Oggetto del Consiglio n. 2718 del 6 novembre 1991 - Resoconto
OBJET N. 2718/IX Abattage d'arbres secs entre Aoste et Courmayeur (Interpellation)Errore. Il segnalibro non è definito.
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Stévenin e Mostacchi, iscritta al punto 21 all'ordine del giorno.
Interpellation En montant d'Aoste vers Courmayeur chacun peut remarquer que de nombreux arbres qu'ils soient résineux ou latifolier sont secs.
Les soussignés Conseillers régionaux
interpellent
l'Assesseur de l'Agriculture, Fôrets et Ressources naturelles pour savoir s'il n'estime pas nécessaire de faire abattre les dits arbres qui donnent la sensation de désolation et de négligence et qui risquent la diffusion de maladies.
PresidenteHa chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.
Stévenin (UV) Tous ceux qui se rendent à Courmayeur peuvent remarquer le long de la route de nombreux arbres secs. Ce sont des arbres résineux ou bien des arbres latifoliés.
Il est vrai que aussi dans d'autres communes le même problème existe. D'ailleurs il suffit de prendre la route qui amène vers Bionaz, avant d'arriver à Oyace, il y a un bois qui à la suite probablement d'orages se trouve dans la même situation, ou bien en montant vers le Grand-Saint-Bernard, pas loin de Saint-Rhémy-en-Bosse, dans la commune de Saint-Oyen, il existe le même problème.
Je crois, quand même, que ce qui se passe le long de la route qui amène vers Courmayeur c'est autre chose, ce n'est pas causé par les orages, il s'agit probablement de maladies.
Or, nous avons présenté cette interpellation parce que cette situation donne la sensation de désolation et de négligence. D'autant plus qu'il y a le risque que les maladies des arbres puissent se développer d'une façon encore plus importante. Voilà donc les raisons de cette interpellation.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Le osservazioni dei Consiglieri interpellanti sono fondate, in quanto i danni causati in sette anni dalla Lymanthria Monacha e le conseguenze delle intemperie (neve e vento) e della siccità del biennio 1989/90 sono sotto gli occhi di tutti.
E' certamente necessario allontanare tale materiale al più presto possibile, per una questione estetica, ma soprattutto per evitare il rischio che insorgano e si diffondano infestazioni.
D'altro canto, bisogna considerare che in questi ultimi anni le foreste in Valle d'Aosta hanno subito eventi e calamità eccezionali, sia per i loro effetti, sia per le loro concomitanze. Ricordo a tale proposito i danni.
Superficie completamente distrutta: da neve e vento, 461 ettari; da attacchi parassitari, 90 ettari; da incendi, 130 ettari. Totale: 682 ettari.
Superficie parzialmente danneggiata: da neve e vento, 411 ettari; da attacchi parassitari, 4280 ettari; da incendi, 481 ettari. Totale: 5173 ettari.
L'intervento globale comporterrebbe una spesa di circa 20 miliardi di lire. Le piante danneggiate sono complessivamente 691.455.
La Regione, con l'ausilio dei cantieri forestali, ha cominciato l'opera di ricostituzione dei boschi di proprietà pubblica, laddove l'emergenza era pim urgente.
D'altra parte, la mole di lavoro è così ingente da far ritenere che l'intera opera necessiti di oltre cinque anni di interventi. Questo periodo di tempo è, ovviamente, troppo ampio. Per questo era stato presentato il disegno di legge regionale "Interventi finanziari per la ricostruzione dei soprassuoli boschivi danneggiati da eventi calamitosi eccezionali", che è stato regolarmente dal Consiglio e pubblicato sul Bollettino del mese di agosto col numero 32, che prevede appositi finanziamenti per gli interventi di ricostituzione dei soprassuoli e dà inoltre la possibilità di affidare a ditte esterne i suddetti lavori.
I primi progetti predisposti dal Servizio forestazione, per un ammontare globale di circa un miliardo di lire, saranno tra breve approvati dalla Giunta e quindi proposti al Consiglio per l'approvazione.
Deve essere comunque rilevato che nel tratto oggetto dell'interpellanza, che si riferisce in particolare al fondovalle, sono già stati eseguiti diversi interventi.
Attacco di Lymanthria Monacha nei Comuni di Pré-Saint-Didier e Morgex: vendita del lotto e relativo utilizzo da parte di una ditta, sistemazione della zona con rimboschimento ad opera delle squadre forestali.
Nella zona di Morgex e La Salle, a seguito schianti da vento e attacchi parassitari, sono state già lavorate oltre 50.000 piante, per una massa che supera i 20.000 metri cubi di legname.
Nella zona in Comune di Arvier, trattandosi di boschi privati, il Presidente della Giunta, con decreto n. 326 del 14 marzo 1991, ha permesso di intervenire nell'adrette con squadre forestali anche sui terreni dei privati per il taglio delle piante morte in seguito alla siccità.
Detti interventi proseguiranno nella prossima stagione invernale, perché nella stagione estiva si cerca di operare nei cantieri più alti, mentre in quella invernale si scende lungo l'asse Aosta-Courmayeur.
In Comune di Villeneuve, località Bonne e Caiette, si è provveduto al taglio di piante secche.
Si ritiene, infine, di dover evidenziare che gran parte dei terreni nel tratto interessato sono di proprietà privata e che, sebbene siano numerose le richieste di contributo, ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986 n. 44, che prevede appunto disposizioni recanti provvedimenti per promuovere ed incoraggiare la silvicoltura inerenti i tagli colturali, si avverte un disinteresse sempre più preoccupante da parte dei privati per le loro proprietà boschive, tant'è vero che non vengono più effettuati neppure i più piccoli interventi silvicolturali.
Pertanto, onde evitare la diffusione di malattie e l'insorgere di incendi, la Regione sarà obbligata a farsi carico quantomeno degli interventi più urgenti.
Si fa presente, inoltre, che tale procedura può essere ufficialmente intrapresa grazie alla legge regionale n. 32 del 30 luglio 1991, citata poc'anzi, che al terzo comma dell'articolo 3 prevede: "L'approvazione dei progetti e delle opere previste per la ricostituzione dei soprassuoli boschivi distrutti o danneggiati da eventi calamitosi eccezionali equivale ad ogni effetto a dichiarazione di pubblica utilità".
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.
Stévenin (UV) Je remercie l'Assesseur pour sa réponse ponctuelle. Je dois avouer quand même qu'on n'a pas encore eu, pour l'instant, la possibilité de remarquer, de voir la réalisation de ces ouvrages dont l'Assesseur vient de parler.
Dans la réponse de l'Assesseur il y a la prise de conscience et l'intérêt vis-à-vis des la solution de ce problème qui est quand même important, en raison également de la situation touristique de notre région d'un côté et de l'autre des risques que la diffusion de maladies, et tout spécialement de la Lymanthria Monacha, peut apporter.
Tout de même, je suis convaincu que si tout ce que l'Assesseur vient de nous dire sera réalisé on ira dans la bonne direction. Je prie l'Assesseur de me faire avoir, si possible, une copie de sa réponse. Merci.
