Oggetto del Consiglio n. 361 del 28 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 361/75 - Disegno di legge regionale concernente: "Aumento, limitatamente all'anno 1975, della spesa per l'applicazione delle leggi regionali 28 giugno 1962, n. 13, e 30 agosto 1970, n. 24, recanti norme per il risanamento del bestiame affetto da brucellosi, tubercolosi e mastiti".

Lo stanziamento di Lire 420 milioni, iscritto al capitolo 362 del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario, non risulta sufficiente a far fronte alla spesa necessaria all'attuazione, in Valle d'Aosta, della bonifica sanitaria del bestiame nell'anno 1975.

Non è un fatto nuovo la carenza degli stanziamenti annui per le finalità di cui alle leggi regionali sopracitate; tanto è vero che già in precedenza, le spese annue relative agli indennizzi di abbattimento, ai sussidi vari per i conduttori di alpeggi e all'acquisto di materiale dovevano, in parte essere imputate sul bilancio dell'anno seguente, per carenza di fondi nel bilancio dell'anno in cui si verificano le spese stesse. Ciò determinava una continua insufficienza degli stanziamenti da destinare alle spese di competenza dell'esercizio in corso.

In questi ultimi anni le spese sono aumentate a causa soprattutto:

1) dell'aumento del numero dei collaboratori veterinari e delle retribuzioni degli stessi;

2) dell'aumento degli indennizzi per il bestiame destinato all'abbattimento, perché affetto da brucellosi, tubercolosi o mastiti (il numero degli animali abbattuti si mantiene pressoché costante nonostante l'allargamento delle zone sottoposte a bonifica; però l'indennizzo medio è attualmente di £. 100.000 a capo, contro un indennizzo medio di £. 40.000 all'inizio della bonifica);

3) dell'aumento dei costi dei materiali e medicinali impiegati nell'attuazione della bonifica del bestiame.

Pertanto, per l'anno in corso, al fine di poter far fronte alle spese di cui si tratta, è necessario aumentare di lire 200 milioni lo stanziamento del capitolo 362.

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Disegno di legge n. 141

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale................. n. ...: "AUMENTO, LIMITATAMENTE ALL'ANNO 1975, DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI 28 GIUGNO 1962, N. 13, E 30 AGOSTO 1970, N. 24, RECANTI NORME PER IL RISANAMENTO DEL BE­STIAME AFFETTO DA BRUCELLOSI, TUBERCOLOSI E MASTITI".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È autorizzata, limitatamente all'anno 1975, la maggiore spesa di lire duecentomilioni per l'applicazione delle leggi regionali 28 giugno 1962, n. 13, e 30 agosto 1970, n. 24, recanti provvidenze per il risanamento del bestiame affetto da brucellosi, tubercolosi e mastiti.

Art. 2

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul Capitolo 362 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975, previo prelievo di pari somma dal Capitolo 271 della parte SPESA del bilancio stesso.

Art. 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte SPESA:

Variazione in aumento:

Capitolo 362

"Spese per la bonifica sanitaria del bestiame

£.

200.000.000

Variazione in diminuzione:

Capitolo 271

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale. Allegato F)

£.

200.000.000

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Chabod (D.C.) - Si passa al disegno di legge n. 141, iscritto al punto n. 34 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore all'Agricoltura.

Marcoz (U.V.P.) - Il bilancio prevedeva anche quest'anno 420 milioni per il risanamento del bestiame affetto da brucellosi, tubercolosi e mastiti e già fin dal mese di agosto questo capitolo era esaurito. Come l'anno scorso, in base a dati probanti, quindi si è proposto l'aumento di lire 200 milioni per arrivare a fine anno all'esaurimento di tutte le richieste esistenti.

In questa spesa bisogna tenere presente che parte del denaro viene speso non solamente per l'abbattimento di bestiame ammalato affetto da brucellosi, tubercolosi e mastiti, ma su questo capitolo vengono pagati anche i numerosi collaboratori veterinari e la spesa incide per circa 90 milioni, viene pagato il materiale al veterinario che incide per circa 30 milioni, quindi, come l'anno scorso, sono necessari 200 milioni per arrivare a fine anno ad esaurimento delle domande che sono giacenti presso l'Assessorato.

Chabod (D.C.) - La parola al Consigliere Lustrissy.

