Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2703 del 6 novembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2703/IX Iniziative per favorire la cooperazione transfrontaliera e funzionamento della Co.Tr.A.O.

PresidenteDo lettura della mozione presentata dal Consigliere Bich ed iscritta al punto 6 dell'ordine del giorno, che la Presidenza propone di discutere insieme all'interpellanza presentata dai consiglieri Louvin, Stévenin, Viérin e Faval, iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno.

Mozione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Preso atto della dichiarazione finale adottata dalla V Conferenza europea delle regioni frontaliere tenutasi a Rovaniemi nel giugno del c.a.;

Riaffermando

- che l'obiettivo principale della cooperazione transfrontaliera è di rinforzare e di promuovere le relazioni di vicinato tra le collettività territoriali di due o più Stati;

- che è convinzione generale che i cambiamenti profondi della democratizzazione in Europa centrale e dell'Est e l'avviamento della comunità europea verso il mercato unico e l'unione politica implicano dei problemi ma aprono anche delle prospettive nuove per la cooperazione transfrontaliera;

- che si ravvisa la necessità, per il Consiglio d'Europa e la comunità europea di collaborare più strettamente per promuovere la cooperazione transfrontaliera;

Invita la Giunta a porre in atto i provvedimenti necessari per elaborare programmi di sviluppo transfrontaliero in particolare col Valais e l'Haute Savoie che tengano conto dei principi generali di armonizzazione e di applicazione reciproca delle norme degli Stati confinanti e in particolare agevolino la mobilità della popolazione e i rapporti culturali ed economici delle comunità transfrontaliere;

In questo quadro il Consiglio regionale, come primo significativo passo a favore dei principi suesposti, dà mandato al Presidente della Giunta e alla Giunta di prendere i contatti necessari per l'abbattimento del 50 per cento delle tariffe del tunnel del Gran San Bernardo e del tunnel del Monte Bianco per le autovetture immatricolate in Valle d'Aosta, nel Valais e nell'Haute Savoie.

Presidente Do ora lettura dell'interpellanza presentata dai consiglieri Louvin, Stévenin, Viérin e Faval, iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno.

Interpellation Ayant appris que M. Charles Millon, Président de la Co.Tr.A.O., aurait convoqué pour vendredi 8 novembre à Charbonnière-Les-Bains (Lyon) une réunion du Bureau de la Co.Tr.A.O.;

Considérant qu'au cours de la réunion devraient être discutés les objectifs actuels et les moyens d'action de la Co.Tr.A.O.;

Estimant inquiétant le fait que, depuis quelques mois, des questions de plus en plus fréquentes se posent sur l'existence même de la Co.Tr.A.O. et sur l'engagement réel de ses partenaires;

les soussignés conseillers régionaux

interpellent

le Président du gouvernement valdôtain pour savoir:

- quelle est l'opinion du gouvernement valdôtain sur l'avenir de la coopération transfrontalière;

- quelles sont les raisons des difficultés actuelles dans le fonctionnement des organes de la Co.Tr.A.O.;

- quels engagements concrets le gouvernement valdôtain entend assumer pour relancer la coopération entre les cantons et régions adhérant à la Co.Tr.A.O..

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind) La mia mozione è incentrata e recepisce in parte li atti ed il dibattito della quinta Conferenza europea delle regioni frontaliere, svoltasi nel giugno dell'estate scorsa a Rovaniemi, in Finlandia.

In quella Conferenza sono stati riaffermati alcuni princìpi generali sulla cooperazione frontaliera, sostanziabili nella promozione di relazioni di vicinato tra le collettività territoriali di due o più stati, nella convinzione che i profondi cambiamenti in atto nell'ambito continentale e l'avviamento di una comunità europea più marcata, con il mercato unico e l'unione politica, implicano certamente il superamento della frontiera intesa come separazione di due nazioni e in fondo la caduta anche del concetto di nazione.

Alla Conferenza, che ebbe illustri ed eminenti relatori, fu presentata una convenzione-quadro del Consiglio d'Europa per la cooperazione frontaliera, che recepiva i princìpi a cui mi sono riferito e dava un primo contorno, cioè una territorializzazione, alle regioni frontaliere, soprattutto nell'Europa occidentale, perché non era ancora definita la parte attinente all'Europa centrale ed orientale.

