Oggetto del Consiglio n. 351 del 27 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 351/75 - Disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975".

Disegno di legge regionale n. 170

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ................. n. ...: PROVVEDIMENTI DI VARIAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 1975.

Il Consiglio Regionale ha approvato,

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975:

3

Addizionale provinciale all'imposta ICAP

£.

55.000.000

4

Imposta Camerale sui redditi soggetti ad imposta di R.M. (art. 52 R.D.L. 20.9.1934 n. 2011 - L. 20.10.1961 n. 1182)

£.

74.200.000

6

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. a), b), c) della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

200.000.000

10

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. c), d) della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

250.000.000

13

Provento delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, di entrate erariali previste dalle lettere e), f) del 1° comma, dal 2° comma dell'art. 3 e dall'art. 4 della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

100.000.000

17

Proventi e ricuperi diversi

£.

100.000.000

20

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 4 della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

65.000.000

24

Proventi diritti di analisi del Laboratorio di Igiene e Profilassi

£.

20.000.000

33

Interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa

£.

500.000.000

52

Compartecipazione all'addizionale all'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica prevista dalla legge 9 ottobre 1967 n. 973

£.

30.000.000

67

Fondi assegnati dal Ministero della Sanità per l'erogazione di contributi ai Comuni per la costruzione e gestione degli asili-nido di cui alla legge 6.12.1971 n. 1044

£.

33.800.000

75

Fondi assegnati dallo Stato per la redazione e l'attuazione dei piani di sviluppo delle comunità montane

£.

402.000.000

182

Gestione fondi per il servizio contingentamento e zona franca

£.

350.000.000

TOTALE

LIRE

2.180.000.000

Art. 2

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo nello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975:

Cap. 141 -

Fondi assegnati dallo Stato per provvedimenti urgenti per la zootecnia (legge 18.4.1974 n. 118)

£

180.000.000

Art. 3

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione della Spesa (allegato B) del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1975:

IN DIMINUZIONE

14

Spese per acquisto e stampa di pubblicazioni varie

£.

1.000.000

15

Spese di rappresentanza e ospitalità

£.

500.000

17

Spese per l'organizzazione di Convegni, Congressi ed altre manifestazioni

£.

1.500.000

20

Spese per acquisto di mobili, attrezzature ed arredi per ufficio

£.

2.500.000

206

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)

£.

220.000.000

271

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

680.000.000

321

Spese per corsi per aspiranti forestali e di perfezionamento per agenti forestali e per sussidi di studio

£.

10.000.000

346

Spese per lavori relativi a fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli in genere e sistemazione, manutenzione degli stessi

£.

10.000.000

355

Spese per l'acquisto di mobili, macchine ed attrezzature in dotazione ai fabbricati destinati alla raccolta, manipolazione e conservazione di prodotti agricoli

£.

10.000.000

371

Contributi in conto capitale nelle spese di costruzione di lattodotti e di impianti annessi (legge reg. 12.7.1969, n. 8)

£.

30.000.000

376

Spese e contributi per rimboschimenti volontari (legge regionale 28.9.1951, n. 3)

£.

9.000.000

473

Spese per iniziative e manifestazioni economiche, per lo sviluppo e potenziamento delle attività economiche nonché per l'applicazione della legge 11.6.1971, n. 426 e della legge regionale 10.5.1957, n. 2

£.

10.000.000

486

Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi e interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche

£.

30.000.000

512

Contributi e sussidi per la manutenzione delle strade comunali e consorziali, sgombro neve e spese accessorie (leggi reg. 26.6.1972, n. 10 e 21.12.1973, n. 41)

£.

60.000.000

532

Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati

£.

300.000.000

539

Contributi ad Enti e Consorzi per la costruzione di acquedotti

£.

300.000.000

540

Contributi per la costruzione di fognature, cimiteri e per il risanamento igienico degli abitati

£.

50.000.000

556

Spese per acquisto di macchinari ed attrezzature diverse stradali

£.

10.000.000

564

Contributi e sovvenzioni per impianto di linee elettriche e telefoniche di allacciamento (legge regionale 22.6.1964, n. 8)

£.

5.000.000

565

Contributi per ripristino di opere danneggiate da frane, alluvioni e altre calamità e per la loro prevenzione (legge regionale 22.6.1964, n. 8)

£.

10.000.000

593

Indennità e compensi ai componenti di Commissioni di esame e di Commissioni varie

£.

6.000.000

643

Spese per le visite di controllo biologico e sanitario degli alunni e per visite mediche fiscali (legge reg. 3.8.1972, n. 22)

£.

5.000.000

655

Spese per la concessione delle borse ed assegni di studio

£.

20.000.000

701

Spese per pubblicazioni e stampa di riviste e monografie di carattere sanitario, assistenziale e sociale

£.

6.000.000

702

Spese per iniziative e partecipazioni a manifestazioni culturali e scientifiche e compensi per studi di carattere sanitario, assistenziale e sociale

£.

15.000.000

703

Spese per corsi di addestramento e specializzazione di personale per il settore sanitario e assistenziale

£.

6.000.000

711

Spese per interventi nel settore della medicina preventiva scolastica ed in quello delle malattie sociali (D.P.R. 11.2.1961 n. 264, D.P.R. 22.12.1967 n. 1518 e D.P.R. 11.2.1961 n. 249)

£.

110.000.000

756

Contributi per l'estensione dell'assistenza farmaceutica a favore dei coltivatori diretti, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali (leggi regionali 31.8.1972, n. 37 e 14.1.1974, n. 2)

£.

80.000.000

834

Spese per l'acquisto di mobili ed opere d'arte per la dotazione del Museo regionale

£.

8.000.000

839

Contributi per restauri di monumenti, castelli e di edifici di interesse artistico e storico

£.

6.000.000

854

Contributi, sussidi e concorsi in spese su mutui per l'incremento turistico ed alberghiero (legge regionale 9.2.1968, n. 4)

£.

50.000.000

857

Contributi ai Comuni per lo studio e la elaborazione di piani regolatori e regolamenti edilizi (legge reg. 4.12.1970, n. 34)

£.

15.000.000

869

Contributi e sussidi per il consolidamento ed il restauro degli immobili compresi negli agglomerati di carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale

£.

2.000.000

TOTALE

£.

2.078.500.000

IN AUMENTO

9

Compensi per lavoro straordinario al personale degli uffici della Presidenza del Consiglio

£.

500.000

13

Spese d'ufficio per il funzionamento dei servizi del Consiglio Regionale

£.

5.000.000

16

Spese per partecipazione a Convegni, Congressi ed altre manifestazioni

£.

500.000

41

Indennità di missione, trasferte e rimborso spese di viaggio al Presidente, ai componenti e al personale della Commissione di Coordinamento

£.

2.000.000

88

Spese per l'organizzazione e partecipazione a Convegni, Congressi, Mostre ed altre manifestazioni

£.

21.000.000

101

Spese per cancelleria, stampati, illuminazione, acqua, riscaldamento, manutenzione di mobili e macchine per uffici e per funzionamento apparecchi meccanografici

£.

105.000.000

105

Spese postali, telegrafiche e telefoniche

£.

25.000.000

107

Spese per divise al personale salariato e agli autisti

£.

3.000.000

112

Oneri, diritti e rimborsi al personale e agli uffici finanziari e tecnici di altre Amministrazioni per prestazioni di interesse regionale

£.

1.500.000

121

Interventi assistenziali per il personale e famiglie del personale

£.

300.000

145

Gestione fondi per il servizio contingentamento e zona franca

£.

350.000.000

164

Compensi per lavoro straordinario al personale addetto alla funivia regionale Buisson-Chamois

£.

800.000

168

Spese di gestione e manutenzione della funivia Buisson-Chamois

£.

6.000.000

205

Fondo di riserva per le spese impreviste

£.

350.000.000

222

Spese per l'acquisto di automezzi

£.

2.200.000

223

Spese per acquisto di mobili, macchine ed arredi per ufficio e per il centro meccanografico

£.

55.000.000

296

Indennità e rimborso spese di trasferta per missioni compiute de1 personale dei servizi dell'agricoltura e zootecnici

£.

10.000.000

304

Compenso per lavoro straordinario al personale dei servizi forestali

£.

400.000

312

Spese per attività sperimentali e dimostrative e per la preparazione tecnico-professionale degli agricoltori (corsi e concorsi) nonché spese per il funzionamento del Laboratorio Caseario regionale

£.

10.000.000

327

Spese per acquisto e manutenzione automezzi per i servizi forestali

£.

4.000.000

336

Contributi per l'attuazione delle norme sullo sviluppo di cooperative di meccanizzazione agricola (legge regionale 14-8-1962 n. 18)

£.

35.000.000

337

Contributi ad Enti, Consorzi ed Istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura

£.

1.000.000

339

Spese e sussidi per danni causati da eventi naturali calamitosi

£.

1.000.000

348

Spese per progetti, assistenza ai lavori, studi e consulenze varie inerenti alla bonifica montana e al patrimonio forestale

£.

15.000.000

356

Spese per acquisto e sistemazione stabili, arredi ed attrezzature della Scuola Regionale di Agricoltura di Aosta

£.

1.000.000

364

Spese e contributi per l'attuazione della legge regionale sullo sviluppo della viabilità rurale (legge regionale 14-8-1962 n. 17)

£.

30.000.000

367

Spese, contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e delle attrezzature agricole

£.

50.000.000

369

Spese e contributi per lavori di costruzione e di sistemazione di opere di irrigazione

£.

100.000.000

375

Spese e contributi per rimboschimenti, per sistemazioni idraulico-forestali e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana

£

70.000.000

439

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la redazione ed attuazione del piano di sviluppo delle Comunità montane (art.15 n.1 della legge 3-12-1971, n. 1102)

£.

402.000.000

450

Spese per corsi professionali e visite di istruzione

£.

40.000.000

497

Compensi per lavoro straordinario al personale dell'Assessorato

£.

200.000

504

Spese per l'acquisto, la riparazione e la manutenzione di strumenti tecnici, di macchine e di attrezzi stradali

£.

10.000.000

505

Spese per la manutenzione delle strade regionali, per sgombro neve e spese accessorie

£.

10.000.000

518

Spese per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione

£.

275.000.000

524

Contributi per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici scolastici (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

170.000.000

546

Spese per studi progettazione e per compensi a tecnici estranei all'Amministrazione per perizie, direzione e contabilizzazione di lavori a carico della Regione

£.

130.000.000

547

Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione (art. 12 n. 5 D.L.L. 7-9-1945 n. 545)

£.

250.000.000

548

Spese per costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

50.000.000

550

Spese per ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità e per la loro prevenzione

£.

100.000.000

561

Spese e contributi ad enti per l'acquisto, la costruzione e sistemazione straordinaria di edifici pubblici (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

110.000.000

563

Contributi ad enti, istituzioni e consorzi per l'acquisto di materiale tecnico ed antincendio

£.

10.000,000

581

Stipendi, paghe e retribuzioni al personale di segreteria e subalterno delle Scuole Secondarie

£.

25.000.000

589

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale ispettivo, direttivo ed insegnante

£.

100.000.000

591

Compensi per lavoro straordinario

L.

3.000.000

600

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante e al personale ausiliario

L.

215.000.000

611

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante

L.

110.000.000

627

Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di Corsi serali e professionali

L.

20.000.000

633

Compensi e indennità agli Insegnanti addetti ai Corsi popolari e ai Centri di lettura (R.D. 5.2.1928 n. 577)

L.

6.000.000

641

Spese per le attività sportive nelle Scuole di ogni ordine e grado

L.

2.500.000

642

Spese per le biblioteche, i centri di lettura, le cineteche e discoteche, per la stampa e l'acquisto di riviste, nonché per l'acquisto e la stampa di monografie aventi carattere culturale

L.

5.000.000

644

Spese per il servizio pagamento stipendi agli Insegnanti elementari tramite Uffici postali

L.

2.000.000

645

Spese per manifestazioni ed iniziative culturali e scientifiche e per le gite scolastiche (art. 49 legge reg. 28.7.56 n. 3)

L.

5.000.000

646

Spese per le palestre ginniche e per la manutenzione degli stabili adibiti ad uso scolastico e riscaldamento

L.

35.000.000

648

Spese per la gestione di Convitti regionali e di mense per studenti (legge 31.12.1962 n. 1859)

L.

40.000.000

652

Spese per il pagamento delle rette per posti gratuiti e semigratuiti in Collegi e Convitti

L.

1.000.000

656

Spese, contributi e sussidi per il trasporto degli alunni della Scuola Media obbligatoria e della Scuola Professionale (art. 14 legge 31.10.1966 n. 942)

L.

55.000.000

658

Contributi e sussidi per l'organizzazione di attività scolastiche e parascolastiche

L.

130.000.000

660

Contributi e sussidi per l'acquisto di arredamento e attrezzature scolastiche

L.

5.000.000

670

Spese per l'arredamento e l'attrezzatura degli edifici adibiti ad uso scolastico

L.

8.000.000

681

Quote di compartecipazione sui proventi per il rilascio di certificati sanitari e veterinari (legge 22.9.1954, n. 869 e legge regionale 8.11.1974, n. 36)

L.

700.000

696

Quote di compartecipazione del personale del Laboratorio ai proventi dei diritti di analisi

L.

8.000.000

697

Compensi per lavoro straordinario al personale del Laboratorio

L.

800.000

705

Spese per la profilassi (acquisto vaccini) e spese per il servizio di disinfezione e disinfestazione

L.

1.000.000

718

Spese per vitto, medicinali e materiali sanitari del Servizio Regionale di assistenza all'infanzia

L.

40.000.000

719

Spese per la manutenzione ordinaria, riscaldamento, energia elettrica, acqua, spese di ufficio e altre spese del Servizio Regionale di assistenza all'infanzia

L.

20.000.000

733

Contributi e sovvenzioni per interventi nel settore della igiene e della sanità (D.P.R. 11.2.1961 n. 249)

L.

50.000.000

739

Spese per l'assistenza agli infermi di mente, agli effetti da parkinsonismo encefalitico e spese per l'assistenza ai minorati psichici

L.

250.000.000

746

Spese e contributi per rimborso quote capitarie, integrazioni mutualistiche e prestazioni sanitarie e assistenziali a favore dei coltivatori diretti (leggi reg. 10.11.1966 n. 16, 22.1.1970 n. 8 e 31.8.72 n. 32)

L.

37.000.000

748

Spese e contributi per l'assistenza e per il ricovero di minori in Istituti di educazione e di istruzione e per contributi e sussidi nelle spese di ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura

L.

40.000.000

758

Contributi, sovvenzioni e sussidi ad enti, privati, istituzioni e fondazioni assistenziali

L.

20.000.000

768

Spese sui fondi assegnati dal Ministero della Sanità per contributi ai Comuni, quale concorso nelle spese relative alla costruzione, l'impianto e l'arredamento degli asili-nido di cui alla legge 6.12.1971 n. 1044

L.

33.800.000

778

Compensi per lavoro straordinario al personale addetto al servizio Antichità, Monumenti e Belle Arti

L.

800.000

785

Spese d'ufficio della Sovraintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti

L.

6.000.000

787

Spese per opere di sistemazione e manutenzione del patrimonio archeologico

L.

10.000.000

794

Compenso per lavoro straordinario al personale addetto ai servizi del Turismo

L.

500.000

802

Spese per iniziative turistiche e sportive

L.

70.000.000

805

Spese per la gestione e manutenzione di aree verdi

L.

10.000.000

812

Contributi e sussidi ad Aziende di soggiorno, Enti e Sodalizi vari per attività nel settore del turismo

L.

20.000.000

828

Spese per scavi, restauri e lavori di interesse archeologico

L.

60.000.000

TOTALE

L.

4.258.500.000

Art. 4

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo nello stato di previsione della SPESA (Allegato B) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975.

Cap. 425

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per provvedimenti urgenti a favore della zootecnia (legge 18.4.1974, n. 118)

L.

180.000.000

Art. 5

Il limite di spesa, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 206 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 6 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmiliardoseicentosettantaquattromilioni.

Art. 6

Il limite di spesa, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 271 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 6 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmiliardosettecentosessantamilioni.

Art. 7

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 364 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 10 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire quattrocentotrentamilioni.

Art. 8

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 367 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 11 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire trecentocinquantamilioni.

