Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2580 del 2 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2580/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 3981 in data 19 aprile 1991: Approvazione di schema di convenzione da stipulare con la società Centro Colture sperimentali, di Torino, per l'insediamento in Valle d'Aosta di attività per la produzione di piante micorrizate con funghi porcini.

Dolchi (Presidente) Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Su questa deliberazione ci sono due emendamenti, che sono stati approvati all'unanimità dalla commissione, che credo debbano essere messi in votazione.

Inoltre presento un ulteriore emendamento al termine del punto 1 della convenzione allegata alla deliberazione, là dove si dice che l'organo amministrativo sarà composto da un numero dispari di amministratori, la metà più uno dei quali sarà di indicazione del CCS ed i restanti di indicazione della Regione. Al fondo di questo punto credo sia opportuno stabilire alcuni requisiti che devono avere gli amministratori della Regione, perché abbiamo visto dalla pubblicazione dell'elenco delle nomine sul bollettino ufficiale della Regione per il 1991 che, salvo alcuni casi eccezionali, in genere è prevista la rappresentanza di membri designati dalla Regione, Consiglio o Giunta, senza prevedere dei requisiti.

Questo è sicuramente un dato negativo perché poi mette anche in difficoltà la commissione, il consiglio e la giunta che dovranno fare una scelta definitiva. E' quindi importante che non solo d'ora in avanti, quando si va a prevedere le rappresentanze della Regione in organismi, si prevedano alcuni requisiti, che possono essere più larghi o più stretti, a seconda della necessità, ma che si vada a rivedere la normativa passata, in modo da inserire dei criteri, dei titoli di studio, delle professionalità a seconda delle situazioni, a seconda degli organismi, della società, della fondazione, dell'istituto in cui si va ad intervenire.

In questo caso ci muoviamo in un settore agrario, quindi credo sia opportuno prevedere che gli amministratori nominati dalla Regione dovranno aver conseguito un diploma o una laurea in materia agraria, in modo da lasciare maglie abbastanza larghe, ma stabilire comunque alcuni criteri orientativi. Quindi in fondo al punto 1 della convenzione propongo di aggiungere quell'emendamento, che adesso presenterò.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Per quanto concerne l'emendamento del punto 1, approvato dalla commissione, non ci sono problemi; sull'ultima frase del punto 1 della convenzione, che dice "L'organo amministrativo sarà composto da un numero dispari di amministratori (...) ed i restanti di indicazione della Regione", questo vale se sarà l'Amministrazione a far parte; però, se deleghiamo qualcun altro, non è che li nominiamo noi i consiglieri della società che ci rappresentano. E' ovvio che se rimane la Regione, la nomina spetta al Consiglio; ma se deleghiamo qualcuno a rappresentarci, come è previsto nella convenzione, li nomineranno loro i consiglieri.

Sul resto va bene; cioè si pensava a quello per più agio, però ci eravamo incastrati un po' perché in quel caso non potremmo scegliere nessun altro che la Finaosta, come era messo nella convenzione. E' stato bene che la commissione abbia tolto in questo caso.....

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Dans la délibération, au 2ème point, l'on confère à la Finaosta la charge d'effectuer toutes les interventions de type financier qui sont prévues par le schéma de convention.

Je voudrais comprendre, puisque sur ce point nous n'avons pas eu la possibilité en Commission d'avoir une réponse exhaustive, pourquoi la Junte a choisi cette méthode: au lieu de gérer directement la convention et de suivre l'iter de ce projet, elle délègue à la Finaosta pratiquement. Ce qui signifie que, dès que la convention sera signée, l'Assessorat n'aura plus beaucoup à voir dans ce projet, qui pourtant est un projet intéressant. S'agissant d'une expérimentation en agriculture, dans une agriculture qui ici est tout à fait particulière, j'ai l'impression que mieux il vaudrait que tout reste dans les mains de l'Administration régionale, c'est-à-dire dans les mains de l'Assessorat de l'Agriculture, et si mieux nous voulons du service d'assistance technique, économique et sociale et des services agraires compétents en cette matière.

Je voudrais comprendre les raisons pour lesquelles on a conféré à la Finaosta cette tâche.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) La convenzione, che qui è allegata, è una convenzione che viene fatta fra la Regione autonoma della Valle d'Aosta, nella persona del Presidente della Giunta, e la società Centro Colture sperimentali con sede in Torino. Non è una convenzione fra la Finaosta e il CCS, è una convenzione fra la Regione e il CCS.

Per la parte finanziaria, la Regione si avvale strumentalmente del suo organo finanziario che è la Finaosta, ma la convenzione avviene fra Regione e CCS, per cui non c'è nessun motivo per cui i rappresentanti nel consiglio di amministrazione vengano nominati dalla Finaosta.

I rappresentanti nel consiglio di amministrazione devono essere nominati dalla Regione e non dalla Finaosta, perché la convenzione è fra Regione Valle d'Aosta e Centro Colture sperimentali.

Mi sembra molto chiaro il discorso, quindi non è giustificabile il fatto che i rappresentanti siano nominati dalla Finaosta. I rappresentanti devono essere nominati dalla Regione, la quale poi si avvale, come in tanti altri casi, come organo di erogazione del finanziamento, della Finaosta. Ma questo non significa che sia la Finaosta a dover nominare i rappresentanti nel consiglio di amministrazione.

Presidente Si dà atto che è stato presentato un emendamento da parte del Consigliere Riccarand che recita:

Emendamento "Gli amministratori nominati dalla Regione dovranno aver conseguito un diploma o una laurea in materia agraria".

Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC)Rispondendo alle domande fatte dal Consigliere Perrin, la scelta della Finaosta, fatta di comune accordo con i servizi, era per ragioni di snellezza, in quanto in caso di delibere e di interventi l'Amministrazione è molto più lenta.

Però ho detto che accoglievo l'emendamento di togliere "Finaosta", lasciando a terzi, in modo che ci sia la libertà di scegliere qualcosa. Viene tolta la parola Finaosta, per cui il problema sollevato dal Consigliere Perrin sparisce perché lo tiriamo via. Modificandola in principio, di conseguenza verranno apportate le modifiche nella convenzione.

Non so se ho capito bene oppure no.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je me suis mal expliqué, mais le problème n'est pas celui-ci. On enlève toute référence à la Finaosta dans la convention, amendements qui sont acceptés par le Gouvernement régional, et donc la convention est purement entre l'Administration régionale et le CCS. Mais dans la délibération on approuve deux choses: d'un côté le texte de la convention, point 1, au 2ème point on confère à la Finaosta la tâche de faire toutes les interventions financières. C'est sur ce point que moi j'ai demandé des explications.

Il m'a été répondu en partie: ce sont les services mêmes qui, pour accélérer les temps d'exécution de la convention, préfèrent passer à travers la Finaosta.

Je crois qu'au point de vue financier initial il n'y a pas une somme énorme, ce ne sont pas certains types d'intervention dans le secteur de l'industrie, où il s'agit d'engager dizaines de milliards de lires parfois. Ici, au moins initialement, la dépense n'est pas si grande, donc je crois qu'une gestion aussi de cela par l'Assessorat pourrait être plus utile pour procéder dans le futur dans ce projet.

J'aimerais bien comprendre: si la partie financière est décernée à la Finaosta, qui suivra le projet? La Finaosta et les services compétents de l'Assessorat ou uniquement les services compétents? Cela au point de vue expérimental, non au point de vue financier.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Sotto l'aspetto della sperimentazione, sotto l'aspetto tecnico, sarà seguito dalla Satessa; il discorso era solo per il finanziamento. E' ovvio questo, perché non so quale preparazione tecnica può avere la Finaosta o nella convenzione qualcun altro che potrà essere scelto; ma era solo per la questione finanziaria, perché per adesso è un capitale iniziale che poi dovrà essere aumentato quando partiranno degli interventi in laboratorio.

Ci saranno allora dei finanziamenti che tramite la Finaosta è più snello concedere, per poter andare avanti e non rimanere in ritardo, perché questo programma verrà presentato a livello europeo per avere un finanziamento e ci sarà poi una presentazione che penso di riuscire ad organizzare per la fine del mese.

Avevo già anticipato al Presidente della III Commissione che ci sarà una visita, dove sarà invitato tutto il Consiglio, a Cossano, dove c'è già una sperimentazione in atto, per vedere i risultati di questo tipo di sperimentazione.

Sulla questione del secondo punto, direi che possiamo togliere via Finaosta, per cui l'ultimo punto sarà così concepito: "L'organo amministrativo sarà composto da un numero dispari di amministratori, la metà più uno dei quali sarà di indicazione del CCS ed i restanti di indicazione della Regione", togliendo Finaosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV) Per chiedere all'Assessore un concetto: quando si riferisce a terzi che potrebbero supplire o rappresentare la Regione in seno alla società, vorrei sapere a chi si riferisce, perché non riesco ad immaginare.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC)Ho detto prima che bene ha fatto la commissione, perché com'era impostata la convenzione, era superfluo mettere il discorso riferito a terzi, perché si era già scelto nella convenzione chi era il rappresentante.

In questo caso può essere la Finaosta o qualcun altro; era ovvio che l'idea era quella della Finaosta, che si voleva far entrare per la parte finanziaria, mentre la parte prettamente tecnica veniva gestita dall'Assessorato, tramite il servizio Satessa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je crois que - et là probablement il y a eu de la part de la commission, lorsqu'elle a présenté cet amendement, une petite mésaventure - étant donné que le Gouvernement régional accepte les amendements proposés, il faudrait amender les amendements, en levant "o terzi facenti ad essa capo", au moins pour ce qui concerne la Région Vallée d'Aoste.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC)Prima eravamo vincolati solo con la Finaosta, impostata com'era, in questo caso siamo liberi, però abbiamo la facoltà di poter delegare a qualcuno.

Questa dizione la vorrei mantenere proprio perché è opportuno che ci lasciamo aperta questa possibilità, altrimenti avremo da una parte una società che è sempre pronta e disponibile, e dall'altra noi che, non perché non si vuole, ma per i tempi burocratici indispensabili per poter arrivare al dunque, potremmo ritardare certi interventi che nella sperimentazione è importante che siano tempestivi.

Presidente Mi sembra di aver capito che la serie di votazioni dovrebbe essere così: il primo emendamento proposto dalla commissione ha avuto il consenso generale, per la seconda votazione la commissione propone di sostituire l'ultima frase del primo punto con l'organo amministrativo eccetera...

La proposta praticamente è la stessa dell'Assessore Lanièce, che dice di cancellare la parola Finaosta, che se viene approvato il primo emendamento, automaticamente rimane esclusa dal contesto. Poi c'è l'emendamento del Consigliere Riccarand, che è stato distribuito.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Nous sommes encore toujours dans la discussion générale.

Presidente Mais vous avez parlé trois fois dans la discussion générale.

Perrin (UV) J'avais annoncé un amendement pour ce qui concerne "terzi facenti ad essa capo". C'était simplement pour présenter cet amendement.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Pour déclarer, ainsi que nous l'avions fait en commission, le vote favorable du groupe de l'Union Valdôtaine.

J'avais eu occasion, lorsque j'étais assesseur de l'agriculture, de visiter le centre de culture expérimentale de Turin, l'expérimentation qui se fait à Cossano, et nous avions avec le CCS prévu ce projet, que nous retenons un projet valable.

Le fait de pouvoir mettre sur le marché des plantes mycorhizés est certainement bonne chose, soit qu'on utilise ces plantes de la part des services forestiers pour le reboisement d'une forêt et donc une amélioration forestière, soit que des privés veuillent installer une nouvelle culture, celle des champignons, ce qui nécessite non seulement des plantes mycorhizes, mais une installation de irrigation par aspersion et cetera...

Je crois que les finalités du projet sont bonnes. Nous maintenons des perplexités sur la gestion, sur le fait qu'on veuille confier à la Finaosta, et le fait que ne soit pas accepté l'amendement qui veut enlever la possibilité à des troisièmes personnes, sociétés, et cetera.., de gestion de cela nous préoccupe.

Donc nous voterons de façon favorable, mais c'est aussi un vote critique.

