Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3041 del 22 gennaio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3041/IX Disegno di legge: "Interventi per la riqualificazione di Aosta quale moderno capoluogo regionale".

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich per mozione d'ordine.

Bich (Ind) Chiedevo per questa legge, che è una legge controversa e comporta un approfondimento ed un dibattito che va forse a tempi un po' lunghi, se non sia il caso di rinviarla a domani mattina, in modo che si possa discutere senza scollegamenti e senza soluzioni di continuità della legge stessa.

Presidente Avevo già chiesto prima se era il caso, vista l'ora, di discuterla domani e mi sembrava che il Consiglio non fosse d'accordo, così siamo andati avanti con la trattazione dell'ordine del giorno normale. Io sono d'accordo che il Consiglio è sovrano, però se non ci sono precise richieste di rinvio accettate dal Consiglio, andiamo avanti così. Discutiamo di questo allora. Se i relatori intendono intervenire. La parola al Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Indubbiamente l'ora è tarda e forse la discussione sarà lunga, ad ogni buon conto, visto che l'intenzione del Consiglio è di andare avanti nella discussione, cercherò di essere il più succinto possibile, anche perché le carte in qualche modo parlano da sole.

Vorrei solo ricordare al Consiglio che da molti anni si discute circa l'opportunità di consentire alla città di Aosta di dotarsi di un piano di interventi che la metta in condizione di riqualificare la propria struttura urbana e divenire così la moderna, attrezzata e vivibile capitale della nostra regione autonoma.

La storia passata e recente dei rapporti tra Amministrazione comunale ed Amministrazione regionale è intessuta di malintesi, di incomprensioni che, se da un lato hanno compresso la possibilità di programmazione e d'intervento dell'ente comunale, dall'altro hanno visto la Regione intraprendere iniziative episodiche nei confronti della città di Aosta, legate ad un'ottica quasi sempre paternalistica e di fatto antiautonomistica.

Appare oggi necessario mettere fine a tale stato di cose e restituire, almeno in termini finanziari, al Comune di Aosta la possibilità di disporre fattivamente del proprio destino in un quadro di programmazione concertata con l'ente Regione. La legge in oggetto infatti, attribuendo risorse finanziarie certe, consentirà di suscitare nell'Amministrazione comunale quelle energie e quelle volontà di programmare e di agire, mediante piani di intervento pluriennali compresi in un arco decennale, avendo come dirimpettai istituzionali la Giunta ed il Consiglio regionali. Infine, gli accordi di programma previsti dall'articolo 3 e la facoltà di individuare i soggetti di volta in volta ritenuti più idonei a dare esecuzione ad interventi concertati, consentiranno sufficiente snellezza e concreta operatività per il raggiungimento delle finalità della presente legge. Questo volevo dire in termini politici sul disegno di legge.

Mi sia consentito però, in qualità di relatore, di presentare due piccoli emendamenti a questa proposta di legge, che, mantenendo invariato lo spirito della legge beninteso, tendono a consentire al Comune di Aosta di affrontare alcuni problemi che sono in qualche modo indilazionabili e creano anche delle antipatiche situazioni nei confronti degli amministratori che si trovano ad avere delle responsabilità senza i mezzi per farvi fronte. Io presento due emendamenti che darò al Presidente del Consiglio.

Alla fine dell'articolo 4 propongo di aggiungere il seguente comma che dice "Limitatamente all'esercizio finanziario 1992 è consentito l'utilizzo di parte delle risorse destinate alle finalità di cui all'articolo 1 della presente legge per l'agibilità e la messa a norma degli stabili di proprietà dell'Amministrazione comunale di Aosta.". Poi propongo un altro emendamento all'articolo 6 concernente le disposizioni finanziarie, un emendamento semplicissimo che, come dico, è tecnico, non modifica minimamente il senso della legge; semplicemente là dove si dice "La spesa per il trasferimento dei fondi al Comune di Aosta per la realizzazione dei programmi ...", prima di realizzazione chiederei di aggiungere dopo la parola Comune di Aosta "per la progettazione e la realizzazione dei programmi d'intervento". Può sembrare una cosa banale, ma in realtà avere programmi per 150 miliardi in dieci anni, significa anche avere progetti che costeranno anch'essi qualcosa e il Comune non dispone nemmeno dei fondi per poter affrontare compiutamente questo discorso.

