Oggetto del Consiglio n. 352 del 27 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 352/75 - Disegno di legge regionale concernente: "Concessione di contributi annui al Comune di Aosta per il finanziamento di lavori di pubblica utilità e per interventi di interesse generale".

La città di Aosta per la sua posizione geografica e nella sua qualità di capoluogo regionale si è trovata nella necessità sempre più pressante di affrontare con le scarse disponibilità del proprio bilancio, problemi di interesse generale connessi alla necessità di affrontare e risolvere le sempre crescenti esigenze della viabilità urbana conseguente in gran parte all'aumentato traffico internazionale dopo l'apertura dei trafori alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, dei servizi pubblici, della ricettività, delle scuole, degli impianti sportivi e di altre spese di pubblica utilità interessanti l'intera popolazione della Valle d'Aosta.

Per quanto riguarda le spese per i lavori pubblici e varie da finanziare dal Comune di Aosta, va rilevato:

1) che si tratta, in parte, di opere non di esclusivo interesse della città di Aosta, ma anche di interesse generale della Valle d'Aosta (viabilità, edilizia scolastica, ricettività turistica, impianti sportivi, ecc.);

2) che l'attuale situazione del bilancio del Comune di Aosta - resa pesante e ormai critica in seguito all'assunzione di numerosi mutui passivi - non consente al Comune stesso di provvedere al finanziamento delle rilevanti spese di cui si tratta.

L'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta è intervenuta in passato per la soluzione di vari problemi di interesse della città di Aosta e di interesse generale della Valle, specie nel campo della viabilità; tuttavia il Comune di Aosta ha dovuto provvedere al finanziamento di rilevanti spese a lunga scadenza.

Si rendono indispensabili ulteriori interventi finanziari della Regione per il finanziamento di spese che il Comune di Aosta deve affrontare per l'esecuzione dei lavori di pubblica utilità e per interventi di carattere finanziario interessanti l'intera comunità della Valle d'Aosta.

Per le necessità e i motivi di cui sopra, la Giunta propone che il Consiglio regionale approvi l'allegato disegno di legge concernente l'intervento della Regione per il finanziamento di spese di interesse generale e di pubblica utilità da sostenere dalla città di Aosta nel corso del 1975.

L'intervento proposto consentirà al Comune di reperire sul mercato del credito in applicazione di quanto previsto dall'articolo 2 dell'allegato disegno di legge un finanziamento di Lire 1.500.000.000 con un onere annuo, a carico della Regione, di Lire 201.000.000 per la durata di 20 anni.

L'annualità posta a carico della Regione è stata calcolata per un finanziamento di Lire 1.500 milioni al tasso concordato del 12% e potrà essere ridotta nel caso si ottenga una possibile riduzione di tale tasso passivo di interesse.

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Disegno di legge regionale n. 168

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale .............................. n. ..... : CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ANNUI AL COMUNE DI AOSTA PER IL FINANZIAMENTO DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ E PER INTERVENTI DI INTERESSE GENERALE.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È autorizzata la concessione al Comune di Aosta, a carico del bilancio della Regione, di contributi annui di Lire duecentounmilione, per la durata di anni venti, a decorrere dal corrente anno finanziario, a titolo di intervento regionale nelle spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire dal predetto Comune d'intesa con la Giunta regionale, nonché per interventi di interesse generale gravanti sul bilancio della città di Aosta.

Art. 2

I contributi annui di cui al precedente articolo saranno concessi dalla Giunta regionale e saranno versati alla Tesoreria del Comune di Aosta oppure, a richiesta del Comune stesso, direttamente ad Istituti di credito, Casse di Risparmio o Enti finanziatori in caso di finanziamenti concessi al Comune di Aosta mediante accensione di mutui passivi o sconto dei contributi annui regionale previsti all'articolo precedente.

Art. 3

La Giunta Regionale è autorizzata a stabilire le modalità necessarie per l'esecuzione della presente legge.

