Oggetto del Consiglio n. 2738 del 8 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2738/IX Iniziative per modificare la legge finanziaria allo scopo di tutelare la categoria degli invalidi civili (Approvazio-ne di risoluzione).Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Do lettura della proposta di risoluzione presentata ieri dall'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Beneforti, dai capigruppo Rusci, Limonet, Milanesio, Riccarand, Lavoyer, Andrione e dai consiglieri Bich, Agnesod, Chenuil, Rollandin e Viérin, ed iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 2726/IX) -
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
preso atto con preoccupazione che nella disposizione della legge finanziaria 1992, all'articolo 10, commi 2 e 3, è prevista una norma che penalizza la categoria degli invalidi civili;
sottolineato che in modo sistematico in questi ultimi anni si sono succeduti provvedimenti legislativi che hanno colpito tale categoria; vedasi ad esempio l'articolo 3 legge 407 del 29.12.1990;
considerata la difficile situazione economica e l'impossibilità di intraprendere una nuova attività lavorativa per chi è colpito da una forma di invalidità totale e permanente (100%) legalmente riconosciuta;
tenuto conto della non rilevante incidenza economica che l'intera ma-novra comporterebbe al fine del risparmio di spesa da parte dello Stato;
impegna
tutte le forze politiche ed i Parlamentari valdostani a sollecitare lo stralcio dei commi 2 e 3 dell'articolo 10 della legge finanziaria attualmente in fase di discussione in Parlamento.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.
Agnesod (UV) Vorrei solo illustrare, sia pur brevemente, i due commi dell'articolo 10 della legge finanziaria in discussione al Parlamento e dei quali chiediamo lo stralcio.
Il secondo comma introduce un diverso limite di reddito, diminuendolo da sedici milioni a quattro milioni, per l'ottenimento della pensione assistenziale, pari a lire 280.000 mensili, agli invalidi civili ed ai sordomuti, lasciando però inalterato a sedici milioni il limite per i ciechi civili.
Il terzo comma prevede, invece, l'introduzione di limitazioni nell'assistenza specialistica e riabilitativa nei confronti delle persone invalide.
Quanto sopra serve per capire il contenuto dei due commi che nella risoluzione sono solo citati ma non illustrati.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di risoluzione della quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
