Oggetto del Consiglio n. 389 del 11 dicembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 389/75 - Organizzazione di un corso di primo addestramento alberghiero, per l'anno 1975/1976. Approvazione ed impegno di spesa. Anticipazione all'Economo regionale.

Come già per gli anni scorsi si ritiene opportuno approvare la organizzazione dei corsi maschili e femminili di addestramento alberghiero nonché le relative spese da assumere a carico della Regione.

I predetti corsi avranno il seguente svolgimento:

- dal 1° ottobre al 31 maggio presso l'Hôtel Miravalle di Porossan (Aosta), sede della scuola;

- dal 15 giugno al 15 settembre presso alberghi della Valle d'Aosta.

Nel primo periodo verrà impartita l'istruzione teorico-pratica necessaria alla formazione professionale dei giovani, alternando ogni due giorni le lezioni pratiche a quelle teoriche. Queste ultime consistono nello studio di: lingua francese, lingua inglese, tecnica alberghiera e dei servizi, merceologia, geografia turistica e contabilità.

Il secondo periodo, estivo, consisterà in un periodo di addestramento, regolarmente retribuito presso alberghi della Valle d'Aosta. Anche in questa fase gli allievi saranno continuamente seguiti e assistiti dal personale direttivo dei corsi.

Al termine del primo periodo l'allievo sostiene un primo esame teorico, mentre, per quanto riguarda la pratica, ha notevole valore la sua resa nel lavoro effettivo presso terzi. La valutazione finale avverrà nella seconda quindicina di settembre, durante una breve permanenza presso la sede della scuola, e darà modo di formare un giudizio definitivo, che, se positivo, varrà il rilascio del diploma di qualifica.

La direzione dei corsi ha trasmesso all'Assessorato regionale del Turismo un preventivo di spesa dettagliato come segue:

- Affitto locali

L.

10.000.000.

- Manutenzione ordinaria

L.

1.000.000.

- Riscaldamento - acqua calda - combustibile di cucina

L.

4.500.000.

- Luce e forza motrice

L.

800.000.

- Acqua potabile

L.

200.000.

- Nettezza urbana

L.

200.000.

- Telefono e T.V.

L.

500.000.

- Direzione L. 454.230 x 12 mesi

L.

5.450.000.

- Segreteria L. 318.888 x 12 mesi

L.

3.827.000.

- Istruttori pratici: n. 2 x L. 294.785 x 12 mesi

L.

7.075.000.

- Insegnanti di teoria: ore 1.000 x L. 2.500

L.

2.500.000.

- Assistente L. 142.738 x 12 mesi

L.

1.713.000.

- Guardarobiera: L. 103.824 x 12 mesi

L.

1.246.000.

- Assistenza sanitaria

L.

200.000.

- Cancelleria - posta - marche

L.

500.000.

- Libri di testo e materiale per esercitazioni

L.

3.750.000.

- Oneri sociali (incluse 13^ e 14^ mensilità)

L.

19.000.000.

- Vitto: persone 50 x 9 mesi x 2.500 pro-capite

L.

27.000.000.

L.

89.461.000.

Si fa presente che è necessario approvare, in vista dell'ormai imminente inizio dei predetti corsi di addestramento alberghiero 1975/1976, un primo finanziamento a carico della Regione di lire 70.000.000, per il pagamento di spese indifferibili.

Si informa che in relazione all'effettuazione di tali corsi à stata anche inoltrata domanda al Ministero del Lavoro, per il tramite dell'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione di Aosta, al fine di ottenere i finanziamenti previsti dal II^ comma dell'art. unico della legge 8 novembre 1973, n. 736 e della circolare applicativa n. 2 del 30.4.1975.

Va precisato che i finanziamenti ottenibili da tale fonte possono giungere a coprire fino al 90% della spesa totale dei corsi. Qualora tuttavia l'esito della domanda di contributo non fosse positivo, la copertura totale della spesa dovrà essere assicurata con un successivo provvedimento regionale di finanziamento.