Art. 9

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 369 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 12 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire settecentomila.

Art. 10

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 375 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 13 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire novecentosettantamilioni.

Art. 11

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 376 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 14 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmilione.

Art. 12

I limiti di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sui capitoli 473 e 486 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 17 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono rispettivamente ridotti a lire quarantamilioni e lire trecentosettantamilioni.

Art. 13

I limiti di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sui capitoli 505, 548 e 550 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 19 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono rispettivamente aumentati a lire trecentottantamilioni, a lire cinquecentocinquantamilioni ed a lire duecentodiecimilioni.

Art. 14

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 564 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 20 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a lire quindicimilioni.

Art. 15

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 565 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 21 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a lire diecimilioni.

Art. 16

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 748 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 24 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a lire duecentomilioni.

Art. 17

È autorizzata, per l'anno finanziario 1975, sul nuovo capitolo 425 della parte Spesa del bilancio la spesa di Lire centottantamilioni per le finalità previste dalla legge 18.4.1974, n. 118, concernente provvedimenti urgenti per la zootecnia, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 18

È autorizzata, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 439 della parte Spesa del bilancio la spesa di lire quattrocentoduemilioni per la redazione ed attuazione dei piani di sviluppo delle Comunità Montane di cui alle leggi 3 dicembre 1971, n. 1102 e 11 marzo 1975, n. 72.

Art. 19

Ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono convalidati i prelievi di complessive Lire duecentoquarantacinquemilionicinquecentomila dal capitolo 205 "Fondo di riserva per le spese impreviste" come da provvedimenti del Consiglio regionale n. 263 in data 9.7.1975, n. 286 in data 21.7.1975 e della Giunta regionale n. 3227 e 3231 in data 18.6.1975 e n. 4667 in data 10.9.1975.

Art. 20

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Chabod (D.C.) - La seduta è valida con 22 Consiglieri presenti. Si continua l'oggetto relativo al disegno di legge sulle variazioni di bilancio (punto n. 12/c). La parola al Consigliere Clusaz.

Clusaz (U.V.) - L'Assessore alle Finanze... le delucidazioni... come ha fatto il mio collega Manganoni, che, tra l'altro, era nel suo pieno diritto, per carità, però, senza voler fare un processo alle intenzioni, vorrei chiedere all'Assessore Fosson cosa gli è servito sforzarsi a spiegare correttamente e nei minimi particolari i dettagli, i provvedimenti di variazione al bilancio di previsione per l'anno 1975? Forse sperava che gli avrebbero dato atto della sua correttezza e così di evitare o ridurre il tempo della discussione? Ripeto: non voglio fare un processo alle intenzioni ma qui non ci siamo, perché, indipendentemente dall'intervento del Consigliere Manganoni che può essere inserito o no in questo disegno, la realtà è un'altra, qui lo scopo è perfino troppo chiaro: si vuole fare perdere tempo al Consiglio, punto e basta! Così facendo viene più facile sostenere che non si riesce più a capire nulla, gli ordini del giorno del Consiglio si accavallano, si rimandano alle calende greche mozioni, interrogazioni, interpellanze, eccetera, però se siamo uomini, come dobbiamo esserlo, diciamo una volta per sempre pane al pane e vino al vino, perché, a mio avviso, non si può avere contemporaneamente la moglie ubriaca a casa e le botti piene di vino in cantina.

Stamattina il Consigliere Manganoni ha chiesto all'Assessore Fosson quanto venivano a costare i famosi lumachieri dell'Assessorato delle Antichità e Belle Arti, questo mi ha dato lo spunto per chiedere a mia volta all'Assessore quanto viene a costare in media alla Regione e quindi alla popolazione valdostana, considerando solamente i gettoni di presenza e i relativi oneri di riflesso, ogni punto iscritto all'ordine del giorno, dal momento che non riusciamo a farne più di quattro o cinque per seduta.

Anche se l'Assessore non mi darà risposta, e nemmeno la pretendo, tutti sappiamo fare i cosiddetti "conti della serva"; mettiamoci allora una mano sulla coscienza e cerchiamo di guadagnarci sia i soldi, sia la fiducia del popolo valdostano che ci dà e che ci ha dato. Va da sé che il mio Gruppo è favorevole a questa variazione di bilancio. Grazie.

Chabod (D.C.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Inizierò dando atto della correttezza dell'Assessore Fosson per buona pace del Consigliere Clusaz, al quale diciamo, in risposta alla sua domanda, che se siamo uomini, siamo uomini, noi da molto tempo ci siamo accorti di essere uomini e ricordiamo invece al Consigliere Clusaz che c'è della gente che si accorge sempre tardi e male di essere uomini, ma l'oggetto del mio intervento non era certamente la polemica con il Consigliere Clusaz.

Vorrei riprendere nel mio intervento l'argomento lasciato in sospeso stamattina e cioè l'assestamento di bilancio che ci viene proposto, partendo però dalle considerazioni che ha fatto il Presidente della Giunta alla chiusura della seduta di questa mattina, ricordando a lui, per ricordarlo a me stesso naturalmente, che conosciamo il testo del Regolamento che dice che ogni Commissione consiliare può decidere di far relazionare su un argomento ad un relatore di maggioranza e ad uno di minoranza, però se conosciamo bene il testo del Regolamento, va anche necessariamente ricordato al Presidente della Giunta che le variazioni di bilancio ci sono state sottoposte e trasmesse 48 ore prima del Consiglio e che la Commissione è stata velocemente convocata ieri alle ore 16 con ben sei punti all'ordine del giorno prima delle variazioni di bilancio e che abbiamo cominciato a discutere delle variazioni di bilancio alle 19,30, quando alcuni Commissari già più non c'erano e che quindi comunque era troppo tardi, evidentemente, per prendere in esame le variazioni proposteci e naturalmente la pretesa che si decidesse, che ci fosse una relazione di maggioranza e di minoranza.

Non vogliamo quindi far perdere tempo alla gente, Consigliere Clusaz, e tanto meno al Consiglio, però ricordiamo anche al Consiglio, a Lei e al Presidente che anche discutere è lavorare, perché c'era della gente che lavorava senza discutere, ma era gente di altri tempi, che fanno ricordare altri regimi, noi intendiamo che in regime di democrazia lavorare voglia anche dire discutere seriamente dei problemi che ci sono sottoposti e non discuterli così con leggerezza, con superficialità, con pressapochismo e poi come una macchina votare, alzare la mano o non alzare la mano.

Fatta questa premessa, mi esenta questa premessa quasi dal dire le cose che ho detto ieri sera in Commissione Affari Generali, anche se vale la pena ricordarle; secondo me, non si può mandare all'ultimo momento questi documenti quando poi questi ultimi sono estremamente avari di informazioni, e basterebbe vedere, escludendo dall'elenco della pagina 2, dove le somme in meno e le somme in più sono fatte per Assessorati... si parte subito dal testo di legge dove si propina una lunga serie di articoli del bilancio che vengono variati segnalando soltanto in questi documenti la cifra che si viene a spendere in più. Anche se è vero che questo documento è la legge e non può prevederlo, sarebbe opportuno che nell'allegato, che è il documento che dovrebbe mettere nelle condizioni i Consiglieri di discutere e di conoscere già arrivando in aula l'argomento... perché attraverso la lettura degli allegati ci sarebbero arrivati e ci arriverebbero certamente con la loro modesta intelligenza. Dicevo: bisognerebbe fare dei documenti dai quali siano visibili le spese, le entrate previste in bilancio, le uscite previste in bilancio e le relative modifiche che si sottopongono, articolo per articolo, così com'è fatto invece nel testo della legge soltanto per quanto riguarda la variazione in più. Dicevo, ieri sera in Commissione Affari Generali, sempre su questo problema, che non si può esprimere un giudizio sulla variazione di bilancio come non si può esprimere un giudizio sul bilancio senza esprimere un giudizio politico nei confronti di coloro che ci propongono un bilancio e un giudizio politico, nei confronti di coloro che ci propongono delle variazioni di bilancio, variazioni al loro stesso bilancio. Se è vero che questo giudizio politico noi lo abbiamo espresso in sede di approvazione di bilancio 1975, nell'aprile di quest'anno, riteniamo di avere buone ragioni per riconfermarlo, rimane fermo il giudizio politico che abbiamo citato nell'aprile del 1975 e quindi, coerentemente con quel giudizio politico, noi ci uniformeremo per quanto possibile in questa seduta nei confronti delle vostre proposte e di là il nostro atteggiamento.

Per dare un giudizio politico su questa operazione, non possiamo non prendere in considerazione alcuni dati che emergono da una prima lettura, anche se improvvisata e superficiale, del documento, perché ci è mancato tempo per farlo con maggiore possibilità di approfondire l'argomento. Notiamo subito che ci venite a sottoporre delle variazioni a ben 100 e 26 articoli del bilancio, di un bilancio che ne contiene sì e no, nella sua stesura, 700, abbiamo cioè abbiamo un settimo del bilancio tra le variazioni in più in entrata, le variazioni in meno in uscita e le variazioni in più in uscita che non ha funzionato; di qua nascerebbe logica la domanda: era un bilancio presentato sull'altare della fretta per cui evidentemente a sette mesi di distanza doveva essere ristrutturato quasi nella sua totalità o quanto meno in un settimo della sua totalità o queste variazioni di bilancio nascondono ancora qualche cosa di non chiaro e di non preciso? Dirò le cose che ci fanno pensare che ancora questo assestamento di bilancio non deve essere del tutto veritiero a meno che gli organi tecnici della Regione, non lo credo, non abbiamo notato alcune cose.

Un'altra considerazione di carattere politico va immediatamente fatta dopo la constatazione che un settimo del bilancio non ha resistito all'urto di sette mesi di amministrazione. Bisogna fare alcune considerazioni sulle cifre che ci vengono sottoposte, prima sulle cifre globali; ci vengono sottoposti 2 miliardi - vado per approssimazione - di maggiori entrate e 2 miliardi di minori uscite, per cui ne nasce una conseguente disponibilità di 4 miliardi, per la precisione 4.225.000.000. Come viene suddivisa questa nuova spesa? Qual è la proposta politica che contiene questa nuova spesa? Se facciamo lo sforzo di dividere - cosa che avremmo dovuto fare prima e trovarlo magari già scritto negli allegati -, riscontriamo che 2 miliardi 522 milioni, pari al 60% dei 4 miliardi e 200 milioni, sono impiegati per ricoprire maggiori spese correnti, di normale amministrazione, 1 miliardo 735 milioni e 800 mila lire pari al 40% della cifra di variazione che ci sottoponete soltanto è indirizzata per le spese correnti relative ai servizi o le spese in conto capitale.

Allora se prendiamo in esame analoghe considerazioni per quanto riguarda il bilancio che abbiamo approvato nell'aprile di quest'anno, troviamo che le spese correnti di quel bilancio erano il 55% del bilancio complessivo, mentre il 45% del bilancio complessivo era dedicato alle spese in conto capitale, e di qua nasce di conseguenza un giudizio politico negativo sull'operazione perché tendiamo ad aumentare smisuratamente le spese in conto corrente, soprattutto quelle strettamente amministrative, e contraiamo ulteriormente le spese amministrative per il servizio e le spese in conto capitale. Credo di non aver fatto degli errori nel dedurre queste cifre, perché l'ho ricavato dal numero degli articoli enunciati e, andandoli a ricercare nel bilancio, si trova la loro giusta collocazione e nelle spese in conto corrente e per le spese in conto capitale. Queste sono le considerazioni di carattere generale sulla cifra globale.

Naturalmente non possiamo trarre altre considerazioni o fare considerazioni diverse; se andiamo ad esaminare le cifre una ad una, inizierò, per sgombrare il terreno, nel chiedere un'informazione ed è di questo tipo: vorrei sapere perché da nessun documento emerge a quanto ammontano le entrate, non dico ad oggi, ma almeno alla preparazione di questi documenti, su due articoli che ritengo importanti per vedere quale rapporto corre fra l'Amministrazione regionale e gli organi centrali del Governo, e precisamente quali sono le entrate a tutto novembre o al 15 novembre per l'articolo 76 relativo al contributo dello Stato sulla base dell'articolo 9 della legge n. 181 e quante sono le entrate da parte del Governo sull'articolo 191 relative alle spese ospedaliere in base alla legge n. 386; è una semplice informazione per completare il quadro generale... articolo 191: spese ospedaliere a carico dello Stato che ci devono essere rimborsate sulla base della legge n. 386 e sulla base della nostra legge regionale n. 4 del 19 febbraio del 1975.

Dicevo, la considerazione su alcune cifre, non più quelle globali, ma quelle di carattere settoriale... per chiedere ancora com'è possibile che agli articoli 6, 10, 13 e 20, perché è della medesima natura, ci troviamo con quasi mezzo miliardo in meno nelle previsioni, quando queste spese, trattandosi della suddivisione del riparto fiscale o comunque delle quote per le quali noi partecipiamo al regolare rimborso da parte dello Stato che mi si dice essere consolidate ...(voce di un Consigliere)... come? Gli articoli 6, 10 e 13 ma aggiungerò a questi altri sette articoli per esprimere una mia preoccupazione. Se queste sono spese consolidate o quanto meno rivalutabili del 20%, non poteva in soli tre articoli commettersi un errore di quasi mezzo miliardo: o vi è stata un'errata valutazione a monte o analoga trasformazione, anche se differenziata nella quantità ma non nella natura; avremmo dovuto avere delle variazioni anche all'articolo 7, all'articolo 8 , all'articolo 10, all'articolo 11, all'articolo 12, all'articolo 14, all'articolo 15 che anche queste sono entrate della medesima natura e cioè del famoso... le conseguenti quote a noi devolute per il riparto fiscale; solo questi tre articoli hanno aumentato il loro gettito nei nostri confronti, o si vuol mantenere una riserva? Ecco il mio dubbio sull'efficacia o quanto meno sulla chiarezza di questo documento quando non mi si dice nulla sugli articoli 7, 8, 10, 11, 12, 14 e 15 che per la loro stessa natura avrebbero dovuto avere, sia pure differenziati nella quantità, analoghi mutamenti.

Un'altra considerazione di carattere politico negativo che viene fuori dall'esame di queste cifre. Non può non venire fuori un giudizio negativo se prendiamo l'articolo 33 in aumento, le entrate di 500 milioni, per quanto riguarda gli interessi sui titoli di proprietà e sulle giacenze di cassa, mi pare che lo stanziamento prevedesse 1 miliardo e 300 milioni, superiamo 1 miliardo e 300 milioni di ben il 40%.

Ora mi domando: io non ho conti in banca depositati per cui non ho esperienze sui tassi, ma non mi risulta che in questi ultimi sei mesi i tassi che ci vengono corrisposti dalle banche per i nostri depositi nelle loro casse siano aumentati del 40%; non mi risulta, per esempio, che un tasso al 1° gennaio del 10% fosse aumentato al 14%, il che giustificherebbe questo maggiore gettito. La verità probabilmente va ricercata, se è vero che negli ultimi sei mesi i tassi tendono a diminuire sia quelli che le banche danno a coloro che depositano, sia quelli praticati a coloro che prelevano del denaro alla banca. Dobbiamo pensare che il 40% di aumento previsto negli interessi sui titoli di proprietà e sulle giacenze di cassa si trasformi in un 40% di aumentato capitale depositato da parte della Regione presso le nostre banche e se è vero che il tasso medio poteva essere considerato del 10%, che rendeva 1 miliardo e 300 milioni e quindi una base di deposito di 10 miliardi, di 13 miliardi, ci vediamo questi depositi bancari aumentare paurosamente da 13 a 18 miliardi, ed è chiaro che quando un'Amministrazione regionale, quando una Giunta... se aumenta così spaventosamente, se questa è la verità, a meno che il dettaglio dei tassi che ci vengono pagati sui depositi non dimostri il contrario, vuol dire che andiamo sempre più depositando dei soldi in banca per un'incapacità politica e organizzativa di spendere quanto disponiamo.