Oltre alla convenzione-quadro, la Conferenza approvò un documento finale in cui erano esaminati vari aspetti incentrati soprattutto sulla possibilità di inquadrare rapporti commerciali, industriali e di servizi tra le regioni frontaliere, ma il punto più importante verteva sulla maggiore attivazione possibile di forme di comunicazione tra le popolazioni residenti per favorire la loro mobilità.

Un apposito paragrafo impegnava a limitare i restringimenti o le strozzature del traffico nelle comunicazioni e, viceversa, ad assicurare al massimo e a buon mercato i servizi frontalieri per lo spostamento dei cittadini.

Non siamo certamente all'anno zero in questa materia, perché molti relatori hanno parlato delle esperienze già in atto. Molte regioni hanno già posto in cantiere delle iniziative molto concrete nei settori delle comunicazioni telefoniche e dei trasporti. So che la nostra regione è stata anche all'avanguardia in materia, proponendosi come sede di dibattiti fra le regioni frontaliere delle Alpi occidentali.

E' su questi princìpi ch'io fondo la mia modesta proposta, che peraltro è molto concreta e definita, perché verte su un avvio pragmatico di una più ampia definizione della cooperazione frontaliera.

Nella mozione io sostengo che la Giunta regionale, accettando i princìpi generali della carta di Rovaniemi e del Consiglio d'Europa, che concerne la convenzione quadro sulle regioni frontaliere, e tenendo conto dei princìpi contenuti nel documento finale di quella conferenza, possa avviare una serie di incontri e di proposte di accordi capaci di iniziare ad abbattere i costi degli spostamenti delle persone tra le diverse regioni frontaliere.

Noi abbiamo due nodi che strozzano lo scambio di esperienze e la mobilità della popolazione tra le regioni confinanti, il traforo del Monte Bianco e quello del Gran San Bernardo, il cui pedaggio, estremamente oneroso per le popolazioni del Vallese, dell'Haute Savoie e della Valle d'Aosta, impedisce di fatto un confronto più preciso, più serio e più frequente tra le varie popolazioni.

In questo senso si propone di contattare i governi regionali dell'Alta Savoia e del Vallese, per stabilire un possibile abbattimento del cinquanta per cento delle tariffe di transito nei due trafori. Questo sarebbe un modo concreto per affrontare l'importante problema delle comunicazioni e soprattutto di consentire una maggiore mobilità alle popolazioni frontaliere, aprendole a nuovi orizzonti, contatti ed esperienze.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV) Avant d'exposer le sens de cette interpellation, je voudrais savoir à quel membre du gouvernement je dois m'adresser en ce moment.

PrésidentVous pouvez vous adresser au Président du gouvernement, qui est là.

Louvin (UV) Merci, monsieur le Président. Nous avons appris qu'il y a quelques semaines une réunion du Bureau de la Co.Tr.A.O. a été convoquée pour la journée du 8 novembre et à l'ordre du jour de cette réunion il y aurait un débat, qui - si nous avons bien compris - devrait concerner les objectifs actuels et les moyens dont dispose la Co.Tr.A.O.. Il s'agirait d'un approfondissement, mais aussi peut-être d'une remise en question des objectifs fondamentaux et des instruments dont dispose actuellement cet organe de coopération transfrontalière.

L'interpellation que nous avons présentée a un fond commun avec la motion présentée par le collègue, et vice-président, monsieur Bich, mais s'éloigne partiellement de la motion en question parce que notre interpellation vise à savoir quelles sont, en ce moment, les intentions de ce gouvernement vis-à-vis de la Co.Tr.A.O..

D'abord, nous avons le sentiment qu'il y a beaucoup de confusion dans les relations transfrontalières et que l'on n'a pas bien clair si c'est la dimension bilatérale, c'est-à-dire les accords entre le canton du Valais et la Vallée d'Aoste d'un côté et entre la Vallée d'Aoste et la Savoie de l'autre, que nous voulons privilégier, ou bien si c'est toujours la dimension plurilatérale, la dimension collégiale de la Co.Tr.A.O., qui doit être mise en valeur.