Art. 4

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul Capitolo 240 della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975, previo prelievo di pari somma dal Capitolo 271 della Parte Spesa dello stesso bilancio e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi fino all'anno 1994.

Art. 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazioni in aumento:

- Capitolo 240 -

"Contributi al Comune di Aosta per il finanziamento di lavori di pubblica utilità e per interventi di interesse generale"

L.

201.000.000

Variazioni in diminuzione:

- Capitolo 271 -

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (spese in conto capitale - Allegato F)

L.

201.000.000

Art. 6

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Chabod (D.C.) - Allora si passa alla trattazione del punto n. 12/d dell'ordine del giorno. C'è il parere favorevole della Commissione Affari Generali e Finanze. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - A questo proposito vi è stata una lunga e complessa trattativa con il Comune di Aosta perché, se non vi fosse stato questo tipo di trattativa, non saremmo d'accordo su questo progetto di legge attraverso una escalation che ha avuto inizio dal 1963 con 40 milioni di lire. Siamo arrivati all'anno scorso con 2 miliardi e mezzo di contributi al Comune di Aosta per mantenere fede a un principio che ormai diventa insostenibile e su questo ha concordato l'Amministrazione di Aosta, cioè quello del bilancio in pareggio. La proposta che, a nome della Giunta, avevo fatto ai rappresentanti della Giunta comunale era quella di una fideiussione regionale per un mutuo di 1 miliardo e mezzo, interessi a carico del Comune, più un contributo straordinario di 100 milioni di lire, che avrebbe trovato la sua collocazione nel fatto che il Comune di Aosta gestisce numerose Scuole Materne non ancora regionalizzate, e probabilmente non intende che vengano regionalizzate. In questo contributo di 100 milioni di lire ci sarà anche - e sembra che la cosa possa essere accettata - una richiesta della Regione affinché un certo tipo di bilinguismo sia esteso per uniformità di dati alle Scuole Materne del Comune di Aosta.

Vi è stato un qui pro quo che ha ritardato tutta l'operazione, ivi comprese le variazioni di bilancio, perché, avendo telefonato al Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Torino, avevo avuto formale assicurazione che il mutuo poteva essere acceso senza difficoltà con quel meccanismo che ho spiegato. Alcuni giorni dopo - mentre noi eravamo a Roma il Comune ha chiesto conferma - è risultato che la Cassa di Risparmio aveva dato la sua approvazione nell'assoluta convinzione che il bilancio del Comune di Aosta fosse già stato depositato al Ministero degli Interni a Roma e che fosse stato emesso il relativo decreto sulla Gazzetta Ufficiale di autorizzazione all'accensione di mutuo.

Abbiamo provato a studiare altri sistemi come la cessione di un mutuo regionale e via dicendo, però, per evitare un pesante controllo da parte della Banca d'Italia sull'accensione di mutui e che la finanza comunale si trovasse eccessivamente gravata dalla mancanza di fondi poiché non vi è stata la previsione per il 1975 di mandare il bilancio a Roma - come invece vi sarà per il bilancio 1976 -, è risultato che la strada più breve era quella di adottare questo tipo di provvedimento. Quest'ultimo però ha riscontro in una delibera che il Consiglio comunale ha preso lunedì scorso... o prenderà domani, non ho dati precisi, nel senso che verranno rimborsati alla Regione per 20 annualità gli interessi corrispondenti all'11%; la differenza di quello che stiamo trattando, e che probabilmente sarà il 12%, verrà invece versata dalla Regione.

