Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3247 del 22 aprile 1992 - Resoconto

OBJET N° 3247/IX Projet de loi concernant la décentralisation des pouvoirs locaux de la Région Vallée d'Aoste. (Retrait de motion)

Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Stévenin, Marcoz, Faval, Louvin, Vallet e Mostacchi:

Motion Ayant pris acte que l'Assemblée générale de l'A.S.V.A. (Association des syndics de la Vallée d'Aoste) a approuvé le 28 janvier 1992 une proposition de loi concernant la décentralisation des pouvoirs locaux de la région Vallée d'Aoste;

Compte tenu que cette proposition de loi permettrait aux communes de la Vallée d'Aoste de faire face aux tâches toujours plus onéreuses;

Vu l'avis unanime exprimé par l'Assemblée des syndics

le Conseil régional de la Vallée d'Aoste

engage

l'Exécutif valdôtain à prédisposer dans le délai de trois mois un projet de loi tenant compte des propositions avancées par les syndics de la Vallée d'Aoste

Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) C'est au mois de janvier que l'assemblée générale de l'Association des syndics de la Vallée d'Aoste a approuvé une proposition de loi concernant la décentralisation des financements aux pouvoirs locaux de la part de la Région Vallée d'Aoste. C'est une question très ancienne, qui a été soulevée maintes fois, qui a été objet de pourparlers pendant plusieurs années et c'est une question qui surtout les administrateurs communaux connaissent très bien parce que la solution de cette question permettrait de résoudre pas mal de problèmes qui existent dans les communes.

Par cette motion nous invitons, nous voulons engager l'Administration régionale, à prédisposer un projet de loi qui tienne compte des propositions avancées par les syndics. Des mois depuis lors sont passés, je crois qu'il y a eu des rencontres, des pourparlers. A vrai dire il y a eu la présentation d'un projet de loi de la part de l'Administration régionale, mais si je ne me trompe pas, ce projet de loi a été contesté de la part de l'Association des syndics.

L'Association des syndics a proposé des amendements, il s'agît de savoir aujourd'hui, où en sommes nous avec ce projet de loi, où en sommes nous avec les amendements faits.

Beaucoup dépendra de ce qui vient des réponses de la part de l'Administration régionale pour éventuellement continuer dans la discussion et arriver à la votation de cette motion. Nous attendons des réponses de la part du Président du Gouvernement.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) La mozione fa riferimento ad un progetto di legge dell'associazione sindaci della Valle d'Aosta, che non è mai pervenuto alla Presidenza della Giunta regionale.

Nella data citata dalla mozione, il 28 gennaio 1992, risulta adottata da parte dell'Associazione sindaci della Valle d'Aosta solo una proposta di emendamento come da lettera dell'Associazione sindaci in data 29 gennaio 1992 protocollo numero 539 del primo febbraio 1992 relativa a osservazioni in merito alla proposta di legge, norme in materia di finanza degli enti locali della regione.

E' evidente che erroneamente la mozione fa riferimento ad un progetto di legge dell'associazione sindaci, mentre in realtà si tratta del disegno di legge sulla finanza locale predisposto dalla Presidenza della giunta, e quindi non ancora approvata dalla Giunta regionale e consegnato all'Associazione sindaci nel mese di ottobre del 1991 e oggetto di discussione con i sindaci in una riunione indetta dalla Presidenza della Giunta regionale il 4 novembre 1991.

In tale riunione i presidenti delle comunità montane avevano presentato proposte di emendamento, acquisite agli atti, mentre l'associazione sindaci si era limitata ad una esposizione orale di richieste di modificazione del testo presentato dall'Amministrazione regionale.

Su richiesta della regione si invitò l'associazione sindaci a far pervenire per iscritto alla presidenza della Giunta le proposte di emendamento, in seguito trasmesse, appunto, dall'associazione sindaci con la citata lettera del gennaio 1992.