Cela n'est pas secondaire si l'on pense que dans la coopération transfrontalière devraient être, en ce moment, investies des énergies importantes, et la communication que le Président du gouvernement a reçue de la Présidence du Conseil des ministres, concernant la coopération avec le Canton du Valais, permet déjà une amorce d'exécution de l'accord avec ce même canton.

Donc, il est prioritaire, à notre avis, de définir, en tant que Conseil, si nous voulons miser davantage sur la coopération bilatérale ou bien si nous croyons encore, comme nous l'avons cru dans le passé, dans la dimension de la Co.Tr.A.O. comme dimension d'échange et de collaboration interrégionale.

Le deuxième aspect que nous souhaitons voir mis au clair, concerne la qualité de la participation de notre région tout aussi que des autres régions adhérant à la Co.Tr.A.O.. Est-ce une affaire des fonctionnaires, c'est-à-dire des directeurs de services qui se rencontrent périodiquement, pour faire peut-être aussi un peu de tourisme interrégional, ou bien est-ce une question proprement politique que notre gouvernement entend traiter en première personne? Je pense que les membres de ce prestigieux gouvernement sont suffisamment sensibles à ces rapports et à cette coopération et qu'ils veulent et qu'ils entendent prendre directement en main des questions de taille, telles que celles qui sont sur le tapis à l'intérieur de la Co.Tr.A.O..

C'est, donc, pour ces raisons que nous demandons au Président du gouvernement, non pas pour un esprit de pure curiosité, mais pour un authentique intérêt pour la matière, s'il estime devoir participer personnellement à la réunion en question et donc porter toute l'autorité et tout le prestige de sa personne et en même temps, s'il estime que les difficultés actuelles de fonc tionnement pour la Co.Tr.A.O., qui sont signalées et soulignées par le président, Charles Millon, peuvent être dépassées par un effort conjoint.

Nous souhaitons donc connaître, en ce moment, quelle est exac-tement la position et l'avis du gouvernement régional valdôtain.

Presidente E' aperta la discussione generale, alla conclusione della quale il Presidente della Giunta risponderà ovviamente anche all'interpellanza iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno ed illustrata dal Consigliere Louvin.

Se nessun Consigliere chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Relativamente alla mozione presentata dal Consigliere Bich, sottolineo che non si può non condividere lo spirito che la informa. Infatti, è sempre stato nostro obiettivo favorire e promuovere le relazioni di buon vicinato, nel convincimento che la cooperazione frontaliera, oltre ad essere un elemento indispensabile alla costruzione dell'Europa unita, sia anche un mezzo insostituibile per progredire nello sforzo comune per armonizzare le politiche di intervento nei settori di interesse regionale.

In quest'ottica ci siamo mossi ed abbiamo ottenuto, come ho già a-vuto modo di riferirvi, l'intesa dello Stato - sia pure parziale, in questa prima fase - sulla convenzione di cooperazione frontaliera con il Vallese, che ci permetterà di dare vita in tempi brevi ad un organismo di concertazione che dovrà studiare, individuare ed ap-profondire le strategie di collaborazione, per poi avere piena ope-ratività nel momento in cui interverrà l'accordo interstatale richie-sto dalla legge 948/84 di ratifica della Convenzione di Madrid.

A questa filosofia sono anche ispirati sia la nostra partecipazione al programma comunitario di cooperazione transfrontaliera "Interreg", sia la cooperazione con il Vallese e l'Alta Savoia per un progetto comune di salvaguardia del comprensorio del Monte Bianco.

Questi ed altri momenti di cooperazione non possono però prescindere dall'attuale quadro legislativo nazionale, con le limitazioni che da esso derivano.

Sono quindi certamente condivisibili gli auspici di una maggiore autonomia delle regioni in materia di relazioni con l'estero e più in particolare in materia di cooperazione, così come lo sono quelli per una maggiore incisività delle regioni nelle decisioni della comunità europea. In questo senso ci stiamo adoperando e ci adopereremo in seno alle organizzazioni rappresentative delle regioni stesse in ambito europeo.