Nous voterons aussi le dernier amendement présenté par le collègue Riccarand, parce que nous retenons que s'agissant d'un domaine nouveau, extrêmement délicat, d'une expérimentation qui doit être bien conduite si l'on veut parvenir à des résultats, autrement nous ne ferions que gâcher de l'argent, les administrateurs de ce centre et ceux qui devront suivre l'expérimentation doivent être nommés par l'Administration régionale et avoir les connaissances spécifiques dans ce secteur. L'amendement que M. Riccarand a présenté, allant dans cette direction, ne peut être que approuvé par nous-mêmes.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC)La maggioranza accoglierà i due emendamenti proposti dalla commissione, cioè togliere nella prima parte "Finaosta" e nella seconda parte al posto di Regione mettere Consiglio regionale, mentre voterà contro all'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand e a quello presentato dal Consigliere Perrin, che riguarda l'abolizione della possibilità di utilizzare terzi per far parte della società.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Perrin, con cui vengono tolte le parole dal primo emendamento "o terzi facenti ad essa capo":

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 15

Contrari: 19

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione il primo emendamento presentato dalla Commissione:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Pongo in votazione il secondo emendamento presentato dalla Commissione:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Si passa ora alla votazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Nous voterons l'amendement présenté par M. Riccarand. Nous sommes par ailleurs étonnés du vote contraire annoncé par M. Lanièce au nom de la majorité.

Lors de la réunion de la Commission, prévue par la loi sur les nominations, l'un des points sur lesquels, au moins au sein de la Commission, il y avait accord, était celui de prévoir, pour les nominations futures, des conditions précises, afin d'éviter tout pouvoir discrétionnaire de la commission, fixant déjà au départ les conditions requises aux différents candidats. Avec toutes les difficultés d'application et d'interprétation de cette loi, un accord avait donc été trouvé sur la nécessité de définir au préalable les conditions requises. La première occasion de vérification de cette volonté il y a un changement radical d'attitude!

Nous sommes étonnés. Nous ne pouvons donc, encore une fois, que confirmer notre jugement sur, la non-volonté de donner application à une loi présentée comme l'optimum de la trans-parence et constater la différence entre les affirmations et les déclarations de principe et le comportement, les faits réels.

Il s'agit d'une négation évidente de toutes les déclarations portant sur la nécessité de transparence de ces nominations et de primer les compétences, le professionnalisme dans les postes à recouvrir.

Quelqu'un veut éviter que ces principes soient appliqués, pour garder la mainmise totale des différents partis, et aller finalement contre ces principes de transparence et de compétence affirmés seulement à paroles.

Pour ces raisons nous voterons l'amendement présenté par M. Riccarand.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Credo che forse quando l'Assessore Lanièce ha annunciato il voto contrario, non aveva valutato bene questo emendamento. Mi sembra che non possa essere motivato un voto negativo. Capisco che mi si dica non va bene il diploma o la laura in materia agraria, ma c'è bisogno di un altro tipo di competenza. Non stabilire alcun requisito significa assumere un comportamento contrario a quello che abbiamo appena discusso all'interno della commissione nomine.

Come già diceva il Consigliere Viérin, nella riunione che abbiamo fatto l'altro giorno, pur in presenza di due visioni completamente diverse rispetto alle funzioni e al ruolo della commissione, c'era un punto comune su cui tutti quanti concordavano. Era la constatazione della inadeguatezza, dell'assenza finora di criteri nella designazione di rappresentanti della Regione nei vari organismi e la necessità di stabilire dei criteri, all'interno stesso delle leggi, delle convenzioni, delle norme che regolano queste nomine.

Adesso qui cosa succederà? Con l'emendamento della commissione queste nomine seguiranno la procedura della legge sulle nomine, cioè verrà fatta la pubblicazione sul bollettino ufficiale che ci deve essere questa nomina, verranno presentate delle candidature, queste candidature andranno all'esame della Commissione nomine, che si troverà ancora una volta di fronte ad una assenza di requisiti richiesti. Allora aggiungeremo un altro caso all'ormai lungo elenco di casi di nomine da fare, in cui anche per organismi importanti non è richiesto alcun requisito.

Credo che questa sia l'occasione buona per cominciare a correggere il tiro, per cui se non va bene quello che ho proposto, il diploma o la laurea in materia agraria, si proponga qualcosa di diverso; ma alcuni parametri, alcuni criteri fissiamoli. Su questo chiedo che anche i Capigruppo della maggioranza, il Consigliere Limonet, il Consigliere Bajocco, il Consigliere Rusci, il Consigliere Milanesio, tutti quelli che hanno partecipato ai lavori della commissione nomine, intervengano perché abbiamo detto determinate cose tutti quanti insieme su questo punto e non possiamo al primo momento in cui veniamo in Consiglio smentire clamorosamente quanto abbiamo detto.

Forse non c'è stato il tempo di confrontarsi fra i Capigruppo e la Giunta, però credo che questa sia una occasione da non perdere per cominciare ad indirizzarsi su una strada nuova, altrimenti abbiamo detto una cosa due giorni fa e adesso la smentiamo subito in Consiglio.

PresidenteHa chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC)Volevo solo motivare il nostro voto contrario.

Questo è un discorso da fare sulla legge delle nomine. Non capisco perché abbiamo approvato una legge pochi mesi fa e dobbiamo modificare questo; si deve modificare la legge a monte. E' una questione di principio.

Adesso la questione della trasparenza la tiriamo un po' troppo spesso in ballo, mi sembra un po' il discorso dei Multicolori, che tirano in ballo l'ecologia in ogni momento; non si può su tutte le cose tirare in ballo la trasparenza, perché alla fine diventa poco credibile questa trasparenza. Qui non è una questione di trasparenza; abbiamo una legge, applichiamo la legge sulle nomine, non vedo perché dobbiamo fare delle aggiunte su una convenzione, quando c'è una legge che regola le nomine.

Le nomine avverranno in base alla legge che ci siamo dati noi come Consiglio regionale; più trasparenza di così non capisco dove dobbiamo andarcela a cercare.

Modifichiamo la legge sulle nomine, ma allora lo facciamo per qualsiasi organismo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Qui credo che bisogna intendersi molto bene, perché stiamo andando fuori dal seminato. Il problema non è di modificare la legge sulle nomine; l'abbiamo appena fatta, cerchiamo di applicarla e cerchiamo di applicarla secondo quello che dice la legge.

Però proprio nell'applicazione della legge è emerso che, nel momento stesso in cui è stato fatto l'elenco delle nomine da fare, per tutti gli organismi in genere non è previsto alcun requisito per candidarsi, non per tutti. Ma questo non va modificato nella legge, va modificato all'interno di ogni convenzione, di ogni provvedimento che prevede la rappresentanza della Regione negli organismi. Faccio un esempio: Finaosta prevedeva determinati requisiti per il Presidente.

E non è vero che non ci sono dei precedenti, abbiamo ad esempio adesso le nomine da fare per il Cervim, ed è prevista una specifica competenza per andare nel consiglio di amministrazione del Cervim.

La conseguenza di questo discorso è che dobbiamo fare attenzione adesso in tutti gli organismi in cui prevediamo delle nuove rappresentanze della Regione, di cominciare già subito a porre delle griglie.

Il principio è proprio che dobbiamo in tutti gli organismi andare a farlo, dove non l'abbiamo fatto dobbiamo andare a farlo e nei nuovi, soprattutto, dobbiamo introdurlo sin dall'inizio.

Il discorso della trasparenza non c'entra niente qui, io non l'ho tirato in ballo; il problema qui è di avere in ogni organismo delle griglie per poter avere delle persone che siano competenti in quel settore, cioè non andare a nominare in questo organismo, ad esempio, un geometra oppure un laureato in materie letterarie, ma una persona che ha una competenza specifica in questo settore.

Quindi delimitiamo un po' il campo delle competenze, in modo che poi, quando si fa l'elenco delle nomine, si sa chi può fare domanda e il Consiglio, che poi dovrà decidere, ha anche dei parametri a cui attenersi.

Ritengo che se non viene introdotto questo criterio, facciamo un grave errore e non siamo coerenti con quello che abbiamo detto alcuni giorni fa nella commissione nomine.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) La réaction un peu irritée de l'Assesseur nous surprend et nous ne pouvons que contredire ce qu'il a affirmé, qu'il faudrait modifier la loi sur les nominations. La loi sur les nominations prévoit à l'article 5 qu'il faut déclarer le titre d'étude et le curriculum professionnel pourvu de la documentation jugée utile en vue de la nomination.

Elle prévoit qu'il y ait un examen sur les qualités professionnelles et sur le titre d'étude des candidats.

Si nous établissons, comme le propose M. Riccarand, qu'il y ait un triage fait sur la base des données concrètes, il est absolument inutile d'aller retoucher la loi sur les nominations, mais il est important d'établir des barèmes concrets.

Je crois que dans la commission des nominations, dans sa premiè-re réunion, l'on a vu combien de difficultés l'on rencontre dans un examen qui ne soit pas supporté par des barèmes précis, et là la proposition de M. Riccarand est correcte. Disons quelles conditions doit remplir le candidat, qui doit être choisi par ce Conseil.

Là où nous ne sommes pas d'accord avec M. Riccarand c'est sur le fait que ce soit un choix de non-transparence. M. Lanièce a raison, c'est un choix très transparent, c'est le choix de dire: nous choisissons qui nous voulons, indépendamment de la qualité de la personne et des conditions requises.

C'est - et là je ne peux qu'être d'accord avec l'Assesseur - la trans-parence la plus totale. Par conséquent nous réaffirmons que nous sommes favorables à l'amendement proposé par M. Riccarand.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Simplement pour rassurer l'Assesseur. Ce n'est pas une ques-tion de couleurs, c'est une question de cohérence. C'est la volonté de donner application aux dispositions que vous avez, M. l'Assesseur, votées et que vous avez même déclaré être l'optimum pour les nominations du Conseil, en les rendant transparentes et en adoptant des critères fondés sur la compétence et le professionalisme.

N'acceptant pas cet amendement, vous vous réservez la possibilité de nommer n'importe qui et donc vous foulez ces principes de transparence et de compétence.

On ne peut être d'accord sur cette modification au cours d'une réunion de commission et, par la suite, à la première occasion déclarer le contraire, parce qu'on ne peut modifier la loi des nominations et prévoir toutes les différentes hypothèses. La seule possibilité est en effet celle d'introduire des conditions spécifiques au moment même où l'on vote la représentation du Conseil à l'intérieur des différentes sociétés ou entreprises, avec évaluation de l'activité et des fonctions de ces entreprises.

De ce point de vue ce n'est pas ni, comme vous le prétendez, vouloir toujours insister sur certains principes, ou, comme vous avez dit, en faire une question de couleurs, mais simplement de vérifier le comportement de la majorité sur certains thèmes, qu'elle même a déclaré, faire partie de ses actions et de son programme.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 15

Contrari: 18

Il Consiglio non approva

Presidente Si passa alla votazione della ratifica della deliberazione con gli emendamenti che sono stati approvati.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Per dichiarare il voto favorevole su questo provvedimento, perché credo sia un provvedimento utile, ma nello stesso tempo per esprimere la mia disapprovazione rispetto al comportamento della giunta e della maggioranza che, a mio avviso, ha fatto un grave errore, che si rimangerà sicuramente nei prossimi provvedimenti.

Non possiamo continuare ad andare avanti a prevedere partecipazioni e rappresentanze della Regione senza stabilire dei criteri di competenza, di professionalità e di titoli di studio.

Ho visto che tutti i Capigruppo della maggioranza, che hanno sostenuto determinate tesi nella commissione nomine, si sono barricati dietro un imbarazzato silenzio per non sconfessare quello che avevano detto; qui si alza un Assessore e detta legge per tutti. Parlavo di dignità l'altro giorno in commissione e i Consiglieri Limonet e Trione si sono scandalizzati perché ho detto che erano senza dignità. Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che non c'è dignità, perché si nega quello che si è affermato pochi giorni prima semplicemente perché probabilmente non si è avuto il tempo di parlare con l'Assessore e di spiegargli che tutti i dati di fatto portano in quella direzione.

