Oggetto del Consiglio n. 4277 del 10 marzo 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4277/IX Iniziative per evitare l'avvio di lavori autostradali sul tronco Morgex-Tunnel del Monte Bianco (Interpellanza).
Interpellanza Ricordato che il progetto del tronco autostradale Morgex-Monte Bianco è attualmente incompleto perché mancante della parte conclusiva (Entrèves-Tunnel del Monte Bianco);
Rilevato che il Piano Territoriale Paesistico della Valle d'Aosta prevede l'attestamento dell'autostrada a Morgex evidenziando la necessità di un approfondimento delle varie alternative possibili per risolvere il problema del traffico e della viabilità fra Morgex e il Tunnel;
Ricordato altresì che il Ministro dell'Ambiente, Carlo Ripa di Meana, con lettera del dicembre 1992 ha invitato la R.A.V. S.p.a. a non iniziare la costruzione del tronco autostradale Morgex-Tunnel del Monte Bianco;
Appreso che nonostante l'invito del Ministro e le previsioni del Piano Territoriale Paesistico la R.A.V. avrebbe affidato i lavori di alcuni lotti e avrebbe autorizzato alcune imprese ad iniziare i lavori;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
Interpella
la Giunta regionale per sapere quali iniziative sono state assunte o si intendono assumere per evitare l'avvio di lavori autostradali sul tronco Morgex-Tunnel del Monte Bianco, in base ad un progetto incompleto, non sottoposto a valutazione di impatto ambientale, in contrasto con il P.T.P. ed in presenza di una esplicita richiesta del Ministro dell'Ambiente di riesame del progetto.
F.to Riccarand.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Il Gruppo verde ha presentato questa interpellanza perché il modo con cui si sta procedendo da parte della RAV spa e da parte della stessa Regione nei confronti del secondo tronco del progetto autostradale del Monte Bianco è a nostro avviso irresponsabile.
Abbiamo un progetto per il tronco da Morgex al tunnel del Monte Bianco che è incompleto e inadeguato. È incompleto, perché sappiamo che questa progettazione si ferma ad Entrèves e non esiste ancora il progetto da Entrèves all'imbocco del tunnel. È inadeguato, perché il progetto attuale è sostanzialmente un progetto di massima privo degli approfondimenti necessari e non sottoposto alle procedure di esame e di valutazione dell'impatto ambientale previste dalla legge.
Su questo progetto ci sono dei dissensi molto forti espressi in varie sedi, che dovrebbero essere presi in maggiore considerazione. Esiste un dissenso del Ministero dell'Ambiente rispetto a questo progetto, e ci tornerò dopo, ma esiste anche una valutazione sostanzialmente negativa che emerge dallo stesso piano territoriale paesistico della Valle d'Aosta in corso di esame e di discussione da parte dei comuni e delle comunità montane. Tutti quanti credo abbiano letto quanto è scritto alle pagine 42 e 43 del PTP, c'è un giudizio critico rispetto al progetto autostradale a monte di Morgex, si fanno una serie di considerazioni negative rispetto a tale progetto arrivando alla conclusione che vi leggo: "Tenendo conto delle incertezze sopra ricordate, il PTP si limita a prevedere l'attestamento dell'autostrada a Morgex senza interventi che possono pregiudicare le future soluzioni alternative, evidenziando nel contempo le esigenze di interventi migliorativi sulla strada statale, che si renderanno comunque necessari nella fase transitoria di non breve durata". Questo è un dato significativo, cioè da una parte abbiamo delle decisioni che vanno nel senso di avviare i lavori del secondo tronco, e dall'altra abbiamo la stessa Amministrazione regionale che esprime un giudizio negativo rispetto a questo tipo di progetto.
