Oggetto del Consiglio n. 2737 del 8 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2737/IX Disegno di legge: "Interventi regionali a favore dell'attività teatrale locale".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Il Consigliere Cristina Monami ha chiesto la parola per illustrare il disegno di legge n. 326 iscritto al punto 48 bis dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Monami (PCI-PDS)Grazie signor Presidente. Poiché siamo tutti stanchi, credo di dover leggere la relazione sul disegno di legge in oggetto, che, a mio avviso, è importante sia sul piano amministrativo sia su quello politico.
Non sfugge a nessuno, credo, l'importanza della funzione sociale, culturale ed educativa che la finzione scenica riveste. Popolare, comico, drammatico, classico, dialettale o dell'assurdo, che sia, il teatro ha sempre risposto ad esigenze umane fondamentali ed in particolare al bisogno di comunicare quello che si esprime attraverso le sue forme primarie e più immediate quali il parlare ed il gestire.
Sempre il teatro ha risposto a questa necessità ed ancor più vi risponde oggi in un momento in cui la nostra società, collaboratrice e complice al tempo stesso, si avvale di mezzi di comunicazione sempre più sofisticati che si caratterizzano per celerità e precisione e che si esprimono prevalentemente attraverso immagini e simboli.
Col presente disegno di legge la Giunta regionale vuole colmare un vuoto legislativo normalizzando attraverso criteri precisi la prassi in vigore da anni dei contributi concessi alle varie associazioni teatrali.
Questo disegno di legge risponde a fini ben precisi: 1) garantisce a compagnie ed associazioni la certezza di fondi adeguati, favorendone non solo la sopravvivenza, ma anche lo sviluppo e la qualificazione; 2) permette l'effettuarsi di un idoneo controllo dei progettisti e delle iniziative impegnando sempre più le associazioni ad attivarsi sul piano della qualità; 3) come recita l'articolo 1, "riconosce nelle attività teatrali una componente importante del processo di diffusione della cultura"; 4) ripropone e rilancia la valorizzazione e rivitalizzazione del patrimonio storico ed etnico-linguistico della nostra regione.
L'impegno di spesa previsto per il corrente anno 1991 è di lire cinquecento milioni.
La V Commissione ha fatto propri i sei emendamenti proposti dall'Assessore e che i colleghi consiglieri hanno tra i loro allegati.
Viene aggiunto poi un settimo emendamento, proposto dall'Assessore alle finanze, che recita testualmente:
"Dopo il comma 3 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:
4 - in deroga della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 9".
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola l'Assessore alla pubblica istruzione, Rusci; ne ha facoltà.
Rusci (PRI) Con la presentazione al Consiglio regionale del presente disegno di legge, rispettiamo un impegno assunto in sede di bilancio, quando avevamo iscritto cinquecento milioni nei fondi globali per finanziare l'attività teatrale.
Ringrazio la relatrice per aver così chiaramente evidenziato la "ratio legis". In effetti, noi siamo partiti da alcune considerazioni ed anche da un'attività consiliare che mi ha coinvolto da matricola, come Consigliere regionale. Ricordiamo tutti le difficoltà e l'imbarazzo nei quali ci siamo trovati quando abbiamo discusso, ed anche a lungo, per trovare il modo di aiutare una delle due compagnie professionali teatrali regionali, perché non esisteva uno strumento normativo. Allora, infatti, lo strumento normale per supportare tale attività era costituito dalla concessione di un contributo.
Do quindi per scontata la "ratio legis", così bene esposta, dell'importanza per la crescita culturale della nostra regione dell'attività teatrale e do invece al Consiglio alcuni dati, dai quali poi discende il finanziamento di questa legge.
Nel corso del 1991, per le attività teatrali locali che abbiamo avuto modo di esaminare in Commissione, abbiamo speso una cifra che si aggira intorno ai quattrocentotrenta milioni per: animazione, laboratori nelle scuole, finanziamenti e contribuzioni varie alle compagnie teatrali, attività dello "Charaban" e del "Printemps théâtral".
Teniamo presente che in regione operano normalmente due compagnie professionistiche, cinque o sei compagnie amatoriali ("Lo Charaban", "Vecchia tradizione valdostana"...), dieci compagnie teatrali che svolgono i "Printemps théâtral"; è sorta una scuola di teatro, stanno nascendo due nuove realtà, "Zédig" e "Sécession du Val d'Aoste".
