Oggetto del Consiglio n. 304 del 30 settembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 304/75 - Questioni concernenti la disposizione, ad uso pubblico, dei servizi igienico-sanitari esistenti nel palazzo di proprietà dell'Amministrazione regionale, sito in Piazza Narbonne. (Interpellanza del Consigliere Chincheré)

Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale del Partito Comunista Italiano

rilevando che il "Diurno" della Città di Aosta non è sufficiente a soddisfare le richieste, particolarmente nel periodo estivo;

considerato che nel palazzo di piazza Narbonne, di proprietà dell'Amministrazione regionale, sono situati bagni, docce e servizi i quali secondo quanto risulta al sottoscritto potrebbero immediatamente entrare in funzione e che invece non sono attualmente a disposizione del pubblico,

Interpella

il Presidente della Giunta regionale per sapere se la Giunta non ritiene che tale servizio debba essere immediatamente attivato.

F.to: Franco Chincheré

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Il ruolo dell'area attrezzata che si chiama Place Narbonne e annessa al Palazzo doveva essere originariamente almeno quella di essere punto di riferimento del traffico pesante pubblico in Valle d'Aosta, cioè i pullman e in un primo momento di smistamento chiamiamolo così di smistamento turistico. Ovviamente affinché un'area di quel genere assolvesse fino in fondo a questo ruolo, doveva essere attrezzata nel modo più, nel senso più ampio del termine, e infatti esistono, mi dicono, ampi servizi igienici in quell'area che però inspiegabilmente restano non funzionanti, con quali risultati? Con i risultati che i bar di Place Narbonne, e non solo quelli, sono, nel periodo estivo e non solo estivo, affollati di gente che frequentano detti bar non certamente per fare delle consumazioni.

Quali sono le spiegazioni sul non funzionamento di questi servizi igienici? Ce ne sono di due tipi: uno di tipo tecnico e uno di tipo pettegolezzo; il pettegolezzo consisterebbe nel fatto che qualcuno si ostina a promettere ad ogni campagna elettorale la gestione di questi servizi igienici a non meglio identificate persone, ma il numero di queste persone è così elevato che diventa poi impossibile affidarne la gestione con il risultato che i servizi igienici restano non funzionanti e possono essere recuperati nelle successive campagne elettorali per contattare altrettante persone per rifare lo stessi giochetto.

L'altra versione tecnica: sembra che lo scarico fognario di questi servizi sia notevolmente basso del condotto fognario principale della città, con conseguenti difficoltà di allacciamento; ovviamente io non propendo, anzi propendo per la prima versione, non voglio parteggiare apertamente né per una versione né per l'altra, resta il problema sostanziale che quell'area è mutilata di una parte importante del servizio che deve svolgere; noi chiediamo in sostanza se la Giunta intende metterli, farli mettere ovviamente, non la Giunta che vada ad attivare i servizi igienici, ma a farli mettere in funzione ed eventualmente vedere la possibilità di dare la gestione di questi servizi igienici direttamente al Comune di Aosta.

Si dà atto che dalle ore 11,20 alle ore 11,24 presiede il Vice Presidente Jorrioz Giorgio.

Jorrioz (IND.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Sono desolato di dovere dare una terza versione che non è frutto e opera mia direttamente, ma è quanto mi hanno detto gli uffici.

Innanzi tutto un'analoga interpellanza era stata presentata all'Assessore Pollicini nell'aprile del 1974; la situazione è la stessa di quella da lui illustrata a suo tempo e non fa riferimento alla difficoltà del condotto fognario (mi interesserò direttamente per vedere se è vero), alle pittoresche voci che circolano in Aosta circa quelle premesse.

La questione è questa: il Vigile sanitario del Comune di Aosta ha subordinato la concessione dell'agibilità dei vani posti nel seminterrato del Palazzo sito in Piazza Narbonne - apro una parentesi: attualmente occupati come deposito e scantinato sia dall'Assessorato Industria e Commercio, sia in parte dal Turismo - all'effettuazione di consistenti migliorie sul piano tecnico. Non sto a spiegarle, comunque bisogna fare una separazione per sesso di differenti servizi, bisogna intervenire con piastrelle e altre cose di questo genere, ci vuole il potenziamento dell'impianto di ventilazione e altri piccoli accorgimenti tecnici per permettere che questo "Diurno" corrisponda alle norme igieniche. Finora tali migliorie non sono state eseguite per il fatto che rimane aperto tra Comune e Regione chi è che deve gestirle e farle. Se il Consiglio lo ritiene, se il Consigliere Chincheré pensa sia cosa utile, io potrei far fare uno studio preliminare in materia per sapere quali sono i costi e le opere indispensabili, dalle quali però verrebbe esclusa a priori la barberia, perché l'altezza dei vani è stata giudicata insufficiente dal Vigile sanitario e non è stata ammessa.

Inoltre, finora - almeno da quanto si dice, sia da Pollicini allora che da quanto mi dicono gli uffici adesso - non si è riusciti a trovare qualcuno che dichiari di essere disposto, quindi rovesciamo un pochettino l'affermazione del Consigliere Chincheré, che sia disposto a prendere in appalto questo servizio e questo spiega l'inerzia dell'Amministrazione e in particolare spiega l'inerzia dell'Assessorato del Turismo che ha evitato di fare delle opere per poi tenerle non utilizzate. Se invece il Consigliere Chincheré può segnalarmi qualcuno che in base a dei preventivi seri e tutto quanto sarà disposto con regolarissimo concorso ad assumersi questo "Diurno", evidentemente l'Amministrazione regionale potrebbe intervenire con urgenza per dotare la città dei servizi necessari.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Indubbiamente i problemi tecnici possono essere risolti, mi sembra, anche se sui costi non si hanno notizie, se non estremamente generiche. Non esiste ancora uno studio, però credo che questa sia la prima cosa da farsi, anche perché credo che gli uffici tecnici della Regione siano benissimo in grado di preparare preventivi in tal senso. Credo comunque che questa cosa sia da fare, e in fretta. Seconda cosa: se facciamo insieme alcune cosette con il Comune di Aosta, attraverso dei contatti, visto che è un servizio che riguarderà essenzialmente il Comune di Aosta, credo che possiamo trovare insieme la quadra. L'importante è che l'Assessorato del Turismo prenda questi contatti, perché siccome è un'esigenza del Comune, vediamo un po' cosa esso risponde su questo argomento.

Il Consiglio prende atto.

Caveri (U.V.) - Passiamo all'argomento di cui al punto n. 10 dell'ordine del giorno.