Oggetto del Consiglio n. 312 del 1° ottobre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 312/75 - Questioni concernenti il restauro conservativo del Forte di Bard. (Approvazione di mozione)
Caveri (U.V.) - I Consiglieri presenti sono 26.
Mi pare che si presenti al nostro esame la mozione dei Consiglieri Tonino, Crétier e Manganoni per la questione del restauro conservativo del Forte di Bard.
Mozione
A conoscenza dell'avvenuta smilitarizzazione del Forte di Bard da parte del Ministero della difesa;
Considerato che detta Fortezza costituisce opera di grande valore storico, meta di visitatori provenienti da più parti d'Italia, nonché dall'estero;
Visto lo stato di completo abbandono e di rovina dello stesso;
Constatato che il Ministero della difesa nei diversi anni della sua gestione di detto Forte, non abbia mai provveduto ai più elementari restauri, e che per conseguenza molti sono oggi i lavori da farsi, cominciando dai tetti principali;
Vista l'esigenza e l'urgenza di programmare scelte precise per il futuro del Forte, strettamente legato alla rinascita turistica della zona;
il Consiglio regionale
delibera
1) di dare mandato al Presidente, affinché organizzi un sopralluogo, avvalendosi della Commissione del Turismo e dei Consiglieri regionali che desiderino parteciparvi;
2) impegnare il Presidente della Giunta a predisporre un piano di restauro conservativo, con l'ammontare complessivo delle spese necessarie;
3) richiedere per i relativi finanziamenti, l'intervento del Ministero competente, facendo pesare le responsabilità e l'incuria della precedente gestione, da parte del Ministero della difesa, che non ha mai provveduto ai più elementari restauri;
4) programmare scelte precise per il futuro del Forte e per la sua gestione.
F.ti: Tonino Aldo - Crétier Egidio - Manganoni Claudio
Caveri (U.V.) - Uno dei proponenti la mozione è pregato di prendere la parola.
Tonino (P.C.I.) - Mi pare che la soluzione sia abbastanza chiara per quanto riguarda la parte in premessa, mentre invece sembra meno chiara la parte deliberativa; proporrò pertanto una modifica alla parte deliberativa, e precisamente ai punti n. 2 e n. 4.
Del Forte di Bard ne hanno parlato i giornali a più riprese commentandone l'avvenuta smilitarizzazione; ne ha parlato a più riprese il Sindaco di Bard (il quale mi pare abbia anche invitato il Presidente della Giunta a interessarsi di questo problema); ne parla continuamente la gente, non solo di Bard, bensì dei Comuni viciniori e ne abbiamo parlato anche noi, con il nostro organo del giornale La voce comunista della Bassa Valle.
Abbiamo visitato il Forte e a questa visita ha partecipato il Sindaco di Bard che ci ha fatto da guida preziosa. Siamo saliti sugli oltre 500 gradini - mi pare che internamente siano 540 - e abbiamo raggiunto la parte più alta del Forte che è costituita da un grande piazzale attorniato da immensi saloni: di lì l'amara constatazione di vedere come una così importante Fortezza, con tutta una sua storia, si trovi oggi completamente abbandonata dopo essere stata sfruttata dalla gestione militare e, negli ultimi tempi, depredata anche di materiale di notevole pregio. Va inoltre detto che il Forte di Bard è meta di continui visitatori provenienti da più parti. Essendo presenti, abbiamo potuto constatarlo personalmente: gli stessi visitatori rimangono delusi nel non poter visitare l'interno di questo Forte, in quanto si trovano di fronte a dei portoni chiusi e non possono entrare. Durante la nostra visita abbiamo potuto constatare lo stato in cui viene a trovarsi oggi il Forte per il quale, senza un intervento di ripristino, almeno nelle parti più importanti, si rischia di pregiudicare tutte quelle opere di inestimabile valore e, con esse, il futuro turistico della zona.
È a questa nostra preoccupazione che è dovuta la presentazione di questa mozione in cui chiediamo al Presidente della Giunta degli impegni abbastanza precisi. Siamo coscienti che l'intero problema dal punto di vista finanziario non potrà essere risolto dalla Regione, però pensiamo che, se fino a ieri il colpevole di questo stato di cose era il Ministero competente, il quale non ha mai provveduto alle più elementari opere di restauro, oggi la Giunta regionale non può comportarsi nello stesso modo. L'avvenire del Forte di Bard e dei paesi viciniori è strettamente legato al futuro del Forte, quindi le cose che noi chiediamo alla Giunta e al suo Presidente - che sono chiare nella parte deliberativa, forse un po' meno nei punti n. 2 e n. 4 a cui proporrò delle modifiche - sono impegni a cui l'Esecutivo non potrà sottrarsi. Io non so indicare ora quale funzione possa avere oggi il Forte, certo è che dal lato turistico può aprire molte prospettive, a seconda del modo in cui può essere ripristinato e gestito. Intanto crediamo che quel Forte, all'interno del quale vi sono un'infinità (centinaia) di sale e saloni, potrebbe essere adibito ad attività culturali varie, nonché a sede permanente di mostre varie, musei, opere d'arte e tante altre attività che potrebbero avere una loro giusta collocazione. L'importante è che si faccia qualcosa.