Lustrissy (D.P.) - Le notizie che ci ha dato l'Assessore non è che completino il quadro del risanamento. L'anno scorso, quando si è discusso dell'aumento - mi pare - di 100 milioni da portarsi allo stesso capitolo, si è esaminato lungamente in Commissione il problema del risanamento. Si sono esaminati tutti i dati degli anni passati, si sono fatti i confronti e in definitiva poi si è arrivati a concludere (l'anno scorso) che erano necessari questi milioni per sanare una situazione debitoria del passato; si aveva l'impressione, perlomeno dai dati forniti dagli uffici in quel momento, che con quello stanziamento si colmassero le vecchie pendenze del passato. Da alcuni anni c'è sempre un residuo passivo e non si riesce a far fronte agli impegni di spesa: residuo passivo nel senso di debito nei confronti di chi ha fatto le domande. Quest'anno però non è stato fornito nessun dato sulla situazione del risanamento, cioè non sappiamo qual è effettivamente oggi la situazione del risanamento in rapporto agli impegni di spesa, alle domande presentate.

C'è anche un altro grosso problema: l'anno scorso abbiamo raggiunto un accordo in Commissione di non elevare le spese di indennizzo per l'abbattimento, ma noi sappiamo benissimo che in questi ultimi anni il prezzo del bestiame è lievitato e che pertanto bisognerà necessariamente tenere conto anche di questa nuova situazione, perché gli indennizzi previsti dalle leggi precedenti e stabiliti dall'Assessorato in base alle norme di legge sono riferiti a molti anni addietro. Da una parte, pertanto, c'è questa esigenza di aggiornamento e, dall'altra, di fornire al Consiglio perlomeno quegli elementi di valutazione per decidere se questa spesa dei 200 milioni è superiore o insufficiente ad affrontare queste determinate esigenze. Il numero dei collaboratori non è aumentato in questi ultimi ami, i collaboratori sono sempre quelli: c'è stato un invalido civile in questi ultimi anni, ma più o meno i collaboratori sono sempre quelli. Si è aumentato di qualcosa l'anno scorso l'indennità di 30.000 lire, credo sia stato stabilito un accordo del genere, però nel complesso non è che le cose dovessero andare male. Di più erano iniziate, sin da due anni fa credo, una serie di riunioni con i veterinari, cioè con i tecnici addetti al risanamento, per verificare se queste norme di risanamento considerati i risultati raggiunti... ed era anche una discussione che avevamo con l'allora Consigliere Andrione per scoprire perlomeno se era possibile alleggerire le procedure negli anni a venire.

Ora, l'Assessore non ci ha detto se queste riunioni collegiali con i veterinari, con i tecnici addetti al settore sono continuate, perché, dai risultati che erano stati evidenziati da una pubblicazione fatta dall'Assessorato, si era pervenuti alla conclusione che ci si trovava in una situazione di tranquillità e che, a partire da quest'anno, si sarebbe potuto alleggerire in qualche modo la spesa del risanamento in molte zone perché si erano raggiunti dei livelli soddisfacenti per cui si era dichiarata quella zona esente da infezioni. Ora, tutta questa procedura di revisione e di rinnovo è continuata? Questi elementi che l'anno scorso il Consiglio si era premurato di chiedere all'Assessorato, cioè sulla situazione in atto... qual è la situazione debitoria dell'Assessorato nei confronti dei privati che hanno questi diritti? Di più l'Assessorato ha esaminato la possibilità di rivedere i contributi dell'abbattimento ed era una richiesta già avanzata da tempo dell'Associazione allevatori, tenuto conto che in questi ultimi anni per cause diverse sono aumentati i prezzi del bestiame e che gli indennizzi liquidati dall'Amministrazione non sono più atti a soddisfare queste esigenze. Ecco, sono un po' tutti questi interrogativi che l'Assessore non ha illustrato che non ci permettono di esprimere un giudizio compiuto su questa proposta di stanziamento che potrebbe bastare o non bastare, ma quello che mi premeva di più - ed era l'impegno diciamo più coerente dell'Assessorato - era verificare alla situazione attuale lo stato degli adempimenti relativi al risanamento.

Avevamo concluso che effettivamente era possibile per i prossimi anni alleggerire questa pressione di risanamento e fare determinati controlli, invece che annuali, biennali. Ora, tutto questo processo non bisogna fermarlo, bisogna continuarlo, perché in effetti qui l'Amministrazione regionale rischia di spendere molto di più di quello che sarebbe necessario, ed è necessario che il Consiglio sappia che è nell'intendimento della Giunta o dell'Assessorato di portare avanti questo discorso.

Manganoni (P.C.I.) - Noi siamo d'accordo su questo provvedimento, però vorrei fare osservare all'Assessore che, quando abbiamo discusso del bilancio preventivo del 1975, avevo sottolineato le manchevolezze in questo senso: mentre i bilanci di tutti gli altri Assessorati erano aumentati, quello dell'Agricoltura era diminuito. Sono stato accusato di fare della demagogia, oggi - e questa non è la prima volta -, purtroppo, i fatti mi danno ragione e dimostrano che la demagogia non ero io a farla, ma l'Assessore che accusava me di farla.