La legge però ricalca esattamente quella dell'anno scorso perché in questo modo non vi dovrebbero essere, e non vi saranno, ostacoli da parte della Banca d'Italia e il finanziamento potrà avvenire in maniera corretta. D'altra parte, con il sistema del rimborso da parte del Comune di Aosta degli interessi per questa percentuale, che però è altissima rispetto al tasso di interesse, si è raggiunto l'anno zero e cioè si è raggiunto l'anno dopo il quale - e ripeto qui le parole dell'Assessore De Vecchi del Comune di Aosta - "sarà possibile impostare il bilancio del Comune di Aosta in maniera differente". Era stata una richiesta che noi, allora all'opposizione, avevamo fatto per l'anno precedente, non è stato possibile farlo per il 1975 perché eravamo fuori termine sia come approvazione del bilancio regionale, sia come approvazione del bilancio comunale, sarà possibile farlo per il 1976. Questo del resto fa parte dell'accordo, d'altra parte sul piano nazionale, visto il progetto di ripianamento dei debiti degli Enti locali, ci sembra indispensabile che anche per la Regione Valle d'Aosta vi sia la reale situazione di bilancio dei differenti Enti, Comune e Regione, e non vi siano dei pareggi fittizi perché sennò il ripianamento che prima o poi deve avvenire dei debiti degli Enti locali rischierebbe di punire chi ha amministrato in maniera rigorosa o ha cercato il pareggio di bilancio attraverso dei contributi straordinari della Regione per premiare Comuni come Roma il cui indebitamento sfiora in questo momento 3.500 miliardi di lire. Ecco perché, dal punto di vista dell'accordo con il Comune di Aosta, è stato previsto questo disegno di legge e al punto 12/g è previsto quel contributo straordinario di 100 milioni di lire. Questa somma globale di 1 miliardo 600 milioni di lire corrisponde alla verifica fatta dall'Assessore alle Finanze del Comune di Aosta, assistito dal Ragioniere Capo Dottor Roullet, con l'Ufficio Controllo Comuni e la Ragioneria della Regione, sulla effettiva esposizione per l'anno 1975 del Comune di Aosta. Bisogna dare atto che la Giunta Comunale di Aosta ha fatto il massimo sforzo per comprimere le spese e, di conseguenza, da una richiesta originaria di 2 miliardi e 500 milioni siamo arrivati a concordare con reciproche concessioni su questa cifra e credo che in questa maniera anche la finanza locale dell'intera Regione abbia imboccato la strada giusta.

Si dà atto che dalle ore 19,47 assume la Presidenza il Vice Presidente Chanu.

Chanu (D.P.) - È aperta la discussione generale. La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Prima di iniziare la discussione generale, vorrei porre un quesito al Signor Presidente del Consiglio: noi abbiamo al punto n. 40 dell'ordine del giorno del 6 e 7 novembre una proposta di legge (la n. 144) che, per alcune cose che andrò poi dicendo, è perfettamente identica, salvo che nell'importo, al disegno di legge n. 168, la cui illustrazione è stata fatta testé dal Presidente della Giunta. Ecco, io chiederei se non fosse possibile abbinare la discussione in modo che poi sia considerato eliminato quel punto all'ordine del giorno.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa, avrei dovuto proporlo io, ma la richiesta del Consigliere Dolchi è perfettamente legittima, è doveroso darne atto.

Chanu (D.P.) - Allora se non ci sono pareri contrari, se il Consiglio è d'accordo, procediamo alla discussione abbinata dei due punti all'ordine del giorno. Tutti d'accordo?

Dolchi (P.C.I.) - Discussione abbinata che praticamente potrebbe anche non essere discussione in quanto vorrei solo richiamare l'attenzione del Consiglio sul fatto che sia la relazione della proposta di legge n. 144, sottoscritta dai Consiglieri Comunisti e presentata in data 4 settembre, sia la relazione del disegno di legge n. 168 ricalcano fedelmente la relazione che accompagnava il disegno di legge per l'anno 1974.