Da parte mia farò ben attenzione, ogni volta che arriverà un provvedimento di questo genere, a riproporre titoli di competenza e di professionalità, e vorrò verificare se continuerete per questa strada o se invece sarete costretti - come sono convinto lo sarete - a modificare il tiro.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione nel testo modificato:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 6498 in data 12 luglio 1991: Approvazione di perizia suppletiva per i lavori di costruzione di un parcheggio e sistemazione dell'area antistante il Castello Sarriod de La Tour in comune di Saint-Pierre. Concessione proroga. Approvazione nuovi prezzi. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Non è la prima volta che esaminiamo in Consiglio il caso di questo parcheggio definito sull'area antistante il castello di Sarriod de la Tour in comune di Saint-Pierre, e anche in commissione già abbiamo avuto modo di soffermarci su questo problema.

Già in passato avevo sottolineato alcune perplessità rispetto ad un parcheggio definito come struttura di servizio al castello Sarriod de la Tour, che in realtà è ad una notevole distanza dal castello e praticamente all'inizio del borgo di Saint-Pierre.

Passano gli anni, questo parcheggio è sempre in costruzione, i costi aumentano, ormai siamo vicini ai due miliardi e le perplessità, invece di diminuire (da parte mia almeno), aumentano.

Vorrei chiedere all'Assessore se è possibile avere un'idea di quando sarà aperto al pubblico questo parcheggio, se tutti i problemi di allacciamento pedonale fra questo parcheggio e il castello Sarriod de la Tour sono stati risolti e se è tutto in regola rispetto a problemi di autorizzazioni, di circolazione, eccetera, per evitare che nascano casi come quello del parcheggio di Via Carrel. Cioè non trovarci poi, finiti i lavori, con un parcheggio che diventa inutilizzabile per problemi di accesso, di circolazione, per tutti i problemi di sicurezza eccetera.

Vorrei capire quali elementi di tempi e di certezze ci sono rispetto a questa struttura, che è una specie di piramide all'interno di questo paese, e che ha un impatto ambientale sicuramente non trascurabile.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) I lavori dovrebbero essere ultimati entro questo autunno. Rimane da chiarire invece - per questo siamo in contatto con il comune di Saint-Pierre - la gestione del parcheggio. Penso che tratteremo con il comune in modo che lo stesso possa gestire direttamente questo parcheggio, perché oltre a servire come parcheggio per il castello Sarriod de la Tour, in questa struttura sono previsti alcuni box per auto che probabilmente verranno utilizzati da coloro che risiedono nel centro storico e che non hanno possibilità di autorimesse.

Quindi siamo in contatto con il comune, dobbiamo perfezionare solo la questione relativa alla gestione e alla custodia di questo castello, cosa che faremo nei prossimi giorni, e, ripeto, i lavori dovrebbero essere ultimati entro l'autunno.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 6718 in data 19 luglio 1991: Sdemanializzazione di terreni gravati da uso civico siti in comune di Pollein.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Chiedo il rinvio di questa deliberazione al prossimo Consiglio.

Presidente Ci sono obiezioni a che la ratifica venga iscritta per il prossimo Consiglio? No.

Oggetto n. 6813 in data 19 luglio 1991: Appalto a licitazione privata dei lavori di costruzione del III^ tronco della pista forestale denominata "Pileo-Boregne", in comune di Arvier - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7221 in data 2 agosto 1991: Approvazione del progetto planavolumetrico di massima relativo all'insediamento industriale ad uso stoccaggio e sdoganamento di caffè crudo in comune di Verrès. Fissazione dei termini per l'inizio e la ultimazione dei lavori e delle espropriazioni preordinati alla realizzazione dell'intervento. Impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI)Vorrei solo conoscere se, rispetto agli intendimenti iniziali, il posizionamento di questi fabbricati è quello iniziale oppure no.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) C'était la même question que je voulais poser, compte tenu du fait qu'il y a eu différentes rencontres entre les différents Assesseurs et les représentants communaux.

Je crois que là il y a eu un différend sur la possibilité d'insérer - et à ce sujet on avait même présenté une interpellation à son temps - les nouvelles structures selon ce que le plan d'aménagement de la commune prévoit.

Aujourd'hui on nous présente une délibération, qui nous ne donne pas la possibilité de comprendre ce qui est l'intention de l'Administration. Je vois dans cette délibération l'intention de prévoir soit l'achat que l'expropriation. Je crois que pas plus loin qu'il y a une dizaine de jours, on nous a présenté un projet de loi, là où on prévoit que l'Administration régionale aille acheter les terrains sur lesquels elle va faire une série d'interventions. Ici on parle d'expropriation. Alors je voudrais savoir quelle est l'intention de l'Administration régionale face à une politique industrielle et surtout dans un cas, comme celui dont nous parlons, qui se traîne depuis longtemps.

Moi j'avais eu l'occasion d'illustrer une interpellation, là où on demandait quelles étaient les conséquences du retard de l'application de cette convention, qui avait une série de bénéfices liés au fait que les silos, qui avaient été prévus pour le stockage du café, donnaient une rente pour l'Administration régionale, qui va s'éloigner de plus en plus.

La convention avait un sens et les engagements qui avaient été pris à son temps de la part de l'Administration régionale restent encore très lourds, justement pour le fait qu'il y avait la possibilité d'avoir un revenu du café qui allait être dédouané en Vallée d'Aoste. Ce qui, jusqu'à présent, n'a pas encore été fait. Là je ne comprends pas quelle est l'intention aujourd'hui, face à un programme qui n'est même pas présenté. On dit: "di approvare il progetto planovolumetrico di massima datato 29 luglio 1991 redatto congiuntamente (...) relativo all'insediamento industriale ad uso stoccaggio e sdoganamento di caffé crudo in comune di Verrès". Là il y avait le problème de saisir une zone qui était à même de prévoir que le café puisse arriver par chemin de fer, et en effet on avait choisi cette zone tout près de la zone industrielle. Alors je ne comprend pas la raison pour laquelle on présente cette délibération, qui nous donne rien de précis; au contraire on pouvait prévoir une annexe avec la zone et les choix qui avaient été faits. Et puis on dit: "di stabilire che i lavori e le espropriazioni dei terreni necessari per la realizzazione del predetto intervento dovranno essere entrambi iniziati entro il primo agosto 1992 e dovranno essere ultimati entro la data del 1 agosto 1994". Je crois qu'on va prévoir cette opération en 1992, tandis que la convention précédente prévoit déjà qu'il y ait au moins pour le stockage une opération préalable de la part de Lavazza, qui donnait la possibilité à l'Administration régionale d'avoir un revenu. Et après en ce qui concerne les 3,2 milliards de lires, on dit "per indennità di esproprio". Alors je voudrais savoir quelle est la zone qu'on entend exproprier, parce qu'on n'arrive pas à comprendre d'après cette délibération, et au contraire s'il y a des modifications par rapport à ce qui était l'engagement prévu avec la commune de Verrès.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) Penso che in commissione, dove è stato sentito l'Assessore Fosson in sostituzione del Presidente della Giunta, probabilmente sono state date tutte le spiegazioni del caso. Qui non è allegata la planimetria, per cui diventa difficile capire quali sono questi terreni.

Comunque i terreni che si intende espropriare per costruire lo stabilimento, secondo la convenzione approvata dal Consiglio regionale, sono cambiati, non sono più quelli previsti precedentemente nella convenzione, perché su quel terreno non era possibile costruire per problemi di impatto ambientale e soprattutto per problemi legati al comune di Verrès, che non era disponibile ad utilizzare quell'area per costruire questo stabilimento.

Pertanto è stato cambiato questo terreno, sono state fatte delle riunioni, presenti i rappresentanti del comune di Verrès e i proprietari interessati, e si è adottata la procedura dell'espropriazione per circa 50mila mq di terreno, che si trova grosso modo fra la Trinver e la Sadea. E' un'ampia zona che sul piano regolatore di Verrès risulta essere destinata ad attività industriali e, con l'accordo sia del comune sia dei proprietari che erano presenti a queste riunioni, si è concordato questo tipo di procedura.

Attualmente i tecnici incaricati dall'Amministrazione stanno redigendo il progetto municipale per poter ottenere le autorizzazioni. Evidentemente la convenzione è slittata nei tempi, ma io voglio ricordare che con l'accordo della Coinca sono slittati questi tempi, vista l'impossibilità di mantenere i tempi precedentemente predisposti nella convenzione che è tuttora in vigore. Per la verità quei tempi erano molto, molto stretti e probabilmente, anche se le cose fossero andate per il verso giusto, senza dover cambiare area e tutto quanto, non saremmo riusciti a rispettarli.

Ci sono stati comunque degli incontri con la Coinca, sono stati rivisti i tempi, è stato fatto un aggiornamento degli stessi ed è stata scelta questa nuova area, dove sarà possibile far arrivare i treni, perché è previsto comunque lo snodo ferroviario anche su quest'area, per cui su questo provvedimento c'è l'accordo sia del comune per quanto riguarda il nuovo insediamento, sia dei proprietari interessati a questo tipo di espropriazione, sia della Lavazza per quanto riguarda i nuovi tempi di realizzazione dell'opera.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) On verra par la suite si cette possibilité se réalisera. D'après ce que je sais, il y a toujours des difficultés de la part des responsables du chemin de fer pour autoriser et pour permettre certaines actions visées à modifier certaines structures. Ici, si on va se déplacer du chemin de fer, il y a quand même des infrastructures un peu différentes, et ça c'est un problème qui n'est pas secondaire par rapport à l'ensemble de l'intervention.

Je voudrais demander si on a fait une analyse et un calcul des pertes qu'on a eu pour le fait qu'on n'a pas dédouané le café en Vallée d'Aoste jusqu'à présent. Je veux le rappeler et ce n'est pas un point qui est à côté de la convention, c'est un des points forts de la convention. Si on allait prévoir des investissements qui donnaient la possibilité à la Lavazza d'avoir les silos qui étaient payés de l'Administration régionale, c'était pour nous donner la possibilité d'avoir des avantages économiques. Je crois que là le problème est tout de même important, car ici on parle de fin 1992, mais n'oublions pas que le calcul avait été fait compte tenu des possibles modifications du système de l'IVA. Si on va faire ces opérations au moment où le régime même va modifier, il n'y a plus de bénéfices pour l'Administration régionale, ou tout de même les bénéfices qui avaient été prévus ne sont plus les mêmes.

Un autre problème que je tiens à soulever, c'est que ici on prévoit d'exproprier; c'est une opération compréhensible sous un point de vue fiscal, mais ce que je ne comprends pas c'est la raison pour laquelle on n'adopte pas toujours le même système. Je voudrais comprendre la raison pour laquelle d'une part toujours à Verrès on va acheter à un prix plutôt lourd pour l'Administration régionale, et d'autre part ici on va faire une expropriation. Il faudrait avoir la même méthode, autrement on ne comprend plus quelle est l'attitude face à cette politique d'acquisition des terrains dans cette zone. C'est une réponse qu'il faudrait donner.

Le même problème se posera pour d'autres interventions. Au mois de juillet nous avons fait une intervention d'un certain genre pour la Trinver: là on avait tout vendu, on a acheté à nouveau, il y avait un terrain. Alors quelle est la raison pour laquelle là on a adopté une méthode différente?

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) Sono due i metodi di acquisizione dei terreni: uno è l'acquisto e l'altro è l'espropriazione.

In questo caso è stato adottato questo sistema, perché era l'unico che permetteva in tempi brevi di chiudere la vertenza, in quanto per chi vende è forse più favorevole rispetto all'altro metodo.

Ma questo è stato fatto perché c'era la necessità di chiudere la vertenza in tempi brevi. Perché è inutile fare le convenzioni quando si sa benissimo che le cose non possono essere realizzate; ed è per questo che siamo arrivati a questo periodo e i progetti sono tuttora da presentare e il ritardo dell'iniziativa è più che evidente.

Quando si fa una convenzione, la prima cosa da fare sarebbe quella di verificare se questa convenzione è possibile attuarla. Per quanto riguarda la convenzione fatta con la Coinca, problemi di ordine tecnico e comunali che sono sorti in seguito, hanno fatto sì che il progetto a tutt'oggi non è più realizzabile su quell'area. Quindi abbiamo dovuto per forza, per mantenere in piedi l'iniziativa, avere la possibilità di individuare un'altra area che è questa, ed in questo caso bisogna cercare il più in fretta possibile di chiudere la convenzione.