Infatti questi capitoli dell'agricoltura, questi provvedimenti legislativi noi li stiamo rimpinguando tutti perché mancano i fondi. Ora, questo è previsto nell'allegato F ma, quando noi stanziavamo la cifra contemplata dal bilancio per legge, stanziavamo la cifra sufficiente... perché già allora abbiamo detto che era insufficiente, poi adesso attingiamo all'allegato F, ci riferiamo a tale allegato... io mi riferisco a questo e colgo tale occasione per riferirmi a tutti i capitoli che sono stati rimpinguati, tutti quelli che stanno passando adesso perché nel campo dell'agricoltura gli stanziamenti erano insufficienti. Ora, venendo all'allegato nel caso specifico, io penso che qui sarebbe stata necessaria o una relazione scritta, o una relazione anche verbale dell'Assessore per illustrare anche al Consiglio a che punto siamo con questo risanamento. È da oltre dieci anni che noi spendiamo un mucchio di miliardi e, secondo me, il risanamento è stata un'ottima e lodevole iniziativa, perché siamo stati forse i primi in Italia a prenderla. Si era però detto allora: nello spazio di un certo numero di anni (8-10-12, eccetera) il risanamento sarà finito in Valle d'Aosta e poi naturalmente tutto questo aggravio annuale sul bilancio verrà notevolissimamente diminuito. Ora, noi di relazioni non solo non ne abbiamo viste allegate, ma non ne abbiamo sentita nessuna e vorremmo sapere fino adesso quanto abbiamo speso per questo risanamento e con quale risultato. Qual è la previsione? Per quanti anni ancora avremo il risanamento? Io capisco che anche quando il risanamento sarà finito, quando non ci saranno più le oasi risanate, eccetera, bisognerà continuare per evitare che dopo un po' di anni si debba ricominciare daccapo... comunque ci dovrebbero essere delle previsioni in modo che anche il Consiglio sappia regolarsi. La Regione controlla? Si verificano degli abusi?

I commercianti, sapendo che in un certo periodo c'è un numero rilevante di capi di bestiame da abbattere, fanno scendere i prezzi. Queste manovre sono state denunciate tempo addietro, ma non è il caso di esaminare la questione facendo in modo che il risanamento avvenga gradualmente nel corso dell'anno? Si dovrebbe tenere conto anche del periodo della monticazione, il che non è semplice, in modo che questo bestiame da abbattere non affluisca sul mercato in un periodo breve e permetta a questi grossisti, a questi acquirenti sul mercato del bestiame di buttare giù i prezzi. Della questione di rivedere i contributi dell'abbattimento ne ha già parlato il Consigliere Lustrissy, anche qui è un problema da esaminare - io non lo ripeto perché lo ha già accennato - e da riferire in Consiglio naturalmente.

Marcoz (U.V.P.) - Sono state fatte delle osservazioni molto giuste - dalla relazione non contemplate - che cercherò di illustrare un momentino. Anche l'anno scorso sono stati previsti 200 milioni e si credeva che con questi soldi si ponesse rimedio finalmente alla situazione debitoria esistente. Come ho detto prima, forse brevemente, quest'anno al mese di agosto i 420 milioni previsti sono già stati spesi. Non si è ancora raggiunto il risanamento della vecchia situazione debitoria, che si prevede di completare a fine anno. In base ai dati che l'ufficio mi ha fornito, come entità di bestiame ammalato, siamo a buon punto, perché difatti quest'anno al mese di novembre la percentuale delle mucche malate di brucellosi è di circa il 2% e di quella relativa alla tubercolosi... quella relativa alla mastite è del 5%, è scesa, quindi siamo già a livelli ottimi, diciamo, dal lato tecnico.

Le riunioni con il veterinario sono continuate e penso che per l'anno prossimo ci sarà una diversa applicazione e in bilancio regionale si prevedrà una spesa senz'altro inferiore per i risanamenti in quanto riteniamo anche noi opportuno, visti i livelli tecnici raggiunti, di non continuare con una spesa così eccessiva. In questi giorni con i veterinari stiamo stilando un documento che presenterò alla Giunta e poi successivamente in Consiglio.

Stiamo anche esaminando la possibilità di aumentare l'indennità considerato che ormai è da 5-6 anni che non è cambiata, mentre il costo della vita, del bestiame è notevolmente aumentato, quindi stiamo trattando di questi problemi.

Penso che sia il Consigliere Lustrissy che il Consigliere Manganoni volessero sapere a che punto siamo, oggi come oggi, come situazione sanitaria. Come ripeto, siamo al 5% come tubercolosi e brucellosi e al 5% come mastite e siamo a livelli buoni. I contatti con i veterinari continuano e per l'anno prossimo senz'altro non ci sarà più bisogno di rivedere tutte le zone, le oasi risanate, ma lo si farà alternativamente di anno in anno, ogni sei mesi, vedremo poi la formula che meglio si potrà studiare per questo problema che è importante per la Valle d'Aosta e per il nostro bestiame. Penso di avere risposto alle domande dei Consiglieri.