L'ha già ricordato il Presidente della Giunta, ma vorrei sottolineare particolarmente per quanto ci riguarda come presentatori che ciò era stato fatto intenzionalmente, cioè avevamo ricopiato esattamente la relazione dell'anno precedente proprio per chiedere al Consiglio regionale una continuità di decisioni e di interventi nei confronti del Comune di Aosta. Siccome da oltre 10 anni c'era stata, malgrado l'escalation - sulla quale avevamo tutti espresso notevoli perplessità soprattutto per le ingenti somme che andavano per interessi passivi alle banche e non all'Amministrazione Comunale per opere di interesse pubblico - ritenevamo che, pur facendo un discorso nuovo e diverso per il 1976, fosse opportuno e necessario concludere il 1975 con un provvedimento analogo a quello del 1974. In linea di massima si erano espressi in questo senso anche i Capi Gruppo in una riunione che il Presidente della Giunta aveva convocato in sala Giunta alla presenza dei rappresentanti del Comune di Aosta. La nostra richiesta - e questo è solo il punto di differenza che vorrei sottolineare - era di 250 milioni per 20 anni, cioè la stessa cifra che era stata stabilita per il 1974, in ciò confortati anche dal fatto che l'allegato F, esattamente al n. 3, prevedeva questa cifra per interventi, finanziamenti a mezzo mutui e che si poteva arguire riferente al Comune di Aosta.

Le trattative che si sono svolte in questo periodo e i contatti diretti fra l'Esecutivo regionale e il Comune di Aosta hanno portato alla soluzione che ci viene questa sera prospettata. Noi quindi, senza ulteriormente addentrarci nel problema del decentramento delle autonomie comunali, che sarà oggetto di altra discussione, ma proprio consci della necessità di arrivare a una rapida conclusione di questo sospeso, diamo il nostro voto favorevole. Faccio nello stesso tempo anche in sede di discussione generale la dichiarazione di voto. Diamo voto favorevole al disegno di legge n. 168 e vedrà la Presidenza del Consiglio se intende che formalizziamo il ritiro della proposta di legge n. 144 o se ritenerla decaduta o, se avendo unificato, si considera come testo definitivo e unico quello del disegno di legge n. 168. È una questione formale che interessa forse di più la Segreteria che non il dibattito consiliare, non abbiamo riserve e pregiudizi in proposito, possiamo formalmente ritirarla e considerarla decaduta in quanto perfettamente identica. Se c'è una differenza di cifra, la mia dichiarazione tende a informare il Consiglio che ci uniformiamo e non insistiamo sui 250 milioni, anche se sono stanziati nel bilancio preventivo della Regione per il 1975 proprio perché sono il frutto di un accordo e in questo senso riteniamo che debba essere preso in considerazione dal Consiglio regionale, o perlomeno, come Gruppo Comunista, noi lo prendiamo in considerazione. L'accordo quindi è stato raggiunto tra la Giunta e il Comune di Aosta sulla cifra di 201 milioni, consideriamo l'emendamento, consideriamolo legge unica, consideriamo ritirata la nostra, la sostanza non cambia, veda la Presidenza del Consiglio come meglio può essere definito da un punto di vista formale per l'inoltro alla Presidenza della Commissione dì Coordinamento, comunque il nostro voto sarà favorevole.

Chanu (D.P.) - Prima di dare la parola ad altri Consiglieri che desiderassero intervenire, proprio per quelle ragioni di formalità di cui si faceva carico lo stesso Consigliere Dolchi, inviterei i presentatori della legge a dichiarare che ritirano formalmente il disegno di legge in discussione per la ragione pregnante che è stato assorbito nella sostanza e sul punto in variazione sono d'accordo per accettare la proposizione della Giunta.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, senza eccedere nel formalismo, penso che la presenza del presentatore Monami, che mi autorizza a parlare anche per nome suo, sia accettabile dall'Ufficio di Presidenza: i presentatori Dolchi e Monami ritirano la proposta di legge n. 144 perché compresa e comprensiva nel disegno di legge n. 168.

