Oggetto del Consiglio n. 348 del 27 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 348/75 - Inversione della discussione di oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza.

Andrione (U.V.) - Come avevo anticipato, la Giunta chiede di invertire l'ordine del giorno e di fare per primi i punti dell'ordine del giorno aggiuntivo (dal punto n. 12/a al punto n. 12/h, salvo il punto n. 12/b perché la Commissione Paritetica darà il suo parere domani) e successivamente i punti dal n. 32 al n. 39 dell'ordine del giorno del 6 e 7 novembre 1975.

Dolchi (P.C.I.) - Avevo chiesto che l'argomento fosse discusso separatamente e il Presidente della Giunta lo ha formalizzato in questo momento, perché, anche se può sembrare formale, lo ritengo un argomento abbastanza sostanziale in riferimento al nostro Regolamento.

Vorrei fare quindi alcune considerazioni di carattere generale sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno. Non nascondo che possano esserci momenti in cui certi argomenti possono essere portati d'urgenza all'approvazione del Consiglio e che poi, proprio per l'urgenza con cui questi argomenti sono portati, si chieda l'inversione all'ordine del giorno.

Vorrei fare rilevare ai colleghi Consiglieri e soprattutto alla Giunta che gli argomenti portati all'ordine del giorno e per cui oggi si chiede l'inversione sono tanti, sono numerosi, sono di notevole importanza e il poco tempo che è stato dato ai Consiglieri regionali diventa negativo per una preparazione approfondita dei problemi sottoposti all'approvazione, tanto più quando la Commissione Affari Generali ha dovuto molto affrettatamente affrontarli nella sede stessa della Commissione e soprattutto quando si aggiungono a due ordini del giorno già notevolmente abbondanti e che si sono trascinati nel corso del mese di novembre e soprattutto ancora, me lo permetta il Presidente della Giunta, quando i Consiglieri sono ancora senza fissa dimora e senza una base in cui rapidamente documentarsi. Come Gruppo Comunista, in linea di principio, comunque, non siamo contrari e ci siamo sforzati in questo poco tempo di approfondire i problemi posti alla nostra attenzione con l'ordine del giorno suppletivo. Siamo stati facilitati, se ci permette la parentesi per quanto riguarda l'oggetto 12 b), cioè il disegno di legge n. 168, perché è perfettamente uguale al testo della proposta di legge comunista n. 144 e quindi non abbiamo avuto bisogno di approfondire questo problema.

Detto questo, vorrei però ribadire, non dal punto di vista formale, alcune difficoltà che sorgono e che io ritengo debbano essere risolte dalla Commissione del Regolamento. Approfitto della richiesta fatta dal Presidente della Giunta di trattare anche in un altro momento, e cioè dopo la discussione di questi argomenti, le interpellanze e le interrogazioni, per richiedere formalmente al Presidente del Consiglio che venga riunita la Commissione del Regolamento. È stata poi formalizzata questa richiesta di discussione sull'inversione proprio perché il Regolamento non prevede né inversione, né rinvio e la prassi seguita dai vari Presidenti è stata quella di richiamarsi alla sovranità del Consiglio e di richiedere quindi il voto del Consiglio per sancire questa volontà. Infatti, non esiste un articolo che parla di richiesta o proposta di rinvio, tant'è vero che il Signor Presidente Caveri, in occasione della mia richiesta di rinvio sulla nomina del Presidente della Giunta e della Giunta, ha sottolineato questa mancanza, me l'ha fatta notare. Si è poi trovata, come anche nel passato, una certa analogia con l'articolo 64, che parla di sospensiva e pregiudiziale, e con l'articolo 51 che parla di interruzione. Secondo me, proprio perché in altre occasioni ci siamo comportati nello stesso modo, va ribadito comunque il concetto che si cambia il Regolamento: il Consiglio è sovrano e quindi deve con una votazione decidere sia il rinvio di un argomento, sia l'inversione dell'ordine del giorno. Questo anche per quanto riguarda il problema delle interrogazioni e delle interpellanze, perché il Regolamento è abbastanza tassativo in proposito e la richiesta del Presidente della Giunta può avere un seguito solamente se il Consiglio nuovamente si pronuncia in questo senso, in quanto l'articolo 94, per quanto riguarda le interrogazioni, dice che esse vengono discusse dopo le comunicazioni del Presidente; l'articolo 100 dice che le interpellanze vengono discusse dopo le interrogazioni e l'articolo 107, che si riferisce alle mozioni, precisa anche che queste vengono discusse dopo gli oggetti proposti dalla Giunta. C'è quindi in un certo qual modo, non in un unico articolo ma in una serie di articoli, la strutturazione dell'ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, interrogazioni, interpellanze, proposte della Giunta e quindi dei vari Assessorati e poi mozioni. Ecco, ho approfittato di questa occasione perché, da quando è stata insediata questa nuova maggioranza già nel dicembre del 1974, non si è mai riunita la Commissione del Regolamento, mentre esistono alcuni problemi che essa dovrebbe esaminare. Noi vorremmo evitare di prendere l'iniziativa da Capi Gruppo, l'iniziativa a livello assembleare... Questa serie di argomenti ci consigliano certe correzioni al Regolamento proprio perché questo strumento sia in base all'esperienza il più possibile conforme alla civiltà, all'andamento dei lavori del Consiglio; occorre che si realizzino quelle variazioni che "superino" chiaramente con una precisa dicitura i quesiti, i problemi che di volta in volta si presentano.

