Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2581 del 2 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2581/IX Ordine dei lavori - Richiamo al regolamento.

Dolchi (Presidente)Il Consiglio sta trattando l'oggetto n. 13.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.

Maquignaz (AI)Chiedo di intervenire per una questione pregiudiziale e procedurale sul nuovo sistema elettronico di votazione.

Credo che con il nuovo sistema elettronico non vi sia più il voto segreto, perché chi vota può far controllare ad altri il modo con cui ha votato, precisamente attraverso il pulsante di visualizzazione del voto segreto. Faccio un esempio: io schiaccio il pulsante "sì", poi ho la possibilità di visualizzare il mio sì sul monitor che ho davanti.

Quindi esiste la possibilità teorica e di fatto di controllo sul voto segreto. Di conseguenza sostengo che il voto segreto non esiste, quando esiste la possibilità, anche con il consenso di chi ha votato, di far verificare ad altri il modo con cui si è votato. Se io, ad esempio, voto sì, posso - io consenziente - far vedere al mio collega il modo in cui ho votato, questa possibilità teorica toglie la segretezza al voto. Infatti con il sistema tradizionale questa possibilità di controllo non esisteva.

Credo che non sia un grosso problema, perché a questo inconveniente si può facilmente ovviare abolendo il pulsante di controllo sul proprio voto, cioè abolendo concretamente la possibilità di visualizzare su questo piccolo monitor che abbiamo davanti, il modo in cui si è votato.

Presidente Più che il voto personale, può essere consenziente il Consigliere per questa visualizzazione.

Il problema era già stato sollevato in sede di uffici di Presidenza. Penso di potermi impegnare di portare il problema all'ufficio di Presidenza e che con il programma si possa impedire che nel corso della votazione segreta ci sia la possibilità di visualizzazione del voto espresso o da esprimere.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV)Concordo, ma c'è anche l'altro problema: che nella votazione segreta non si deve poter usare la votazione nel banco, perché permette la visualizzazione dei vicini.

Credo che la soluzione si possa trovare, ho già sentito stamani i tecnici, dipende dalla nostra volontà.

Presidente Viene proposto quindi di escludere la visualizzazione e il voto attraverso il pulsante sul banco.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Chiedo di intervenire per un richiamo al regolamento, per un'altra questione. Abbiamo ricevuto stamattina, tutti i Consiglieri, una convocazione per un Consiglio regionale in sessione straordinaria ed urgente per i giorni venerdì 4 e sabato 5 ottobre, con un avvertimento che la riunione è in seduta antimeridiana, pomeridiana e notturna.

Sappiamo tutti che nel giorno di venerdì erano già fissate une serie di riunioni di commissione e c'era anche una delegazione del Consiglio regionale, che credo dovesse partecipare nei giorni seguenti al convegno sulle Regioni che ci sarà a Venezia. Convegno che non è certamente un momento di secondaria importanza rispetto al dibattito che c'è oggi sull'assetto dello Stato italiano e sulla trasformazione dello Stato italiano, anzi direi un momento centrale rispetto alle scelte che si devono fare, un momento di confronto fra le Regioni, per cui sarebbe necessario una presenza qualificata, continuativa e pregnante da parte della nostra Regione.

Non riesco a capire come si possa essere assenti da una iniziativa importante come questa dopo tanti anni che non c'è un momento così delicato, in cui stanno maturando delle scelte di profonda trasformazione.

Ma al di là di questo discorso di opportunità, faccio un richiamo preciso al regolamento, il quale prevede convocazioni di consiglio che sono di carattere ordinario e di carattere straordinario, ed anche per le convocazioni di carattere straordinario, che possono avvenire su richiesta del Presidente della Giunta o di un terzo dei Consiglieri, vale comunque l'obbligo degli otto giorni di preavviso nella convocazione e nella trasmissione dell'ordine del giorno. Questo obbligo può essere superato in base all'articolo 37 soltanto in due casi: per gli oggetti di poca importanza, e quindi non è necessario allegare prima tutta la documentazione, oppure in casi di urgenza.

Il regolamento si riferisce ad eventualità che si determinano di carattere eccezionale e che giustificano la convocazione d'urgenza su un punto specifico, ma qui non ci troviamo di fronte ad una convocazione d'urgenza, con 14 punti inseriti all'ordine del giorno, che sono poi oggetti già inseriti nei normali ordini del giorno, fra l'altro quelli che sono in discussione oggi.

Qui ci troviamo di fronte ad una interpretazione del regolamento che è sicuramente in contrasto con lo spirito del regolamento stesso.

Non voglio far perdere del tempo al Consiglio con una discussione su questo punto, ma il problema si pone, perché se accettiamo questo tipo di prassi vuol dire che il consiglio può essere convocato sempre in via d'urgenza con preavviso di 24 ore e via di seguito, e non c'è più certezza sulla programmazione del lavoro e sull'organizzazione del tempo di ognuno di noi. Allora chiedo che, terminate le ratifiche delle deliberazioni di Giunta, ci sia un momento di sospensione dei lavori con la riunione della Conferenza dei Capigruppo, per chiarire questa convocazione straordinaria ed urgente del Consiglio perché, così come ci è stata inviata, non è legittima.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich, ne ha facoltà.

Bich (Ind) Mi associo alla proposta fatta dal Consigliere Riccarand, tenendo conto anche di un altro aspetto: che in un calendario dei lavori del Consiglio, stilato nel mese di giugno, era già stata indicata la data del 4-5 ottobre, data che era stata poi concordemente, con i Capigruppo e l'ufficio di Presidenza, sospesa proprio per l'esistenza di questa conferenza Stato-Regioni sul nuovo ordinamento regionale.

Di questo oggetto si è discusso ampiamente in ufficio di Presidenza e si era stabilito di inviare a Venezia una delegazione ufficiale del Consiglio. Quindi non so quale urgenza abbia scavalcato quella che era considerata solo 15-20 giorni fa un'altra urgenza per la Regione, nella necessità di partecipare ai lavori di questa conferenza, che fra l'altro è una conferenza di rilievo.

Una raccomandazione che rivolgo è quella di valutare con la dovu-ta attenzione la possibilità di utilizzare anche altre date, perché mi sembra assolutamente provocatorio il fatto di riprendere una data che era già stata accantonata solo poco tempo fa.

Mi associo alla richiesta del collega Riccarand di valutare ragio-nevolmente e ponderatamente nella Conferenza dei Capigruppo e dell'ufficio di Presidenza la possibilità di ripristinare una tabella di marcia per il Consiglio che sia accettata da tutti.

Presidente Colleghi Consiglieri, come ha opportunamente richiesto il Consigliere Riccarand, non è questo il luogo di fare una discussione di questo tipo, di interpretazione del regolamento. Accolgo la proposta di fare, dopo le ratifiche, una rapida riunione dei Capigruppo, in cui si prenda coscenza delle ragioni per cui il Consiglio è stato convocato.

Procediamo nei lavori e poi affronteremo il problema che è stato sollevato sia dal Consigliere Riccarand che dal Vicepresidente Bich.