Chanu (D.P.) - Perfetto, l'Ufficio ne prende atto. Altri che chiedono la parola ormai limitatamente alla discussione sul disegno di legge n. 168 vista la rinuncia al disegno di legge che prima era abbinato? La parola al Consigliere Bondaz.

Bondaz (D.C.) - Io volevo fare solo una raccomandazione alla Giunta: premesso che sono perfettamente d'accordo sul disegno di legge che è stato presentato a favore della città di Aosta, vorrei però vedere, per quanto possibile - e qui mi faccio interprete anche di quanto è stato detto nella Commissione Affari Generali e Finanze -, di limitare il discorso degli interessi passivi, che sono sembrati un po' eccessivi proprio perché fatti dal nostro Tesoriere, nel senso che, fatti i calcoli, evidentemente è un costo che viene esagerato rispetto all'effettivo introito del Comune. Sarà un discorso vecchio perché è incominciato nel 1968, con altre cifre, però sarebbe opportuno che la trattativa venisse fatta in modo molto più solerte, affinché, riducendo il tasso di interesse, si potesse aumentare il cespite che può entrare al Comune di Aosta.

Chanu (D.P.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Solo per assicurare il Consigliere Bondaz che questa trattativa è stata condotta con estrema asprezza e che l'unico ostacolo non è il nostro Tesoriere, ma la Banca d'Italia, perché c'è un controllo specifico su tutti i tipi di mutuo fatti a favore di Enti pubblici ...(voce del Consigliere Bondaz)... lo so, era più alto, però il controllo della Banca d'Italia l'anno scorso era molto meno forte che quest'anno perché quest'anno l'aumento di bilancio depositato, basta vedere l'ultima Gazzetta Ufficiale, al Ministero dell'Interno è del 50% e quindi ogni Comune...

Dujany (D.P.) - Non mi stupisco che le banche facciano dei grossi utili a carico non solo dei cittadini, ma anche a carico degli Enti pubblici. Direi che la raccomandazione di Bondaz dovrebbe essere presa anche in termini un po' duri, tanto più che la Cassa di Risparmio non è che sia naturalmente estremamente generosa nei nostri riguardi.

...(voci)...

Chanu (D.P.) - Mi piace questo scambio così cordiale di battute e di opinioni, però ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni, a cui do la parola.

Manganoni (P.C.I.) - Il nostro parere su questo argomento l'ha già espresso Dolchi, io però vorrei considerare questa decisione, cioè l'approvazione di questo punto all'ordine del giorno come un primo passo verso il decentramento, cioè bene per il Comune di Aosta, però facciamolo anche per gli altri Comuni. Ora, questo io non lo dico solamente adesso, lo sto ripetendo da anni; io ho qui sott'occhio una relazione di un Comune della Valle, il quale deve rinunciare a dei servizi sociali perché il bilancio comunale non glielo permette. Potrei fare un elenco ma ve ne faccio grazia, cito solo un fatto, solo un esempio: l'integrazione delle pensioni, ed è un dovere che il Comune di Aosta fa molto bene. Grazie a questi provvedimenti, gli altri pensionati degli altri 73 Comuni non possono ottenere questa integrazione della pensione perché il bilancio non glielo permette, e allora sarebbe tempo che questi provvedimenti noi li prendiamo per il Comune di Aosta e per gli altri 73 Comuni per evitare di creare cittadini di diverse categorie, di categoria A e di categoria B. Io pertanto voglio considerarlo anche come un primo passo per decentramento che però inviterei la Giunta a proporre in Consiglio non dopo molte future legislature, in modo che si possano mettere tutti cittadini di tutti Comuni sullo stesso piano.

Andrione (U.V.) - ...per quella quota e che modifica sostanzialmente il quadro rispetto a quanto è stato fatto prima...

Chanu (D.P.) - Sei scusato perché non ti avevo dato la parola; la parola al Consigliere Bordon.

