Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2868 del 4 dicembre 1991 - Resoconto

OBJET N° 2868/IX Initiatives pour encourager le transport en commun, afin de contribuer à la solution des problèmes écologiques et sociaux (Rejet de motion).

Président Je donne lecture de la motion dont à l'objet, présentée par les Conseillers Rollandin, Andrione, Viérin, Mostacchi, Perrin, Agnesod, Vallet et Voyat, est inscrite au point n° 4 de l'ordre du jour.

Motion Rappelant que lors de sa séance du 2 octobre 1991, le Conseil régional s'est penché sur le problème de la hausse des tarifs pour le transport des voyageurs en autobus et en car;

soulignant que la politique des transports revêt une importance stratégique dans notre région;

reconnaissant la nécessité d'encourager le transport en commun afin de contribuer à la solution des problèmes écologiques et sociaux;

faisant remarquer qu'il est important d'éviter des hausses inconsidérées pour certains, alors que des conditions de gratuité sont offertes à toutes les personnes âgées de plus de 60 ans,

le Conseil régional

délibère

1) de revoir les critères se rapportant au revenu des personnes âgées;

2) de modifier la délibération n. 8614 du 13 septembre 1991 en réduissant les hausses des tarifs urbains à un seuil de 30 pour cent.

Président Le Conseiller Rollandin a demandé la parole; il en a la faculté.

Rollandin (UV) Après le débat qui s'est tenu lors de la présentation d'un objet analogue de la part de notre Groupe, je crois qu'il est important de souligner cet aspect.

Il y a eu une série de propositions au moment où on a pris en charge le problème de la hausse des tarifs pour le transport des voyageurs en autobus et en car. Je ne veux pas reprendre des thèmes que toute l'assemblée connaît et qui concernent les transports publics.

On vient d'apprendre par la presse de la candidature d'Aoste pour être une ville sans voitures. Il y a cette proposition qui concerne aussi Lovanio. On ne connaît pas dans le détail de quelle envergure sera la proposition par rapport aux choix que l'Administration régionale et surtout l'Administration communale sont en train de faire.

A ce sujet, je veux insérer un petit coma. Je crois que le problème du plan des transports doit être présenté dans les plus brefs délais. Ce plan doit donner une réponse aussi à la ques-tion de la gestion routière de la ville d'Aoste, ce qui est un problème très important.

En effet, le problème qui s'est posé pour la hausse des prix des tarifs de transports pour les voyageurs concerne surtout la ville d'Aoste.

Compte tenu du fait qu'il y avait eu une série de problèmes et qu'il y a la possibilité de prévoir une augmentation un peu plus conséquente à la suite des ententes qu'il y avait eu et surtout à la suite des problèmes qu'on connaît, je crois que cette motion va dans la direction de modifier en partie les décisions qui avaient été prises sans les avis prévus à ce propos. Il y a un recours et je ne veux pas entrer dans le mérite de ce thème.

Je veux tout simplement rappeler que si d'un côté on a prévu de privilégier et de soutenir le transport public, ce serait conséquent de prévoir un engagement dans ce sens pour réduire en partie cette augmentation qui a été assez lourde.

Avec cette motion on demande de modifier la délibération du 13 septembre 1991 et de réduire les tarifs urbains, car pour les autres tarifs le problème est différent, à un seuil de 30 pour cent. Je crois que l'Assesseur avait déjà repris les modifications qu'il y avait eu dans les différentes régions. Il y a eu des modifications allant de 15 à 30 pour cent chaque deux ou trois années, ce qui nous donnerait la possibilité de prévoir une intervention un peu plus compréhensible même pour les usagers.

D'autres Groupes - je voudrais rappeler le Groupe du Parti Communiste - avaient pris en charge ce thème des transports, surtout pour ce qui concerne la ville d'Aoste, en soulignant le problème d'être conséquent et de permettre aux usagers d'avoir certaines possibilité qu'on connaît.