Si propone pertanto di approvare l'accennato finanziamento di Lire 70.000.000 a carico della Regione e di anticipare le spese di cui si tratta all'Economo regionale, salvo recupero su presentazione di documentato rendiconto, precisando che, in caso di insufficienza dei contributi statali sopra specificati, la copertura delle spese residue dovrà formare oggetto di successivo provvedimento regionale.

In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale, propone che il Consiglio regionale:

Deliberi

1°) di approvare l'organizzazione di un corso maschile e di un corso femminile di addestramento alberghiero, per l'anno scolastico 1975/1976, da svolgere secondo le modalità già seguite nei decorsi anni e approvate dal Ministero del Lavoro, nonché il relativo finanziamento a carico della Regione di L. 70.000.000 (lire settantamilioni);

2°) di approvare ed impegnare la relativa spesa di L. 70.000.000 sul capitolo 806 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per corsi di istruzione alberghiera"), che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di approvare l'anticipazione della somma di L. 70.000.000 all'Economo regionale, ordinando l'emissione del relativo mandato di pagamento, con imputazione della spesa sul capitolo 129 della parte Spese del predetto bilancio preventivo ("Anticipazione per partite di giro diverse"), salvo recupero della somma stessa, in sede di liquidazione del documentato rendiconto delle spese relative con introito al corrispondente capitolo 162 della Parte Entrate del bilancio medesimo ("Riscossioni per partite di giro diverse");

4°) di demandare ad un successivo provvedimento regionale il finanziamento delle spese che non potessero trovare copertura nei contributi statali in premessa specificati.

Milanesio (P.S.I.) - Si svolge secondo modalità che erano state stabilite già l'anno scorso e che variavano rispetto a quelle stabilite in precedenza. Oggi cosa succede? Che dal 1° ottobre al 31 maggio vi sono le lezioni teorico-pratiche presso l'Hôtel Miravalle di Porossan, adibito a sede della scuola. Dal 15 giugno al 15 settembre gli studenti svolgono un'attività pratica, di apprentissage, presso alberghi della Valle d'Aosta. Dopodiché ritornano, sostengono gli esami e vengono licenziati oppure no, a seconda di quello che hanno imparato. Le spese che quest'anno dobbiamo sostenere sono di circa 70 milioni. Dobbiamo ricordare che questi corsi si effettuano anche sotto il contributo e il tramite dell'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione, perché si possono ottenere finanziamenti dal Ministero. Si propone che il Consiglio stanzi questa somma per poter iniziare questi corsi.

Lustrissy (D.P.) - Quanti sono, quest'anno, gli allievi dei singoli corsi? C'è stato un calo o un aumento di frequenza di questi corsi? Perché in un certo anno erano andati quasi ad esaurimento.

Andrione (U.V.) - Io ero presente, credo che fossero 17, però, indirettamente, ancora una volta, c'è una critica che non possiamo evitare di fare: questi corsi sono utilissimi, perché poi è gente che ritorna, ma i primi anni, immediatamente dopo questa licenza, normalmente lavorano in Svizzera, a Verbier, tanto per non fare dei nomi; credo che 16 dei 17 licenziati quest'anno siano in quella zona. Li formiamo, però li portano... perlomeno la valuta pregiata, la tragedia è un pochino questa... però, come corsi di addestramento, hanno un certo valore. Erano aumentati rispetto alla curva, è di nuovo in salita, rispetto a quanto effettivamente Lustrissy aveva...

Si dà atto che dalle ore 17,45 assume la Presidenza il Vice Presidente Perruchon Maria Celeste.

Parisi (M.S.I.-D.N.) - Soltanto un'informazione: vedo 10 milioni, e vorrei conoscere quali sono questi locali per questo importo.

Milanesio (P.S.I.) - ...(parole incomprensibili)...