E poi c'è la posizione del Ministero dell'Ambiente. Il Ministro dell'Ambiente già aveva espresso ad Aosta, in occasione dell'incontro finalizzato soprattutto alla conferenza transfrontaliera fra i Ministri dell'Ambiente di Italia, Francia e Svizzera, in cui si era affrontato in particolare il problema del Parco Internazionale del Monte Bianco, un giudizio negativo rispetto al secondo tronco autostradale. Successivamente c'erano state delle consultazioni che avevano riguardato l'Amministrazione regionale e la RAV, e c'era stata una prima lettera del dicembre 1992 con cui il Ministro dell'Ambiente si era raccomandato alla RAV perché non venisse dato avvio a lavori che pregiudicassero e compromettessero un approfondimento che il Ministero riteneva necessario su quel tipo di progetto. Dopo di che c'è stata una ulteriore lettera della scorsa settimana, che sicuramente la Giunta avrà esaminato e che io non conoscevo nel momento in cui ho presentato l'interpellanza (ed anche su questo vorrei avere una risposta da parte della Giunta), lettera che è stata mandata in data 25 febbraio 93 dal Ministro dell'Ambiente al Ministero dei LL.PP., all'ANAS, alla Presidenza della Giunta e alla società RAV, in cui viene tratta la conclusione di tutta una istruttoria fatta dal Ministero e la conclusione è negativa. Cioè non solo ci sono forti perplessità sul progetto, dice il Ministro, ma anche gli atti non sono a posto. Leggo testualmente, perché il Consiglio ne sia informato: "A tale proposito - dice il Ministro - si fa presente che il 31 gennaio 91 è stata approvata una variante al progetto di massima del secondo tronco Morgex-Entrèves ed il 30 maggio 1991 è stato approvato il relativo progetto esecutivo. Tali progetti non sono mai stati inoltrati a questo Ministero, per consentire le verifiche necessarie ai fini della eventuale esclusione dalla procedura di cui all'articolo 6 della legge 349/86 e successivi decreti attuativi. Si richiede pertanto la trasmissione dei progetti citati ed i relativi decreti ministeriali di approvazione. Per i motivi esposti questo Ministero ritiene opportuno non dare inizio ai lavori del secondo tronco Morgex-Entrèves, senza che sia stato adeguato l'intero progetto alle nuove condizioni del tratto terminale".
Questa è la lettera che ha inviato il Ministero dell'Ambiente ed è la conclusione di tutto un discorso; in questa situazione credo che avviare, come si sta avviando in queste settimane, i lavori per un progetto su cui l'Amministrazione regionale ha dei dubbi e li esprime nel documento più importante che è il PTP, su cui il Ministero dell'Ambiente richiede una revisione, su cui ci sono critiche da parte nostra che risalgono a molto tempo indietro, credo che sia sbagliato.
Cosa si deve fare? La cosa è stata detta ad abundantiam in questi mesi: si tratta di sottoporre quel progetto ad una valutazione di impatto ambientale, in modo da vedere se è a posto, se il Ministero lo può approvare, se ci sono alternative fattibili, realizzabili. Nel frattempo la RAV si preoccupi di concludere il primo tronco, che ormai è un'opera in fase avanzata di realizzazione, ma credo che andare avanti con i lavori sia sbagliato.
Da qui l'interpellanza per sapere come intende muoversi l'Amministrazione regionale di fronte ad un progetto incompleto, sottoposto a critiche nello stesso PTP, e che ha un giudizio negativo ed una richiesta esplicita da parte del Ministero dell'Ambiente che credo non si possa ignorare. Di fronte a questa realtà credo che le conseguenze si debbano trarre.
PresidenteHa chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Mi pare che la posizione del Consigliere Riccarand sia molto chiara su questo argomento, lo è stata fin dall'inizio, nel senso che la posizione del Gruppo Verde Alternativo era quella di non costruire il collegamento autostradale fra Aosta e il tunnel del Monte Bianco e quindi, in coerenza con questo tipo di atteggiamento, assume le conseguenti prese di posizione.
La Giunta è vincolata alle decisioni che invece questo Consiglio ha assunto, e sono quelle di realizzare quest'opera.
Sulle prese di posizione del Ministero dell'Ambiente e su tutte le decisioni che sono state via via assunte, tengo a precisare quanto segue.
Il Consigliere Riccarand ha citato la data della lettera spedita dal Ministero, che è del 25 febbraio; tengo a precisare che quella lettera ci è arrivata ieri, è stata protocollata ieri 9 marzo. Lo stesso giorno in cui riceviamo la lettera, veniamo a conoscenza che lo stesso Ministro che ha sottoscritto la lettera ha dimissionato ed è stato sostituito; quindi i confronti che abbiamo avuto in sede ministeriale con il Ministro dell'Ambiente Ripa di Meana e in una seconda fase, a causa di una sua assenza, con il suo capo di gabinetto, alla presenza dei rappresentanti della RAV, dell'ANAS, del Ministero dei Trasporti e della Regione, andranno ripresi per sapere se la linea del Ministero continuerà secondo le indicazioni del Ministro che ha dimissionato o se andrà risottoposta a verifica.