Je voudrais en même temps rappeler les lois prévues en la matière, mais ce serait inutile de reprendre les discours que d'autres mieux que moi ont déjà faits dans cette assemblée. Je demande par conséquent de voter cette motion qui engage à reprendre le discours par une réduction compatible avec les engagements pris et surtout avec les attentes des usagers.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questa mozione riprende in parte e con una formulazione un po' diversa, che viene estesa anche alla questione delle agevolazioni per gli anziani, un argomento che avevamo già discusso in una precedente adunanza relativamente all'aumento delle tariffe per il trasporto su autobus o su pullman.

Il provvedimento assunto dalla Giunta regionale nel 1991, come noi avevamo già detto, è sbagliato nel merito, perché è punitivo nei confronti del trasporto pubblico, ed è sbagliato anche rispetto a tutta la situazione in cui si trova il sistema dei trasporti pubblici in Valle d'Aosta, perché noi abbiamo un ritardo pauroso in termini di elaborazione, progettazione e definizione di un piano di bacino di traffico, tant'è che siamo inadempienti da anni.

Noi abbiamo un sistema di trasporti molto carente, la segnaletica non esiste, eppure abbiamo introdotto delle tariffe che sono fra le più elevate esistenti in Italia. Sappiamo tutti che, se facciamo dei confronti con altre città scopriamo che nella città di Roma il trasporto pubblico urbano costa 700 od 800 lire, secondo che si tratti dell'Atac o della Metroplitana, con biglietti ferroviari che hanno una validità per delle fasce orarie di un'ora e mezza o due ore, mentre qui noi abbiamo un biglietto che costa mille lire, ma che consente di salire una sola volta sul pullman. Se uno viene da Pian Felinaz ad Aosta e torna indietro nella stessa ora, deve prendere due biglietti e paga 2000 lire. Tutto questo è assurdo e non ha alcun significato.

Oltretutto il provvedimento è anche illegittimo, come avevamo detto, perché la tariffazione è sì di competenza della Giunta regionale, ma sentito il Comitato regionale per i trasporti collettivi, che non è mai stato convocato su questo argomento, e, sempre in base alla legge 32/1982, dovevano essere sentiti anche gli enti locali ed in particolare il comune di Aosta e quelli limitrofi, che sono direttamente coinvolti dal servizio di trasporto urbano.

Tutto questo non è stato fatto, quindi quel provvedimento è illegittimo.

Io credo che quando il TAR esaminerà - e lo farà già alla metà del mese di dicembre - il ricorso presentato da alcuni cittadini e dalla Lega per l'ambiente contro il provvedimento della Giunta regionale, non potrà che riconoscerne l'illegittimità.

Credo quindi che questa mozione sia un'ulteriore occasione per andare a rivedere la posizione sbagliata della Giunta regionale.

Noi condividiamo in particolare il punto 2 della parte deliberativa della mozione, quella che chiede di modificare la deliberazione del 13 settembre 1991, in modo da limitare gli aumenti tariffari al 30 per cento della situazione precedente, il che vuol dire ad una cifra molto inferiore a quella fissata, che corrisponde ad un aumento del 100 per cento, perché il prezzo del biglietto è stato praticamente raddoppiato, perché è stato dalle precedenti 500 lire è innalzato a 1000 lire, e non sono state neppure introdotte le tariffazioni orarie o quelle fasce di utilizzazione previste dappertutto.

Siamo invece più perplessi sul primo punto della parte deliberativa della mozione, perché non riusciamo a capire bene l'intento di quella formulazione.

Condividiamo, invece, la necessità di rivedere radicalmente le tariffe dei trasporti urbani ed extraurbani nella nostra Regione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC) Su questo argomento abbiamo già svolto un ampio dibattito in occasione di una mozione presentata dal Consigliere Riccarand. Quegli argomenti sono ora ripresi da questa mozione e la posizione della Giunta non è sostanzialmente cambiata.