Dette proposte sono state esaminate anche dai competenti servizi regionali, ed anche accolte in buona parte, nelle parti che la Regione ha ritenuto di poter accogliere sotto il profilo della compatibilità finanziaria.

Il testo così modificato, che ha raccolto tutte le proposte di emendamento presentate dai presidenti delle comunità montane, e una stragrande maggioranza delle proposte di emendamento presentate dall'associazione sindaci è stato trasmesso all'associazione sindaci verso la metà del mese di marzo, in quanto l'associazione sindaci si era riservata di rivedere la legge modificata e far avere all'amministrazione le considerazioni finali prima che la giunta regionale approvasse la legge, quindi venisse portata alla discussione del Consiglio.

Ritengo pertanto, che il riferimento al disegno di legge da predisporsi è frutto di una errata informazione a riguardo, in quanto il testo sulla finanza locale era in mano all'associazione sindaci sin dal mese di ottobre 1991 ed è attualmente al loro esame con le modifiche apportate a seguito delle proposte di emendamento da essa stessa formulate al fine di pervenire ad un testo definitivo da consegnare al Consiglio.

Il riferimento contenuto nella premessa della mozione relativa al fatto che il progetto di legge permetterebbe ai comuni della Valle d'Aosta di far fronte ai compiti sempre più onerosi conferma che l'attenzione dell'associazione sindaci è più rivolta ad un problema di finanziamento regionale, così come ha ricordato lo stesso consigliere illustrante, che alla questione del decentramento. Quindi si riferisce a quelle proposte di emendamento già presentate al disegno di legge sulla finanza locale, tendente ad ottenere dall'Amministrazione regionale un considerevole aumento dei finanziamenti regionali, 80 miliardi per quanto riguarda i comuni e 20 miliardi per quanto riguarda le comunità montane.

Ho saputo che l'Associazione sindaci avrebbe dovuto riunirsi in questi giorni per far pervenire le ultime osservazioni che avrebbe dovuto fare, dopo di che il testo del disegno di legge che dovrebbe essere concordato tra presidenza della giunta e associazione sindaci, venga approvato da parte della Giunta regionale e poi approvato dal consiglio regionale.

In questo momento siamo in attesa di avere queste ultime pro-poste di accettazione o meno da parte dell'associazione sindaci, che ha nelle sue mani la bozza di legge, non dico definitiva, per un esame più approfondito.

Tengo peraltro, a precisare che gli emendamenti a suo tempo presentati dall'Associazione sindaci e dalle comunità montane sono stati accettati quasi nelle loro totalità, le uniche cose sulle quali c'è ancora una discussione sono quelle riguardanti i finanziamenti, concernenti delle impostazioni di bilancio e quindi la necessità di trovare delle variazioni di bilancio per verificare se è possibile o meno accettare le proposte che ci vengono fatte da parte dei comuni.

Pertanto credo che questa mozione è superata dagli eventi, per quanto ha fatto l'Amministrazione, per quanto ha fatto l'associazione sindaci, per quanto fatto dall'associazione delle comunità montane. Riterrei, se i consiglieri proponenti sono d'accordo, che questa mozione è superata dal tempo, essendo stata discussa molto tempo dopo la sua presentazione, non per il contenuto che è importante. Chiedo di ritirarla, in caso contrario ci asterremo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Evidemment il y a un "qui pro quo". Il s'agissait là de l'approbation de la part de l'association des syndics des amendements qui par la suite ont été transmis à la Présidence du Gouvernement.

Par cette motion on voulait permettre le plus rapidement possible de porter à solution ce problème. Je me rends compte que nous demandions alors trois mois. Les trois mois sont passés. Il est évident que nous prenons acte, et nous retirons la motion. en même temps je veux rappeler au Président du Gouvernement que l'association des syndics s'est réunie il y a deux jours, je crois.

Il s'agît de savoir quelle est la décision prise. Ce jour là nous aurons finalement la délibération et la discussion avec la Présidence de la Junte permettra sûrement la résolution de ce problème.

Presidente Il Consiglio prende atto.