Oggetto del Consiglio n. 2636 del 23 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2636/IX - Citazione della Corte dei Conti di Consiglieri ed Amministratori regionali per la gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
Interpellanza
Appreso, dagli Organi di stampa, la notizia di un Atto di citazione della Procura generale della Corte dei Conti riguardante tutti i componenti delle Giunte regionali fra il 1981 ed il 1983, nonché il Commissario regionale al Casinò di Saint?Vincent;
Appreso altresì che tra le persone citate vi sono anche alcuni Consiglieri regionali, un Assessore dell'attuale Giunta e l'attuale Presidente della Finaosta;
Evidenziato che l'iniziativa della Procura generale della Corte dei Conti costituisce un ulteriore capitolo dell'Affaire Casinò e, in particolare, della vicenda SAISET;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se è stato notificato al Presidente della Giunta regionale l'Atto di citazione della Procura generale della Corte dei Conti citato in premessa; ed in che data ciò è avvenuto;
2) se l'Atto verrà trasmesso alla Commissione consiliare permanente competente in materia di Casa da gioco, in modo che ne possa approfondire i contenuti e le implicazioni;
3) se la Giunta regionale intende costituirsi in sede di giudizio presso la Corte dei Conti a tutela dei diritti della Regione e se ritiene compatibile la permanenza in Giunta di persone citate in giudizio per danni arrecati alla Regione;
4) se, in occasione del rinnovo della Convenzione per la gestione della Casa da gioco, s'intende porre fine al sistema delle due gestioni separate (per i giochi francesi e per quelli americani) che ha determinato numerosi e gravi problemi.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Gli organi di stampa hanno riferito nelle scorse settimane di un ulteriore atto di citazione della procura generale della Corte dei Conti, che riguarda tutti i componenti delle Giunte regionali fra il 1981 e il 1983, nonché il commissario regionale al Casinò di Saint-Vincent.
Questo atto della Corte dei Conti riguarda la individuazione di un danno determinato dalle persone citate all'Amministrazione regionale, danno che è quantificato in oltre 4 miliardi di lire, per la questione delle quote di riparto fra Amministrazione regionale e Società Saiset per la gestione dei giochi americani. La vicenda è sufficientemente nota: nel 1981 venne fatta una convenzione fra l'Amministrazione regionale e la Saiset, con cui si affidava a questa società la gestione dei giochi americani con una percentuale notevolmente più vantaggiosa rispetto alla percentuale che la società Sitav aveva per la gestione dei giochi francesi. Cioè, mentre sui giochi francesi mediamente la Regione aveva una convenzione con cui otteneva il 71 per cento degli introiti complessivi, sui giochi americani in base alla convenzione del 1981 veniva ad avere il 44 per cento.
Questa disparità di trattamento ha determinato, secondo la Corte dei Conti, un danno notevole all'Amministrazione regionale, danno di cui sono ritenuti responsabili questi amministratori nonché il commissario regionale, che dovevano rendersi conto per le loro funzioni di cosa stava succedendo, e che invece non hanno provveduto a cambiare la situazione. Di conseguenza vengono ritenuti responsabili tutti gli Assessori che hanno fatto parte delle Giunte regionali fra il 1981 e il 1983, e il commissario regionale del Casinò.
Questa vicenda credo sia importante per diversi aspetti per il Consiglio regionale: intanto perché siamo in una fase in cui è aperta la discussione per la scadenza della convenzione per il Casinò di Saint-Vincent, quindi è avviata la procedura per un rinnovo della concessione.
Bisognerà nel rinnovo tener presente tutta una serie di elementi negativi che hanno caratterizzato la vicenda Saiset: la duplicità di gestione al Casinò di Saint-Vincent fra Saiset e Sitav e poi fra Sitav e Siser, che sostanzialmente configurano due gestioni diverse e distinte come percentuali fra giochi francesi e giochi americani, anche se dopo gli avvenimenti del 1983 e dopo l'intervento della magistratura ci sono stati due successivi ritocchi nella ripartizione fra Regione e società che gestisce i giochi americani, per cui le percentuali non sono più attualmente del 44 per cento, ma sono state portate nel 1984 al 53 per cento e nel 1986 al 60 per cento, sempre comunque con una notevole diversità rispetto agli introiti dei giochi francesi.
Un problema che poniamo nell'interpellanza è quindi quello delle intenzioni della Giunta regionale rispetto al rinnovo della concessione, se si intende mantenere questa duplicità nella gestione della casa da gioco con due gestioni separate, da una parte chi gestisce i giochi francesi e dall'altra chi gestisce i giochi americani, con percentuali diverse, oppure se si vuole ricondurre, come riteniamo che sia necessario ed auspicabile, ad un'unica gestione tutto l'insieme della casa da gioco.
Riteniamo anche opportuno che questo atto di citazione della Corte dei Conti venga trasmesso alla IV commissione competente in materia di Casa da gioco, in modo che possa esaminarlo nel merito e possa tenere presente questi elementi nel dibattito che si aprirà prima o poi rispetto alla questione del rinnovo della Casa da gioco.