Se aggiungiamo il contributo di cinquanta milioni dato nel 1989 al "Teatro dei piccoli", vedete che, con le due nuove realtà che stanno crescendo, arriviamo a questo finanziamento concreto e preciso, individuato in cinquecento milioni di lire.
In Commissione la discussione è stata importante. Dalla stessa Commissione è venuto un invito a presentare al Consiglio un apposito regolamento per meglio stabilire i criteri di erogazione. Ciò è presente nell'emendamento all'articolo 4, dove viene soppresso il comma 2.
Detto questo, crediamo che in Commissione si sia fatto un buon lavoro.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Le Groupe de l'Union Valdôtaine partage la nécessité de réglementer, avec une loi régionale, l'attribution de subventions diverses pour soutenir l'activité théâtrale de nos différentes compagnies. Une activité et au niveau des amateurs et au niveau professionnel qui a rempli et qui remplit toujours une importante fonction à l'intérieur de notre communauté, dans des situations et dans des moments différents.
Au niveau des écoles: l'importante activité d'animation qui représente également un soutien à l'activité didactique des enseignants et qui constitue un moyen pour développer un véritable bilinguisme ainsi que la possibilité de développer auprès des élèves ces capacités expressives, ces capacités créatives qui, nous nous rendons compte, ont toujours plus d'importance sur le plan de la formation générale de nos élèves.
Egalement sur le plan de la promotion de notre patrimoine linguistique. Les différentes compagnies qui, chaque année, au cours d'une manifestation parrainée par l'Assessorat de l'instruction publique, le "Printemps théâtral", ont la possibilité de se produire et donc de donner une dignité supplémentaire à notre patois et de présenter ces pièces qui, en plus de l'utilisation du patois, représentent également une présentation des différents aspects de la vie de nos villages avec leurs problèmes et avec les problèmes de la communauté valdôtaine toute entière.
Mais, également une activité dans un contexte général d'expression culturelle et surtout de soutien pour ce qui est de la possibilité de former des acteurs valdôtains.
Je disais que nous partageons, donc, la volonté de présenter une loi spécifique à cet égard. Nous avions des perplexités quant à la formulation du texte, mais l'examen de ce texte au sein des différentes Commissions a permis de trouver un accord sur des amendements qui, à notre avis, donnent d'avantage d'importance à cette loi, surtout pour ce qui est des amendements n° 1 et n° 5, pour le fait que il y a présentation d'un règlement qui établit et qui fixe des critères objectifs pour l'attribution de ces subventions. Egalement au point de vue du contrôle de ces attributions pour le fait que, dans le cas où les initiatives prévues ne soient pas réalisées, il y a l'obligation de présenter un compte rendu et s'il est nécessaire de réintégrer le financement obtenu pour l'activité spécifique.
Donc, nous exprimerons un avis favorable au projet de loi et aux amendements. Nous maintenons néanmoins notre perplexité et nous nous abstiendrons pour ce qui est de l'amendement Lavoyer parce que... Bon, c'est inutile de répéter les considérations que nous avons déjà eu l'occasion de faire. Je veux en ajouter une simplement. Il nous a été soumis un projet de loi portant modification du règlement de comptabilité de l'Administration régionale. Il n'y a pas là, probablement parce que la chose n'est pas possible et n'est pas réalisable, une modification de l'article 44 qui est toujours modifié ou dérogé. C'est une raison supplémentaire parce que nous croyons que, si effectivement il y a toutes ces difficultés que l'Assesseur aux finances nous a présentées, il serait mieux de modifier le texte de loi afin d'éviter cette année encore ou les années successives de venir toujours avec des amendements à une loi ou à un principe que nous mêmes nous nous sommes fixé.
Donc, à part l'abstention sur cet amendement de dérogation aux dispositions financières de la loi de comptabilité, nous confirmons notre avis favorable au projet de loi.
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind)Ho chiesto la parola per annunciare il nostro voto favorevole a questa iniziativa, che ci sembra valida. Si sentiva, in effetti, la necessità ed il bisogno di presentare una legge organica in questo settore.