Certo, io mi rendo anche conto, Signor Presidente, che era difficile spendere una grande quantità di denaro con una Giunta che per un anno ha funzionato sì e no con i tre o quattro settimi della sua composizione. Mi rendo anche conto come sia difficile elaborare dei piani e portarli avanti quando il Presidente della Giunta è costretto, oltre che ad assolvere ai suoi compiti di Presidente della Giunta, anche ad assolvere ai compiti di tutta una serie di Assessori mancanti o inefficienti. Se sono inefficienti me lo dica il Presidente della Giunta, ma mancanti lo possiamo dire noi dalle soventi vacanze nei banchi della maggioranza. Ci rendiamo conto di queste difficoltà e, dopo il rimpolpamento di questa Giunta, dopo che questa Giunta ha raggiunto il massimo di gradimento - il massimo di gradimento per quanto riguarda l'opinione pubblica voi avete detto, il massimo della composizione ci limitiamo a dire noi -, pensiamo che queste cose dovrebbero essere modificate. Sta di fatto però che non sarà così, perché ancora una volta, dicevo all'inizio, il 60% delle variazioni che voi ci proponete ce le proponete in conti correnti amministrativi e non in conti correnti per servizi o in conto capitale, il che prevede che anche questa Giunta probabilmente... ed è una previsione interiore vostra, intima, che noi comprendiamo, che voi esternate con le cifre nell'incapacità, la Giunta così al completo, di poter utilizzare maggiori fondi che derivano da maggiori entrate e da minori spese per essere collocate invece nella direzione di spese in conto capitale.

Se queste sono le considerazioni politiche che facciamo per quanto riguarda le entrate, mi pare che il Compagno Manganoni stamattina abbia sottolineato e abbia richiesto delle informazioni ed erano delle informazioni legittime, collega Clusaz, non erano quelle del Compagno Manganoni, delle considerazioni, delle richieste per far perdere del tempo, perché mi parrebbe sennò che anch'io sto facendo perdere del tempo al Consiglio facendo queste considerazioni. È vero che oggi esistono due correnti nella Democrazia Cristiana: quelle del maligno e quelle del benigno, pertanto hanno eliminato le molte correnti all'interno del proprio Partito limitandole a due: quella del maligno e quella del benigno, è vero, dicevo però che potrebbe essermi contestato il fatto che io non dico come dovrebbero invece essere spesi questi quattrini per dare un contributo al dibattito, ma è necessario dare però prima un contributo a monte, che è un contributo di carattere politico per individuare poi semmai come e dove dovevano essere indirizzate queste spese.

Dicevo, se continuiamo l'esame di queste cifre, di questi documenti, non per riprenderli ai fini che faceva il Compagno Manganoni per informazioni, e noi siamo molto preoccupati quando agli articoli 206 e 271 notiamo dei risparmi che si aggirano sul miliardo... ma soprattutto per l'articolo 271: 680 milioni su uno stanziamento di 4 miliardi e 300 milioni, il che ci fa dire che per il 30% le proposte che ci avete fatto nell'allegato F non sono state assolte, non sono state risolte o quanto meno... ecco, dobbiamo sempre ritornare alla questione di incapacità o di non volontà di risolvere quei problemi che si denunciano a livello di formazione di bilancio e poi lungo l'anno si dimenticano al punto tale che dagli allegati E e F riusciamo a fare una riduzione del 30% sulle previsioni di spesa e soprattutto se consideriamo non tanto l'allegato E ma l'allegato F come quell'allegato che doveva racchiudere in sé tutte le indicazioni di carattere generale su cui la Giunta doveva muoversi come orientamento e come indicazione politica di lavoro.

Ci rendiamo conto che per un buon terzo quest'attività dalla Giunta non è stata assolta, non è stata portata a termine, così come analoga considerazione dobbiamo fare sui capitoli 532, 539 e 540 quando ci rivediamo riportare delle cifre notevoli di economia come 300 milioni e 300 milioni, gli uni sul 532 e gli altri sul 539, che ci possono anche essere giustificati, nel senso che determinati lavori sono stati sì probabilmente appaltati, ma, siccome gli stati di avanzamento non sono ancora pervenuti alla Giunta regionale, anziché fare andare nei residui passivi questa cifra, li abbiamo assorbiti.

Qual è la garanzia che noi abbiamo che questo è il problema? Quando vediamo il fondo di riserva aumentare soltanto di 350 milioni... a parte il fatto che un fondo di riserva che si trova completamente raddoppiato... il che mi fa pensare che durante tutto l'esercizio, brevissimo d'altronde, sette mesi, abbiamo già depauperato tutto il fondo di riserva e sentiamo il bisogno e la necessità di rimpolparlo con altri 350 milioni... mi pare non siano sufficienti a coprire i 700 milioni che ci troviamo a risparmiare dai capitoli 532, 539 e 540; probabilmente ben altra deve essere la ragione e cioè se andiamo a vedere negli archivi e nelle scartoffie dei vari Assessorati, ci troveremo nelle condizioni di scoprire che le cose che voi avevate indicato di voler fare, vi eravate impegnati di fare non siete riusciti a farle.

Un'altra cifra che mi preoccupa notevolmente - e mi spiace che sia assente l'Assessore Viglino - è quella del capitolo 711, su altre voci qualche volta si può calare la mano con cenni polemici, e su questo mi pare di no... mi parrebbe piuttosto triste invece fare questa considerazione, non vorrei proprio farla sulle spese per interventi nel settore della medicina preventiva scolastica e in quello delle malattie sociali.

Notate: quando ci sottoponete un risparmio di 110 milioni, non vuol dire niente se a monte di questo bilancio si prevedeva per quella voce uno stanziamento di 1 miliardo, di 2 miliardi, probabilmente 110 milioni potevano costituire un risparmio. Lo so, collega Bordon, che ti dà fastidio, mi sono trovato anch'io molte volte in posizioni scomode, quelle cioè di non essere né l'incudine, né il martello e di ricevere peraltro dei colpi in testa, ma è una scelta politica. La Democrazia Cristiana ha fatto la scelta politica di non essere né incudine, né martello, acconsenta almeno quella semplice di ricevere delle botte in testa e so che ti do fastidio, so che noi dovremmo rinunciare alla nostra funzione di opposizione, perché dovremmo venire qui e dire che tutto va bene, e non è quella confusione di ruoli che noi vogliamo fare quando vogliamo aprire un confronto e un dialogo con tutte le Forze politiche, confronto e dialogo non vuol dire confusione di ruoli, noi siamo nel ruolo di opposizione e ci sia consentito di fare questo nostro ruolo e se poi questo compito riusciamo ad assolverlo, penso non spetti al collega Bordon, né ai colleghi della Democrazia Cristiana, né a questa maggioranza stabilirlo ma semmai lo ristabilirà nuovamente l'elettorato con una prossima tornata, auguriamoci come quella del 15 giugno.

Dicevo, questa preoccupazione mi nasce quando vedo che il risparmio di 110 milioni è fatto su uno stanziamento di 150 milioni, ecco, allora mi verrebbe spontaneo dirvi: ma quando avevate previsto 150 milioni di spesa per gli interventi nel settore della medicina preventiva scolastica e in quello delle malattie sociali, cosa intendevate fare? È legittima la domanda volta a sapere cosa avete fatto spendendo 40 milioni e risparmiando 110, e qui siamo più preoccupati di quanto siamo preoccupati per le giacenze di cassa che fruttano molti danari alla Giunta o per i lavori della fognatura e degli acquedotti; se è vero che la materia è importante com'è importante la dizione del capitolo 711, non possiamo che essere preoccupati. Ecco, se non esaminiamo queste cifre, dobbiamo ritornare indietro nel tempo e rifare il discorso che abbiamo fatto nell'aprile del 1975 e non vi tedio nel chiedervi altre cose o altre informazioni salvo semmai chiedere quali sono le intenzioni della Giunta, come intende utilizzare quei 180 milioni che ci sono venuti improvvisamente, perché il bilancio non prevedeva nessuno stanziamento che arrivasse da Roma su questa voce che dice: "Spese sui fondi assegnati dallo Stato per provvedimenti urgenti a favore della zootecnia" e noi, siccome riteniamo che il settore della zootecnia sia un settore molto importante, visto che questi 180 milioni sono arrivati, vorremmo sapere dalla Giunta cosa intende fare e il discorso diventa di carattere più generale e concludo, sarà brevissimo.

Noi, quando abbiamo discusso del bilancio 1975, abbiamo parlato a lungo della crisi nazionale che il Paese sta attraversando, abbiamo parlato della crisi che sta attraversando la Valle d'Aosta, crisi che è venuta man mano manifestandosi sempre più forte, sempre più cruenta, sempre più importante per noi e non potevamo non collegare un discorso del bilancio che non fosse collegato alla crisi che sta attraversando il Paese. Ebbene, noi diciamo che anche questa volta, trovandoci davanti all'opportunità di spendere 4 miliardi e 200 milioni, avremmo dovuto fare lo sforzo di intravvedere direzioni di spesa che fossero state almeno questa volta... non dico nell'aprile del 1975, uscivamo da una crisi, avevate fretta, noi eravamo disponibili a concedere anche un maggior lasso di tempo, di esercizio provvisorio per arrivare a un bilancio di tipo nuovo, non ci si è voluto ascoltare, ma questa volta almeno pensavamo che 4 miliardi... e sicuramente non tutti potevano essere utilizzati in questa direzione, secondo noi, avrebbero potuto essere utilizzati facendo tesoro di quegli studi della Programmazione e dello sviluppo economico della Valle d'Aosta che esistono, anche se da questi studi non siamo mai riusciti ad arrivare ad una conclusione finale.

Noi abbiamo la preoccupazione che l'aver disperso 4 miliardi in ben 80 articoli, e sono gli 80 che facevano la somma con gli altri 33 che per arrivare ai 126 che denunciavano come un settimo del nostro bilancio non ha funzionato, disperdiamo la spesa di 4 miliardi in ben 80 articoli di bilancio, aprendo ancora una volta la politica di innumerevoli rivoli e rubinetti attraverso quali sperperiamo le finanze pubbliche, sperperiamo le finanze della Regione, senza avere davanti a noi un filo conduttore logico che ci conduca a fare un discorso serio sulla programmazione e sullo sviluppo economico.

Non siamo stati capaci neppure questa volta di fare in modo che questi nostri stanziamenti riuscissero a mettere in moto dei meccanismi economici nuovi, che mettessero in moto dei meccanismi indotti alle nostre spese per fare in modo che qualche cosa nella Valle d'Aosta si muovesse nella direzione della risoluzione della crisi. Ebbene, anche questa piccola controprova, questo piccolo bilancio di assestamento che ci procurate, secondo me, è carente da un punto di vista politico come era carente quello dell'aprile del 1975, perché ancora una volta questo bilancio, tutto o quasi tutto, viene orientato nella direzione delle spese correnti che salgono dal 55 al 60% e mutilano, umiliano ancora una volta le spese che dovrebbero essere le più importanti, quelle in conto capitale che scendono dal 45 al 40%.

Ecco, con queste considerazioni noi diamo un giudizio negativo a queste operazioni.

Lustrissy (D.P.) - Io, in primo luogo, voglio manifestare la mia sorpresa e la mia protesta nei confronti del Presidente del Consiglio, dell'intervento del Consigliere Clusaz che offende profondamente i Consiglieri dell'opposizione. Se l'intervento del Consigliere Clusaz l'avesse fatto il Consigliere Parisi, non mi avrebbe meravigliato, è lo stile di una mentalità per il rifiuto costante del dialogo, ma in effetti l'intervento del Consigliere Clusaz non è che la manifestazione pubblica di un certo tipo di slogan che da mesi si fa circolare in Valle d'Aosta, soprattutto nella stampa dell'Union Valdôtaine, dove l'opposizione viene rappresentata come ostruzionismo, ed è questa costante che distingue questa maggioranza per la mancanza di dialettica, per la mancanza di dialogo all'interno di questo Consiglio, di rifiuto costante del dialogo di una certa parte della maggioranza di questo Consiglio.

Ebbene, io voglio rovesciare la domanda del Consigliere Clusaz, quanti danni causano all'Amministrazione regionale quei Consiglieri che siedono su questi banchi scaldando le sedie e che sempre avvallano qualsiasi "strallazzo" a tutti i livelli della maggioranza che ci governa, queste sono le domande che noi Consiglieri dell'opposizione poniamo alla maggioranza e che ci poniamo perché rappresentiamo i legittimi interessi della popolazione valdostana.

Per quanto riguarda le variazioni di bilancio, il Consigliere Monami ha già affrontato molti temi che volevo sviluppare, pertanto il mio intervento sarà breve. La variazione del bilancio è sempre l'occasione per verificare lo stato di salute dell'Amministrazione regionale a mo' di consuntivo, perché, in base alla legge, non è prevista per l'Amministrazione regionale la presentazione a fine anno di consuntivo sul bilancio preventivo approvato nel corso dell'annata. Ebbene, la variazione di bilancio può essere un momento di verifica, può essere un momento di confronto per verificare la situazione e lo stato di salute dell'intera economia della nostra regione. La nostra meraviglia viene anche dal fatto che così si propina all'ultimo momento una variazione di bilancio richiedendo una procedura d'urgenza senza neanche dare tempo ai Consiglieri di analizzarla, di verificarla e di confrontarla con i risultati della gestione del bilancio e si limitano in qualche modo le osservazioni e le deduzioni che avremmo potuto fare a maggior ragione se avessimo avuto tempo disponibile per esaminarla più in dettaglio.

Ebbene, una prima considerazione però che balza evidente e non ci si stancherà di ripetere è come si riesca a sbriciolare la somma di 4 miliardi in una serie infinita di capitoli di spesa senza regolamentazione, capitoli di spesa che non producono nessun investimento, una somma che rappresenta circa il sesto di 24 miliardi previsti di investimento in conto capitale e che viene sminuzzata all'interno del bilancio senza con questo verificare una certa rispondenza ad una situazione economica tipo quella che stiamo vivendo in questo momento. Negli anni passati la Giunta perlomeno si era proposta un obiettivo, che era quello di contenere, e a cui si era arrivati finalmente nell'anno 1974, i capitoli di spesa del bilancio che non erano regolamentati per bloccare la spesa sui volumi dell'anno precedente, invece in queste variazioni di bilancio notiamo come ci sia un'eccessiva dilatazione di spesa proprio in quei capitoli di spesa di contributi che non sono per niente regolamentati e che sono lasciati alla descrizione degli Amministratori e della Giunta regionale, è da anni che chiediamo la regolamentazione senza però mai arrivarci. Questo è un sintomo, secondo me, della mancanza di una direzione politica a livello di Giunta, a livello di maggioranza, della mancanza di una collegialità della Giunta, in modo che ogni Assessore gestisce il suo bilancio, la sua piccola parrocchia privata e spende come può e quanto può mettendo poi nei guai l'Assessore delle Finanze alla fine dell'anno per la quadratura dei conti. Ebbene, questo modo di amministrare lo dobbiamo abbandonare, dobbiamo porci degli obiettivi più precisi, dobbiamo avere il coraggio di regolamentare questi capitoli di spesa, di ricondurre le spese soprattutto in questa situazione particolare di disagio economico delle spese più produttive e più incidenti sull'economia della nostra Regione.

Detto questo, fatte queste considerazioni, vorrei chiedere alcune spiegazioni su alcuni capitoli del bilancio. Vorrei sapere perché al capitolo 65 si prevede un'entrata per i fondi assegnati dallo Stato per la realizzazione e l'attuazione dei piani di sviluppo delle Comunità Montane di soltanto 402 milioni, che è una somma di gran lunga inferiore alle somme introitate negli anni passati. Qual è il motivo di questa diminuzione dei fondi assegnati alla Valle d'Aosta?

Vorrei anche poi capire il perché di 350 milioni le nuove entrate previste per la gestione dei fondi dei servizi contingentati... vengono previste poi nella parte spesa allo stesso titolo, per la gestione dei fondi dovrebbe andare nella ripartizione generale delle spese di investimento nelle spese produttive.

Il capitolo 141 riguarda i fondi assegnati dallo Stato per i provvedimenti urgenti e per la zootecnia, qui non è che la dimostrazione di quello che affermavamo in questo Consiglio quando abbiamo approvato quella legge conosciuta come premio per l'ingrasso e già in quel momento avevamo detto che la legge approvata dallo Stato era addirittura ridicola perché i fondi messi a disposizione delle Regioni erano talmente insignificanti che non avrebbero prodotto nessun effetto benefico per il risanamento del patrimonio zootecnico delle singole Regioni e questo modesto stanziamento di 180 milioni è la riprova della giustezza delle affermazioni che si tacevano in quel momento e che a distanza di oltre un anno vengono ripartite alla Regione in una misura così insignificante. Ritengo che questi fondi saranno poi introitati, credo in base alla legge, in quei capitoli di spesa che prevedono le spese per il premio e i contributi per l'ingrasso dei nostri vitelli.