C'è stata evidentemente in questo tempo una perdita degli introiti dovuti allo sdoganamento. Fortunatamente questi introiti dovrebbero esserci anche in futuro, perché il caffè proviene soprattutto da paesi non CEE, e comunque soggetti all'IVA di importazione; ma certamente un danno c'è stato.

Il danno si riferisce solo al fatto che sull'area su cui doveva sorgere lo stabilimento non era possibile costruire lo stabilimento per discorsi inerenti la Sovrintendenza, ma soprattutto perché il comune in quell'area non aveva nessuna intenzione di far costruire questo tipo di stabilimento. Ecco perché dico che quando si firmano le convenzioni, intanto i tempi erano strettissimi e si sapeva già all'inizio che non sarebbero stati rispettati, è inutile mettere certi tempi quando si sa che questi non possono essere rispettati, ed è inutile fare convenzioni quando si sa che in quell'area non è possibile fare certe cose.

Tanto varrebbe essere un po' più onesti e fare delle convenzioni un po' più reali. In questo modo si sarebbe evitata tutta questa perdita di tempo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) A propos des remarques qui ont été faites, je dois dire que, au contraire, la proposition prévoyait des temps étroits qui avaient été pas seulement adoptés après les contacts avec la commune, mais en accord avec la commune et avec les responsables de la société, qui avaient demandé ces temps, pour reprendre le discours de la Coinca qui avait toutes les conséquences néfastes qu'on connais-sait. Les temps avaient été calculé d'après les indications du partenaire Lavazza, qui avait suivi les indications de la Commune.

A propos de la requête que j'ai posée sur les raisons de l'expropriation, il n'y a aucun sens de dire le temps. Si on veut faire les chose en vitesse, car exproprier c'est plus facile, ce n'est pas vrai: l'expropriation dans ce sens n'a pas le sens d'accélérer, mais de prévoir un bénéfice fiscal.

La requête que j'ai faite c'est de comprendre la raison pour laquelle on ne l'a pas fait ou ne veut pas la faire dans le cas de Sadea et dans le cas de la Trinver, tout en ayant là des temps très étroits (et après on présentera une interpellation pour comprendre la situation de la Trinver). Voilà la requête que j'ai posée, à laquelle je n'ai pas eu de réponses.

Presidente Su questo oggetto c'è un emendamento della commissione, che recita:

Emendamento Il punto 1) del deliberato è così sostituito:

1) di approvare, ai soli fini dell'espropriazione dei terreni, il progetto planovolumetrico di massima datato 29 luglio 1991 redatto congiuntamente dall'arch. Alessandro Lorenzetti e dall'ing. Claudio Cretier, entrambi aventi studio in Aosta, e relativo all'insediamento industriale ad uso stoccaggio e sdoganamento di caffé crudo in comune di Verrès, dando atto che il progetto stesso dovrà essere sottoposto a procedura di valutazione dell'impatto ambientale.

Lo pongo in votazione:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione nel testo emendato:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 7338 in data 9 agosto 1991: Istituzione di un corso triennale di formazione professionale per tecnici di igiene ambientale - Affido dell'incarico per l'attività didattica alla Cooperativa Ecogeo, di Quart.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA)Siccome è una cosa piuttosto importante con una notevole spesa a carico dell'Amministrazione, vorrei chiedere all'Assessore della Sanità, che ha proposto in Giunta questa deliberazione, se può illustrarla.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Premetto che questa deliberazione è ampiamente illustrata e credo che il Consigliere Riccarand l'avrà certamente letta ed avrà compreso le motivazioni per le quali la delibera è stata assunta dalla Giunta ed è stata portata alla ratifica del Consiglio.

Si tratta di istituire un corso triennale di formazione professionale per tecnici di igiene ambientale. A questo corso sono ammessi un massimo di sedici allievi.

Il corso inizierà il 18 novembre ed avrà la durata di tre anni. A questo corso sono ammessi coloro che hanno titolo di scuola media superiore.

C'è una parte di questo corso che dura tre anni, è prevista una parte didattica e una parte pratica; la parte didattica dei primi due anni è affidata alla società Ecogeo, e viene svolta negli ambulatori della USL, dove queste professioni svolgono in seguito la loro attività e dove fanno pratica.

Il responsabile del corso è il dott. Montanera, responsabile del servizio di igiene pubblica ed ambientale, dove coloro che avranno frequentato il corso dovranno essere impiegati.

Per poter avere la certezza dello svolgimento nei termini in cui deve essere svolto questo corso di formazione, è stata affidata ad un comitato tecnico la supervisione dell'attività didattica svolta dall'Ecogeo e per essa dal dott. Bersi. Di questo comitato tecnico fanno parte il responsabile del servizio di igiene pubblica e ambientale dell'alimentazione ed esperti in chimica, microbiologia, veterinaria, impiantistica, scelta fra i dipendenti dell'USL. Per cui è stata affidata all'Ecogeo questa responsabilità didattica, però dato anche l'importanza che diamo alla preparazione professionale di queste persone, è stato costituito un comitato tecnico, in modo che questo possa fare una supervisione delle attività che vengono svolte.

Inoltre gli esami vengono fatti da una commissione, ma prima viene fatta la selezione per l'ammissione al corso, poi anche fra il primo, secondo e terzo anno viene fatto un esame da una apposita commissione per vedere se i partecipanti al corso possono continuare a farne parte. Si cerca così di portare a termine il corso con quelli che effettivamente intendono seguirlo con serietà per conseguire una preparazione professionale come si deve, per giungere alla fine. Questo perché, oltre alla spesa che sosteniamo per il corso, è previsto un assegno di studio da dare agli allievi per i tre anni, così come facciamo per tutti i corsi di studio che la Regione mette in piedi.

Il Consigliere troverà anche il programma di insegnamento e la disciplinare con cui viene portata avanti la convenzione: alla fine del corso viene dato un attestato di frequenza allo stesso; successivamente questi faranno il concorso per essere assunti all'interno dell'USL.

Qualcuno si chiederà perché questo corso è stato affidato all'Ecogeo. Perché abbiamo ritenuto come Giunta regionale che l'Ecogeo sia abilitata a fare questi corsi, inoltre ha i requisiti necessari perché è iscritta all'albo delle società. Un'altra ragione dell'affidamento all'Ecogeo è che il personale dell'USL in servizio presso l'Igiene Pubblica e Ambientale non è in condizioni, per carenza di personale, di effettuare l'attività didattica. Però, ripeto, nei locali dell'USL il personale svolgerà la parte pratica nell'ultimo anno di attività del corso.

Il Consigliere Riccarand trovava la spesa rilevante, però ha visto bene come è suddivisa tutta la spesa nei tre anni, ed è compreso l'assegno di studio agli allievi e il pagamento del personale docente per quello che non fa parte dell'USL.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA)Questa deliberazione della Giunta è a mio avviso molto discutibile, per molti motivi che adesso cercherò analiticamente di illustrare.

Intanto una questione di tempi: qui si dice facciamo un corso di tre anni e poi avremo del personale che potrà essere utilizzato presso l'USL, in particolare presso l'Unità Operativa di igiene e sicurezza del lavoro, per tutta una serie di esigenze di funzioni che sono necessarie presso una USL. Questa impostazione però fa sì che le esigenze che ci sono adesso di personale, potranno essere affrontate e risolte forse soltanto fra quattro anni, perché ci sono tre anni di corso e poi c'è il concorso per essere assunti, perché il corso di per sè non dà nessun titolo per essere assunti presso la USL. Quindi mi chiedo che senso abbia questa procedura che prevede dei tempi così lunghi, quando il bisogno di personale che faccia indagini, accertamenti sull'igiene, sulla sicurezza nel lavoro, sulla prevenzione eccetera, è un problema drammaticamente presente oggi.

Pensiamo solo ai morti sulle autostrade, ai morti sui cantieri di lavoro nell'edilizia, all'assenza gravissima di politica della prevenzione degli infortuni da parte della USL, eccetera... Quindi questo è un problema presente adesso; che senso ha fare un corso di tre anni per poi fare un concorso? Qui significa aspettare quattro anni per risolvere un problema che è urgente adesso, oltretutto con una situazione di evoluzione della normativa che è molto rapida, per cui non sappiamo affatto in questo momento quali saranno le esigenze effettive fra quattro anni, ma sappiamo quelle che sono le esigenze di adesso e queste bisogna riuscire ad affrontare.

Fra quattro anni probabilmente le condizioni saranno cambiate, e tutti i presupposti su cui si basa il corso saranno venuti meno. Non capisco per quale motivo, essendoci bisogno adesso di personale specializzato che faccia queste funzioni sia per quanto riguarda l'igiene sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, che fra l'altro sono due cose ben distinte da tenere separate, non si proceda oggi a fare i concorsi, a fare le assunzioni, a fare l'inquadramento nell'USL, e poi a fare dei corsi di specializzazione delle persone assunte. Che poi è la procedura corretta per avere una funzionalità reale. Qui invece si rimanda tutto fra quattro anni. Questo è il primo punto che mi porta a criticare questa deliberazione.

Il corso è estremamente generico, perché si mette insieme in un unico corso quattro professionalità che sono diverse; si mette insieme vigilanza ed ispezione con microbiologia, chimica analitica e impiantistica. Ma sono cose completamente diverse: un conto è la formazione che deve avere un esperto in impiantistica, che è una formazione di tipo tecnico-ingegneristico di una certa normativa, un altro conto è l'igenista che ha bisogno di una preparazione completamente diversa; qui invece si mette tutto insieme microbiologia con impiantistica, si dà un'infarinatura generale da cui alla fine però non ci sarà una competenza specifica, non ci sarà una professionalità specifica, ma ci sarà una infarinatura solo di carattere generale.

Alla fine oltretutto il corso non potrà rilasciare un titolo, perché questo corso non è abilitato a rilasciare nessun titolo; potrà soltanto rilasciare un certificato di frequenza che al massimo può essere un elemento di valutazione nel concorso, ma sicuramente la partecipazione a questo corso non implica l'assunzione dello studente. C'è da chiedersi cosa succede alla fine dei tre anni, posto il fatto che ci siano i sedici che si iscrivono, posto il fatto che questi facciano tutti i tre anni che sono molto lunghi, perché alla fine queste persone devono fare un concorso pubblico a cui si accede in base a determinati titoli, che non sono la frequenza di questo corso, ma che sono i titoli di geometra, di perito, eccetera...

Quindi, qualunque cittadino di qualsiasi parte d'Italia potrà partecipare a questo concorso e non è affatto detto che coloro che hanno fatto il corso di formazione lo vincano. Pertanto facciamo un corso di formazione per tre anni, costoso per l'Amministrazione, illudendo magari chi frequenta il corso che poi sarà assunto, quando alla fine non è affatto detto che questo avvenga. Oltretutto qui c'è la commissione di coordinamento che ha fatto una precisa osservazione sulla deliberazione; la commissione di coordinamento ha chiesto una modifica della deliberazione perché ha osservato che l'attestato rilasciato al termine dei corsi, di cui è cenno al punto 9 del deliberato, può costituire titolo professionale di valutazione, ma non di ammissione ai concorsi di assunzione presso l'USL della Valle d'Aosta. Evidentemente ci troviamo a fare una cosa che è lunga, generica e costosa, al termine della quale non siamo affatto sicuri di avere un risultato, perché al concorso si potrebbero presentare altre persone, potrebbero vincerlo e potrebbero essere assunte, ma non le stesse che hanno fatto il corso.

Infine, l'ultimo argomento, perché affidare questo corso ad una cooperativa? Diceva l'Assessore perché il personale dell'USL non ha la possibilità di fare questo corso, è assorbito da altre funzioni e questa cooperativa ha i requisiti. Anche qui mi ero chiesto, leggendo la delibera, chi era questa cooperativa, quando era stata istituita, che competenze aveva nella formazione professionale, se era stata fatta una gara ufficiosa con altre società cooperative per affidare questo incarico. Poi mi è arrivata la convocazione della IV commissione, che si riunisce venerdì, e nella convocazione ho visto che c'è un punto che riguarda proprio un contributo da dare alla cooperativa Ecogeo, e allora sono andato a guardarmi la documentazione.