Io, come d'altronde l'Assessore proponente, proveniamo da un'esperienza negli enti locali e più volte abbiamo dovuto constatare, con un senso di preoccupazione ed incertezza, come la mancanza di fondi non potesse dare voce allo spontaneismo culturale che si creava all'interno dell'ente locale e soprattutto non garantisse continuità a quelle esperienze. Si tratta peraltro delle voci culturali più genuine, che provengono dalle realtà più disparate e che si legano molto bene anche alle espressioni più eterogenee - mi riferisco alla città di Aosta - di provenienza etica e culturale mutuata dalle diverse regioni italiane, oltre a quella nostra valdostana, che è veramente straordinaria.
Mi sembra che questa legge dia un grande contributo ai paesi che vogliano attribuirsi funzioni di coordinamento e di organizzazione delle proprie compagnie e quindi colmi una grave lacuna che si era manifestata a livello di proposta culturale. D'ora in avanti le compagnie potranno esprimersi al meglio e quindi penso che non ci resti che plaudire a questa iniziativa, alla quale do anche il mio voto favorevole.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.
Lanivi (AI)Voterò a favore di questa legge con la pena nel cuore. Ciò deriva dallo stridente contrasto tra il contenuto reale della legge e le affermazioni contenute nella relazione.
Se è vero - ed è condivisibile - che il teatro popolare, comico, dram-matico, classico, dialettale o dell'assurdo che sia, ha sempre rispo-sto ad esigenze umane fondamentali, la prima domanda che mi pongo è la seguente: come mai un'esigenza umana fondamentale ha bisogno dei contributi regionali per sopravvivere?
Interpretando questa legge, i casi sono due: o il teatro che viene fatto non piace e quindi la gente non va a vederlo, oppure piace, ma non vuole pagare per vederlo. Io credo che la situazione sia di una semplicità brutale.
Io ho l'impressione che, come nel caso della Centrale del latte, anche qui si vogliano risolvere contemporaneamente due problemi: pagare alto il prezzo del prodotto a chi produce e venderlo basso a chi consuma. Così facendo, però, si crea un "gap", termine inglese efficacissimo, che indica la distanza tra il costo di un prodotto ed il suo prezzo di vendita, che viene colmato ricorrendo al denaro regionale.
Questa legge tende a distribuire il denaro regionale in maniera equa: questo è il succo della legge. Tutto il resto è una copertura.
Ho detto che voterò la legge con la pena nel cuore, perché tutto ciò significa che le nostre compagnie teatrali di vario tipo non ottengono il consenso popolare oppure che il pubblico non è disposto a pagare quattro soldi per andare a vedere e sentire le nostre compagnie. Questo sarebbe niente, perché, tutto sommato, ci potrebbero comunque essere degli esiti positivi ravvisabili in una certa qualificazione culturale.
Sottopongo, invece, alla vostra attenzione un dato, anche se ciò non servirà assolutamente a niente, ma lo devo dire: secondo me, strumenti, culture e modi di fare cultura finanziati, prima o poi devono subire il controllo di chi dà il denaro. Nasce così una cultura sotto controllo, che secondo me ha gambe deboli, come sono deboli quelle di chi per vivere ha sempre bisogno di flebo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Il suffirait de rappeler le débat qu'on avait fait dans cette salle pour la contribution au "Teatro dei piccoli", pour rappeler les engagements pris à cette époque-là. On avait dit que c'était la dernière fois qu'on allait donner une contribution sans qu'il y ait une règle, sans qu'il y ait une loi qui codifie le système de contribution.
Dans cet esprit, on a examiné le projet de loi qui nous a été soumis et je voudrais rappeler qu'il y a eu des rencontres au sein des commissions compétentes, des ordres du jour votés à l'unanimité, des interventions dans cette salle, pour dire qu'il fallait absolument intervenir. Aujourd'hui on examine un projet de loi qui, je ne veux pas dire comme "genesi", mais au moins comme rappel, suit les indications données à l'occasion de ce débat.
D'autre part on ne peut oublier la tentative de mettre à disposition certains moyens pour essayer d'avoir une réponse. Il est vrai que le discours commercial ne tient pas. Malheureusement c'est vrai et je le souligne. On remarque à regret que très souvent les institutions culturelles, à n'importe quel niveau...
Il est vrai qu'on a rappelé ici le théâtre. Mais que faut-il dire des expositions? Les expositions que nous faisons à différents niveaux sont liées à un financement, à un engagement de dépense de l'Administration régionale.