Lustrissy (D.P.) - L'Assessore ha risposto, però ci sono delle cose che non convincono, a parte l'ufficio che documenta, la cui dimostrazione puntualmente l'anno dopo viene smentita. Ora, per quanto riguarda questa procedura, l'anno scorso era chiaro che con quei 200 milioni si sarebbe sistemata una situazione debitoria del passato accumulatasi per via degli aumenti già ricordati: l'aumento dei collaboratori, l'aumento delle spese, dei medicinali, tant'è vero che col Consigliere allora Andrione avevamo anche assunto questo impegno di contenere queste spese perché era dato per certo che la situazione si sarebbe modificata per quest'anno. Ora, noi ci troviamo quest'anno nella situazione dell'anno scorso, non è cambiato niente, in più questa situazione di spesa non ci permette di affrontare il problema che è un po' più rilevante: quello degli indennizzi agli allevatori. Come diceva l'Assessore, è da almeno 5 anni che questi indennizzi non vengono rivisti - credo l'ultimo accertamento fatto sulle valutazioni risalga agli anni Settanta -, l'anno scorso però in Commissione tutti d'accordo abbiamo deciso per quest'anno di non rivedere il problema degli indennizzi, però per il prossimo anno, considerato che con questa spesa faremo fronte agli arretrati, ci dedicheremo ad esaminare le richieste degli allevatori in merito agli indennizzi. Ora, quest'anno non solo non riusciamo a prendere in esame queste richieste, ma ci ritroviamo con la stessa spesa per virtù di non so di quali spese in più. Non credo che siamo arrivati a quelle percentuali, Assessore Marcoz, mi spiace ma la media del 2% si sarà ottenuta in qualche isola di risanamento...

Marcoz (U.V.P.) - ... di media...

Lustrissy (D.P.) - ... non è possibile perché il completamento delle isole di risanamento è avvenuto nell'anno 1974 in isole allora impostate e attuate... c'era una percentuale di infezione che era oltre al 17-18%. Non è possibile che in neanche un anno si sia raggiunta una media a livello regionale per la brucellosi del 2%, quelli non sono dati certi. Si sono raggiunte delle medie del genere in alcune isole dove si è scesi in effetti, in alcune anche al 0,8% sotto l'1 percento, però non credo che questa percentuale rispecchi la media regionale. Non credo neanche che la media regionale rispetto alla tubercolosi sia quella indicata, perché lì le infezioni sono ancora abbastanza persistenti e recidive per tutta una situazione che conosciamo e che è collegata a tutta una serie di altri motivi.

Prendo atto pertanto che si continuano queste riunioni tecniche con i veterinari per pervenire a una soluzione del risanamento in modo diverso, però mi stupisce molto che ci si trovi ancora oggi nella situazione in cui ci si trovava l'anno scorso. Questo veramente mi ha meravigliato e se dobbiamo fornire delle percentuali, pregherei l'Assessore poi di rivederle un momento in modo da averle più certe perché non credo che siamo arrivati a quelle medie regionali.

L'Assessore ha detto: "rivedremo il problema per l'indennizzo degli abbattimenti". Quest'anno ormai è passato ed è impensabile che si possa rivedere il problema. Io mi ricordo che, quando si è discusso del bilancio di previsione, si era anche pensato di destinare i 200 milioni proprio per questo perché avevamo considerato un capitolo chiuso le pendenze arretrate, e anche l'Assessore Jorrioz mi è buon testimone perché in Commissione Agricoltura abbiamo discusso lungamente di tutto questo perché non eravamo convinti dei dati che venivano forniti. Li abbiamo rivisti, li abbiamo fatti aggiornare e poi, per finire, ci siamo convinti che effettivamente la situazione era quella e che con quell'intervento si sarebbe eliminato il problema, però oggi scopriamo che non era così. In queste condizioni non so come facciano a lavorare e mettere gli Amministratori e il Consiglio regionale di fronte a delle situazioni così impreviste...

Chabod (D.C.) - Vorrei dare prima la parola al Consigliere Manganoni, magari, poi risponde l'Assessore dopo... ah, Monami, chiedo scusa.