Noi proponiamo che la Commissione del Turismo nel nostro ..., nella parte deliberativa e i Consiglieri che lo desiderano si rechino a visitare il Forte di Bard, rendendosi conto della sua importanza. La parte di modifica che noi proponiamo nella parte deliberativa riguarda il punto n. 2; anziché dire "impegnare il Presidente della Giunta a predisporre un piano di restauro conservativo con l'ammontare complessivo delle spese necessarie", diremmo questo: "impegnare il Presidente della Giunta affinché si interessi presso gli organismi competenti per una sollecita elaborazione di un piano di restauro conservativo con la previsione per la sua futura destinazione". In questo modo si sopprimerebbe il punto n. 4 e verrebbe modificato il punto n. 2, perché ci rendiamo conto che il Forte non è ancora della Regione e quindi per ora il Presidente è impossibilitato ad intervenire. Questo paragrafo è molto più vago, ma comunque ci dà la possibilità di un intervento.
Caveri (U.V.) - Prego il Consigliere Tonino di presentare il testo scritto di quel n. 2 e vi chiederei anche che cosa vuol dire per voi "organismi competenti". Chi domanda la parola? Il Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Il Forte di Bard fu ricostruito circa tra il 1830 e il 1840 dallo Stato Sardo in seguito alle Guerre Napoleoniche, poiché Napoleone aveva fatto radere l'antico Forte, l'antico Castello che esisteva nella stessa posizione sul promontorio di Bard. Il Forte ha un notevole valore dal punto di vista dell'architettura militare di quell'epoca e ha valore in quanto costituisce un complesso di spazi coperti notevolissimo, con svariate possibilità di utilizzazione evidentemente da studiare.
Recentemente, all'inizio di questo anno, è stato dichiarato da parte del Ministero della Difesa che il Forte di Bard non costituiva più demanio militare e cioè veniva da esso abbandonato. Quindi, in base alla legislazione vigente, il Forte decadeva automaticamente dal demanio dello Stato e passava sotto la competenza del Ministero delle Finanze, però sotto la voce "Monumento classificato storico", quindi con specifica competenza del recentissimo Ministero dei Beni Culturali.
Il 13 maggio 1975, all'avvenuta smilitarizzazione del Forte di Bard, ho scritto una lettera al Senatore Giovanni Spadolini, Ministro per l'Ambiente e per i Beni Culturali, chiedendo che se lo Stato intendeva sdemanializzare il bene e passarlo alla Regione - quello che, del resto, è contenuto nella parte applicativa della mozione laddove si dice che non si è mai provveduto ai più elementari restauri - doveva contemporaneamente stanziare congrue somme per il restauro della parte indispensabile, cioè quella che non è stata restaurata durante la gestione degli ultimi 30 anni, e quindi non lasciare cadere questo grosso complesso nella competenza di un altro organismo senza sapere quanto è stato fatto o, meglio, quanto non è stato fatto negli ultimi anni, in particolare la non presa in incarico delle necessarie manutenzioni per quanto riguarda i tetti. Tonino ha fatto la visita, per cui sa com'è il piazzale principale della Fortezza in cima a Bard e l'enorme complesso che a raggiera si diparte dalla piazza centrale. A questa mia lettera non è stato risposto. In data 12 settembre ho inviato un sollecito e anche a questa seconda lettera, per ora, non si è avuta risposta.
La mozione, così come è stata modificata dal Consigliere Tonino, può essere "accettata". Però qui "organismo competente" cosa vuol dire sotto il profilo strettamente giuridico? L'organismo competente dovrebbe essere prima il Ministero delle Finanze che lo passa ai Beni Culturali, Beni Culturali che, in base allo Statuto, riconoscono in questa materia la competenza della Regione, e quindi il Forte di Bard, così come è avvenuto per gli altri Castelli ...(voci)... prego... però non può essere un riconoscimento così come è avvenuto per tanti altri Castelli che sono stati sbolognati alla Regione senza il minimo finanziamento, deve essere contemporaneamente garantito un finanziamento!