Bordon (D.C.) - Per mantenere gli impegni che ho assunto con l'amico Manganoni qui nell'atrio dieci minuti or sono, quando ero preoccupato che non venisse in aula, perché a questo punto in questo dibattito da diversi e svariati anni viene fuori questa impostazione. Prendo quindi la parola per dirvi che i tempi si evolvono perché, quando iniziammo per la prima volta questo sistema di aiuto al Comune di Aosta, suscitammo una bellissima, ampia discussione. Ovviamente allora al Comune di Aosta c'era un altro colore politico come Sindaco, come Amministrazione, oggi ce n'è invece un altro e mi fa piacere che, malgrado tutte le critiche che si fecero allora, si continui ancora con questo sistema.

Vorrei quasi però aggiungere che un certo miglioramento c'è stato in quanto almeno certe quote di interesse verranno discusse e portate avanti. Speriamo che gli impegni presi possano essere mantenuti, quindi non abbiamo altro da dire su questo argomento. Siamo quindi d'accordo e ripetiamo che Aosta, capitale della Regione, ha tutto un complesso di spese di interesse regionale, eccetera, però siamo favorevoli... ma dobbiamo anche ricordare una volta ancora che "non vogliamo - non lo ha detto Manganoni, lo devo dire io che l'avevo suggerito prima... la frase era tua... - dei Comuni di serie A e di serie B". Questa quindi era proprio una tua espressione e non volevamo lasciarla cadere, perché io penso che è da sei-sette anni ripetiamo questo. Io sono convinto che per sei-sette anni ce lo sentiremo dire malgrado tutte le nostre buone intenzioni, quindi non vogliamo questi Comuni di serie A e di serie B. Ci auguriamo proprio che venga avanti questo decentramento del quale ci siamo riempiti a iosa la bocca, però non so se non scade poi il momento di una famosa sfida, che io ho ancora letto sul giornale ultimamente di presentazione di una legge da parte del Partito Comunista. Ecco, poi tu mi dirai se arriva questa data ...(voce di un Consigliere)... non ancora? Nel corso di una discussione un giorno su questo decentramento amministrativo, su questo sovvenzionamento ai Comuni di denari affinché non vengano tutti assoggettati al volere della Regione anche per dei piccolissimi lavori, mi sembrava che venisse presentata una legge il più presto possibile, è bene che non la presentiate voi, cercheremo di mandarla avanti noi, perché effettivamente questo deve avvenire. Naturalmente non abbiamo molto da aggiungere, l'ho detto prima, mi fa piacere ...(voce)... dì pure, questo era un nostro colloquio, è tutt'altro che ostruzionismo, anzi cerchiamo di accelerare i tempi proprio perché vogliamo dialogare un po', ma saremmo anche contenti di concludere qualche cosa e non solo di dialogare. Noi quindi siamo veramente contenti che questo sia stato portato avanti, siamo favorevoli alla votazione. L'amico Bondaz ha già detto quelle che potevano essere le perplessità sugli interessi, ma io sono convinto che chi è addetto a questo lo seguirà con particolare attenzione, quindi votiamo a favore, tanto più che poi - questo lo devo dire - ero rimasto lì un po', tanto che poi finalmente certi giornaluccoli della Valle d'Aosta non potranno più raccontare quelle "bubbole" sulle discriminazioni che questa maggioranza, questa Giunta voleva fare al Comune, perché finalmente questi soldi saranno arrivati, potremo pagare e potranno pagare tutti quelli che hanno da pagare.

Siamo quindi favorevoli al provvedimento con le accortezze che ha detto Gianni Bondaz prima.

Chanu (D.P.) - Ci sono altri che chiedono la parola? Allora mettiamo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Articolo 5. Stesso risultato.

Articolo 6. Stesso risultato.

Allora si passa alla votazione della legge a scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 32

Maggioranza: 17

Favorevoli: 29

Contrari: 3

Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 168.