Oggetto del Consiglio n. 2664 del 25 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2664/IX Concessione di un contributo di lire 579.969.000 all'Amministrazione comunale di Aosta per l'acquisto di immobili da destinare all'ampliamento dell'area sportiva "Tzamberlet", ai sensi della legge regionale 27 giugno 1986, n. 27 - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Do lettura del testo della delibera:
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che la legge regionale 27 giugno 1986, n. 27 ha previsto l'intervento finanziario da parte della Regione, fino al massimo del 90per cento, a favore dei Comuni per la creazione di un patrimonio immobiliare comunale;
Atteso che l'Amministrazione comunale di AOSTA ha presentato richiesta per accedere ai relativi finanziamenti per l'acquisto di immobili di proprietà della Ditta PASCAL Albino, contraddistinti al Catasto Terreni del Comune censuario di Aosta al fg. 32 mappali 33-34-36-69-70-71-96, per complessivi mq 9.914, da destinare all'ampliamento dell'area sportiva "Tzamberlet";
Considerato che l'acquisto in questione comporta una spesa complessiva di lire 644.410.000=;
Visto il parere del competente Assessorato del Turismo, sport e beni culturali;
Dato atto che l'acquisizione dei terreni è inserita nella relazione previsionale e programmatica del Comune;
Considerato che si rende opportuno procedere all'erogazione in due parti del contributo ammissibile, un primo acconto nel 1991 e il saldo nel 1992 al fine di permettere, da una parte, all'Amministrazione comunale richiedente di tenere fede agli impegni assunti con i proprietari degli immobili e, dall'altra, di consentire il perfezionamento di altre pratiche di finanziamento già istruite;
delibera
1) di stabilire in lire 579.969.000= (cinquecentosettantanovemilioninovecentosessantanovemila) il contributo da concedere all'Amministrazione comunale di AOSTA per l'acquisto degli immobili di proprietà della Ditta PASCAL Albino, contraddistinti al Catasto Terreni del Comune censuario di Aosta, al fg. 32 mappali 33-34-36-69-70-71-96, per complessivi mq 9.914, da destinare all'ampliamento dell'area sportiva "Tzamberlet";
2) di approvare la concessione di un primo acconto di lire 230.000.000= (duecentotrentamilioni), a carico del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991, e di rinviare l'approvazione della differenza, pari a lire 349.969.000= (trecentoquarantavemilioninovecentosessantanovemila), che graverà sul bilancio della Regione per l'anno 1992;
3) di impegnare la spesa di lire 230.000.000= (duecentotrentamilioni) finanziandola con imputazione al capitolo 20620 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1991 ("Contributi ai Comuni per la costituzione di un patrimonio comunale immobiliare") che presenta la necessaria disponibilità;
4) di delegare la Giunta regionale all'adozione degli atti amministrativi di impegno e liquidazione della somma di lire 349.969.000= (trecentoquarantamilioninovecentosessantanovemila) risultante dalla differenza tra l'intero contributo di lire 579.969.000= (cinquecentoset-tantanovemilioninovecentosessantanovemila) e l'acconto di lire 230.000.000= (duecentotrentamilioni);
5) di disporre che la somma di cui al punto 3 venga liquidata ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, a cura della Presidenza della Giunta regionale alla stipulazione di regolare atto notarile di compravendita, nel rispetto delle condizioni generali di acquisto risultanti dalla domanda di contributo.
Presidente Dobbiamo terminare l'oggetto n. 45. Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Bich, ne ha facoltà.
Bich (Ind)Ho visto la pratica che cortesemente il Presidente della Giunta mi ha fatto avere con le valutazioni fatte dall'ufficio. A parte che le valutazioni sono state fatte quattro-cinque anni fa - erano un terzo di quelle... però non entro nel merito - correttezza vorrebbe, da parte dell'ente pubblico territoriale, in questo caso il comune di Aosta, che per l'edificazione di opere di pubblica utilità, come in questo caso, per attrezzature e impianti sportivi in genere, si procedesse con il sistema dell'occupazione, quello previsto dalla legge, quindi non richiamando la legge 27.
Questo è l'iter non facoltativo, ma obbligatorio, quindi a mio avviso l'iter da seguire sarebbe questo, e comunque non danneggerebbe i proprietari dei terreni, perché la stima viene fatta in base anche alle commissioni censuarie, relative all'acquisizione dei terreni per pubblica utilità, quindi ci sarebbe una stima la più oggettiva possibile.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Les exigences concernant la zone de Tzamberlet sont connues; il y a là un retard pour ce qui est de la réalisation de certaines infrastructures.