Dalla documentazione emerge che questa cooperativa è stata creata pochi mesi fa, ha fatto domanda in data 15 maggio 91 alla Finaosta per un contributo di 207 milioni per costituire e realizzare un laboratorio chimico, gli uffici, le attrezzature, tutto quello che serve per creare questa cooperativa, che ha un capitale sociale di 27,9 milioni, e che la Finaosta, esaminata la pratica, in data 6 agosto 91 ha così risposto: "Domanda di mutuo a valere sulla legge regionale n. 101/82, Ecogeo, società cooperativa a r.l., con la presente vi comunichiamo che la Finaosta ha deliberato di non concedere, per carenza di garanzie, il mutuo di 207 milioni di cui in oggetto". La Finaosta quindi dice che questa società non dà nessuna garanzia per cui non le concede il mutuo. Adesso la cooperativa ha fatto una ulteriore domanda, questa volta direttamente all'Assessorato dell'Industria, per avere il contributo, ma in base alla gestione speciale e non più in base alla gestione ordinaria, motivo per cui il provvedimento dovrà essere esaminato in commissione.

Tutto questo significa che ci troviamo di fronte ad una cooperativa che non è ancora operativa, che sta ancora aspettando i soldi per mettersi in moto, e nello stesso tempo noi già le abbiamo affidato un incarico importante di un corso che richiederebbe comunque una professionalità, una competenza, un'esperienza acquisita in materia.

Invece tutto questo non c'è perché questa cooperativa è ancora tutta da costituire, non dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista operativo: sta chiedendo i mutui, non li ha ancora avuti, per l'attrezzatura, gli uffici, le fotocopiatrici, i laboratori. Altro che laboratori di microbiologia e tutte queste cose che sono necessarie!

E poi leggendo la relazione che l'Ecogeo ha allegato alla domanda di mutuo alla Finaosta, ho trovato anche la risposta a quanto chiedevo, se cioè era stata fatta una gara o una consultazione da parte dell'Amministrazione prima di affidare questo corso ad una cooperativa. Perché qui è scritto a chiare lettere che questo corso non è una proposta dell'amministrazione, che poi è andata a cercare chi faceva il corso, ma è una proposta che viene dalla stessa cooperativa. Qui è scritto: "Per quanto riguarda l'attività didattica educativa, Ecogeo ha presentato all'Assessorato alla Sanità della Valle d'Aosta un programma per un corso triennale di formazione per tecnici di igiene ambientale. Si intende svolgere tale corso interamente nelle strutture della cooperativa, la quale è in grado di fornire sia il personale docente e l'aula per le lezioni teoriche, sia il suo laboratorio per l'espletamento dell'attività pratica". Aula, laboratorio eccetera, tutto da fare con i soldi dell'Amministrazione.

Questa non è una proposta che è maturata all'interno dell'Amministrazione, ma è una proposta che è venuta dall'esterno; questo è legittimo e giusto da parte dell'Ecogeo, che - vedendo i nominativi - è poi una società costituita da giovani laureati che hanno una buona volontà e vogliono fare cose che sono utili alla loro professionalità, però l'atteggiamento da parte dell'Amministrazione non può essere quello di prendere tutte le proposte e portarle avanti solo perché questo può essere utile alla professionalità di queste persone.

Ci sono grossi problemi rispetto a questo provvedimento, che ritengo molto discutibile.

Vorrei anche leggere un brano tratto da una risposta che è comparsa in una rivista specializzata proprio su problemi della sanità; è un intervento di Antonio Lubrano che in una rubrica risponde a dei lettori che avevano mandato una lettera proprio sui corsi per tecnici di igiene ambientale.

Il titolo è: "Un diploma inutile". "Si tratta del solito pasticcio all'italiana, mi scrivono Iolanda Sebastino e Marco Agnoletti. Dodici anni fa, nel 1978, viene fondata a Pavia la scuola universitaria per tecnici di igiene ambientale o del lavoro, nasceranno così autentici specialisti nel settore della lotta all'inquinamento e in quello delle analisi tossicologico industriali. La scuola, diretta dal prof. Meloni, ammette qualsiasi giovane in possesso di un qualsiasi diploma di scuola media superiore, senza distinzioni di sorta. All'inizio del corso ci dicono: troverete facilmente lavoro, il problema ambientale oggi è molto sentito, le USL vi accoglieranno a braccia aperte. Soltanto che una volta raggiunto il diploma universitario in igiene ambientale, ci siamo accorti che non possiamo essere ammessi ai concorsi per personale di vigilanza e ispezione delle USL in quanto mancanti di titolo. Per legge, infatti, ai concorsi delle USL nel settore vigilanza e ispezione partecipa chi è in possesso del diploma di perito industriale, di perito agrario o di geometra. Insomma, non è assolutamente previsto il diploma di tecnico di igiene ambientale e del lavoro, che pure è un titolo universitario legale e autorizzato.

Gli autori della lettera hanno fondato un'associazione che riunisce gli sfortunati diplomati di Pavia e mi chiedono una mano. E infatti - dice Lubrano - io pubblico la lettera denuncia, ma ho anche telefonato al Ministero competente, e più specificatamente alla Direzione generale della istruzione universitaria. Sapete qual è stata la mia impressione? Che cadessero dalla sedia mentre chiedevo spiegazioni sulla incongruenza, come se non ne sapessero nulla".

Cosa significa questo? Questo vale anche per noi, nel senso che noi facciamo questo corso - che oltretutto non capisco perché lo dobbiamo fare noi appoggiandoci ad una cooperativa che non ha nessuna esperienza, quando esistono scuole specializzate che rilasciano diplomi a questo livello -, spendiamo parecchi soldi, senza avere nessuna garanzia che questo personale possa essere assunto, perché questo personale dovrà fare un concorso e niente ci garantisce che potrà superarlo e che verrà successivamente assunto.

Ritengo radicalmente sbagliata questa iniziativa, mi sembra che il modo con cui si dovrebbe procedere è un altro: cioè procedere immediatamente alla espletazione di concorsi per l'assunzione di personale che serve oggi, e poi procedere a corsi di qualificazione, aggiornamento, preparazione di questo personale una volta che è stato inquadrato all'interno dell'USL. Altrimenti facciamo una operazione che è molto costosa, che però ai fini pratici non serve a nulla, anzi serve solo a rinviare i problemi, perché di fatto con questa impostazione andiamo a rinviare interventi e provvedimenti di 3-4 anni.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Un corso di questo genere era già stato organizzato dalla Regione circa 5-6 anni fa, gestito dalla Regione insieme alla USL nei locali della scuola infermieri professionali, dove c'era un titolo di riconoscimento, di specializzazione e di formazione professionale, per poi partecipare ad un concorso.

Questo era stato fatto da un ente pubblico sulla base delle direttive ministeriali, che prevedevano il numero delle ore, gli anni e le materie di insegnamento.

In quel momento, insieme a questi tecnici ambientali, erano stati inseriti anche i tecnici di laboratorio, in quanto i laboratori avevano necessità di tecnici, quindi si era fatto un corso più concreto, e poi erano stati suddivisi al terzo anno ognuno secondo le direttive che prendevano.

Questo che ci viene proposto oggi non ci convince, e ci sono nel prosieguo della deliberazione delle imprecisioni che chiederemo all'Assessore di spiegarci.

Innanzitutto vorrei dire, come giustamente diceva il Consigliere Riccarand, che questo progetto è stato proposto ai responsabili dell'igiene pubblica ambientale e dei laboratori, dicendo che ci sarebbe questa possibilità. I responsabili dei servizi hanno detto che per loro era meglio se il lavoro lo faceva qualcun altro, in quanto, come dicevo prima, 5-6 anni fa era stato fatto un corso di questo genere con l'USL con un ottimo risultato, in quanto gli insegnanti erano dei vari laboratori e davano delle formazioni professionali più specifiche a seconda di quello che era il lavoro che seguivano nei vari servizi. I responsabili ci hanno detto che avevano avuto difficoltà a quel momento, in quanto l'organizzazione era pesata più su loro che non sulla scuola infermieri. La cosa si poteva correggere con l'esperienza fatta in quel momento, dicendo che i locali ci sono e possono essere usufruiti all'interno della scuola infermieri, i laboratori ci sono, il personale c'è e potrebbe insegnare in quanto abbiamo del personale dipendente di questi servizi che insegna alla scuola infermieri.

Non è giusto dire che il personale è scarso e non avrebbe avuto la possibilità di fare il corso, in quanto se si voleva si poteva farlo, e nello stesso tempo il grande dubbio che abbiamo noi e che ha anche il Consigliere Riccarand è di chi va a formare questo personale. Chi sono i soci di questa cooperativa? Che tipo di locali ci possono mettere a disposizione? Se potranno metterceli a disposizione, perché non sapevamo quello che ci ha detto ora il Consigliere Riccarand, che i finanziamenti di questa cooperativa formata alcuni mesi fa non sono stati concessi. Pertanto non si sa se i locali ci sono, che tipo di locali sono, che apparecchiature hanno a disposizione e quale sarà il personale insegnante.

I costi sono di circa 700 milioni di lire secondo il preventivo, che riteniamo abbastanza esagerati, perché sarebbero oltre 42 milioni per la formazione di giovani che, una volta fatto questo corso, non hanno garanzie di poter essere assunti.

Compensi a docenti: 353.430.000 lire; secondo le ore i costi sarebbero di lire 126.225 all'ora, mi sembra esagerato che un'ora di lezione possa costare tanto.

Assegni di studio: 216 milioni, questo va sulla base della deliberazione già approvata in Consiglio regionale.

Pasti forniti agli allievi: 100 milioni. Va bene, ma dove verranno forniti: alla mensa della Regione, alla mensa dell'ospedale, oppure verranno pagati con un quid mensile a titolo di rimborso, oppure convenzioni con altri ristoranti?

Poi si parla di 1000 ore al primo e al secondo anno, di 800 ore al terzo anno, di 1500 ore lezioni teoriche e 500 ore di lezioni pratiche che fanno 2000, le altre 800 non si sa ancora bene cosa siano. Si dice ancora che al terzo anno ci sono 3200 ore pratiche. Allora chiedo se questi lavorano anche di notte, perché 3200 ore all'anno è impossibile farle, soprattutto con le condizioni che mette la deliberazione, che stabilisce che non si possono fare più di sette ore al giorno per cinque giorni la settimana e un mese all'anno di vacanza. Se facciamo il calcolo vediamo che sono 1680 ore all'anno, anzichè 3200. Quindi qui c'è una incongruenza.

Poi si dice che l'Ecogeo deve fare 2800 ore in tre anni e 3200 invece devono essere fatte dall'USL; a questo punto non so queste 6000 ore da dove possono uscire, perché con un semplice calcolo sette ore per cinque giorni a settimana sono 35 ore settimanali, per 48 settimane fanno 1680 ore annuali, per 3 anni sono 5040 ore, ben lontane dalle 6000 ore previste.

Vorremmo ancora sapere se sono sedici le persone che possono essere assunte o se possono essere qualcuna in meno o (come diceva Riccarand) qualcuna in più. Allora il buon senso suggerirebbe che, se noi abbiamo oggi necessità di assumere sedici persone, dovremmo prevedere un corso - che termina fra 2-3 anni, fatto soprattutto da gente diplomata - di almeno venti persone, perché nel giro di tre anni può succedere che qualcuno abbandoni perché ha trovato un altro posto di lavoro, un altro possa abbandonare perché il tipo non gli piace, altri ancora potrebbero non superare il concorso, pertanto avremmo formato della gente che non ha la garanzia del posto di lavoro, ma avrebbe anche il danno di non coprire le necessità della Regione.

Al punto 6 abbiamo ammissione al corso; finalmente si prevede che ci sia una selezione per l'ammissione al corso, non come quei corsi passati in precedenza qui in Consiglio, in cui la selezione a detta dell'Assessore veniva fatta dagli uffici e addirittura a secondo della data di presentazione della domanda. Procedura che non è mai stata seguita prima, almeno all'Assessorato Sanità e Assistenza sociale, che invece sembra essere stata introdotta ultimamente. Mi felicito per il fatto che ci sarà una selezione per l'ammissione al corso, mi felicito anche per il responsabile del corso, che sarà il dott. Montanera, già responsabile insieme al dott. Rivolin del corso passato.

Infine vorremmo sapere perché la deliberazione non è stata votata all'unanimità; può darsi che ci sia qualcuno della Giunta che, più previdente di altri, abbia pensato di non votare la deliberazione in quanto presenta delle incongruenze.

