - Non credo si debba fare una lunga discussione, né sul punto n. 22, né sul punto n. 27, i quali, seppur votati separatamente, si possono discutere anche assieme. Né voglio ripetere quanto abbiamo avuto occasione di dire in una precedente seduta, quando già per una prima volta abbiamo provveduto ad un contributo per installazioni di impianti d'allarme.
Ecco, mi è facile agganciarmi a quanto diceva prima il collega Monami sul fatto degli "spizzichi e bocconi" dell'intervento regionale, anche per quanto riguarda questa materia, poiché è chiaro che, anche senza essere esperti in materia, anzi, essendo proprio profani in materia, c'è da ritenere che in Valle d'Aosta, in certi casi - un po' di più in certi casi, in altri un po' di meno - tutte le Chiese, tutte le Parrocchie... io allora, alcuni Consigli fa, ho detto anche che molte Cappelle abbandonate, meglio di qualsiasi altre, sono oggetto di attenzione da parte di collezionisti d'arte organizzati e, come dice giustamente il Presidente della Giunta, avranno necessità di difendersi da questa azione di furto, diciamolo chiaramente. Adesso interveniamo ancora con altri due interventi, per Morgex e Antagnod. Noi siamo d'accordo, voteremo a favore sia sul punto n. 22, sia sul punto n. 27 dell'ordine del giorno.
La raccomandazione, riguardo al discorso fatto prima da Monami e che non ripeto, è che in un primo tempo la Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti e poi l'Assessorato alle Finanze vogliano quantificare, se possibile, le ulteriori necessità di intervento in modo più globale, in considerazione di una previsione che può essere non tutta a breve termine, ma che, anche se dislocata, venga inserita in più esercizi (non dico in tanti, perché poi alla fine quelli che vogliono rubare si orienteranno verso Chiese o opere d'arte che non saranno immediatamente protette). Io non dico neanche di "programmare", ma di "prevedere" se eventualmente sono sufficienti nel corso di un esercizio - o nel corso di due o tre esercizi - gli interventi necessari per ovviare a questo stato di cose e per intervenire in modo equilibrato ed equanime, se così si può dire, verso tutte le opere d'arte alla mercé di furti che possono avvenire.
Il voto del Gruppo Comunista sui punti n. 22 e n. 27 dell'ordine del giorno è quindi favorevole, con la raccomandazione all'Assessorato e alla Giunta in genere che insista, se è possibile, sui valori artistici contenuti nelle Chiese, anche laddove ci sono proprio delle Cappelle o punti assolutamente abbandonati e che però contengono oggetti di un certo valore, in modo che si faccia quel discorso più generale che ci permette di dire: "Sì, nel 1976 stanziamo tanto per questa serie di interventi, nel 1977 per un'altra serie", affinché ci sia una visione più generale e, in questo caso, più aderente ad una realtà artistica che vogliamo preservare in Valle d'Aosta.
Andrione (U.V.) - Concordando in linea di massima con quanto hanno detto i Consiglieri Dolchi e Lustrissy, di abbinare i discorsi, credo non sia sfuggito all'attenzione del Capo Gruppo Comunista che gli interventi vengono fatti, purtroppo, nelle località più turistiche, perché vi è un rapporto specifico tra furto e località con un certo sviluppo turistico ...(voce)... sì, perché c'è lo stesso rapporto che c'è tra furto e ricettazione, poiché servono per l'arredamento e altre cose di questo genere. Ora Dolchi ha ragione: se noi potessimo pianificare un certo tipo di intervento, evidentemente l'intervento sarebbe migliore.
Io non faccio nomi, per non dare indicazioni, ma mentre certe Cappelle sono ancora sconosciute e quindi automaticamente noi le rimandiamo, la Chiesa di Morgex e quella di Antagnod purtroppo sono... insomma, c'era quella famosa barzelletta - io non parlo bene il patois di Ayas - che poi sembra sia vera, quella del Sacrestano che aveva pulito tutto e poi aveva lasciato il Diavolo sporco e arriva sulla porta e dice: "Toteun, fa poulité si lé étot perqué pourrie toudzor servì..." [traduzione letterale dal patois: "Però, occorre pulire anche quello lì, perché potrebbe sempre servire..."] e hanno rubato anche il Diavolo, tanto per essere chiari, non c'è più religione. Quindi lì bisogna intervenire subito, la risposta non può essere pianificata, perché il pericolo è immediato. Invece nell'insieme il censimento esiste, solo che quando uno vede certe cose gli cadono le braccia, perché diventa un'impresa: soltanto la riparazione dei tetti delle Cappelle, che sono quasi tutte di alto valore, rappresenta un'enormità. Quindi, ancora una volta, facciamo il discorso che abbiamo fatto qualche giorno fa, di priorità per i Castelli - e non è questione di archeologia, ma ad un certo momento è questione di intervento -, come per quello di Sarriod de la Tour, perché non crolli, mentre giustamente Albaney diceva che c'è anche quello di Quart. La priorità, ad un certo momento, è fatta anche dalle cose. Quindi, concordando in linea di massima con il Consigliere Dolchi, le prime installazioni di questo genere sono nelle località turistiche più minacciate.
C'è una seconda osservazione da fare ed è che molte Chiese in Valle d'Aosta sono già totalmente depredate, quindi automaticamente vengono escluse, oppure sono state restaurate. Qui ci possono essere opinioni differenti. Nella Chiesa di Saint Martin d'Arnaz, che ha un certo valore, il restauro è stato tale da impedire praticamente che vi possa essere un certo tipo di furto.
Infine un'ultima cosa, anche se io sono laico, un Apostolo laico. Sono d'accordo con Monsignor Vescovo: tutti gli oggetti piccoli sono stati concentrati nei Tesori della Cattedrale o del Borgo, dovutamente protetti, solo quelli piccoli. Questo per dare l'idea che non si è proceduto soltanto "a spicchi e bocconi", ma che si segue, nel limite del possibile, una certa linea di difesa di fronte al dilagare... vi faccio questo esempio, che può stupire, ma che dimostra però certe cose: c'è la caccia alle pubblicazioni, specialmente se hanno una data un po' lontana, stanno prendendo dei prezzi da amatore, che è pura follia, però è un dato di fatto, un dato commerciale.
Pertanto, ancora una volta, accogliamo queste raccomandazioni, però chiediamo - d'altra parte il Consiglio ci ha dato il suo consenso - di intervenire immediatamente laddove la difesa di questo patrimonio è più urgente e più sensibile.
Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che prende la parola sul punto n. 22? ... non posso, allora mettiamolo in votazione. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Il Consiglio
delibera
1°) di approvare la concessione al Rev. Don Alexis Letey, parroco di Antagnod (Ayas) della somma di lire duemilioni a titolo di contributo nelle spese per i lavori in premessa indicati;
2°) di approvare ed impegnare la spesa di lire duemilioni con imputazione sul capitolo 839 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Contributi per restauri di monumenti, castelli e di edifici di interesse artistico e storico"), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di stabilire che al pagamento del contributo di cui si tratta si provveda a lavori ultimati e controllati, previa presentazione di idonea documentazione di spesa.
Chabod (D.C.) - Si passa al punto n. 23.