Avec ces neuf-mille mètres on ne résout pas le problème selon le plan qui avait été présenté, si j'ai bien compris, car on va acheter une partie des terrains.
Si on veut réaliser au moins en grande partie le plan qui avait été rappelé de la part de l'Assesseur il y a quelque temps, je voudrais aussi rappeler un aspect, c'est à dire qu'il y avait eu des pourparlers entre commune d'Aoste et Administration régionale, et, au-delà de l'achat ou mieux encore de la possibilité d'avoir la propriété des terrains, je dois avouer qu'il y avait eu la proposition de prévoir une règle qui soit la même pour obtenir l'ensemble des terrains; mais si on veut, dans certaines situations, prévoir un achat pour les autres terrains qu'est-ce qu'on va faire? Ici la situation n'est pas résolue, voilà la question que je pose.
Avant tout il fallait décider, et il y avait même un engagement de la commune d'Aoste et d'une commission, afin de savoir si par la suite, face à une propriété des terrains - dans ce cas de la commune d'Aoste, car on va allouer à la commune d'Aoste, propriétaire des terrains, une contribution - qui construira les infrastructures et qui ira gérer les infrastructures: c'était celui-ci le thème qui devait être résolu.
Avec cette contribution je crois qu'aucun des problèmes a été résolu: on a acheté une partie des terrains qui n'est pas suffisante pour faire les infrastructures prévues par le plan Siniscalco, par conséquent ce serait bien de savoir à quel point est l'ensemble des requêtes présentées à son temps, pour mieux comprendre quelle sera la méthode de travail pour arriver à la fin de ces travaux.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Pensavo di essere stato chiaro, ma ho avuto la sensazione di non essere stato capito o quanto meno di non aver detto bene le cose.
Questa è sicuramente una parte dei terreni che sono necessari per andare a definire l'area sportiva della città di Aosta. E' chiaro che questi novemila metri quadrati non sono sufficienti, è la prima parte di quello che andremo a fare attraverso il comune; nella relazione svolta precedentemente ho detto che prima della fine dell'anno una buona parte di queste aree verranno acquisite direttamente dall'Amministrazione regionale, attraverso i fondi ancora presenti nei capitoli previsti nella variazione di bilancio, per arrivare alla definizione di tutta l'acquisizione di queste aree con i primi mesi del prossimo anno.
(...Interruzione del Consigliere Rollandin...)
Perché poi costruiremo noi le opere, in quanto non è credibile, a nostro giudizio, che il comune, che ha delle difficoltà finanziarie, abbia la possibilità autonoma di definirsi tutte queste opere. Quindi provvederemo o insieme o in modo particolare da parte nostra a definire tutte le progettazioni che sono state previste già a suo tempo; ma prima di arrivare a quello dobbiamo arrivare alla acquisizione dei terreni. Allora, ci sono delle aree che sono soltanto terreni, ce ne sono delle altre sulle quali insistono anche delle case - fra l'altro ce n'è una anche abusiva, per cui questa non avrà grossa rilevanza - ma c'è anche una azienda che dovremo arrivare a definire (non sto a fare i nomi in Consiglio perché non ritengo sia giusto).
Quindi andremo a definire con i primi mesi del prossimo anno l'acquisizione di quelle aree che sono necessarie per andare avanti con il piano Siniscalco e per poter definire l'area sportiva di Aosta. Questo è un primo passo, modesto se si vuole, ma è un primo passo per arrivare a questa soluzione che credo stia a cuore a tutti quanti.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je voudrais essayer de faire une synthèse au moins pour savoir si j'ai bien compris. On a envisagé deux systèmes: on va acheter directement des terrains et on va allouer une subvention à la commune d'Aoste pour acheter une autre partie de terrain. Alors, d'après ce que je vois, un premier problème existe: une partie des infrastructures qui seront construites de la part de la Région insisteront sur les terrains dont on est en train de discuter.
(...Interruzione del Presidente Bondaz...)