Per quanto riguarda il capitolo 348, vorrei avere l'elenco degli incarichi di progettazione e di direzione di lavoro assegnati, non subito naturalmente, anche entro domani, assegnati nel 1965 in base a questo capitolo di spesa.

Per quanto riguarda il capitolo 364, noto che per la prima volta da alcuni anni a questa parte infrange una tradizione, cioè a più riprese in questo Consiglio regionale abbiamo sostenuto che la politica delle strade interpoderali era una politica dannosa, era una politica da contenere, era una politica da abbandonare. Ebbene, quest'anno, per la prima volta dopo tanti anni, registriamo proprio un aumento di spesa in questo capitolo che tutti quanti, e a più riprese, abbiamo invocato in questo Consiglio come capitolo da dimensionare e da ricondurre ad altri interventi più produttivi per la nostra agricoltura e di più mi risulta che in questo anno sono state addirittura asfaltate delle strade interpoderali. L'Amministrazione regionale è intervenuta direttamente, non so con quanta liceità, ad asfaltare delle strade private, di consorzi in località Charvensod e nella zona di Pont St. Martin e questo mi pare che non sia uno dei compiti dell'Amministrazione regionale di soddisfare delle richieste, delle esigenze di privati, così "sottofacendo" quelli che sono, diciamo così, degli impegni di spesa più producenti per l'utilità pubblica, tanto più dopo lunghe discussioni in questo Consiglio regionale e a proposito di quella vituperata strada di St. Marcel, che purtroppo è stata asfaltata ed era una strada interpoderale, che ha contribuito al disastroso sviluppo di quella zona, che oggi si sa l'ultimo tratto era una strada interpoderale ...(voci)... no, Manganoni, mi ricordo benissimo le lunghe discussioni che abbiamo fatto in quel periodo.

Vorrei avere, per quanto riguarda il 365, capitolo caro al Presidente Andrione, anche il numero dei cantieri forestali aperti quest'anno col numero del personale assunto nel complesso. Vorrei anche verificare qual è la situazione della zona di Verrès, dato che quest'anno sono entrate in funzione altre fabbriche in quella zona e dovrebbe essere perlomeno migliorata la situazione disoccupazionale in quella zona, perlomeno allentata la pressione.

Vorrei avere anche delle informazioni, possibilmente tramite elenco, del capitolo 450 relativo alle spese per corsi professionali e visite di istruzione che da 70.000.000 è stato aumentato di altri 40.000.000, passando a 110 milioni, un aumento considerevole di spesa.

Questo è tutto per il momento, mi riservo di intervenire successivamente in base alle risposte che mi saranno date.

Pollicini (D.P.) - Io mi sono stupito che qualche collega dell'opposizione si fosse stupito dell'intervento del Consigliere Clusaz e dell'adesione - sia pure dal banco seduto, più a gesti che a parole - del Consigliere Bordon, l'uno parla di perdita di tempo, l'altro paria di ostruzionismo.

Bene, colleghi dell'opposizione, sbagliate quando date un giudizio negativo in quanto considerate da censurare questi due atteggiamenti, sono due atteggiamenti in coerenza, in linea con la maggioranza che sostengono, perché non è lo stesso atteggiamento forse quello della Giunta di inviarci le variazioni di bilancio che interessano 4 miliardi e oltre martedì sera, o come il caso mio, che non ero a casa, il mercoledì mattina, cioè 24 ore prima per esaminare con una certa serenità, per consentire a noi di esplicare la nostra funzione, il nostro mandato? Forse qui risentiamo ancora dei residui del concetto del maggioritario, per cui il Consiglio regionale si riuniva due volte all'anno per ratificare tutto quello che il potere esecutivo decideva nel corso dei 12 mesi. Se seguiamo il concetto dei Consiglieri Clusaz e Bordon, è sufficiente che ci mandino a casa lo stipendio di Consiglieri, poiché qui, ogni volta che apriamo bocca, secondo loro, facciamo dell'ostruzionismo o facciamo perdere tempo, forse sarebbe opportuno ricordare a questi due colleghi che ognuno di noi ha il compito ed è stato eletto proprio per esercitare una funzione che non sia solo quella di controllo, ma anche quella di stimolo e di collaborazione per una certa impostazione dei lavori consiliari, in modo che certe scelte siano fatte anche con il contributo dell'opposizione, o comunque che l'opposizione possa esercitare la sua funzione che evidentemente non può essere delegata da nessun altro. A meno quindi che non si voglia pretendere che a questo Consiglio sia tolta la parola, vi sia un concetto così di commissariamento del Consiglio, io vorrei proprio che non si venisse più a dire che, quando parla l'opposizione, fa dell'ostruzionismo, oppure fa perdere tempo. Fa perdere tempo a chi, collega Clusaz? Alla Giunta? La Giunta qui non è che abbia nel Consiglio una base di sostegno, nel senso che debba essere il Consiglio a sostenere la Giunta, i ruoli sono invertiti, la Giunta è l'Esecutivo, così come si definisce, di quello che il Consiglio decide, mi pare invece che nel vostro concetto siano capovolti i termini delle funzioni che ognuno di noi deve svolgere qui dentro, cioè Consiglio ...(voci)... e se in questa logica di ostruzionismo si vede, ad esempio, che tutte le interpellanze, le mozioni, le interrogazioni che vengono fatte slittare - ed è anche logico che così sia perché è l'unico strumento che hanno dalla opposizione - quando magari non sono più attuali, quando hanno perso un certo tipo di sollecitazione per la Giunta. Ecco, quello sì che può essere chiamato ostruzionismo, quello sì è un discorso che può essere censurato, ma non il ruolo che giustamente, doverosamente l'opposizione deve esercitare. Mi pare quindi che a questo punto sia opportuno rimeditare su una certa valutazione del ruolo che doverosamente l'opposizione svolge e, per fare qualche cenno, visto che indubbiamente il tempo non c'è stato per poter approfondire le variazioni di bilancio, per poter veramente portare un contributo critico, in positivo, di quelle che sono le proposte della Giunta, è chiaro che mi limiterò a piccole cose, a poche cose e mi rammarico di questo proprio perché ...(voci)... no, non aspetto che abbia finito di fischiare il Consigliere Bordon, perché non sa fare che quello, quindi cosa vuoi, ognuno si esprime con quello che la natura gli ha concesso... mi pare che, con le poche cose che è stato possibile vedere in queste poche ore a disposizione, sia opportuno fare qualche osservazione.

La prima osservazione che mi balza in evidenza dalla relazione dell'Assessore alle Finanze è quando ci ricorda che, purtroppo, le variazioni di bilancio non hanno potuto registrare quello che tradizionalmente registrava ed era la voce maggiore l'aumento delle entrate della Casa da Gioco, addebitando questo fatto negativo alla situazione dei rapporti di lavoro fra Casa da Gioco e i suoi dipendenti. Noi in data 9 ottobre, oltre un mese mezzo fa, abbiamo presentato una mozione a questo proposito, laddove si invitava il Presidente della Giunta a intervenire tempestivamente. Collega Clusaz, suona ironico questo "tempestivamente" scritto da noi il 9 ottobre, pronunciato oggi 27 ottobre... 27 novembre, scusi, e discusso forse a fine dicembre, non lo sappiamo ancora quando andrà a finire questa mozione. "Tempestivamente" avevamo scritto allora, certo tempestivamente e non è indubbio, poiché se in data 30 settembre il Presidente ci viene a dire - e non abbiamo motivo di dubitare di quel che ci dice - che fino allora, in virtù dei conflitti di lavoro, la Casa da Gioco aveva registrato una minore entrata se non sbaglio di 900 milioni, ci pare che era oltremodo doveroso da parte del Presidente della Giunta un suo intervento proprio perché l'Amministrazione regionale ne è direttamente interessata nei confronti delle parti, per evitare che questo conflitto si protragga con i danni in prima persona proprio dell'Ente Regione. Non ci risulta che sia avvenuto questo intervento, d'altra parte, salvo quello che risale ad oltre un mese e mezzo fa se non sbaglio, a due mesi fa ...(voci)... comunque va bene, quindi mi pare che qui l'Assessore alle Finanze ...(voci)... non lo so, io leggo i giornali, solo i giornali ...(voci)... in sostanza quello che mi pare importante è che ci troviamo di fronte ad una vertenza che ha già procurato danni - il Presidente dice che sono oltre 900 milioni alla fine di settembre, oggi probabilmente saranno ancora di più - e non si fa niente perché sia sanata. Si assiste da parte della SITAV ad una - io la considero così - serrata camuffata per la chiusura delle sale da gioco ed è opportuno dire che nel luglio 1967, quando c'è stato uno sciopero continuato di 19 giorni non è stata chiusa la Casa da Gioco; nel gennaio del 1972, di fronte ad uno sciopero generale, è stato aperto lo Chemin de fer, adesso invece, quando fanno sciopero soltanto gli addetti alle pulizie, si chiudono su disposizioni del Commissario tutti i tavoli di gioco. Ecco, non ci convince molto questo atteggiamento, non vorremmo che questa serrata camuffata della SITAV fosse fatta ad arte per creare condizioni favorevoli nella discussione per il rinnovo contrattuale che deve avvenire nel prossimo anno, non vorremmo che fosse questo. Se poi dovessimo dare retta a certe voci che circolano nell'ambiente degli impiegati tecnici del Casinò, risulterebbe che l'indice delle mance non ha subito variazioni rispetto allo scorso anno, se questa voce è vera e se è vero che l'indice, come dicono gli impiegati tecnici del Casinò, ha sempre seguito in proporzione l'andamento delle entrate del Casinò, della Casa da Gioco, allora c'è da verificare se è vera l'informazione che la Casa da Gioco ha fornito al Presidente della perdita rispetto all'anno scorso di 900 milioni fino a settembre. Ecco, mi pare che sia opportuno approfondire un po' questo discorso perché può nascondere fra le pieghe alcune tattiche particolari di questi uomini veramente brillanti sul loro campo che sono gli attuali gestori della Casa da Gioco e fatta questa prima valutazione sulle entrate mancate della Regione, valutiamo alcuni aspetti di qualche capitolo, così com'è stato possibile in termini rapidissimi di verificare.

Vediamo, ad esempio, un aspetto importante: quello dei capitoli in diminuzione di 800 milioni relativi al finanziamento per la costruzione di alloggi di tipo economico e popolare. Ci dice la Giunta che è stato cancellato questo capitolo perché nel frattempo abbiamo acquistato per 490 milioni ...(voci)... va bene, è un errore mio, va bene per una cifra "X", diciamo così, la Casa Berti che ha, mi pare, 59 alloggi... ecco, allora ci dice la Giunta: "noi in sostanza anche quest'anno abbiamo rispettato quello che era diventato un impegno delle Giunte passate di venire incontro alla costruzione di alloggi di tipo popolare". Bene, non mi soddisfa questa risposta, per due aspetti: il primo aspetto è che comunque a bilancio vi era una cifra che indirizzava un certo tipo di spesa che avrebbe delineato un'attività come l'edilizia, in grave crisi in questo momento, cioè quella della costruzione di una casa popolare. L'altro aspetto è che la fame di alloggi di tipo popolare è estremamente grande, specialmente in questo momento, quindi è una scelta fatta dalla Giunta in senso contrario, a certi indirizzi che proclama di seguire. L'altro aspetto, sempre per quanto riguarda la costruzione di alloggi, è quello della legge per i mutui 5 e 7 milioni, che non è stata portata... anche nella sua esiguità questa legge aveva la sua importanza, perché metteva in moto un certo volano che consentiva di intervenire nell'edilizia e non dimentichiamolo è l'unica impresa locale a quei livelli che è totalmente valdostana. È anche il discorso che è in favore dei nostri contadini per quanto riguarda la costruzione, cioè il contributo regionale al tasso del 4% di 7.000.000 per la costruzione e 5.0000.000 per l'acquisto e sempre nel quadro del rilancio dell'edilizia.

Io vorrei porre qualche domanda a proposito dell'Ospedale Geriatrico che era stato fermato quando avevamo ancora la presenza in Giunta perché intendevamo modificarne la destinazione. Ebbene, c'è stato - e penso che la Giunta l'abbia trovato - un rapporto informativo, le proposte di piano dell'Assessore Benzo, che avrebbero dovuto essere dibattute in questa sede della nuova destinazione da dare all'Ospedale Geriatrico, cioè lungodegenza e altre Unità Sanitarie, il che però non è stato fatto. È passato un anno circa e questa costruzione è lì a mezz'aria, ferma, e non abbiamo dato una destinazione, non abbiamo dato la possibilità che fosse ultimato quest'ospedale di cui sentiamo la necessità proprio perché la crisi della possibilità di ospitalità che oggi ha il Mauriziano è tale che è urgente l'ultimazione di quest'ospedale e vorremmo sapere qualche cosa dal Presidente della Giunta proprio per quanto riguarda l'Ospedale Geriatrico. Vorremmo conoscere anche qualche cosa per quanto riguarda la prassi relativa alla costruzione della Caserma dei Carabinieri, che è collegata con l'utilizzo della Caserma Challant.

Un altro aspetto importante che mi pare doveroso sottolineare è quello che riguarda alcune scelte di fondo. Guardando i capitoli in diminuzione, vediamo, ad esempio, che abbiamo per provvedimenti legislativi dell'anno una riduzione di 900 milioni, quindi questo sta a dimostrare una certa rigidità, una certa, chiamiamola così, lentezza della Giunta di mettere in moto quei provvedimenti per i quali saranno previsti i 900 milioni che oggi vengono dirottati. Abbiamo fatto 350 milioni di fognature in meno di quelle previste, 300 milioni in meno degli acquedotti previsti e 110 milioni in meno dell'edilizia preventiva e scolastica.

I nostri Sindaci, quando si recano negli uffici della Regione, si sentono dire dagli Assessori che non vi sono più soldi, che quelli che c'erano sono stati spesi o comunque impegnati in provvedimenti e scelte che magari sono stati fatti dalla precedente Giunta, per cui manca la possibilità di venire incontro alle loro richieste. Bene, è opportuno che ci dite che cosa intendete fare, quando si fanno certe scelte in certe direzioni e poi si capovolgono totalmente, si stravolgono devo dire... perché nelle "Norme igieniche sanitarie" si spostano 650 milioni, si aumentano per le strade 250 milioni, ecco, che certi indirizzi prevedevano un'inversione di tendenza che doveva essere perseguita, anche se forse non troppo popolare, cioè più acquedotti, fognature e forse un rallentamento per le strade, si è di nuovo capovolta a favore delle strade, per le quali, se non sbaglio, si sono spesi circa 2 miliardi.

Ecco, quanto noi sappiamo... i dati penso non siano computabili ...(voci)... prego, vi dimostrerò per quanto ho avuto io, ho già dimostrato... quando noi dimostriamo che ogni Regione ha una deficienza di acquedotti notevolissima, una deficienza di fognature, meno notevole ma anche quella importante... mi pare sia giusto dare una priorità a questi capitoli, mentre qui siamo proprio di fronte al discorso opposto e mi pare che prima il collega Monami facesse certamente osservare che in queste proposte di assestamento di bilancio non vi fosse la minima indicazione di un'inversione di tendenza alla crisi in atto, cioè un tentativo di mettere in moto taluni meccanismi che creassero occasione di lavoro.

Ecco perché noi non siamo d'accordo su questa impostazione, certo che se avessimo avuto più tempo, avremmo potuto approfondire, essere più precisi, fare forse delle proposte concrete in ordine alle scelte che vengono operate con questa variazione di bilancio.

Ci avete dato 24 ore di tempo, era evidente che non era possibile studiare a fondo, consentire, collega Clusaz, all'opposizione di recitare il proprio ruolo; è chiaro che non ce l'avete consentito, è chiaro che ci limitiamo alla valutazione dei grossi numeri e non a una ponderata valutazione delle proposte della Giunta, a una verifica, e un'eventuale controproposta, o un'eventuale adesione alle vostre proposte: ecco perché questo dibattito è strozzato, ecco perché non possiamo essere d'accordo con la vostra proposta.