Manganoni (P.C.I.) - Noi siamo sempre stati favorevoli a questi corsi. Sono dei corsi di specializzazione e noi manchiamo di specializzati, anche se però, di fatto, in molti casi, questo corso rappresenta un passaporto per andarsene dalla Valle, perché qui difficilmente trovano un lavoro duraturo, per 12 mesi all'anno. Sono lavori stagionali di due o tre mesi e negli altri mesi cosa fanno? Comunque, dato atto anche di questo inconveniente, ciò non toglie che siamo favorevoli a questi corsi.

Qui però c'è un fatto: noi avevamo sollevato a suo tempo delle obiezioni sull'Hôtel Miravalle e avevamo segnalato alla Giunta l'edificio di Châtillon, ex Scuola E.N.A.O.L.I., che adesso è vuoto. Ora, se prima era già una Scuola Alberghiera, noi pensiamo che non sia un edificio dove prima si fabbricava del cemento, e quindi le trasformazioni... c'era una Scuola Alberghiera che oggi è chiusa. Da quanti anni è chiuso questo edificio? Da tanti anni. Ora, noi sappiamo che per mandare in malora un edificio basta non abitarlo. È un edificio di costruzione recente, perché è stato ultimato mi pare nel 1958-1960, che noi teniamo chiuso, che noi mandiamo in malora, per andare a pagare 10 milioni all'anno di affitto - così dice la relazione - per l'Albergo Miravalle. A noi questo sembra assurdo, oltre che uno sperpero di denaro.

Vorrei poi attirare l'attenzione su un altro fattore: noi qui continuiamo a parlare di decentramento, che è ora di finirla di concentrare tutto ad Aosta e che bisogna decentrare, lo diciamo tutti questo. Ebbene, quando si tratta poi di fatti - e qui sono fatti e non parole - cosa succede? Che anche qui concentriamo ad Aosta! Ora, se noi avessimo usufruito... noi ve lo abbiamo detto tempo fa in Consiglio di questa Scuola E.N.A.O.L.I., avremmo potuto decentrare a Châtillon, sul confine di Saint Vincent, ma comunque in Comune di Châtillon. Oltre a tutti gli altri inconvenienti che ho accennato prima, c'era anche questo fattore di decentramento. Solamente cosa succede? Primo, che noi qui sperperiamo del denaro e, in secondo luogo, del decentramento ce ne laviamo tutti la bocca, ma qui poi, nei fatti, noi continuiamo a concentrare tutto ad Aosta. Questa è la realtà!

Milanesio (P.S.I.) - L'albergo che è stato affittato già da tre anni a questa parte, per una cifra che non è elevata e per la quale io non mi sento di dire che sperperiamo dei soldi, è l'Hôtel Miravalle di Porossan; grosso modo è quell'albergo che c'è prima di arrivare alla frazione Porossan, insomma su quella curva. È un albergo che è stato sistemato, ingrandito e ci è stato affittato con tutta l'attrezzatura: praticamente hanno rinunciato evidentemente ad utilizzarlo come albergo, l'hanno affittato attrezzato, arredato di tutto punto, con tutte le attrezzature di cucina, i piatti, le posate, le stoviglie e viene utilizzato evidentemente nella sua totalità per questa scuola.