Ce qui ne tient pas du raisonnement, c'est le fait de dire qu'il y aura des terrains de propriété de la commune d'Aoste (la commune va acheter avec la contribution de l'Administration régionale) et des terrains qui seront de propriété régionale. Sur des terrains de propriété régionale on ira construire des infrastructures aux frais de l'Administration régionale; sur les terrains de propriété communale, point d'interrogation, qui construira? Je crois que l'interlocuteur est toujours le même. En plus il y aura une partie de terrains - d'après le plan Siniscalco - qu'on va acheter directement et on aura aussi l'exigence d'avoir la disponibilité des terrains de la commune d'Aoste. Alors se posera le problème de "la concessione edilizia", il faudra faire un autre passage pour régler la question de la propriété.
C'est là que je ne comprends pas, encore une fois, la raison pour laquelle on va résoudre d'une façon partielle ce discours, qui est là depuis des années pour deux raisons substantielles: la première c'était la disponibilité de certains propriétaires à vendre à un certain prix, et alors on avait fait le grand débat, c'est-à-dire si on va faire l'expropriation, il faut la faire pour tout le monde, autrement il y aura quelqu'un qui a le terrain acheté et quelqu'un qui a le terrain exproprié, méthode qui n'est pas correcte. En plus il y aura la difficulté pour arriver à réaliser ces infrastructures, car il s'agit de milliards; à ce propos je ne sais pas si on envisage de faire des emprunts avec le Credito Sportivo. Là aussi, si la propriété est de la commune, il y a une difficulté supplémentaire par rapport au mélange de propriétés avec la Région.
Ces problèmes ne sont pas contre la possibilité d'être propriétaires des terrains, ce sont pour éclaircir un problème qui d'ici quelque temps éclatera.
On regrette qu'il n'y ait pas eu la possibilité aujourd'hui d'avoir des réponses sur des thèmes qui sont importants.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (AI)La mia è solo una richiesta di chiarimenti. A quanto ho capito (e prego il Presidente o l'Assessore competente di fornirmi una risposta perché non ho capito bene) se esiste un piano; cioè, c'è un piano e quindi il piano Siniscalco è il piano di riferimento?
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Esiste un piano Siniscalco approvato a suo tempo dal comune, però già molti mesi fa ho iniziato una trattativa con il comune di Aosta, sia eventualmente per apportare qualche modifica a questo piano, se lo si ritiene concordemente necessario, sia per stabilire quali opere dovranno essere realizzate dal comune e quali dovranno essere realizzate dalla Regione.
Credo che il Consigliere Lanivi si riferisca alle dichiarazioni da me fatte alla stampa; avevo già detto che era stata concordata in linea di massima una bozza di convenzione fra comune di Aosta e Regione, che doveva essere poi vagliata dai rispettivi organismi istituzionali.
Questa bozza è ancora oggetto di approfondimento da parte dell'Amministrazione comunale e mi auguro che al più presto si arrivi ad un accordo che stabilisca con precisione quelli che sono i compiti del comune di Aosta e quelli che saranno i compiti dell'Amministrazione regionale, anche per iniziare tutte quelle procedure per i finanziamenti agevolati a cui faceva cenno il Consigliere Rollandin.
Abbiamo possibilità di avere contributi a fondo perduto del Coni, abbiamo possibilità di accedere al Credito Sportivo, ma è chiaro che se non abbiamo un programma ben definito di quali sono gli organismi che devono attivare queste procedure, non possiamo andare avanti.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (AI) Qui ci troviamo di fronte ad un oggetto che prevede l'acquisto di una certa area, e su questo si può essere d'accordo, non vedo difficoltà.
La mia richiesta di chiarimenti si riferiva ad una affermazione fatta dal Presidente, cioè che questo acquisto era funzionale alla realizzazione di un piano che il Presidente della Giunta ha chiamato piano Siniscalco. Ho posto questa semplice domanda: allora esiste un piano? Ho l'impressione di no, che non esista un piano, positivo o negativo non mi interessa, o meglio mi interessa sotto un'altra mia veste.
Volevo solo capire se si era definito un piano, perché se questa è l'affermazione, allora ci possono essere altre conseguenze; se invece il piano c'è o non c'è, oppure deve essere definito, questo mi interessava sotto un altro aspetto. L'impressione mia è che un piano definito non ci sia.
Volevo fare ancora una riflessione. Per quanto concerne la ripartizione di funzioni e di compiti fra opere costruite, gestite e progettate a totale carico regionale, credo che questo fosse già previsto in un piano varato più di dieci anni fa, per cui certe opere a certi livelli si prevedeva che fossero progettate, realizzate e gestite direttamente dalla Regione, e che fosse compito delle comunità montane o degli enti comunali definirle e realizzarle.