L'altro problema che poniamo nella interpellanza riguarda un problema di rapporti all'interno del Consiglio, in particolare all'interno della Giunta, rispetto a questo atto di citazione. Questo provvedimento della Corte dei Conti coinvolge numerosi amministratori che siedono ancora in Consiglio regionale e siedono in un caso (l'Assessore Martin) anche in Giunta, coinvolge il Presidente attuale, anche se siamo in un periodo di rinnovo di cariche, della Finaosta, e quindi diciamo che ha anche delle implicazioni rispetto a delle scelte che dobbiamo tenere presente.
Nell'interpellanza chiediamo di sapere se la Giunta ha deciso o ha intenzione di costituirsi parte civile in questa vicenda; di fronte ad una Corte dei Conti che individua un danno per l'Amministrazione regionale a noi sembra che sarebbe necessario, anzi forse un atto dovuto da parte della Giunta regionale una costituzione di parte civile a tutela degli interessi dell'Amministrazione. D'altra parte ci chiediamo come questo possa essere realizzabile, visto che all'interno della Giunta regionale siede una persona che è fra quelle citata dalla Corte dei Conti. Quindi ci sono dei problemi non nuovi, perché si ripropone un problema di compatibilità non dico a livello giuridico, ma a livello di opportunità politica fra chi siede all'interno della Giunta e chi è chiamato a rispondere di determinati provvedimenti assunti dalla Corte dei Conti.
Questi sono i motivi per cui abbiamo presentato questa interpellanza, che investe una serie di problemi di notevole portata, e vorremmo avere delle risposte puntuali ed esaurienti da parte della Giunta regionale.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - L'atto di citazione della procura generale della Corte dei Conti è stato notificato all'inizio del mese di ottobre alla Presidenza della Giunta. Tale atto è stato già trasmesso con lettera in data 10 ottobre alla Presidenza del Consiglio per opportuna conoscenza. Sulla delicata questione la Giunta regionale sta consultando i propri esperti e sulla base dei pareri acquisiti deciderà se costituirsi in giudizio, tenuto conto che in ogni caso l'eventuale tutela dell'interesse pubblico è già assicurata dalla procura generale della Corte dei Conti.
Quanto al problema di eleggibilità delle persone citate in giudizio, la Presidenza della Giunta ritiene che non vi siano ragioni per distinguere le posizioni degli Assessori regionali da quelle degli altri Consiglieri.
Al momento non è opportuno esprimere giudizi affrettati senza prima conoscere il parere degli esperti, fermo restando il fatto che ogni decisione al riguardo non compete alla Presidenza della Giunta o alla Giunta, bensì al Consiglio, che già in precedenti analoghe situazioni aveva optato per la eleggibilità.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, per il momento nelle modalità di rinnovo della Casa da Gioco non vi sono ancora indicazioni riguardo ad ipotesi diverse, salvo quanto fatto presente dal consulente Baincuneo e associati nelle relazioni già portate a conoscenza del Consiglio regionale attraverso la presentazione fattane agli organi consiliari. In ogni caso è un tema che meriterà un approfondimento proprio sulla base delle considerazioni che i consulenti hanno fatto.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Anche in questo caso non posso dichiararmi assolutamente soddisfatto della risposta dell'Assessore Fosson a nome della Giunta, perché c'è una situazione di giudizio sospeso e di incertezza generalizzata su questo argomento. Si dice che la Giunta non ha ancora deciso, sta valutando, sta aspettando un parere di esperti, e intanto chiedo di poter esaminare questo giudizio che la Giunta ha chiesto ad esperti e di poterlo avere in esame, in modo da sapere cosa è stato effettivamente detto.
Ritengo che una costituzione in giudizio da parte dell'Amministrazione regionale sia un atto necessario, quindi mi sorprenderebbe che la Giunta regionale non lo facesse; mi rendo anche conto che questo atto comporta problemi di potenziale ineleggibilità sia per quanto riguarda Consiglieri regionali sia per quanto riguarda Assessori.
Questa è una situazione comune, però esiste un problema, al di là della carica che uno ha in Consiglio, di livelli di responsabilità che sicuramente vanno tenuti presenti, per cui un conto è la funzione di un Consigliere, un conto è quella di un Assessore. Questo è un discorso che abbiamo fatto in passato, che ripetiamo ancora oggi in modo molto chiaro, al di là dei rapporti che possono esserci fra maggioranza e minoranza.
Chiediamo di sapere a chi sono stati chiesti questi pareri giuridici, di conoscere i risultati di questi pareri; ci sorprende il fatto che la Giunta non abbia ancora espresso nessun orientamento rispetto alla questione delle due società, o di una unica società nella gestione della casa da gioco.
Non faccio parte della IV commissione, ma ne frequento i lavori e cerco di essere presente e so che la IV commissione non ha a tutt'oggi avuto, nonostante ripetute richieste, nessun atto relativo alle vicende per il rinnovo della convenzione. Tutto è sequestrato dalla Giunta, che non passa neanche le carte alla commissione che possa esaminarle.
Colgo questa occasione quindi per sottolineare questo dato e per sollecitare una trasmissione di tutti gli atti, compreso questo atto di citazione, alla IV commissione, perché possa fare il suo lavoro di approfondimento, possa avere una serie di elementi e possa esprimere giudizi.
Mi riservo di tornare su questa vicenda e chiedo formalmente di sapere chi sono questi esperti che sono stati consultati e di avere copia dei pareri che questi esperti esprimeranno.