Ora, Manganoni, io ricordo che quando abbiamo portato questo provvedimento in Consiglio tu avevi sollevato l'obiezione che si riferiva all'ex E.N.A.O.L.I. di Châtillon ed avevamo anche spiegato in quella sede perché non si era potuto e non si era ritenuto opportuno fare la Scuola Alberghiera lì dentro. Io ricordo che c'era stata questa discussione e ricordo perfettamente che tu avevi poi votato a favore di questa soluzione, perché avevi preso atto che le argomentazioni portate dalla Giunta in quella circostanza erano state ritenute valide o comunque sufficienti. Si era detto, però, che bisognava cercare possibilmente di recuperare ad una funzione scolastica quel fabbricato che non poteva più essere utilizzato come Scuola Alberghiera. Tra l'altro non sarebbe stato possibile utilizzarlo in tempi brevi, perché era saltato persino l'impianto di riscaldamento, poiché avevano chiuso il riscaldamento in inverno ed era saltato tutto. Poi si sarebbe dovuto intervenire massicciamente facendo degli acquisti di attrezzature, rinnovando tutto. Insomma, sarebbe stata una spesa grossa e si ritenne più opportuno allora affittare questo albergo e immettere in questa struttura questa Scuola Alberghiera. Anche perché c'era e c'è, in fondo, tutto un discorso di carattere generale per vedere se questi corsi, così come sono, vengono ritenuti sufficienti. Il modo migliore è sperimentarli e vedere anche l'indice di gradimento che ne deriva; se non sono ritenuti sufficienti, allora il discorso diventa molto più ampio, diventa quello di fare una scuola più impegnativa, con diversi organi di specializzazione. Qui ce ne sono pochi, però abbiamo visto che, per la nostra realtà, questi tipi di corsi sono utili, consentono il recupero di certi giovani che non hanno professionalità o consentono di avviare ad una professione che diventerà sempre più remunerativa, proprio perché la gente che si vuole occupare di questo si sta rarefacendo. Questi corsi quindi, così come sono articolati oggi, rispondono alle esigenze della nostra Regione. Se noi facessimo una Scuola Alberghiera più grande, con diversi ordini di specializzazione, non avremmo poi - come non aveva la Scuola E.N.A.O.L.I. - gli alunni. Allora, a questo punto, noi dovremmo fare questa scuola per accettare giovani di tutta Italia, se vogliamo riempirla. Ma è giusto che la Regione faccia una scuola non per i suoi giovani, ma per tutti gli altri giovani? Ritengo di no. Questa è una questione che può essere magari stabilita in accordo con altre Regioni. Potremmo vedere di studiare delle attrezzature scolastiche - perché no? - alberghiere a livello interregionale, perché può darsi che il problema della specializzazione alberghiera si ponga, per esempio, alla Regione a noi confinante, al Piemonte, e per molti aspetti alla stessa Lombardia. Allora potremmo vedere un discorso di carattere più generale, ma, per le nostre esigenze attuali, per la nostra popolazione e per i giovani che vogliono inserirsi in questo discorso e in questa scuola, è più che sufficiente. Non voglio dire che è esuberante, ma lo è quasi, perché il Presidente ha citato 17 iscrizioni. Io ritengo che siano di più, perché ci sono anche i corsi femminili, quindi si arriverà, credo, tra tutto, ad almeno una trentina di persone. Rendiamoci conto, però, che questa scuola, bene o male, ci costa anche 70 milioni. Non è poco. È vero che si trova in un regime convittuale, però il costo pro-capite di questi allievi è abbastanza elevato. Non dimentichiamolo.

Ora, secondo me, la Regione in questo settore fa il massimo dello sforzo ritenuto possibile e opportuno, tenuto conto della propensione che c'è nella nostra Valle ad abbracciare questo tipo di carriera, questo tipo di attività. L'aver affittato questo immobile ci può consentire una grossa mobilità di decisioni: se decidiamo di cambiare indirizzo, di fare altre cose, lo possiamo fare. Se avessimo fatto una struttura, se avessimo fatto una scuola, ce la dovevamo poi tenere sul gobbo - come si dice - e magari avremmo poi scoperto che era esuberante, che era grossa, che era un investimento fatto male. Ecco perché abbiamo seguito la via dell'affittanza, che in questo caso si giustifica.

La cifra di 10 milioni, che può sembrare elevata, è stata concordata tre anni fa, è stata mantenuta su questi livelli e potrà essere mantenuta, spero, ancora per un tempo ragionevole. Non è, a mio avviso, una cifra elevata, non è, insisto, uno sperpero di denaro. Questa scuola, così com'è, oggi adempie ad una certa funzione. Se noi la trasformiamo e le diamo un taglio più ambizioso, non so se riusciremo ad avere allievi. Il discorso è tutto lì. Oggi c'è, funziona e funziona abbastanza bene; un domani, modificandola e trasformandola, non sappiamo se avrebbe degli allievi, se si avrebbe della gente che la frequenta.