Je ne veux pas souligner des aspects que d'autres ont déjà mis en valeur mieux que moi. L'unique remarque que je me permets de faire c'est que, en effet, c'est un effort à suivre avec attention. Il faut saisir si par rapport aux efforts financiers qu'on va faire il y a une réponse réelle de la population qui est disponible à suivre un certain débat que le théâtre peut engendrer.
Lorsqu'on avait parlé du "Teatro dei piccoli", on avait fait remarquer que, au niveau national, il manque une attention pour l'ensemble de ce domaine. Je crois que, encore une fois, c'est l'Administration régionale qui va intervenir.
J'estime qu'une réglementation est nécessaire et qu'il faudra examiner les résultats avec attention. C'est un engagement important dans un domaine où il y a encore une série de difficultés. Si on va soutenir, d'un point de vue financier, ces efforts - ce qui ne signifie pas payer entièrement le personnel qui est concerné, ce qui serait une erreur colossale - tout de même c'est important d'un point de vue de l'engagement social.
Sur le social on peut discuter à l'infini. Ici la réglementation devra être examinée d'ici quelque temps, surtout en conséquence des résultats. On souhaite que pour le théâtre soit résolu le problème des locaux.
A ce sujet, je voudrais faire une petite remarque. J'espère qu'il y aura la possibilité d'utiliser dans les plus brefs délais les locaux que nous avons payés dans les différentes communes. La disponibilité de ces locaux est importante pour ce qui est de l'entraînement des compagnies théâtrales. C'est un problème à reprendre le plus tôt possible. C'est donc dans cet esprit que l'on évalue favorablement ce projet de loi.
Presidente Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere relatore Cristina Monami; ne ha facoltà.
Monami (PCI-PDS)Ringrazio il collega Lanivi, che mi dà l'opportunità di chiarire qualcosa che è rimasto in ombra nella mia relazione. Sovente, per motivi di sinteticità, cado in questo errore, ma mi state insegnando ad essere più completa e vi ringrazio.
Se Sofocle ed Euripide, per rimanere nel mondo greco, e Plauto, nel mondo latino - e qui mi fermo - avessero badato ad un utile, probabilmente avremmo a nostra disposizione molto meno conoscenze del mondo greco e del mondo latino, che, ci piaccia o no, sono le nostre radici.
Al giorno d'oggi, come molti di noi sanno, purtroppo il teatro, insieme ad altre realtà culturali, non è in grado di mantenersi da sé. Questa non è una peculiarità valdostana, ma è una peculiarità teatrale. Ecco, quindi, che in tutte le altre regioni, fortunatamente, sono le amministrazioni pubbliche che si fanno sponsor di questo aspetto della cultura.
Quando si parla di "sponsor" restiamo perplessi, perché lo sponsor ha dei poteri. Ora, finché in Valle d'Aosta lo sponsor è la Regione, io credo che si vada incontro a minori rischi. Per questo, all'inizio del mio intervento ho detto che si tratta di una legge importante, sia dal punto di vista amministrativo, sia da quello politico.
A questo punto, però, sono convinta che sia molto più importante sotto l'aspetto politico che non sotto quello amministrativo, perché in questo modo la Regione fa una scelta politica, assumendosene ovviamente le conseguenze, perché ritiene di dover sostenere un certo indirizzo culturale, che non ripeto, perché mi pare che sia già stato sufficientemente illustrato dai colleghi.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla pubblica istruzione, Rusci; ne ha facoltà.
Rusci (PRI) Il dibattito è stato interessante, tant'è che sono emerse considerazioni che fanno pensare, tuttavia devo prendere un po' le distanze dall'intervento del Consigliere Lanivi.
Ci sono delle condizioni, come nel caso della quantificazione o valutazione del "gap", che non possono essere applicate universalmente a tutte le manifestazioni dell'esistenza. Il Consigliere relatore ha introdotto il discorso del "mecenate", che è drammaticamente vecchio come la nostra cultura, la cui figura si è via via modificata nel tempo.
Io non credo che in questa regione si produca cultura di regime, perché, grazie alla sensibilità di coloro che ci hanno preceduto nel corso delle varie legislature in questi banchi del Consiglio, sono talmente varie e differenziate in termini di qualità e quantità, ma anche di impostazione di tensione ideale e di punti di riferimento, le attività culturali, per cui non credo che ci sia quel rischio, che peraltro è caratteristico dei paesi massificanti a regime verticistico.
