Oggetto del Consiglio n. 385 del 11 dicembre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 385/75 - Concessione e liquidazione di un contributo alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta nelle spese per prestiti bancari contratti per la corresponsione di acconti ed anticipazioni agli agricoltori conferenti il formaggio "Fontina" durante l'anno 1974.
La Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta con note n. 385 del 12.3.1975 e n. 1039 del 4.7.1975 ha richiesto il rimborso degli interessi passivi per l'anno 1974 per mutui contratti presso i sottoindicati Istituti per la corresponsione di acconti ed anticipazioni agli agricoltori conferenti il formaggio "Fontina":
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- Istituto Bancario San Paolo di Torino per interessi maturati sul c/c |
L. |
62.335.447 |
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- Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta per interessi passivi maturati su prestiti di cui all'art. 11 della legge 27.10.1966 n. 910 e legge 5.7.1928 n. 1760 |
L. |
15.741.500 |
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- Cassa di Risparmio di Torino per interessi maturati sul c/c |
L. |
667.818 |
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TOTALE |
L. |
78.744.765 |
Gli interessi passivi derivano da prestiti effettuati dalla Cooperativa presso Istituti di Credito. Tali prestiti sono destinati a coprire le spese di stagionatura del formaggio "Fontina" nonché a consentire una anticipazione ai soci sui prodotti conferiti.
Si precisa inoltre che del totale degli interessi passivi (lire 78.744.765) soltanto lire 68.304.784 derivano dalle somme utilizzate dalla Cooperativa per effettuare anticipazioni o acconti ai conferenti di prodotti caseari. La somma di cui sopra è stata precisata dalla Cooperativa stessa con la già citata nota n. 1039 del 4.7.1975 e si ritiene che l'intervento dell'Amministrazione regionale sia giustificato limitatamente a questa ultima parte di interessi passivi (lire 68.304.784).
Ciò in armonia con gli indirizzi finora adottati nel campo regionale e nazionale.
Quanto sopra, unitamente alla consuetudinaria dilazione nei pagamenti da parte degli acquirenti di formaggio "Fontina", comporta una esposizione di considerevoli somme e quindi il ricorso al credito.
Ciò facendo, la predetta Cooperativa adempie ad una delle fondamentali funzioni delle cooperative. Cioè l'anticipazione di somme per i prodotti e la successiva regolare immissione sul mercato per potere, sia pure in parte, sottrarre i singoli soci alle ben note speculazioni commerciali derivanti da una forzata e massiccia vendita stagionale dei prodotti agricoli.
A tutt'oggi la Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta ha ricevuto le seguenti somme a titolo di contributo nelle spese per gli interessi passivi su prestiti contratti:
- deliberazione della Giunta regionale n. 4111 del 28 giugno 1963: L. 3.000.000 a titolo di contributo nel pagamento degli interessi per l'anno 1962;
- deliberazione del Consiglio regionale n. 61 del 15 luglio 1966: L. 30.000.000 a titolo di contributo nel pagamento degli interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa negli anni 1960 e 1961;
- deliberazione del Consiglio regionale n. 253 del 30 ottobre 1967: L. 15.000.000 a titolo di contributo nelle spese a carico della Cooperativa per l'anno 1963 e per parte dell'anno 1964, nel pagamento degli interessi su prestiti contratti dalla Cooperativa;
- deliberazione della Giunta regionale n. 4993 del 31 dicembre 1969: L. 42.000.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa sino a tutto il 31.12.1968;
- deliberazione del Consiglio regionale n. 298 del 30 novembre 1970: L. 22.600.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa nell'anno 1969:
- deliberazione del Consiglio regionale n. 197 del 22 luglio 1971: L. 21.900.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa nell'anno 1970;
- deliberazione del Consiglio regionale n. 281 del 30 ottobre 1972: L. 20.000.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa nell'anno 1971;
- deliberazione del Consiglio regionale n. 191 del 3 aprile 1973: L. 30.000.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa nell'anno 1972;
- deliberazione della Giunta regionale n. 5478 del 13 novembre 1974: L. 29.000.000 a titolo di contributo nelle spese per interessi su prestiti bancari contratti dalla Cooperativa nell'anno 1973.
In totale ammontano a lire 218.500.000.