A nostro avviso non può essere votata una delibera di questo genere, a parte la questione dei costi, proprio perché ci vengono dette implicitamente cose che sono impossibili a farsi.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Voglio dire subito che certe affermazioni mi hanno meravigliato, quando si stigmatizza sul perché viene organizzato questo corso nella nostra Regione e sul perché viene affidato a Ecogeo.

Mi sono meravigliato, perché abbiamo ritenuto di coprire le carenze che oggi ci sono nel settore della vigilanza e ispezione, nella microbiologia, nella chimica analitica e nella impiantistica, in quanto oggi da più parti ci viene richiesto di potenziare questi servizi, anche per gli incidenti che avvengono sul lavoro, nell'impiantistica, e anche per tutti gli altri controlli di igiene che devono essere fatti.

Quindi l'obiettivo è quello di raggiungere l'efficienza in questi settori e per fare questo dobbiamo avere del personale preparato e qualificato professionalmente.

Anzitutto qui impieghiamo geometri e periti, sono giovani diplomati della Regione, cerchiamo di dare una preparazione professionale ai nostri giovani qui all'interno della Valle d'Aosta. Possiamo fare anche un concorso, è vero, perché oggi forse la pianta organica può essere coperta, ma per affrontare tutto il lavoro che ci sta di fronte certamente dobbiamo ampliare la pianta organica, e una volta ampliata dovremo fare dei concorsi aperti, per cui questi posti possono essere ricoperti da diplomati che vengono da fuori Valle.

Noi invece vogliamo cercare con questo corso di dare una preparazione specifica. E' vero che tre anni sono lunghi, e qualcuno di questi giovani è venuto a dirci: "Se vado all'università, al quarto anno forse prendo una laurea". Però è anche vero che hanno la possibilità di partecipare ad un concorso nella loro Regione e di andare ad occupare un posto nella loro Regione, posto di cui la Regione stessa ha bisogno per portare avanti determinate attività. Le aziende hanno del personale preparato, per cui dobbiamo avere anche noi personale preparato da mandare in certi ambienti per poter contrastare quello che avviene in certe attività, per evitare il verificarsi di incidenti.

Quindi il discorso è politico, di vedere il problema anche in veste politica e di cercare anche in questo settore di dare una preparazione professionale ai nostri giovani e di impiegarli perché ne abbiamo bisogno.

Devo confessare che tutta la storia dell'Ecogeo non la conosco, forse sarò un ingenuo, però quello che ho saputo è che anche qui c'è un gruppo di giovani laureati valdostani che si sono messi insieme, che hanno voglia di lavorare all'interno della Valle d'Aosta. Credo che questo non sia un peccato. Se abbiamo di fronte un gruppo di giovani che intende portare avanti un discorso di cooperazione nel quale tutti crediamo, bisogna dare anche la possibilità a questo gruppo di giovani di poter lavorare, e da qualche parte dovranno pur iniziare.

Si obietta: devono proprio iniziare su un corso così importante, con una spesa così forte che la Regione deve sostenere? L'ho detto prima e c'è scritto anche nella relazione; ci siamo resi conto che non vogliamo affidare il corso senza più interessarci del problema. Abbiamo fatto nominare un comitato tecnico, coordinato dal responsabile del servizio, proprio perché ci sia una supervisione del lavoro che questo gruppo svolge, perché si siano le aule, ci sia quella didattica che nei primi due anni deve essere portata avanti, mentre nel terzo viene svolta l'attività pratica nella sede della USL. In sostanza, un comitato tecnico che dia tutte le garanzie sullo svolgimento dell'attività del corso.

L'altro problema di fondo è quello che riguarda la costituzione di una commissione d'esame sia per l'ammissione sia per gli esami selettivi che sono previsti da un anno all'altro, per vedere se c'è il profitto da parte degli allievi. In questo vogliamo seguire l'esempio della nostra scuola per infermieri professionali, che passa per essere la più selettiva d'Italia, e lo stesso metodo che abbiamo usato per gli infermieri professionali lo useremo anche in questo settore dei tecnici di igiene ambientale.

Per quanto riguarda il numero degli allievi che possono essere ammessi, se guardiamo l'iniziativa in prospettiva, non bisogna creare dei corsi partendo da un numero ampio e poi qualcuno rimane a piedi, ma dobbiamo cercare di preparare professionalmente quel numero di persone che nel tempo può trovare occupazione nella nostra Regione, perché alla lunga se non diamo entro certi termini l'occupazione a quelli che partecipano al corso, è vero che saranno soldi spesi male. Quindi bisogna cercare di contenere questo numero secondo con le esigenze che abbiamo nella nostra USL, per far fronte agli impegni che abbiamo.

Mi rendo conto che il periodo è lungo. Ne abbiamo bisogno oggi - si dice - e qui c'è da aspettare tre anni e poi c'è il concorso; però una volta tanto bisogna cominciare. Caro collega Riccarand, solo se abbiamo persone preparate professionalmente, possiamo combattere tutte le questioni che si creano nella nostra Regione per quanto riguarda l'ambiente e gli infortuni.

Pertanto ritengo che da parte dell'Amministrazione regionale si sia compiuto un passo per preparare della gente, per dare una prospettiva certa e sicura di lavoro, e nello stesso tempo poter in futuro affrontare i problemi che ci stanno di fronte.

E' vero che da parte della commissione di coordinamento è stata messa la postilla in fondo alla legge, cosa che non aveva messo in precedenza agli altri corsi, perché il titolo che davamo alla fine del corso dava la possibilità di ammissione al concorso e quindi il concorso era garantito. In passato è stato fatto; da parte della commissione coordinamento questa volta, come in futuro non sarà fatto. Ma che valore ha - si chiede - l'attestato che rilasciamo? Nel momento che faremo il concorso, perché il concorso sarà per titoli ed esami, quel titolo che rilasciamo ci faremo carico di saperlo valutare all'interno della commissione esaminatrice. Solo così possiamo cercare di conservarci la possibilità di dare un'occupazione ai giovani, almeno a parità di capacità, che provengono dalla nostra Regione.

Per quanto riguarda il discorso dei pasti, sono convinto che come avviene per la scuola infermieri, i pasti saranno consumati nella mensa dell'ospedale regionale. Questi sono aspetti tecnici che non posso sapere ora, li vedremo successivamente.

Anche le ore le rivedremo, non ho fatto tutti i calcoli che ha fatto il Consigliere Voyat, ma vedremo con gli uffici come sono state distribuite, perché sono venuti fuori quei numeri; oggi non posso rimettermi a fare i conteggi, ma faremo pervenire le motivazioni per le quali siamo arrivati a stabilire queste ore.

Il Consigliere Voyat si diceva soddisfatto che almeno in questo caso c'era la selezione; non voglio far polemica però voglio dire anche al mio collega Andrione, che a bassa voce ha avuto certe espressioni nei confronti della delibera che veniva portata e che ricordava il Consigliere Voyat, che ho dato ordine agli uffici - mi si passi la battuta - di non ricopiare più le delibere del passato, di farle nuove.

Così come ho detto che per quanto riguardava i contributi che andavamo a dare, dovevano essere inseriti i preventivi di spesa perché si potesse giudicare quanto veniva dato e perché veniva dato, ho anche detto che certe delibere non fossero più ricopiate, ma fossero riviste con più attenzione.

In questa delibera c'è anche il discorso della selezione, per cui credo che da parte della Giunta si sia tentato di risolvere un problema che riflette uno stato di necessità che abbiamo, di potenziare determinati servizi e nello stesso tempo di fare dei corsi finalizzati per dare una occupazione ai nostri giovani.

L'Ecogeo è diretta da giovani laureati e credo che se diamo loro la possibilità di andare avanti, avranno la possibilità di affermarsi anche loro. Anche perché oggi si sente dire che sono pochi quelli che si laureano in Valle d'Aosta, e allora se vogliamo che il numero dei laureati aumenti nella nostra Regione, bisogna anche dar loro maggiori possibilità di lavoro.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, per il secondo intervento, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Mi stupisco dell'intervento dell'Assessore. Si parla di stigmatizzare, di andare a vedere il pelo nell'uovo; invece ritengo che gli interventi che sono stati fatti siano degli interventi coerenti, che hanno portato delle cifre, che hanno fatto il calcolo delle ore, che hanno evidenziato delle contraddizioni. E su questo aspetto mi si è solo detto che gli uffici lo vedranno in seguito.

Ma se si fa una deliberazione, un atto amministrativo che deve essere approvato, poi gli uffici possono correggere la deliberazione?

(...Interviene l'Assessore Beneforti, senza microfono...)

Ma se qui sono previste 2800 ore all'Ecogeo e 3200 ore all'USL, devono essere 6000 ore! Seimila ore che secondo la deliberazione sono impossibili a fare perché dice 7 ore al giorno per 5 giorni la settimana e un mese di riposo. Fatto il calcolo sono 5040 ore in tre anni, non 6000. Allora se si vuol prevedere qualcosa di serio, bisogna anzitutto presentare delle cose serie.

E poi non mi si venga a dire che qui si stigmatizza, si fa perdere tempo e cose di questo genere, con degli interventi puramente retorici, nei quali si parla di dare lavoro ai giovani, di fare preparazione professionale, di vedere il problema da un punto di vista politico. Assessore, sono finite le assemblee sindacali; qui siamo in Consiglio regionale, non siamo dei bambini, quindi quando si viene a presentare degli atti, devono essere chiari e precisi.

Sono contento che gli uffici non dovranno più ricopiare le deliberazioni; ma se dovessero farlo di nuovo, che almeno le ricopino bene. Le ore non sono queste del corso che è stato fatto l'altra volta, e non si può parlare di 3200 ore in un anno, quando poi sulla deliberazione al punto 6 si dice che al massimo devono essere 1680.

Quindi dico, se l'Assessore non ha il tempo di controllare, che le faccia controllare, ma non mi venga a dire che sono ricopiate o che si va a stigmatizzare.

Come possiamo votare un atto amministrativo dove si dice che al massimo si possono fare 5040 ore in tre anni, votare una deliberazione dove ce ne saranno 6000? Ma se poi queste ore fossero diminuite nella parte teorica e nella parte tecnica insieme, la preparazione che si dà a questi giovani, la preparazione non è quella che è nelle intenzioni della Giunta o del Consiglio.

Sul fatto dei compensi di 126.225 lire/ora per la preparazione di questi giovani, non mi si è detto niente: è poco, è tanto, quali sono i locali a disposizione? C'è qualcuno che è andato a vedere quali sono i locali che saranno adoperati per l'insediamento, quali sono le attrezzature del laboratorio, quali sono gli insegnanti? Queste sono cose fondamentali, non il fatto di prevedere 670 milioni a chi non lo si sa!

Poi si viene a dire che l'opposizione fa dell'ostruzionismo, che fa perdere tempo, che è contro il lavoro ai giovani. No, Assessore, noi siamo contro la confusione amministrativa, noi vogliamo le cose chiare, e non vogliamo che si sperperi del denaro pubblico (come diceva un ex Consigliere) ad amici degli amici della Giunta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) J'ai attendu les réponses de M. Beneforti face aux questions qui avaient été présentées par les collègues Voyat et Riccarand, car je croyais que suite aux problèmes soulevés l'Assesseur allait retirer cette délibération.

Au contraire j'ai entendu l'Assesseur qui nous allait indiquer des objectifs qui n'ont rien à voir avec cette délibération. Moi je regrette de dire que je ne sais pas avec quelle attention les différents Conseillers ont lu cette délibération, mais il y a deux aspects qui sont assez graves.

Le premier aspect c'est qu'on va instituer un cours pour une figure professionnelle qui pas seulement n'est pas reconnue, mais qui n'existera pas au niveau des nouvelles figures professionnelles prévues par la CEE. Je crois que avec cette définition on va déjà dire de l'impact que ce cours aura, du moment qu'à la fin de la troisième année ne donnera aucune possibilité d'avoir une reconnaissance de l'effort fait.