Monami (P.C.I.) - Io, come sapete, non sono un tecnico e quindi non parlerò di brucellosi e di mastite. Voglio affrontare invece il problema accennato dal Consigliere Manganoni a cui non è stata data risposta: quello degli abusi e delle speculazioni che su queste cose ci si fa attorno, ma vorrei affrontarlo in un modo un pochettino diverso, con un po' più di peso. Se è vero che noi crediamo che qualche cosa vada modificata in questo modo di amministrare, di fare politica, credo sia necessario anche mettere un po' di ordine in tutte quelle cose che si prestano alle speculazioni.

Io, come vi dicevo, non conosco il problema, ma so soltanto, in base alle informazioni avute, che si parla di parti di animali con tanto di chiodo che dimostrano l'abbattimento e che vi sono corse velocissime su mezzi di trasporto da un Paese all'altro. Si parla di connivenza - e io non ho nessunissima preoccupazione a parlarne, e ritengo che un'accurata indagine in questo senso non farebbe male - fra allevatori, veterinari - e non ho amici fra questi - e fra tutti coloro che attorno a questa grossa partita... Si tratta di una partita non indifferente dato che in 10 anni ci ha assorbito quasi 6 miliardi; se avessimo utilizzato questi soldi per il rinnovo completo di tutto il nostro patrimonio zootecnico, probabilmente lo avremmo fatto senza passare attraverso questa faticosa ricerca del risanamento, che noi abbiamo voluto e che noi abbiamo tutti quanti assieme studiato e impiantato.

Ora, se vogliamo essere un'Amministrazione seria, noi non possiamo permettere che attorno a queste cose si faccia questo tipo di speculazioni. Se io fossi a conoscenza di dati precisi, proprio per il mio carattere e il mio temperamento, non esiterei un istante a metterli sul tavolo. Pregherei l'Assessore all'Agricoltura e Foreste e il Presidente della Giunta regionale però di prendere a cuore questo tipo di denuncia, che è uguale a quella per cui già si vocifera per quanto riguarda quell'altra nostra legge per cui determinati proprietari di terreni fanno la denuncia di terreni coltivabili che da 20 anni non coltivano più. Mi è stato detto: "ho cercato di appurare il fatto, ma è di difficile appuramento, di difficile constatazione". Non voglio neppure dare dei consigli ma, siccome quando si truffa il pubblico danaro qualcuno deve andare in galera: o l'allevatore, o il veterinario, o il proprietario del fondo, o il funzionario che permette queste cose, secondo me, sarebbe opportuno richiedere che per ogni operazione di questo tipo ci sia una firma di un responsabile che risponda e che, sulla base di queste cose, poi si facciano delle ricerche, delle indagini per vedere se risultano vere.

Ora, io penso che tutto il Consiglio si renda conto che si tratta di grosse operazioni. Noi stanziamo dei fondi notevoli, siamo convinti che lo stanziare questi soldi per il risanamento del bestiame, per mantenere i contadini nella montagna, per mantenere l'equilibrio idrogeologico delle nostre montagne sia necessario, però non dobbiamo permettere che, attraverso queste grossissime operazioni, si compiano delle volgari speculazioni. Ecco, io inviterei proprio il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore all'Agricoltura a farsi interpreti di questa nostra preoccupazione, che è una preoccupazione di moralità, di onestà, e a riferirci nel più breve tempo possibile su cosa c'è di vero nelle voci e nelle chiacchiere e soprattutto quali sono i provvedimenti che si intendono prendere per evitare che le chiacchiere diventino dei fatti reali. Comunque, occorre smentire molto chiaramente e categoricamente queste chiacchiere, che non depongono certo in favore dell'Amministrazione regionale e nostra di Consiglieri, dei quali ritengo in questo modo di tutelare anche la dignità.

Andrione (U.V.) - Semplicemente per dire che anch'io ho sentito queste chiacchiere e le ho sentite quando ero Consigliere dell'opposizione. Una delle mie prime preoccupazioni è stata quella di cercare delle prove su queste voci che puntualmente si ripetono e fino adesso non ho avuto la minima prova in materia. Ho anche pregato il Colonnello dei Carabinieri di fare un certo sopralluogo a Borgofranco perché avevo ricevuto una voce che era un po' meno generica del solito, è andata a buca, per cui Purtroppo La risposta a quanto ha chiesto il Consigliere Monami: "abbiamo la possibilità di smentire in maniera categorica certe cose?", purtroppo, è negativa in relazione a una sensazione, se vogliamo, esternata in questo momento tra l'enormità della spesa (6 miliardi in tanti anni) e i risultati per i quali io ho fatto certe domande all'Assessore Lustrissy, che aveva risposto in un certo senso e aveva detto che per il 31 dicembre 1975 dovrebbe essere concluso il ciclo. Adesso ci dicono il 31 dicembre 1976, però, insomma se non si riesce, scusatemi, a "pizzicare", a sapere qualche cosa di concreto, qui si rimane sempre soltanto nel vago, nel sospetto, in altre cose di questo genere e diventa addirittura offensivo, chiedo scusa, per una persona che potrebbe essere perfettamente in regola, avanzare soltanto sospetti senza avere niente, il vuoto più assoluto.