Quindi questi emendamenti sono di natura puramente tecnica e tendono a consentire al Comune di uscire da una impasse molto spiacevole nella quale si è venuto a trovare.

Tutto il resto della legge è ben illustrato nella relazione tecnica che aveva preparato la Giunta ed è molto chiaro nell'articolazione della legge stessa, per cui vi farei grazia di un'ulteriore relazione. Vorrei solo aggiungere che il Comune di Aosta da molti anni aspetta un'iniziativa di questo tipo.

Questa iniziativa è vista come qualificante da parte di questa maggioranza, è nel programma della maggioranza e della Giunta, assieme anche a norme nuove per gli enti locali.

In questo caso si tratta di anticipare, per il Comune di Aosta, alcuni interventi che in qualche modo verranno poi con legge ed in maniera definitiva, stabiliti anche per gli altri Comuni. Grazie.

Presidente Ricordo ai Consiglieri che la discussione avviene sul testo proposto dalla Commissione. Pregherei il Consigliere Milanesio di far pervenire gli emendamenti, di modo che possano essere distribuiti. Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV)C'est pour un éclaircissement. Je n'ai pas compris quel est le texte en discussion et quelle Commission l'a présenté au Conseil.

J'ai reçu d'abord un texte, examiné par la première Commission. Ce texte est composé de 5 articles, avec l'avis des finances, le rapport du rapporteur et l'avis exprimé le 30 décembre 1991.

Par la suite j'ai un deuxième texte qui a été examiné, je pense, par la deuxième Commission où les articles de 5 passent à 7.

Alors je voudrai savoir si ce nouveau texte a été examiné par la première Commission et quels sont les avis exprimés par cette même Commission, parce-que la documentation fournie présente pas ces avis sur un texte qui est différent par rapport au texte précédent.

Je n'ai pas compris si le rapporteur, dans son exposé, faisait référence à l'un ou à l'autre texte.

Presidente La parola al Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Forse avrei dovuto far menzione di questi aspetti, per quanto i componenti delle due commissioni conoscono perfettamente come si sono svolte le cose. Ci fu una convocazione congiunta delle due commissioni su un testo iniziale, in quella sede venne rilevato, da parte di alcuni componenti della Seconda Commissione, che mancava il parere del Ragioniere capo e che non era ancora stato approvato il bilancio della Regione e quindi non si poteva approvare un testo che non avesse la completezza nella parte finanziaria.

In quella sede io mi sono permesso di illustrare gli emendamenti che poi sono stati recepiti dalla Seconda Commissione e la Prima Commissione si è espressa approvando il vecchio testo e, conoscendo già gli emendamenti che poi sono stati presentati dal Consigliere Trione in sede di Seconda Commissione, dando un parere nel merito favorevole. Mancava solo la compatibilità finanziaria e l'emendamento è stato successivamente presentato dal Consigliere Trione, con la compatibilità finanziaria, alla Seconda Commissione.

Per quello che riguarda la Prima Commissione, si è espressa e non ritiene di doverlo riesaminare. Ha votato, tra l'altro, a maggioranza; hanno votato a favore i componenti della maggioranza, si sono astenuti - mi pare - i Consiglieri Riccarand e Lanivi e hanno votato contro i rappresentanti dell'Union Valdôtaine.

Per non perdere tanto tempo si decise in quella sede che la Seconda Commissione si sarebbe vista successivamente perché doveva esprimere un parere sulla compatibilità finanziaria e la Prima Commissione si è espressa nel merito ed ha espresso parere favorevole.

Presidente Chiedo solo di poter aggiungere, a completamento di quanto diceva il Consigliere Milanesio, che l'articolo 28 del Regolamento interno dice, al punto 3 che "Le Commissioni competenti per materia hanno facoltà di formulare, anche in linea di rielaborazione, di coordinamento e di integrazione di più progetti di legge concernenti una stessa materia, un testo proprio da sottoporre al Consiglio unitamente al testo del proponente. Ove non sussistano obiezioni la discussione avrà luogo sul testo rassegnato dalla Commissione; in caso contrario deciderà il Consiglio". Quindi in linea di massima io chiederei, se fosse possibile, di discutere sul testo così come avevo già detto prima, proposto dalla Seconda Commissione.