L'attestato, ce que vous avez mis comme annexe à cette délibération, n'a aucun sens et la remarque de la Commission de Coordination a été faite pour rappeler qu'il faudrait au préalable, si on veut envisager un système de ce genre, faire la reconnaissance des titres, afin qu'ils soient acceptés au niveau national, et aujourd'hui aussi au niveau européen. Ici, au contraire, on ne va pas seulement contre-courant, mais on va donner l'illusion à seize jeunes d'arriver finalement à aboutir à un résultat, c'est-à-dire de participer à un concours qu'on fera d'ici trois ans, en prévoyant la participation de ces gens qui au contraire n'auront aucune possibilité d'y participer.

Je voudrais faire réfléchir l'Assesseur sur la gravité de ce fait, et ça c'est le premier aspect.

Je voudrais rappeler que cette délibération qui a été, oui, reprise, et j'en donne acte à l'Assesseur, très souvent on reprend dans les délibérations une série de différentes lois, mais ici la première partie de cette délibération, qui revient très souvent, n'a rien à voir avec la délibération.

En plus on va prévoir des compétences et une répartition pour la troisième année qui franchement n'a aucune raison d'être. Ici on dit: "il numero di allievi da ammettere ai sopraindicati indirizzi, vigilanza ed ispezione, microbiologia, chimica analitica e impiantistica, è così indicativamente determinato per ciascun settore con riserva di eventuali variazioni in rapporto alle esigenze di organizzazione del servizio dell'USL o alle indicazioni del piano socio-sanitario regionale vigente". Et on dit: vigilanza e ispezione: 7, microbiologia: 2, chimica analitica: 4, impiantistica: 3; une répartition qui n'a rien à voir avec le plan sanitaire existant. Alors si jamais un plan a un sens, je demande pourquoi on ne peut pas y faire référence. Le minimum ce serait de le modifier, en sachant les places existant et nous dire qu'on ne va pas accepter qu'il y ait des personnes préparées, qui vont être embauchées dans certaines places; mais on fait allusion au plan sanitaire régional, qui notamment ne peut avoir des indications dans ce sens, car cette figure professionnelle n'existe pas. M. Riccarand a lu cette réponse là où on recommandait de ne pas prévoir d'augmenter la confusion existant dans le domaine sanitaire.

M. Beneforti, à la fin de cette prise de position, je regrette de dire que le fait qu'il y ait certains personnages engagés ne justifie pas la délibération qui va allouer 600 millions à des jeunes de bonne volonté, qui ont peut-être mis l'accent sur un thème qui est très courant: ambiente. On a dit: igiene ambientale, justement le terme est équivoque et ne peut qu'être ainsi. Là en effet on parle de impiantistica et vigilanza e ispezione, car pour certaines professions médicales il existe des cours universitaires pour prévoir qu'il y ait la possibilité de participer à certaines opérations. Ici on aura malheureusement des personnes qui pourront avoir un salaire pendant trois ans, mais je crois que le bénéfice c'est surtout de donner cette formation dans les mains d'une coopérative dont on n'a aucune référence et là on ne sait pas quelles ont été les garanties pour l'Administration régionale pour prévoir ce choix.

On nous a dit qu'il y a des jeunes de bonne volonté, on va donner du travail aux jeunes qui ont terminé leurs études. Là je peux avouer qu'il est possible de maintenir une attention à ce thème, mais non pas en leur donnant la charge d'être les responsables de cette formation. Mais à quel titre, Assesseur? D'autres Régions ont prévu des cours spécifiques (non pas dans le secteur de Igiene ambientale, qui n'existe pas) dans les différents secteurs, mais en accord avec l'université.

J'inviterais l'Assesseur à réfléchir sur le système avec lequel a été proposé cette délibération, qui à la fin ne donnera aucun résultat, si non le fait d'allouer à cette coopérative 600 millions de lires.

Et après, puisqu'on va prévoir d'être sélectifs, dans tous les cours, si on commence par seize, à la fin de l'année le minimum c'est de prévoir qu'au moins la moitié n'arriva pas à la fin de ce cours.

Ici vous avez prévu de se référer aux différentes lois existant entre autres la loi du plan socio-sanitaire régional, et le plan dit qu'on ne peut que suivre les indications du plan même. Le plan ne prévoit pas ce cours, et étant en contraste avec le plan, il faudrait modifier le plan même, ce qui est impossible avec une délibération. Je me demande quelle est la possibilité de faire un pas de ce genre. Le résultat c'est évident, on va faire une sélection pour arriver à la fin de ce cours à seize personnes, et comment peut-on prévoir d'être sélectif? Les seize personnes vous allez les maintenir jusqu'à la fin, autrement se pose le problème que l'exigence n'est pas de celles-ci (d'après je ne sais pas quel calcul, car ici ce n'est pas indiqué). A ma connaissance je crois qu'il n'existe aucune requête de l'USL de faire un cours de ce genre; alors là aussi, si c'est normal qu'il y ait une possibilité de travailler ensemble, le minimum ce serait que l'USL va présenter la requête du cours et par la suite l'Assesseur nous présente le cours même. Ce qui n'a pas été. Je me demande alors quelle est l'exigence à tout prix d'aller de l'avant avec ce cours.

Ce serait mieux pour l'Assesseur de renvoyer la délibération, de reprendre les contacts avec les forces syndicales et de nous donner les renseignements qui ont été demandés.

Je demande, pour mieux aller dans une direction qu'on peut même apprécier, de suspendre ce débat pour le fait qu'on n'a pas de réponses aux demandes posées aujourd'hui.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) A moins que l'Assesseur n'ait déjà l'intention d'adhérer à la requête que vient de formuler mon collègue Rollandin, je voudrais ajouter deux requêtes de précision, parce que je me demande si la coopérative Ecogeo, à laquelle on confie... signor Assessore, le sto chiedendo se la cooperativa Ecogeo, a cui viene affidato questo incarico, è la stessa cooperativa Ecogeo che si è costituita ed è diventata operativa il 3 maggio 1991, e alla quale la Giunta regionale pochi giorni fa ha deliberato un contributo, a fronte di un apporto capitale dei soci di 27 milioni, di 80 milioni per macchinari, attrezzature ed arredamenti. Quindi una parte della risposta che le chiedevano i miei colleghi è forse già data: "Con quali macchinari, con quali strumenti, con quali arredamenti?" - "Glieli paghiamo noi".

Questa è la prima considerazione.

La seconda è di sapere qual è la composizione di questa cooperativa, visto che lei gentilmente, Assessore, è disponibile al dibattito e al confronto. Vorremmo conoscere la composizione di questa cooperativa a r.l., che ha questo grande privilegio di diventare operativa a maggio, di avere 350 milioni di lavoro con 27 di capitale al mese di agosto, e 80 milioni di contributo al mese di settembre.

Contrariamente ai miei principi mi sono espresso in italiano, perché non ci fossero dubbi sulla richiesta e sarò grato all'Assessore se vorrà dare lumi.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per il secondo intervento, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ho seguito la risposta dell'Assessore per vedere se si chiariva in positivo questa vicenda, ma devo dire che le risposte non sono assolutamente convincenti, anzi fanno emergere una notevole confusione nell'impostazione di questo argomento.

Dice l'Assessore Beneforti: oggi ci sono gravi carenze nel personale dell'USL per quanto riguarda l'igiene ambientale, la tutela sulla sicurezza dei lavori, la prevenzione eccetera, per cui c'è bisogno di personale preparato. E qui è proprio il primo problema che avevo posto, cioè questa esigenza è presente oggi, non possiamo pensare di rinviare la soluzione o il modo di affrontare la soluzione fra quattro anni, come deriverebbe se approviamo questo tipo di impostazione: tre anni di corso e poi il concorso. C'è bisogno di fare subito i concorsi, assumere il personale e poi, una volta assunto il personale, fare nel settore dove opereranno (ad es. impiantistica, cosa diversa dall'igiene ambientale) un corso di professionalizzazione che non necessariamente deve essere di tre anni, anzi non deve assolutamente essere di tre anni, perché un corso di tre anni è un corso a livello universitario. Qui facciamo un corso di tre anni per poi alla fine avere un pezzo di carta che non conta niente dal punto di vista del riconoscimento giuridico. E' vero che poi si potrà ampliare la pianta organica e quindi ci potranno essere nuove esigenze, però il problema esiste oggi e dobbiamo affrontarlo subito senza rimandarlo a un periodo così lungo.

Sul problema della professionalità della formazione, anche qui - ho citato prima quella risposta che è uscita su una rivista specializzata - sappiamo che esiste una scuola a livello universitario per tecnici di igiene ambientale, di sicurezza sul lavoro, che ha sede a Pavia, non riesco a capire perché nel momento in cui si vuole fare questo corso (dando anche per scontato che sia giusto farlo) non ci si rivolge a questa struttura specializzata, che fa proprio questo lavoro a livello universitario, che dà un titolo di studio che ha un valore molto relativo perché agli effetti delle assunzioni nei concorsi non conta, ma che comunque è un riconoscimento più di carattere generale, rispetto ad un corso fatto a livello regionale, appoggiandosi su una struttura che ancora deve avviarsi, che non ha nessuna qualificazione e nessuna competenza specifica in questa materia, e che ci inventiamo noi. Non riesco a capire questo tipo di impostazione.

Dice l'Assessore: è vero che i tre anni di corso sono lunghi, ma poi alla fine i partecipanti al corso possono partecipare al concorso della USL. Possono farlo così come può farlo chiunque altro, perché non è necessario aver fatto il corso per partecipare, basta avere i titoli che sono, ripeto, i titoli di geometra, di periti eccetera. Quindi dal punto di vista dell'ammissione al concorso, non ha nessun significato, nessuna rilevanza questa partecipazione al corso. Allora facciamo un corso così impegnativo, per poi avere un risultato che è nullo.

L'ultima questione che è stata posta è rispetto alla struttura a cui ci si appoggia per l'attività didattica. Dice l'Assessore: "l'Ecogeo non la conosco sostanzialmente". Ma questa non è mica una affermazione irrilevante, perché se si affida a trattativa privata un corso di tre anni ad una cooperativa, tutta la parte didattica, bisognerebbe conoscere questa cooperativa, sapere quali requisiti ha, quale esperienza in attività didattica ha, altrimenti è un punto interrogativo, è un azzardo che non possiamo correre se vogliamo fare della buona amministrazione. Qui nascono i problemi che avevo già indicato prima, che ha riproposto anche il Consigliere Louvin. Veniamo a conoscenza in Consiglio di provvedimenti che un po' per volta vengono fuori. Il Consigliere Louvin ha parlato di una deliberazione di Giunta di un contributo di ottanta milioni per questa cooperativa, questo provvedimento non lo conosco, so però che è all'ordine del giorno della IV Commissione venerdì, l'esame di un provvedimento di un contributo in gestione speciale per questa cooperativa. Qui non possiamo da una parte avere la Giunta regionale che decide di affidare tutta la parte didattica del corso a questa cooperativa, senza che questa di fatto sia operativa, sapendo poi che la operatività della cooperativa è legata ad atti che devono ancora essere approvati.

Infatti la domanda presentata alla Finaosta è stata respinta per insufficienza di garanzie, quindi la cooperativa ha inviato una lettera il 26 luglio per rivolgere domanda di ammissione a finanziamento in gestione speciale, che così recita: "La sottoscritta presidente fa riferimento a domanda presentata in data 15 maggio, intesa ad ottenere la concessione di un finanziamento di 207 milioni con durata di anni 10, ai sensi della legge regionale 102/82, fa riferimento alla lettera della Finaosta che ha comunicato di non concedere il finanziamento anzidetto per mancanza di garanzia, e rivolge domanda affinché l'istanza suddetta possa venire ammessa dalla Giunta regionale a gestione speciale, di cui all'articolo 5 della legge regionale 16/82 per un importo di 207 milioni".

Ma questa è una procedura che non è avviata, che non ha ancora avuto una risposta positiva, e questo finanziamento è finalizzato proprio a quelle strutture che servono per il corso: laboratorio chimico, laboratorio microbiologico, un ufficio per pratiche amministrative, per rapporti con i clienti fornitori, funzioni rappresentanza, eccetera...

Ci troviamo un mese prima della data di inizio dei corsi con una cooperativa che deve ancora avere il finanziamento per attrezzarsi per fare il corso che la Giunta ha già deliberato di assegnarle mesi fa. Mi sembra un pasticcio veramente indecoroso.

Ribadisco tutte le osservazioni che avevo fatto nel primo intervento, che mi portano a dare una valutazione critica su questa deliberazione.