Capisco le motivazioni che sono state addotte, però mi sento di dire che la gratuità per gli ultrasessantenni non legata alle condizioni di reddito è stabilita da una legge regionale che abbiamo approvato e che è entrata in vigore da un paio di mesi. Lo stesso concetto di gratuità non legata al reddito era già contenuto nelle leggi del 1983 e del 1988.

Ora, se si vuole introdurre un concetto di gratuità differenziata in funzione del reddito, occorre riprendere tutto il discorso, però vorrei anche fare una considerazione.

E' probabile che l'ultrasessantenne che ha diritto alla gratuità per motivi anagrafici utilizzi il trasporto pubblico soltanto se in effettive condizioni di bisogno. Io penso che chi non è in queste condizioni viaggi in automobile. Questo discorso può comunque essere ripreso.

Le considerazioni sui biglietti a fascia oraria, sulla tessera da inserire per evitare il problema del ritiro dei buoni da parte dei beneficiari o il loro conteggio da parte delle società concessionarie o degli uffici, sono valide e di esse si terrà conto per l'adozione, ormai in fase avanzata di studio, di un biglietto orario e di tessere che inizialmente - io spero nei primi mesi del prossimo anno - potranno essere messi in funzione nei trasporti urbani. Nel bilancio del 1992 sono già previsti i finanziamenti per attrezzare gli autobus urbani di appositi strumenti o lettori di tessere e si stanno predisponendo anche le tessere.

I Consiglieri Rollandin e Riccarand hanno ricordato che il piano di bacino di traffico è un problema annoso: era previsto dalla legge del 1982, ora siamo nel 1991, ma non è ancora stato predisposto. Di fatto gli uffici sono a buon punto. Il Comune di Aosta ha chiesto un'ulteriore proroga alla scadenza del 31 agosto. Penso che nel giro di poche settimane riusciremo a concludere, superando magari il Comune di Aosta che non ci ha ancora mandato le sue osservazioni.

Con il piano potranno essere superate, come i Consiglieri intervenuti hanno già fatto rilevare, varie difficoltà e razionalizzate certe questioni.

Sul secondo punto della mozione, cioè sull'ipotesi di ridurre del 30 per cento l'aumento delle tariffe o di applicare un aumento contenuto nel 30 per cento sulle tariffe precedenti, mi pare di aver già risposto in una precedente seduta e oggi devo confermare le valutazioni che avevo già fatto allora.

A sostegno della mia tesi aggiungo altri argomenti, in particolare quanto dispone la legge statale n. 385 del 1990 all'articolo 4, laddove dice: "A far data dal 1° gennaio 1990 le tariffe di trasporto devono risultare aumentate almeno del 20 per cento rispetto a quelle in vigore al 1° gennaio 1989". In più, al 1° gennaio 1989 le tariffe dovevano essere aumentate, per effetto del Decreto legge n. 77 del 1989, convertito in legge con modificazioni.

Le nostre tariffe urbane sono state sempre mantenute al livello più basso d'Italia, e questo già nel 1987, data dell'ultimo aumento, che tra l'altro non è stato neppure calcolato come prescritto dalla legge. Le tariffe erano ferme dal 1987 e ciò ha determinato l'aumento da 500 e 1000 lire.

Voglio ancora far rilevare due cose. E' vero che l'aumento è stato da 500 a 1000 lire, ma è altrettanto vero che lo sconto per gli abbonamenti è stato innalzato al 50 per cento. Da dati che per il momento abbiamo rilevato in maniera relativamente sommaria, proprio perché relativi ad un periodo piuttosto breve, possiamo dire che nei trasporti comunali c'è una flessione del 3 per cento nell'acquisto di corse singole, ma c'è un aumento del 20 per cento nell'acquisto degli abbonamenti. Questo vuol dire che globalmente l'utilizzo del trasporto urbano è aumentato.

