Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4275 del 10 marzo 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4275/IX Iniziative per la utilizzazione in loco dei lavoratori ENEL costituenti la squadra decentrata di Gressoney. (Interpellanza).

Interpellanza Sono ormai passati due anni da quando i lavoratori Enel della squadra decentrata di Gressoney hanno denunciato il progetto di trasferimento del personale della squadra di Gressoney al nucleo operativo di Châtillon sezione esercizio, con reparto operativo a Pont-Saint-Martin.

Va rilevato che l'attuale squadra decentrata di Gressoney che è composta da n. 1 Assistente tecnico, n. 6 Manutentori, n. 5 Guardiadighe, opera sui seguenti impianti: Presa Zindren-Diga Gabiet - Centrale Gressoney-La-Trinité - Presa Lysbalma - Centrale Sendren-Presa Bielciuken.

Oltre all'ordinaria manutenzione, il personale della squadra è chiamato a svolgere, a turno 24 ore su 24 festività comprese, una reperibilità di primo intervento atta a salvaguardare il normale funzionamento degli impianti di produzione, delle opere di presa sul Torrente Lys e delle partenze delle linee di distribuzione che alimentano l'intera utenza della 8^ comunità montana.

Si evidenzia che in caso di disservizi causati da valanghe, alluvioni, frane o semplicemente da gravi condizioni atmosferiche, quindi quando vengono notoriamente a mancare le normali fonti di alimentazione, la centrale di Gressoney-La-Trinité è in grado di alimentare autonomamente le linee di distribuzione.

È il caso di sottolineare che in più occasioni il personale della squadra decentrata di Gressoney è intervenuto sulle cabine di distribuzione, perché le squadre del Distretto della Valle d'Aosta, preposte per questi tipi di intervento, erano impossibilitate a raggiungere le località ove era venuta a mancare l'erogazione dell'energia elettrica perché le strade erano chiuse oppure esisteva un accennato pericolo per la circolazione stradale.

Occorre chiedersi, nella ipotesi di trasferimento a Pont-Saint-Martin, quali rimangono i margini di sicurezza di intervento sugli impianti e sulle opere di presa, naturalmente partendo dal presupposto che le strade siano agibili.

Non si deve dimenticare che l'indirizzo della nostra comunità è prevalentemente turistico. Esistono sul nostro territorio molte strutture alberghiere e sciistiche e quindi una mancata fornitura energetica prolungata nel tempo penalizzerebbe economicamente e sotto forma di immagine l'intera comunità.

Inoltre la cancellazione dell'attuale squadra decentrata di Gressoney comporta un'ulteriore perdita di posti di lavoro nell'ambito dei nostri comuni.

Questo trasferimento non penalizza il singolo lavoratore ma anche la sua famiglia che comunque dovrà trasferirsi. Vengono così a cadere gli indirizzi politico-sociologici che invitano le aziende ad evitare, per quanto possibile, le spopolamento della montagna. Tale spopolamento ci porta ad analizzare approfonditamente anche l'aspetto ecologico in relazione al fatto che non c'è più personale fisso sugli impianti. È facilmente documentabile il degrado ambientale al quale si va incontro dove non esiste più presenza umana.

Per queste ragioni, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo dell'Union Autonomisti Pensionati

Interpella

urgentemente la Giunta regionale per conoscere quali iniziative intende mettere in opera per concordare al più presto con l'Enel un piano di utilizzazione del personale sul posto consentendo alla squadra decentrata di Gressoney di continuare ad operare in Valle.

F.to: Gremmo.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Gremmo.

Gremmo (UAP) La questione si trascina da tempo. Sono passati praticamente due anni da quando i lavoratori Enel della squadra decentrata di Gressoney hanno inviato una lettera aperta, denunciando il progetto di trasferimento del personale della squadra al nucleo operativo di Châtillon, sezione esercizio, con reparto operativo a Pont-Saint-Martin.

Bisognerebbe mettere in rilievo che l'attuale squadra decentrata di Gressoney, che è composta da un assistente tecnico, sei manutentori e cinque guardadighe, opera su una serie di impianti nella vallata. Oltre alla ordinaria manutenzione, il personale è chiamato a svolgere a turno 24 ore su 24, festività comprese, una reperibilità di primo intervento, atta a salvaguardare il normale funzionamento degli impianti di produzione.

Per tutto questo è evidente che la presenza in Valle di questa squadra ha una importanza notevole: in caso di disservizi causati da valanghe, alluvioni, frane o semplicemente da gravi condizioni atmosferiche, quando vengono a mancare le normali fonti di alimentazione, la centrale di Gressoney-La-Trinité è in grado di alimentare autonomamente le linee di distribuzione. È il caso di sottolineare che in più occasioni il personale della squadra decentrata di Gressoney è intervenuto sulle cabine di distribuzione, perché le squadre del distretto della Valle d'Aosta preposte per questi tipi di intervento erano impossibilitate a raggiungere località dove era venuta a mancare l'erogazione della energia elettrica, perché le strade erano chiuse oppure esisteva un accertato pericolo per la circolazione stradale.