Concludo dicendo che nella seduta dei Capi Gruppo sono stato uno di quelli che ha obiettato sul fatto di prevedere la convocazione del Consiglio per i giorni 27-28 e seguenti perché ritenevo che con la parola "seguenti" poi non si sarebbe mai trovato nel Consiglio un accordo sulla data, perché c'è chi lo vuole il giorno dopo, chi lo vuole tre giorni dopo e chi lo vuole quattro giorni dopo; quindi non c'è quella certezza che invece c'è quando la convocazione precisa esattamente il giorno della convocazione del Consiglio. Il Consiglio è convocato, per quanto è stato suggerito dai Capi Gruppo e accettato dal Presidente della Giunta e dal Vice Presidente Chabod, per il 15 e il 16 di dicembre. Io non voglio dilungarmi di più, voglio solo sottolineare che se degli argomenti saranno rinviati - argomenti che sono adesso in questi tre ordini del giorno e che forse non potranno essere discussi tra il 27 e il 28, cioè tra oggi e domani -, si preveda che le sedute del 15 e 16 dicembre abbiano quella continuità nei giorni successivi o in altri giorni che saranno precisati, in modo tale che perlomeno tutti gli argomenti che sono stati messi all'ordine del giorno nelle sedute di ottobre, poi rinviati e messi all'ordine del giorno nelle sedute di novembre e rinviati, possano trovare almeno la loro conclusione a livello consiliare entro il 1975.

Concludendo, la proposta concreta che faccio è che la Commissione di Regolamento esamini i problemi del rinvio, dell'inversione e della, diciamo così, elencazione degli oggetti da discutere, che adesso sono ripartiti, come dicevo prima, fra gli articoli 94, 100 e 107, e forse è il caso di istituire un articolo in cui si precisa esattamente come deve essere fatto l'ordine del giorno.

La seconda proposta è che la seduta del 15 e 16 dicembre abbia un seguito - il Presidente aveva già puntato sul 19 - affinché ci sia il tempo necessario, semmai anche abbondante - e poi casomai il Consiglio interromperà prima i suoi lavori - per discutere, almeno entro il 1975, tutti gli argomenti che sono sul tappeto, tenuto conto delle feste che inizieranno verso il 20 dicembre.

Chanu (D.P.) - Sul problema dell'inversione dell'ordine del giorno vorrei premettere che anche il Gruppo dei D.P. è d'accordo con le proposte operative a livello di Commissione per il Regolamento sollecitate dal Consigliere Dolchi. Io credo infatti che se si dà una nuova ristrutturazione a questo Regolamento in alcuni articoli che riguardano lo svolgimento delle sedute, si possono dissipare dei dubbi e nello stesso tempo si può dare maggior organicità alla trattazione dell'ordine del giorno senza arrivare a questi assurdi che punti, che a mente di Regolamento dovevano già trovare discussione nella seduta del 9 e del 10 - e preliminari dopo le comunicazioni del Presidente -, vengono fatti impunemente slittare. Anche perché la natura stessa dell'interrogazione, dell'interpellanza e anche della mozione presuppone che tali iniziative sottolineano e puntualizzano questioni di una certa attualità, per cui molte volte si giunge all'assurdo o di vedere lo stesso oggetto di tali iniziative superato dai fatti o così dalla stessa polvere del tempo di vederlo diminuito, reso privo di attualità.