In particolare, in merito alla richiesta di avviare i contatti necessari per l'abbattimento del cinquanta per cento delle tariffe dei tunnel del Gran San Bernardo e del Monte Bianco per autovetture immatricolate in Valle d'Aosta, nel Vallese e nell'Alta Savoia, c'è da dire che tale iniziativa esorbita dalla volontà istituzionale della Regione, coinvolgendo interessi di natura prettamente economica, sui quali diventa difficile incidere.

Sarà comunque nostra cura prendere gli opportuni contatti con le rispettive società, per verificare se vi sono le condizioni per una risposta positiva alla richiesta. E' per questo che noi ci asterremo dal votare la mozione, pur condividendone il contenuto.

Andando oltre e cercando di rispondere a quanto richiesto dal Consigliere Louvin, mi permetto di leggere al Consiglio la lettera che ho scritto al Presidente Millon in occasione della riunione della Co.Tr.A.O. che si terrà venerdì 8 novembre a Charbonnière-Les Bains (Lyon).

"Monsieur le Président, j'ai le profond regret de vous faire savoir que, retenu par une importante séance du Conseil régional à laquelle je dois assister personnellement, je ne pourrai prendre part à la réunion des bureaux de la Co.Tr.A.O., le 8 novembre prochain, au cours de laquelle il sera notamment question de la nature même de la Co.Tr.A.O., de son rôle, de son avenir et de ses objectifs, à la lumière de l'évolution qu'elle a connu depuis sa création.

Aussi je crois devoir vous adresser quelques réflexions à mesure de mieux définir la position de notre Administration à cet égard.

J'ai, en effet, le sentiment qu'il s'est dégagé, lors des dernières réunions, le besoin que la Co.Tr.A.O. soit investie d'un rôle différent et plus significatif vis-à-vis d'une part des Etats d'appartenance et des régions membres, d'autre part de la Communauté européenne et des autres organismes internationaux.

A mon sens, ceci appelle inévitablement une entrée plus marquée et une sensibilisation plus profonde des représentations politiques au sein de la Co.Tr.A.O., qui devraient se déployer dans deux directions.

D'un côté, il est souhaitable que la CEE et les autres organismes internationaux lui accordent plus de crédit et plus de poids, et de l'autre il convient d'attirer l'attention des Etats respectifs sur les thèmes de grande envergure à l'endroit de nos communautés.

En effet, jusqu'à présent l'action de la Co.Tr.A.O. s'est bornée à une simple coopération transfrontalière qui a, certes, affronté des problèmes de portée régionale sans pour autant adopter des politiques d'une plus large étendue, susceptibles d'engager chaque nation sur des projets d'une nature juridique et politique relevant d'un monde alpin ouvert à l'Europe, plutôt que replié sur lui-même et qui en conserve pas moins son identité culturelle et socio-économique.

Dans cet objectif, le marché unique doit représenter pour la Co.Tr.A.O. une occasion de réaliser une amalgame de cultures et de structures fondées sur les particularités propres aux régions adhérentes.

Je ne saurais trop souligner que oeuvrer uniquement à travers des projets de coopération par secteurs, projets auxquels la Communauté européenne accorde d'ailleurs une grande importance, c'est étendre un champ d'action du point de vue des contenus et sur le plan territorial.

La crise d'identité qui traverse la Co.Tr.A.O. découle en partie du défaut de participation de quelques régions, voire Provence-Alpes-Côte-d'Azur et Ligurie, dont la conséquence a été un moindre apport, qui est à l'origine de nos problèmes financiers; mais ces problèmes budgétaires ont semé un certain malaise chez les autres partenaires qui ont remis en question jusque la survie de la Co.Tr.A.O..

Un temps d'arrêt s'impose, donc, qui nous permette de réfléchir ,et qui doit trouver son aboutissement lors de la prochaine réunion des bureaux, au cours de laquelle, j'espère, chaque région fera preuve d'un engagement et d'une promesse d'action plus performantes qui, tout en conservant l'activité de chaque commission avec les projets de chacune, s'élève à une politique commune de plus haut niveau. Une politique susceptible de fournir les directives nécessaires et de choisir des stratégies sur lesquelles asseoir une véritable coopération, par exemple en s'inspirant d'études de faisabilité à adopter et financer par tous les membres de la Co.Tr.A.O..