È evidente a questo punto che l'ipotesi di trasferimento a Pont-Saint-Martin limita i margini di sicurezza di intervento sugli impianti e sulle opere di presa. Non si deve dimenticare che l'indirizzo della nostra comunità è prevalentemente turistico; esistono nel territorio della vallata molte strutture alberghiere e la mancata fornitura energetica prolungata nel tempo penalizzerebbe economicamente, sotto forma di immagine, l'intera comunità. Inoltre la cancellazione dell'attuale squadra decentrata di Gressoney comporta una ulteriore perdita di posti di lavoro.

Quindi tutto quanto dice che la localizzazione sul posto della squadra di Gressoney è una scelta, è una decisione; pare che invece l'Enel voglia muoversi in una direzione diversa.

L'interpellanza va proprio nel senso di richiamare l'esecutivo su un problema sicuramente limitato, perché non sono i 12 lavoratori interessati il grande problema occupazionale della Valle, ve ne sono altri, ma certamente anche questo ha la sua importanza, tanto più che se venisse realizzata la deprecata ipotesi, anche i nuclei familiari troverebbero più comodo trasferirsi oppure i lavoratori dovrebbero subire disagi non di poco conto.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Di questo argomento si è già occupato il Consiglio regionale in una delle ultime riunioni; in base anche al mandato che il Consiglio aveva dato alla Giunta regionale, ho provveduto a fare una prima convocazione dei rappresentanti regionali del comitato misto Enel-Regione, e in quella sede abbiamo steso l'agenda dei temi da confrontare prima con la sede locale dell'Enel e poi con l'Enel a livello centrale.

Le considerazioni svolte dal Consigliere Gremmo sono perfettamente allineate con le preoccupazioni e gli obiettivi della Giunta regionale. Devo sottolineare che purtroppo vengono calate anche nelle realtà regionali le conseguenze di accordi che l'Enel ha stabilito con le Organizzazioni Sindacali. a livello nazionale, e ciò rappresenta un ulteriore problema nella trattativa con l'Enel. Per cui questo tema è di interesse particolare se riferito a Gressoney, è di interesse generale se riferito alla Valle d'Aosta, perché quanto è stato detto per la realtà di Gressoney interessa il tema generale della permanenza dell'uomo sul territorio e della possibilità di trovare occupazione in alta montagna.

Questa è la carta che dobbiamo sottoporre all'Enel, facendo valere ciò che in materia di produzione di energia idroelettrica la Valle d'Aosta rappresenta nella economia nazionale, ed il grande contributo che la Regione stessa dà per il bilancio energetico nazionale. Si sa che la Valle d'Aosta consuma poco più di un quarto della energia idroelettrica che, così come è prodotta in Valle d'Aosta, è energia di altissimo pregio perché è da fonte energetica rinnovabile, non inquinante e prodotta da impianti in gran parte ammortizzati. Quindi è un servizio che questa comunità dà al paese, di cui l'Enel deve tenere conto e per il quale deve partecipare almeno per l'offerta di lavoro in località di alta montagna. Non possiamo accettare che vengano sovrapposti alla Valle d'Aosta criteri e parametri che, se possono valere sulla realtà generale, possono arrecare danno se riferiti a situazioni particolari come quelle della Valle d'Aosta.

Ciò detto, alla fine di marzo avremo un incontro con la dirigenza Enel a livello locale, per predisporre l'incontro a livello nazionale.

Per quanto riguarda lo specifico, vorrei fare una precisazione. L'Enel sostiene che il personale a Gressoney è di 9 e non di 12 persone, che per il momento non sono in atto immediati interventi per lo spostamento di questo personale, di cui dovrebbe essere garantita la permanenza sul luogo di residenza almeno fino al 1995. Comunque posso assicurare il consigliere Gremmo che questo tema, insieme al mantenimento dei posti di lavoro in alta montagna, sarà al centro dei prossimi incontri e farà parte di un pacchetto di argomenti da contrattare con l'Enel.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo.

Gremmo (UAP) Sono soddisfatto ampiamente della risposta, era effettivamente quello che volevo sentire: intanto la rassicurazione che almeno per un po' di tempo il problema è scongiurato, il fatto che abbiamo avviato questa consultazione e soprattutto ringrazio il Presidente per l'ottica più ampia che ha voluto dare al discorso. Ricordo spesso che la provincia autonoma di Trento per ogni kwh che dà all'Enel riceve il pagamento di una quota pari a 37 volte quello che dà, quindi ha dei ritorni non di poco conto. Un meccanismo analogo a quello del Trentino ho sempre pensato che a maggior ragione dovremmo avere noi.

Quando Ministro delle Regioni era Costa, che è stato sbattuto ad occuparsi d'altro, l'unica cosa che ha fatto, invece di guardare gli sprechi del Meridione, è stata quella di venirsela a prendere con la Valle d'Aosta; se c'è un contenzioso politico, è evidente che va risolto tenendo presente quello che una Regione dà. E il discorso della energia elettrica è un discorso vecchio.

Quindi apprezzo molto il ragionamento del Presidente della Giunta, perché è quella la strada per arrivare ad un confronto successivo e di più ampio respiro con l'Enel, ma soprattutto con lo Stato.