Oggetto del Consiglio n. 3269 del 23 aprile 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3269/IX Riapertura della linea ferroviaria tra Aosta e Pré-Saint-Didier. (Interpellanza)
Interpellanza ricordato che dal 6 maggio la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint Didier è ferma per "lavori di ammodernamento";
ricordato altresì l'impegno tassativo delle Ferrovie dello Stato di riaprire la linea a partire dal 5 aprile 1992;
appreso, dagli organi di informazione, che la riapertura della linea sarebbe rinviata al mese di giugno, cioè al termine dell'anno scolastico;
richiamata l'interpellanza presentata nel mese di gennaio 1992 dal Gruppo Verde Alternativo e la risposta dell'Assessore all'Ambiente che confermava la riapertura della linea per il 5 aprile 1992 e garantiva la presentazione del Piano di bacino di traffico entro la fine del mese di marzo 1992,
Il sottoscritto consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore all'ambiente, Territorio e Trasporti per sapere:
1) se è vero che non verrà rispettata la data del 5 aprile 1992 per la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier;
2) quali iniziative ha assunto o intende assumere la Giunta regionale nell'eventualità di un mancato rispetto degli impegni assunti dalle Ferrovie dello Stato sulla riapertura della linea ferroviaria;
3) se è stato depositato il Piano di bacino di traffico per la Valle d'Aosta.
Cout (Presidente)Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) La linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier è ferma per lavori di ammodernamento dal 6 maggio 1991, con l'impegno fermo e tassativo da parte delle Ferrovie dello Stato di riaprire il tronco a partire dal 5 aprile del 1992. Questa scadenza non è stata rispettata e adesso si parla del mese di giugno come periodo di apertura.
Volevamo sapere come mai si è determinato questo ritardo rispetto alla data prevista, tenendo anche presente il fatto che, riaprire la linea al mese di giugno, impedirà comunque agli studenti di utilizzare questo servizio per questo anno scolastico.
Quindi volevamo sapere quando riaprirà la linea e soprattutto con quali caratteristiche di servizio e di utilizzazione.
Inoltre volevamo sapere, siccome c'era un impegno da parte della Giunta regionale per la presentazione del Piano di bacino di traffico entro la fine del mese di marzo 1992, se tale Piano è stato presentato, anche perché sono evidenti le connessioni fra il servizio ferroviario Aosta-Pré-Saint-Didier e i servizi di trasporto con pullman, cioè si deve una integrazione tra il servizio fornito dalla ferrovia e quello fornito dagli autobus e questa integrazione può avvenire soltanto con un piano ben preciso, una programmazione delle varie linee, dei vari orari, in modo da permettere l'esercizio di un servizio effettivamente integrato.
Questi sono i motivi che abbiamo posto alla base di questa interpellanza.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti Limonet, ne ha facoltà.
Limonet (DC) In riferimento all'interpellanza di cui all'oggetto si comunica quanto segue: la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, prevista per il 5 aprile 1992, non è stata rispettata in quanto si sono resi necessari ulteriori lavori di sistemazione e di miglioramento di opere già esistenti, ma soprattutto si è dovuto aspettare la consegna di materiale necessario all'ammodernamento della linea, per quanto riguarda la parte elettrica. Si hanno segnalazioni che comunque tali migliorie saranno ultimate entri il 1° giugno del corrente anno.
I lavori fin qui eseguiti sono: il rifacimento di lunghi tratti di armamento ferroviario con la posa delle relative traversine, l'automatizzazione di gran parte dei passaggi a livello e la relativa posa dei cavi necessari per l'elettrificazione, il rifacimento completo della segnaletica ferroviaria, il consolidamento di tutte le gallerie esistenti, il rifacimento completo di alcune recinzioni delle stazioni ferroviarie, la realizzazione in alcuni punti della tratta di opere para massi.
I contatti con l'ente Ferrovie dello Stato sono continui e atti a far rispettare le scadenze degli impegni assunti. Infatti non appena si è venuti a conoscenza di tale ritardo si è provveduto ad inviare un telegramma all'ingegner Liuni dell'Ufficio trasporti locali, il quale appunto si occupa di tutta la problematica.
Detto telegramma è stato inviato in data 13 marzo 1992 e detta: "Con la presente si richiede incontro urgente da concordare con Organizzazioni sindacali, Ufficio trasporti locali e Regione, per affrontare problemi inerenti la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier e in modo particolare per discutere l'orario dei treni".
Telegramma a cui abbiamo avuto risposta, dopo ripetuti contatti telefonici da parte dell'Ufficio trasporti locali di Torino, con fax in data 17 aprile 1992, il quale recita: "L'apertura della linea è prevista per la fine del mese di maggio 1992. Tale slittamento della data prevista è dovuto all'approvvigionamento dei materiali. L'offerta maggio 1992 dei premi sono 14 premi di cui 7 corse dispari e 7 corse pari".