Il rischio è piuttosto da individuarsi in una specie di narcosi soporifera, che però allora ricade su tutto. Ci sono però delle manifestazioni culturali rivolte ad un "hinterland" di certe dimensioni, tra l'altro abituate e sollecitate a produrre in qualche modo nel corso di questi anni, che o sono supportate o rischiano una regressione fino ad ammutolire.
Non credo che questo sia il ruolo del Consiglio regionale. La funzione di coscienza critica del Consigliere Lanivi è sicuramente stimolante, però io ho la netta sensazione che l'investimento fatto in questo settore sia un investimento sull'uomo. Ecco allora che, se questa Regione è così preoccupata di supportare e di innalzare "ammortizzatori morbidi" a tutti i livelli, a maggior ragione lo deve fare in un settore che è poi - non mi riferisco solo al teatro, ma a tutto il settore culturale - il momento di spinta della crescita più vera della popolazione.
So bene che sarebbe bello e piacevole se tutte le attività di questo tipo fossero in grado di gestirsi autonomamente ed indipendentemente da supporti esterni, ma ho la netta sensazione che questo ci metterebbe nella direzione di chiudere o di far chiudere.
Sono stati evidenziati gli obiettivi che volevamo raggiungere, che sono stati anche ben sintetizzati dal Consigliere Bich. Occorrono delle certezze di continuità per coloro che, in modo anche molto pionieristico, hanno iniziato l'avventura dei riconoscimenti Enpals e ministeriale e fanno di quest'attività una professione. Non dimentichiamo, però, l'hinterland nel quale questi personaggi, generosi, un po' eroici e anche romantici, si trovano: la Valle d'Aosta è, da questo punto di vista, un mercato estremamente limitato.
Credo che sia importante sapere che il lavoro di circa trecentocinquanta persone - a tanto ammonta il numero degli attori professionisti, amatoriali ed occasionali - impegnate in loro processi e produzioni culturali, sia in qualche modo organizzato da una legge, e credo che in questo modo il disegno di legge sia stato accolto dal Consiglio regionale.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Vorrei solo dire al Consigliere Viérin che accetto favorevolmente il suo suggerimento e, in sede di discussione delle modifiche alla legge n. 90, provvederemo a modificare anche l'articolo 44.
Presidente Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'articolo 1.
Articolo 1 (Finalità)
1. La Regione riconosce nelle attività teatrali una componente importante del processo di diffusione della cultura e ne favorisce lo sviluppo anche come strumento di valorizzazione e rivitalizzazione del suo patrimonio storico ed etnico-linguistico.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.
Lanivi (AI) Sarò brevissimo. Il mio intervento era inutile, nel senso che, se l'argomento fosse stato più approfondito, avrebbe portato il discorso molto in là. Io ho voluto solo cogliere questa occasione per mettere una piccola pulce nell'orecchio e per far capire delle cose. C'è chi le vuol capire e chi non le vuole capire. Qui si fa una legge che ripartisce più equamente il denaro.
Intanto, il mio discorso relativo alla "distanza" stava ad indicare che qualcosa non funziona. Aggiungo anche che non so se sia effettivamente sociale quell'esigenza che può essere considerata di carattere personale.
Si tratta di discorsi molto ampi, che presupporrebbero un dibattito sul significato della cultura e del teatro oggi... Forse, molto più concretamente, il discorso poteva essere concluso così: è preferibile dare contributi, oppure servizi ed attività formative, che, secondo me, sotto questo aspetto offrono maggiori occasioni e opportunità di crescita?
Voglio dire che è piuttosto preoccupante che in una città, per assistere ad una conferenza, si debba per forza venire al Palazzo regionale, perché non c'è un teatro che possa mettere a disposizione degli spazi adeguati; mentre si pensa di risolvere tutti i problemi con i contributi.
C'è poi tutto l'altro discorso, che una sera, magari, senza tanti uditori, potremmo anche approfondire.