Comunque il Consiglio è sovrano di decidere. La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je suis tout-à-fait d'accord de discuter le texte présenté et approuvé par la deuxième Commission. Ce que je n'ai pas encore compris c'est pourquoi il n'y a pas sur ce nouveau texte l'avis de la première Commission.

Il ne s'agit pas, en effet, simplement d'une question d'ordre financier vu qu'il y a un article supplémentaire. L'article 5 du texte approuvé par la deuxième Commission, n'est absolument pas reporté dans le texte qui a été approuvé par la première Commission.

Je demande que l'on nous présente l'avis de la première Commission. En cas contraire, on ne peut pas discuter ce projet de loi aujourd'hui et je demande formellement au Président du Conseil de bien vouloir nous éclaircir sur ce sujet. Il n'y a pas l'avis de la première Commission, vu que le texte actuellement en discussion est celui de la deuxième Commission. De plus, il s'agit d'un texte nouveau, avec non seulement des articles supplémentaires d'ordre financier, mais également des nouveaux articles concernant le contenu du projet de loi en discussion.

Il me semble que Monsieur Milanesio ne peut établir lui les règles en disant "on s'est réunis, on était tous d'accord, on a dit, bien, on donne maintenant déjà un avis sur les choses qui seront présentées par la suite".

Je voudrais avoir - et je le demande formellement - l'avis de la première Commission sur le nouveau texte qui a été licencié par la deuxième Commission.

Presidente Ha chiesto d'intervenire il Consigliere Milanesio.

Milanesio (PSI) Vorrei ricordare ai componenti delle due commissioni che si sono riuniti, quelli presenti evidentemente, che ci fu un accordo molto preciso in quelle commissioni. Quando vennero sollevate obiezioni circa la necessità di acquisire il parere sulla compatibilità finanziaria si disse in quella sede, d'accordo la Prima Commissione - ripeto - che votò, che l'emendamento da me illustrato, che poi è stato ripreso dal Consigliere Trione nella seconda Commissione, sarebbe stato presentato al momento della ricerca della compatibilità finanziaria nella Seconda Commissione. Quindi il parere che ha dato la Prima Commissione è stato a maggioranza favorevole, conoscendo lo sviluppo, l'iter e anche il testo dell'emendamento.

Per quello che mi riguarda come Presidente della Commissione, poi i verbali possono farne fede, ribadisco che noi abbiamo espresso un parere conoscendo il tipo di emendamento che andava ad essere presentato in Seconda Commissione. Quindi mi sembra che l'obiezione fatta dal Consigliere Viérin sia un po' capziosa sotto questo profilo, perché quando ci siamo trovati a discutere sapevamo perfettamente il testo dell'emendamento che non venne presentato allora nella Prima Commissione, perché venne sollevato il problema della compatibilità finanziaria.

Era solo quello poi il grosso problema e si disse che non sarebbe stato più necessario riconvocare la Prima Commissione su questo argomento. Questo venne detto espressamente e lo ricordo perfettamente, come credo lo ricordino i componenti della Prima Commissione.

Presidente La proposta della Presidenza è, come dovrebbe essere la prassi normale, che si discuta sul nuovo testo presentato dalla Seconda Commissione. Nulla vieta ai consiglieri regionali di fare la proposta che tale testo abbia anche il parere della Prima Commissione, però bisogna a questo punto che i consiglieri lo chiedano ed eventualmente si voti il rinvio alla Prima Commissione. Altrimenti la proposta, così com'è prassi normale, è che si discuta sul testo proposto dalla commissione. Ha chiesto la parola il Consigliere Mostacchi.

Mostacchi (UV) Volevo solo aggiungere che Milanesio non dice il vero, perché lui ha ritirato l'emendamento dicendo che l'avrebbe proposto in Consiglio e non alla Seconda Commissione. Questa è la realtà delle cose.

Noi quell'emendamento non l'abbiamo visto, perché lui l'ha ritirato dicendo "lo ripresenterò in Consiglio al momento della discussione della legge". Non hai detto che l'emendamento veniva presentato alla Seconda Commissione con l'avallo della Prima.

(...Commenti fuori microfono...)

No, ma non puoi dire che noi eravamo d'accordo, perché non è stato presentato.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Trione.