La mozione ha il pregio di mettere al punto n. 1 una visita, un sopralluogo al Forte di Bard, e qui si parla della Commissione del Turismo e dei Consiglieri regionali, ma sarebbe bene che fosse tutto il Consiglio a prendere visione di questo enorme complesso e che si rendesse conto, de visu, di quelle che sono le possibilità concrete. Non mi ricordo quando in una conversazione avevo citato il Forte di Briançon, che è stato utilizzato - e molto bene - dalla cittadina di Briançon ed è entrato nel contesto della città come elemento cittadino. La stessa cosa è stata fatta a L'Aquila: coloro che vi sono andati sanno che l'enorme Castello, l'enorme Fortezza costruita da Carlo V fa oggi parte integrante della città e ha un grosso valore come luogo di incontro turistico, di esposizione, vi è una sala per i concerti e cose di questo genere. Evidentemente è un discorso di lunga portata perché il Forte di Bard, sia per la sua collocazione, sia per un certo tipo di difficoltà di accesso, sia per gli enormi restauri che richiede - perché teniamo conto del fatto che, fino all'altro ieri, era una pura e semplice Fortezza, Casa M... quindi anche in uno stato di degrado notevole - per tutte queste ragioni abbisogna di una pianificazione, di una programmazione particolare in maniera da riconquistare valore.
Io credo che la parte più interessante, la parte che bisognerebbe esaminare con assoluta priorità sia quella della Piazza centrale, dove si ha un notevole spiazzo, era una specie di Piazza d'Armi, con tutto intorno delle grandi sale e delle possibilità di utilizzo notevoli. La mozione, per quanto ci riguarda, ha avuto il pregio di richiamare responsabilmente all'attenzione del Consiglio questo grosso problema e, con quella modifica, siamo favorevoli a votarla, perché adesso non avremmo accettato di impegnarci a fare una progettazione che, in relazione agli enormi costi, sarebbe venuta a costare parecchio. Il Consigliere Manganoni sa qualche cosa su quali possono essere le parcelle degli architetti e cose varie per questi... in funzione delle spese impegnate... dico... però, fatta in questa maniera, noi possiamo accettare la mozione. Il Consiglio poi, recandosi quanto prima sul luogo, potrà avere un'idea precisa di tutta la grossa problematica concernente il Forte di Bard. Ecco, in questo senso, siamo grati ai presentatori della mozione.
Pedrini (P.L.I.) - Non volevo prendere la parola, ma avrei voluto sentire dal Presidente della Giunta qualche cosa di più. Ad onore del vero qua nessuno vuole delle primogeniture, ma comunque se c'è stato qualcuno che si è battuto e che, tramite i Deputati Liberali - in primis un Onorevole di Torino - hanno fatto addirittura delle interrogazioni alla Camera proprio sul Forte di Bard, quello sono stato io. Mi sia consentito di dire che quando il Presidente della Giunta fece quella richiesta a Roma fu proprio anche in riferimento ad una mia seconda o terza interpellanza presentata in questo Consiglio, ma si dà il caso che ogni volta gli argomenti vengono riproposti più di una volta e ogni volta sembra che chi li presenta abbia scoperto l'uovo di Colombo, che in effetti sia la prima volta che si parla di questo argomento.
Io vorrei sapere prima di tutto dal Presidente della Giunta se il Castello sia già nelle mani della Regione o meno, perché qua sento che il Sindaco di Bard ha accompagnato il Signor Tonino a visitare il Forte, mentre invece mi risulta che le chiavi siano in possesso del Maresciallo dei Carabinieri di Donnaz. Allora qua cominciamo a chiarire: è il Maresciallo dei Carabinieri il responsabile legale del Castello, del Forte di Bard o è il Sindaco di Donnaz? Vorrei essere illuminato su questo e sapere prima di tutto, perché se è il Sindaco e non il Maresciallo le cose cambiano, poiché allora evidentemente si può cominciare a presupporre che la Regione - e il Presidente della Giunta ce lo vuole celare - abbia già avuto un qualcosa per cui ha autorizzato il Sindaco a tenersi queste chiavi.
Noi eravamo rimasti - l'avevo sentito dal Presidente della Giunta ed avevo concordato con lui - che noi non avremmo preso il Castello, il Forte di Bard dallo Stato per alcun motivo, se non con dei soldi, perché per prendere una cosa che solo per il restauro dei tetti costa sui 2 miliardi... va bene, ma evidentemente io penso che la Regione abbia da farsi delle preoccupazioni prima di prendere un impegno del genere. Mi sia consentito velocemente di dire che io non mi sono fermato nell'esposizione precedente a quello che era semplicemente il Forte di Bard.