Per quanto riguarda gli interventi del Coni e del Credito Sportivo, quelli sono lì e saranno disponibili al momento in cui ci sarà un progetto e la volontà di realizzarlo.
Queste erano le uniche considerazioni che volevo fare.
Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Bich, ne ha facoltà.
Bich (Ind)A seguito di quanto è stato detto dall'Assessore e dal Presidente della Giunta, il piano di fattibilità per le infrastrutture sportive della città di Aosta è già stato approvato a suo tempo. Il cosidetto piano Siniscalco era un piano di fattibilità di larga massima, che occupava qualcosa come 130mila metri quadrati di terreno.
Ora giustamente l'Assessore dice che ridiscutiamo perché non sappiamo bene come fare. Tutto è possibile, tutti i piani possono essere modificati, soprattutto se sono di fattibilità, però non riesco a capire come mai su una occupazione di 120mila metri quadri di terreno, si vadano a prendere quei novemila metri quadri di terreno lì, si vadano a prendere ad una stima che è notevolmente accresciuta rispetto a quella che era stata formulata allora (parlo solo di tre-quattro anni fa), quindi si invertono le procedure: prima si prendono i terreni e poi si penserà che cosa fare.
Comunque in quel piano di fattibilità studiato da Siniscalco un dato era incontrovertibile: l'unica zona di localizzazione della struttura, che certamente non può che essere comprensoriale, quindi regionale, cioè il palazzetto dello sport con i relativi parcheggi, era quella zona lì. Quindi andiamo a sovvenzionare il comune di Aosta per l'acquisto di un'area che sicuramente non sarà destinata ad una struttura comunale. Ecco le perplessità da dove nascono, ecco perché sarebbe stato il caso di confrontarci prima sul piano di fattibilità.
Pertanto ritengo che se ne dovesse discutere nelle opportune commissioni, anche per capire cosa è a carico della Regione e cosa è a carico del comune; non sarebbe un atto di prevaricazione.
Presidente E' chiusa la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Bich per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Bich (Ind)Stante il silenzio, mi sembra abbastanza imbarazzato, della Giunta su questa materia e sulla assoluta illogicità delle procedure, il mio voto è contrario, anche perché ho l'impressione che dietro questo silenzio si celino degli atteggiamenti quanto meno censurabili.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Ho sentito tutte le affermazioni che sono state fatte. Si ha l'abitudine, da parte di qualche consigliere, di sottintendere chissà quali cose in certi acquisti o in certe valutazioni che vengono fatte dalla Giunta: è un sistema secondo me abbastanza poco chiaro dal punto di vista politico, perché, se uno ha elementi per dire che ci sono delle cose che non vanno, deve avere il coraggio di venire in Consiglio e di dirle apertamente, senza nessuna preoccupazione. Fra l'altro gode della immunità quando parla qui in Consiglio regionale. Ma sottintendere chissà quali ipotesi di lavoro, è una cosa che trovo scorretta; poi uno può anche non essere d'accordo, questo rientra nella libertà di ogni consigliere regionale.
Su tutti i marchingegni che sono stati detti qui dentro (proprietà del comune, proprietà della Regione, eccetera), ricordo che il piano Siniscalco - che potrà essere rivisto per trovare soluzioni migliorative se sarà necessario - è un piano che giace da dieci anni. Allora, se vogliamo veramente arrivare alla fine di questa storia, quindi creare davvero questa zona sportiva di Aosta, la portiamo avanti come sarà possibile per il futuro; se non la vogliamo e si vuole sottintendere che siamo d'accordo, però non siamo d'accordo in quanto ci sono dei sottintesi che non capiamo, bisogna essere chiari, Consigliere Bich.
Chiarezza ci vuole, quando si parla di trasparenza da parte di qualcuno e anche da parte nostra; bisogna essere chiari e dire le cose come stanno. Dietro questo acquisto c'è una porcheria? Perché le sue parole fanno sottintendere una cosa di questo genere, che non accetto. Se lei ha delle cose da dire di questo genere, le denunci, ma non stia zitto sottintendendo delle cose; le dica perché possiamo anche non esserne a conoscenza.