Dice l'Assessore: ci sono dei giovani laureati che hanno deciso di fare una cooperativa, che hanno una professionalità che è da valorizzare; sono d'accordo su questo, però non dobbiamo fare dell'assistenzialismo nei confronti di laureati. Certo, valorizziamo delle competenze, ma valorizziamole all'interno di un disegno che parta dall'amministrazione; se abbiamo una necessità effettiva, se quello è lo strumento utile, certo, a parità di condizioni valorizziamo le competenze locali, ma qui il discorso è diverso.

La proposta del corso non è nata all'interno dell'Ammini-strazione, ma è nata dalla cooperativa; è chiaro che la cooperativa dal suo punto di vista ha tutto l'interesse di fare il corso, ma dal punto di vista dell'Amministrazione credo che valga un punto di vista diverso. Cioè a noi interessa tutto questo? Ci serve questo tipo di corso di tre anni, con tutti questi impegni, con questo livello di qualificazione, con i risultati finali incerti che darà? Questi sono i problemi che stanno intorno a questa deliberazione, che portano il nostro Gruppo a dare una valutazione negativa.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Credevo prima non dico di avere soddisfatto tutte le domande, ma perlomeno di aver dato alcune risposte che potessero giustificare la presentazione di questo provvedimento.

Devo dire che riconfermo le dichiarazioni che ho fatto precedentemente e le risposte che ho dato.

Riteniamo con questo provvedimento di continuare nel discorso della formazione e qualificazione dei giovani a livello regionale, di cercare di dare ai giovani la possibilità di esprimersi all'interno della nostra Regione, quindi corsi di qualificazione, possibilità di costituire cooperative, iniziative varie. Ritengo che quando si tratta di giovani, le iniziative debbano essere tutte prese e portate avanti e sostenute, perché se non interveniamo in una certa maniera nei confronti dei giovani e li aiutiamo a gratificarsi, poi arriviamo a spendere molto di più per altre vie di quello che si spende oggi per questo corso di formazione, tanto chiaccherato in questa sede.

Credo che ai giovani dobbiamo dare queste possibilità all'interno della nostra Regione e cercare di aiutarli anche se è da poco che hanno costituito delle cooperative. Questo vale per l'Ecogeo come per tutti gli altri giovani, perché ripeto, caro amico Louvin, che oggi come Assessore alla Sanità so quello che si spende in altri settori per riportare i giovani sulla retta strada, oppure per riabilitarli. Spesso i giovani vanno per certe strade perché non si sentono gratificati e non sentono l'ente pubblico vicino che dà un aiuto quando è il momento opportuno, e poi cerchiamo di riabilitarli; ma quando cerchiamo di riabilitarli ci costa più che gratificarli in questo momento. Per cui riteniamo che questo discorso debba andare avanti.

Per quanto riguarda l'Ecogeo, il provvedimento che come Giunta abbiamo preso, di dare ottanta milioni alla cooperativa, è il contributo che tramite l'Assessorato dell'Industria e Commercio diamo a tutte le cooperative che ne fanno richiesta. E' un contributo a fondo perduto che tutte le cooperative che si costituiscono nella nostra Regione hanno avuto, o hanno o avranno. Una volta era di 50 milioni, poi è stato portato a 80 e oggi tutte le cooperative che si costituiscono e dimostrano di avere i documenti in regola possono percepire questo importo per l'inizio della loro attività a fondo perduto. Sono i sindacati, chiamiamoli così, delle cooperative, che hanno sostenuto e sostengono questo, e da parte della Regione è sempre stato anche nel passato provveduto in questo senso.

In merito alla composizione societaria, prima ho detto che non conoscevo la cooperativa Ecogeo, non la conoscevo dal lato con cui malignamente qualcuno me la voleva far conoscere. Per quanto riguarda invece conoscere la cooperativa per sapere a chi si va ad affidare, sapevo benissimo a chi andavo ad affidare questo corso, perché con questi giovani abbiamo parlato e ho sentito quali erano le tesi che sostenevano ed ho ritenuto, dopo un lungo confronto, che fossero affidabili. Però ho anche detto loro che erano giovani, che erano nati da poco, che avevano necessità di avere qualcuno che facesse la supervisione, tant'è vero che è venuto fuori il direttore del corso, dott. Montanera, ed il comitato tecnico.

Voglio ripetere al collega Voyat che il comitato tecnico servirà proprio a sopperire a tutte quelle difficoltà che lui oggi indicava. Ma non mi posso sentire dire qui che perché questi sono troppo giovani, non hanno esperienza, allora non s'ha da fare. Dico che una volta tanto bisogna cominciare ed anche i giovani devono acquisire la loro esperienza, li dobbiamo aiutare ad andare avanti nel settore delle cooperative e in un certo senso di queste iniziative. E noi che facciamo ed abbiamo fatto tanto assistenzialismo, oggi ci scandalizziamo perché c'è un gruppo di giovani che mette su una cooperativa!

Mi si viene a dire che questo titolo non serve a livello europeo. Ma lo so anch'io che non serve; la realtà è un'altra, e allora se si vuol capire si capisce. E' vero che l'USL può riempire i suoi servizi di personale, ma bisogna anche avere del personale qualificato professionalmente e specializzato; quando si va in certe sedi dove si sono verificati degli infortuni sul lavoro, si richiede sempre personale specializzato e questa è la strada per dotare questi servizi di personale specializzato e qualificato, se vogliamo far fronte agli impegni.

So anch'io che questo titolo non serve fuori Valle e non serve neanche per essere ammessi obbligatoriamente al concorso, però è anche vero che i concorsi si fanno per titoli ed esami e questo è un titolo che sarà esaminato dalla commissione nel momento in cui verrà espletato il concorso; dipenderà dal punteggio che viene dato a questo titolo e spetterà a noi valorizzarlo.

Se spendiamo questa cifra e non vogliamo sperperare il denaro, sarà molto selettivo questo corso, e ci staremo molto dietro affinché sia selezionato in modo tale da arrivare in fondo ed avere dei tecnici preparati.

Per quanto riguarda la composizione societaria in questo momento non la conosco, la farò pervenire al Consigliere Louvin in giornata.

(...Proteste dai banchi della minoranza...)

Cerchiamo di essere seri e come abbiamo fatto in altre occasioni mi riservo di farvi pervenire la composizione dell'Ecogeo.

Voglio concludere dicendo che farò pervenire al Consigliere Louvin i dati che mi ha richiesto, e anche per quanto riguarda il giornalista che ha scritto quell'articolo, Consigliere Riccarand, sono opinioni molto soggettive e non fanno legge. Lei ci può credere, io posso non crederci.

Manteniamo il provvedimento e chiediamo al Consiglio di approvarlo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Dichiaro il voto contrario a questa deliberazione, che mi sembra radicalmente sbagliata come impostazione. Colgo però anche l'occasione per dare una piccola risposta all'Assessore Beneforti, che definisce quanto ha espresso il giornalista una sua opinione personale; sicuramente è una opinione personale di Lubrano che ha scritto queste cose, vorrei solo far presente a Beneforti che non si tratta di un parere qualsiasi, si tratta del parere di una persona competente in materia, scritto su una rivista autorevole. Tant'è vero che nella stessa pagina in cui c'è il parere di Lubrano c'è nella colonna a fianco una rubrica tenuta da Andreotti.

Del resto le affermazioni che qui sono contenute non possono essere smentite, la realtà è questa e sappiamo che anche in Valle per accedere ai concorsi della USL ci vogliono quei titoli di studio e che ai fini dell'ammissione al concorso, questo corso non serve a nulla.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Qui siamo ancora al dilemma: chi li conosce, chi non li conosce, il modo in cui li conosce e il modo in cui non li conosce questi della cooperativa.

Dirò subito che se non mi viene detto oggi chi sono, domani non mi interessa più. Per quanto riguarda il voto sulla deliberazione, dirò che non possiamo votarla, perché a parte la retorica con cui parlava l'Assessore, diciamo che si prendono in giro sedici giovani, facciamo loro perdere del tempo, diamo loro delle illusioni senza la possibilità di garantire in futuro un posto di lavoro.

L'unico vantaggio è quello di dare dei soldi ad una cooperativa, che non si sa bene da chi è composta, non si sa dare una valutazione tecnica sul personale insegnante della cooperativa. Poi mi si viene a dire che 16 sono necessari fra 3-4 anni, 16 devono essere i ragazzi da preparare con una selezione molto dura. Allora se veramente vogliamo fare una selezione dura, non è il caso di prenderne 16 all'inizio, ma bisognerebbe prenderne 20 o 22, perché attraverso la selezione si arriverà almeno a 16, quelli che possono essere necessari...se si crede di poter dare la possibilità a questi ragazzi di fare il concorso.

Se ne prendiamo 16 oggi, sapendo che chi fa più del venti per cento delle assenze non può essere ammesso all'esame finale, anche qui c'è una riduzione; se pertanto qualcuno avrà problemi di malattia o si ritirerà, questi 16 diventeranno 10 o 9 e fra 3-4 anni dovremo fare un nuovo corso.

Non abbiamo avuto un parere dell'Assessore, se il costo delle 126.225 lire è equo oppure no. Abbiamo detto che il punto 3 del deliberato è in contraddizione con il punto 4, quindi le 6000 ore sono impossibili da fare secondo quanto dice il punto 4, per cui l'atto amministrativo è confusionario e si contraddice. Poi vorrei chiedere, se qualcuno ne sa più di me, quanto è la carta da bollo oggigiorno: a me risulta che sia di 10mila lire, ma vedo a pag. 24, su quanto si va a deliberare, che "per l'ammissione al corso gli aspiranti devono presentare domanda su carta da bollo da lire 5.000".

Per questo dico che se si ricopiano le cose, devono essere ricopiate bene e se 5-6 anni fa i bandi dicevano che si doveva presentare la documentazione su carta da bollo di lire 5.000, oggi è cambiato e si deve correggere le 5.000 in 10.000. Questo è un atto che andiamo a votare e che ci fa passare come dei pellegrini, ma noi come dei pellegrini non vogliamo passare.

Mi si dice che c'è il responsabile tecnico; vorremmo sapere se c'è un parere del coordinatore sui locali, sulle apparecchiature che ci sono e sul personale insegnante, perché se l'Assessore conosce solo di persona alcuni di questi membri, deleghi il coordinatore a fare una relazione tecnica sui locali che saranno adibiti, sulle apparec-chiature che saranno usate e sul personale insegnante. Per queste contraddizioni e per queste cose inesatte che dice la deliberazione con tutti i suoi allegati, votiamo contro e decliniamo ogni responsabilità rispetto a quello che può dire la popolazione un domani sugli atti che vengono presentati in Consiglio regionale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Sulle modalità di votazione, credo che quando facciamo la votazione a scrutinio segreto non sia possibile votare sopra, altrimenti non è più segreta.

Infatti vedo cosa votano altri Consiglieri in quanto c'è la luce che si accende sul sì o sul no.... Ah non si accende in quel caso lì?

Presidente Avete un tasto su cui è scritto VIS, cioè visualizzazione, e solo se schiacciate quel tasto viene fuori la luce, altrimenti con la votazione segreta non si accende alcuna luce.

Pongo in votazione per scrutinio segreto la ratifica della deliberazione in oggetto:

Votazione a scrutinio segreto

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 18

Contrari: 16

Il Consiglio approva

Si dà atto che l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce non partecipa alla votazione.

Oggetto n. 7396 in data 9 agosto 1991: Consolidamento d'urgenza della frana sulla direttrice della pista forestale "Runaz-Pesse", in comune di Avise - Approvazione del progetto e affidamento dei lavori a trattativa privata alla ditta "Alpe Scavi", di Mellé A. & C., s.n.c., di La Salle, ai sensi degli articoli 66, 69 e 70 del regolamento 25 maggio 1895, n. 350 - Affido di incarico all'Ing. Pietro Giorgio, per la direzione dei lavori - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione per scrutinio segreto la ratifica della deliberazione in oggetto:

Votazione a scrutinio segreto

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 22

Contrari: 9

Astenuti: 1 (Gremmo)

Il Consiglio approva

Presidente I lavori sono terminati, riprenderanno nel pomeriggio.

La seduta è tolta.