Chiedo scusa, comunque, del mio precedente intervento ed eviterò di farne altri in futuro, anche perché ha fatto assumere all'Assessore Rusci un atteggiamento "andreottiano", che in questa particolare situazione mi ha un po' preoccupato.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) Simplement pour rappeler la discussion que nous avons déjà faite au sein de la Commission à laquelle j'ai participé et pour faire à haute voix une considération très simple. A mon avis, dans ce domaine, il faudrait avoir une considération plus poussée non pas seulement pour le théâtre qui se produit en Vallée d'Aoste, mais aussi pour le théâtre valdôtain. Ceci signifie qu'il y a beaucoup d'expressions culturelles en Vallée d'Aoste, mais ne signifie pas qu'une expression culturelle qui se déroule dans la région est aussi une expression culturelle liée au territoire, aux traditions et à la culture. C'est une considération que j'ai déjà faite au sein de la Commission et que je veux répéter ici, sans aucune intention polémique avec les considérations culturelles très élevées de monsieur l'Assesseur.
La deuxième remarque est plus modeste et est reliée aux considérations du rapporteur, madame Monami, qui a rappelé la situation du Piémont. Je voudrais dire que, malheureusement, dans le Piémont il y a, dans le domaine du théâtre, un mélange entre politique et personnes qui sont en train d'utiliser le théâtre pour la politique. Il y a beaucoup de chanteurs qui sont engagés aussi dans la vie politique. Si je peux faire à haute voix une considération, je suggérerais de chercher d'éviter que, aussi dans notre Vallée, qui ne connaît pas encore trop ce mélange entre politique et théâtre, cette mauvaise attitude prenne pied.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 del quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 2.
Articolo 2 (Contributi)
1. Per le finalità di cui all'articolo 1 la Regione contribuisce al finanziamento di specifiche iniziative teatrali, nell'ottica della più ampia attuazione del pluralismo culturale e linguistico.
2. I contributi sono costituiti da finanziamenti annuali non cumulabili con altri finanziamenti regionali di analoga finalità.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 del quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 3.
Articolo 3 (Soggetti beneficiari)
1. possono beneficiare dei contributi regionali di cui all'articolo 2, per iniziative che si svolgono nell'ambito della regione e che perseguono le finalità enunciate nell'articolo 4:
a) le compagnie di professionisti con almeno due anni di attività continuativa nella regione;
b) le compagnie ed i gruppi amatoriali;
c) le associazioni legalmente riconosciute e con finalità culturali che organizzano corsi di formazione e avviamento al teatro.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 del quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 4.
Articolo 4 (Iniziative ed attività)
1. I contributi sono assegnati per le iniziative e le attività intese a conseguire uno dei seguenti obiettivi:
a) favorire lo sviluppo teatrale anche attraverso il decentramento delle attività sul territorio valdostano;
b) valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico e linguistico del teatro popolare valdostano;
c) produrre nuovi spettacoli, riproporre spettacoli già parte integrante delle tradizioni popolari valdostane oppure riallestire spettacoli prodotti nelle stagioni precedenti;
d) organizzare rassegne di particolare rilevanza regionale anche con il concorso di compagnie italiane e francofone;
e) attuare dei programmi polivalenti nelle scuole di ogni ordine e grado, articolati nelle varie forme di spettacolo previa approvazione da parte degli organi collegiali scolastici;
f) organizzare corsi di avviamento al teatro.
2. Anche al fine del loro coordinamento le iniziative e le attività di cui al comma uno sono preventivamente concordate con l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, ai sensi dell'articolo 5.
Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo del secondo comma dell'articolo 4, proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Il comma due dell'articolo 4 è così sostituito:
"2. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta proporrà al Consiglio regionale l'adozione di un regolamento per determinare i criteri ed i parametri di concessione dei contributi di cui al comma uno".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 4 emendato.
Articolo 4 (Iniziative ed attività)
1. I contributi sono assegnati per le iniziative e le attività intese a conseguire uno dei seguenti obiettivi:
a) favorire lo sviluppo teatrale anche attraverso il decentramento delle attività sul territorio valdostano;
b) valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico e linguistico del teatro popolare valdostano;
c) produrre nuovi spettacoli, riproporre spettacoli già parte integrante delle tradizioni popolari valdostane oppure riallestire spettacoli prodotti nelle stagioni precedenti;
d) organizzare rassegne di particolare rilevanza regionale anche con il concorso di compagnie italiane e francofone;
e) attuare dei programmi polivalenti nelle scuole di ogni ordine e grado, articolati nelle varie forme di spettacolo previa approvazione da parte degli organi collegiali scolastici;
f) organizzare corsi di avviamento al teatro.
2. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta proporrà al Consiglio regionale l'adozione di un regolamento per determinare i criteri ed i parametri di concessione dei contributi di cui al comma uno.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 emendato testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 5.
