Oggetto del Consiglio n. 3272 del 23 aprile 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3272/IX Controlli sanitari sulla produzione dei sanguinacci valdostani (baudin). (Interpellanza)
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai consiglieri Vallet, Perrin, Faval, Andrione e Marcoz:
Interpellanza Considerato che i macellai-salumieri della nostra regione che producono i tipici sanguinacci (baudin), incorrono, ogniqualvolta il prodotto è sottoposto a controllo analitico da parte dei servizi competenti dell'USL, in una denuncia all'autorità giudiziaria per la presenza, nei sanguinacci stessi, di nitrati (sodio nitrato e potassio nitrato), non dichiarati o presenti in quantità superiore ai limiti fissati dalla legge;
avendo i laboratori dell'USL accertato come la presenza di tali sostanze sia da porre in relazione alla composizione stessa dell'impasto (in particolare all'uso della barbabietola rossa) e non all'aggiunta volontaria o fraudolenta di additivi chimici conservativi;
atteso che il problema sopracitato è conosciuto e che nonostante la manifesta buona fede dei macellai-salumieri non sono stati adottati, dalle autorità competenti, provvedimenti o comportamenti diversi dall'ormai rituale denuncia all'autorità giudiziaria;
I sottoscritti consiglieri regionali
interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) a quando risale il primo campionamento con esito positivo e la conseguente denuncia e quante sono a tutt'oggi le denunce inoltrate all'autorità giudiziaria da parte del servizio competente dell'USL, nonché la data dell'ultima denuncia;
2) se i campionamenti e le denunce sono continuate anche dopo aver chiarito le cause della presenza di nitrati nell'impasto dei "baudin";
3) quali sono le iniziative messe in atto dall'Assessorato alla Sanità per la soluzione del problema suesposto.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Vallet, ne ha facoltà.
Vallet (UV) Può sembrare un argomento divertente ma vi assicuro che per i macellai che devono recarsi in Pretura ogni due o tre mesi non è assolutamente divertente.
E' in questo senso che abbiamo presentato questa interpellanza, per richiamare l'attenzione dell'Assessore competente su questo problema che assilla i macellai che producono i cosiddetti baudin da ormai qualche anno, e che li obbliga a comparire come dicevo, a scadenze quasi fisse, presso la Pretura di Aosta a rispondere di un reato che è loro ascritto e che in tutta buona fede non hanno commesso. Perché da quando i vigili sanitari del servizio di igiene dell'USL si sono messi sulle piste dei baudin, puntualmente hanno riscontrato alle analisi quantità o presenza di nitrati non dichiarati o in quantità superiore.
E' stato verificato dagli stessi servizi che la presenza di queste sostanze non è dovuta ad un uso fraudolento di conservanti, ma alla composizione stessa dell'impasto, dovuto all'impiego della barbabietola.
Allora noi abbiamo presentato questa interpellanza per avere questa serie di dati che abbiamo richiesto ai punti 1 e 2, ma soprattutto per verificare quale è stata la risposta che l'Assessorato ha dato ad una lettera e relazione che è stata inoltrata, credo negli ultimi tempi, dai macellai interessati al problema.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Il primo campionamento con esito positivo da conseguente denuncia risale alla data del 16 maggio 1989. Le denunce sono state in totale 14 negli anni 1989, 1990 e 1991. L'ultima denuncia e campionamento, dai dati che ho avuto, risale all'aprile 1991.
Le cause non sono mai state chiarite ufficialmente, infatti non è possibile individuare se i nitrati presenti nei sanguinacci siano provenienti da nitrato sodico e potassico aggiunto dal produttore, o siano contenuti naturalmente nelle sostanze usate nell'impasto, in particolare nelle barbabietole.
In seguito alla lettera che ricordava il relatore, che ho avuto dall'associazione dei macellai, abbiamo avuto un incontro con gli stessi e il nostro Assessorato e abbiamo concordato uno studio approfondito sui prodotti usati per la confezione dei sanguinacci, in maniera da poter esprimere ai livelli competenti, un parere sull'uso degli ingredienti e sulla preparazione e commercializzazione di questi sanguinacci.
Alla luce di quanto prevederà questo studio saranno impartite le dovute indicazioni ai produttori, in modo da evitare le preoccupazioni che oggi esistono, ma senza uno studio approfondito da parte nostra, si sta deliberando adesso di affidarlo a qualche ente più che specializzato, non si può prendere certamente nessuna decisione e le preoccupazioni rimangono.
Questo è quanto potevo dire oggi, porterò in Consiglio notizie su quello che avverrà.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Vallet, ne ha facoltà.
Vallet (UV) Da un lato mi soddisfa il fatto che, da un anno a questa parte, non vengono più fatti campionamenti e quindi non sono state fatte più denunce, dall'altro mi sorprende un attimino la risposta dell'Assessore, in quanto a me risulta che sia già stata depositata alla Pretura, una relazione in cui si spiega quanto dicevo prima, cioè che non si tratta di aggiunta fraudolenta.
Comunque io mi auguro che questo studio che verrà affidato, sia fatto in termini brevi e che questo serva a chiarire la situazione.