Purtroppo tu hai fatto un accenno alla questione dei terreni, alla questione del verde agricolo, adesso poi tecnicamente verranno fuori obiezioni, i campioni che abbiamo fatto dimostrano purtroppo che c'è una tendenza in atto a considerare la Regione, oltre che una mamma, una mucca con eccessivo latte, anche piuttosto stupidella e c'è una vasta cerchia di omertà che è un dato di fatto. Si è parlato stamattina dei libri, i Sindaci che, per fare piacere, fanno una dichiarazione e avanti di questo passo, sarà... Non vorrei ripetere quanto diceva Bondaz prima, è un impegno che abbiamo, durissimo, ma sarà estremamente difficile fare un certo tipo di inversione di rotta perché certe abitudini si sono radicate per colpa nostra nella popolazione valdostana.

Monami (P.C.I.) - Due parole ...(voce)... sì, ma penso che l'argomento non possa essere preso così sottogamba, Signor Presidente del Consiglio! Va bene, ma io ho ancora una grossa preoccupazione: l'omertà che ci circonda, che non è soltanto degli allevatori, o dei veterinari, o dei proprietari dei fondi per quell'altra legge, o dei funzionari, credo sia un'omertà che vada ricercata nell'ambito un po' più allargato che comprende tutte queste categorie, e mi rendo conto anche di come sia difficile per il povero, nel senso buono, Colonnello dei Carabinieri che si mette a fare delle indagini di questo tipo.

Dobbiamo cominciare a rompere una certa mentalità per cui certe cose è possibile farle perché tanto tutti se ne sbattono l'anima; allora, secondo me, noi dovremmo prendere alcune iniziative, per esempio: la nomina di una Commissione d'inchiesta... Certo, c'è una grossa sfiducia che aleggia sull'onestà degli uomini nel senso più generale, io però sono ancora profondamente convinto che la maggioranza degli uomini e dell'umanità sia profondamente onesta. Io quindi ritengo che se noi cominciamo a impressionare, a far paura di modo che la persona che con facilità si fa le 100 mila lire abbia la sensazione che sopra c'è probabilmente un pericolo, una spada... non so di chi è, non lo voglio ripetere sennò gli cade sul capoccione ed è chiaro che se noi cominciamo a dire con le Commissioni... e notate bene, caro amico Borbey, che io non sarò di quella Commissione perché a me possono farmi vedere una pecora e farmi vedere che è una mucca e io ci crederei tanta è la mia incompetenza in queste cose, il mio è un discorso di carattere generale... Allora come fare per smuovere questo? Come fare per fare in modo che la gente sappia che è controllata? Noi abbiamo questo dovere perché noi spendiamo sacrosanti soldi del pubblico e della gente e dobbiamo rendere conto alla gente anche se dopo due mesi di lavoro la Commissione dovesse non avere appurato niente dicendo: "su queste cose tanto si dice però abbiamo riscontrato che non c'è nulla di vero". Ecco, vogliamo escogitare, siamo degli uomini che abbiamo tanta di quella fantasia, molte volte tanto di quell'estro... però mai e difficilmente la mettiamo per questi fini di moralità.

Fosson (U.V.) - Io non volevo parlare della moralità perché ne abbiamo parlato molte volte qui dentro, ma due parole le dirò anch'io. Avevo chiesto la parola per ribattere ad un'affermazione generica fatta dal Consigliere Monami che ritengo vada ribattuta, perché l'esprimere dei giudizi senza un approfondimento potrebbe portare molto lontano. Io quindi rigetto la questione quando dice: "abbiamo speso 5-6 miliardi per il risanamento, forse se si fosse sostituito tutto il patrimonio bovino, si sarebbe fatto più presto e non si sarebbe speso di più". Io non voglio entrare in una discussione tecnica in questo momento, ma praticamente se noi avessimo sostituito anche tutto il patrimonio bovino, a parte l'impossibilità di farlo, a un certo momento la questione del risanamento ce la trovavamo lì. Forse quindi l'ha fatto così estemporaneamente, perché, quando si parla, si ha piacere di dire molte parole e allora si dicono anche delle cose... che io però devo rilevare perché non vorrei che domani ci fosse a verbale un'affermazione come quella che ha fatto il Consigliere Monami senza che nessuno si sia alzato per ribatterla. No, se noi avessimo speso questi miliardi per rinnovare il nostro patrimonio bovino, sarebbe stato più semplice...

Monami (P.C.I.) - ... ho detto che siamo d'accordo su queste cose, però vigiliamoci sopra...