Articolo 5 (Domande di contributo)
1. I soggetti di cui all'articolo 3, per fruire dei contributi previsti dalla presente legge, debbono avanzare apposita istanza all'Assessorato regionale della pubblica istruzione, entro il 30 novembre di ogni anno.
2. Le istanze debbono essere corredate dei documenti relativi alla configurazione giuridica del soggetto, nonché di una particolareggiata illustrazione delle attività programmate nella regione nell'anno successivo, di un analitico prospetto dei costi e dei ricavi previsti, nonché della indicazione relativa alle disponibilità economiche del soggetto richiedente e dei tempi di realizzazione del programma.
3. Le compagnie di professionisti dovranno inoltre presentare, pena l'esclusione, i seguenti documenti:
a) nulla osta all'esercizio dell'attività rilasciato dal Ministero del turismo e dello spettacolo;
b) copia dei nulla osta rilasciati dall'Ufficio speciale di collocamento lavoratori dello spettacolo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
c) copia del certificato di agibilità rilasciato dall'Ente nazionale previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo (Enpals);
d) liberatoria Enpals attestante che la compagnia non ha pendenze contributive.
4. Le compagnie amatoriali dovranno presentare copia del certificato di agibilità Enpals.
5. Per l'attuazione dei programmi polivalenti di cui alla lettera e) del comma uno dell'articolo 4, comma uno lettera e) è necessario produrre copia della deliberazione dell'organo scolastico che approva l'iniziativa, esecutiva ai sensi di legge.
Presidente Do lettura di un primo emendamento all'articolo 5, proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Al comma quattro dell'articolo 5 è soppresso il termine "Enpals".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura di un secondo emendamento all'articolo 5, proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Dopo il comma cinque dell'articolo 5 aggiunto il seguente comma sei:
"6. Limitatamente all'anno 1992 il termine di cui al comma uno è fissato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 5 emendato.
Articolo 5 (Domande di contributo)
1. I soggetti di cui all'articolo 3, per fruire dei contributi previsti dalla presente legge, debbono avanzare apposita istanza all'Assessorato regionale della pubblica istruzione, entro il 30 novembre di ogni anno.
2. Le istanze debbono essere corredate dei documenti relativi alla configurazione giuridica del soggetto, nonché di una particolareggiata illustrazione delle attività programmate nella regione nell'anno successivo, di un analitico prospetto dei costi e dei ricavi previsti, nonché della indicazione relativa alle disponibilità economiche del soggetto richiedente e dei tempi di realizzazione del programma.
3. Le compagnie di professionisti dovranno inoltre presentare, pena l'esclusione, i seguenti documenti:
a) nulla osta all'esercizio dell'attività rilasciato dal Ministero del turismo e dello spettacolo;
b) copia dei nulla osta rilasciati dall'Ufficio speciale di collocamento lavoratori dello spettacolo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
c) copia del certificato di agibilità rilasciato dall'Ente nazionale previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo (Enpals);
d) liberatoria Enpals attestante che la compagnia non ha pendenze contributive.
4. Le compagnie amatoriali dovranno presentare copia del certificato di agibilità.
5. Per l'attuazione dei programmi polivalenti di cui alla lettera e) del comma uno dell'articolo 4, comma uno lettera e) è necessario produrre copia della deliberazione dell'organo scolastico che approva l'iniziativa, esecutiva ai sensi di legge.
6. Limitatamente all'anno 1992 il termine di cui al comma uno è fissato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 emendato testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 6.
Articolo 6 (Erogazione dei contributi)
1. la Giunta regionale,su proposta dell'Assessore alla pubblica istru-zione, sentito il parere della competente commissione consiliare, approva entro il 28 febbraio di ogni anno il piano di riparto dei contributi.
2. L'erogazione dei contributi avviene in due rate: la prima, corri-spondente al 70% del contributo previsto, dopo l'approvazione del piano e la seconda su presentazione della documentazione di cui all'articolo 7.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 7.
Articolo 7 (Utilizzazione dei contributi)
1. I soggetti percipienti i contributi sono tenuti ad utilizzare i fondi in base alle iniziative ed ai progetti approvati nel piano di cui all'articolo 6 e secondo i tempi previsti.