Andrione (U.V.) - Premesso che sulle questioni tecniche risponderanno i diversi Assessori, intervengo molto brevemente per quanto riguarda alcune affermazioni di carattere più politico. Semplicemente, senza sollevare delle polemiche, vorrei precisare che noi siamo alieni ai colpi di maggioranza perché abbiamo passato otto anni all'opposizione e, senza volerci imbrodare facendoci le lodi, abbiamo dimostrato che si può fare dell'opposizione costruttiva, e non ripetere sei volte le stesse cose, o andare a spigolare su temi che non sono quelli in discussione. Ognuno, comunque, è libero di fare dell'opposizione come vuole, gli atti del Consiglio saranno pubblicati e ognuno troverà ampia materia per fare i confronti necessari che ne risulteranno. Si sta discutendo di un documento tecnico, o come variazione di bilancio... che evidentemente apre una gamma di interventi estremamente varia, e l'altra sera credo fosse sul torrente Menouve, questa sera è sulla variazione di bilancio, domani potrà essere su qualsiasi altro argomento, si può andare avanti dicendo con parole leggermente differenti, ma sostanzialmente la stessa cosa, ripetendola diverse volte. Ora, voi ci farete grazia di questa presunzione, siamo abbastanza grandi per capirla una volta che è stata detta due volte... comunque, fate voi, scegliete, noi siamo a vostra disposizione.

Per quanto riguarda alcune domande specifiche che non c'entrano con questo argomento, è stato fatto accenno a degli intrallazzi, e io sarei grato al Consigliere Lustrissy di specificare, di dire dove, quando e come abbiamo intrallazzato, perché non fa parte delle nostre abitudini. Non ha che da dire e poi noi risponderemo in materia documentati; perché quando si chiede la lista dei professionisti che viene pagata sull'anno 1975... il Consigliere Lustrissy avrà una lista di parcelle pagate per voto della Giunta in cui egli era presente e gli incarichi da lui dati, a partire da certi Compagni di cordata dello stesso Consigliere Lustrissy, non faccio nomi perché sono un gentiluomo.

Per quanto riguarda il Casinò, ho detto e ripeto che lo sciopero in atto, secondo me, non ha esclusivamente scopo di conflitto di lavoro, vi si nasconde sotto un antico disegno che il Consigliere Angelo Pollicini conosce molto bene e che consiste... perché non sono io che invento la voce secondo la quale l'Amministrazione regionale dovrebbe gestire in proprio il Casinò, e su questo punto non siamo d'accordo, tanto per essere chiari. Vi sono state tre riunioni alla Presidenza della Giunta per cercare di sbloccare la situazione e per tre volte per difendere l'unità sindacale, l'accordo non è stato possibile non per mancanza di buona volontà da parte di certe Confederazioni Sindacali, ma per mancanza di buona volontà da parte della Presidenza della Giunta, perché obiettivamente il conflitto va al di là di un conflitto di lavoro, e questo vale anche per Manganoni, che aveva posto la stessa domanda. Sembra che adesso, non fidandosi evidentemente del Presidente della Giunta, vi sia un accordo per una mediazione romana del Ministro Donat Cattin, che certamente è molto più amico di Pollicini di quanto non sia amico mio, e che in quella sede probabilmente riuscirà a sbloccare la situazione, dico "probabilmente" tra virgolette, perché evidentemente non prendo responsabilità per quanto avviene al Ministero del Lavoro. Rimane il fatto che obiettivamente questo nei fatti, al di fuori di ogni valutazione, è l'indurimento di un certo conflitto, che non è un conflitto di lavoro, serve agli interessi della S.I.T.A.V., perché minore è l'incasso del Casinò, minore è l'appetibilità di un certo tipo di concorrenza, al momento del rinnovo, che, come si sa, è del 31 dicembre 1967, questo l'ho fatto presente alle Confederazioni Sindacali che hanno concordato, tanto per dire le cose come stanno, molto piattamente.

Per quanto riguarda altri punti specifici, le variazioni di bilancio, così come sono state organizzate, tengono conto di avvenimenti che si sono svolti nell'anno 1975, per esempio, cosa che nessuno di noi poteva prevedere, quando c'è stata la discussione del bilancio, cioè interventi straordinari per l'edilizia, o l'articolo 14 del 376 in materia di costruzioni ospedaliere... sono intervenuti e sono diventati legge il 16 ottobre. Noi di questo fatto teniamo conto, perché là dove interviene lo Stato - e credo di avere detto queste cose quando ero in quel banco -, abbiamo l'obbligo di non duplicare certi interventi e quanto è competenza per legge dello Stato deve essere lasciato allo Stato, la Regione deve svolgere una sua politica, non deve fare degli inutili doppioni, e questo è per il Beauregard, e stiamo finendo i lavori dopo che il Professore... si è rifiutato di continuarli, perché con questa Giunta probabilmente non riteneva di poter collaborare, stiamo terminando gli studi per decidere quale destinazione dare al Beauregard.

Abbiamo fatto specifica richiesta sul fondo ex articolo 14 della legge 16 ottobre affinché venga finanziato il completamento dell'Ospedale di Beauregard; la richiesta globale è di cinquemila e qualche milione di lire e vi è non dico non tanta speranza, ma la certezza di percepire una quota del fondo nazionale a disposizione per il completamento di Ospedali già iniziati.

Noi dobbiamo tenere conto di questa realtà, così come dobbiamo tenere conto in materia di edilizia economica e popolare dello sforzo notevole che lo Stato ha fatto mettendo a disposizione di tutte le Regioni 600 miliardi, e la Valle d'Aosta ha percepito la sua quota qui sopra.

Non è da queste variazioni di bilancio, che sono un aggiustamento, che può venire fuori una linea politica, da queste variazioni di bilancio che per la prima volta sono state impostate nel senso di evitare assolutamente residui passivi, perché non è esatto - e qui mi rivolgo sia al Consigliere Monami che al Consigliere Pollicini - che si siano risparmiati e non si siano spesi 300 milioni in acquedotti per esempio, è soltanto vero che questi 300 milioni non possono essere liquidati sull'esercizio 1975, verranno riportati pari passo nell'esercizio 1976 quando lo stato di avanzamento permetterà la loro liquidazione puntuale, senza accumulo di quegli interessi passivi che, a mio avviso, giustamente, il Consigliere Monami ci ha rimproverato perché non è compito dell'Amministrazione regionale di fare il risparmiatore, il suo compito è quello di spendere e in questa direzione abbiamo cercato di fare il massimo sforzo possibile cercando di evitare di accumulare i residui passivi.

Non solo, vi è uno specifico impegno della Giunta di rivedere quanto si è accumulato come residuo passivo, anche se è lavoro da titani, perché poi il tempo manca per molte cose e manca specificatamente per andare indietro negli esercizi passati, come approvazione di conti consuntivi siamo all'anno 1969. Insomma, certe cose bisogna che ce le diciamo anche così in famiglia, per poter stralciare tutte quelle somme che debbono essere riportate in bilanci freschi; questo, secondo noi, è il significato di certi risparmi che possono sembrare una mancanza di investimenti ma che, in realtà, hanno una loro giustificazione di natura puramente contenibile.

Fatte queste precisazioni, io lascio agli Assessori, nell'ambito delle loro parti tecniche, delle risposte più specifiche e più addentrate; vorrei però ritornare - e questo con l'amicizia che mi lega personalmente ad alcuni membri dell'opposizione - sul tipo di lavoro di questo Consiglio.

Noi non riteniamo - può darsi benissimo che sbagliamo - che sia con l'eternizzare i conflitti, non so come dire... con l'iterazione di certe formule che si possa fare qualche cosa per la Valle d'Aosta, anche, chiedo scusa, essendo all'opposizione. Chiediamo invece semplicemente di farci tutte le critiche possibili immaginabili, ma che queste critiche siano quadrate, precise, puntuali, noi cercheremo di fare il meglio possibile, quello che ci sembra sviare un pochettino da una giusta concezione della democrazia è essere presi noi della Giunta - e molti membri del Consiglio lo dimostrano andando e venendo fuori e dentro a seconda degli oratori - per una banda di cretini.

Chabod (D.C.) - La parola all'Assessore Manganone.

Manganone (IND.) - Volevo precisare al collega Manganoni, che ha rammentato che sul capitolo 512 c'è una riduzione di 70 milioni, che quello fa parte di una legge che fissa in 200.000 lire il contributo chilometrico per le strade. Abbiamo avanzato, è vero, 60 milioni, ma noi siamo intervenuti direttamente e non con sussidi sulle strade consorziali di cui un attimo fa lamentava il collega Lustrissy, perché per la prima volta dopo tanti anni, per fortuna, ci sono stati dei ribassi d'asta e in questo campo i ribassi d'asta sono stati di 60 milioni.

Per quanto riguarda gli altri capitoli, io devo dire che noi abbiamo guardato di non avere residui passivi ma eravamo anche nella impossibilità di impegnare altre somme in quanto i lotti precedenti, sia degli acquedotti, sia delle fognature, devono ancora essere ultimati e anche perché per parecchi lotti lo Stato non era intervenuto col suo contributo e quindi noi interveniamo successivamente.

Per quanto riguarda il cambiamento di indirizzo lamentato dal Consigliere Pollicini, io dico: non è vero, perché il collega Pollicini ricorda benissimo che nel suo esercizio la variazione sul capitolo 547 è stata di 800 milioni mentre la mia è molto inferiore.

Consigliere Lustrissy, se noi non interveniamo in determinate strade poderali... e poi, ammesso che quella di Pont Saint Martin non è strada poderale ma è una strada comunale, se ti riferisci a quella di Ivery, quindi è anche giusto perché noi ...(voce del Consigliere Lustrissy)... quale? io non voglio entrare in polemica, Lustrissy, voglio dire che noi interveniamo, io sono contento di intervenire e sono contento anche, ripeto, di sfruttare ancora i ribassi d'asta che dopo parecchi anni sono venuti... ...(voce del Consigliere Lustrissy)... quale strada? Quella di Champorcher sì, ma io le asfalto dopo che il Comune o i Consorzisti hanno presentato una dichiarazione di pubblico transito e quindi di uso pubblico. Mi pare che sulla questione dell'edilizia scolastica io posso affermare che quest'anno, contrariamente agli altri anni, noi abbiamo speso circa mezzo miliardo in più, quindi non ci sono, secondo me, cambiamenti di destinazione, né involuzioni nel senso negativo. Io sono a disposizione per eventuali altre informazioni.

Chabod (D.C.) - C'è qualcun altro che chiede la parola? L'Assessore all'Agricoltura, Marcoz.

Marcoz (U.V.P.) - Brevemente, tanto per rispondere ai vari interventi dei Consiglieri.

Manganoni mi ha fatto una domanda sul capitolo 369, quello che riguarda i canali irrigui, le opere irrigue: certamente i 100 milioni messi in capitolo sono insufficienti perché il 60% che noi attualmente diamo per la sistemazione dei canali è una cifra che, a mio avviso e ad avviso della Giunta, è irrisoria, perché se noi convenissimo che i Consorzi non hanno denari, non hanno soldi da spendere, come non hanno denari, soldi da spendere i Consorzi che fanno opere nuove, canali nuovi che alle richieste oggi come oggi giacenti presso l'Assessorato salgono a più di 3 o 4 miliardi... quindi questa è una scelta politica, una priorità che la Giunta, col nuovo bilancio, dovrà assumersi: o la priorità per l'occupazione, o in campo agricolo, o in campo sanitario, o in altri campi, quindi è un capitolo che è tutto da discutersi, è tutto da vedersi, sulla scelta che... se noi anziché del 60% volessimo dare il 100%, il che vuol dire che, anziché avere 4 miliardi di richieste, ne avremmo 5 miliardi, non cambierebbe niente.

Per quanto riguarda Monami, sul capitolo 141 una mezza risposta l'ha avuta dal collega Lustrissy e cioè i 180 milioni che sono stati stanziati dallo Stato, e sono devoluti solamente per interventi urgenti per la zootecnia, verranno utilizzati per la zootecnia come sono stati utilizzati fino adesso i vari milioni spesi dall'Assessorato dell'Agricoltura, cioè per gli allevamenti dei vitelli all'ingrasso, per concorso degli interessi sui prestiti di conduzione e per le spese di gestione, quindi quei 180 milioni sono stati messi in quel capitolo per questo preciso scopo che d'altronde la legge fissa nelle sue disposizioni.

A Lustrissy senz'altro, ben volentieri, daremo l'elenco di tutti i progettisti che noi in quest'anno di Giunta abbiamo incaricato, però aggiungeremo anche gli elenchi di altri progettisti di qualche Giunta degli anni precedenti ...(voce del Consigliere Lustrissy)... 348, sì esatto. Non ho sottomano i dati con le persone che hanno lavorato nei nostri cantieri forestali della Bassa Valle e tutto quanto globalmente, comunque domani mattina tireremo giù i dati e li fornirò al Consigliere Lustrissy. Una cosa che posso anticipare dall'andazzo di quest'anno è che come l'anno scorso abbiamo avuto più o meno la stessa quantità, forse inferiore, di personale occupato nei cantieri forestali vista l'apertura delle fabbriche nella Bassa Valle, però, dai dati fornitici dall'Ufficio per l'occupazione della Bassa Valle, la manodopera ancora senza lavoro risulta più o meno dello stesso livello di quello dell'anno scorso.

Per quello che riguarda il capitolo 364 sulla strada, io concordo pienamente che delle strade dovremmo farne di meno, quelle poderali, però ci siamo trovati di fronte a certe scelte precedenti, fatte dalla Giunta precedente, come diceva bene il Consigliere Pollicini, e abbiamo dovuto mantenere fede e questi 60 milioni in più che noi abbiamo messo in capitolo servono per pagare delle revisioni dei prezzi obbligatori per il pagamento dell'IVA, per il pagamento delle... fatte da certi progettisti; cito solamente un piccolo esempio: la strada di Dondena, dove abbiamo pagato solamente come I.V.A. sui 50 milioni e 70 milioni come riserve fatta dall'impresa, è una strada fatta sul capitolo delle strade interpoderali e quindi questo giustifica i 50 milioni che abbiamo richiesto.

Chabod (D.C.) - La parola all'Assessore all'Industria e Commercio.

Di Stasi (P.S.I.) - Io doverosamente devo rispondere al Consigliere Lustrissy che mi chiede qualcosa sul capitolo 450. È una variazione interna all'Assessorato che serve per le spese per i corsi professionali di istruzione. Perché chiediamo questo aumento, questa variazione? C'è un maggior numero di corsi, c'è un aumento del compenso orario corrisposto agli insegnanti, c'è un aumento del costo del materiale, ci sono le spese per l'assicurazione contro gli infortuni per tutti gli allievi dei corsi. È un esercizio... come dire? a scavalco, anno 1974-1975, anno 1975-1976.

Chabod (D.C.) - Io penso che, arrivati a questo punto, ci possa essere la replica dell'Assessore alle Finanze. Allora non so se vuole parlare prima il Consigliere Monami un momentino...

Fosson (U.V.) - Se sono trenta secondi, lascio parlare il Consigliere Monami prima.

Chabod (D.C.) - Poi dichiariamo chiusa la discussione generale e cominciamo la votazione degli articoli. La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Ecco, spreco i miei trenta secondi, ma sono veramente trenta secondi, scusatemi colleghi della Giunta. Si parla di ostruzionismo e il Presidente nel suo brevissimo intervento ha di nuovo richiamato il fatto che anche l'opposizione ha il dovere ...(voce)... certo, però mi consenta i trenta secondi per dire che vi poniamo dei problemi che esulano dall'aspetto puramente tecnico del bilancio per affrontare dei problemi di carattere politico e nessuno degli Assessori ...(voce)... ecco, adesso probabilmente approfitterà Fosson per farlo, visto il mio intervento di trenta secondi... per non risponderci sul terreno giusto del dibattito... e non possiamo sentirci dire... oppure ci rivolgiamo tutti al Ragioniere e abbiamo queste informazioni.

Il discorso, il dibattito, se vuole essere proficuo, deve essere evidentemente di altra natura e dobbiamo constatare che la Giunta, a meno che non lo faccia l'Assessore Fosson adesso, rinuncia a questo tipo di dibattito.