Dovremmo anche considerare che a fronte di questo aumento delle tariffe urbane ci sono stati altri aumenti tariffari nelle ferrovie ed in tutta un'altra serie di trasporti, sui quali però ci sono state meno polemiche.

Ritengo che sulla mozione, così com'è formulata, la maggioranza si asterrà per le motivazioni che ho detto. Resta valido l'impegno che avevo già preso di venire in Commissione consiliare con una serie di dati relativi al trasporto pubblico urbano ed extraurbano per impostare una discussione più approfondita. Penso che in quella sede si potrà anche esaminare l'ipotesi di legare la gratuità dei trasporti per gli ultrasessantenni al reddito. Al momento non credo che sia il caso di farlo, ma in sede di Commissione potremmo approfondire la questione sulla base di ulteriori dati che cercheremo di acquisire proprio per avere una più sicura base di discussione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je regrette qu'il y ait de la part de la Junte ce refus de prendre en considération les points qui avaient été soulignés.

En même temps je dois prendre acte que, par exemple, la commune d'Aoste n'a pas donné de réponse sur le projet de "bacino di traffico", ce qui est un retard incompréhensible par rapport aux délais fixés.

Ensuite, je voudrais rappeler qu'on avait demandé un rabais de 30 pour cent en considération des deux arrêtés du 1989 et du 1991 cités par l'Assesseur. En effet, en considérant les deux augmentations prévues on arrive à un montant qui, par rapport à l'augmentation de 100 pour cent, donne un rabais de 30 pour cent.

En considérant les possibilités d'augmentation que l'arrêté ministériel prévoit, je ne comprends pas la raison pour laquelle on n'a pas accepté au moins ce rabais. En effet, je n'avais pas demandé et on n'avait pas insisté pour réduire au-delà d'un certain pourcentage compte tenu des contraintes qu'on connaît.

Par conséquent, on ne comprends pas la raison pour laquelle on a voulu augmenter au-delà de ce qui était prévu comme chiffre minimal. C'est vrai que l'augmentation de 20 pour cent était prévue au préalable, mais je crois que ici on a augmenté de 100 pour cent. Tout en considérant que la période était plus longue, c'est une augmentation exagérée.

En même temps je voudrais rappeler que les données statistiques de la baisse de 3 pour cent de la circulation individuelle, si j'ai bien compris, et l'augmentation de 20 pour cent des "tessere" disent très peu, car il faut voir quel était auparavant le montant de l'une et de l'autre pour comprendre. Tout de même je ne veux pas faire ici un débat à ce sujet.

On nous a dit que les données seront présentées dans la commission compétente. Je demanderais d'en avoir copie, afin de mieux connaître l'ensemble de ce raisonnement.

Le point n° 1, qui reprend les thèmes se rapportant aux revenus des personnes âgées, a une raison très simple. J'inviterais l'Assesseur à examiner les requêtes des personnes qui sont en train de jouir de ces possibilités de voyager gratuitement. Je crois qu'il y aura quelques surprises.ì

Il y a des personnes qui ont un certain revenu et qui auraient la possibilité de payer le tarif complet. C'est une bonne règle, compte tenu des expériences de ces années, au moins de présenter un certificat de la déclarations des revenus. Pour n'importe quelle opération il faut à présent avoir ce document: pour le ticket, pour n'importe quelle opération à n'importe quel niveau. Il est indispensable de présenter au moins une situation individuelle compréhensible. Autrement on risque l'absurde.

Je présenterai une interrogation écrite pour avoir les noms des personnes qui ont présenté la requête et l'Assesseur connaît déjà qu'il y a des personnes pour lesquelles ce serait bien de voir quelle est la disponibilité. C'est un peu absurde. Je comprends les personnes âgées qui doivent vivre de la pension de retraite, mais il y a des personnes qui ont profité de cette loi d'une façon absurde.