C'est dans cet esprit que pourrait s'inscrire l'idée d'une coopération avec les autres communautés de travail Arge Alpe et Alpe Adria, qui ont déjà réalisé des projets de grande envergure. Je vous voue, monsieur le Président, mes sentiments les plus considérés".

Essendo impegnato in questa adunanza del Consiglio regionale, ho ritenuto opportuno inviare al Presidente Millon questa lettera, che rappresenta l'ipotesi di lavoro che la nostra Amministrazione ritiene di avviare, della quale ho dato lettura perché il Consiglio regionale ne sia a conoscenza.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV) Pour deux courtes observations, monsieur le Président. Je remercie d'abord le Président du gouvernement pour nous avoir donné lecture de ce document, mais il nous paraît que la réponse donnée dans ce document n'est pas à la hauteur de la question qui a été posée.

La Co.Tr.A.O. s'interroge sur son avenir et bien que dans la lettre soient contenus des principes que nous partageons entièrement, nous ne trouvons pas là un engagement incisif, déterminant pour revitaliser cet organe.

D'abord, parce que si d'un côté vous dites qu'il faut sensibiliser les représentants politiques et le gouvernement valdôtain sera absent en cette occasion, je crois qu'il ne fait pas preuve, lui non plus, d'une très grande sensibilité.

Ensuite, parce que je ne vois pas, je ne retrouve pas dans le document que vous venez de nous lire des propositions concrètes, réalisables, pour récupérer à un engagement immédiat et certain les régions qui, comme Provence-Alpes-Côte-d'Azur et Ligurie, ont été franchement et carrément absentes à l'intérieur de la Co.Tr.A.O.. Ce n'est peut-être pas toujours et pas uniquement une question d'argent, monsieur le Président. Si là était la question, comme vous l'affirmez, je pense qu'il faudrait s'asseoir autour d'une table - ce ne pas à moi de vous enseigner quoi que ce soit en le domaine - et d'affronter carrément le problème avec nos partenaires.

Si l'organisation ne marche pas, il vaut mieux, le cas échéant, abandonner un instrument de travail plutôt que de le maintenir en vie, rien que pour avoir des rencontres périodiques qui ne débouchent pas sur des décisions concrètes.

Je ne pense pas que ce soit un problème de reconnaissance de l'extérieur, que la Communauté économique européenne puisse faire quoi que ce soit pour donner de l'importance à la Co.Tr.A.O..

La Co.Tr.A.O. a de l'importance dans la mesure où les régions qui en font partie savent réellement être actives et coordonner leur propre politique. Une reconnaissance qui vient de l'extérieur peut arriver dans un deuxième temps mais là n'est pas le problème fondamental: le problème est la crise d'identité; vous l'avez dit dans votre lettre.

Est-ce qu'il y a une identité transfrontalière de ce genre? Est-ce que nous y croyons, nous, en premiers? Est-ce qu'il ne faudrait pas peut-être que la Co.Tr.A.O. ait finalement un siège permanent? Pourquoi pas la Vallée d'Aoste qui est la seule région à vocation bilingue parmi celles qui font partie actuellement de la Co.Tr.A.O.? Nous nous sommes posés cette question et nous pensons que le tunnel où est entrée - non pas un tunnel au sens réel mais au sens figuré - la Co.Tr.A.O. sera encore long et nous espérons qu'il y aura bientôt des débouchées différentes de celles qui sont énoncées dans votre document.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Ringrazio il Presidente della Giunta per la risposta data alla mia mozione, che peraltro non voleva certamente intaccare i principi generali, ma aveva una funzione molto limitata improntata alla concretezza.

Devo dire che la sua risposta mi ha tenuto col fiato sospeso ed in uno stato di gioiosa levitazione quasi fino alla fine, tant'è ch'io già pensavo: "Mi dà ragione, mi dà ragione, mi dà il voto...; forse riesco a coagulare i voti della maggioranza e dell'opposizione intorno ad un tema così concreto...."; invece alla fine egli ha detto: "Mi astengo". Su questa astensione io mi trovo un po' spiazzato, anche perché sono già stati sottoscritti dei rapporti economici di questo tipo in regioni frontaliere. Mi riferisco, in particolare, alle comunicazioni telefoniche internazionali tra l'Alto Adige ed il Tirolo, che avvengono a tariffe ridotte, ed ai trasporti pubblici tra l'alta Lombardia ed il Canton Ticino, che avvengono anch'essi a tariffe ridotte.