Bene ha detto il Presidente della Giunta: si può prestare ad altro. Io lo conosco molto bene, mi sono fatto tutti i gradini, che sono di 1.50 metri l'uno, e che collegano non il Forte, ma i tre Forti, perché questa è la realtà di fatto: i tre Forti di Bard sono collegati uno all'altro e i gradini alti variano da 1.10 metri a 1.50 l'uno. Ho visto in che stato è il Forte e avevo detto che non soltanto in questo approvo quanto ha fatto L'Aquila circa i concerti, i musei e tutto quello che volete, ma veramente c'è la possibilità di accontentare tutti gli amanti delle varie arti possibili e immaginabili in quelle sale.
Vi è però una cosa che non è stata detta in questa mozione e alla quale io invece voglio specificatamente accennare ed è quella del risorgere dei Comuni di Hône e di Bard, che sono connessi, perché? Perché noi abbiamo un esempio chiarissimo, che è quello di San Marino, dove abbiamo la via principale che è un fiorire di negozi, anche se poi i Comuni sottostanti a San Marino vivono anche quelli che di turismo e di giargiattole. Noi abbiamo la fortuna di avere un centro storico, come quello di Bard, dove vi è la possibilità, aprendo quelle porte che ci sono e che sono chiuse ormai da anni con quattro assi e dodici chiodi, di aprire delle botteghe d'arte, di fare veramente rifiorire un paese e riportarlo effettivamente all'altezza di una situazione turistica così come deve essere per sfruttare il Forte di Bard, che deve essere solo e solamente un richiamo per sollevare il problema di lavoro per tutti gli abitanti della zona. Vi garantisco che non ci sarebbe nemmeno l'ILSSA che terrebbe testa ad uno sviluppo turistico del genere con il richiamo che avrebbe e, quindi, con la manodopera che si impiegherebbe, perché evidentemente potremmo avere nuovamente degli artigiani che tirano su i ragazzi, potremmo fare delle scuole regionali che potrebbero interessarsi nuovamente di ferro e di legno, potremmo veramente fare del centro storico di Bard un qualcosa di estremamente valdostano che oggi in Valle d'Aosta manca, se manca la Fiera di Sant'Orso o la Fiera del legno d'estate. Abbiamo soltanto un negozio in Piazza Chanoux e basta, questa è la realtà di fatto. Il forestiero che viene in Valle d'Aosta deve accontentarsi di andare a comperare la grolla o qualcosa di similare nei vari negozi, nelle varie boutiques valdostane. Dobbiamo andare in qualche piccolo stabilimento che è stato fatto dove non si fa più dell'artigianato artigianale ma dell'artigianato che è già industriale; se mi permettete, al di fuori dei nostri espositori della Fiera di Sant'Orso, di cui dicevo, non abbiamo niente altro. Noi non vogliamo pretendere che il turista sappia che, non so, a Donnaz c'è uno qualsiasi, di cui si riporta il nome - un nome qualunque, non voglio mettere uno sull'altro come artista - il quale fa dei lavori e a cui ci si può rivolgere; quello lo può fare il patito, ma non la massa, non quelli che portano veramente la moneta contante, quella che gira immediatamente. Ho voluto nuovamente citare e sottolineare questo problema, perché per me è il problema primario in questo momento della Bassa Valle, non già di cose ipotetiche o di milioni buttati, ma di cose che realmente potrebbero dare un contenuto chiaro, un contenuto di sviluppo turistico e sociale per la Bassa Valle.
È con questo profilo che noi Liberali vediamo il problema, lo vediamo e lo sentiamo, perché riteniamo veramente che si possa fare un qualcosa per la Bassa Valle, dove continuiamo ad essere accusati di piangere troppo, ma dove in effetti abbiamo il maggior numero di disoccupati e i problemi più gravi di tutta la Valle d'Aosta, anche senza i 2 miliardi di debito della città di Aosta (però su questo argomento ritorneremo e diremo come la pensiamo).
Chiudo chiedendo di nuovo al Presidente di essere chiaro su chi è il possessore attuale del Forte di Bard, in primis; secondo, di tenere presente - e me lo aveva già assicurato una volta, ma repetita iuvant - l'impostazione che deve essere data a questo problema. Voto naturalmente a favore della mozione di Tonino e di altri, perché la ritengo valida, e sarò lieto se tutti i Consiglieri regionali si porteranno a Bard a visitare il Forte.