2. I soggetti interessati sono tenuti, realizzata l'iniziativa o scaduto il termine per effettuarla, ad inviare tempestivamente all'Assessorato regionale della pubblica istruzione una relazione sull'attività svolta corredata di dettagliato e documentato rendiconto.
3. Sulla base della relazione di cui al comma due viene corrisposta la residua parte del contributo.
4. In caso di mancata o parziale attuazione dell'iniziativa la Giunta regionale, con propria deliberazione, dispone la revoca della concessione del contributo ed il recupero totale o parziale in correlazione con quanto effettivamente realizzato.
5. Il materiale informativo e pubblicitario relativo alle iniziative ammesse a contributo deve riportare la dicitura "con il patrocinio della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Presidente Do lettura di un primo emendamento all'articolo 7, proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Al comma due dell'articolo 7 la parola "tempestivamente" è sostituita dall'espressione "entro sessanta giorni".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura di un secondo emendamento all'articolo 7, proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Il comma quattro dell'articolo 7 è così sostituito:
"4. In caso di mancata o parziale attuazione dell'iniziativa la Giunta regionale, con propria deliberazione, dispone il recupero totale o parziale del contributo concesso in correlazione con quanto effettivamente realizzato".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 7 emendato.
Articolo 7 (Utilizzazione dei contributi)
1. I soggetti percipienti i contributi sono tenuti ad utilizzare i fondi in base alle iniziative ed ai progetti approvati nel piano di cui all'articolo 6 e secondo i tempi previsti.
2. I soggetti interessati sono tenuti, realizzata l'iniziativa o scaduto il termine per effettuarla, ad inviare entro sessanta giorni all'Assessorato regionale della pubblica istruzione una relazione sull'attività svolta corredata di dettagliato e documentato rendiconto.
3. Sulla base della relazione di cui al comma due viene corrisposta la residua parte del contributo.
4. In caso di mancata o parziale attuazione dell'iniziativa la Giunta regionale, con propria deliberazione, dispone il recupero totale o parziale del contributo concesso in correlazione con quanto effettivamente realizzato.
5. Il materiale informativo e pubblicitario relativo alle iniziative ammesse a contributo deve riportare la dicitura "con il patrocinio della Regione autonoma Valle d'Aosta".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 emendato testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 8.
Articolo 8 (Norme finanziarie)
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, stabilito in lire cinquecento milioni, graverà sul capitolo 57491, di nuova istituzione, del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
2. Alla copertura dell'onere di cui al comma uno si provvederà mediante utilizzo dello stanziamento iscritto al capitolo 67000 (Fondo globale per il funzionamento di spese correnti) a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n. 8 al bilancio per l'anno in corso (area di intervento settoriale - settore della cultura - E. 4.3.).
3. A partire dal 1992 alla determinazione degli oneri di cui al comma uno si provvederà con la legge di approvazione del bilancio, ai sensi della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta).
Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 8, proposto dall'Assessore Lavoyer e dal Consigliere relatore, Monami Cristina.
Emendamento Dopo il comma 3 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:
"4. In deroga alla legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 9".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 8 emendato.
Articolo 8 (Norme finanziarie)
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, stabilito in lire cinquecento milioni, graverà sul capitolo 57491, di nuova istituzione, del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
2. Alla copertura dell'onere di cui al comma uno si provvederà mediante utilizzo dello stanziamento iscritto al capitolo 67000 (Fondo globale per il funzionamento di spese correnti) a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n. 8 al bilancio per l'anno in corso (area di intervento settoriale - settore della cultura - E. 4.3.).
3. A partire dal 1992 alla determinazione degli oneri di cui al comma uno si provvederà con la legge di approvazione del bilancio, ai sensi della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta).
4. In deroga alla legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 9.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 emendato testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 9.
Articolo 9 (Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 sono apportate le seguenti variazioni:
a) in diminuzione
cap. 67000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti"
lire 500.000.000
b) in aumento:
programma regionale 2.2.4.08.
codificazione 2.1.1.6.2.2.6.6.7.
cap. 57491 (di nuova istituzione) "Contributi per lo svolgimento dell'attività teatrale locale"
lire 500.000.000
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura di un emendamento aggiuntivo proposto dalla V Commissione consiliare.
Emendamento Dopo l'articolo 9 è aggiunto il seguente articolo 10:
"Articolo 10 (Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'ar-ticolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 32
Contrari: 1
Il Consiglio approva