Premesso quanto sopra la Giunta propone che:
Il Consiglio regionale
- Visto l'articolo 8 della legge 27.10.1966, n. 910;
- Visto l'articolo 15 della legge 10.4.1954, n. 125;
- Visto il D.P. 30.10.1955, n. 1269;
- Visto l'articolo 1 del D.L.C.P.S. 23.12.1946, n. 532;
- Visti gli articoli 2, 4, 51 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta - Legge costituzionale 26.2.1948, n. 4;
Deliberi
1°) di approvare la concessione, la liquidazione ed il pagamento alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, della somma di lire 47.800.000 (lire quarantasettemilioniottocentomila) a titolo di contributo regionale nelle spese sostenute per interessi passivi per l'anno 1974 per accensione di mutui;
2°) di approvare la spesa di lire 47.800.000 e di ordinare l'emissione del relativo mandato di pagamento con quietanza del sig. Cesare Rosset - Presidente pro-tempore della Cooperativa e all'uopo espressamente delegato - e con imputazione al capitolo 366 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese, contributi e premi ad Associazioni, Consorzi e privati per la tutela e l'incremento di prodotti tipici"), che presenta la necessaria disponibilità.
Chabod (D.C.) - C'è qualcuno che prende la parola? L'Assessore all'Agricoltura.
Marcoz (U.V.P.) - La delibera sottoposta oggi al Consiglio si ripete da diversi anni, vale a dire la Regione ha sempre concesso alla Cooperativa Fontine un contributo per il pagamento degli interessi. Quest'anno abbiamo suddiviso la somma presentata dalla Cooperativa in due parti: interessi derivanti dalle anticipazioni che si effettuano per il pagamento ai conferenti dei prodotti caseari e gli interessi che loro si sobbarcano ogni anno per il pagamento degli stipendi. Abbiamo ritenuto giustamente opportuno di intervenire solamente sulla prima parte, in quanto gli interessi derivanti dalle anticipazioni per il personale non li abbiamo presi in considerazione. Questo modo di procedere amministrativo però non ci è sembrato veramente una cosa degna di un'Amministrazione regionale, perché si può intervenire diversamente. Infatti la Cooperativa aveva chiesto già da tempo di poter accedere ai fondi di rotazione, ma purtroppo i fondi di rotazione regionali sono quelli che sono e non si era mai potuto accontentarli.
Quest'anno, con la legge statale 23.4.1975, n. 125 che concedeva alla Regione 115 milioni per il pagamento degli interessi a fondi di conduzione, abbiamo potuto soddisfare la loro richiesta di 300 milioni per un mutuo di conduzione. È quindi prevedibile e sperabile che per l'anno prossimo non ci sia più da ripetere una delibera del genere.
Chabod (D.C.) - C'è qualcuno che prende la parola? Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Noi siamo sempre stati - e lo siamo - favorevoli allo sviluppo delle Cooperative e ai doverosi interventi della Regione. Voglio però porre questa domanda all'Assessore: quale tasso di interesse pagano alle Banche? Il mio intervento, poi, è basato su questo.
Marcoz (U.V.P.) - Adesso, coi fondi di conduzione, pagano il 5% sui 300 milioni che noi abbiamo dato nel mese di settembre; sull'altra cifra non lo so.
Manganoni (P.C.I.) - E qui - scusate se ribatto sempre sullo stesso chiodo - perché non mettiamo in condizione queste Cooperative di fruire maggiormente dei fondi di rotazione, per evitare che contraggano dei debiti, dei mutui, dei prestiti con le Banche, pagando il 12-14%, il tasso normale, che poi in un certo modo si ripercuote sempre o a danno della Regione - che poi è quella che interviene - o a danno dei produttori, degli agricoltori? Allora esaminiamo questo problema, facciamo in modo...
Marcoz (U.V.P.) - Lo abbiamo fatto!