Trione (DC) In effetti abbiamo affrontato l'argomento del disegno di legge n. 361 insieme, in una seduta di dicembre. La Seconda Commissione, pur avendo partecipato all'intera discussione, non espresse parere non avendo il bilancio approvato, quindi lo rinviò a data successiva. In quell'occasione però il Presidente della Prima Commissione ha presentato in effetti l'emendamento alla legge, emendamento che la Seconda Commissione ha fatto suo nel momento della riunione. Avendolo presentata in Prima Commissione, a quel punto è da ritenersi approvato già in Prima.

(...Interruzione...)

... perché non era nelle condizioni di farlo, noi però l'avevamo già nel testo della Seconda Commissione quando è stato discusso e quando è stato dato il parere favorevole.

Milanesio (PSI) Io lo presento qui, dichiarato e letto, sia ben chiaro. É poi lo stesso emendamento che venne presentato dal Consigliere Trione in Seconda Commissione.

Ora qui non dobbiamo giocare al moto perpetuo delle Commissioni che si inseguono, quando si sa benissimo qual'è la materia del contendere, quando si sa benissimo che ci sono alcuni favorevoli, altri contrari, e si vuole dare un'interpretazione cavillosa del regolamento solo per far sì che il Comune d'Aosta si trovi in difficoltà maggiori di quelle che già deve attraversare, perché se questa legge non troverà un'approvazione sollecita ci sono problemi per l'approvazione del bilancio del Comune di Aosta. Questo non è ignoto evidentemente ai nostri oppositori.

Io insisto nel dire che il Consiglio ha tutti i titoli oggi per discutere su questa legge e per esprimersi, perché i componenti della Prima Commissione avevano convenuto sull'opportunità che non sarebbe più stato necessario ripresentare in commissione l'argomento. Questa è la verità, anche su questo si è discusso.

E' vero che io ho annunciato l'emendamento e ho detto che l'avrei presentato in Consiglio, questo è vero, ma io non potevo impedire alla Seconda Commissione di farsi carico di questo emendamento, che oltre tutto era stato concordato col Presidente della Giunta regionale, con la Città di Aosta.

Mi sembra che sia un argomento un po' capzioso, se la Prima Commissione pensa che il Presidente di una commissione debba proporre questo emendamento così come annunciato, così come noto a tutti e così come convenuto, perché si convenne anche che la prima Commissione si esprimeva per non doversi più riunire. Questa fu l'altra cosa che disse - Mostacchi, se ti ricordi - la Commissione, "noi ci esprimiamo così non ci riuniamo più su questo argomento, se la veda la Seconda Commissione". Vorrei essere molto chiaro su questo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Chiederei ai Consiglieri che dovessero intervenire di fare delle proposte concrete sul tipo di discussione che vogliamo affrontare in questo Consiglio. Se qualche consigliere regionale intendesse fare la proposta di rinviare - e sarebbe l'unica proposta alternativa secondo me sul fatto di discutere sul testo della commissione - il testo all'esame della Prima Commissione, faccia la proposta e su questa si vota. Altrimenti continuo ad insistere che la prassi normale è quella che si discuta sul testo proposto dalla Seconda Commissione.

Viérin (UV) Je n'accepte pas les interprétations partisanes de Monsieur Milanesio, parce que il ne s'agit pas de s'exprimer sur le contenu du projet de loi, il s'agit simplement de comprendre quel est le processus suivi pour la présentation de ce projet de loi.

On ne met pas en discussion le fait que l'on doit examiner le texte proposé par la deuxième Commission, même si la plupart des Conseillers ont reçu l'autre texte, parce que il me semble - mais je ne suis pas certain - que dans le premier ordre du jour a été transmis le texte de la première Commission du mois de décembre.

Par la suite, avec l'ordre du jour additionnel on s'est retrouvé, par hasard - par hasard! - également ce texte. Alors, en mettant un peu d'ordre, on s'est retrouvé avec deux propositions de loi. C'est de ce point de vue qu'on a sollicité tout d'abord une explication.

Deuxième chose, il ne s'agit pas d'être partisan ou non. Il s'agit de savoir quelles sont les règles et les procédures à suivre, règles et procédures qui doivent assurer à tous les Conseillers le respect du règlement.

On ne peut venir, dans cette salle, et dire "mais oui, nous nous sommes réunis en fin d'année", et vu qu'on était dans un climat de fête et que la première Commission a décidé de ne plus se réunir, décider que tout allait bien et qu'on présentera des amendements exclusivement financiers.