Per quanto concerne il PTP, trattasi di una proposta che in questo momento ha il significato di un progetto di tipo prevalentemente tecnico e comunque di uno strumento che viene sottoposto all'attenzione delle amministrazioni degli enti locali, oltre che di numerosi enti economici interessati dalle scelte che verranno fatte, quindi la definizione di questo piano avverrà al termine di questa avviata fase di confronto. Confronto che ci auguriamo proficuo, anche se avrà dei momenti giustamente critici fra chi ha voluto presentare un progetto complessivo e i vari interessi legittimi che devono trovare composizione dentro una visione generale dell'assetto territoriale e quindi con le sue ripercussioni sullo sviluppo economico della nostra Regione.
Questo per dire che in questo momento la Giunta regionale non può che attenersi alle decisioni che questo stesso Consiglio regionale ha via via assunto. Nello stesso tempo posso rassicurare il Consigliere Riccarand che terremo presente i fatti nuovi che potranno maturare nel frattempo. In questo momento la Giunta regionale non ritiene opportuno, né utile, né legittimo assumere atteggiamenti rispetto a ciò di cui fino ad oggi siamo in possesso come conoscenze, come atti che sono stati deliberati non solo in questa sede ma anche in sede centrale.
Ripeto, rispetto alle decisioni del Ministero dell'Ambiente sarà nostra cura e premura al più presto riverificare le posizioni che il Ministero dell'Ambiente ha assunto con questa lettera, che non abbiamo neppure avuto il tempo di approfondire perché è pervenuta nella giornata di ieri.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Sono totalmente insoddisfatto della risposta del Presidente della Giunta, che dice che in questo momento la Giunta non può assumere posizioni nuove, non può assumere orientamenti differenti dal passato eccetera; il problema è che questa situazione si sta trascinando ormai da molti mesi, direi da quando si è costituita questa Giunta, perché già allora c'era sul tappeto
il problema dell'avvio dei lavori del secondo tronco. Questo problema non è stato affrontato da una parte, dall'altra è stato affrontato perché si è consentito che venissero installati i cantieri, andando a creare una situazione delicata che più andrà avanti, più diventerà delicata, perché ovviamente questa situazione, non essendo stata definita in modo chiaro, essendoci una opposizione da parte del Ministero dell'Ambiente rispetto a questo progetto, non credo che si risolva facendo finta che non esiste il problema. Quindi non è accettabile questo atteggiamento di rinviare una presa di posizione coerente con quello che ha richiesto il Ministero dell'Ambiente da parte della Giunta regionale.
Il fatto poi di dire che adesso c'è una presa di posizione ufficiale del Ministero dell'Ambiente, che stabilisce che non bisogna andare avanti con questi lavori, che bisogna riesaminare il progetto, ma di concludere che questa cosa non è influente perché il Ministro è cambiato, credo non stia in piedi. Non c'entra niente la figura personale del Ministro, qui si tratta di un fatto istituzionale, il Ministro può anche cambiare ma il giudizio è frutto di una istruttoria fatta dall'ufficio VIA che è arrivato ad una certa conclusione dopo un esame che è andato avanti per dei mesi. A questo punto si dice che questa cosa va riesaminata ma senza che nel frattempo ci siano dei lavori in atto, che vanno a creare una situazione complicata su cui poi non si potrà più intervenire.
Quindi far finta di niente, dire che questa lettera è come se non fosse mai arrivata perché il Ministro è cambiato, è un atteggiamento che non condivido in quanto non credo sia rilevante il fatto del cambiamento del Ministro. Qui c'è una presa di posizione ufficiale, credo che sarebbe prudente e responsabile da parte della Giunta regionale dire alla RAV di fermarsi rispetto a quei lavori, per non creare una situazione che poi diventa ingestibile, e fare nel frattempo quanto ci è stato richiesto, cioè la trasmissione dei progetti e il loro riesame ai sensi del VIA, che poi è una norma di legge che finora non si è voluta applicare ma che va comunque applicata.
