Oggetto del Consiglio n. 2576 del 1° ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2576/IX Accertamenti, da parte dell'Inail, sulle rendite dell'invalidità per silicosi (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Chenuil:
Interpellanza Ricordanto che è ancora di viva attualità la vicenda irrisolta degli accertamenti, da parte dell'Inail, sulle rendite della invalidità per silicosi;
Ricordato altresì che la questione riguarda particolarmente l'applicazione dell'articolo 55 della legge 9 marzo 1989, n.88;
Rilevato che l'articolo citato mette in discussione diritti acquisiti dai lavoratori;
Sottolineato che sono numerosi nella nostra Regione i casi di prestazioni erogate dall'Inail e rettificate dallo stesso Istituto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
interpellano
l'Assessore della Sanità ed Assistenza Sociale per sapere se non ritiene opportuno intervenire per dare un contributo al chiarimento di una questione che sta creando notevoli disagi alla popolazione valdostana.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS) Abbiamo voluto presentare questa interpellanza per il grande allarmismo che esiste in Valle d'Aosta per il fatto che la legge nazionale 9 marzo 89 n. 88 concernente funzioni e finalità dell'Inps, all'articolo 55, comma 5, prevede alcune cose che non vanno nella direzione di coloro che hanno avuto una malattia professionale, persone che da 20-30 anni hanno la silicosi.
Questo articolo dà la possibilità all'Inail di accertare i vari silicotici con visite, vi sono anche dei casi ai quali viene tolta la rendita senza che neppure vengano visitati.
Ho letto sul giornale "La Vallée" una lettera indirizzata a "Il filo diretto" dell'On. Caveri, nella quale una signora scrive che suo marito aveva la silicosi e la rendita gli è stata tolta senza neanche fargli passare una visita.
Sono queste le cose che ci preoccupano, sono le cose delle quali il Consiglio regionale si deve fare portavoce, perché questo venga a cessare. Sono convinto che la silicosi, che è stata riconosciuta in una certa percentuale ad un lavoratore, non sparisce automaticamente, perché sappiamo molto bene che la silicosi progredisce anziché tornare indietro. Questa legge ha creato dei traumi nelle famiglie valdostane.
Vi sono diversi casi, mi riferisco a lavoratori del 1915, del 1925, del 1940, che avevano il 60 per cento ed oltre di silicosi, nei quali la percentuale è stata ridotta al 40 per cento , altri dal 35 per cento o dal 48 per cento sono arrivati a zero; come vediamo vi sono altri casi in cui è stata ridotta fortemente la percentuale di questa malattia professionale.
La malattia professionale che questi lavoratori hanno acquisito aveva creato un reddito. Trenta anni fa tra le aziende e i sindacati vi erano degli accordi interaziendali per cui l'azienda dava una cifra X fino all'età di 60 anni a questi lavoratori quando avevano il 45 per cento , se andavano in pensione, per evitare l'aggravarsi della malattia professionale. Costoro sono andati in pensione proprio per evitare il pericolo di aggravamento della malattia e oggi si trovano con un reddito molto inferiore, perché non hanno potuto acquisire i contributi Inps essendo andati in pensione molto presto. E oggi a queste persone viene tolta la silicosi.
Per queste ragioni invito l'Assessore competente e il Presidente della Giunta nella sua qualità di Prefetto, di interessarsi presso l'Inail, perché sospenda momentaneamente questi provvedimenti, in attesa che a livello nazionale le varie forze politiche, il parlamento riveda il provvedimento di quel famoso articolo 55, comma 5.
In questo periodo autunnale vi sono i congressi delle varie organizzazioni sindacali di tutte le categorie, abbiamo anche ricevuto un ordine del giorno da parte dello SPI Pensionati, con il quale invitano le confederazioni sindacali, CGIL, CISL, UIL, SAVT, le forze politiche ed i parlamentari valdostani ad intervenire per promuovere adeguate iniziative in merito al provvedimento.