Je voudrais que, une fois pour toutes, la présidence définisse quelle est la procédure qui doit être suivie, parce que si maintenant on accepte ce genre de procédé, au moins qu'on soit tous autorisés à le suivre par la suite et qu'on ne nous dise pas que certaines choses ne sont pas conformes au règlement. Mon soucis allait et va uniquement dans cette direction.

Presidente Ringrazio il Consigliere Viérin che ci dà anche la possibilità di chiarire che il testo della legge era stato iscritto all'ordine del giorno per decorrenza dei termini. Successivamente è pervenuto il testo proposto dalla Seconda Commissione che non poteva che essere inviato ai consiglieri se non nell'ordine suppletivo. Ecco perchè il testo è nell'ordine suppletivo, perchè il testo precedente era stato iscritto per decorrenza dei termini assieme all'ordine del giorno inviato normalmente a tutti i consiglieri. Questo direi che non cambia la questione, c'è un nuovo testo proposto dalla commissione e la discussione dovrebbe avvenire su questo nuovo testo.

Torno a ripetere, se ci sono proposte diverse da parte del Consiglio, i consiglieri possono richiedere eventualmente anche il parere della Prima Commissione, altrimenti non penso che ci sia altra soluzione che discutere in questo momento sul testo proposto dalla Seconda. Quindi chiederei di fare delle proposte concrete su come si vuol procedere coi lavori, di modo che possiamo eventualmente votare o meno su queste proposte.

Se non ci sono proposte chiederi ai consiglieri di discutere sul testo della commissione. I Consiglieri intendono intervenire? Il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Trois sont les aspects que je crois il est important de mettre en valeur.

Aoste avec son propre territoire, relativement petit, se trouve au centre d'une aire urbaine composée par la ville même et par neuf communes de la première ceinture et sept communes de la deuxième ceinture, plus extérieure que la première. Cela intéresse à peu près 62.000 habitants - je parle des donnés qu'on a à la fin de l'année 1988 - dont 36.500 à Aoste et 25.500 dans les deux ceintures. Les problèmes de la viabilité, des liaisons pour la centralisation des services, des infrastructures communes, sont des problèmes d'ordre consortial, ou, pour mieux dire, sont des problèmes d'intérêt régional.

Le deuxième point c'est l'Administration régionale, avec ses huit assessorats, le système scolaire, le système sanitaire, hos-pitalier, le système judiciaire et le système des bureaux (bureaux de l'Etat, bureaux de l'Administration régionale, les services bancaires, la protection civile). Les bureaux de l'Etat sont présents dans cette ville et surtout ont connu une croissance importante dans ces vingt dernières années. Si toutes ces structures et infrastructures avaient aujourd'hui des standards urbanistiques modernes pour ce qui est de l'exigence et de la présence du vert, les parkings et la viabilité d'accès - ce qu'on appelle "gli arredi urbani e gli arredi di servizio" - la qualité de la vie de la ville d'Aoste serait différente et surtout serait meilleure.

Le troisième point c'est que les priorités urbanistiques de la ville d'Aoste, si la Région se fait charge des deux premiers points, seraient limitées à ouvrir la ville vers l'extérieur, c'est-à-dire de permettre la réalisation des structures nécessaires routières hors des murs romains, d'investir dans plusieurs transformations urbaines coordonnées pour assainir le centre historique. D'après ce qui était prévu par l'architecte Fubini, le point A devrait prévoir la prolongation de l'avenue des Partisans, jusqu'au croisement de rue du Petit Saint Bernard. Il devrait prévoir également la bretelle de via Lanceri et de rue Paravère, la prolongation de rue Paravère et de rue des Vallées valdôtaines, la prolongation de l'avenue Chabod et de la rue Caduti del lavoro et de rue Paravère. De plus elle devrait prévoir l'aménagement du croisement de la route de l'Etat, la n° 26 et la n° 27.

Le point b) prévoit les trois grandes transformations urbaines essentielles, c'est-à-dire le compart de Chamolé sud pour donner la possibilité de créer des parkings et permettre également l'intégration de la Deltacogne avec la gare d'Aoste et le départ des remontées mécaniques pour Pila. De plus il y a le compart de l'hôpital pour l'exigence qu'il y a là de la création de parking et le compart Puchoz pour finalement trouver une solution à l'ex macello, à l'ex Torre Boario, l'Arc d'Auguste et les parkings nécessaires.