Manganoni (P.C.I.) - Sì, ma solo in parte hanno potuto attingere ai fondi di rotazione, perché se pagano il 12%, significa che non hanno la possibilità di attingere ai fondi di rotazione, sennò attingerebbero da questi, dove pagano il 4% o il 5% mi pare... ecco, il 5%. Il problema che io pongo si riferisce non solo a questa Cooperativa delle Fontine, ma alle varie Cooperative, ai Consorzi, eccetera, che si stanno finalmente sviluppando in Valle e che noi dobbiamo incrementare. Però, se vogliamo che si sviluppino di più, che servano da esempio, se vogliamo incrementarli, bisogna che li mettiamo in condizione di non farsi strozzare dal 12% o dal 15%.
Il problema che pongo, che ho già posto e che porrò ancora fin quando non si risolve, è questo: mettiamoli in condizione di avvalersi dei fondi di rotazione non solo parzialmente - perché in parte ho capito che se ne avvalgono -, ma totalmente.
Marcoz (U.V.P.) - Con la legge statale, la n. 125/1975, che concede 115 milioni per il pagamento di interessi di mutui, noi possiamo fare all'incirca un miliardo e trecento milioni di mutui. Oggi come oggi tutte le Cooperative che hanno richiesto hanno avuto i finanziamenti, perché abbiamo fondi più che sufficienti, per il momento, per accontentare queste Cooperative. Difatti la Cooperativa Produttori Latte e Fontina ha chiesto 300 milioni che noi abbiamo concesso il 3 ottobre e pagherà il 5% e non più il 12%.
Albaney (D.P.) - Un semplice invito alla Giunta: per il prossimo anno, cioè per l'anno 1976, di non anticipare a fine anno, in quanto gli interessi che la Cooperativa deve pagare, ricevendo i 47 milioni che stiamo per corrisponderle, sono arrivati a 6 o 7 milioni, perché non ha avuto questo contributo del 70% sugli interessi maturati. Dato che la Cooperativa già nel mese di febbraio o di marzo ha inoltrato questa richiesta alla Regione, per il prossimo anno prego vivamente la Giunta di disporre la liquidazione degli interessi per l'anno 1975 nei primi mesi dell'annata 1976, onde favorire anche in questo modo la Cooperativa. È vero che ad un certo momento c'è stata una corrispondenza fra Cooperativa e Assessorato, infatti ho una lettera del mese di marzo e poi ce n'è un'altra fra Regione e Cooperativa del mese di luglio, però penso che si possa sicuramente portare avanti prima di questa data. Grazie.
Si dà atto che assume la Presidenza il Vice Presidente Perruchon Maria Celeste.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.P.) - ...quello che dice Albaney, però appunto noi, come Giunta, abbiamo voluto vederci chiaro su questi interessi passivi che si pagava come Cooperativa. All'inizio c'è stata un po' di reticenza da parte della Cooperativa, ci volevano negare certi dati che noi, giustamente e opportunamente, dobbiamo conoscere. Pertanto il motivo di questo minimo ritardo - ora siamo purtroppo a dicembre, e da luglio ad adesso sono passati un paio di mesi - non è dovuto alla nostra cattiva volontà. Anche i conti che ci ha fatto in un primo tempo la Cooperativa noi li abbiamo contestati, giustamente. Difatti, nella seconda riunione fatta col Presidente della Cooperativa e col Direttore, abbiamo avuto ragione noi come Giunta regionale. Quindi, se si vuole collaborazione, che ci sia da una parte e dall'altra. Da noi la buona volontà c'è.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Altri chiedono la parola? Allora si mette in votazione il punto n. 19. Chi è favorevole? Chi è contrario? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Il Consiglio
delibera
1°) di approvare la concessione, la liquidazione ed il pagamento alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, della somma di lire 47.800.000 (lire quarantasettemilioniottocentomila) a titolo di contributo regionale nelle spese sostenute per interessi passivi per l'anno 1974 per accensione di mutui;
2°) di approvare la spesa di lire 47.800.000 e di ordinare l'emissione del relativo mandato dì pagamento con quietanza del Sig. Cesare Rosset - Presidente pro-tempore della Cooperativa e all'uopo espressamente delegato - e con imputazione al capitolo 366 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese, contributi e premi ad Associazioni, Consorzi e privati per la tutela e l'incremento di prodotti tipici"), che presenta la necessaria disponibilità.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Allora la seduta è chiusa e si riapre questo pomeriggio alle 16,00. La seduta è tolta.
Il Consiglio prende atto.
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La seduta termina alle ore 12,36.
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