On prend acte du manque de volonté de revoir ces thèmes, qu'on croyait importants, compte tenu des difficultés sociales du moment, et qui allaient dans la bonne direction. On regrette qu'il y ait cette attitude, on espère que tout de même il y aura la possibilité de revoir ces thèmes dans les plus brefs délais.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Credo che la risposta dell'Assessore non sia convincente. Io ho qui con me i biglietti tariffari dell'Acotral-Metropolitana di Roma: 700 lire. Con questa cifra si può fare qualsiasi percorso sulle linee A e B, che hanno una percorrenza molto più lunga e con un servizio molto più capillare. Il trasporto su autobus costa 800 lire ed ha una validità di un'ora e mezza. Queste tariffe riguardano un servizio che ha percorrenze molto più lunghe e costi molto più elevati di quelli delle linee urbane di Aosta, che sono molto più limitate.

A mio avviso non c'è proporzione tra queste realtà e torno a ripetere che non si giustifica la tariffazione che è stata decisa dalla Giunta regionale.

Chiederei al Presidente del Consiglio di mettere in votazione separata i due punti della parte deliberativa della mozione, perché noi ci asterremo sul primo punto, mentre voteremo a favore del secondo.

Sul primo punto, vorrei far presente all'Assessore che nella legge è prevista anche la definizione di una quota, sia pure molto contenuta, che deve essere versata da coloro che utilizzano il servizio. Tale quota, però, deve essere individuata e fissata. Non si tratta, quindi, di una gratuità totale e la quota che verrà definita, sia pure in quantità modesta, è pur sempre un contributo chiesto alle persone che vogliono usufruire di questa agevolazione.

Per quanto attiene al primo punto, credo che la cosa importante per il momento sia quella di mettere a regime le norme che già ci sono, cioè le leggi vecchie e quelle nuove, in modo da rendere effettivo il servizio e soprattutto passare dal sistema del biglietto unico a quello delle tessere, che è sicuramente più razionale e più efficiente.

Nel merito del punto due, noi continueremo la battaglia affinché si arrivi ad una modifica delle tariffe, che sono ingiustificate, illegittime ed inique.

Presidente Poiché è stata chiesta la votazione separata, che prevale su ogni altro tipo di votazione, do lettura della mozione e del primo punto della sua parte deliberativa.

Motion Rappelant que lors de sa séance du 2 octobre 1991, le Conseil régional s'est penché sur le problème de la hausse des tarifs pour le transport des voyageurs en autobus et en car;

soulignant que la politique des transports revêt une importance stratégique dans notre région;

reconnaissant la nécessité d'encourager le transport en commun afin de contribuer à la solution des problèmes écologiques et sociaux;

faisant remarquer qu'il est important d'éviter des hausses inconsidérées pour certains, alors que des conditions de gratuité sont offertes à toutes les personnes âgées de plus de soixante ans,

le Conseil régional

délibére

1) de revoir les critères se rapportant au revenu des personnes âgées.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione testé letta.

Esito della votazione.

Presenti: 29

Votanti: 11

Favorevoli: 11

Astenuti: 18 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Riccarand, Ricco, Rusci e Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Do lettura della mozione e del secondo punto della sua parte deliberativa.

Motion Rappelant que lors de sa séance du 2 octobre 1991, le Conseil régional s'est penché sur le problème de la hausse des tarifs pour le transport des voyageurs en autobus et en car;

soulignant que la politique des transports revêt une importance stratégique dans notre région;

reconnaissant la nécessité d'encourager le transport en commun afin de contribuer à la solution des problèmes écologiques et sociaux;

faisant remarquer qu'il est important d'éviter des hausses inconsidérées pour certains, alors que des conditions de gratuité sont offertes à toutes les personnes âgées de plus de soixante ans,

le Conseil régional

délibére

2) de modifier la délibération n. 8614 du 13 septembre 1991 en réduissant les hausses des tarifs urbains à un seuil de 30 pour cent.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione testé letta.

Esito della votazione.

Presenti: 30

Votanti: 12

Favorevoli: 12

Astenuti: 18 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)

Il Consiglio non approva