Con questa interpellanza vogliamo cominciare a muovere qualcosa perché penso che il Consiglio regionale non possa restare fuori da questo grave provvedimento che l'Inail ha assunto; per ragioni di tempo non abbiamo predisposto una risoluzione ma annuncio che presenteremo domani una risoluzione in merito, che sottoporremo ai Capigruppo, e se il Consiglio è d'accordo chiederemo la sua iscrizione all'o.d.g. e la sua votazione.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Posso assicurare gli interpellanti che a nome della Giunta sono già intervenuto per chiarire nuovamente questo problema, che già nel passato era stato affrontato in questo Consiglio regionale.
Conosco bene i disagi che si sono creati in molte famiglie, alle quali sono state praticamente azzerate le entrate. Molti di questi silicotici sono venuti a trovarmi e mi hanno esposto la loro situazione.
Confermo qui, come ho già detto altre volte, che questo modo di operare dell'Inail di Aosta, pur essendoci una legge, è comunque deprecabile. Non è concepibile che un ente come l'Inail si comporti così e rimetta in discussione dei diritti acquisiti nei confronti di persone ormai molto anziane.
Con questo nessuno vuol difendere chi ha percepito indennità senza averne diritto, ma non è pensabile che dopo trenta o più ci si accorga di aver sbagliato e magari ci si avvalga dell'aiuto di qualche medico che forse agisce più perché istigato che per convinzione.
Da più parti si è richiesto che venga rivista la legge 88/89, alla quale si richiama l'Inail; anch'io sono d'accordo che la legge debba essere rivista, tant'è vero che per favorire l'iniziativa da parte dei nostri parlamentari o di altri parlamentari, perché si può trovare anche l'intesa con altre Regioni, presenterò a questo Consiglio regionale un disegno di legge di iniziativa statale, per giungere a modificare l'articolo 55 della legge. Ritengo che come Consiglio regionale si debba presentare un disegno di legge che preveda la modifica dell'articolo 55 della legge 88/89.
I tempi però, per far approvare questo disegno di legge, come quello che potranno presentare i nostri parlamentari insieme a parlamentari di altre Regioni, saranno molto lunghi, ed i silicotici credo non potranno attendere molto tempo. Pertanto, in attesa di portare avanti questa modifica alla legge, ho richiesto un ulteriore incontro immediato con la direzione generale dell'Inail per un riesame del problema e quindi bloccare le iniziative della sede di Aosta; ma soprattutto per ottenere che in sede di collegiale medica l'Inail riveda con i medici di patronato che assistono i lavoratori ogni singola pratica.
Al punto in cui siamo occorre un confronto aperto sulle rispettive posizioni, senza assumere decisioni unilaterali, come ha fatto l'Inail di Aosta. Quindi ho previsto un incontro con le organizzazioni sindacali, onde puntualizzare con loro la linea da seguire, sia in occasione delle collegiali mediche a cui devono far ricorso, sia sulle modifiche che devono essere apportate al disegno di legge. Quindi voglio investire anche le organizzazioni sindacali e i loro patronati del problema, sia per quanto riguarda la discussione che avverrà nelle collegiali mediche, a cui faranno ricorso i patronati per ogni singolo caso, sia per affrontare le eventuali modifiche alla legge che deve essere portata avanti.
I suddetti incontri avranno luogo quanto prima in quanto ho avuto dalla direzione generale dell'Inail la conferma che dovrebbero avvenire entro una decina di giorni; con i sindacati l'incontro, appena finito il Consiglio, sarà promosso e verrà fatto.
Questo è l'impegno che mi assumo, questa è la linea che ho seguito fino a questo momento e che intendo seguire unitamente al Consiglio regionale.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS) Sono uno di quelli che non mi dichiaro quasi mai soddisfatto delle risposte dell'Assessore Beneforti, ma oggi mi dichiaro soddisfatto della risposta e invito l'Assessore, dopo aver avuto questo incontro con la direzione dell'Inail, se gentilmente può metterci a conoscenza di come sono andate le cose. L'incontro con le organizzazioni sindacali, a mio avviso, deve avvenire il più presto possibile, perché è un problema sentito, è un problema che va sulla pelle di coloro che hanno questa malattia, ai quali vengono tolti anche i soldi per poter sopravvivere.
Come ho annunciato, domani mattina presenterò assieme agli altri capigruppo una risoluzione su questo argomento.