Poi si deve arrivare alla acquisizione di queste aree e ci arriveremo come potremo, perché la nostra volontà è quella di arrivare a definire questa benedetta zona sportiva di Aosta. Le difficoltà che nasceranno, il Coni, il Credito Sportivo, le concessioni edilizie a cui faceva riferimento il Consigliere Rollandin, sono nella normalità delle cose; ma credo che per poter arrivare alla definizione di un piano, se lo riteniamo valido, la prima cosa che è necessaria per qualunque persona, pubblica o privata che sia, è di avere la possibilità di utilizzare il bene oggetto della definizione di una certa cosa. Sino a quando non abbiamo queste certezze, possiamo fare tutti i piani che vogliamo, modificarli fin quando vogliamo, poiché rimarranno sempre dei piani chiusi nel cassetto come sono stati chiusi per dieci anni.
Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Bich per fatto personale, ne ha facoltà.
Bich (Ind)Rileggendo "I promessi sposi" si trova sempre qualche personaggio, magari avvocato, che ha una sua logicità però, quindi risponde alle domande e dà un esposto logico al suo pensiero. Invece lei in questo caso, egregio Presidente, mi dispiace dirlo - io non sono mai stato scortese, ma visto che lei lo è nei miei confronti, mistificando il mio pensiero e le parole da me espresse - è la irrazionalità nella espressione verbale, perché non ho assolutamente parlato di trasparenza.
Ho semplicemente chiesto a lei e alla Giunta per quale motivo si vanno a prendere novemila metri quadri in un contesto di 110mila, sulla scorta di quale piano di fattibilità, non certamente quello approvato dal comune di Aosta, dell'ing. Siniscalco, perché questo comportava la localizzazione, proprio in quel punto, di una struttura regionale.
Ecco l'arbitrarietà sulla quale si appunta il sospetto, non il sospetto di una illegalità, ma quanto meno il sospetto di una irrazionalità di intervento, quanto meno la massima discrezionalità sul modo di governare. Perché si lancia la bandierina su quei novemila metri di terreno e perché non sugli altri? Perché non agire omogeneamente e concretamente lungo quell'indirizzo?
Non ho detto niente nei suoi confronti, non ho mica insinuato che c'è chissà quale malaffare dietro; ho semplicemente detto che questo provvedimento non è logico, non è conseguente, non ha i presupposti: c'è una carenza totale di presupposti. Lei non mi ha risposto, anzi lei stesso ha adombrato, ed è il solito discorso che si fa dappertutto: si facciano i nomi, hic et nunc.
Ma che senso ha? Non ho mica detto niente, casomai questa è una dichiarazione che dà la misura, in un certo qual modo, di una coda di paglia, perché non ho insinuato assolutamente nulla di illegale. Dico semplicemente che, da quel che so io, le perizie nel 1986-87 erano di lire 20mila al metro quadrato, adesso sono diversificate e vorremmo capire perché; e lei ci ha fornito la stima.
Le procedure richieste dall'Amministrazione regionale erano quelle che ho detto io, mentre adesso si va al libero acquisto; si circoscrive un'area di novemila metri quadrati, mentre una volta si parlava di 110mila, tutto lì. La risposta non mi è stata data.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Si on avait des doutes au moment où on a démarré avec le débat, à la fin on ne peut qu'être convaincu que la méthode suivie n'est pas correcte. On ne sait pas encore si le plan Siniscalco sera maintenu ou modifié entièrement, et on ne sait pas quel sera le système pour acheter ou exproprier le restant des terrains.
Face à un système de ce genre, on ne peut pas voter cette proposition, tout en ayant sollicité le fait qu'il est indispensable de résoudre le problème de cette zone.
Je voudrais souligner que n'est pas indifférente la question du prix; la question du prix dans des achats est un des thèmes qui avait arrêté pendant des années cette question et en effet la raison pour laquelle on n'avait pas acheté à morceaux, était uniquement pour la raison qu'il y avait quelqu'un qui était disponible à céder ces terrains, d'autres non. Et alors, pour éviter qu'il y ait une méthode différente, on avait dit: "On attend de savoir si par hasard on est obligé d'exproprier l'ensemble de cette zone".
Aujourd'hui on nous dit: "Demain ce qu'on fera on le verra, aujourd'hui on va quand même permettre à la commune d'Aoste d'acheter un terrain à un certain prix". Je crois que cette méthode est au moins critiquable et c'est là la raison pour laquelle on votera contre.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Solo per prendere atto delle affermazioni fatte dal Consigliere Bich, e mi scuso se ho male interpretato le sue parole.
Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 2 (Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