Poiché si tratta di esperienze tra enti economici che hanno già trovato il modo di operare efficacemente sotto l'aspetto organizzativo ed amministrativo, non vedo perché un analogo discorso non potrebbe essere esteso ad altri settori.

D'altronde, Presidente, lei stesso accennava all'eventualità di dover sentire preventivamente i due enti direttamente interessati, dove peraltro siamo presenti con una partecipazione azionaria non indifferente, per cui, prima di sbattere la porta in faccia con un'astensione, sarebbe stato forse più prudente fare qualche sondaggio sull'attuabilità o meno della proposta.

In ogni caso, la ringrazio per la sua puntuale risposta alla mozione.

Presidente Il Consigliere Riccarand ha chiesto la parola per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Il Gruppo Verde Alternativo voterà a favore della mozione del Consigliere Bich. Pare che si tratti di una proposta valida ed equilibrata, perché un provvedimento di riduzione delle tariffe ai tunnel del Monte Bianco e del Gran San Bernardo sulle autovetture è sicuramente utile ad agevolare gli scambi tra le regioni frontaliere.

Poiché sappiamo che la Società del Traforo del Monte Bianco ha ogni anno un grande utile, pari a diverse decine di miliardi, non si giustificano gli attuali livelli tariffari per le autovetture. Noi siamo dell'avviso che vadano notevolmente incrementate le tariffe dei camion, eliminando tutte le possibili agevolazioni, per non incentivare ulteriormente il traffico dei "tir". Ci sembra che in questo senso si dovrebbe intervenire con decisione.

Viceversa, riteniamo che vada agevolato il traffico turistico e soprattutto quello tra automobili e persone che vivono nell'Alta Savoia, nel Cantone Vallese ed in Valle d'Aosta. Mi sembra che questa impostazione del problema sia estremamente corretta.

Sappiamo che l'astensione equivale ad un voto negativo, perché determina la bocciatura di una mozione, che è stata presentata il 12 settembre, ma che viene discussa dopo due mesi. In questo periodo il comitato comune di amministrazione della Società del Traforo del Monte Bianco si è già riunito diverse volte ed in quella sede la Giunta poteva tentare di avviare dei contatti e di assumere proprie iniziative. Mi sembra, invece, che ancora una volta l'Amministrazione regionale non abbia la volontà di intervenire sulla Società del Traforo del Monte Bianco, che ha un potere molto importante su tutta una serie di fenomeni che avvengono nella nostra regione. Praticamente, il rapporto tra Regione e Società del Traforo è quasi subalterno, pur avendo noi tutte le condizioni per imporre determinate scelte o comunque per fare presenti le nostre esigenze.

Pertanto, io condivido la mozione presentata dal Consigliere Bich, ma non condivido l'atteggiamento della Giunta regionale, che non mi sembra orientato a perseguire scelte corrette anche nell'utilizzo corretto del tunnel del Monte Bianco.

Presidente Il Vicepresidente Stévenin ha chiesto la parola per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Le Groupe de l'Union Valdôtaine votera pour la motion présentée par le Vice-Président Bich. D'ailleurs, déjà dans les législatures précédentes, une proposition de ce genre avait été envisagée et portée à l'attention de ce Conseil par le Conseiller Sandri. Une autre proposition, qui allait dans cette direction, avait été portée de l'avant par le Groupe de l'Union Valdôtaine, même si à cette occasion-là on ne demandait pas de porter au cinquante pour cent le coût du passage sous le Mont Blanc et sous le Grand Saint Bernard.

Pour ce qui est de l'interpellation, je voudrais dire au Président du gouvernement valdôtain que s'il y a une présence politique plus importante à l'occasion des rencontres de la Co.Tr.A.O., s'il y a une volonté politique forte, on pourrait réaliser plus aisément des pas en avant. Je dis cela parce que les réunions des commissions sont importantes. Il y a la participation de fonctionnaires, il y a l'occasion de discuter, d'analyser et, par la suite, de faire des propositions.