Nello stesso tempo vorrei sollecitare - mi spiace, anche noi facciamo i nostri auguri al Presidente del Consiglio - il Vice Presidente, che ha la delega da parte del Presidente del Consiglio per sostituirlo in questo periodo, a tenere contatti stretti anche a livello di Esecutivo circa le funzioni, i compiti e i mandati propri dell'Ufficio di Presidenza, e non sto qui a ribadire quello che è stato già detto e fatto sollevare, cioè che l'Ufficio di Presidenza praticamente è latitante dal punto di vista delle riunioni collegiali sin dalla primavera di quest'anno. Questo onde evitare che queste funzioni e questi mandati che sono propri dell'Ufficio di Presidenza possano venire posti in essere in concomitanza, con il conseguente accavallarsi degli impegni, con le riunioni consiliari, che evidentemente chiamano in prima persona tutti i Consiglieri nell'aula del Consiglio regionale e quindi determinano poi quelle situazioni di forzato assenteismo che in un certo senso sarebbero da evitare. Faccio un esempio: domani mattina si dovrebbero trovare tutti gli Uffici di Presidenza al completo a Roma per essere ricevuti e dalla Presidenza della Camera, e dalla Presidenza del Senato. Io sono stato con il Vice Presidente Chabod alla riunione preliminare tenutasi a Torino e abbiamo avuto la sensazione che tutti gli Uffici di Presidenza al loro gran completo vi andranno. Domani mattina, con 99,99 probabilità su 100, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta come Ufficio di Presidenza avrà sulla poltrona o sulle poltrone riservate l'originale o le copie del telegramma di scuse che saremo forzatamente chiamati a spedire questo pomeriggio.

Detto questo in via preliminare, entrando sull'argomento dell'inversione dell'ordine del giorno, pur dando atto di generica comprensione che ci sono degli argomenti che hanno determinate caratteristiche di urgenza, mi si permetta però di sottolineare e di esprimere la protesta del Gruppo consiliare per il fatto che vengano inseriti 48, 36 o 24 ore prima della discussione argomenti di peso e di importanza come quelli che sono stati inseriti all'ultimo momento. Forse anche l'argomento inserito dal Consigliere Dolchi... anzi senza forse, certamente ha la sua importanza. Ci troviamo ancora come Gruppi consiliari sprovvisti di sede, sprovvisti di possibilità di attingere e di conservare quella documentazione necessaria che forse potrebbe anche poi snellire le sedute in Commissione, cioè rendere le sedute in Commissione molto più incisive e decisionali dal punto di vista di un orientamento e nello stesso tempo snellire i lavori.

Ci troviamo oggi, a poche ore dal ricevimento di questi argomenti, a dover discutere questi argomenti senza avere nemmeno l'ultima valvola di salvezza, per poter quanto meno puntualizzare e chiarire determinati aspetti di questi disegni di legge che hanno la loro grande importanza, che poteva essere ancora costituita dalla possibilità di trovarci questa sera dopo il Consiglio o nella pausa antimeridiana. Si poteva magari rinviare almeno la discussione fino a domani mattina per poi trattarli con precedenza rispetto a quegli ordini e a quei punti all'ordine del giorno che sarebbero residuati dopo la discussione che si sarebbe fatta sugli altri punti meno importanti, meno impegnativi. Questi ultimi sono punti per i quali addirittura sono passati mesi di tempo, perché ormai si tratta di argomenti che si trascinano sia perché sono stati esaminati in sede di Commissione, sia perché i Gruppi si erano già preparati per le sedute precedenti e invece ci troviamo a dover discutere, ripeto, su questi argomenti.