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - C'è ancora qualcuno che vuole intervenire? Allora si mette in votazione... ah, il Consigliere Manganoni...

Manganoni (P.C.I.) - Prima di tutto devo fare una precisazione. Se ci si viene a dire che 10 milioni di affitto non è caro, ebbene, io ho l'impressione che siamo un po' fuori dalla realtà, perché gli alberghi che oggi si vorrebbero affittare in Valle, attrezzati, poiché quando si affitta un albergo è logico che lo si affitti attrezzato ed arredato... se riuscissimo ad affittarlo a 10 milioni all'anno sicuri poi di introitare... mentre tante volte si affittano gli alberghi a prezzi inferiori, non si percepisce l'affitto o solamente parzialmente, poi alla fine ti spaccano tutto, ti mettono la chiave sotto la porta e poi... vai a cercarli! Invece qui i 10 milioni sono sicuri, perché è la Regione. Non è quindi un prezzo di favore, è un prezzo altissimo se noi teniamo conto della situazione degli altri alberghi, che sarebbero ben lieti di affittare alla Regione per 10 milioni, alberghi più ampi ancora di questo e meglio attrezzati.

Noi abbiamo votato a favore, però la Giunta si era impegnata a trovare una destinazione a questi edifici abbandonati dell'ex Scuola E.N.A.O.L.I., in merito ai quali noi abbiamo detto: "Che si faccia una Scuola Alberghiera o che si faccia altro, comunque si utilizzino questi edifici abbandonati", perché noi stiamo continuamente dicendo che dobbiamo costruire in Valle d'Aosta degli edifici per gli Enti, per le Associazioni, eccetera, e poi abbiamo edifici nuovi, come questi, e li teniamo abbandonati per anni. Questo è il grave, è di questo che noi accusiamo la Giunta!

Ora, l'Assessore parla dell'utilità dei corsi. Noi questo non lo mettiamo in dubbio, lo abbiamo affermato prima: noi abbiamo sempre riconosciuto l'utilità dei corsi, anche se presentano l'inconveniente del passaporto per l'estero, perché è questo il lato negativo, no? Comunque non è che per questo noi non siamo favorevoli ai corsi, anzi. L'Assessore però parlava di una trentina di persone... e perché, 30 persone non ci stanno all'E.N.A.O.L.I.? Mi dirà: "All'E.N.A.O.L.I. ce ne stanno molte di più". Benissimo, non possiamo utilizzare tutti i locali? E chi ci impedisce di destinare ad altre attività un piano o anche a tenerlo chiuso, senza utilizzarlo e senza sprecare del riscaldamento, per esempio? Si può sempre... lo lasciamo lì, è in più, ma utilizziamo il resto per mettere dentro queste 30 persone. Quindi è questa la situazione.

Ora noi non possiamo continuare a fare richieste alla Giunta. La Giunta prende degli impegni, ma poi, dopo un certo periodo di tempo, si ritorna e gli impegni non si mantengono più, perché l'impegno preso dalla Giunta su tale utilizzazione non è stato mantenuto. Così non si può andare avanti, perché questo è sperpero di denaro pubblico. Questo vuol dire buttare del denaro dalla finestra! Ci viene detto che per certe opere urgenti e per certi servizi necessari e indispensabili non ci sono i fondi, e poi sperperiamo il denaro...

Pertanto noi, su questo fatto, non siamo d'accordo. Noi ci asterremo dalla votazione, pur precisando che siamo favorevoli al corso. Non si giochi quindi poi sulle parole: siamo favorevoli al corso, però siamo contrari al sistema adottato dalla Giunta, che non utilizza i locali tipo l'ex E.N.A.O.L.I. di proprietà della Regione, ma va ad affittare dai privati degli alberghi quando li abbiamo noi e non li utilizziamo.