Chabod (D.C.) - Assessore Fosson. Allora è chiusa la discussione generale con la parola all'Assessore alle Finanze.

Fosson (U.V.) - Io forse deluderò le aspettative del Consigliere Monami proprio su questa questione di un dibattito politico sulle variazioni di bilancio perché, se fossimo in sede di approvazione, di presentazione del bilancio, capirei l'esigenza del Consigliere Monami di approfondire il dibattito politico. Dirò quindi qualche cosa ma probabilmente la deluderò su questa via; mi sembra che dal dibattito posso rilevare delle lamentele da parte di tutti perché abbiamo presentato queste variazioni di bilancio con un tempo strettissimo e quindi non si è potuto approfondire sia in Commissione, sia ognuno per conto suo non ha potuto approfondire tutti i dati. Di questo ne do ampliamente atto e mi sembra che già nella Commissione Affari Generali avevo spiegato i motivi che praticamente brevissimamente sono stati detti anche questa mattina per la necessità di presentare queste variazioni di bilancio in concomitanza con alcune decisioni che si dovevano prendere sia in merito al Comune di Aosta, sia in merito a quelle altre leggi che dobbiamo presentare affinché possano essere approvate prima della fine dell'anno. Prima di tutto quindi ne do ampiamento atto perché, se fosse stato possibile presentarle prima... sarebbe augurabile presentarle prima.

Detto questo, vorrei venire un attimo sulla questione che diceva il Consigliere Monami, perché penso di deluderlo? Forse quella questione dell'aspetto politico, perché siamo in fase di assestamento di bilancio, di accertamento, è una questione meccanica, una questione che tutti gli anni seguiamo in quest'aula da parecchi anni, e mi permetto di dire che sulla questione delle variazioni di bilancio non abbiamo mai fatto una questione politica. Si possono anche fare su alcune voci - ed è logico che chiunque possa farlo - delle riflessioni su alcune voci e da questo trarre anche delle conclusioni politiche, però l'assestamento di bilancio, le variazioni di bilancio che si fanno a fine anno praticamente sono un'operazione meccanica di assestamento del bilancio, come lo dice la parola. Stamattina mi ero sforzato di sopperire, credevo di aver sopperito in parte a questa giusta protesta che abbiamo dovuto mandare all'ultimo momento, dando alcuni chiarimenti sulle voci principali, non addentrandomi nelle voci particolari, e praticamente non è un'osservazione che voglio fare, ma è proprio una constatazione che, se si fosse seguito un po' e fatto attenzione a quello che si era detto, molte delle domande che sono state fatte dopo automaticamente avrebbero già avuto una loro spiegazione prima di discutere la cosa. Mi rendo però perfettamente conto che, dovendo esporre qualchecosa e specialmente quando si entra nell'arido mondo delle cifre, non si ritiene facilmente... perché si parla di articoli, si deve parlare un po' presto... chi conosce la materia e ha sottomano e preparato queste cose le ha presenti, perché ha in testa anche le voci che ci sono sul bilancio, sa se è in diminuzione o in aumento quello che è stato aggiunto, i motivi che hanno portato a queste cose, chi invece ascolta dai banchi tutte queste cose qui sfuggono, e praticamente si rifanno delle domande.

Chiedo scusa al Consiglio se mi allungherò di nuovo un attimo nel discorso per cercare di rispondere non a tutte le voci, perché su qualcuna è già stato risposto in dettaglio da parte dell'Assessore Manganone e dell'Assessore Marcoz, su alcune riflessioni e su alcune cose che investivano un po' una questione politica ha risposto anche praticamente il Presidente della Giunta. Chiedo scusa se ripeterò qualche cosa che ho detto stamattina e cercherò di dare anche quei chiarimenti a quelle domande specifiche che sono state fatte e se ne avrò dimenticata qualcuna alla fine, se chi è intervenuto vorrà chiedermelo e ricordarmelo, perché ho preso degli appunti così alla svelta, sarò qui e potrò rispondere effettivamente a tutte le domande.

Allora cerco di guardare particolarmente le domande che hanno fatto i Consiglieri Monami, Pollicini e Lustrissy, cercando di uniformarle un po', perché alcune domande sono comuni, altre domande sono specifiche. Se ci sarà qualche domanda specifica a cui dimenticherò di rispondere, me lo farete presente e io ho tutti i dati eventualmente per rispondere.

Fatta questa premessa, non entro nelle cifre che ha citato il Consigliere Monami per le spese correnti o le spese di investimento, perché, da quanto io avevo segnato qui, dovrei trovare che queste cifre non quadrano perfettamente, ma ci porterebbe lontano, potremmo fare su questo una discussione tranquillamente in separata sede, vedendo e approfondendo questi temi in maniera che non allunghiamo questo dibattito.

Praticamente mi sembra che il Consigliere Monami avesse fatto alcune domande specifiche, ad esempio, sull'articolo 76, che è la legge n. 281, e ha chiesto a quanto ammontano le entrate a tutt'oggi: noi abbiamo 4 miliardi e 200 milioni in bilancio, a tutt'oggi non abbiamo percepito una lira: questa è la risposta, quindi vedremo dopo quando sarà assegnato e cosa sarà. Cosa? ...(voce di un Consigliere)... no, questo a tutt'oggi, sulla legge n. 281, sull'articolo 76 non abbiamo ricevuto una lira.

Articolo 191, legge n. 386, quella del fondo ospedaliero: è una richiesta che era stata fatta anche dal Consigliere Dujany ieri in Commissione Affari Generali, se non sbaglio, e non l'ha ripetuta qui oggi, quindi vale per tutte e due. A tutto settembre 1975 avevamo ricevuto 3.622.750.000 sul fondo ospedaliero. Questo fondo, come abbiamo iscritto in bilancio e come avevamo annunciato, è di 4.800.000.000, con questo bisognerà... tutti ci si augura e tutte le Regioni stanno facendo - e l'avevo già detto allora - un'azione per avere un aumento di questo fondo ospedaliero, ma non stiamo a parlarne adesso, perché praticamente mi pare che la richiesta specifica fosse questa e noi abbiamo dato, per intanto, all'Ospedale 3.899.750.000, cioè siamo in rosso come anticipo di 277 milioni. Questo è a settembre 1975, questo è il fondo ospedaliero, quella è un'altra richiesta che io posso dare i dati anche, praticamente ce li ho qui e li do qui immediatamente... non l'ha richiesto il Consigliere Monami, ma può servire, cioè questo era quanto mi aveva chiesto il Consigliere Dujany ieri in Commissione, quanto è stato versato dallo Stato per i debiti pregressi dell'Ospedale: 4.220.000.000 di cui 860.000.000 per forniture viveri. Lo scoperto, altra questione, qual era lo scoperto dell'Ospedale alla fine del 1974? Era 7 miliardi 200 milioni, quindi siamo con una differenza di 3 miliardi e mi pare che ieri, senza avere i dati sotto mano, avevo detto una cifra di circa 3 miliardi di scoperto e qui c'è la conferma di quello che vi avevo detto.

Andrione (U.V.) - Dovrebbe avere luogo il 10 dicembre un incontro con il Presidente del Consiglio e il Presidente della Giunta per questa questione specifica: la questione ospedaliera, che è stata portata avanti con particolare violenza da Golfari della Lombardia e da Fanti dell'Emilia Romagna. Oggi, probabilmente in relazione a quella riunione, è giunto all'Assessorato della Sanità questo telegramma: "at fine affrettare assegnazione at Ospedale ulteriore somma su disponibilità derivante operazioni finanziarie - ne manderemo copia come ha chiesto il Consigliere Pollicini - cui articolo 1 legge 17.8.1974, n. 386, pregasi invitare Enti ospedalieri a comunicare telegraficamente at questo Ministero - Ragioneria generale dello Stato - entro 10 dicembre prossimo venturo attuale residuo esposizione debitoria in milioni di lire inerenti gestione 1974 et precedenti verso fornitori materiali connessi esercizio attività ospedaliera, nonché verso Tesoriere ed altri eventuali Istituti bancari, specificando per ciascuna banca relativo importo. Enti ospedalieri debbono chiaramente indicare propria sede et...", e via dicendo.

Fosson (U.V.) - Va bene, allora superata questa questione... ad ogni modo per la questione... ma un momento, le due questioni vanno scisse: i debiti pregressi dell'Ospedale e l'aumento del Fondo ospedaliero... è un'azione che si fa con tutte le Regioni.

(voce del Consigliere Monami)

Chabod (D.C.) - Consigliere Monami, lasciamo parlare l'Assessore...

Fosson (U.V.) - C'era poi una richiesta specifica, si dice: "come mai c'è stata un'errata valutazione quando si è messo in bilancio... gli articoli 6, 10, 13 e via dicendo?". Qui ci va un attimo una piccola spiegazione. Praticamente noi abbiamo consolidato e quindi con quell'aumento... noi in bilancio mettiamo quanto è consolidato in base all'aumento, perché questi maggiori accertamenti sono dovuti ad entrate di accertamento e riscossioni di quote arretrate che sono state fatte durante il 1975 e che si riferiscono a degli anni arretrati. Noi quindi facciamo questo accertamento, questo è un affare, che è in ballo, probabilmente questa cifra che noi abbiamo accertato adesso è sicura, può darsi che alla fine dell'anno ci sia un accertamento maggiore di questo. C'è anche tutta la questione del condono, ma la questione del condono quando giocherà vedremo un po'... e lì c'è un'altra questione che bisognerà vedere, perché c'è una mezza vertenza con lo Stato, però quelli che adesso interessavano, i vari articoli che sono stati chiesti dal Consigliere Monami... quello che è stato messo nel bilancio preventivo era la quota consolidata, e quello che si poteva essere certi, queste sono maggiori entrate che noi abbiamo accertato per quote arretrate, che sono state introitate quest'anno e che ci viene come riparto.

Sull'articolo 33 dei 500 milioni abbiamo avuto dei cambi fluttuanti, la questione è dovuta dai residui passivi, praticamente è perché dice: "avete fatto una previsione di 1 miliardo e 300 e adesso accertate altri 500", ma praticamente questo dipende dai versamenti che ci fa lo Stato, delle quote magari anche arretrate, per i residui passivi e che quindi sono variabili nell'anno, quindi nel bilancio bisogna mettere una quota che sia prudenziale, ed eventualmente si fa il maggiore accertamento alla fine dell'anno.

D'altra parte proprio per il Casinò di St. Vincent, quando noi abbiamo messo 9 miliardi... l'anno scorso nel 1974 avevamo dato 10 miliardi e mezzo... no, più di 10 miliardi, sarebbe stato opportuno mettere 10 miliardi e tanto, se avessimo messo 10 miliardi, non ci troveremmo adesso a fare un accertamento di minore entrata di 1 miliardo, e quindi questo avrebbe spostato molto nel bilancio, invece abbiamo detto allora: "facciamo una previsione prudenziale", abbiamo messo in bilancio 9 miliardi e noi 9 miliardi arriveremo ad averli e l'unica questione, disgraziatamente, è che non possiamo fare come al solito l'accertamento di maggiore entrata. Qui quindi è un po' la stessa cosa anche per questo ...(voci in lontananza)... sui capitoli 532 e 539 ha già chiarito il Presidente e l'avevo detto anch'io all'inizio della mia relazione questa mattina: praticamente, piuttosto che lasciare andare a residuo, siccome avevamo superato in certi capitoli, particolarmente per quanto concerneva l'edilizia scolastica e diversi altri punti che interessavano, abbiamo detto... gli impegni erano fatti tutti per il complessivo della cifra messa a disposizione. Abbiamo però d'accordo depennato alcuni impegni, nel senso che non potevano essere materialmente pagati entro la fine dell'anno e quindi sarebbero andati in economia e sarebbero andati a residuo passivo, con l'accordo che si reimpegnerà nel nuovo bilancio.

Ora, anche qui si è fatta una questione... con la possibilità di spendere 4 miliardi 438 milioni, non si è visto come accentrarli su qualche voce particolare, ma, scusatemi, qui siamo in una questione di assestamento di bilancio e di variazione di bilancio a fine anno, di questi 4.400.000.000 sono maggiori spese, che ci sono distribuite in tutti gli Assessorati, a cui si è fatto fronte per 2 miliardi e rotti con una diminuzione di spese, nei singoli capitoli dei singoli Assessorati che non li avevano spesi... o non venivano spesi verso la fine dell'anno, e con un aumento di accertamento di maggiore entrata di 2 miliardi... e effettivamente è denaro fresco, è quello accertato come maggiore entrata. Il resto quindi non è che una ridistribuzione nell'interno del calderone generale.

Ora, ho detto stamattina che le spese correnti - mi sono permesso di anticiparlo anch'io -disgraziatamente aumentano a un dato ritmo. Dell'aumento di queste spese correnti penso che non possa esserne fatto carico alla Giunta, perché praticamente se nella scuola noi dobbiamo aumentare il numero degli insegnanti, c'è un corrispettivo di spesa dovuto agli stipendi, e di questo non si può fare a meno... se noi vogliamo incrementare i trasporti degli alunni e prenderli a carico dell'Amministrazione regionale quasi totalmente, noi dobbiamo aumentare questa voce, se noi vogliamo incrementare le mense scolastiche e dovessimo dare i buoni gratuitamente... l'anno scorso erano 250 lire per pasto, per quelli che erano... quest'anno si porterà... ma d'altra parte tutta la grande parte del 1975 era a 200 lire per pasto, mentre mi sembra che... erano 1.600 lire circa. Ora, si capisce che questo divario di 1.400 lire per ogni pasto se lo prende l'Amministrazione regionale, va moltiplicato per il numero di alunni che usufruiscono di questa mensa, e questo comporta una data spesa.

Tutte le spese sono aumentate, prendiamo la posta: c'è un raddoppio del costo postale per ogni lettera e quindi questo incide per un certo numero di milioni, e lo stesso per il telefono, per il riscaldamento, per la nafta, quello che succede nelle famiglie, in tutte le famiglie, succede disgraziatamente nella famiglia più grande: l'Amministrazione regionale, quindi disgraziatamente queste spese correnti aumentano, ed è per quello che stamattina... ho detto che bisognerà che si faccia attenzione quando si faranno delle leggi, anche che rendono rigido il bilancio, di non giocare alla "surenchère", perché altrimenti il nostro bilancio ci troverà a mal partito; mi sembra che altre cose specifiche non abbia da rispondere per quanto aveva chiesto il Consigliere Monami.

Il Consigliere Pollicini aveva parlato della diminuzione dei 900 milioni, era chiara, c'erano due mutui previsti: uno per la Caserma dei Carabinieri, l'altro per l'Ospedale Geriatrico; non si fanno questi due mutui, quindi automaticamente andavano in economia e li abbiamo recepiti in questo...

Per quanto concerne l'Ospedale Geriatrico, è stato detto prima dal Presidente: noi in questo momento non potevamo far niente, tanto più che quell'Ospedale è partito come Ospedale Geriatrico, credo che adesso non c'è più nessuno che pensa a fare un Ospedale Geriatrico, ma si deve pensare a qualcos'altro. Allora d'accordo, bisognerà vedere con precisione, avere le idee chiare di quello che si vuole fare, per il momento l'Amministrazione regionale si è limitata a fare una sola spesa di circa 70 milioni per mettere nelle condizioni che questo fabbricato non andasse in deperimento, quindi si è pensato almeno all'impermeabilizzazione del tetto, perché altrimenti avremmo avuto ancora delle spese.

Io credo che con questo non ho altro a cui rispondere, avrò dimenticato certamente alcune piccole cose, se qualcuno avrà qualche domanda da farmi specifica, io gli risponderò.

Andrione (U.V.) - Solo per un punto che avevo dimenticato di illustrare precedentemente e che riguarda la Caserma dei Carabinieri. C'è un impegno dell'Amministrazione regionale a costruire una nuova Caserma, che dovrebbe essere dell'importo di lire 1 miliardo, contemporaneamente si recupererebbe il Palazzo Roncas. Lo Stato, in particolare, bisogna essere precisi, il Ministero dell'Interno, si è rifiutato di aumentare il canone previsto di lire 20 milioni annui; a quelle condizioni ci siamo rifiutati di dare inizio ai lavori.