Il est évident que le vrai pouvoir de décision est aux hommes politiques, qui d'un côté peuvent participer aux réunions des commissions et qui surtout participent et décident à l'occasion des assemblées.

Alors, il faut bien rappeler que dans d'autres organisations, telles que l'Alpe Adria, des objectifs importants ont été atteints. Il suffirait de prendre connaissance de ces résultats, d'analyser le travail qui a été fait pendant ces années. Je ne dis pas de copier ce qu'ils ont fait, mais sûrement par la Co.Tr.A.O. on pourrait atteindre des résultats bien plus importants que ceux que nous avons atteints jusqu'aujourd'hui. Alors, il faut une présence politique et une volonté politique dans cette direction.

PrésidentLe Conseiller Gremmo a demandé la parole; il en a la faculté.

Gremmo (UAP) Je n'ai pas une attitude claire sur la question posée par monsieur Bich et je partage les considérations faites par le Président du gouvernement régional.

Je voudrais profiter de la discussion sur les rapports transfrontaliers pour dire que je partage ce que le collègue Louvin et le Chef de Groupe de l'Union Valdôtaine ont déclaré, sur la nécessité d'avoir une attitude plus forte à ce sujet.

Ces jours-ci, dans la Région Piémont, le Groupe du Conseil du Piémont a publié sur la revue du Conseil, qui s'appelle "Notizie della Regione Piemonte", un article qui affirme que l'axe central, stratégique de la politique et de la mentalité culturelle du Piémont doit être placé dans le développement de la Co.Tr.A.O..

Je crois que c'est une question très importante. Ce n'est pas possible que l'Alpe Adria, qui a été justement rappelée par quelqu'un, soit développée et ait la possibilité de réaliser des projets importants même dans des situations difficiles. Il ne faut pas oublier qu'une partie des régions qui constituent l'Alpe Adria sont en guerre et donc qu'elles ont des situations extrêmement défavorables. Ce n'est pas possible que la Co.Tr.A.O. ne soit pas utilisée par notre région. Alors, je partage la préoccupation que cet organisme, qui est très important pour nous, n'ait pas la possibilité de travailler concrètement.

Je crois qu'il a raison celui qui a déclaré que l'absence de la Région Ligurie n'est pas une absence seulement technique. Il y a de la part de la Région Ligurie une attitude peu favorable à cet organisme, mais cela ne doit pas être considéré comme un obstacle pour aller de l'avant avec les régions qui sont disponibles. Les autonomistes du Piémont sont en train de travailler dans cette direction et le Piémont doit être engagé avec nous.

Je voudrais rappeler que si la Région Ligurie n'est pas favorable, au contraire la Province d'Imperia a approuvé dans le statut provincial un article qui engage la même Province à développer les contacts avec la Côte-d'Azur et avec les provinces de Cuneo et du Piémont.

Cela signifie qu'il y a une activité valable dans plusieurs domaines géographiques pour arriver au même but, très important, c'est-à-dire la création d'une action fédéraliste - parce que c'est là la question en cause - des régions des Alpes occidentales, pour dépasser les obstacles bureaucratiques qui ne permettent pas aux Savoyards, aux Piémontais, aux Valdôtains et aux amis de la riviera et de la Côte-d'Azur de collaborer.

A mon avis, il est très important que notre Conseil tienne dans la plus grande considération ce problème et pour cela - je répète - je partage les considérations faites par monsieur Louvin.

Presidente Il Consigliere Viérin ha chiesto la parola per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Cette motion revêt une signification politique précise. Il s'agit de manifester notre volonté et notre engagement vers la mise en application de certains principes. On ne peut se limiter à affirmer ces principes, se cantonner donc dans de grandes déclarations et, par la suite, quand il s'agit de donner une première application, même si limitée, à ces principes, quand il s'agit d'établir certaines conditions qui puissent permettre de définir ces concepts de coopération transfrontalière en partant par le bas et donc en établissant les conditions propres à faciliter l'établissement de liens et de rapports entre les communautés de ces régions transfrontalières, ne pas exprimer un avis favorable.