Si dà atto che dalle ore 17,56 riassume la Presidenza il Vice Presidente Chabod Guido.

Dujany (D.P.) - Intervengo per sottolineare come questo provvedimento, non di oggi, subisce la logica ministeriale copiata diligentemente dalla Regione come logica assessorile. Esempi di questo genere ce ne sono tanti e questo ne è uno. Dico che non è da oggi che la struttura regionale ci porta spesso ad agire in conseguenza di questa logica.

Abbiamo la Scuola Alberghiera organizzata dall'Assessorato del Turismo di cui si è parlato in questo momento e, nello stesso tempo, l'Assessorato della Pubblica Istruzione organizza e paga una stessa scuola fatta in modo diverso, che rientra in un tipo di organizzazione naturalmente diversa, però abbiamo un doppione per la formazione di determinate persone in un certo settore. La preghiera è quindi di esaminare questo problema in una globalità di Giunta. Il problema non è di oggi, è un problema naturalmente che nasce così, per iniziative settoriali.

Secondo: lo Stato, ed esattamente il Ministero del Lavoro, ha contributi disponibili per corsi di formazione professionale. Sarebbe opportuno che la Regione - come Ente che ha ereditato tutti questi compiti a cui deve far fronte - chiedesse i relativi contributi al Ministero del Lavoro per i corsi professionali. Questi dovrebbero essere gli introiti che entrano nelle casse della Regione e che la Regione distribuisce, attraverso una sua propria organizzazione.

Per quanto riguarda invece il problema sollevato mi pare da Manganoni, quello sui fabbricati di proprietà regionale, mi sembra che anche questo debba essere visto nella sua globalità. Il fabbricato di cui si è accennato ne è un esempio, però credo sia arrivato il momento in cui la Regione abbia l'opportunità e la necessità di fare una specie di censimento di tutte le proprietà che l'Amministrazione regionale ha disperse e di dar loro una destinazione programmatica, in modo da sapere che cosa farne, per evitare che tali proprietà rischino di essere abbandonate e non utilizzate, naturalmente secondo i concetti che ne avevano suggerito il loro acquisto.

Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che vuol prendere la parola? Se il Consiglio me lo permette, vorrei dire due cosette.

Per me non è tanto la questione degli alloggi, né dei locali, ma è la serietà di chi insegna queste cose, perché purtroppo abbiamo un sacco di gente che insegna, ma non insegna più niente, poiché vediamo della gente uscire dalla Scuola Alberghiera che non capisce niente e che non ha più voglia di fare niente. Purtroppo questa è la grande verità. Solo ieri sera - è una questione che non dovrei dire, ma ritengo di doverla dire -, dopo il servizio, con un cuoco che è uscito da una Scuola Alberghiera e con una cameriera che è uscita dalla Scuola Alberghiera, ho dovuto fare pulizia per un'ora e mezza in cucina! È tutto lì quello che c'è da dire. Dobbiamo trovare della gente che sappia insegnare e che abbia voglia di insegnare. Questo è poco, tutto il resto non conta niente.

Metto in votazione...

Parisi (M.S.I.-D.N.) - Signor Presidente, la Regione Valle d'Aosta e il Consiglio regionale sono diventati un settore di beneficenza per i poveri vecchi! Non si parla di come questa scuola è impostata e se effettivamente chi la frequenta consegue un diploma e prosegue nel suo lavoro o se, invece, a un dato momento bisogna ritenere che qualcuno, non sapendo che cosa fare, vada a sbarcare il lunario in questa scuola! Non solo, non bisogna dire che non è eccessivo il prezzo, poiché noi ci lamentiamo perché il proprietario di casa fa pagare 70 mila lire al mese... vero, hanno un inquilino per quattro locali più servizi, ma se noi moltiplichiamo questo per 10 abbiamo 40 locali e 40 servizi al prezzo di 720 mila lire tutto l'anno. Ora qui si parla soltanto di otto mesi, gli altri quattro mesi sono liberi o sono sempre vincolati? Ecco, grazie.