Le point c) intervient seulement sur les aires anciennes, sur les terrains du centre historique et hors des murs romains, c'est-à-dire la zone de ceinture, de Saint Anselme, du Pont de pierre, Saint Etienne et rue Sainte Joconde. Il y a là 1780 logements dont 310 ne sont pas actuellement occupés.

En synthèse on peut parler d'un problème prioritaire, de la réorganisation du territoire en pensant avant tout à la mobilité, c'est-à-dire à l'accessibilité urbaine des quatres points cardinaux de la ville. On doit penser par la suite aux parkings et au terminal des services publiques, à l'amélioration des croisements et finalement à la restructuration et à la récupération des espaces construits et des espaces libres des aires anciennes de la ville. Le coût de toute cette opération devrait, sur la base toujours des donnés de l'architecte Fubini, se compléter au maximum dans trois ans et on parle de l'ordre de 400 milliards de lires nécessaires pour cela faire, dont 160 milliards pour la viabilité et la transformation urbaine, 40 pour la systémation des croisements, 200 pour reconstruire, remettre en fonction les aires anciennes et naturellement les interventions pour la qualité urbaine et de l'environnement. Il résulte donc évident, compte tenu de ce que j'ai dit, que si il n'y a pas une concertation des lignes d'intervention qui soient très précises, les finances nécessaires et le temps nécessaire pour exécuter toute cette oeuvre, on risque de rendre nulle la finalité de la loi qui aujourd'hui est soumise à l'attention du Conseil régional.

Tout cela parce que ces financements plus que, je dirais, cette volonté d'aller dans cette direction, est tout-à-fait générique et finalisée au dehors des prévisions urbanistiques qu'on avait étudié longuement et qui avaient été préparées par les commissions qui s'étaient penchées sur ce problème. Surtout parce que cet argent qu'on veut destiner avec cette loi est largement inférieur aux exigences réelles, parce que également les indications sont si génériques et dans le même temps si amples à comprendre tout et, pour cela, on ne dit rien de précis et de concret.

A une première critique pour la généralité de la finalité de la loi, une critique pour la dispersion et le refus des études et de recherches, qui sont là depuis dix ans, pour la solution et pour chercher de définir les priorités plus importantes, les priorités techniques, sur ce problème qui intéresse à peu près 54 pour cent de la population et, indirectement intéresse également toute la population valdôtaine, à tout cela s'ajoute un autre problème qui devient de plus en plus important, c'est-à-dire l'excès de la circulation qu'est en train de connaître la ville d'Aoste.

Les deux tunnels d'autoroute portent une augmentation de circulation très importante et sont en train de créer des problèmes qui risquent de graver lourdement sur la qualité de la vie des citoyens d'Aoste et de la ceinture. Lors du week-end la ville est envahie par les nombreuses voitures et la circulation devient de plus en plus difficile et dangereuse.

Il y a eu récemment un congrès qui s'est tenu à Courmayeur "La Valle d'Aosta è un corridoio inquinato" et là nous avons eu des nouvelles que tout le monde est à même de lire, parce-que il y a eu également la présentation des données qui circulent dans notre région. Vis-à-vis de tous ces problèmes, qui sont des problèmes vitaux et pour l'environnement et pour la qualité de la vie, l'Administration régionale est en train de porter à l'attention de ce Conseil régional un projet qui est incertain et très peu finalisé pour une dépense de 150 milliards, quand il est clair - parce-que on le sait - que pour réaliser ce minimum dont je viens de dire il faudrai au moins 400 milliards de lires à dépenser dans trois ou dans cinq ans au maximum.

Le problème c'est que ici ce n'est pas un problème qui peut concerner quelque personne ou un secteur de l'activité économique, ici on est en train de discuter sur un problème qui intéresse plus de 50 pour cent de la population valdôtaine, un problème donc qui doit forcément concerner l'Administration régionale et, évidemment, l'Administration régionale doit se pencher dessus et essayer de le porter de l'avant, mais, bien sûr, d'accord oui avec la Commune d'Aoste, mais comme je disais, avec les communes qui représentent quelques 25.000 habitants des communes de ceinture de la ville d'Aoste.

PresidenteSono le 19,59, la proposta della Presidenza è che s'interrompa la discussione generale a questo punto e si riprenda domattina.

La seduta è tolta.