Nous pensons qu'il y a là une contradiction évidente et nous ne voudrions pas que cette contradiction cache une non-volonté et donc, dans la réalité, le fait de ne pas partager ces mêmes principes que l'on déclare accepter et promouvoir dans d'autres occasions.

C'est pour ces raisons que nous réaffirmons notre vote favorable à cette motion et nous lui attribuons cette signification politique emblématique.

Presidente Il Vicepresidente Bich ha chiesto la parola per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Non ho chiesto la parola per dichiarare il mio voto, ovviamente favorevole alla mozione, cosa del resto implicita, ma per prendere atto del "monstrum" che oggi si è manifestato tra noi. Il Consigliere Gremmo ci ha finalmente dato prova di eccezionale equilibrismo, perché, mentre sostiene dovunque e comunque la costituzione di uno Stato federale transalpino, poi, su un argomento così banale, limitato e quasi trascurabile, che ha anche un certo rilievo pratico perché dà avvio ad una maggiore mobilità della popolazione transalpina di quell'ipotetico Stato federale che lui vorrebbe costituire, oggi ci dice: "No, io mi astengo", per uniformarsi alla disciplina di maggioranza, che in questo caso fa venir meno la credibilità nei suoi principi geografici ed istituzionali.

Mi sembrava, peraltro, che la mozione potesse essere approvata, in linea di principio, da tutto il Consiglio, cosa che avrebbe garantito un potere contrattuale in più nell'apertura di una plausibile trattativa.

Così non è, ma non importa e ne prendiamo atto.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Alcuni consiglieri hanno la strana abilità di sovvertire o modificare a piacere le dichiarazioni.

Io ribadisco che le motivazioni della mozione sono assolutamente condivisibili ed accettabili. L'unico motivo per cui noi ci asteniamo è dovuto alla presenza dell'ultimo paragrafo, che secondo noi non è consono ai doveri istituzionali, fermo restando ovviamente il nostro impegno a prendere contatti per cercare di ridurre le tariffe di transito nei tunnel. Pertanto, se si toglie l'ultimo paragrafo, noi voteremo a favore della mozione.

E' del tutto inutile, quindi, venire a dire: "Se uno si astiene, vuol dire che...". Diciamoci invece molto serenamente come stanno in realtà le cose.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Allora io propongo di votare la mozione per paragrafi.

Presidente Do lettura delle premesse e del primo punto del deliberato della mozione.

Mozione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Preso atto della dichiarazione finale adottata dalla V Conferenza europea delle regioni frontaliere tenutasi a Rovaniemi nel giugno del c.a.;

Riaffermando

- che l'obiettivo principale della cooperazione transfrontaliera è di rinforzare e di promuovere le relazioni di vicinato tra le collettività territoriali di due o più Stati;

- che è convinzione generale che i cambiamenti profondi della democratizzazione in Europa centrale e dell'Est e l'avviamento della comunità europea verso il mercato unico e l'unione politica implicano dei problemi ma aprono anche delle prospettive nuove per la cooperazione transfrontaliera;

- che si ravvisa la necessità, per il Consiglio d'Europa e la comunità europea di collaborare più strettamente per promuovere la cooperazione transfrontaliera;

Invita la Giunta a porre in atto i provvedimenti necessari per elaborare programmi di sviluppo transfrontaliero in particolare col Valais e l'Haute Savoie che tengano conto dei principi generali di armonizzazione e di applicazione reciproca delle norme degli Stati confinanti e in particolare agevolino la mobilità della popolazione e i rapporti culturali ed economici delle comunità transfrontaliere.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione le premesse ed il primo punto del deliberato testé letti.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura del secondo punto del deliberato.

In questo quadro il Consiglio regionale, come primo significativo passo a favore dei principi suesposti, dà mandato al Presidente della Giunta e alla Giunta di prendere i contatti necessari per l'abbattimento del 50% delle tariffe del tunnel del Gran San Bernardo e del tunnel del Monte Bianco per le autovetture immatricolate in Valle d'Aosta, nel Valais e nell'Haute Savoie.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione il secondo punto del deliberato testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 18 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)

Il Consiglio non approva