Fosson (U.V.) - ... siccome è stata fatta un'affermazione categorica, ci tengo a ribattere.

Ora, sulla questione della moralità bisogna metterci tutti d'accordo, perché è vero che c'è un andazzo - e noi lo abbiamo denunciato più volte in questo Consiglio - perché con la questione dei contributi ognuno cerca... noi abbiamo dato la sensazione a tutti coloro che usufruiscono di contributi e in tutti i campi: nel campo dell'agricoltura, nel campo delle case popolari che... praticamente è una vergogna quello che noi stiamo facendo con certi contributi che abbiamo dato, certi mutui che abbiamo fatto a qualcuno, però mai nessuno ha il coraggio di dire: "torniamo indietro su qualche cosa", perché tutti facciamo della demagogia. Non fatemi parlare poi delle Commissioni d'inchiesta perché praticamente abbiamo un esempio molto lampante di una Commissione d'inchiesta che è stata nominata... a seconda di come cambia il colore politico di chi è nell'Esecutivo, cambia anche il giudizio delle Commissioni d'inchiesta e allora facciamo attenzione a queste cose!

Ora, io sono perfettamente d'accordo con il Consigliere Monami di moralizzare e di vedere di tirare le file, ma bisogna avere tutti insieme il coraggio di farlo. Quando eravamo all'Assessorato dell'Agricoltura, abbiamo fatto delle denunce, abbiamo mandato in Tribunale gente che abbiamo potuto scoprire che aveva truffato l'Amministrazione regionale, come abbiamo denunciato a un certo momento chi aveva fatto...

Monami (P.C.I.) - ... ho detto che è nostro dovere...

Fosson (U.V.) - ... è nostro dovere e su questo punto do perfettamente ragione al Consigliere Monami, però bisogna mettersi d'accordo. Io mi permetto solo di rilevare ...(voce)... sono perfettamente d'accordo, ma allora non deve più entrarci la situazione politica quando si fa una Commissione d'inchiesta, si guarda puramente la questione tecnica e dal punto di vista giuridico. Avete vissuto quel problema e non fatemi dire di più, però abbiamo avuto un esempio lampante di come si può manovrare una Commissione d'inchiesta quando ci entra la politica, quindi sono perfettamente d'accordo su questo punto: bisogna avere tutti insieme il coraggio e, quando si colpisce qualcuno, non ci deve essere qualcun altro che, siccome appartiene a una data parrocchia, viene a un certo momento a far mettere a tacere le cose, perché solo così si potrà riprendere un po' moralmente la questione.

Parisi (M.S.I.-D.N.) - Una breve domanda: di questo bestiame...

Chabod (D.C.) - ... per favore, lasciate parlare il Consigliere Parisi...

Parisi (M.S.I.-D.N.) - ... ma mi volete lasciare parlare o no!

Chabod (D.C.) - ... lasciate parlare, altrimenti state soli voi due e discutete la...

Parisi (M.S.I.-D.N.) - ... Assessore, io vorrei sapere cosa viene fatto di questo bestiame di cui viene disposto l'abbattimento perché affetto da brucellosi, tubercolosi, eccetera, per poi poter inserire il ragionamento.

Marcoz (U.V.P.) - Io voglio semplicemente ribadire brevemente al Consigliere Lustrissy i dati che ho qui che prima ho detto essermi stati forniti dagli uffici, quindi se Lustrissy non ci crede, faremo una verifica e li controlleremo ...(voce del Consigliere Lustrissy)... senti, io ho i dati che mi hanno fornito, quindi non so cosa dire...

Per quello che riguarda l'aumento dell'indennità, era nostro preciso impegno di rivederlo per l'anno prossimo.

Per quello che riguarda il Consigliere Monami, il discorso forse in questo campo è più difficile ma nella legge successiva - quella del verde agricolo dove abbiamo trovato parecchie domande fasulle, io le chiamo così - c'è l'intento dell'Assessorato di fare dei reciproci controlli in collaborazione con la Coltivatori Diretti dei singoli Comuni, con tutte le sezioni degli allevatori. Io sono convinto che il miglior controllo sia quello tra vicino e vicino dato che tra loro c'è sempre quel qualcosa che non quadra bene e quindi il controllo è molto più serio, molto più forte, pertanto adesso questa è una proposta che stiamo esaminando, se avrà attuazione esattamente e veramente poi lo dirò nella legge successiva, l'inconveniente...

Rispondo al Consigliere Parisi che io non sono un commerciante ma penso che gli animali che vengono abbattuti per brucellosi o tubercolosi vengano messi in vendita, in commercio.