Andrione (U.V.) - C'è da precisare che i corsi della Scuola Alberghiera non terminano e che tutto il personale è licenziato soltanto dopo un periodo di prova passato in alberghi della Valle d'Aosta dove i proprietari o i gerenti danno un giudizio sulle capacità lavorative degli alunni usciti dalla Scuola Alberghiera.

Per quanto riguarda il corso licenziato nel mese di giugno scorso, credo che vi siano stati soltanto due alunni mediocri - probabilmente sono quelli che sono andati da Guido Chabod - e il resto delle votazioni è stato piuttosto lusinghiero.

Per quanto riguarda la questione dei prezzi, vi chiedo scusa, ma questo è un contratto triennale e, una volta che l'abbiamo votato, dovremmo portarlo alla conclusione. Sono ormai polemiche largamente superate ...(voci)... quale? Non ho capito. No, no, dal mese di febbraio è in corso il censimento dei beni della Regione con le planimetrie allegate, con la descrizione degli immobili e con le possibilità alternative di destinazione, ma non è ancora finito... comunque avverrà con delibera di Giunta.

Milanesio (P.S.I.) - Sulla domanda posta da Dujany: nella relazione, tra l'altro, è citato che noi abbiamo avanzato domanda al Ministero del Lavoro per avere il contributo su questi corsi, però dobbiamo comunque prevedere da parte nostra almeno la copertura della spesa se questo contributo non arriva. Dovrebbe arrivare, gli altri anni è arrivato e può arrivare fino alla misura massima del 90% della spesa ritenuta ammissibile. Comunque la domanda è stata inoltrata, la seguiremo e presumiamo che arrivi.

Rispetto a quello che diceva il Presidente Chabod prima, è chiaro che si tratta di fare studiare e operare il più possibile questi giovani.

Voglio anche tranquillizzare il Consigliere Parisi: sono tutti giovani quelli che vengono lì, non si tratta di gente diciamo nullafacente, ma di giovani che non hanno una professionalità, magari di ragazzi aventi 18 anni, con una licenza elementare, o aventi 15 anni o 16 anni, a cui cerchiamo di dare quindi questa professionalità. A volte si tratta quasi di casi di analfabetismo di ritorno, di giovani con la licenza elementare che non hanno fatto niente, e allora lì devono quasi imparare di nuovo a leggere e a scrivere. Sono successi casi di questo tipo e la scuola, sotto questo aspetto, è altamente positiva.

Chabod (D.C.) - Metto ai voti il punto n. 23. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Chincheré, Crétier, Dolchi, Monami, Manganoni, Tonino e Siggia)

Il Consiglio approva.

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Il Consiglio

delibera

1°) di approvare l'organizzazione di un corso maschile e di un corso femminile di addestramento alberghiero, per l'anno scolastico 1975/1976, da svolgere secondo le modalità già seguite nei decorsi anni e approvate dal Ministero del Lavoro, nonché il relativo finanziamento a carico della Regione di L. 70.000.000 (lire settantamilioni);

2°) di approvare ed impegnare la relativa spesa di L. 70.000.000 sul capitolo 806 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per corsi di istruzione alberghiera"), che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di approvare l'anticipazione della somma di lire 70.000.000 all'Economo regionale, ordinando l'emissione del relativo mandato di pagamento, con imputazione della spesa sul capitolo 129 della parte Spese del predetto bilancio preventivo ("Anticipazione per partite di giro diverse"), salvo recupero della somma stessa, in sede di liquidazione del documentato rendiconto delle spese relative con introito al corrispondente capitolo 162 della Parte Entrate del bilancio medesimo ("Riscossioni per partite di giro diverse");

4°) di demandare ad un successivo provvedimento regionale il finanziamento delle spese che non potessero trovare copertura nei contributi statali in premessa specificati.

Chabod (D.C.) - Si passa all'esame del punto n. 24.