Lo scrivente fa inoltre presente che la quantità dei servizi paralleli gestiti dalla società Savda è di 35 corse automobilistiche di cui 18 dispari e 17 pari e che quindi è allo studio un progetto di integrazione con la società Savda. Termina dicendo: "Siamo disponibili a collaborare con la Regione Autonoma Valle d'Aosta, per raggiungere di comune accordo un modello di esercizio integrato".
Abbiamo quindi concordato con l'ing. Lavella e l'ing. Liuni un incontro per la prima settimana di maggio per perfezionare gli accordi, sia per quanto riguarda il numero dei treni e gli orari, che per tutti gli altri fatti organizzativi.
Il Piano di bacino di traffico della Valle d'Aosta sarà presentato al Consiglio entro il mese di maggio del corrente anno. Si ricorda che tale data era stata prorogata con delibera di Giunta del 31 dicembre 1991, la n. 12587, in quanto la Regione è in attesa della necessaria documentazione relativa al piano trasporti della città di Aosta.
Volevo comunque comunicare all'interpellante che, per intervenuta costituzione del CIPET, Comitato interministeriale per la programmazione economica del trasporto, in forza della legge 4 giugno 1991, la n. 186, l'attuale elaborazione in via di definizione del piano di bacino stesso, verrà preventivamente sottoposta al segretariato del CIPET per i necessari pareri, che dovranno essere dati entro 90 giorni altrimenti sono ritenuti favorevoli.
Relativamente al punto 4 delle premesse dell'interpellanza, dove si dice: "Richiamata l'interpellanza presentata nel mese di gennaio 1992 dal Gruppo Verde Alternativo e la risposta dell'Assessore all'Ambiente che confermava la riapertura della linea per il 5 aprile 1992", voglio dire che allora avevo risposto a seguito di una lettera appunto delle Ferrovie dello Stato, che mi diceva: "Sulla linea in oggetto i lavori procedono attualmente secondo i programmi fissati e salvo il verificarsi di circostanze imprevedibili dovrebbero concludersi entro il prossimo 5 aprile".
Per quanto riguarda il seguito, garantiva la presentazione del Piano di bacino di traffico entro la fine del mese di marzo 1992, mi scuso con l'interpellante ma probabilmente lì non ci siamo capiti bene, perché io ho una velina di quanto ho detto allora ed era: per il Piano di bacino di traffico, si presuppone di poterlo presentare entro il 31 maggio prossimo. Probabilmente ha capito marzo anziché maggio, anche perché così è scritto sulla delibera del 31 dicembre.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Prendo atto che c'è stato purtroppo questo ulteriore slittamento nella riapertura della linea, circa due mesi se ho capito bene, perché dovrebbe ripartire a fine maggio e quindi al mese di giugno.
Credo che sia importante effettivamente, riprendere il funzionamento della linea con un raccordo e una integrazione più precisa con il trasporto su pullman. Quindi credo che un incontro tra Regione e Società di autotrasporti su pullman, mi pare di aver capito la Savda e le Ferrovie dello Stato, per concordare un modello di esercizio che tenga presente l'esigenza di potenziare soprattutto il trasporto ferroviario e usare in modo diversificato i vari mezzi a seconda delle loro caratteristiche e delle loro potenzialità, credo che questo sia fondamentale.
Mi sembra di aver capito che ci sia una disponibilità da parte del Compartimento di Torino a concordare questo tipo di iniziative, e credo che questo debba essere fatto al più presto.
Mi preoccupa invece la risposta rispetto al Piano di bacino di traffico, e soprattutto questo discorso che dovrà essere preventivamente inviato al CIPET eccetera. Sicuramente sono necessari questi pareri del CIPET, però io credo che nel momento in cui questo piano sarà pronto, dovrebbe essere contestualmente fornito alle commissioni consiliari, quanto meno alla commissione consiliare competente, in modo che possa avviarsi una riflessione all'interno degli organi del Consiglio sui contenuti di questo piano, perché finora non ne sappiamo assolutamente niente.
Un'esposizione, al più presto, in commissione, di quelle che sono le linee di fondo di questo Piano di bacino di traffico, credo ancor prima di depositare il progetto ufficiale, sarebbe quanto mai opportuna.
Quindi noi sollecitiamo ancora una volta, chiediamo che quanto meno questa scadenza del 1° di giugno 1992, per la riapertura della linea sia rispettata e che ci sia una ripresa in condizioni di esercizio migliorative, in modo che non ci sia la concorrenza fra pullman e ferrovia, ma un'integrazione fra servizio del treno e servizio del pullman.
Infine che anche questa scadenza di fine maggio, per quanto riguarda la presentazione perlomeno della bozza del Piano di bacino di traffico, sia rispettata, in modo che si possa fare un passo avanti rispetto ad una organizzazione del sistema di trasporti pubblici in Valle d'Aosta, che attualmente è sicuramente molto carente e scarsamente coordinata.