Parisi (M.S.I.-D.N.) - "Vengono messi in vendita per il commercio"... quando questo bestiame verrà venduto, si dovrà pur dire le ragioni per cui viene venduto e, di conseguenza, sarà acquistato ad un prezzo inferiore di quello che dovrebbe essere quello reale. È chiaro? Stabilito questo principio, non penso ci voglia molto per fare degli accertamenti, perché allora noi, una volta saputo quando - e questo viene fuori - è stato venduto quel capo di bestiame, potremo certamente risalire alle responsabilità, ad eventuali compiacenti, eccetera.

Andrione (U.V.) - Scusatemi, ma, dato che si è parlato di voci, preciso che queste voci non riguardano quasi mai l'allevatore singolo perché, per l'allevatore singolo, per chi ha 3-4-5 o anche mettiamo pure 10 mucche, è difficile un certo tipo di operazione, le voci riguardano certi grossi mercanti di bestiame, di cui il Consigliere Lustrissy conosce benissimo i nomi, ma non solo lui... La voce era questa: che vi sia una specie di relais, di stalle nel Canavese che forniscono il materiale ... o da abbattere e tutto quanto, per questo io ho fatto un accenno a un certo tipo di operazione... che può essere soltanto d'accordo... sulla Commissione d'inchiesta. Il tipo di operazione in materia può essere soltanto un'operazione di polizia, perché quando fortunatamente nel passato si è scoperto che c'era un macellaio qui, io lo ricordo bene: un macellaio che faceva certi ...(voce)... commerciante... va beh, si facevano certi trucchi... immediatamente si è potuto fare quello che giustamente diceva il Consigliere Monami parlando di spade non meglio identificate e cioè far pesare una certa minaccia. Se noi invece facciamo una Commissione d'inchiesta, quest'ultima non potrà mai arrivare nottetempo a Borgofranco e chiedere che una certa stalla venga aperta, perché il punto fondamentale è quello di beccare qualcuno con le mani nel sacco, perché noi con la Commissione d'inchiesta cosa possiamo stabilire? Spesa tanto, dall'altra parte tanto. Scusi, Consigliere Parisi, quanto dice non è esatto, perché noi il contributo lo diamo al capo macellato, lo diamo precedentemente, quello che poi risulta dalla vendita... al proprietario del capo macellato... per quello che riguarda la vendita, è questione che esula dalla competenza regionale e lì il contributo è dato proprio per la differenza di valore tra quello che è... ma stia pur sicuro che non è lì sopra la speculazione, la voce che noi abbiamo raccolto è che ci sono state... io avevo parlato con Lustrissy, ma questo anche fuori dall'aula consiliare... c'erano delle bovine che erano riuscite a morire sette volte, questo è il tipo di voce... beate loro... o essere malate e poi ritornare sane... capisce che mi sembra che sia un problema di polizia giudiziaria, è da questo punto di vista che noi ricerchiamo di avere in mano delle prove, comunque se piuttosto del sistema della denuncia singola si preferisce fare una Commissione che raccolga tutte queste segnalazioni vaghe e che poi attraverso gli organi preponderanti faccia un certo tipo di controllo, può essere un sistema validissimo al quale noi potremmo essere...

Monami (P.C.I.) - ... non si sente, non ha il microfono...

Andrione (U.V.) - ... certo...

Chabod (D.C.) - Allora è finita la discussione? Possiamo mettere in votazione gli articoli? Articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi è astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Per l'articolo 4 vale la lettura di prima, metto in votazione l'articolo 4...

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 30

Maggioranza: 16

Favorevoli: 26

Contrari: 4

Il Consiglio approva.

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Disegno di legge n. 141

REGIONE AUTONOMA VALLE D' AOSTA

Legge regionale ................. n. ...: "AUMENTO, LIMITATAMENTE ALL'ANNO 1975, DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI 28 GIUGNO 1962, N. 13, E 30 AGOSTO 1970, N. 24, RECANTI NORME PER IL RISANAMENTO DEL BESTIAME AFFETTO DA BRUCELLOSI, TUBERCOLOSI E MASTITI".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È autorizzata, limitatamente all'anno 1975, la maggiore spesa di lire duecentomilioni per l'applicazione delle leggi regionali 28 giugno 1962, n. 13, e 30 agosto 1970, n. 24, recanti provvidenze per il risanamento del bestiame affetto da brucellosi, tubercolosi e mastiti.

Art. 2

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul Capitolo 362 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975, previo prelievo di pari somma dal Capitolo 271 della parte SPESA del bilancio stesso.

Art. 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte SPESA:

Variazione in aumento:

Capitolo 362

"Spese per la bonifica sanitaria del bestiame

£.

200.000.000

Variazione in diminuzione:

Capitolo 271

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale. Allegato F)

£.

200.000.000

Art. 4

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Chabod (D.C.) - I lavori sono aggiornati alle ore 16. La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 13,15.