Oggetto del Consiglio n. 2712 del 6 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2712/IX Adempimenti previsti dalla legge regionale di polizia locale (Interpellanza)Errore. Il segnalibro non è definito.
PrésidentJe lis l'interpellation présentée par le Conseiller Riccarand et inscrite au point 14 de l'ordre du jour.
Interpellanza Vista la lettera del 12 ottobre 1991 dell'Associazione Valdostana Operatori Polizia Municipale che evidenzia nuovamente carenze della legge regionale n. 47/1989 in materia di polizia locale e denuncia, inoltre, la mancata applicazione della legge;
Rilevato che precisi adempimenti previsti dalla legge regionale per l'istituzione dell'Ufficio Regionale della Polizia Locale, per il Regolamento applicativo, per la Scuola Regionale di Polizia Locale, non hanno finora trovato puntuale e concreta attuazione;
Preso atto del disagio espresso dagli operatori di polizia municipale;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) per quale motivo non si è data puntuale e concreta realizzazione agli adempimenti previsti dalla legge regionale di polizia locale;
2) che cosa intende fare per recuperare il tempo perso e per dotare la Valle d'Aosta di un corpo efficiente, bene organizzato e ben preparato di polizia locale.
Président Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
Riccarand (VA) Il 12 ottobre è pervenuta a tutti i Gruppi consiliari una lettera dell'Associazione Valdostana Operatori di Polizia Municipale che evidenziava nuovamente le carenze della legge regionale n. 47 del 1989 che disciplina tutta la materia della polizia locale e soprattutto denunciava la mancata applicazione della legge.
Si tratta di problemi che gli operatori della polizia municipale hanno sollevato da tempo e su cui non ci sono state risposte.
Nella lettera hanno indicato in modo particolare e dettagliato una serie di organismi, comitati e funzioni che, in base alla legge, dovevano essere attivati in tempi relativamente brevi e che invece sono ancora in alto mare. Facevano riferimento al Comitato tecnico consultivo che doveva essere nominato entro 60 giorni, all'Ufficio regionale della polizia locale, al Regolamento di esecuzione della legge ed alla Scuola regionale di polizia locale.
Pertanto, tra gli operatori di polizia municipale c'è quindi un senso di disagio che è stato palesato dalla lettera del 12 ottobre.
L'interpellanza ha lo scopo di capire quali sono le intenzioni della Giunta regionale rispetto a questa situazione, per sapere in che modo intende dare concreta e puntuale applicazione alla legge, modificandone eventualmente le parti carenti, ma incominciando ad applicarla, visto che dovrebbe rappresentare una struttura molto importante per l'operatività della polizia municipale; il tutto, ovviamente, alla luce della lettera che testimonia della protesta degli operatori di polizia municipale.
PrésidentMonsieur Bondaz, Président de la Junte, a demandé la parole; il en a la faculté.
Bondaz (DC) Questa Presidenza in data 30 maggio 1991 ha ricevuto una numerosa delegazione dell'Associazione Valdostana Operatori Polizia Municipale. In quell'occasione era stato preso il formale impegno di rivedere la legge regionale n. 47 del 1989, acquisendo la documentazione in materia che la stessa Associazione avrebbe inoltrato all'Amministrazione e che in effetti è stata fornita ed esaminata.
Con riferimento ai motivi per cui non si è data concreta realizzazione agli adempimenti previsti dalla legge regionale n. 47 del 1989, di cui al punto primo dell'interpellanza, si fa presente che si tratta di punti della legge di difficile applicazione (Scuola regionale di polizia locale e costituzione del Comitato tecnico consultivo, che non può essere nominato perché manca un componente, ossia il direttore della scuola medesima) di cui non è stata valutata attentamente la concreta fattibilità in sede di approvazione della legge.
Si ricorda che questa legge fu peraltro fortemente contestata dalla categoria durante tutto il suo iter, fu restituita non vistata dall'organo di controllo il 26 maggio 1989 con numerosi rilievi sulla legittimità del provvedimento e che solo in parte furono accolti dalla Regione in sede di riapprovazione del testo, che in seconda battuta fu vistato, benché contenesse, a mio giudizio, ancora alcune illegittimità, come quella che rinvia al regolamento, e non alla legge regionale, la determinazione delle caratteristiche delle uniformi, dei segni distintivi e dei mezzi di trasporto (articolo 9 della legge).
Tutte queste ragioni hanno indotto l'Amministrazione a qualche ripensamento su alcuni punti della legge.
In questi giorni l'Amministrazione sta valutando come intervenire per superare queste difficoltà attraverso modifiche, richieste dalla categoria, da apportare alla legge n. 47, al fine di predisporre il previsto regolamento di esecuzione della legge stessa.
Se il Consigliere Riccarand lo desidera, gli posso far avere le proposte che la Giunta si appresta ad approvare dopo un ulteriore esame, per arrivare ad una definizione un po' più accettabile del disegno di legge in questione e per andare incontro, nei limiti del possibile, alle richieste degli operatori del settore. Se il Consigliere lo desidera, gli posso far avere questo pro-memoria, che mi è stato preparato e che contiene gli intendimenti dell'Amministrazione, altrimenti glielo leggo, perché vi è praticamente riassunto il contenuto del disegno di legge di aggiornamento del testo approvato a suo tempo dal Consiglio regionale. Ci sembra giusto, del resto, che una legge approvata dalla Regione, anche se contiene delle difficoltà interpretative, venga definita nel migliore dei modi, a tutela del nostro interesse ma anche di quello delle categorie coinvolte.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Esaminerò con attenzione le proposte di modifica della legge che ora sono in fase di discussione all'interno della Giunta.
Vorrei però rilevare che, pur sussistendo il problema del migliora-mento della legge, esiste anche quello della sua applicazione. La legge potrà avere dei difetti, che possono essere corretti in corso di applicazione, però qui si fa riferimento a tutta una serie di orga-nismi di facile istituzione. Lo stesso Comitato tecnico-consultivo, l'Ufficio regionale della polizia locale e la Scuola di polizia sono...
(...interruzione del Presidente Bondaz...)
... Bisognerebbe soffermarsi caso per caso, ma, a mio avviso, non è positivo che non sia stata data applicazione a nessuna di queste importanti funzioni previste dalla legge. Si può e si deve procedere ad un miglioramento legislativo del testo di legge, però io credo che in attesa della definizione di un nuovo testo di legge, della sua discussione in Consiglio, dell'approvazione da parte della Commissione di Coordinamento e della sua pubblicazione, si debba dare attuazione ad una serie di adempimenti che già sono previsti e che saranno comunque confermati nella legge.
Sarebbe bene che il regolamento fosse già predisposto, perché credo che nel testo corretto si farà comunque riferimento ad un regolamento.
Pertanto, pur riservandomi di esaminare le proposte di modifica della legge, io ritengo importante dare applicazione alla legge esistente, in modo che nei prossimi mesi, o quantomeno fino a quando non saranno approvate le modifiche, non si abbiamo a ripetere le legittime ed anche pungenti proteste degli operatori della polizia municipale.
