Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3166 del 28 febbraio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3166/IX Approvazione dello schema di convenzione per l'insediamento di attività di artigianato tipico e locale in Comune di Villeneuve, località Champagne, da parte della società Cooperativa "Saint-Ours a r.l.", con sede in Aosta.

PresidenteDo lettura della deliberazione in oggetto.

Deliberazione Il Consiglio Regionale

Visto il parere della quarta Commissione consiliare permanente;

delibera

1) di approvare, nel testo allegato, lo schema di convenzione da stipulare con la società Cooperativa "Saint-Ours" a r.l., con sede in Aosta, viale Federico Chabod n.68, per l'insediamento di attività di artigianato tipico e locale in comune di Villeneuve, località Champagne;

2) di subordinare la stipulazione della convenzione all'acquisizione delle certificazioni di cui alla legge 19 marzo 1990, n.55, e successive modificazioni ed integrazioni, recanti nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza mafiosa e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale.

Schema di convenzione o m i s s i s

PresidenteLa parola all'Assessore Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS)La Regione, con convenzione stipulata il 7 luglio 87, in esecuzione di una deliberazione di Giunta del 5 giugno 87, si impegnava a concedere in comodato alla cooperativa Saint-Ours, per un periodo di cinque anni, parte del fabbricato di proprietà regionale sito in Quart, località Merid; precisamente il piano terreno di un fabbricato che si trova alla partita 320 ......, fabbricato ex GEL.

Successivamente il Consiglio regionale, con deliberazione 612 in data 29 giugno 89, ha approvato la destinazione e l'utilizzo dei locali al primo piano e al pianterreno del fabbricato sopra indicato per i servizi dell'Assessorato regionale all'agricoltura.

La cooperativa non ha accettato soluzioni alternative e ha citato la Regione davanti al Tribunale di Torino chiedendo il rispetto degli impegni assunti con la convenzione citata, compresa la rivalutazione della somma prevista per i lavori di adeguamento e la condanna al risarcimento dei danni subiti.

L'azione giudiziale è in corso e la Regione ne ha richiesto ed ottenuto più volte il rinvio.

La soluzione prospettata con la convenzione all'esame del Consiglio regionale è di gradimento della cooperativa.

Con la sottoscrizione della nuova convenzione la cooperativa Saint-Ours rinunzia a proseguire l'azione pendente davanti al Tribunale di Torino dichiarandosi soddisfatta.

La nuova convenzione prevede che la Regione costruisca in località Champagne, in Comune di Villeneuve, su un'area di proprietà regionale, una struttura immobiliare per una superficie coperta, disposta su due piani, di circa 3.000 metri quadri e gli impianti fissi ad uso comune per le attività produttive e commerciali, per una spesa complessiva prevista in lire 2.800 milioni.

Tale struttura, gli impianti fissi e l'area di pertinenza, sono concessi in comodato alla cooperativa per un periodo di cinque anni e successivamente in locazione per la durata di 15 anni ad un canone pari al 3,5 del valore di mercato dell'intero complesso.

Le opere di urbanizzazione primaria, comprendenti la sistemazione della strada di accesso, la conduzione dell'acquedotto, degli scarichi fognari, l'allacciamento della corrente elettrica e la recinzione dell'area, comportano una spesa complessiva a carico della Regione stimata in lire 100 milioni.

Le unità lavorative occupate presso le aziende della cooperativa sono 41, di cui 31 occupate a tempo pieno, 10 occupate a tempo parziale.

L'oggetto sociale della cooperativa comprende la commercializzazione dei prodotti di artigianato tipico e locale dei propri soci, le gestione di immobili ed impianti fissi per conto degli associati.

La cooperativa, ovviamente è iscritta al registro regionale delle cooperative e tra gli artigiani operanti comprende artigiani che operano nel settore della scultura in legno, della ceramica, del cuoio, della vanerie e della tornitura.

PresidenteLa parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) L'Assesseur a rappelé les conventions, surtout la convention de '87 qui avait été signée avec la Coopérative Saint-Ours. Par la suite l'Assesseur a dit qu'il y a eu la délibération de '89 qui prévoyait d'utiliser les locaux, ou mieux une partie des locaux qui au début avaient été prédisposés, ou au moins rendus disponibles pour la coopérative comme locaux disponibles pour l'Assessorat à l'agriculture.

Je n'ai pas entendu rappeler les raisons pour lesquelles en '89 on avait prévu d'utiliser ces locaux d'une façon différente. Et je crois que c'est important de les rappeler, car la coopérative qui au début avait accepté de prévoir de se déplacer dans la zone de Champagne par la suite avait eu des entraves internes. Et en conséquence les locaux étaient encore là vides. N'avaient pas été utilisés.

Alors, comme conséquence on avait donné à la coopérative d'autres disponibilités que par la suite n'avaient pas été acceptées, et après malheureusement il y a eu ce contentieux qui est encore là.

On regrette qu'il y ait malheureusement des questions, des malentendus. On sait que la coopérative Saint-Ours, que l'Assesseur a rappelé, a une certaine activité, a sans doute eu des mérites, et a des mérites dans ce secteur, et je crois que les intentions à ce sujet de l'Administration régionale étaient de donner une disponibilité compte tenu des intérêts ou tout de même des urgences de l'Administration régionale.

Je voudrais rappeler que c'était indispensable d'avoir ces locaux pour pouvoir au moins déplacer l'ensemble de l'Assessorat. Alors ce n'est pas pour une question de simple polémique ou bien pour d'autres questions qui dépassent les problèmes pratiques qui amenaient l'Administration régionale a prendre cette décision.