Andrione (U.V.) - Brevemente, e chiedo scusa per non aver citato i precedenti di questa discussione che effettivamente ritorna in Consiglio. A quanto risulta a me adesso, il Forte è competenza del Ministero delle Finanze perché è stato smilitarizzato dal Ministero della Difesa; la Regione non ha ricevuto, fino ad oggi, nessuna comunicazione ufficiale. Il Sindaco potrebbe essere l'ufficiale del Governo, però, per risponderne, dovrebbe essere specificatamente investito dal Governo. Non so se ci sono stati dei contatti di questo genere, non credo, però quello bisognerebbe chiederlo al Sindaco e il Maresciallo dei Carabinieri evidentemente ne risponde ancora a titolo del Ministero della Difesa.
Caveri (U.V.) - Consigliere Manganoni o Tonino? Uno dei due.
Tonino (P.C.I.) - Solo per chiarire che le chiavi sono effettivamente in mano al Maresciallo dei Carabinieri di Donnaz-Pont Saint Martin. Sono state in mano del Sindaco di Bard nel momento in cui gli è stata concessa l'autorizzazione a fare quella famosa manifestazione che hanno fatto nei piazzali del Forte allo scopo di attirare proprio l'attenzione della gente su questa Fortezza, ma, dopo di allora, il Sindaco ha consegnato le chiavi al Maresciallo dei Carabinieri.
Caveri (U.V.) - Chiarito il conflitto di competenza. Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Scusa Pedrini, noi firmatari di questa mozione non abbiamo assolutamente scoperto l'uovo di Colombo, perché, se tutte le volte che i Consiglieri portano il problema in Consiglio regionale hanno la pretesa di scoprire l'uovo di Colombo, allora in Consiglio dovrebbero essere tutte delle galline molto prolifiche, no? Ora, noi firmatari non abbiamo accennato alle possibilità di far risorgere il Comune di Bard... a parte che Tonino ne ha accennato en passant, come tu hai accennato a San Marino, però c'è un fatto: benché tra noi firmatari non avessimo parlato di tutto questo problema di Bard, ne hai accennato tu stesso, e in Consiglio se ne è già parlato altre volte. Se ognuno di noi, tutti e tre i firmatari, avesse illustrato quello che pensava delle prospettive di sviluppo di Bard, di Hône e della Bassa Valle, ebbene, ne avremmo avuto per alcune ore! Noi siamo partiti da questi principi: primo, che del problema di Bard ne abbiamo già discusso in Consiglio; secondo, che i Consiglieri regionali conoscono più o meno i problemi della Regione; terzo, che se avessimo voluto spiegare tutto quanto su cosa pensavamo, vedevamo e prevedevamo, avremmo portato via un mucchio di tempo prezioso al Consiglio. Ecco la ragione: abbiamo pensato che i Consiglieri, anche se non Liberali, i problemi della Valle li conoscono.
Caveri (U.V.) - Allora passiamo alla votazione della mozione. Chi è favorevole alla mozione con le modifiche che abbiamo visto, che mi sono state comunicate e che Manganoni ha anche letto? Allora chi è favorevole a questa mozione è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Mozione
A conoscenza dell'avvenuta smilitarizzazione del Forte di Bard da parte del Ministero della Difesa;
Considerato che detta Fortezza costituisce opera di grande valore storico, meta di visitatori provenienti da più parti d'Italia, nonché dall'estero;
Visto lo stato di completo abbandono e di rovina dello stesso;
Constatato che il Ministero della Difesa nei diversi anni della sua gestione di detto Forte, non abbia mai provveduto ai più elementari restauri, e che per conseguenza molti sono oggi i lavori da farsi, cominciando dai tetti principali;
Vista l'esigenza e l'urgenza di programmare scelte precise per il futuro del Forte, strettamente legato alla rinascita turistica della zona;
il Consiglio regionale
delibera
1) di dare mandato al Presidente, affinché organizzi un sopralluogo, avvalendosi della Commissione del Turismo e dei Consiglieri regionali che desiderino parteciparvi;
2) di impegnare il Presidente della Giunta, affinché si interessi, presso gli organismi competenti, per una sollecita elaborazione di un piano di restauro conservativo, con la previsione per la sua futura destinazione;
3) richiedere per i relativi finanziamenti, l'intervento del Ministero competente, facendo pesare le responsabilità e l'incuria della precedente gestione, da parte del Ministero della Difesa, che non ha mai provveduto ai più elementari restauri.
Caveri (U.V.) - Passiamo alla mozione n. 15.