Allora recentissimamente, fine ottobre, un alto Funzionario del Ministero degli Interni è venuto alla Presidenza della Giunta - io non ho avuto il tempo di illustrare, lo dico così come prima notizia - a offrire, oltre alla Caserma Roncas, sempre con 20 milioni di canone annuo, i tre quinti della Caserma Mottino. Non so se avete presente dov'è, che potrebbe essere l'inizio di un discorso urbanistico, perché voi sapete benissimo quali sono le opinioni che abbiamo circa la sistemazione delle caserme nella città di Aosta.

Su questa base porteremo avanti le trattative che verranno in Consiglio, però fino a quando siamo bloccati a certi tipi di parametri... evidentemente ci sembrava che l'Amministrazione regionale dovesse ottenere da parte del Ministero dell'Interno qualche cosa di più. Chiedo scusa per avere...

Chabod (D.C.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - ...sia chiaro, questa non è una battuta; con tutto il rispetto che abbiamo per le Forze pubbliche, dell'ordine, una delle tante Caserme che sarà vuota, non solo la Mottino, tutte le altre... hanno ridotto la ferma... e allora utilizzino...

Andrione (U.V.) - Consigliere Manganoni, vogliamo ricuperare l'intera Testafochi, stai buono, lasciaci un attimo di tempo...

Chabod (D.C.) - Allora, chiusa la discussione generale, vogliamo passare alla votazione articolo per articolo?

Dolchi (P.C.I.) - Per dichiarazione di voto. Come avete potuto constatare dagli interventi, il Gruppo Comunista ha cercato di affrontare un problema così importante entrando nei dettagli, perché in certi casi non se ne poteva fare a meno e svolgendo doverosamente alcune considerazioni di carattere generale, perché riteniamo e riconfermiamo che il documento dell'assestamento di bilancio, delle variazioni di bilancio è un documento più politico che tecnico. Potremmo nasconderci dietro la facile giustificazione di non avere avuto il tempo sufficiente per esaminare in Commissione il documento e ciò, com'è stato anche dimostrato, diventa assai difficile in aula, e si presta poi alle reazioni che conducono alle dichiarazioni di ostruzionismo o meno; soprattutto quando, non potendo fare un'analisi approfondita in Commissione - e questa è un'ulteriore prova della necessità di una maggiore attività delle Commissioni - lo si fa in Assemblea.

Vorrei ricordare al Consiglio, proprio per sfatare alcune cose che sono state dette sull'ostruzionismo, che l'anno scorso, malgrado fossimo in crisi, e ci fosse stato un accordo dei Capi Gruppo sulla necessità di passare lo stesso... malgrado la crisi dichiarata all'esame dell'assestamento di bilancio, si è dedicata oltre una mezza giornata a questo argomento, e che l'anno prima quasi tutta una giornata era stata dedicata all'assestamento di bilancio, quindi credo che quest'anno non si sono superati i limiti tradizionali degli anni passati.

Detto questo, confermo che il Gruppo Comunista dà a questo voto un significato politico che è strettamente collegato a quello dato sul bilancio originario, cioè sul bilancio preventivo per il 1975. Poiché non troviamo nel provvedimento odierno nessun aspetto nuovo qualificante, come lo stesso dibattito ha dimostrato, non troviamo negli assestamenti delle nuove scelte che possano caratterizzare diversamente il bilancio originale, l'impostazione data a quel bilancio, che era stato definito di transizione, e di ordinaria amministrazione; poiché allora ci eravamo pronunciati contro e poiché queste variazioni sono state definite di normale contabilità e amministrazione, il nostro voto, il voto del Gruppo Comunista come logica conseguenza non potrà essere che un voto contrario.

Chabod (D.C.) - Altri per dichiarazione di voto?

Chanu (D.P.) - Il Gruppo dei D.P. naturalmente prende le mosse per la sua dichiarazione conclusiva sia dal documento, sia dall'andamento e dall'esito di questo dibattito, di questa discussione.

Dico in senso così un po' formale, perché ormai lo abbiamo detto e ridetto e mi spiace di ridirlo ancora: documenti del genere, a poche ore dalla discussione, sarebbe meglio cercare di non farli pervenire, è perfettamente inutile far spendere soldi e spese correnti per tirare gli allegati quando c'è la materiale impossibilità di studiarseli e di interpretarseli. Noi non siamo delle menti elette, siamo gente che mastica con una certa difficoltà, siamo Valdostani, abituati ad andare con un certo qual passo e quindi certe accelerazioni evidentemente non possono essere gradite.

Presidente della Giunta, mi spiace contraddirla, ma, per quello che è stato il dibattito, allorquando nel suo breve intervento - e sarò altrettanto breve io per non superare i limiti della decenza, visto che siamo ancora nei termini tradizionali, ormai cristallizzatisi per la discussione delle variazioni di bilancio - con il suo tono pseudo-lapidario - le potrei essere maestro, tre a uno quanto meno -, ci ha detto: "e qui ripetete le stesse cose". Non voglio ripetere la frase evangelica: "bussate e vi sarà aperto", ma quando si continua a dire le stesse cose e non si ha mai una risposta, un tentativo di risposta valida, evidentemente ci si scuserà se nel nostro ruolo di oppositori insistiamo nel dire le stesse cose! È un po' come la questione dell'E.G.A.M. e del Ministero delle Partecipazioni Statali di stamattina. Noi insistiamo a dire: diteci qual è il programma su tutte le piazze e il Presidente della Giunta in testa continuerà a dire... e certamente non credo che Bisaglia o altri si adonteranno se noi continueremo per forza di cose a dire le stesse cose!

Assessore Fosson, mi consenta di dire che l'oggetto in discussione non può essere considerato - o, meglio, può essere anche considerato da parte di chi così lo vuole considerare - come un atto di esercitazione meccanico-contabile di bilancio. Evidentemente il riassetto per noi è anche un atto di carattere politico in quanto consideriamo il bilancio non certo atto puramente contabile, e lo si potrebbe anche considerare in questo senso, ma lo consideriamo anche, e vorrei dire soprattutto, documento politico. In definitiva, ad un certo punto l'operazione di riassestamento, di riassetto di bilancio è quella che ho sentito dire, non mi ricordo più da chi... dato che noi siamo abituati a portare i rendiconti dopo dieci anni dall'esercizio a una discussione, quando si tratta soltanto di mettere la scritta sulla lapide, del morto sepolto... il riassetto di bilancio può essere anche un elemento di controprova, una cartina di tornasole per vedere se effettivamente le impostazioni come previsioni programmatiche sono tradotte nella realtà, se gli elementi di dissenso, di incertezza, di contrasto, di opposizione ad un'impostazione di bilancio hanno trovato una loro riprova in questa operazione, che - ripeto - non è soltanto, come l'Assessore alle Finanze vuole farci capire, un'operazione puramente meccanica. Ebbene, io ritengo che l'operazione di riassesto di bilancio, dopo tutto quanto è stato detto e dopo tutti gli interventi in questo ambito da parte dell'opposizione, sia quella cartina di tornasole, sia quello specchio che, a nostro avviso, offre due possibilità di percezione: l'una è quella che effettivamente avevamo ragione allorquando abbiamo espresso voto contrario al bilancio per la sua carenza di chiarezza, per la sua carenza di validità di impostazione; l'altra è che nello stesso arco, nello stesso decorso dell'iter amministrativo politico dell'Amministrazione regionale, nell'anno in cui il bilancio doveva essere posto in attuazione, le variazioni proposte ci danno dei seri motivi di dubbio, i quali sono stati espressi per effettivamente dichiarare e dimostrare che nemmeno sulla base di quelle impostazioni, già messe in discussione, l'Amministrazione si è messa con coerenza e con assoluta capacità realizzatrice così come il momento avrebbe invece richiesto.

Detto questo, ancora prima di passare alla parte scritta - che è brevissima e che rappresenterebbe l'iter conclusivo di questa dichiarazione di voto dei D.P. -, vorrei soltanto far presente un problema accennato da diversi Consiglieri, l'ultimo fra i quali il Consigliere Pollicini, che praticamente sta a monte di questa sofferta variazione di bilancio per il venir meno di una previsione pratica - non dico previsione contabile, perché in bilancio ci si è fermati prudenzialmente - e ormai consolidata di maggiore entrata, che caratterizzava nei fatti lo stesso bilancio di previsione impostato e cioè quello del gettito della Casa da Gioco.

Si è fatto carico all'Amministrazione regionale, alla Giunta di non aver forse dato tutto quanto poteva essere dato, di non aver fatto pesare l'autorità, di non aver fatto valere il peso di un'Amministrazione regionale su una vicenda difficile, non lo nego neanch'io, su una vicenda delicata, ma su una vicenda nella quale l'Amministrazione regionale è posta in prima persona, né più, né meno come i protagonisti che si agitano in questo momento.

Credo che le voci di fantasia portate avanti nella replica del Presidente della Giunta non solo possano toccare qualcuno... su quali manovre sotterranee, su quali cose terribili si dovrebbero meditare sul futuro di questa Casa da Gioco nei rapporti con l'Amministrazione regionale, ma, a mio avviso, non possono nemmeno portare alcun elemento a giustificazione di questo atteggiamento inerte dell'Amministrazione regionale nel non aver preso quelle posizioni che avrebbe dovuto e potuto prendere e nel non aver posto tutto il proprio peso, tutta la sua autorità per arrivare ad una definizione che forse avrebbe portato l'Assessore Fosson, anziché a ritagliare le voci di entrata e di spesa nel modo così contorto e sofferto con il quale sono state ritagliate, ad un'operazione di riassesto sulla via classica e tradizionale.

Concludendo, il Gruppo dei Democratici Popolari, visto il disegno di legge n. 170 presentato dalla Giunta il 24 novembre 1975 - e oggi siamo il 27 di novembre, giorno di stipendio, ma comunque sono soltanto tre giorni... è stato esaminato dalla Commissione Affari Generali addirittura alle ore 19,00 del 26 novembre 1975, cioè 14 ore prima dell'inizio questa seduta -, riafferma e ribadisce la protesta già fatta inizialmente in sede di inversione all'ordine del giorno, di cui si è discusso stamane, contro un simile modo di conduzione politico-amministrativa. In definitiva, per noi viene a svilirsi e soprattutto viene a vanificarsi l'attività e la funzione dell'organo deliberante rispetto all'Esecutivo e così pure denuncia la colpevole inerzia della Giunta nell'intervenire efficacemente nella vertenza in atto al Casinò di Saint-Vincent, come avevo detto prima, fra dipendenti e gestori della Casa da Gioco. Causa questa, così come ci è stato riferito, del mancato rispetto delle previsioni di incremento in entrata derivante dai proventi dovuti alla Regione, e che, come ci è stato detto, ha costretto la Giunta a tagli impietosi e a riduzioni notevoli nei capitoli di previsione di spesa, i quali afferivano invece a settori, come l'agricoltura, i lavori pubblici, la sanità e la scuola, di tutta importanza per sopperire alle riscontrate variazioni in aumento.

Il Gruppo dei Democratici Popolari puntualizza ancora che la proposta di variazione è, come dicevo in premessa, un chiaro specchio di una denunciata incongruenza, denunciata non da adesso ma denunciata dal momento della formazione della nuova maggioranza e dell'insediamento e della Giunta transitoria e della Giunta definitiva. Nessun augurio per nessuno in questo termine fra le petizioni di principio programmatiche e poi l'azione, l'operare pratico con la polverizzazione di spese, come abbiamo potuto riscontrare, in mille rivoli, senza aver provveduto ad affrontare sinora i gravi e reali problemi che hanno investito e investono drammaticamente la realtà economico-sociale della nostra Regione. Riafferma ancora che il risultato di questa politica altro non è che il frutto negativo delle contraddizioni interne e della conseguente incapacità di fondo dell'attuale maggioranza e, di conseguenza, esprime il proprio voto contrario al proposto disegno di legge. Grazie.

Chabod (D.C.) - La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (D.C.) - Puntualizzo che il Gruppo della Democrazia Cristiana si compiace vivamente con questa Giunta per avere bene operato e, dopo uno studio non facile ma tirato avanti con precisione, con competenza, è riuscita a racimolare anche i denari necessari per poter impinguare tutti quegli articoli dai quali si devono tirare fuori denari per continuare a pagare i contributi alla popolazione valdostana. Noi riteniamo che abbia fatto molto bene a portarlo subito tenuto conto dell'approvazione del Coordinamento, eccetera, affinché non ci siano ritardi nel pagamento dei contributi, di quanto si deve ai cittadini valdostani, come ho detto prima. Noi quindi votiamo a favore.

Chabod (D.C.) - C'è qualcun'altro che prende la parola per dichiarazione di voto? Allora possiamo passare all'esame articolo per articolo, sempre del punto n. 12/c) dell'ordine del giorno.

Articolo 1. C'è una modifica alla prima riga: dopo le parole "sono approvate le seguenti variazioni", si aggiunge la parola: "in aumento" ...(voce di un Consigliere)... sì, alla prima riga. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi è astenuto?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 31

Maggioranza: 16

Favorevoli: 16

Contrari: 14

Astenuto: 1 (Parisi)

Mappelli (D.C.) - Scusate, per me non sono 31...

Chabod (D.C.) - No, è uno sbaglio...

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 30

Maggioranza: 16

Favorevoli: 16

Contrari: 14

Astenuto: 1 (Parisi)

L'articolo è approvato.

Articolo 2. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi è astenuto? Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Articolo 4. Stesso risultato.

Articolo 5. Stesso risultato.

Articolo 6. Stesso risultato.

Articolo 7. Stesso risultato.

Articolo 8. Stesso risultato.

All'articolo 9 all'ultimo rigo, al posto di "settecentomila", c'è: "settecentomilioni". È un errore materiale di trascrizione. Articolo 9. Stesso risultato.

Articolo 10. Stesso risultato.

Articolo 11. Stesso risultato.

Articolo 12. Stesso risultato.

Articolo 13. Stesso risultato.

Articolo 14. Stesso risultato.

Articolo 15. Stesso risultato.

Articolo 16. Stesso risultato.

Articolo 17. Stesso risultato.

Articolo 18. Stesso risultato.

Articolo 19. Stesso risultato.

Articolo 20. Stesso risultato.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto del progetto di variazione di bilancio.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 30

Maggioranza: 16

Voti favorevoli: 16

Contrari: 14

Astenuto: 1 (Parisi)

Il disegno di legge è approvato.

---

Disegno di legge regionale n. 170

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ................... n. ...... : PROVVEDIMENTI DI VARIAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 1975.

Il Consiglio Regionale ha approvato,

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Sono approvate le seguenti variazioni in aumento agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975:

3

Addizionale provinciale all'imposta ICAP

£.

55.000.000

4

Imposta Camerale sui redditi soggetti ad imposta di R.M. (art. 52 R.D.L. 20.9.1934 n. 2011 - L. 20.10.1961 n. 1182)

£.

74.200.000

6

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. a), b), c) della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

200.000.000

10

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. c), d) della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

250.000.000

13

Provento delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, di entrate erariali previste dalle lettere e), f) del 1° comma, dal 2° comma dell'art. 3 e dall'art. 4 della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

100.000.000

17

Proventi e ricuperi diversi

£.

100.000.000

20

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 4 della legge 6.12.1971 n. 1065

£.

65.000.000

24

Proventi diritti di analisi del Laboratorio di Igiene e Profilassi

£.

20.000.000

33

Interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa

£.

500.000.000

52

Compartecipazione all'addizionale all'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica prevista dalla legge 9 ottobre 1967 n. 973

£.

30.000.000

67

Fondi assegnati dal Ministero della Sanità per l'erogazione di contributi ai Comuni per la costruzione e gestione degli asili-nido di cui alla legge 6.12.1971 n. 1044

£.

33.800.000

75

Fondi assegnati dallo Stato per la redazione e l'attuazione dei piani di sviluppo delle comunità montane

£.

402.000.000

182

Gestione fondi per il servizio contingentamento e zona franca

£.

350.000.000

TOTALE

LIRE

2.180.000.000

Art. 2

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo nello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975:

Cap. 141 - Fondi assegnati dallo Stato per provvedimenti urgenti per la zootecnia (legge 18.4.1974 n. 118)

£

180.000.000

Art. 3

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione della Spesa (allegato B) del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1975:

IN DIMINUZIONE

14

Spese per acquisto e stampa di pubblicazioni varie

£.