Deuxième question: le problème du terrain qui à présent a été mis à la disposition de cette convention. Je n'ai pas entendu de la part de l'Assesseur rappeler l'histoire de ce terrain. Et alors on voudrait avoir quelques renseignements.

Ce terrain avait été acheté pour un établissement, qui à son temps avait été prévu, de ski. Il y avait la coopérative qui prévoyait de maintenir une production de ski et qui avait demandé l'achat de ce terrain dans la zone de Villeneuve.

En même temps c'était la coopérative qui avait repris la firme de ski de Gignod, Maxell. En effet là je me rappelle que Mafrica à son temps avait même pris la parole au Conseil, avait fait deux interventions, pour souligner l'importance de maintenir cette coopérative, et surtout de maintenir le nom Maxell.

Par la suite il y a eu un accord entre cette coopérative et une entreprise qui travaillait dans la zone de Gêne; on a maintenu cette production pendant une période et par la suite après je n'ai plus eu de nouvelles.

Alors je voudrais savoir si cette coopérative a définitivement renoncé à ce terrain, si est encore en activité, et quelle est l'intention de cette coopérative; même si elle existe encore: je n'ai plus eu de nouvelles à ce sujet.

Car si on va voir l'acte d'achat de ce terrain: les raisons pour l'achat étaient liées à cette coopérative. Maintenant au contraire on donne la disponibilité d'un terrain qui je crois est quand même d'une certaine surface par rapport aux exigences qui à son temps étaient de la coopérative. Par conséquent je crois que là il faudrait au moins faire une réflexion sur le système qu'on vient d'adopter par cette convention et les temps conséquents.

Autre question que je veux poser: quelle est la situation de la coopérative aujourd'hui? J'ai entendu qu'il y a 41 personnes qui dans son ensemble travaillent, de quelque façon liées à l'activité de la coopérative, si on a une liste dans ce sens, si ce sont des travailleurs à temps plein ou seulement des associés, quelqu'un qui à mi-temps travaille en accord avec cette coopérative.

Voilà quelque question avant tout pour mieux saisir l'ensemble du thème.

Dernière question: savoir si la commune de Villeneuve a été renseignée sur l'intention de l'Administration régionale et si il y a l'avis préalable du point de la réalisation de cet établissement que d'après cette convention existera dans cette zone. Alors, s'il y a déjà eu des pourparlers avec la commune pour connaître au préalable la vie de la commune même. Merci.

Presidente La parola all'Assessore Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS) La mia introduzione non intendeva assolutamente sottolineare inadempienze volute da parte della Regione per ciò che riguarda la non possibile utilizzazione dei locali prima destinati, era semplicemente una relazione dello svolgimento dei fatti.

E' vero che sono stati utilizzati questi locali per attività utili all'Amministrazione, questo credo, per chiarezza, sia necessario dirlo. La domanda della cooperativa risale al 1987, dopo di allora questa organizzazione non ha, per quello che risulta, più manifestato intenzioni in questa direzione, quindi credo che ...

(... interruzione ...)

Questo non posso dirlo con certezza, però non ha più manifestato intenzioni di proseguire in quella attività rispetto all'Amministrazione.

La cooperativa Saint-Ours è una cooperativa che ha per oggetto sociale appunto questa commercializzazione di prodotti di artigianato tipico e ha già oggi occupato, nelle aziende, che sono poi parte della cooperativa, 41 persone; sono le aziende che si sono associate in cooperativa ad avere 41 persone, 31 occupate a tempo pieno e 10 occupate a tempo parziale.

Ovviamente l'attività come cooperativa potrà manifestarsi non appena saranno disponibili i locali, per il momento esiste una cooperativa i cui soci hanno attività in piedi e funzionanti ed anche, credo, interessanti seppure dell'artigianato tipico valdostano.

Per quello che riguarda l'ultima domanda, non mi risulta finora un parere esplicito da parte del Comune, credo che non appena la convenzione sarà approvata saranno presi gli opportuni contatti con il Comune.

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Je crois que le problème concernant la possibilité de mieux réorganiser l'activité des différents membres ou des différentes petites sociétés qui par la suite ont trouvé un accord dans la coopérative Saint-Ours, je crois que c'est sans doute important.

Et le fait même de trouver un endroit là où on puisse mieux coordonner les activités de chaque groupe je crois que c'est un fait souhaitable. Par conséquence on est d'accord sur le système.

Je crois que tout de même la solution adoptée et la zone, compte tenu que, je ne connais pas les exigences individuelles, mais je crois que c'est quand même une surface importante. Je ne sais pas si elle sera utilisée dans son ensemble ou non. Avec un risque: si par hasard ce terrain vient découpé de quelque façon, le restant n'est plus utilisé.

Le souhait c'est que cette réorganisation puisse de quelque façon porter des avantages aux intéressés, et que par conséquence on puisse avoir une augmentation des adeptes dans ce secteur. J'ai vu dans la convention qu'il y a une surface aussi de exposition, vente, etcetera: ce qui est important que soit fait en accord avec les bouts des différentes organisations au niveau d'Assessorat. Qu'il n'y ait pas de différences entre les deux. Pour le restant, s'il y avait déjà l'accord de la commune c'était mieux; j'espère qu'il n'y ait pas de difficultés de accepter cette modification par rapport à l'utilisation qui avait été prévue au moment de l'achat du terrain même. Et dans ce sens on votera pour cette délibération.

Presidente Se non vi sono altre richieste d'intervento, possiamo passare a votazione.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.