Fra gli altri argomenti, mi si permetta di dire, c'è il disegno sulla variazione del bilancio che forse per interesse di Giunta può essere portato avanti come disegno adesso anche con la giustificazione formale del termine di esecutorietà, dell'aggancio a questo disegno di legge di altri disegni di legge che si concatenano, che non potrebbero essere assunti senza la preventiva approvazione o comunque discussione della variazione di bilancio. Ci troviamo però di fronte ad un argomento che non ha soltanto un valore e un carattere amministrativo, perché scusatemi, ma la variazione di bilancio è sempre o dovrebbe essere, qualora si potesse effettivamente essere messi nelle condizioni anche di quella preparazione specifica che è particolare sui determinati punti, anche oggetto di sereno confronto su un'impostazione e quella che è stata una realizzazione. Anche dalle variazioni di bilancio si può capire o si può far capire cosa effettivamente la volontà politica di una certa maggioranza è riuscita ad impostare.

Io pertanto non faccio delle drastiche chiusure o delle manifestazioni di opposizione all'inversione dell'ordine del giorno, ma faccio una preghiera, se il Consiglio l'accetterà, sarà un gesto di buona volontà: che si affrontino gli argomenti proposti dal Presidente all'ordine del giorno come inversione con la stessa priorità ma nella seduta di domani mattina, così almeno abbiamo questa possibilità... e cerchiamo di dare un colpo di spugna a quei reliquati che oramai si trascinano dai primi di novembre e anche prima. Non so che cosa si potrà fare di definitivo e di incisivo anche nelle poche ore che ci separano, comunque io credo che questa potrebbe essere una soluzione che non comporterebbe nessuna impossibilità di portare in discussione questi argomenti nei termini di legge per la loro esecutività. Nello stesso tempo ripeto che sarebbe una manifestazione di buona volontà da parte vostra perché consentirebbe ai Gruppi di opposizione, che purtroppo non sono nella stanza dei bottoni - ed è giusto che sia così - ma non sono nemmeno nella stanzetta - che ancora non c'è - dei Gruppi consiliari, di poter esaminare ancora questo problema.

È una proposta che io faccio, se il Presidente della Giunta la vorrà accettare, ne prenderemo atto, se il Presidente della Giunta ritiene per motivi suoi di insistere su questo punto, eleveremo la nostra protesta, non dico che chineremo il capo... e certamente forse si trascinerebbero per più tempo alcuni argomenti sui quali una possibilità di visione preventiva potrebbe poi dare in definitiva un maggior snellimento.

Chabod (D.C.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Io ringrazio per le generiche affermazioni di comprensione, se volete vedere la mia agenda del mese di novembre, dal 18 ottobre ad adesso, credo sia abbastanza comprensibile il perché certe cose vengono portate con estrema urgenza. Anche noi comunque diamo atto che le critiche che sono state sviluppate dal Consigliere Dolchi e dal Consigliere Chanu circa la brevità di certi tempi sono fondate, è verissimo che mancano ancora le sedi dei Gruppi consiliari ed è altrettanto vero che è da 11 mesi che cerco da tutte le parti - Dolchi ne sa qualche cosa perché ne ho parlato sovente con lui - e che il problema non riesco a risolverlo per mancanza di spazio.

Detto questo, io capisco la proposta dell'Avvocato Chanu; mi permetto di insistere di mantenere l'inversione dell'ordine del giorno perché domani c'è Consiglio comunale e ci sono degli argomenti che - dopo lunga battaglia, spiegherò poi nei termini - devono essere portati al Consiglio comunale di domani per certe scadenze che sono assolutamente inderogabili e per le quali riusciremo appena in tempo a presentare i documenti regolari per avere certi finanziamenti.

Chabod (D.C.) - Allora mettiamo ai voti la proposta del Presidente dell'inversione dell'ordine del giorno; chi è favorevole all'inversione alzi la mano; chi è contrario? Chi si astiene?

Chanu (D.P.) - La proposta è di fare prima i punti dal punto 12/a in avanti, salvo il 12/b dell'ordine del giorno suppletivo, dopodiché dal punto n. 32 in avanti dell'ordine del giorno dell'adunanza del 6 e 7 novembre.

Chabod (D.C.) - Il risultato della votazione è il seguente:

Presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Benzo, Chanu, Dujany, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini)

È approvata l'inversione.

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Il Consiglio

Delibera

di invertire la discussione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza odierna nel modo indicato dal Presidente della Giunta.