1.000.000

15

Spese di rappresentanza e ospitalità

£.

500.000

17

Spese per l'organizzazione di Convegni, Congressi ed altre manifestazioni

£.

1.500.000

20

Spese per acquisto di mobili, attrezzature ed arredi per ufficio

£.

2.500.000

206

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)

£.

220.000.000

271

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

680.000.000

321

Spese per corsi per aspiranti forestali e di perfezionamento per agenti forestali e per sussidi di studio

£.

10.000.000

346

Spese per lavori relativi a fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli in genere e sistemazione, manutenzione degli stessi

£.

10.000.000

355

Spese per l'acquisto di mobili, macchine ed attrezzature in dotazione ai fabbricati destinati alla raccolta, manipolazione e conservazione di prodotti agricoli

£.

10.000.000

371

Contributi in conto capitale nelle spese di costruzione di lattodotti e di impianti annessi (legge reg. 12.7.1969, n. 8)

£.

30.000.000

376

Spese e contributi per rimboschimenti volontari (legge regionale 28.9.1951, n. 3)

£.

9.000.000

473

Spese per iniziative e manifestazioni economiche, per lo sviluppo e potenziamento delle attività economiche nonché per l'applicazione della legge 11.6.1971, n. 426 e della legge regionale 10.5.1957, n. 2

£.

10.000.000

486

Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi e interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche

£.

30.000.000

512

Contributi e sussidi per la manutenzione delle strade comunali e consorziali, sgombro neve e spese accessorie (leggi reg. 26.6.1972, n. 10 e 21.12.1973, n. 41)

£.

60.000.000

532

Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati

£.

300.000.000

539

Contributi ad Enti e Consorzi per la costruzione di acquedotti

£.

300.000.000

540

Contributi per la costruzione di fognature, cimiteri e per il risanamento igienico degli abitati

£.

50.000.000

556

Spese per acquisto di macchinari ed attrezzature diverse stradali

£.

10.000.000

564

Contributi e sovvenzioni per impianto di linee elettriche e telefoniche di allacciamento (legge regionale 22.6.1964, n. 8)

£.

5.000.000

565

Contributi per ripristino di opere danneggiate da frane, alluvioni e altre calamità e per la loro prevenzione (legge regionale 22.6.1964, n. 8)

£.

10.000.000

593

Indennità e compensi ai componenti di Commissioni di esame e di Commissioni varie

£.

6.000.000

643

Spese per le visite di controllo biologico e sanitario degli alunni e per visite mediche fiscali (legge reg. 3.8.1972, n. 22)

£.

5.000.000

655

Spese per la concessione delle borse ed assegni di studio

£.

20.000.000

701

Spese per pubblicazioni e stampa di riviste e monografie di carattere sanitario, assistenziale e sociale

£.

6.000.000

702

Spese per iniziative e partecipazioni a manifestazioni culturali e scientifiche e compensi per studi di carattere sanitario, assistenziale e sociale

£.

15.000.000

703

Spese per corsi di addestramento e specializzazione di personale per il settore sanitario e assistenziale

£.

6.000.000

711

Spese per interventi nel settore della medicina preventiva scolastica ed in quello delle malattie sociali (D.P.R. 11.2.1961 n. 264, D.P.R. 22.12.1967 n. 1518 e D.P.R. 11.2.1961 n. 249)

£.

110.000.000

756

Contributi per l'estensione dell'assistenza farmaceutica a favore dei coltivatori diretti, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali (leggi regionali 31.8.1972, n. 37 e 14.1.1974, n. 2)

£.

80.000.000

834

Spese per l'acquisto di mobili ed opere d'arte per la dotazione del Museo regionale

£.

8.000.000

839

Contributi per restauri di monumenti, castelli e di edifici di interesse artistico e storico

£.

6.000.000

854

Contributi, sussidi e concorsi in spese su mutui per l'incremento turistico ed alberghiero (legge regionale 9.2.1968, n. 4)

£.

50.000.000

857

Contributi ai Comuni per lo studio e la elaborazione di piani regolatori e regolamenti edilizi (legge reg. 4.12.1970, n. 34)

£.

15.000.000

869

Contributi e sussidi per il consolidamento ed il restauro degli immobili compresi negli agglomerati di carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale

£.

2.000.000

TOTALE

£.

2.078.500.000

IN AUMENTO

9

Compensi per lavoro straordinario al personale degli uffici della Presidenza del Consiglio

£.

500.000

13

Spese d'ufficio per il funzionamento dei servizi del Consiglio Regionale

£.

5.000.000

16

Spese per partecipazione a Convegni, Congressi ed altre manifestazioni

£.

500.000

41

Indennità di missione, trasferte e rimborso spese di viaggio al Presidente, ai componenti e al personale della Commissione di Coordinamento

£.

2.000.000

88

Spese per l'organizzazione e partecipazione a Convegni, Congressi, Mostre ed altre manifestazioni

£.

21.000.000

101

Spese per cancelleria, stampati, illuminazione, acqua, riscaldamento, manutenzione di mobili e macchine per uffici e per funzionamento apparecchi meccanografici

£.

105.000.000

105

Spese postali, telegrafiche e telefoniche

£.

25.000.000

107

Spese per divise al personale salariato e agli autisti

£.

3.000.000

112

Oneri, diritti e rimborsi al personale e agli uffici finanziari e tecnici di altre Amministrazioni per prestazioni di interesse regionale

£.

1.500.000

121

Interventi assistenziali per il personale e famiglie del personale

£.

300.000

145

Gestione fondi per il servizio contingentamento e zona franca

£.

350.000.000

164

Compensi per lavoro straordinario al personale addetto alla funivia regionale Buisson-Chamois

£.

800.000

168

Spese di gestione e manutenzione della funivia Buisson-Chamois

£.

6.000.000

205

Fondo di riserva per le spese impreviste

£.

350.000.000

222

Spese per l'acquisto di automezzi

£.

2.200.000

223

Spese per acquisto di mobili, macchine ed arredi per ufficio e per il centro meccanografico

£.

55.000.000

296

Indennità e rimborso spese di trasferta per missioni compiute del personale dei servizi dell'agricoltura e zootecnici

£.

10.000.000

304

Compenso per lavoro straordinario al personale dei servizi forestali

£.

400.000

312

Spese per attività sperimentali e dimostrative e per la preparazione tecnico-professionale degli agricoltori (corsi e concorsi) nonché spese per il funzionamento del Laboratorio Caseario regionale

£.

10.000.000

327

Spese per acquisto e manutenzione automezzi per i servizi forestali

£.

4.000.000

336

Contributi per l'attuazione delle norme sullo sviluppo di cooperative di meccanizzazione agricola (legge regionale 14-8-1962 n. 18)

£.

35.000.000

337

Contributi ad Enti, Consorzi ed Istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura

£.

1.000.000

339

Spese e sussidi per danni causati da eventi naturali calamitosi

£.

1.000.000

348

Spese per progetti, assistenza ai lavori, studi e consulenze varie inerenti alla bonifica montana e al patrimonio forestale

£.

15.000.000

356

Spese per acquisto e sistemazione stabili, arredi ed attrezzature della Scuola Regionale di Agricoltura di Aosta

£.

1.000.000

364

Spese e contributi per l'attuazione della legge regionale sullo sviluppo della viabilità rurale (legge regionale 14-8-1962 n. 17)

£.

30.000.000

367

Spese, contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e delle attrezzature agricole

£.

50.000.000

369

Spese e contributi per lavori di costruzione e di sistemazione di opere di irrigazione

£.

100.000.000

375

Spese e contributi per rimboschimenti, per sistemazioni idraulico-forestali e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana

£

70.000.000

439

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la redazione ed attuazione del piano di sviluppo delle Comunità montane (art. 15 n. 1 della legge 3-12-1971, n. 1102)

£.

402.000.000

450

Spese per corsi professionali e visite di istruzione

£.

40.000.000

497

Compensi per lavoro straordinario al personale dell'Assessorato

£.

200.000

504

Spese per l'acquisto, la riparazione e la manutenzione di strumenti tecnici, di macchine e di attrezzi stradali

£.

10.000.000

505

Spese per la manutenzione delle strade regionali, per sgombro neve e spese accessorie

£.

10.000.000

518

Spese per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione

£.

275.000.000

524

Contributi per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici scolastici (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

170.000.000

546

Spese per studi progettazione e per compensi a tecnici estranei all'Amministrazione per perizie, direzione e contabilizzazione di lavori a carico della Regione

£.

130.000.000

547

Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione (art. 12 n. 5 D.L.L. 7-9-1945 n. 545)

£.

250.000.000

548

Spese per costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

50.000.000

550

Spese per ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità e per la loro prevenzione

£.

100.000.000

561

Spese e contributi ad enti per l'acquisto, la costruzione e sistemazione straordinaria di edifici pubblici (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

£.

110.000.000

563

Contributi ad enti, istituzioni e consorzi per l'acquisto di materiale tecnico ed antincendio

£.

10.000.000

581

Stipendi, paghe e retribuzioni al personale di segreteria e subalterno delle Scuole Secondarie

£.

25.000.000

589

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale ispettivo, direttivo ed insegnante

£.

100.000.000

591

Compensi per lavoro straordinario

L.

3.000.000

600

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante e al personale ausiliario

L.

215.000.000

611

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante

L.

110.000.000

627

Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di Corsi serali e professionali

L.

20.000.000

633

Compensi e indennità agli Insegnanti addetti ai Corsi popolari e ai Centri di lettura (R.D. 5.2.1928 n. 577)

L.

6.000.000

641

Spese per le attività sportive nelle Scuole di ogni ordine e grado

L.

2.500.000

642

Spese per le biblioteche, i centri di lettura, le cineteche e discoteche, per la stampa e l'acquisto di riviste, nonché per l'acquisto e la stampa di monografie aventi carattere culturale

L.

5.000.000

644

Spese per il servizio pagamento stipendi agli Insegnanti elementari tramite Uffici postali

L.

2.000.000

645

Spese per manifestazioni ed iniziative culturali e scientifiche e per le gite scolastiche (art. 49 legge reg. 28.7.56 n. 3)

L.

5.000.000

646

Spese per le palestre ginniche e per la manutenzione degli stabili adibiti ad uso scolastico e riscaldamento

L.

35.000.000

648

Spese per la gestione di Convitti regionali e di mense per studenti (legge 31.12.1962 n. 1859)

L.

40.000.000

652

Spese per il pagamento delle rette per posti gratuiti e semigratuiti in Collegi e Convitti

L.

1.000.000

656

Spese, contributi e sussidi per il trasporto degli alunni della Scuola Media obbligatoria e della Scuola Professionale (art. 14 legge 31.10.1966 n. 942)

L.

55.000.000

658

Contributi e sussidi per l'organizzazione di attività scolastiche e parascolastiche

L.

130.000.000

660

Contributi e sussidi per l'acquisto di arredamento e attrezzature scolastiche

L.

5.000.000

670

Spese per l'arredamento e l'attrezzatura degli edifici adibiti ad uso scolastico

L.

8.000.000

681

Quote di compartecipazione sui proventi per il rilascio di certificati sanitari e veterinari (legge 22.9.1954, n. 869 e legge regionale 8.11.1974, n. 36)

L.

700.000

696

Quote di compartecipazione del personale del Laboratorio ai proventi dei diritti di analisi

L.

8.000.000

697

Compensi per lavoro straordinario al personale del Laboratorio

L.

800.000

705

Spese per la profilassi (acquisto vaccini) e spese per il servizio di disinfezione e disinfestazione

L.

1.000.000

718

Spese per vitto, medicinali e materiali sanitari del Servizio Regionale di assistenza all'infanzia

L.

40.000.000

719

Spese per la manutenzione ordinaria, riscaldamento, energia elettrica, acqua, spese di ufficio e altre spese del Servizio Regionale di assistenza all'infanzia

L.

20.000.000

733

Contributi e sovvenzioni per interventi nel settore della igiene e della sanità (D.P.R. 11.2.1961 n. 249)

L.

50.000.000

739

Spese per l'assistenza agli infermi di mente, agli affetti da parkinsonismo encefalitico e spese per l'assistenza ai minorati psichici

L.

250.000.000

746

Spese e contributi per rimborso quote capitarie, integrazioni mutualistiche e prestazioni sanitarie e assistenziali a favore dei coltivatori diretti (leggi reg. 10.11.1966 n. 16, 22.1.1970 n. 8 e 31.8.72 n. 32)

L.

37.000.000

748

Spese e contributi per l'assistenza e per il ricovero di minori in Istituti di educazione e di istruzione e per contributi e sussidi nelle spese di ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura

L.

40.000.000

758

Contributi, sovvenzioni e sussidi ad enti, privati, istituzioni e fondazioni assistenziali

L.

20.000.000

768

Spese sui fondi assegnati dal Ministero della Sanità per contributi ai Comuni, quale concorso nelle spese relative alla costruzione, l'impianto e l'arredamento degli asili-nido di cui alla legge 6.12.1971 n. 1044

L.

33.800.000

778

Compensi per lavoro straordinario al personale addetto al servizio Antichità, Monumenti e Belle Arti

L.

800.000

785

Spese d'ufficio della Sovraintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti

L.

6.000.000

787

Spese per opere di sistemazione e manutenzione del patrimonio archeologico

L.

10.000.000

794

Compenso per lavoro straordinario al personale addetto ai servizi del Turismo

L.

500.000

802

Spese per iniziative turistiche e sportive

L.

70.000.000

805

Spese per la gestione e manutenzione di aree verdi

L.

10.000.000

812

Contributi e sussidi ad Aziende di soggiorno, Enti e Sodalizi vari per attività nel settore del turismo

L.

20.000.000

828

Spese per scavi, restauri e lavori di interesse archeologico

L.

60.000.000

TOTALE

L.

4.258.500.000

Art. 4

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo nello stato di previsione della SPESA (Allegato B) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1975.

Cap. 425

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per provvedimenti urgenti a favore della zootecnia (legge 18.4.1974, n. 118)

L.

180.000.000

Art. 5

Il limite di spesa, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 206 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 6 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmiliardoseicentosettantaquattromilioni.

Art. 6

Il limite di spesa, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 271 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 6 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmiliardosettecentosessantamilioni.

Art. 7

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 364 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 10 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire quattrocentotrentamilioni.

Art. 8

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 367 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 11 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire trecentocinquantamilioni.

Art. 9

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 369 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 12 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire settecentomilioni.

Art. 10

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 375 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 13 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a Lire novecentosettantamilioni.

Art. 11

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 376 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 14 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a Lire unmilione.

Art. 12

I limiti di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sui capitoli 473 e 486 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 17 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono rispettivamente ridotti a lire quarantamilioni e lire trecentosettantamilioni.

Art. 13

I limiti di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sui capitoli 505, 548 e 550 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 19 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono rispettivamente aumentati a lire trecentottantamilioni, a lire cinquecentocinquantamilioni ed a lire duecentodiecimilioni.

Art. 14

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 564 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 20 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a lire quindicimilioni.

Art. 15

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 565 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 21 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è ridotto a lire diecimilioni.

Art. 16

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 748 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 24 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, è aumentato a lire duecentomilioni.

Art. 17

È autorizzata, per l'anno finanziario 1975, sul nuovo capitolo 425 della parte Spesa del bilancio la spesa di Lire centottantamilioni per le finalità previste dalla legge 18.4.1974, n. 118, concernente provvedimenti urgenti per la zootecnia, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 18

È autorizzata, per l'anno finanziario 1975, sul capitolo 439 della parte Spesa del bilancio la spesa di lire quattrocentoduemilioni per la redazione ed attuazione dei piani di sviluppo delle Comunità Montane di cui alle leggi 3 dicembre 1971, n. 1102 e 11 marzo 1975, n. 72.

Art. 19

Ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 8, sono convalidati i prelievi di complessive Lire duecentoquarantacinquemilionicinquecentomila dal capitolo 205 "Fondo di riserva per le spese impreviste" come da provvedimenti del Consiglio regionale n. 263 in data 9.7.1975, n. 286 in data 21.7.1975 e della Giunta regionale n. 3227 e 3231 in data 18.6.1975 e n. 4667 in data 10.9.1975.

Art. 20

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.